Piove sul bagnato in casa Pro Patria che oggi avrà l’ufficialità della riammissione in serie C. La festa che l’Ammnistrazione Comunale nella persona di Matteo Sabba e il Comitato Commercianti avevano organizzato per questa sera in piazza San Giovanni, non avrà luogo causa le avverse condizioni meteorologiche. Una soluzione che mette d’accordo tutti, sia chi aveva accolto con favore questa festa e chi invece l’aveva criticata considerardola inopportuna per una paio di motivi. Il primo relativo al fatto che un noto tifoso della curva sta lottando per vincere la sua battaglia più importante e il secondo legato al fatto che trattasi comunque di una riammissione dopo una deludente retrocessione evitata solo grazie alle disgrazie altrui.
Il confronto social è stato combattuto per tutta la giornata di ieri con qualche clamoroso equivoco legato alla annunciata mancanza della società all’evento che avrebbe reso inutile la festa.
Una considerazione del tutto fuori luogo, visto che la festa nasceva con obiettivi ben diversi che celebrare pubblicamente la società, oltre al fatto che l’organizzazione dell’evento è avvenuta all’ultimo momento, in modo del tutto approssimativo e senza una pianificazione che, anche volendo, avrebbe permesso agli invitati di qualsiasi natura di essere presenti.
L’occasione persa dalla società è stata il palco del Museo del Tessile in occasione della Festa della Birra del nostro Club, dove c’erano tutte le anime della Pro Patria, tranne la Pro Patria. Sarebbe stata l’occasione per salutare i tifosi e accendere la miccia dell’entusiasmo, invece si è preferito diversamente. A questo punto, dopo l’atto formale di oggi che consegnerà la squadra al professionismo, ci si augura che possano partire tutti i processi in grado di mettere la Pro Patria al centro del villaggio, ma anche i tifosi che da troppo tempo attendono che la voce dei nuovi padroni si possa ascoltare da nomi e volti noti.
Flavio Vergani











