Il mondo biancoblu ha due priorità diverse in questi giorni di Luglio. La società pensa a recuperare il tempo perso, a causa di una riammissione comunicata ufficialmente solo giovedi scorso, mentre i tifosi sono in lutto per la scomparsa del loro ultrà “Hooligano e pensano a come ricordarlo al meglio”.
Così, dopo la conferma di Ferri, ecco arrivare alla corte di Greco il centrale Alessandro Masi, classe 1992, un giramondo che conta undici esperienze in squadre diverse, come Sampdoria, Pro Vercelli, Spezia, Triestina, Atalanta U 23, Lavagnese, Bari, Ternana, Pisa, Juventus e Spezia. Per lui ben 92 presenze in serie B con 7 reti e 147 presenze in seic C con 7 reti.
Altro 1992 ufficializzato è l’esterno Luca Giudici, protagonista della storica promozione del Lecco in serie B e con trascorsi alla Caronnese, Monza, Giana, Feralpi Salò. Per lui 159 presenze in serie C cn 23 reti.
Termina la prima ondata di arrivi il centrocampista Niccolò Bagatti che, dopo i vivai di Reggiana e Modena, è maturato in serie D al Castlevetro, Castelfranco, Azys Zola, Romagan Centro, Clodiense, Tuttocuoio, Ghivizzano, Progrezzo, Novara, per poi approfare all’Alcione in serie C.
Ora, si attendono i colpacci per i bomber e per un portiere titolare, dopo la sorprendente probabile conferma di Rovida che non convince gran parte dei tifosi.
I tifosi invece pensano a dare il loro saluto ad “Holligano“che è tornato nella sua Busto dove, domani pomeriggio, avrà luogo l’ultimo saluto. Il feretro passerà dallo stadio, sua casa di sempre, e tra due ali di ultrà, fumogeni e bandiere, verrà accompagnato nella chiesa della sua Sant’Anna per l’ultima trasferta. Per lui, in arrivo amici da Trieste e da tante altre città per l’ultimo abbraccio. Condoglianze manifestate da ultrà di diverse città e dal nostro Massimo di Arezzo.
La società Pro Patria ha scelto il silenzio e questo non è passato inosservato, le reazioni sui social non sono mancate. Un’occasione persa per diminuire la’ ormai consolidata distanza con i tifosi, oppure un’ occasione colta per distanziarli ulteriormente?
Il dibattito è aperto, anche se, come celebra la frase riportata sulla targa preparata dai suoi amici di Trieste, “Holligano se ne infischia”.
Flavio Vergani











