Un’altra sconfitta amara, soprattutto per il modo in cui e’ maturata nel corso della partita contro l’Inter U23, dove contavano in primis i punti classifica da incamerare, per cercare di non compromettere ulteriormente il distacco con l’avversaria a 9 punti, che pregiudicherebbero anche i play out, portando alla retrocessione diretta.
Francesco Bolzoni, allenatore dei tigrotti, vara una formazione a una sola punta (Mastroianni) con il supporto di due possibili incursori (Giudici e Citterio) schierando a centrocampo Ferri e Schiro’ con esterni Mora e Orfei, inserendo nel pacchetto difensivo Aliata con Masi centrale e Travaglini esterno.
A dar pero’ alla partita un corso diverso, dopo appena 4′ minuti di gioco , il solito cronico errore difensivo causato da un approccio alla gara poco determinato, al contrario di quanto richiedeva la situazione di classica, subendo così la rete di La Cagnina, che poi andrà ancora a segno al ventisettesimo, grazie all”operato del FSV, che concede alla squadra ospite un più che generoso rigore causato da un tocco di mani ininfluente di Mora. Sconfessando così l’operato, non certo all’altezza della partita, dell’arbitro torinese Rossini.
La Cagnina, come nella partita di andata, realizza contro i bianco blu la sua seconda doppietta.
Sotto di due reti e’ stato difficilissimo ripartire per gli undici di casa, che non sono stati in grado di costruire un gioco offensivo, stante la superiorità’ tecnico-fisica a centrocampo dell’Inter U 23. Più compatta, più veloce e più forte nei contrasti individuali. Improduttivo anche il nuovo modulo proposto. L’allenatore Bolzoni, alla ricerca dell’ennesima formazione, ha via via immesso nella ripresa Renelus, il nuovo acquisto Jacopo Desogus, Udoh, Di Marco e Ganz e l’atteggiamento offensivo e’ andato via via aumentando, creando di fatto un paio di azioni da
goal, che hanno determinato la rete di Desogus. Esordio positivo quello dell’ex centrocampista del Cittadella (classe 2002) durante la mezz’ora da lui giocata.
Un buon biglietto da visita il suo, e sicuramente potrà diventare una risorsa importante per il gioco della squadra, così come assolutamente prioritaria deve essere l’immissione in organico da parte della società di due difensori, indispensabili per assestare il reparto difensivo. Un’altra partita che doveva avere un risultato positivo ha invece riservato la settima sconfitta consecutiva.
Da salvare soltanto il finale, perchè con un po di fortuna la Pro Patria avrebbe anche potuto agguantare un pareggio. Prossima avversaria qui allo Speroni la Giana Erminio e con loro conterà soltanto vincere, al di la di tattiche e nuovi moduli di gioco.
Ottavio Tognola











