Wednesday night a tinte biancoblu con il match che vedrà i tigrotti incontrare gli ex compagni di Desogus, ossia il Cittadella. Desogus che rappresenta l’unico lampo di luce nella notte di buio che ha caratterizzato la campagna acquisti di Sandro Turotti.
Un match che si presenta difficile, non perchè si dice sempre così, ma per il semplice fatto che la classifica dice che la Pro Patria è ultima in classifica, per cui la logica conseguenza è che le avversarie siano tutte più forti.
Una sintesi cruda che potrebbe però diluire il suo significato grazie al lavoro svolto dietro le scrivanie e in campo in questo mercato invernale. Sandro Turotti ha avuto la possibilità di operare sul mercato con ampia libertà di manovra e questo è un merito da attribuire alla società che gli ha rinnovato la fiducia dopo i disastri estivi che hanno significato extra budget e riduzione del contributo dei giovani nella speranza di migliorare il risultato dello scorso anno ricevendo in cambio il niente al quadrato.
L’arrivo di Sala in porta darà modo alla difesa di ricevere un contributo di esperienza importante dopo le debacle di Rovida nelle recenti prestazioni con Renate e Novara nelle quali si è reso protagonista di due errori gravi. La prestazione di Sala nella partita d’esordio analizzata da un preparatore dei portiere noto ai tifosi bustocchi è stata considerata senza errori tecnici in quanto la prima rete avviene in seguito ad un tiro visto tardi dal portiere perchè passato in una selva di gambe, mentre il secondo goal avviene dopo una respinta del portiere forte e diretta verso l’esterno dell’area di rigore a differenza di quanto accaduto a Novara dove le risposta del portiere fu così debole che il pallone andò sui piedi dell’attaccante novarese. E se lo dice un preparatore rinomato dei portieri non vediamo il motivo per il quale non crederci.
Mancherà Tunjov per noie fisiche che lo terranno fuori almeno per 15 giorni e giocherà Udoh titolare in quanto Mastroianni non è la meglio per una botta rimediata ultimamente.
Sarà la Desogus night con il talento biancoblu che dovrà far rimpiangere si tifosi del Cittadella la sua cessione. Un elemento motivazionale forte da sfruttare a favore dei biancoblu.
I numeri dicono che il Cittadella ha il sesto miglior rendimento in trasferta con 6 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Il Cittadella è la sesta forza del campionato con 39 punti frutto di 11 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte. Ottavo posto per goals all’attivo e undicesimo posto per i goal subiti.
Insomma, una squadra quadrata ma non impossibile se è vero che in 25 partite per 14 volte ha concesso punti agli avversari.
Servirà una partita attenta e concentrata ma la nuova Pro Patria potrebbe essere nata non solo a livello tecnico ma anche caratterialmente con la cura Bolzoni e con il contributo dei nuovi arrivati la cui freschezza atletica e psicologica potrebbe essere contagiosa per chi ha vissuto da protagonista questo vero e proprio incubo seguito alle scelte estive.
La prima tappa di un vero e proprio tour de force che vedrà impegnati i tigrotti prima col Cittadella, poi col Trento e poi a Brescia. L’obiettivo sarà di mantenere il gap che separa la Pro Patria dalla Virtus Verona per poi tentare l’aggancio sia nello scontro diretto con i veneti, sia sfruttando un calendario che presenterà match abbordabili come : Ospitaletto, Lumezzane, Pergolettese, Triestina, Dolomiti Bellunesi, Arzignano e Renate all’ultima giornata, quindi con possibili scarsi stimoli degli avversari. In mezzo a questo le gare con Lecco e Alcione che risultano più ostiche, ma non impossibili. Per cui, crederci diventa un obbligo, poi , se fosse playout, l’onda biancoblu invaderà la città avversaria come ha fatto con Vercelli lo scorso anno e quest’anno siamo certi che andrà diversamente.
Girerà una volta la ruota dalla nostra parte fin da subito? Stasera si vedrà
Flavio Vergani











