Si parla di Pro Patria e si parla della Testa e nasce forte la protesta, dopo che la Pro Patria è ancora inspiegabilmente ferma al palo sul mercato.

Strategia o rassegnazione? Cosa serve alla Pro Patria e cosa non serve? L’allenatore convince o no? Credi ancora nella salvezza?

Questi i temi dibattuti dai consiglieri del Pro Patria Club che condividiamo per testare il sentiment della piazza in questo inizio 2026.

Il Presidente Pellegatta è preoccupato relativamente allo stallo sul mercato e si dà anche una risposta:” Chi vuoi che venga alla Pro Patria, vista la classifica”, dice Pellegatta, che aggiunge: “Occorre dare garanzie per il prossimo anno ai rinforzi per dare un motivo in più per accettare”. Sui ruoli da rinforzare Pellegatta ha le idee chiare:” Servono due difensori, due centrocampisti e due punte. Servono giocatori pronti subito e di esperienza”. Una rosa che rischia di diventare infinita, ma Pellegatta ha i nomi da tagliare per liberare posti : “Via subito Viti, anche se non lo abbiamo mai visto e mi piacerebbe vederlo di più per capire il suo valore, Di Marco, Motolese, Reggiori, Ganz e Udoh in quanto gioca senza voglia e senza grinta. Via anche Udoh, Bagatti, Mora e Ricordi. Su Mister Bolzoni  il parere del Presidente è cautelativo:” Non lo brucerei come è stato fatto per gli altri, prenderei un allenatore di categoria, comunque la classifica è corta e credo che possiamo ancora dire la nostra. Sulla società Pellegatta osserva che “non ha feeling con i tifosi, certe uscite che parlano di serie B in un momento cos’ difficile sono inopportune. Il discorso vendita stadio è stato altrettanto inopportuno”. Infine, a riguardo delle dichiarazione di Patrizia Testa che avrebbe ricevuto minacce, il Presidente chiosa che: “non credo ci siano state minacce, sicuramente insulti si, ma fanno parte del mondo del calcio quando le cose vanno male. Bisogna accettarle e tirare avanti come i fecero i  signori Vender in altri tempi. Loro rimasero impassibili, non dissero una parola ed è così che ci si dovrebbe comportare. Rimaniamo noi del Pro Patria Club a tenere alta la categoria, con la nuova sede siamo da serie A, adesso aspettiamo che anche altri facciano i fatti”.

Il Segretario Renzo De Grandis, a riguardo dei mancati acquisti commenta :”siamo fermi al palo perchè, a  mio parere, ci sono difficoltà economiche e probabilmente non ci si vuole sbilanciare” Sugli acquisti De Grandis ha le idee chiare:”due difensori per una difesa colabrodo, cosa a noi tutti nota fin dall’inizio del campionato, un centrocampista offensivo per alzare la squadra e un attaccante centrale”. Tagli? Il Segretario non dice, ma lascia intuire: “Via subito due nomi famosi che non servono a una cippa”. Per Mister Bolzoni il giudizio di De Grandis è di comprensione, ma non di soddisfazione:” Lo avevano decantato come un ottimo allenatore, ma sta perdendo i punti guadagnati con la Primavera. Con questi giocatori neppure Guardiola otterrebbe risultati positivi”. Speranze di salvezza? Poche per De Grandis, che dice:” Mi vengono in mente le parole del Vanetti “Caravaggio non è più un miraggio, ma senza una botta di fortuna temo che la serie D sia il nostro destino. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, avremo partite in orari decenti”. Da ultimo sulla società :”Una donna può fare e disfare una famiglia, in questo caso vale per la società”

Mauro De Bernardi, public relation man del sodalizio chiede due difensori di cui uno centrale, un centrocampista di sostanza, una punta di peso. Bolzoni in Primavera e Sala in prima squadra è la proposta di De Bernardi che reclama più cattiveria agonistica e la capacità di saltare l’uomo. L’invito ai giocatori che non sentono la maglia di farsi da parte. Infine, consigli per gli acquisti: Bashi dal Catanzaro per un prestito che potrebbe aiutarci. Un mercato pieno di errori per De Bernardi che fa riferimento alla cessione di Zanaboni e Alcibiade, oltre all’acquisto di eterni infortunati. Infine, i tagli degli attuali giocatori che Mauro fa solo intendere senza citare: “via chi era un problema per Novara, Alcione e Reggina”.

 

Gigi Simontacchi, consigliere con delega ai grandi eventi è di poche parole e dice: ” Pareri e pensieri non non ho, ormai non c’è niente da dire e dopo le uscite che parlavano di serie B, cittadelle varie, asticelle e minacce, forse il silenzio è il miglior acquisto. Il tempo sarà il giudice delle parole e delle azioni”.

 

 

 

Daniele De Grandis, aiuto segretaria dice di non voler puntare il dito contro nessuno, ma serve aiutare la squadra con nuovi innesti.

 

 

 

 

Infine, Gianni Castiglioni, consigliere del club che dice :”Con questa squadra, allenatore e società non andiamo da nessuna parte, la serie C ci sta stretta.

Flavio Vergani

 

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