Tranquilli, non è un nuovo supermercato in apertura a Busto e nemmeno una nuova professione del nostro Direttore Sportivo, ma solo un importante progetto che si dovrà portare a termine con il massimo risultato per salvare la Pro Patria. Ossia, il progetto calciomercato invernale che sarà aperto a partire da domani.
Non servirà un mercato nella sessione invernale, ma un vero e proprio Super Mercato.
Una quasi novità per il dirigente biellese da sempre poco incline ad acquisti invernali, ma trattasi della normale conseguenza di due campagne acquisti deludenti che hanno dapprima fatto retrocedere la Pro Patria per poi relegarla all’ultimo posto nel campionato in corso. Davvero singolare che Turotti abbia perso la bussola, che da sempre lo aveva caratterizzato positivamente con acquisti di grande fiuto, proprio nel momento che ha ricevuto il mandato dalla società di alzare l’asticella e di conseguenza disporre di un budget più elevato che ha permesso anche il taglio di molti giovani dalla formazione tigrotta. Quasi che Turotti soffra la pressione di dover stupire, l’obbligo di uscire dall’area di comfort che da molti anni frequenta con strategie clonate di anno in anno con obiettivi minimi, budget risicati e largo utilizzo di giovani speranze.
Si badi bene per trasparenza di pensiero e onestà intellettuale che la campagna acquisti di quest’anno non è andata male per fatti imprevisti o sfortunate situazioni, ma per aver accettato delle vere e proprie scommesse che sono state tutte perse. Crediamo che ci sia stata la consapevolezza che i vari Masi, Schiavone, Mora non fossero il ritratto della salute e che i vari Bagatti e Di Marco sono stati lasciati andare da una squadra come l’Alcione che ha dichiarato di volersi migliorare, per cui la conseguenza è abbastanza facile da capire.
Crediamo non serva aver frequentato Coverciano per capire che solo Mister Greco ha preferito un attaccante ad un difensore quando la difesa è praticamente tutta fuori categoria ( nel senso peggiorativo del termine). Tra l’altro, non dimentichiamoci che anche dopo aver accontentato il Mister romano con la famosa punta, l’attacco bustocco è il peggiore del girone ( come la difesa) e solo grazie a San Mastroianni lo score è in doppia cifra. Insomma, se Sparta piange…Atene non ride, visto che difesa e attacco fanno a gara a chi fa peggio.
A questa doppia debacle turottiana si somma la terza del mercato invernale con l’arrivo di tre giocatori per niente determinanti come Coccolo, Rocco e Barlocco. Il “non ce due senza tre” sembrerebbe scongiurato, per cui la speranza è che si torni a proporre acquisti validi. Certamente fa rabbia vedere il sette pieno rifilato dai giornalisti vercellesi al nostro Piran (miglior uomo assist per Comi) e fa tristezza vedere il nostro Bashi mai convocato in quel di Catanzaro. Insomma, oltre ad aver comperato male si è venduto, o meglio si è rinunciato, ancora peggio.
Chi arriverà a Busto e quando? Lo vedremo. Se veramente si pensa di potersi salvare ci auguriamo che non si segua la solita strategia dell'”aspetto a fine mercato, così scendono i prezzi”, in quanto è già tardi adesso, figuriamoci dopo. Sui nomi è difficile sbilanciarsi se non si conosce il budget, certo è che se si parla di serie B prospettica si deve parlare anche di serie C immediata. Per cui, l’aspettativa non è per i soliti giovani sconosciuti o quasi, o per qualche senior a caccia di contratto per svernare. Servono giocatori validi e pronti la cui clausola contrattuale obbligatoria dovrà essere la conferma in caso di salvezza con ingaggio degno di un big.
Certamente un progetto non semplice, ma dopo aver speso troppo e male è tempo di spendere di più…ma meglio.
Flavio Vergani











