“Il momento è difficile, mail futuro è della Pro Patria“, questo il titolo dell’articolo pubblicato sulla Prealpina di oggi. Il virgolettato è dell’Avvocata Rosanna Zema che analizza il momento dei tigrotti, senza nascondere grande ottimismo per il futuro. Ottimismo per ora non contagioso, visto lo stato umorale di una tifoseria ai minimi storici sia com numeri, sia come entusiasimo.
Fiducia nella squadra che è convinta di poter tirare fuori le qualità finora rimaste inespresse, mentre ai tifosi chiede di trasformare la comprensibile rabbia in un carburante con cui dare la spinta ai tigrotti.
Aggiunge Rosanna Zema che “il futuro è dalla nostra parte,anche dalla parte della città di Busto Arsizio che, siamo sicuri, è pronta a rispondere con entusiasmo”.
Su Luca Bassi dice:“Luca è un tifoso che conosce la storia della nostra squadra come pochi e questo significa mischiare emozioni, sensazioni, sofferenze e speranze.
Il progetto è in pericolo dopo i risultati? Non sembrerebbe, vista la risposta:”Il progetto è solido, ma i risultati aiutano a rafforzarlo. Quindi l’uno è legato all’altro sperando che il trend si inverta il prima possibile.
Torna d’attualità il tema dell”ambizione: “L’ambizione nostra è l’ambizione di tutti e sono certa che a tempo debito i tifosi saranno felici di scoprire quello che c’è dietro”.
Il commento
La frase finale di fatto conferma che l’intervista non risponde all’unica domanda che i tifosi si pongono ormai da un anno. Ossia, quando questo tempo debito sarà sinonimo di domani, quando ci sarà l’effettiva presa in carica della maggioranza delle quote societarie e quando si paventeranno protagonisti e programmi del futuro della Pro Patria.
Per ora, l’unico nome uscito, quello di Luca Bassi, è stato ufficializzato da un comunicato della Figc e questo non aiuta a trasmettere chiarezza
Per ora sappiamo chi è dietro (in classifica), ossia la Pro Patria, in attesa di sapere cosa ci sta dietro.
Sul resto, ossia che la squadra è convinta di poter fare meglio era noto da sempre, ma sembra che siano convinte anche le squadre avversarie, visti i numeri. I trends nel calcio si invertono non con le speranze, ma con i fatti che fanno rima con interventi decisionali tempestivi, seppur impattanti economicamente sul balance finanziario della società.
Lo scorso anno non ci risulta si sia agito in tale direzione e la speranza ha prodotto una retrocessione.
La bocciatura è stata evitata con gli esami di riparazione, ma non sembra che l’esperienza stia insegnando qualcosa, visto che la squadra viaggia con cinque punti in meno rispetto allo scorso anno.
Il tanto( da noi)contestato Mister Colombo con una squadra infarcita di under e con pochi top players era riuscito a fare meglio di quanto sta facendo Mister Greco. Che avessimo in casa il nuovo Guardiola e nesssuno se ne era accorto? Oppure, che il presente è peggio del passato e quindi serve attendere meno tempo di prima?
Flavio Vergani











