Ci sono emozioni che non possono essere raccontate, bisogna viverle. L’inaugurazione della nuova sede è una di quelle. Per fortuna, molti hanno compreso in anticipo e si sono presentati in via Cellini, angolo viale Lombardia, per emozionarsi e vivere il giorno dei giorni che ha aperto una nuova era per il club presieduto da Giovanni Pellegatta.

Un segno di attenzione verso la Pro Patria in primo luogo e verso i consiglieri e il presidente del sodalizio che hanno sudato la maglia per creare un vero e proprio capolavoro.

Parterre de’ roi delle grandi occasioni che ha compreso rappresentanti di spicco della politica locale e internazionale, ma anche di tante altre realtà cittadine.

Donne al potere con la presenza di Paola Reguzzoni, assessore ai servizi sociali, che si è spesa come nessun altro per aiutare il club nello scouting delle possibili sedi e alla quale va il ringraziamento più grande. C’era  l’europarlamentare Isabella Tovaglieri e c’era anche l’Avvocata Rosanna Zema che, con l’addetta stampa Martina Crosta, ha presenziato in nome e per conto della Pro Patria. Mancava la maggioranza della società di via Cà Bianca, ma c’era così tanta gente che chissà come si sarebbe fatto a farci stare anche solo quel 2% in più!

Ovviamente, c’era Luca Folegani, vice Sindaco e Assessore allo Sport, che mastica la Pro Patria frequentemente e concretamente  e questa è una qualità molto apprezzata dai tifosi. Quota uomini rinsaldata dall’assessore Albani, dai consiglieri comunali Orazio Tallarida e Vincenzo Marra che hanno bilanciato l’altra quota rosa Laura Rogora, Presidente del Consiglio comunale.

Don Peppino Colombo ha benedetto la sede ma un upgrade gradito sarebbe quello di passare ai miracoli per dare una mano alla squadra. Ci pensa e farà sapere!

Presente anche Bruno Maino, papà di Simona, che nel 1969 faceva parte dei soci fondatori del club insieme al Presidente Comm. Ugo Brasca. Vice Pres: Giannino Reguzzoni e Luigi Rossi; cassiere Felice Mazzucchelli; segretario Angelo Bianchi; Direttore turistico Carlo Merlo; consiglieri Arnaldo Boreti, Aldo Crespi, Giampaolo Curiati, Giuseppe Colombo, Giancarlo Ferrario, Angelo Fina, Ambrogio Gussoni, Bruno Maino e Luciano Pistocchini.

C’era Gigi Sartirana, un tigrotto vero, una persona splendida, un esempio da seguire che sarebbe davvero bello vedere di nuovo nell’organigramma biancoblù per quello che ha fatto, per come lo ha fatto, per quello che è, e per quello che potrebbe dare.

Videomessaggi di Tramezzani, Vecchio e Boscolo hanno garantito l’affetto degli ex che ancora hanno nel cuore la Pro Patria.

Dal cielo si sono sentiti gli applausi di Riccardo Cazzani, Franco Bazzani, Mario Cocco, Nando Pellegatta e Giulio Stagni che hanno speso la loro vita per il biancoblu e per il club.

Il taglio del nastro è stata opera del leggendario Giannino Gallazzi, tifoso storico che da sempre fa parte del Club. Una memoria storica di grande spessore e valore che rappresenta un vero e proprio asset per il club e per la Pro Patria.

Una serata che ha riempito di gioia tutto il Pro Patria Club che ha ricevuto la standing ovation dei presenti per quanto realizzato. Una sede di categoria superiore che merita davvero un convinto applauso.

Una lista di nomi, seppur illustri, la conta dei presenti che erano così tanti che qualcuno si è chiesto se fosse la sede troppo piccola o troppa la gente ( vale la seconda), come detto in apertura non riescono a rendere l’idea del senso della serata, dei brividi che ha provocato in chi ha fortemente voluto questa nuova location e delle emozioni vissute sottopelle dai protagonisti di questo vero e proprio capolavoro.

Non importa, quello che importa è  che l’abbraccio e il calore dei presenti hanno  saputo trasmette quel senso di considerazione e ringraziamento agli autori di questo bel lavoro.

Spiace per chi non c’era per scelta, per malattia, per i famosi altri impegni, spesso sinonimo di poca voglia di esserci, per ripicca, per dimostrare lontananza o per far capire con una scelta quello che non si ha coraggio di manifestare con le parole. Vi siete persi una serata bellissima nella quale c’è stato modo anche di confrontarsi, parlarsi, chiarirsi e conoscersi. Ossia, il modo perfetto per amare la Pro Patria seppur con ruoli diversi, idee differenti, opinioni contrastanti e visioni divergenti.

La banalità sta nella coda del pezzo e dice che chi è assente ha sempre torto, per cui , per una volta e senza discussioni noi che c’eravamo abbiamo tutti e soprattutto tutte ragione da vendere. Tanta gente, non mente!

Che piaccia o no, questa volta “no discussion”.

 

Flavio Vergani

Foto Filippo D’Angelo

 

 

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