Questo pomeriggio, alle 17,30, la Pro Patria farà visita al lanciatissimo Lecco che occupa la seconda posizione in classifica. Il ruolino di marcia casalingo è da record, o quasi, con quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta. Terzo miglior attacco e terza miglior difesa per i ragazzi di Mister Valente scelto da un Presidente appassionato e facoltoso come Aniello Aliberti che ha dato incarico al Direttore Sportivo Minadeo di costruire una squadra che possa tornare in serie B in un paio di stagioni.
Sarà una domenica difficile per Mister Greco che sta cercando la quadratura ad una squadra non nata per salvarsi e quindi non abituata alle sabbie mobili dei bassifondi. Deludente la performance dei tigrotti infarciti di nomi illustri come quelli di Masi, Schiavone, Schirò, Ganz, Mastroianni e Udoh, ossia giocatori esperti che mai la Pro Patria ha avuto in tali numeri negli ultimi anni. Nella conferenza stampa del prepartita si è parlato dell’ovvio, ossia della forza del Lecco. Niente di diverso da quanto sentito nelle precedenti occasioni quando era forte il Lumezzane, tanto quanto l’Ospitaletto. E, in effetti, tale forza si è dimostrata, visto che i tigrotti hanno realizzato due miseri punti casalinghi.
Fa parte del copione mettere le mani avanti e lo fanno tutti gli allenatori. Rimane da capire la forza della Pro Patria con il passare del famoso tempo chiesto dal tecnico per portare la squadra ad un livello di prestazione decente. Mister Greco si è soffermato sulla pazienza che la dirigenza ha mostrato nei suoi confronti non così comune in altre piazze. Su questo possiamo rassicurare l’allenatore di avere scelto il meglio del meglio esistente nell’intero panorama calcistico nazionale, visto che lo scorso anno la pazienza è andata oltre ogni più ottimistica previsione con Mister Colombo. Al Mister è forse sfuggita anche la pazienza dei tifosi che in altri tempi non avrebbero accettato con così tanto fairplay una situazione del genere. Peccato che questa qualità passi sempre in secondo piano e che dei tifosi ci si ricorda solo di quando fanno i brutti e i cattivi con interviste contestate e striscioni censurati. Infine, abbiamo sentito la certezza del Mister di centrare l’obiettivo stagionale. Da capire quale sia questo obiettivo e se è cambiato in corso d’opera. Da quanto detto in sede di presentazione della stagione di tutto si era parlato, tranne di salvezza risicata. Se oggi fosse questo l’obiettivo, come sembra che sia, significa che in quel giorno qualcuno ha preso un abbaglio e ovviamente i candidati sarebbero come sempre i tifosi e certi giornalisti che non hanno capito quello che si era detto, anche se qualche dubbio ci rimane.
Per il resto nessuna novità su questi schermi, si continuano a celare convocati e riferimenti alla salute dei componenti della rosa e la scelta, visti i risultati, diciamo che appare del tutto singolare e persino divertente. Insomma, la vigilia delle partite è diventato di uno standard annoiante nel quale si ascoltano propositi di miglioramento dopo settimane di lavoro intenso ( che però fanno tutte le squadre, per cui miglioro io e migliori tu e la differenza rimane la stessa), piuttosto che esaltazioni, persino eccessive, degli avversari che chiaramente appaiono forti a chi in 13 partite ne ha vinta solo una. Domanda, sono tutti più forti gli altri, oppure è debole la Pro Patria? Al campo la non ardua sentenza.
Flavio Vergani












