I bustocchi hanno cenato giovedì scorso con polenta e bruscitti oggi sono i vicentini a pranzare con “Pro”lenta e gatto. Tradizioni culinarie pienamente rispettate, come rispettato è stato il pronostico sul campo dove la capolista Vicenza ha asfaltato i tigrotti con un rotondo zero a quattro.
Niente di nuovo su questi schermi: ennesima sconfitta ( la nona consecutiva), ennesima goleada subita ( 2,7 la media goal subita dalla gestione Bolzoni), ennesima dimostrazione del disastro realizzato da Turotti in estate che i tiepidi interventi di Gennaio non hanno non si dice risolto, ma nemmeno migliorato.
Una partita persa prima di giocarla.
Mister Bolzoni nel fuori onda della conferenza stampa di ieri, ossia nel pezzo non pubblicato dal sito ufficiale dove si è perlato solo del Vicenza esaltandone le doti che non hanno bisogno di conferme visto i numeri che parlano chiaro, ha affrontato due temi che a nostro parere fanno capire che aria tira in casa Pro Patria.
Come riportato da www.varesesport.com Mister Bolzoni ha dichiarato che :” Nessuno ha il posto garantito. E invece questa settimana ho notato che qualcuno si è seduto…”.
Comportamento inaccettabile proprio nella settimana che la società ha chiesto unione e responsabilità ai tifosi per centrare la salvezza. Domanda: Turotti e la società informati di giocatori “seduti”, oltre a farli sedere in panchina, cosa fanno per farli stare “in piedi”?. Nell’ultimo giorno di mercato l’occasione per liberarsene è ghiotta. Diversamente si diventa complici di chi non ci crede e sta svernando a Busto. Si abbia il coraggio una volta nella vita di prendere decisioni forti, rimandarle vorrebbe dire sbagliare due volte. Prima ( prenderli) e dopo(tenerli)!
Seconda dichiarazione del Mister relativa alla scarsa preparazione atletica dei tigrotti: “Da quando sono arrivato è aumentato il volume degli allenamenti. Abbiamo riscontrato una crescita. Lo vediamo dai dati. Anche della partita di Novara”. Domanda: quindi prima del suo arrivo era deficitaria. Perchè nessuno ha detto e fatto niente? I dati dicono che è migliorata, ma ancora non sappiamo se sufficiente, visto che i risultati sono sempre gli stessi e fanno rima con sconfitta. Migliorata non vuol dire ottimale. E’ dallo scorso anno che la squadra corre meno degli avversari, si è dovuto aspettare Bolzoni per aumentare i carichi di lavoro?
Una partita persa giocandola
Contro la capolista era vietato sbagliare per cercare di fare almeno bella figura. Ebbene, tale Renelus arrivato da Reggio Calabria non si sa perchè, dimostra che non solo ha qualche problema in fase offensiva, ma anche in quella difensiva. Pensate che ha avuto la lucidità mentale di atterrare in area di rigore un giocatore avversario che era sul vertice alto, spalle alla porta, in fase di uscita dall’area . Un fallo inutile, inspiegabile e persino negato dal giocatore che faceva sprecare persino una “card. Manco si è accorto di quello che tutto lo stadio ha visto.
Poi, tale Pogliano, rinforzo invernale dal Lumezzane, porgeva un assist perfetto all’avversario pasticciando col pallone in area di rigore.
Poi, la solita commedia sui calci d’angolo con schieramento a zona ridicolo e recidivo. La Pro Patria faceva il presepe nemmeno vivente, ma di statue di gesso e l’avversario saltava mettendola nel sacco. Ti vuoi veramente salvare marcando in questo modo ? Ogni calcio piazzato vale un rigore per gli avversari e ancora non lo si è capito? Zalone direbbe : “ma questi sono del mestiere”?
Ennesimo Rovida show
Infine il Rovida show che usciva ai limiti dell’area per anticipare un avversario colpendo il pallone “di piatto” e non con la solita raccomandata cannonata in tribuna con conseguente rimpallo sfavorevole e goal subito. Fortunatamente un provvidenziale fuorigioco salvava la faccia del portiere che nel secondo tempo si ripeteva uscendo fino quasi a centrocampo a caccia del pallone in modalità “oratorio” per la disperazione dei suoi compagni. La scommessa Rovida, dopo i ridicoli goal subiti con Giana e Novara e dopo quanto visto oggi è ampiamente persa. Rassegnatevi e umilmente date ragione al Roberto Landoni e domani si corra ai ripari.
Un portiere senza personalità, senza capacità di guidare la difesa, senza carisma, debole nelle uscite alte e con piedi inadatti al calcio moderno non può essere ulteriormente giustificato.
Domani si capirà quanto ancora la società ci crede
Detto che non era questa la partita da vincere, occorre anche tenere conto del numero di sconfitte e della loro dimensione. Oggi era il primo di Febbraio, ossia la deadline posta da Mister Greco per vedere la vera squadra. Per cui, questa è la vera Pro Patria sognata dall’allenatore romano. Troppo poco per centrare l’obiettivo della stagione, se l’obiettivo si chiamasse salvezza. Perfetta invece se si chiamasse retrocessione.
La giornata di domani dirà se veramente la società ci crede e lo vedremo con le uscite e le entrate dei giocatori. Si spera che qualche delusione si faccia da parte ( Udoh, Masi, Di Marco, Giudici, Schiavone, Ganz su tutti) e si possa tentare un disperato aggancio con l’arrivo di un portiere e un esterno sinistro di qualità Ovviamente, il tutto con un nuovo allenatore di categoria, con carisma, leadership e capacità di guidare un gruppo che appare riluttante ad allenatori giovani ed esordienti. Insomma, è finito il tempo degli esperimenti e serve andare sul sicuro. Ovviamente, serve un sacrificio economico dopo i molti vanificati dalle scelte estive, ma crederci vuol dire anche questo.
Se invece ci si sente retrocessi, allora spazio ai nostri giovani e fine del discorso. Oggi si è giocato con soli due under, ossia senza contributi ma se per fa giocare quelli “seduti” si rinuncia ai nostri giovani le colpe di chi ha costruito questa squadra si moltiplicano e ci si aspetterebbe un passo indietro fin da subito.
Flavio Vergani












