Trento evidenzia una superiorità tecnica come gioco di squadra unitamente all’ottima condizione fisica agonistica dei suoi giocatori, con un vero uomo guida “Capone” a fare la differenza al cospetto della Pro Patria, generosa e votata a sviluppare un gioco prettamente difensivo, cercando di alleggerirlo con ripartenze finalizzate al servizio del suo giocatore più in forma, Mastroianni.
L’allenatore Bolzoni, alla terza partita settimanale, vara una formazione che salvaguardia giocatori già ammoniti e non li rischia, soprattutto a centrocampo, orfana di Schiro’ squalificato e Desogus lasciato in panchina per un tempo, dando spazio al sempre duttile e combattivo Citterio, così come a Giudici e a Schiavone subentrato a Di Munno ammonito.
La difesa tigrotta, con un super Sala autore di almeno un paio di interventi salva segnature, regge fino a 14′ minuti da termine tamponando sempre le incursioni offensive dei trentini e, con un Renelus in contropiede che solo davanti a Barlocco fallisce la grossa opportunità di portare in vantaggio la Pro Patria. Ci riesce invece il Trento a sboccare il risultato in tre’ minuti, con
Capone a innescare l’assist per Dal Monte e con un precisa forte conclusione bissata da Maffei, il giocatore trentino più incisivo nelle conclusioni, portando la squadra di Tabbani a trentotto reti realizzate e alla terza vittoria consecutiva settimanale. Un passo indietro della Pro Patria? Che a Trento contro la quinta forza del torneo non sarebbe stato facile era ampiamente preventivato, la squadra bianco blu esce sconfitta con onore, facendo tesoro che deve stare sul pezzo per tutti i novanta minuti della partita, indipendentemente dalle scelte, poiché nessuno meglio dell’allenatore Bolzoni, vedendo il lavoro settimanale in allenamento unitamente alla condizione fisica che deve sempre essere al meglio, fa di partita in partita condividendole o meno.
Ritrovare risultati positivi diventa basilare in ottica recupero punti classifica in chiave play out, anche al cospetto del prossimo avversario, non da meno squadra top come rappresenta il Brescia, seconda forza del campionato, la Pro Patria non deve sentirsi già battuta e soccombente, ma mentalmente e fisicamente dare a Mompiano il massimo delle sue risorse.
Ottavio Tognola












