Prima i fatti e poi le opinioni, prima i numeri e poi i commenti per descrivere questo finale di stagione ancora appeso al filo della speranza, dopo aver letteralmente buttato al vento ogni occasione per acciuffare la salvezza.

I FATTI

Nella giornata di ieri la società ha ottemperato ai suoi doveri economici versando quanto dovuto per evitare ogni sanzione federale. Un fatto che rappresenta la normalità per la gestione Testa e poi Testa-Bassi che ha permesso nel recente passato di evitare la retrocessione in serie D. Un fatto che non rappresenta la normalità in altre piazze, visto che riammissioni e ripescaggi esistono proprio per questa anormalità. Tutto si è potuto dire, si può dire e si potrà dire relativamente alla gestione societaria di questi ultimi anni, tranne che abbia deluso le aspettative economiche dei dipendenti. Un merito che, anche dopo i versamenti di ieri, va riconosciuto a chi ha emesso bonifici bancari per centinaio di migliaia di euro mantenendo fede ad un dovere nei confronti di chi non sempre ha mostrato la stessa precisione nel mantenere fede alle promesse. Chissà con quale stato d’animo qualche giocatore ritirerà lo stipendio dopo quanto visto in campo. Chissà se avranno il coraggio di guardare negli occhi chi hanno tradito con prestazioni davvero deludenti. Chissà cosa diranno a chi li ha scelti tra molti che sarebbero venuti a Busto proprio per la tranquillità economica garantita dalla società. Una tranquillità della quale hanno beneficiato i calciatori senza nessun contraccambio in campo. Una tranquillità sfociata in una sonnolenza costante che ha azzerato stimoli, passione, grinta e voglia di sudare la maglia. Chissà come si sentiranno i calciatori quando lasceranno Busto per azzeramento dei contratti dovuti alla probabile retrocessione. Si sentiranno con la coscienza pulita o sporca? La società pulitissima visto che ha pagato come sempre e per la prima volta ha anche sbordato nel budget pur di alzare l’asticella, ma troppi calciatori hanno confermato che saltare per loro vuol dire infortunarsi per cui meglio che l’asticella rimanga a terra.

La partita di Feltre ha restituito una vittoria che ha mantenuto in vita la Pro Patria. I fatti dicono che si è vinto, che si sono segnate quattro reti e questo è un evento e se ne sono subite due e questa è normalità. I fatti dicono che il migliore in campo è stato il portiere Sala e questo fatto è di grande importanza nell’analisi. I fatti dicono che quando grande parte dei presunti big player sono rimasti a casa si è vinta una partita. I fatti dicono che Mastroianni ha sfondato la doppia cifra arrivando a 11 reti, nonostante fino a poco tempo fa era la riserva di Udoh e che Orfei e Renelus con Citterio hanno influenzato positivamente l’esito della partita, tanto da far udire una parziale riabilitazione del Direttore Sportivo Turotti. Lodi anche per Mister Bolzoni per aver trovato la quadra

LE OPINIONI

Qualcuno fino a ieri era in apprensione per la deadline relativo al pagamento degli emolumenti e questo in casa bustocca è stata una grande novità. Da quando ci si è preoccupati di questo aspetto? Prima, quando c’era solo Patrizia Testa no, adesso che sono in due? Davvero strano pensare che chi ci è stato fino a ieri buchi l’ultima scadenza e chi arriverà per il futuro si presenti con un default finanziario da dare in pasto alla piazza. Purtroppo, il silenzio degli ultimi tempi ha dato campo aperto ai disfattisti, ai pessimisti e ai “fakers” di professione che pur di millantare conoscenze, competenze e riconoscenze diffondono scenari apocalittici, giusto per il gusto di apparire come i possessori della verità assoluta. Impossibile interpretare i silenzi, facile è declinarli nel modo perfetto per orientare il pensiero solo con l’obiettivo di farsi incoronare come “opinion leader”al quale riferirsi in questo momento di sbandamento. Davvero curioso è sentire quanta gente conosce, parla, riceve notizie dalle più disparate fonti a conferma o smentita dei soliti rumors relativi al futuro societario, tanto da prospettare scenari che vanno dall’esaltante al deprimente. Fesso chi ci crede, oseremmo dire, visto che davvero non crediamo che i protagonisti deroghino dalla riservatezza e dai patti di segretezza che da sempre accompagnano queste operazioni.

