Parte male l’avventura di Francesco Bolzoni alla guida della Pro Patria che perde per due a uno in quel di Arzignano. Dopo un deludente primo tempo con i padroni di casa che mettevano ripetutamente in difficoltà la difesa bustocca con semplici lanci verticali, sempre letti male dai difensori, nella ripresa i tigrotti concedevano meno all’Arzignano migliorando la prestazione della prima frazione di gioco ( non ci voleva molto, ma comunque…).
Pro Patria che pareggiava i conti con un calcio di rigore di Mastroianni concesso per un fallo di mano del difensore gialloazzurro. Partita che si incanalava sul pareggio con evidente calo dei padroni di casa che diminuivano la pressione offensiva. Poi, il Citterio show con una clamorosa occasione da rete mancata solo davanti alla porta e un secondo maldestro tentativo che di fatto sottraeva il pallone al compagno Motolese che avrebbe calciato a botta sicura. Nel primo caso sarebbe stato vantaggio biancoblu, nel secondo pareggio tigrotto.
Cosa emerge dalla partita odierna? Niente di diverso da quanto noto, ossia una squadra perennemente in difficoltà in difesa dove il trio Motolese, Reggiori e Travaglini non garantiscono solidità a cui si somma un dato che spesso viene tralasciato ma deve far riflettere. Ossia, che la tanto criticata ( giustamente) difesa è la terza peggiore del girone, ma il famoso attacco bomba voluto da Mister Greco è il peggiore del girone con 14 reti fatte al pari della Pergolettese. Otto di questi goal li ha realizzati Mastroianni, tutti gli altri giocatori hanno segnato sei reti diciotto partite.
Per la serie, preferisco subire un goal in meno di quelli fatti ( Greco style), peccato che la difesa subisce e l’attacco non segna.
Insomma, una squadra che trasmette l’idea di dover essere rinforzata in difesa, ma i numeri dicono anche in attacco, visto che il trio Renelus-Udoh-Ganz sta gareggiando con la coppia Toci -Curatolo nella speciale classifica di chi segna meno.
Ci sarà molto lavoro per Mister Bolzoni che dovrà dare un’identità alla squadra, un gioco e una preparazione fisica degna di questo nome. Ovviamente, in attesa di capire in che modo si vorrà rimediare agli errori del mercato estivo con quello invernale.
La Triestina si è portata a meno due, ossia a quattordici punti dai tigrotti. Pensare di arrivare dietro agli alabardati sarebbe l’umiliazione peggiore che la Pro Patria subirebbe forse dell’intera sua storia.
Flavio Vergani











