La Pro Patria difende con i denti l’ultimo posto in classifica e riesce nell’impresa di conservarlo perdendo per due a uno col Renate. Solo per un momento l’obiettivo è stato messo in discussione, quando la Pro Patria è passata in vantaggio con Tunjov. La paura di scavalcare la Virtus Verona è durata lo spazio di 60 secondi quando i padroni di casa hanno prontamente pareggiato. Poi, la Pro Patria, grazie ad una prestazione difensiva ridicola e imbarazzante ha prima subito un goal annullato dall’arbitro sull’ennesimo calcio d’angolo difeso a zona per paura di subire calci di rigore (secondo la sempre più bizzarra interpretazione di Mister Bolzoni), poi subito una rete poi annullata per fuorigioco, poi subito un rigore per un fallo di mano di Frosali ,che il Renate ha fallito e a poco dal termine la rete dei padroni di casa che consegnava l’ambito ultimo posto ai tigrotti con la personalità dei criceti.
Chi avesse voglia di dare un occhio alle immagini si guardi gli orrori difensivi dei rinforzi di Gennaio Sassaro e Felicioli e della promessa Motolese, soprattutto in occasione della rete annullata per fuorigioco e il contrasto Sassaro -Ekuban in occasione della rete della vittoria dei locali e subito si capirà quanto sia opportuna la fine del campionato che mette fine a figure vergognose di questa squadra che ha disonorato la nostra maglia.
Cala il sipario sulla stagione dei biancoblu che verrà ricordata a lungo per come è nata, come è stata gestita e come si è conclusa. Peggiorare il risultato dello scorso anno era impresa difficile, ma questi ragazzi hanno saltato l’asticella e si sono superati restituendo una vera e propria impresa ai tifosi.
Grazie 25 Aprile per averci liberato da questo incubo , da questi giocatori e da questa categoria che per due anni è stata letteralmente disonorata con prestazioni inaccettabili e con scelte autolesionistiche che hanno meritatamente condannato i tigrotti al dilettantismo.
Arrivederci serie C
Flavio Vergani












