Riceviamo da Pordenone, dove vive un tifoso della Pro Patria, un quesito molto “tecnico” che condividiamo per eventuale replica da parte dei rappresentanti della Fiduciaria
Caro Pro Patria Club,
consentitemi due righe a chi, da oltre Pordenone, vive con doppia amarezza il costante declino dei nostri colori: l’assenza dallo Speroni e il non poter condividere gioie (poche) e pene nastro.
Non entro negli errori gestionali di società e squadra già ben analizzati negli interventi sul sito a far data dal salvataggio prodigioso di Massimo Sala nel 2022 cui è seguita la costante discesa.
Purtroppo sono decenni che stazioniamo in fondo alle acque con la conseguenza che nessuno ci conosce e considera più.
A Vicenza ci sono andato tre volte: quando pareggiammo 1-1 nel “foglietto” distribuito in gradinata (paginetta di quaderno più che un f.to A4) della Pro si parlava solo del carattere violento dei tifosi bustocchi, quasi fossero orde; della squadra neanche una parola.
A Cittadella, il gruppetto locale seduto alle mie spalle, commentava ironicamente sugli scudetti vinti da noi piemontesi. Evidentemente c’erano ancore troppe Pro in questo girone.
Nella gelida notturna di Trieste, loro erano talmente pochi e la società più inguaiata di noi che non mi giunse un commento.
La considerazione, invece, che voglio fare è sull’assetto attuale della proprietà, soprattutto, in prospettiva: 51% e 49% con quota di minoranza in capo a Luca Bassi rappresentante della Finnat Fiduciaria.
Cos’è una fiduciaria? E’ l’impresa che amministra beni e diritti per conto terzi (Fiduciante) secondo le loro istruzioni. Il fiduciante trasferisce la titolarità formale dei beni alla società fiduciaria, che li gestisce ma non ne diventa proprietaria, garantendo così una forma di protezione e riservatezza patrimoniale. I beni amministrati dalla fiduciaria sono separati dal suo patrimonio e non possono essere aggrediti dai creditori della società.
Infatti, il sito della Finnat conferma che “l’intestazione fiduciaria garantisce la completa riservatezza nei confronti di terzi, in quanto i beni ed i valori, pur rimanendo di proprietà del Cliente, vengono formalmente intestati alla Fiduciaria”.
Quindi, chi è il “cliente-proprietario”? Luca Bassi che rappresenta la fiduciaria? In tal caso sarebbe “cliente” e allo stesso tempo “rappresentante” della impresa che copre il cliente?
Confesso, la materia mi è oscura.
Se qualcuno è in grado di chiarire la faccenda, io e quelli come me che temono di perdere anche il sogno di una nuova Aurora gli saremo grati.
Mauro Bottigelli












