Ci sono persone che incarnano una passione così profonda da diventare parte della sua storia. Giannino Gallazzi era una di queste.
Si è spento all’età di 95 anni, dopo una vita intera vissuta con il cuore biancoblù. Per lui la Pro Patria non era semplicemente una squadra di calcio: era una famiglia, una fede, un modo di vivere. Da consigliere e storico barman del Pro Patria Club ha accolto generazioni di tifosi, diventando un punto di riferimento per chiunque varcasse la soglia della sede.
Giannino è stato un uomo esemplare, un padre straordinario e un tifoso autentico. Uno di quelli che non facevano sconti a nessuno. Allenatori, giocatori e dirigenti sapevano bene che, se c’era qualcosa da dire, lui la diceva. Sempre. Con le unghie affilate di un vero tigrotto, ma mosso esclusivamente dall’amore sconfinato per quella maglia che ha accompagnato tutta la sua esistenza.
La sua passione era tale da non fermarsi nemmeno davanti al dolore. Memorabile quella trasferta dalla quale tornò con il femore rotto dopo una caduta dalle tribune. Un episodio che racconta meglio di mille parole il carattere di Giannino: incassava il colpo, si rialzava e andava avanti, senza lamentarsi.
Il destino ha voluto che ci lasciasse proprio nel giorno della festa del suo Club, durante la tradizionale Festa della Birra. E chi lo conosce davvero sa bene quale sarebbe stato il suo pensiero: non fermate la festa. Non state lì a guardare la mia dipartita. Continuate a stare insieme, a brindare, a vivere il Club. Perché Giannino era un uomo di sostanza, non di parole.
Oggi lo piange tutto il mondo tigrotto. Lo piange il Pro Patria Club, lo piangono gli amici di una vita e lo piange anche la Pro Patria, che in mattinata gli ha dedicato un apprezzato e sentito comunicato di cordoglio, riconoscendo il valore di una figura che ha rappresentato un pezzo autentico della storia biancoblù.
Per noi, però, Giannino sarà sempre anche il papà di questo sito. Nel 2009 fu infatti suo figlio Andrea a realizzarlo e, nonostante un’età che spesso non rende semplice il rapporto con il web, lui non ha mai smesso di leggerlo. Ogni giorno. Con la curiosità e la fedeltà di sempre.

E ci mancherà anche il tuo risotto. Quello che solo tu sapevi preparare e che ogni volta riusciva a mettere tutti d’accordo. Come in quella indimenticabile sera con Patron Vavassori nella quale riuscisti a creare unità dove c’era divisione. La sua ricetta rimarrà uno dei tuoi piccoli, grandi segreti: custodita con la stessa gelosia con cui hai sempre custodito il tuo amore per la Pro Patria.
Ci resta solo un grande rammarico: che Giannino se ne sia andato senza poter stringere nel cuore la gioia di una nuova promozione, ma portando con sé l’amarezza di due retrocessioni. È un epilogo sportivo che non meritava, lui che alla Pro Patria ha dedicato una vita intera di passione, sacrificio e amore incondizionato.
Siamo però certi che da lassù continuerà a tifare per i suoi biancoblù con lo stesso trasporto di sempre. E ci piace pensare che, quando arriverà il giorno in cui la Pro Patria tornerà a prendersi le soddisfazioni che merita, anche lui sorriderà insieme a noi, da lassù dove il cielo è biancoblu.
Ciao Giannino. Grazie per l’esempio, per l’amore, per la tua sincerità e per aver dimostrato a tutti cosa significhi essere, fino in fondo, un vero tigrotto.
Il Presidente Giovanni Pellegatta con i consiglieri e la redazione di questo sito si stringono ai famigliari di Giannino e porgono le più sentite condoglianze.
In segno di lutto questo sito manterrà il silenzio nella giornata odierna per ricordare Giannino con l’opportuno rispetto.
Flavio Vergani












