Secondo voi, quando scriviamo che ci è piacerebbe che gli altoparlanti dello stadio si sentissero anche nei distinti centrali o che ci piacerebbe che il terreno di gioco dello “Speroni” fosse bello come ai tempi del “Gasparino” o del “Merlino”, oppure quando scriviamo che ci piacerebbe che ci fosse un bar anche per i distinti centrali, lo facciamo per attaccare sempre e comunque il Comune o la Società, o solo perchè vorremmo vedere che tutto funzioni come dovrebbe accadere in una città e società che si rispettino?
Bene, se qualcuno ( o qualcuna) avesse dei dubbi, se li tolga dalla testa. Anzi, glieli togliamo noi, dicendo che è la seconda quella giusta. Onde per cui, la “battaglia” relativa agli altoparlanti che non funzionano quando gioca la Pro Patria, ma hanno funzionato quando ha giocato il Milan U23, continua e continuerà fino a soluzione trovata. Qualcuno ha dato la colpa allo speaker che non sarebbe in grado di gestire il mixer a differenza di quello del Milan. Grassa risata, uno dei due speaker da giovane faceva il Dj e lo scrivente lo sa perchè era in classe con lui. Per cui, caro ( omissis) conta su mia da bàl.
Non sentire le formazioni delle squadre non è un dramma, ai tempi si ascoltava la pubblicità che adesso non c’è più, ma le comunicazioni relative alla sicurezza sono da sentirsi obbligatoriamente e se non accade diventa un problema. Giusto?
Venerdì sera siete tutti invitati al Pro Patria Club dove verrà a trovarci l’ex Assessore allo Sport Maurizio Artusa che sul tema dice di avere qualcosa da dire. Lo ascoltiamo volentieri, ma nel frattempo il mirino è stato spostato su Luca Folegani, nuovo assessore allo sport, ma anche vice Sindaco. E da lui che ci attendiamo risposte.
La cosa migliore in questi casi è sentire dalla fonte lo status della richiesta, ossia se “pending”, “running” o “deleted”nella sua agenda delle priorità. Ebbene, Folegani fa presente con dovizia di particolari quello che lui e il team di supporto sta facendo per la soluzione del problema e dobbiamo dire che le azioni sono state tante, compreso capire dal Dj del Milan cosa aveva fatto per far sentire la sua voce. Folegani fa sapere la deadline entro la quale conta di restituire la piena funzionalità dell’impianto e questa data è assai vicina. Non la citiamo perchè ci interessa che il problema sia in via di soluzione, una settimana in più o una in meno a questo punto conta poco, per cui evitiamo di esporlo ad inutili critiche nel caso la partita della svolta non fosse quella da lui citata, l’importante è che non sia una partita del 2026.
Per cui, working in progress, ma il nostro pressing continuerà fino a opera consegnata. Il Pro Patria Club non sostiene giunte di destra, di centro o di sinistra e nemmeno fai il tifo per Tizio, per Caio o per Sempronio, ma solo e sempre per la Pro Patria che vorrebbe vedere forte in campo, dietro le scrivanie e in città. Quando qualcosa non funziona lo dice in modo forte e chiaro sia se al comando c’è la destra, il centro o la sinistra o se la società è governata da Vender, Vavassori, Tesoro, Citarella o la Testa.
Quando questo semplice concetto sarà compreso da tutti quelli che fanno i risentiti e i permalosi sarà un successo per tutti. Sia per chi sostiene la richiesta e sia per chi la dovrebbe appoggiare nell’interesse comune e non combatterla con l’indifferenza.
Flavio Vergani











