Caro Luca Bassi, permettimi il “tu” e lo scorrimento colloquiale. Sei un grande manager che obbligherebbe al “lei”, ma oggi voglio pensarti come tifoso della Pro Patria. Per cui, in questo caso, non esistono distinzioni, titoli, gerarchie. Siamo una famiglia da sempre. Molto litigiosa, polemica e rompi palle, ma sempre famiglia siamo. Siamo sempre di meno, ma facciamo in fretta a tornare in di più.
Quelli che ci sono oggi, c’erano ieri, ci saranno domani. Vanno apprezzati perchè solo chi critica ama, l’indifferenza vuol dire lontananza. Porta pazienza…
Un giorno ci conoscerai da vicino, o almeno questo speriamo, e subito comprenderai che ogni parola e gesto sono “pro”patria, compreso quel che eccede, l’evitabile, il non indispensabile.
Capirai che quello che sta accadendo in campo e non accadendo fuori dal campo interessa poco a quasi tutta Busto, anzi potremmo dire che interessa niente a nessuno. A noi interessa molto e nel noi sei compreso anche tu, diversamente perchè saresti qui?
Voglio regalarti questa galleria fotografica. Chi l’ha realizzata si chiamava Giovanni Garavaglia, era il 6 Maggio 2018, l’anno della promozione in serie C. Come noi sperava di vedere la serie B, non ci è riuscito, ci guarda dal cielo, ma sono rimaste le sue emozioni che voglio regalarti.
Così vedi lo stadio pieno, vedi i nostri sorrisi e non senti solo le nostre critiche. Vedi i colori dei nostri pensieri sventolare, vedi giovani, anziani, donne e bambini far festa a Patrizia Testa, così magari ti viene voglia di regalarci tu queste emozioni un’altra volta. Vedi chi siamo veramente noi!
Per chi fa finta di non capire, colgo l’occasione per ripetere che queste emozioni sono firmate Patrizia Testa e a lei, solo a lei, va il ringraziamento di tutti i tifosi e quando si dice tutti si dice tutti.
Inutile che qualcuno ci faccia la lezioncina da asilo nido ricordando quello che nessuno ha dimenticato.
Un grazie da parte di chi c’era, c’è e ci sarà. Non di chi non c’era, c’è solo quando fa comodo e non ci sarà appena cambierà la direzione del vento da destra a sinistra. Noi frequentiamo lo stadio, non i salotti.
Il grazie lo puoi leggere nei volti che vedi nelle foto. Chi cerca di affermare il contrario o non sa, o fa finta di non sapere.
Hai tra le mani l’opportunità di scrivere una pagina importante per Busto Arsizio e per la Pro Patria, non fartela sfuggire. Quello che è riuscito a Patrizia Testa nel suo tempo migliore, siamo certi che lo potrai fare tu con noi. Ci hanno detto chi sei, il tuo curriculum parla di te, tutti parlano di te e questo aveva scatenato aspetttive, alimentato sogni, sdoganato fantasie. Persino i più anziani hanno messo da parte la rassegnazione di non vedere più la Pro Patria vincere e si sono messi in attesa del tuo arrivo.
Non deluderli, non deluderci, non deludere. Questa gente è piegata da una retrocessione, da un inizio campionato che mai ci si aspettava così deludente, ma soprattutto da un’attesa infinita di quel regalo che ci era stato promesso lo scorso Natale.
Mettiti una mano sul cuore e abbrevia i tempi dell’incertezza, regalandoci un Natale ricco di certezze. Ovviamente, nessuno sceglie nessuno. Nessuno vuole che vada via qualcuno per far arrivare qualcuno, va benissimo che rimaniate tutti.
L’importante è che si torni alla normalità che vuole dire parlarsi, incoraggiarsi, sopportarsi, per vincere insieme. Oggi, stiamo perdendo tutti in campo e fuori dal campo. Far finta che il problema sia un coro o un applauso stonato vuol dire far finta di non capire che quel che i tifosi dicono o fanno non è per il gusto di contestare nessuno, ma solo un modo per sfogare una preoccupazione senza confini che da troppo tempo è compagna dei tifosi.
Tu sei troppo intelligente perchè te lo si debba spiegare, ma purtroppo serve specificarlo in ogni occasione opportuna e non opportuna perchè si fa presto a dire che a Busto l’acqua e il mondo vanno al contrario. Non ti preoccupare oltre modo, a Busto l’unica cosa che gira al contrario è la Pro Patria e questa è l’unica cosa che ci interessa e per questo siamo qui.
Ho “scritto”una canzone per te, o meglio, l’ha scritta Lucio Dalla, l’ho solo adattata alla situazione nella speranza che “L’anno che verrà” potrà regalarci quello che ci meritiamo. Luca, pensa che bello se potesse essere “Tre volte Natale e festa tutto il giorno”. Che ne dici, ci speriamo?
Ti aspettiamo!
Caro Bassi, ti scrivo, così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò
Da quando non sei arrivato non c’è nessuna novità
L’anno vecchio è finito, ormai
Ma qualcosa ancora qui non va
E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò
Da quando non sei arrivato non c’è nessuna novità
L’anno vecchio è finito, ormai
Ma qualcosa ancora qui non va
Si vince poco la sera, compreso quando è festa
E c’è chi ha messo dei sacchi di sale vicino alla finestra
La società sta senza parlare per intere settimane
E a quelli che hanno molto da dire
Del tempo ne rimane
E c’è chi ha messo dei sacchi di sale vicino alla finestra
La società sta senza parlare per intere settimane
E a quelli che hanno molto da dire
Del tempo ne rimane
Lo scorso anno ci hanno detto che il nuovo anno
Porterà una trasformazione
E tutti quanti stiamo già aspettando
Porterà una trasformazione
E tutti quanti stiamo già aspettando
Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno
Ogni Cristo scenderà dalla croce
Anche i tifosi faranno ritorno
Ci sarà da mangiare e festeggiare tutto l’anno
Anche i giornalisti potranno parlare
Mentre gli ultrà già lo fanno
Ogni Cristo scenderà dalla croce
Anche i tifosi faranno ritorno
Ci sarà da mangiare e festeggiare tutto l’anno
Anche i giornalisti potranno parlare
Mentre gli ultrà già lo fanno
Anche i preti potranno sfogarsi
Ma soltanto a una certa età
E senza grandi disturbi la folla tornerà
Saranno forse i soliti furbi
E i bustocchi di ogni età
Ma soltanto a una certa età
E senza grandi disturbi la folla tornerà
Saranno forse i soliti furbi
E i bustocchi di ogni età
Vedi, caro amico, cosa ti scrivo e ti dico
E come sono contento
Di essere qui in questo momento
Vedi, vedi, vedi, vedi
E come sono contento
Di essere qui in questo momento
Vedi, vedi, vedi, vedi
Vedi, caro amico, cosa si deve inventare
Per poter riderci sopra
Per continuare a sperare
Per poter riderci sopra
Per continuare a sperare
E se quest’anno poi passasse in un istante
Vedi, amico mio, come diventa importante
Che in questo istante ci sia anche tu
Vedi, amico mio, come diventa importante
Che in questo istante ci sia anche tu
L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
Noi ci stiamo preparando e questa non è una novità
Noi ci stiamo preparando e questa non è una novità
Flavio Vergani












