
E’ stato come se fosse la prima della Scala. Il Pro Patria Club si è stretto intorno al suo Presidente che ha celebrato la squadra dei miracoli. Un Dream Team che ha saputo trasformare il sogno in realtà. Una prima assoluta che ha aperto le porte della nuova sede ai famigliari dei consiglieri che, complici gli auguri di Natale, hanno potuto visitare la nuova dimora del club prima dell’inaugurazione di Gennaio. Una sede che meriterebbe la serie A, non si chiede tanto, ma almeno la B. Non certamente la D. Grande, spaziosa, ridisegnata nel layout e ridipinta nei colori da architetti e pittori improvvisati solo sulla carta, ma non nella realtà. Gente che si è rimboccata le maniche per trasportare una storia lunga 56 anni da via Pozzi a via Cellini (angolo viale Lombardia). Viaggi infiniti per non perdere niente di quanto gelosamente conservato negli archivi del club. Giorni infiniti per chi ha verniciato, stuccato, collegato fili, spostato mobili, acquistato materiale per una corsa contro il tempo per inaugurare subito e bene la nuova sede. Ieri sera, ecco la celebrazione del Presidente Pellegatta che commosso ha comunicato che “ce l’abbiamo fatto, ce l’avete fatta, abbracciando ad uno ad uno i giocatori della sua squadra. Anche il Presidente Onorario Roberto Centenaro ha manifestato il suo apprezzamento misto a stupore per quanto fatto. Tutto fatto bene e in fretta per scacciare via quelle paure iniziali che facevano apparire quel progetto troppo ambizioso, troppo grande, troppo impegnativo. Ma, come ha sottolineato Centenaro, al Pro Patria Club non manca la capacità di osare. Lo si è visto alla Festa della Birra dove ci si supera di anno in anno sfidando la spregiudicatezza di Pellegatta, vera e propria deus ex machina dell’evento. E’ stata la serata dello stupore di chi non si aspettava una sede così grande cosi bella. E’ stata la serata dell’orgoglio di chi si è sporcato le mani, sollevato pesi, speso tempo per centrare l’obiettivo. E’ stata la serata del ringraziamento forte e sentito di chi ha fatto meno ma ha avuto tutto subito. E’ stata la serata nella quale hanno vinto i pochi ma buoni. E’ stata la serata cha ha fatto emozionare il Giannino Gallazzi che la sede di prima la considerava casa sua, ma ieri è rimasto attonito di fronte a tanta bellezza.94 anni di passione per i colori biancoblu e per il suo club che nel suo discorso di ieri hanno fatto capire la sua unicità. Solo un club di amici può arrivare a tanto è stato il leit motive della serata e al Pro Patria Club l‘amicizia è la base per calcolare l’altezza e ieri sera la squadra ha fatto capire che quando il club alza l’asticella…poi la salta senza problemi.
Non era spento l’eco della gioia per quanto fatto che già si è udito il prossimo obiettivo, la prossima sfida, il prossimo traguardo. Una fetta di panettone e un brindisi hanno chiuso una parentesi per aprirne subito un’altra perchè questa gente vive di emozioni forti e dopo poco si sente già pronta per ricominciare.
Flavio Vergani


































