Bruciando la GIOBIA i più ottimistici tifosi speravano, credendo nel suo potere taumaturgico, cancellasse i mali che infliggono la squadra tigrotta, evitando la nona sconfitta consecutiva.
Purtroppo tutto e’ ancora rimandato alla prossima partita stante le difficoltà preventivate che sarebbe stato difficile fare punti contro l’imbattuta capolista LRVicenza , come ha ribadito il risultato finale, rendendo oltre si ancora più indigesto alla tifoseria tigrotta il pranzo domenicale, stante l’orario in cui si e’ giocato, in uno Speroni tinto di biancorosso visto le 900 presenze di tifosi ospiti festanti non avvertendo il clima freddo che aleggiava nell’aria, fenomeno invece consueto per quelli di casa.
Si e’ ripetuto un canovaccio che per chi scrive diventa ormai troppo ripetitivo e poco incoraggiante, l’ennesimo tonfo di un’ennesima nuova formazione varata dall’allenatore Bolzoni che, non ha sortito nulla di concreto come gioco di squadra, traendo in inganno il promettente inizio di partita dei suoi giocatori poi però naufragati al primo errore difensivo.
Ho paragonato la Pro Patria al cospetto del Vicenza a un pugile che sale motivato sul ring (campo) scambiando anche tecnicamente buoni colpi, ma con una guardia difensiva disastrosa (rigore incredibile come regalo e libertà assoluta di marcamento nella seconda rete) che ha spianato
senza difficoltà la vittoria ospite, trasformando il rimanente della
partita in un’allenamento anticipato, per il Vicenza.
Lo scrivo con tanta mortificazione nel vederlo considerando come poi si e’ giocato, con la Pro Patria a far da sparring partner con un’alternanza di cambi improduttivi, aleggiando una rassegnazione nei suoi giocatori contagiosa quasi fossero mentalmente assenti dal campo, ma con un Vicenza
sempre in partita.
Mi sono più volte domandato come si vive questa crisi di risultati societariamente?
Sarebbe troppo semplicistico addossare le colpe all’allenatore Bolzoni, pur con le sue sette partite da subentrato sempre perse, o al Direttore Sportivo Turotti per le sue scelte., o perche’ esistono problematiche di convivenza decisionale all’interno del direttivo, una situazione insostenibile ormai che va però affrontata!!!
Ma come ?
1 Con un nuovo cambio dell’allenatore ?
2 liberando taluni giocatori in uscita e altrettanti in entrata ?
3 Con un intervento drastico delle due anime societarie?
Vallo a capire, tutto tace e un vecchio detto dice “Chi tace acconsente ma…si retrocede sciupando anche l’ormai tenua speranza play out.
Aspettando Godot evidenzia l’opera teatrale di Samuel Beckett, cosa si aspettano i delusissimi pochi tifosi della Pro Patria?…una vittoria o una nuova sconfitta a Zanica con l’Albinoleffe galvanizzato dalla vittoria a Cittadella. Il cambio dell’allenatore?Nuovi innesti nell’ultimo giorno di mercato? Eventualmente più chiarezza sulla conduzione societaria riguardo una malaugurata caduta in serie D, programmando tempestivamente il da farsi?
Non resta che aspettare(soprattutto durante le prossime partite allo Speroni) di sentire dalla voce tuonante del fiduciosissimo speaker Andrea Scalvi, il nome del tigrotto che andrà a segno con il goal vittoria atteso da tutti!!!!
Ottavio Tognola

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