Patrizia Testa, Presidente dimissionaria della Pro Patria, è stata ospite della trasmissione “Biancoblu”di Rete 55. Nel corso dell’intervista sono stati toccati temi diversi, molti relativi al gioco del momento “Indovina di chi è la colpa”della retrocessione”. Un gioco davvero facile viste le variabili in gioco e le relative azioni svolte. La società ha tirato fuori i soldi(molti e più di prima), Sandro Turotti li ha spesi ( malissimo in estate, malino in inverno), i giocatori hanno vinto ( pochissimo), pareggiato ( poco) e perso ( quasi sempre). Chiedersi ancora di chi è la colpa diventa stucchevole , ridicolo e persino imbarazzante.

Lo ha detto persino Patrizia Testa che lei mai ha interferito nelle questioni tecniche e quindi vuol dire che non esiste compartecipazione di colpe, ha anche detto che la rosa era di valore sulla carta, ma ha anche detto che qualche allenatore “top”potrebbe aver rifiutato l’ingaggio nel post Greco a causa della rosa non all’altezza. Insomma, qualche dubbio a qualcuno è venuto e alla fine quei dubbi erano giustificati. Lo avevano detto anche i tifosi “sapientoni”in quel di Livigno, ma, come tanti altri, è stato pià facile metterli in blacklist, piuttosto che ascoltarli. Qualcuno parlava di asini, altri di criceti, ma alla fine il risultato non è cambiato e la fine è stata quella del gambero.

Fortunatamente, il “core” dell’intervista ha trattato temi molto più attuali che davvero molto più interessano la piazza. Ossia, il presente e il futuro prossimo.

Sul tema Patrizia Testa è stata non chiara, ma di più snocciolando in modo chiaro e completo la situazione e le possibili evoluzioni.

Le dichiarazioni ufficiali

Dichiarazioni ufficiali che hanno chiarito lato Patrizia Testa le sue aspettative e le sue richieste per il passaggio di proprietà delle sue quote di maggioranza.

La Presidente ha fatto presente che il suo ruolo in questo campionato è stato di supporto al progetto di Luca Bassi. Un progetto nato monco di alcuni protagonisti che avrebbero dovuto supportarlo e che per motivi vari non è decollato. Per cui, Patrizia Testa ha fatto sapere di aver portato a termine il suo periodo di transizione con una uscita di scena non più rimandabile.

Quindi palla lanciata nella metà campo (meno l’uno per cento) di Luca Bassi per trovare il socio di maggioranza. Le condizioni per la cessione sono state chiaramente indicate dalla Presidente uscente che si è resa disponibile a coprire i costi della stagione in corso fino alla sua conclusione, a patto che questa serva per dare continuità alla vita della Pro Patria. Per avere questa garanzia, ossia per evitare che lei paghi e poi arrivi qualcuno che rileva le quote e poi non iscrive la squadra, Patrizia Testa chiede una fidejussione di garanzia.

Per chiarezza verso quello che continuiamo a leggere a riguardo della “signorina fidejussione”, come spesso definita da patron Vavassori,  questa non va annoverata nella colonna “costi” di una società. Trattasi infatti di “garanzia” a tutela dei tesserati che vengono protetti in caso di difficoltà economiche. In assenza di queste, i soldi tornano al mittente a fine stagione ( anche a metà). Per cui, giusto per fare un esempio il ripescaggio non “costa” 300 mila euro + la fidejussione, ma solo 300 mila euro. La fidejussione va solo depositata, non spesa. D’ accordo che la si deve avere, ma se non la si ha che ci si stà a fare?

La deadline entro la quale Patrizia Testa si aspetta che qualcuno si faccia vivo è stata fissata per la prima metà del mese di Maggio. Nel caso nessuno si faccia vivo, Patrizia Testa non ha escluso di liquidare la società per manifesta impossibilità di continuare il suo impegno economico.

La stessa Presidente, su precisa domanda dei conduttori ha fatto presente che non eserciterà nessun veto sul nome del acquirente quote facilitando in tale modo il passaggio di proprietà. 

Presidente Testa che ha sfidato chiunque e Luca Bassi in particolare a smentire quanto da lei detto in trasmissione, garantendo di aver detto la verità, tutta la verità e niente altro della pura verità a riguardo dei fatti e degli accordi intercorsi con il business man risalenti addirittura a qualche anno fa.

I rumors

Dal quartier generale londinese di Luca Bassi arriva solo un impenetrabile silenzio. Moggi direbbe che “non confermo e non smentisco”, per cui manca l’altra campana che spieghi i motivi per i quali a fronte di una condizione che appare del tutto favorevole e per nulla impegnativa per i nuovi che vorranno entrare in società ancora nessuno si è fatto avanti.

Quindi, uno a zero per Patrizia Testa quanto a dichiarazioni ufficiali, ma non mancano nell’ambiente biancoblu i rumors più o meno affidabili, più o meno ufficiosi, e da fonti più o meno credibili, che fanno filtrare qualche informazione di massima sui motivi che frenano il decollo dell’operazione.

Rumors che tali sono e tali rimangono, per cui valgono quello che valgono, ma sappiamo che spesso hanno rappresentato mezze verità, soprattutto quando arrivano dai super informati di turno che per un motivo o per l’altro hanno avuto modo di captare qualche indicazione di massima.

Ovviamente, serve armarsi di un solido “beneficio di inventario”, ma quando manca l’ufficiale ci si fa andare bene l’ufficioso, nel caso specifico il rumor ufficiale, per quello che può valere.

Rumors che restituiscono good news a riguardo della numerica dei pretendenti al 51%, quindi tanti ma tutti hanno una unica “conditio sine qua non”, che gli permetta di investire il loro primo euro a partire dal 1 Luglio e non un giorno prima. Richiesta legittima e sembrerebbe facilmente esaudibile, visto quanto sentito nell’intervista di Patrizia Testa. Speriamo l’abbiano sentita, ci viene da dire.

Per cui, se le dichiarazioni ufficiali si sposassero con i rumors, il dado sarebbe tratto e il futuro potrebbe essere già domani, o meglio in settimana, quando si potrebbero avere delle novità positive per tutti i tifosi.

Intanto…mio “cuggino” mi ha scritto un messaggio che dice che “il criceto potrebbe trasformarsi in scoiattolo”, chissà cosa avrà mai voluto dire. E se fosse uno di quelli che sa? Mah…!

Flavio Vergani

 

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