Perdere così fa male considerando quanto ha riservato l’andamento della partita al cospetto di una Triestina non certo irresistibile solo però capace di capitalizzare, grazie alla ormai cronica fragilità difensiva tigrotta, le occasione avute vanificando quanto di buono era stato costruito da Ferri e compagni, con ottime triangolazioni e buone
finalizzazione nel primo tempo, premiate dalla bella rete, la prima stagionale e da professionista, di Renelus su un perfetto assist di DiMarco.
Rovida, ancora provvidenziale, autore di un paio di interventi a
salvaguardia del risultato nulla ha potuto in occasione del pareggio alabardato di Vertainen, favorito dal rimpallo creatosi nell’area piccola ma non contrastato adeguatamente da ben tre’ difensori della pro Patria. A condizionare il risultato nel secondo tempo e’ poi risultata l’espulsione di Bagatti al 70′ dopo appena quattro minuti del suo ingresso in campo che ha penalizzato sicuramente dando vigore alla Triestina che ha spinto con più decisione e trovato con il colpo di testa di Faggioli, l’ultimo cambio effettuato dall’allenatore Tesser, non anticipato difensivamente come si doveva, la rete della sconfitta per la Pro Patria. Tesser ha salvato la sua panchina rilanciando la Triestina che ancora spera di colmare i punti di penalizzazione. La Pro Patria torna anche da Trieste con un’ennesima delusione sciupando un’altra occasione di fare punti classifica che rimettano in discussione la sua vera identità di squadra fino a questa sedicesima giornata di campionato troppo
discontinua e non ancora del tutto esimia dal poggiare su un vero rilancio. Peccato perche’ con buoni attaccanti di cui dispone vede sempre naufragare quanto loro sanno creare mettendo lo stesso allenatore Leandro Greco in perenne pericolo malgrado il suo lavoro che svolge nel cercare correttivi per gli errori difensivi con o senza in campo Masi, il piᅵ esperto del reparto come anche a Trieste. Tutto viene sempre demandato alla partita successiva con il perentorio unico risultato da conseguire, la vittoria ma non sempre soprattutto allo Speroni la si e’ ottenuta , si confida ora di realizzarla con la Dolomiti Bellunesi soprattutto in ottica classifica.
Ottavio Tognola












