
Piazza Santa Maria, il salotto di Busto Arsizio, ha fatto da cornice a una serata che racconta molto più di una semplice presentazione. Racconta una nuova Pro Patria. Una Pro Patria che vuole avere stile, che conosce il gusto del bello, dell’eleganza e dell’estetica e che, soprattutto, vuole sorprendere.
Il salotto di Busto veste biancoblù
Portare la Pro Patria in piazza Santa Maria non è stata soltanto una scelta logistica. È stata una dichiarazione d’intenti. Nel cuore del salotto di Busto Arsizio, davanti a una piazza gremita, la nuova Pro Patria si è presentata alla città mostrando un’immagine moderna, elegante e ambiziosa.
Perché anche il modo di presentarsi racconta chi si è.

Eleganza, musica e luci: una regia da grande evento
A dare il primo tocco di classe alla serata sono state le colonne sonore, con le atmosfere raffinate di Enya, capaci di creare un sottofondo elegante e suggestivo, quasi cinematografico. Poi, nei momenti clou, quella musica si è trasformata in energia.
Luci, cromie e movimenti hanno completato l’opera, valorizzando una scenografia pensata con il gusto di chi conosce davvero il mondo dei grandi eventi.
E qui entra in scena Danilo Grassi, club manager abituato a palcoscenici importanti, dagli Arcimboldi agli eventi del mitico Vasco Rossi. Un uomo di spettacolo che ha immaginato una presentazione diversa, più contemporanea, più emozionale.
Le sue linee guida sono state raccolte e trasformate in realtà da Sestosenso Studio di Pietro Amodio, service top level audio-luci, che ha messo in opera una regia capace di accompagnare ogni momento della serata.
Il risultato? La frase più ricorrente tra i tifosi: “Da zero a mille in un attimo”.
E forse è proprio questa la fotografia più bella di una presentazione che, a Busto, da tempo non si vedeva.

Il bagno di folla: Busto risponde presente
Poi è arrivato il verdetto più importante: quello della gente.
Sold out. Piazza Santa Maria piena. Un bagno di folla che certifica quanto questa nuova Pro Patria piaccia ai bustocchi e quanto entusiasmo sia riuscita a generare attorno al progetto.
Sul palco, insieme alla presidente Rosanna Zema, il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore allo Sport Luca Folegani, che hanno voluto ringraziare la dirigenza per il lavoro svolto e lanciare anche un auspicio: che altri sponsor possano avvicinarsi alla Pro Patria e affacciarsi in via Cà Bianca per accompagnare questa nuova avventura.
Poi, ecco Giovanni Giovanditti, colui che ha messo la firma su questa squadra che ha costruito pezzo per pezzo, notte dopo notte, dormendo poco e scegliendo molto e bene. Per lui un estate rovente passata in trincea, prima per strappare la Pro Patria dalle precedenti proprietà mettendoci sempre la faccia con i tifosi, procuratori e giocatori e poi per costruire una squadra che non sappiamo se vincerà o meno il campionato, ma di una cosa siamo sicuri, ossia che farà divertire dopo anni nei quali non ci divertivamo più con quello schema tattico che si chiama 5-3-2- che, a nostro avviso è l’anticalcio per eccellenza, l’esaltazione della noia mortale che si vinca ( Javorcic) o che si perda ( tutti gli altri). Ovviamente, anche se non presente, non sono mancati gli applausi per il gemello diverso Raffaele Ferrara che ha tessuto la tela del ragno per catturare giocatori di livello.
Perché quando una piazza risponde così, è un segnale che non può essere ignorato.

Show time: finalmente la squadra
A condurre con ritmo e professionalità la serata ci ha pensato Paolo Zerbi, capace di tenere il filo dello spettacolo presentando collaboratori, staff e protagonisti della nuova stagione.
Poi, finalmente, è arrivata lei: la squadra.
Interventi e presentazioni affidati anche ad Arpino, Nanni e Gianola, prima che il palco lasciasse spazio al momento più atteso.
Ma il vero spettacolo doveva ancora cominciare.

“orza e onore”. E l’inferno si scatena
Poi il silenzio.
Un attimo di attesa.
Le luci si abbassano e dal potente impianto audio arrivano le parole del Gladiatore:
“Forza e onore… al mio segnale, scatenate l’inferno.” Lì,è vibrata l’intera piazza, tanto che a Campo dei Fiori si narra si sono mossi i sismografi!
E l’inferno, sul palco di piazza Santa Maria, si è davvero scatenato.
Luci accecanti e rotanti, fumo, colonne di scintille. Un’esplosione di effetti speciali ha accolto mister Zironelli, letteralmente travolto dalla sorpresa.
La sua battuta ha fotografato perfettamente il momento: “Nemmeno alla Juventus mi hanno presentato così.”
Un’idea di Danilo Grassi, trasformata in realtà dalla regia con una precisione impeccabile. Una sorpresa che ha lasciato a bocca aperta il pubblico, abituato a presentazioni molto più tradizionali.
E proprio qui sta forse il messaggio più interessante della serata: questa Pro Patria non vuole soltanto vincere. Vuole anche emozionare.
E l’impressione, guardando quello che è successo in piazza Santa Maria, è che questo sia soltanto l’inizio.
E le sorprese non erano ancora finite
Quando sembrava che lo spettacolo avesse ormai raggiunto il suo punto più alto, ecco un’altra sorpresa.
Dopo le parole del capitano Amedeo Benedetti, è arrivato l’annuncio più atteso, quello che la tifoseria aspettava da tempo.
Il nuovo bomber.
Un vero granatiere, fisicamente imponente, pronto a mettere la sua forza al servizio della Pro Patria.
Il nome è quello di Tommy Maistrello. Bomber di razza, un granatiere con esperienze in serie B, serie e ora in serie D, anche se, come detto da qualche calcisatore, qui di serie D non c’è proprio niente
E così, tra musica, luci, emozioni, applausi e un’autentica esplosione di entusiasmo, la nuova Pro Patria si è consegnata alla sua gente.
Non soltanto una squadra da vedere.

Una squadra da vivere.
Perché se il buongiorno si vede dal mattino, quella di piazza Santa Maria potrebbe essere stata molto più di una presentazione.
Potrebbe essere stato il primo capitolo di una nuova era biancoblù. Le note dei Coldplay hanno dato la buonanotte ad una tifoseria che da qualche tempo sta sognando anche quando è sveglia e questa sera chi era sul palco lo ha percepito fino in fondo.
Weel done guys!
Flavio Vergani












