Era Natale, ma sembrava il primo di Aprile. I tifosi biancoblu e non solo ne hanno dovute sentire di tutti i colori. Sogno o son desto?, verrebbe da chiedersi, vista la dimensione di quanto sentito.
Luca Bassi, capofila di Finnat, la fiduciaria che è arrivata ad un passo dalla maggioranza delle quote societarie della Pro Patria mancandola per un misero 2%.ma che fa tutta la differenza del mondo, ha fatto sapere che il calcio di serie C non è sostenibile. Per cui, l’obiettivo è la serie B. Detto con la squadra ultima “spantegata” e dopo una retrocessione per la quale si è fatto davvero poco per evitarla( allenatore tenuto oltre ogni limite e campagna di rafforzamento invernale che ha proposto uno svincolato che oggi gioca nei dilettanti, un altro che gioca in serie D e solo uno nei professionisti), ha fatto sorridere più di un tifoso che si è chiesto se si parlasse del girone B della serie D o proprio della serie B.
A ruota ecco Alberto Armiraglio, facilitator delle relazione con l’Amministrazione comunale, che pesca dal libro dei sogni e propone un’alternativa invernale del Pesce di Aprile con la proposta shock: vendere lo stadio alla società ( a questa proprio no, visto che si risparmia anche sul fiato per respirare), rendere i terreni intorno allo Speroni edificabili e costruire la cittadella della sport. Insomma, quello che voleva la famiglia Vender per far crescere il calcio a Busto e prontamente sfanculata. Qualcosa di simile a quanto chiesto dalla famiglia Tesoro il cui patto e baratto era: tu mi fai costruire in area ferrovie Nord e io ti porto in serie B. Andò in onda il secondo sfanculamento con serie B regalata, va beh no proprio regalata no, diciamo offerta al Padova.
Chissà perchè adesso dovrebbe essere diverso e improvvisamente si trova chi compra lo stadio, chi sblocca i terreni agricoli facendoli diventare commerciali a favore di chi? Di una minoranza che al momento ha dichiarato di puntare alla serie B, ma non a rilevare la maggioranza della società?
Dulcis in fundo ecco Rosati, patron del Varese, sparare la bomba di capodanno anticipato. Ha fatto sapere che se passasse l’idea di costruire un nuovo stadio a Varese lui porterebbe la squadra…udite …udite …in serie A.
Intanto, il Varese è in serie D, quinto in classifica a 11 punti dal capolista Vado.
Insomma, tanti progetti, tante idee, ma pochi fatti e la sensazione di non essere a Natale, ma ad Aprile è fortemente percepita.
O forse, solo un Natale a base di pesce, anche se i tifosi per ora hanno visto molto fumo e poco arrosto. Per cui, prima di credere ai pesci…
Poi, ovviamente, vorremmo essere i primi ad essere smentiti dai fatti, ma quando? Come? Dove? Perchè?
Flavio Vergani











