Un anno fa di questi tempi. Busto era piena delle solite “palle”di Natale. Patrizia Testa annunciò che sarebbe arrivato un regalo di Natale per i tifosi. L’annuncio fece seguito al proclama di Sandro Turotti che sorprendentemente svestì il solito abito dell’understatement per lasciarsi andare a un “alzeremo l’asticella” per poi esserne travolto.

Segnali che stava cambiando qualcosa fuori dal campo, anche se in campo andava in scena la peggiore stagione dell’era Testa.

Il regalo non arrivò in tempo, non a Natale e nemmeno alla Befana, ma un po’ dopo, seppur in forma semi anonima. Nell calza il trio “Cocco” dei vari Coccolo, Barlocco e Rocco che a riguardo dell’asticella contribuirono ad abbatterla e non a saltarla spazzarono via le speranze dei tifosi a riguardo dei nuovi che arrivano e portano soldi e campioni.

Il cambio di allenatore ( ma non di staff) con una soluzione interna low cost fece capire che non ci sarebbe stata trippa per gatti.

Un regalo di Natale davvero misterioso, sia nella sua entità, sia nella sua anagrafica. Le carte dicono di un passaggio di quote minoritarie datato 10 Dicembre 2024, scartato ai tifosi a Gennaio 2025, poi rettificato da Patrizia Testa nella conferenza stampa dell’11 Giugno al primo Luglio 2024.

Dettagli? Beh no, perchè significa che il regalo vero procurato è stata la retrocessione compartecipata. Insomma, non un biglietto da visita indimenticabile.

Il reset della riammissione ha reso meno amaro il verdetto del playout e ridato fiato alle trombe sia di Turotti, sia dell’Avvocata Zema, rappresentante del regalo di Natale a nome Finnat.

Il primo faceva sapere che “ovviamente vogliamo fare meglio dello scorso anno..”, la seconda diceva che “noi (chi?) siamo ambiziosi…”.Insomma, sembrava giunto il momento dei frizzi e lazzi, seppur il nome del capocordata, che i ben informati sapevano da Febbraio 2025 ( nessuno prima di noi), veniva celato, smentito, nascosto chissà perchè.

La campagna acquisti, o meglio la campagna cessioni, creava parecchi malumori tra i tifosi con conferme di giocatori per nulla distintisi nel precedente campionato a fronte di rinunce di quelli più performanti, ma la speranza era che “se vendono questi, ne arriveranno di migliori”.

Tra mezze scommesse, lungodegenti cronici e qualche scomessa vinta la stagione ha preso subito una brutta piega e solo pochi credevano al Mister che ossessivamente ripeteva che “siamo partita tardi, serve pazienza”. Ora, non ci crede più nemmeno lui e mentre Busto è invasa nuovamente dalle “palle”di Natale la situazione in casa biancoblu tocca il picco di quest’anno in termini di prestazioni negative riuscendo a far peggio dello scorso anno.

Una debacle doppia se si pensa ai molti soldi di contributi giovani persi dalla società, visto che rispetto allo scorso campionato è notevolmente diminuita la presenza under in distinta.

Insomma, un vero fallimento di ogni obiettivo che erano stati elencati a inizio stagione, quali miglioramento della posizione, lancio di giovani del vivaio, costruzione di un nuovo progetto a partire dalle macerie.

Il vero regalo ai tifosi lo faceva un comunicato della Figc che annunciava ai tifosi la squalifica di Luca Bassi, accostandolo alla Pro Patria. Un vero e proprio autogoal in termini di comunicazione societaria che si è fatta bagnare il naso dalla Federazione nello svelare il capocordata di Finnat. La conferma di questo potenziale acquirente della società ha di fatto aperto un countdown per il passaggio di quote che tarda ad avvenire.

Gli ultrà invitano Patrizia Testa a vendere, volontà che lei stessa da tempo manifesta come intenzione, quello che forse manca, visto che mai si è sentita, è la voce di Finnat che dice di voler comprare.

Non risulta che l’Avvocata Zema lo abbia fatto e neppure lo stesso Luca Bassi che a Giovanni Pellegatta, Presidente del Pro Patria Club, ha fatto sapere che quando ci saranno novità sul fronte societario lo faremo sapere. E..ci mancherebbe altro, ci viene da dire!

Speriamo che avvenga tramite il canale comunicativo societario e non tramite l’addetta stampa della Figc.

Ovvio che a fronte di una volontà di vendere ci debba essere una volontà di acquisto, finora si è dato per scontata la seconda, rampognando per la prima, anche se a onor del vero dire che “quando saremo pronti lo faremo sapere” non vuole per niente dire che lo siamo o che lo saremo a breve. Possibile che la mappa di avvicinamento abbia avuto intoppi, ritardi, o rinunce che hanno dilazionato i tempi?

Forse la prima vittima di questa dilazione di tempi è proprio Sandro Turotti, che si è dapprima lasciato andare a previsioni non nel suo stile e poi chiamato ad una campagna acquisti che forse avrebbe dovuto avere ben altro sostegno economico di quello che ha avuto.

Certo è che hanno proprio ragione il Generale Vannacci, Il Sindaco Antonelli e Patron Vavassori che a Busto il mondo e l’acqua vanno al contrario, visto che mai si era visto un passaggio di proprietà mai annunciato, ma da tutti dato per scontato, minoranza societaria che parla di progetti ambiziosi senza possedere la società e nemmeno dicendo quando avverrà, programmi annunciati per quinquennali, senza sapere quale è il giorno uno da cui iniziare a contare.

Speriamo solo di aver capito male, ossia che il primo giorno va fatto risalire a 1 Luglio 2024, diversamente in un anno e mezzo si conterebbe una retrocessione e un ultimo posto virtuale. Insomma, situazione che invita al titolo “Come siamo caduti in “Bassi”.

Forse ha ragione il Sindaco quando tra le righe potrebbe far intendere qualcosa che non sappiamo, ossia di “non perdere la Testa”, almeno fino a che la fiduciaria possa dare fiducia.

Per ora, si è saputo tramite terzi il nome del protagonista, dubbia la data di nascita dell’operazione , ignota la data nella quale sulla carta di identità alla voce professione sarà scritto”Presidente della Pro Patria.

Insomma, tutto come prima, o quasi, al netto della performance in campo che fa dire senza esitazione che “si stava meglio quando si stava peggio”.

Se nel passato gli under erano stati lo scotto da pagare per far quadrare i conti e i conti sono sempre quadrati in campo e fuori, quest’anno la debacle è clamorosa, vista la rinuncia al bonus fuori dal campo che si accoppia con risultati disarmanti in campo.

Per la serie, facciamoci andare bene quello che abbiamo in attesa di quello che forse arriverà. Per la cronaca, il regalo di Natale 2024 non è stato molto gradito dai tifosi, si può rimediare quest’anno con una convincente campagna acquisti invernale che porti giocatori forti e soprattutto sani.

Colombo è noto per aver conquistato l’America, ma a Busto ricorda una retrocessione, Il “Greco” è noto per la Magna Grecia, non sia mai che lo si debba ricordare per un’altra retrocessione.

FlavioVergani

 

 

 

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