Anche nel 2026 non cambia il trend negativo di risultati per la Pro Patria, ma si evidenzia ulteriormente in modo evidente una crisi profonda di identità.
A nulla e’ sin qui servito il cambio dell’allenatore, e la terza sua
sconfitta consecutiva lo conferma nella sua pienezza, al di la’ del nuovo modulo di gioco da lui adottato e del maggior tempo avuto con la pausa per le festività, per motivare e far ripartire la Pro Patria, preparando la trasferta di Vercelli.
Tigrotti inguaribili visti i loro limiti caratteriali, fisici e tecnici.
Carenze che confermano la continua disgregazione che li accompagna, portandoli a un’ovvia conclusione di campionato con la più che possibile retrocessione.
I tifosi invocano nuovi innesti che potrebbero arrivare dal mercato, un possibile ultimo tentativo, se ci sarà, per salvare il salvabile di una stagione nata male.
In questa attuale difficile situazione però, sembra più importante, in città e non certo per gli addetti ai lavori unitamente ai veri tifosi di fede tigrotta, la vendita possibile (ma soltanto ipotizzata ) dello stadio e l’idea di una cittadella dello sport, facendo si che questi rumors creino solamente ulteriori e pericolose illusioni, dopo i già proclamati programmi futuri di ambiziosi traguardi da riconquistare, che stante l’attuale situazione di società e di squadra sono controproducenti, e all’esterno vengono catalogati con una cera ironia.
Dopo la nuova sconfitta di Vercelli e con le ormai croniche negatività, e’ difficile capire i mali della Pro Patria ,anche per il più illustre psicoterapeuta.
Non serve per ogni singolo tigrotto il lettino dove evidenzia il suo status mentale e fisico, ma una terapia di gruppo per ritrovare lo
spirito di squadra, unitamente a una terapia di sostegno per i tifosi ormai rassegnati al peggio.
Occorre ,mettendoci un po di ironia ,un cambio di passo.
A Vercelli le bianche casacche hanno ballato il R’N’R’ mentre i tigrotti il valzer lento, fare risultato non era impossibile ma ancora una volta tutto e’ stato vanificato.
Ultimo avviso sperato , le due prossime partite casalinghe con Inter U.23 e Giana Ermino, che non siano pero’ precedute dal solito “saranno quelle della svolta e del rilancio” ma da una prestazione di squadra che vuol dimostrare di non essere così scarsa come ha dimostrato di essere finora, durante questo suo campionato negativo.
Ottavio Tognola

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