
Furto con scasso allo “Speroni” dove la Pro Patria viene derubata di una vittoria strameritata da un episodio avvenuto al novantatresimo.
La Pro Patria è in vantaggio per uno a zero, grazie al goal di Travaglini, gli ospiti per nulla trascendentali e davvero poco rappresentativi della posizione che occupano, cercavano la rete del pareggio senza particolari pericoli per la porta di Sala.
L’Alcione imposta un’azione a centrocampo commettendo fallo su Mastroianni che l’arbitro ignora, il pallone esce sul fondo del campo e la rimessa sarebbe della Pro Patria ma viene assegnato un calcio d’angolo. Sul cross, l’attaccante spinge e poi decide di buttarsi a terra senza un contatto che giustifichi la caduta in stile “Bastoni”. Mister Cusatis ricorre alla carta della disperazione e chiede la verifica.
L’arbitro applica la regola della compensazione in quanto aveva assegnato il goal di Travaglini senza avere la certezza che la palla fosse entrata ma fidandosi del suo istinto, mentre il guardialinee non aveva ritenuto che la palla fosse entrata. L’occasione per sbagliare due volte è ghiotta e la giacchetta nera assegna un rigore a dir poco scandaloso che Marconi realizza.
La pagliacciata del FVS continua ad imperare in serie C dove i dirigenti di un calcio in caduta libera cercano in tutti i modi di imitare quello dei professionisti veri. La tecnologia del FVS è parrocchiale rispetto a quella della serie A, spesso le immagini non risolvono nessuna incertezza e diventa patetico decidere senza avere una ripresa che tolga ogni dubbio. Però, le immagini relative al rigore assegnato all’Alcione sono chiare al mondo intero, come chiaro è il fallo su Mastroianni e da verificare il calcio d’angolo assegnato che i tigrotti continuano a ritenere non corretto.
Peccato, perchè la Pro Patria vista oggi è stata davvero coriacea, pericolosa ( traversa di Desogus), illuminata da un Tunjov fuori categoria e apparsa sicura in difesa. Intensa la fase di raddoppio della marcatura, lo spirito col quale i biancoblu hanno affrontato il match e le buone trame di gioco offerte. Insomma, la vittoria sarebbe stata meritata e avrebbe consentito di agganciare la Virtus Verona. Purtroppo, quello che non ha visto l’arbitro e nessuno tra il pubblico, lo ha visto l’FVS. Se il rigore fosse stato così netto e l’arbitro ha avuto la necessità di rivederlo tramite le immagini, vuole dire è proprio scarso, visto che l’azione non era impallata da niente e nessuno.
Se mancassero molte giornate alla fine del campionato si potrebbe essere felici per la prestazione dei tigrotti con un cenno di merito a Travaglini entrato col piglio a sostituire un Felicioli sotto tono e ammonito fin da subito. Purtroppo però servono solo i punti per tenere accesa la speranza e prestazioni come quelle di oggi non possono consolare in quanto rischiano di aumentare il rimpianto per quello che poteva essere e non è stato.
Purtroppo, il rischio è di vedere fiorire la squadra a primavera terminata e dover recriminare sul troppo tempo perso da Turotti nel prendere le decisioni che sarebbero servite prima. Esonero di Greco tardivo, mercato di Gennaio terminato solo a fine Gennaio, sono colpe gravi che non possono essere diluite dalle solite giustificazioni, ormai stucchevoli, che ancora si sentono circolare e che assolvono un operato disastroso solo per il fatto che la Pro Patria è stata riammessa in serie C con qualche giorno di ritardo rispetto a chi aveva iniziato la stagione.
L’errore ripetuto a Gennaio fa capire che trattasi di un vizio e non di un caso , a Ravenna negli stessi tempi hanno costruito una squadra da primato e il budget consegnato nelle mani del Direttore Sportivo bastava e avanzava per evitare di portare e Busto giocatori super pagati che fanno sempre e solo panchina. Qui non c’entra il ritardo, ma le scelte.
Nota di merito al Sindaco Antonelli che da dietro la “ramata”non le ha mandate a dire alla Banda Bassotti.
Sala 6.5; Sassaro 5.5 (36′st Motolese 5,5), Masi 7, Pogliano 6, Felicioli 5 (12′ st Travaglini 7); Tunjov 7, Di Munno 6, Ferri 6; Orfei 5,5 (36′st Citterio sv), Udoh 5 (25′st Mastroianni 5), Desogus 7 (25′ st Renelus 6.5). Allenatore: Bolzoni 6.5.
Flavio Vergani











