Ottava sconfitta consecutiva per “il Pro Patria”(complimenti al commentatore di Sky per come ha preparato il match), che cade pesantemente a Novara nell’anniversario della morte di Raffaele Carlomagno.
La cura del Direttore Sportivo Turotti sembra prevedere delle Aspirine per curare un malato in coma profondo e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. La scellerata campagna acquisti estiva ha prodotto la peggior difesa dal campionato ( fonte: i numeri) e il peggior attacco ( fonte: i numeri)che ha avuto come conseguenza la peggior classifica per i tigrotti di tutti i gironi di serie C( fonte: la classifica). Ovvio attendersi dal mercato di Gennaio qualcuno che incidesse in questi reparti. Ebbene, in attacco nessun arrivo, in difesa un panchinaro di lusso del Lumezzane che non è la stessa cosa di un panchinaro del Vicenza o del Brescia e un lungodegente chiamato Sassaro, complice della difesa che lo scorso anno fece rima con retrocessione, al rientro dopo mesi di stop. Intanto, il big player difensivo del mercato estivo di nome Masi viene relegato in panchina. Non doveva essere lui il top player insieme a Schiavone e Udoh. Nemmeno uno si è centrato?
Gli arrivi? Ovunque, tranne in attacco e difesa, quindi a centrocampo.
In più, dopo aver ciccato l’ennesimo allenatore della sua gestione con Greco, si è riusciti a fare peggio con la scelta Bolzoni che non solo non vince, ma nemmeno pareggia. Logico attendersi un allenatore di categoria, un esperto in grado di dare tranquillità all’ambiente e trasmettere carisma alla squadra, ma anche qui le scelte di Turotti sono andate in direzione opposta e il risultato ancora una volta gli dà torto.
Oggi, Mister Bolzoni ha cercato la magia di un cambio modulo che dopo secoli ha privilegiato un 4-3-1-2 in fase offensiva che si trasformava in un catenaccio elegante ( 4-5-1)per arginare un Novara che non vinceva dall’ultimo eclisse di luna.
Per migliorare la fase offensiva, l’allenatore sacrificava il bomber della squadra e secondo miglior marcatore del girone Mastroianni, forse per uniformare e rendere coerenti i tabellini di chi è sceso in campo che non prevede “plus”, ma solo “minus”.
Peccato che Rovida, scommessa di Turotti e della società che in lui vedono un potenziale che solo loro vedono, regala un perfetto assist al Novara consentendogli un facile goal che ha aperto l’allegro pomeriggio del Novara.
Poi, solita girandola di sostituzioni che ha tolto ogni senso al piano tattico con immissione a nastro delle scommesse perse che hanno confermato che nulla è cambiato in casa Pro Patria.
Segnano solo gli ultimi arrivati, oggi è stato il turno di Tunjov che ha reso meno pesante la sconfitta, ma i vari Renelus, Udoh, Di Marco, Motolese, Ferri, continuano a fare quello che hanno fatto finora. Ossia, poco e male.
L’impressione è che Sandro Turotti per non confermare gli errori commessi quest’estate stia sbagliando due volte, ossia prima e dopo. Diversamente non si spiega la timidezza nella scelta di un allenatore di categoria e giocatori di spessore al posto di panchinari o comparse nelle altre squadre di provenienza.
Riuscire a perdere otto volte di fila e incassare sette reti in due partite a mercato aperto e dopo che anche i non vedenti si erano accorti che i vari Viti, Motolese e Reggiori non potevano reggere la categoria, chiamano il Direttore Sportivo a rispondere delle sue scelte riparatorie che hanno prodotto un trend ancora peggiore di quello precedente.
Metterci la faccia non serve a niente, servirebbe un passo indietro visto che i numeri condannano l’operato e in genere questo basta , avanza e giustifica decisioni estreme a mali estremi.
Mister Bolzoni alla sesta sconfitta consecutiva come sempre nel calcio rischia il posto, la domanda è: ma solo lui?
Flavio Vergani












