Calma piatta in via Cà Bianca mentre si scatena la bufera ovunque. Una strategia da veri scacchisti che, dopo i ripetuti scacchi matti subiti da qualsiasi avversario, si limita alla normale amministrazione manifestato il proprio disappunto o andato sotto i distinti centrali e curva con mesta rassegnazione, oppure tramite conferenze stampa nella quali “si mette la faccia” ma poi non si fanno seguire azioni atte a migliorare la vergognosa stagione della Pro Patria. Conferenza stampa alla quale ha partecipato King Udoh che ha tradito completamente la fiducia di Sandro Turotti quando lo definì “l’inarrivabile” giocatore degli scorsi anni a causa del costo alto. Vero anche che la domanda potrebbe essere:Udoh ha tradito Turotti, oppure Turotti non ha capito che i giocatori, come tuti, invecchiano e i vari Marano, Palazzi, Schiavone, Giudici, Mora e Masi hanno già dato il meglio in altre piazze e che gli è rimasto solo il nome di quelli che erano. Ovviamente, Turotti non fa nessun passo indietro forte del contratto biennale incredibilmente rinnovatogli dopo la clamorosa debacle dello scorso anno e la società non ha soldi per mettere sotto contratto un nuovo direttore sportivo meno attento ai nomi e più alla sostanza.

Bufera la cui intensità la si può percepire sui social dove esiste solo l’accusa a parte una flebile difesa da parte di un “fake” che per dovere professionale cerca ancora di difendere l’indifendibile, non senza provocare sorrisi di compatimento.

“Ci vogliono far sparire” , dice Alessia Azimonti, mentre Samuele Toia si chiede il motivo per il quale non bastano le 5 sconfitte consecutive con 12 goals subiti, solo due fatti di cui uno su rigore e uno 0-3 casalingo seguito da uno 0-4 per esonerare l’allenatore.

Dario Virzi fa presente che senza società non esiste chi possa prendere decisioni sensate e senza le dimissioni di Turotti e senza attività sul mercato in grado di risolvere gli errori di Turotti del mercato estivo il destino è segnato

Lele Magni, storico tifoso biancoblu condivide una richiesta e dice: “Vorrei evitare a fine partita, con qualsiasi risultato, che la squadra venga sotto gli spalti fingendo dispiacere o evitando pagliacciate tipo quella di Mora, imbarazzante sotto ogni aspetto umano e sportivo, che in certe piazze gli sarebbe valsa una bella caccia all’uomo. Non si sono più i presupposti per avere un qualsivoglia rapporto, perchè continuare a fingere?

Giovanni Pellegatta manifesta tutto il suo disappunto e parla di vergogna totale che sta infangando la centenaria storia della Pro Patria. “Se ne vadano tutti se non sono in grado di gestire la società come meriterebbe. Si porti la società dal Sindaco per ripartire da zero, ma almeno evitiamo di renderci ridicoli a livello nazionale”.

Gli ultrà sezione “United 88” sono scesi in strada e hanno apposto un eloquente striscione alle porte dello stadio che recita : “Società, Dirigenza e giocatori…chi non lotta via da Busto”.

Insomma, la misura è colma e la pazienza ampiamente terminata. L’impressione è che da qui in poi non siano sufficienti sfilate sotto i gradoni, conferenze stampa del tutto aleatorie o rimandi continui sia su passaggi di proprietà o acquisti. Serviranno fatti chiari per ristabilire un’amicizia lunga, diversamente sarà davvero difficile vivere questi ultimi mesi in un ambiente sempre più deluso e pronto ad esternare il proprio disappunto in modo civile ma fermo e senza sconti per i responsabili di questo vero e proprio scempio sportivo.

Flavio Vergani

 

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