Consentiteci un paio di battute. I più attenti avranno notato che tra il primo e il secondo tempo l’arbitro ha dato 4 minuti di recupero, ma ne ha poi concesso solo uno. Motivo? Oggi si sa. La Pro Patria ha subito una multa di 600 euro in quanto i suoi tesserati si sono presentati con 3 minuti di ritardo rispetto alla convocazione del direttore di gara. Nella sentenza si parla di mancato arrivo nel “tunnel”che porta al campo di gioco e ci piacerebbe sapere dove sia questo tunnel. Forse l’arbitro si è confuso con quello di via XX Settembre che porta allo stadio o quello in zona stazione. A Busto non esistono tunnel e nemmeno curve allo stadio, gli unici tunnel sono quelli attraversati dai tifosi negli ultimi decenni e le uniche curve sono le frequenti deviazioni dai percorsi ambiziosi promessi ai tifosi che hanno portato a playoff persi e si sa perchè, playout persi, nonchè retrocessioni e cessioni scellerate.
Per cui, l’arbitro sembrerebbe abbia deciso di recuperatrli a partita in corso, non concedendo tutto l’extra.
La seconda battuta ci viene spontanea…un ritardo figlio della riammissione? No, dai , questa volta no.
Le regole sono le regole e vanno rispettate, certo che in tanti anni di calcio è la prima volta che sentiamo una multa del genere. Insomma, quando non ci pensano gli ultrà, ci pensano altri, ma la multa è garantita.
Flavio Vergani











