
Questa sera alle ore 20 lo “Speroni” apre le porte al primo appuntamento ufficiale della nuova stagione: il preliminare di Coppa Italia mette di fronte Pro Patria e Varesina, in una sfida che va ben oltre il semplice risultato.
È il vernissage della nuova Pro Patria, una squadra costruita con qualità, ambizione e giocatori abituati a vincere. Una formazione che non nasconde le proprie ambizioni e che punta dritta all’obiettivo dichiarato: vincere il campionato.
Dopo i bagni di folla delle amichevoli di Samarate, l’attesa è ora per il grande pubblico dello “Speroni”. È qui che la nuova squadra vuole presentarsi alla sua gente, davanti a quella tifoseria che dovrà essere ancora una volta il dodicesimo uomo.
La Pro Patria chiama, Busto deve rispondere.
La società ha pensato davvero a tutto per trasformare la serata in una festa biancoblù. Anche la cena è stata organizzata con un food truck a disposizione dei tifosi, mentre i prezzi sono stati mantenuti volutamente popolari: 10 euro per la Tribuna Laterale e appena 5 euro per la Curva. I Distinti Coperti resteranno invece chiusi.
Insomma, non ci sono scuse: è una serata perfetta per andare allo stadio, mangiare qualcosa, incontrarsi con gli amici e soprattutto vedere all’opera una Pro Patria che smania dalla voglia di far capire subito quanto vale.
E dall’altra parte ci sarà una Varesina tutt’altro che disposta a fare da comparsa. Una sfida che porta con sé anche un inevitabile retrogusto di mercato e di storia recente. La famiglia Di Caro, proprietaria della Varesina, era stata infatti candidata in estate a rilevare la maggioranza della Pro Patria, prima che il club passasse alla nuova proprietà guidata da Estrella.
Ecco allora che la partita si arricchisce di significati: una sfida in campo e, inevitabilmente, anche fuori dal campo.
Ma questa sera conteranno soprattutto il pallone, i gol, la maglia biancoblù e il calore dello “Speroni”.
La nuova Pro Patria vuole cominciare a fare sul serio.
I tifosi sono pronti a scoprirla.
Appuntamento alle 20. La Pro Patria chiama. Busto deve rispondere.
Flavio Vergani












