“In Testa o in Bassi, ma non in coda. Fatti e non parole”, questo lo striscione firmato Pro Patria Club esposto a inizio partita per esprimere le aspettative dei tifosi che anche oggi sono andate deluse. Uno striscione ironico e per nulla offensivo che gli stewards hanno fatto rimuovere a testimonianza di quanto sia difficile nel calcio odierno esprimere il proprio parere, soprattutto quando va controcorrente. Un calcio che pretende silenzi e assensi, ma mai dissensi per i quali serve coraggio che sempre meno tifosi hanno voglia di trovare per supportare una squadra alla deriva e una società arrocata nel silenzio ormai da troppo tempo.
Striscione che non ha cambiato di una virgola la situazione, mai in testa, ma solo con la Testa, mai in bassi e nemmeno in basso, ma sempre e solo in coda. Fatti ? Pochi. Parole? Tante.
Come quelle di Mister Greco che alla vigilia faceva presente di avere finalmente la squadra al completo. Il risultato? Il solito. Zero vittorie casalinghe, solito goal fatto e solito goal subito.
Gioco? Chi è questo sconosciuto? La squadra è così abituata a non avere il regista che anche quando c’è non si degna di dare geometrie al gioco ricorrendo ai soliti lanci lunghi e sbilenchi. E’ ufficiale, Sandro Turotti, dopo Marano e Palazzi, ha sbagliato l’ennesimo acquisto di un centrocampista di esperienza. Oggi, il rientrante Schiavone è presto diventato uscente, visto l’ennesimo infortunio patito. Ci chiediamo il motivo per cui Mister Greco lo abbia voluto e Sandro Turotti lo abbia preso quando anche i sassi sapevano dei suoi problemi fisici che si stanno confermando in tutte la loro concretezza.
Tragicomico il goal subito dai tigrotti dopo il vantaggio di Mastroianni, una delle poche scommesse vinte dal Direttore Sprotivo. Masi vorrebbe far ripartire l’azione ma si fa scippare il pallone come dagli zingari in metropolitana, palla che arriva all’attaccante ospite che si beve letteralmente Reggiori a livello fisico, spostandolo come un fuscello. Reggiori come già scritto in altre occasioni, non è giocatore da serie C. Patetico il tentativo di giocare il jolly FVS, un modo per rivedere e far rivedere al mondo quanto sia scarsa la nostra difesa, alla faccia di quanto Mister Greco aveva previsto (“tra un difensore e un attccante, meglio acquistare un attaccante”, ossia Ganz, in campo per 8 minuti, sai che affare).
Due punti tra Ospitaletto, Alcione e Lumezzane in un mondo normale vorrebbero dire esonero dell’allenatore immediato ( oggi in tribuna avvistato Rolando Bianchi con l’ex Bari Di Cesare), ,ma sappiamo che a Busto l’acqua gira al contrario, tanto che lo scorso anno Mister Colombo ha mangiato panettone e calza della Befana prima di fingere di dimettersi. Vero anche che Mister Greco sta riuscendo nell’impresa di far peggio del fagnanese, nonostanate una squadra costruita con più budget e con meno giovani in campo. Per cui, questo potrebbe aiutare a decidere di dare una sterzata alla situazione con i fatti. Gli alibi della squadra nuova e degli infortuni oggi stanno a zero, come le vittorie casalinghe, per cui di abbia il coraggio di ammettere i propri errori e agire di conseguenza.
Flavio Vergani












