Brutta sconfitta della Pro Patria che perde per due a uno con la non irresistibile Giana Erminio. Un film già visto in tutti i sensi: avversari in vantaggio, come con la Pro Vercelli e Atalanta U23 e successiva rimonta dei tigrotti che però bissano il risultato con i piemontesi, ossia la sconfitta e non con i bergamaschi, ossia il pareggio.
Mister Greco e il Direttore Sportivo Turotti lo hanno detto chiaro e tondo: meglio un attaccante in più di un difensore ( parole del Mister) e sappiamo di avere la difesa giovane, ma è stata una scelta ( parola del Direttore), che ha aggiunto che Rovida, visto dal campo, è diverso(migliore) di quello visto dagli spalti e in televisione ( a noi a dire il vero appare identico). Scelta che non sta pagando, visti i sette goal incassati in tre partite che fanno già piangere la classifica. La Giana l’ha risolta nei minuti di recupero, quando alla Pro Patria è stato dato un calcio di rigore, poi tolto dal FVS. Scene da oratorio durante la revisione con giocatori delle due squadre dietro il monitor che si scambiavano opinioni come in una qualsiasi partita di scapoli e ammogliati arbitrata dal pensionato in sovrappeso.
Pro Patria del primo tempo lenta, prevedibile e con la partenza del gioco dal basso che ha prodotto lanci lunghi e nulla di più. Il saggio Javorcic diceva che in serie C non c’è qualità sufficiente per tali scelte tattiche e dobbiamo dire che non aveva torto. Pensare di impostare il gioco con tre debuttanti o quasi diventa impresa davvero sfidante e, per ora, la sfida è stata persa. Meglio il secondo tempo quando bomber Mastroianni ha realzzato la terza rete in tre partite, issandosi in testa alla classifica dei cannonieri, ma non è bastato. Il Direttore Turotti diceva che quest’anno non è ferreo l’obbligo di schierare cinque under, per cui ci sono meno vincoli. Ebbene, visto che ne bastano tre, scegliamo Rovida (scelta obbligata), Reggiori e Orfei, così si libera un posto di centrale di difesa da assegnare a un over. Se Masi c’è…batta un colpo, altrimenti si cerchi una soluzione sul mercato. Va bene tutto, ma l’autolesionismo anche no. Nemmeno la Pro Patria di Zecchini subiva così tante reti.
Altra variabile toccata da Turotti in una recente intervista è stata il legame tra infortuni e preparazione atletica, diceva che l’analisi è in corso, speriamo in una decisione a breve che possa restituire al Mister i suoi giocatori ora fermi ai box. Se, come si narra, il terreno in sintetico fosse troppo duro, allenatevi sull’erba, se invece sono le tabelle atletiche ad essere troppo dure o troppo molli, serve cambiare le tabelle o, in caso di extra budget, chi le compila.
Flavio Vergani
(foto da www.aurorapropatria1919.it)
GIANA ERMINIO-PRO PATRIA 2-1 (1-0)
Reti: 21′ Alborghetti (GIA), 12′ st Mastroianni (PPA), 47′ st Akammadu (GIA)
Giana Erminio (3-5-2): Zenti; Colombara, Piazza, Alborghetti; Albertini (35′ st Occhipinti), Lamesta, Marotta (35′ st Pinto), Berretta (25′ st Ballabio), Ruffini; Gabbiani (11′ st Akammadu), Capelli (11′ st Renda). A disposizione: Magni, Mazza, Nucifero, Nelli, Duca, Lischetti, Vitale. Allenatore: Espinal.
Pro Patria (3-5-2): Rovida; Viti (1′ st Orfei), Aliata, Reggiori; Giudici, Ferri, Di Munno, Schirò (41′ st Citterio), Dimarco (11′ st Mora); Mastroianni (41′ st Ganz), Renelus (20′ st Bagatti). A disposizione: Gnonto, Zamarian, Verre, Frattini, Galantucci, Marra, Masi, Gentile, Ferrario, Motolese. Allenatore: Greco.
Ammoniti: Mastroianni (PPA), Viti (PPA), Lamesta (GIA), Dimarco (PPA)
Arbitro: Cappai di Cagliari
Collaboratori: Schirinzi di Casarano e Peloso di Nichelino
IV Ufficiale: Zago di Conegliano
Fvs: Montanelli di Lecco











