
Un progetto ambizioso senza stadio e tifosi
Una squadra senza tifosi al seguito nel settore ospiti, senza uno stadio dove giocare , con uno staff spochiosetto e nessuna gratitudine verso chi, in cambio di Pitou, ha preso Di Marco e Bagatti.
Eppure, sembra che dietro tutto questo ci sia un grande progetto. Per cui, noi che lo stadio lo abbiamo, i tifosi anche e la panchina è molto più simpatica possiamo ugualmente sognare.
Questa la fotografia di quanto visto nello scorso turno di campionato che introduce la tifoseria bustocca nell’ennesima settimana dei rimpianti.
Soliti vizi e poche antiche virtù
Ennesima partita che sembrava vinta conclusasi con un pareggio per il solito goal arrivato nel secondo tempo e su calcio d’angolo.
Mister Bolzoni non è un ragazzo fortunato, dopo aver giustificato lo schieramento a zona sui calci d’angolo per evitare calci di rigore probabili che il FVS potrebbe segnalare nel caso di marcamento a uomo, ecco che arriva il rigore lo stesso, sempre segnalato dal FVS, nonostante la marcatura a zona Insomma, il colmo dei colmi.
Poi, che il rigore non ci fosse e nemmeno il calcio d’angolo è un’altra storia, ma il risultato non cambia.
Goal sul finale di partita e su calcio d’angolo e soliti due punti gettati al vento, dopo quelli con la Virtus Verona.
La foto che alleghiamo dice tutto e dice niente, ma a occhio in zona Motolese si vedono un po’ troppi avversari liberi, forse il piazzamento andrebbe curato diversamente
Cambiano i giocatori e cambia il risultato
Fuori Desogus e gli avversari segnano, è successo nelle ultime due gare casalinghe. Un caso o una costante? E chi lo sa? Nel calcio manca sempre la controprova, ma il risultato non cambia. Forse togliere l’unico talento in grado di creare la magia incoraggia gli avversari ad osare di più in fase offensiva? E chi lo sa?
Togli uno ne sposti tre
Certo è che quanto visto nella scorsa partita ha lasciato un po’ perplessi quando per cambiare un difensore ( Sassaro), si è dovuto ridisegnare la difesa con spostamenti in quantità industriale.
Domanda: non era più semplice ruolo su ruolo? Mora o Giudici non potevano occupare quella fascia con una malizia ed esperienza diversa da quella di Motolese? Forse in finali del genere la freddezza dell’esperto avrebbe potuto aiutare di più delle esuberanza dei giovani.
Delusione Orfei
A proposito di giovani, abbiamo sostenuto da sempre la candidatura di Orfei per un posto da titolare. Ebbene, per onestà intellettuale dobbiamo far presente l’estrema delusione provata dopo la sua ultima prestazione. Lettura tattica del match davvero complicata, mai un dribbling in grado di creare superiorità numerica, mai un movimento utile per liberare l’uomo a favore di un compagno, non uno spunto degno di nota. A quelli che si sono stupiti per un voto insufficiente e distante da quello di altre testate facciamo presente che il voto è stato arrotondato per eccesso e non per difetto. Qui lo diciamo e lo confermiamo, nonostante la stima per questo giocatore sempre manifestata su queste colonne.
Da Testa a Bassi
La Presidente Patrizia Testa ha dichiarato a Rete 55 la sua volontà di abbandonare la Pro Patria a fine campionato.
Quale sarà il futuro della Pro Patria è ancora un’incognita legata alla categoria nella quale giocherà, visto che i progetti ambiziosi condivisi dall’attuale minoranza prevedono il mantenimento della categoria o sul campo, oppure tramite un ripescaggio che richiederebbe il fallimento di almeno quattro squadre tra le non retrocesse in serie D ( quindi la Triestina non conta).
“In caso di serie D, il progetto andrebbe rivisto”, queste le parole sentite con le orecchie di chi era presente quando sono state dette da Luca Bassi che ha anche risposto ad una domanda precisa che chiedeva quale fosse il suo impegno nel caso di retrocessione. La risposta fu “io farò la mia parte”. Una risposta che dice tutto e dice niente, in quanto servirebbe sapere quale è la sua parte, oggi , per esempio è supportare la maggioranza che è diverso da essere la maggioranza.
Questo per precisione, visto che abbiamo sentito in televisione quello che non abbiamo sentito di persona, ossia che Luca Bassi avrebbe dichiarato che in caso di serie D farebbe una squadra subito pronta per tornare subito in serie C. Eravamo concentrati e attenti quella sera , ma davvero non abbiamo colto questa dichiarazione, ma solo una volontà ferrea di rimanere in serie C in tutti i modi e con tutti i modi. In filigrana era chiarissimo che la serie D sarebbe un problema da affrontare, ma non un’opportunità immediata di vittoria.
Poi, può essere che ci siamo distratti un attimo sul tema, nel caso meglio così. Giusto però per dire quello che i presenti hanno sentito e non gli assenti che al limite possono aver ricevuto un “forward” delle dichiarazioni e si sa com’è il passaparola.
Flavio Vergani