C’è chi ha confuso la data del 16 Aprile, ossia quella ultima per i pagamenti delle spettanze, con quella del CDA tanto da rincorrere notizie ovunque per conoscere l’esito. Altri che danno per morta la Pro Patria dopo il non CDA di ieri, altri ancora che paventano uno scenario drammatico leggendo indizi discutibili che partono dal “non si vede da un pò troppo tempo tizio o caia”, all’esilirante “mi dicono che sono spariti tutti…”. Il social è un passaparola che amplifica il dramma molto più della realtà e allora i messaggi si moltiplicano, i colpevoli non processati ma subito condannati, anzi giustiziati.

Mentre molti leggono il presente, qualcuno è già proiettato nel futuro, tanto da allargare gli orizzonti e ipotizzare scenari dove la cosa più importante da garantirsi è quella di esserci a tutti i costi.

Siamo ad Aprile, il campionato non è terminato, non esiste la matematica certezza della retrocessione, manca un organigramma societario definito, ci si attende un CDA che strutturerà il nuovo board, davvero non ci capisce con che basi e su che basi si possa ipotizzare qualcosa di diverso dal niente.

Punto due dei fatti declinato come opinione.

I fatti dicono quanto sopra scritto relativamente al match di Feltre. L’opinione non può esimersi dal ricordare che queste positività hanno portato la squadra sull’orlo dei dilettanti, anche per mano di chi dai dilettanti è stato pescato, come Renelus,  e che se è vero che con le Dolomiti Bellunesi ha ben impressionato, è anche vero che i fatti, ossia i numeri, parlano di 1 rete in 32 presenze che per un attaccante, tra l’altro di 24 anni, non sono certamente una performance positiva. Insomma, non una grande scoperta. Lo dicono i numeri, ossia i fatti e non le opinioni.

Onore al merito di Mister Bolzoni che ha presentato una squadra che ha mostrato quanto non si era visto nelle precedenti 18 partite, ma questo ritardo è un difetto e non un pregio.  Undici punti in diciannove partite fanno una media punti di 0,57 punti a partita, perfetta per l’ultimo posto, che rimane inferiore a quella di Mister Greco che, senza Tunjov, Desogus, Sala, Felicioli e Sassaro, aveva centrato una media pari a 0,7 punti a partita. Nessuno nasce imparato, ma nel calcio serve imparare in fretta e 18 partite sono davvero tante, a meno che le ultime due valgano tutte le altre.

Terminiamo con il mistero Orfei. Il giocatore è stato sponsorizzato da sempre su queste colonne e sarebbe facile cadere nel “noi lo avevamo detto” dopo la prestazione di Feltre. Questo il fatto. Da chiedersi quanto segue: perchè con Greco non giocava e perchè con Bolzoni gioca poco? Infine, come mai nell’opportunità datagli da titolare in una delle recenti passate giornate ha deluso persino i suoi sponsor di sempre ( noi compresi?).

Infine la casualità della vittoria quando grande parte dei big player presunti è rimasta a casa. Rumors, illazioni e interpretazioni sono piovute dal cielo dipingendo scenari al confine con la realtà. Ovviamente, niente di certo ma neppure nulla da escludere. Rimane il fatto nella colonna delle opinioni: saving sui costi del ritiro con qualche camera in meno da pagare, vittoria centrata e qualcuno di loro felice e contento per aver prolungato le vacanze pasquali davvero così gradite per qualcuno tanto da benedire persino qualche allegra ammonizione che ha dispensato dalla lunga trasferta.

Flavio Vergani

 

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