Il Pro Patria Club, riunito in assemblea ordinaria dei consiglieri nello scorso venerdì, ha deliberato di non organizzare la Festa degli Auguri di Natale. Lo comunica Mauro De Bernardi, public relation man del sodalizio. La Festa di Natale del Pro Patria Club è sempre stata una grande opportunità di unione tra tifosi, società e squadra . Il clima natalizio ha sempre favorito il dialogo sereno e costruttivo, ma soprattutto è sempre stata un’occasione di cogliere l’umanità dei giocatori che spesso sfugge dagli spalti che dava vantaggi reciproci per tifosi e giocatori.
Si ricordano feste in teatri, location prestigiose come sale ricevimenti top premium e ultimamente serate fantastiche nella sede del club dove i giocatori sempre si sono dichiarati entusiasti di quanto appeso alle pareti che racconta una storia lunga più di 100 anni.
Partite a calciobalilla tra tifosi e giocatori, karaoke con Pitou che cantava l’inno di Francia e i giocatori quello italiano, quiz sulla storia della Pro Patria, anedotti e celebrazioni per mettere al centro della serata i giocatori sono stati momenti terapeutici, anche nei momenti più bui della storia della Pro Patria.
Mauro De Bernardi, seppur con rammarico, fa sapere che davvero il club non crede ci siano le condizioni minime per organizzare la festa visto il distacco della società con i tifosi, i dialoghi interrotti, quel senso costante di insopportazione verso i tifosi, che spesso si avverte nei rapporti con la società.
Così, si interrompe una tradizione che mai ha avuto uno stop nel passato, nella speranza che il nuovo anno possa normalizzare i rapporti tra società e tifosi e sancire quell’unità e collaborazione tra le parti che spesso si sente chiesta, desiderata e auspicata, ma per la quale davvero poco si fa per centrare l’obiettivo.
Direttivo Pro Patria Club













