Sarà una lunga estate quella dei tifosi biancoblu rimasti digiuni di calcio fin dai primi giorni di Aprile. Nemmeno i playout per ingannare l’attesa gli sono stati concessi. Così, ci si dovrà inventare il possibile e l’impossibile per dare un senso ai giorni che separano dall’inizio di un nuovo campionato, ma intanto vediamo cosa succede in città

Qui Pro Patria Club

Non ci si annoia in casa Pro Patria Club che, dopo aver allestito una nuova sede da serie A, si è buttato a capofitto nell’organizzazione della Festa della Birra, che si terrà al Museo del Tessile a Luglio. Fervono i preparativi e la creatività è ai massimi livelli per proporre una tre giorni ricca di novità. Prove generali il giorno 23 Maggio quando, in sede, alle 20,30, si testeranno le piastre e le friggitrici con una serata a base di salamelle e pulled pork riservata ai soci ( ma chi non lo fosse con soli 5 euro potrà diventarlo). Prove tecniche anche per l’impianto audio che verrà testato proprio da un gruppo che sarà presente ala Festa della Birra, ossia “Sensazioni Forti” che si esibiranno per la gioia dei fans di Vasco Rossi con una anticipazione da non perdere ( prenotarsi subito perchè sono rimasti pochi posti disponibili).

Consiglieri del club che faranno la notte appena finito lo spettacolo in vista dell’Open Day del giorno successivo quando la sede sarà aperta al pubblico per una visita guidata alla scoperta della storia della Club e della Pro Patria

Qui Aurora Pro Patria campo

Il mese di Maggio farà calare il sipario sulla stagione biancoblu. Gli allenamenti di questi ultimi giorni sono dovuti per contratto ma ci immaginiamo il clima e l’umore di una squadra retrocessa senza mai dare segni di vita a testimonianza di quanto poca “cazzimma” caratterizzi i giocatori di quest’anno. La retrocessione in automatico farà scadere ogni vincolo contrattuale per tutti i giocatori, per cui questi ultimi giorni bustocchi sono  quanto più deprimente ci possa essere per chi deve ancora scendere sul campo di allenamento, per chi lo deve stipendiare e per i tifosi che vorrebbero sparissero quasi tutti immediatamente.

Qui Aurora Pro Patria staff

Non mancano le novità, seppur ufficiose, in via Cà Bianca lato staff, dove sembrerebbe che si sia interrotto un rapporto con un componente dello staff di lunga data. L’informazione arriva dai ben informati che aggiungono che l’interessato si è allontanato da un momento all’altro senza nemmeno pagare una pizza ai colleghi. Per qualcuno una scelta che fa rima con un indizio. 

Qui Aurora Pro Patria board

Cala il sipario anche per la Presidente Patrizia Testa che ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica. Un sipario che calerà anche per il Direttore Sportivo Sandro Turotti che ha anticipato la sua decisione di lasciare la Pro Patria, rinunciando ad un contratto che comunque si sarebbe estinto al 30 Giugno.

Fervono le attività di recruting per occupare le poltrone rimaste libere e assegnare le quote del 51% rimaste orfane di Patrizia Testa. Dall’Olanda è arrivata una disponibilità per rilevarle ma non sembra essere questa la soluzione più probabile.

Per i ben informati ci sarebbe una soluzione ormai in via di conclusione premiante per gente del territorio già esperta di calcio di serie D, il cui nome ricorda un competitor di Taffo Pompe Funebri, attuale sponsor dei tigrotti. Lo ricorda e basta, visto che si sta parlando di gente viva e ben sveglia che ha saputo costruire un business pieno, anzi ripieno,  di successi nell’attività professionale, mentre nel campo sportivo si è messa in luce per l’attenzione alle strutture sportive e alla formazione dei giovani.

I ben informati di fascia “Premium” snocciolano addirittura l’intero organigramma della nuova società che, se fosse vero, restituirebbe, più che una partenship tra Bassi e i nuovi soci, una vera e propria acquisizione della Pro Patria da parte dei subentranti. 

Ora, tutto può essere, ma che prima di costituire la società ci siano già gli organigrammi ci sembra davvero esagerato. Poi, la storia dell’acqua che a Busto andrebbe al contrario è nota, ma davvero questa volta diremmo che non sia il caso di esagerare. Parlare di base senza conoscere il vertice rende poco credibile l’intera piramide.

La vera verità è che è in corso la “due diligence”, ossia quel processo di indagine approfondita atto a valutare rischi e opportunità dell’investimento dalla quale si saprà se e a quali condizioni i nuovi saranno disponibili a rilevare le quote di Patrizia Testa che ovviamente dovrà decidere se l’offerta sarà congrua alle sue aspettative. 

 

 

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