Sono giorni frenetici quelli di Luca Bassi che dal suo quartier generale sta gestendo la nascita della nuova Pro Patria. Lui che è un businessman esperto di fondi ha mal gradito i bassifondi degli ultimi due campionati tigrotti e si è ripromesso di tornare allo standard dei fondi di Bassi. Ossia, scelte strategiche ad alta redditività che lo hanno reso tra i best performer della finanza mondiale.
Che Pro Patria ha in mente il manager bustocco? Difficile dirlo ma facile immaginarlo. La struttura mentale dei manager di livello prevede sempre la strategia della perfetta pianificazione da raggiungere tramite una precisa strutturazione delle competenze. Competenze che fanno rima con curriculum e in questo momento l’analisi la immaginiamo davvero raffinata.
Diciamo subito che la “fonte”di quanto leggerete nelle prossime righe è di primissima mano e si chiama “buonsenso”. Il modo migliore per leggere la realtà al netto delle variabili che potrebbero concentrare o sfumare l’analsi, senza però cambiarne il profilo nativo.
Vediamo cosa il buonsenso ci suggerisce relativamente alla struttura della prossima Pro Patria
Il partner
Chi sarà il partner di Luca Bassi? Ossia, chi prenderà il famoso 51% da tempo orfano? Crediamo che, a questo punto, sia davvero facile da capire. Non riusciamo a pensare ad un nome diverso da Estrella. Un candidato che viene dal sacco della sua farina e del quale conosce perfettamente il management . Uno dei quali gode della sua totale stima. Parliamo di Alessandro Nuccetelli, Founder & CEO @ Neko Capital , Founding Partner di Estrella Football Group e di| Venture Partner. Il buonsenso dice che: parlano le stesse lingue ( italiano e inglese), lavorano nella stessa città ( Londra) e trattano la stessa materia ( Finanza). Il buonsenso vota per Estrella e anche l’intelligenza artificiale che interpellata su chi sceglierebbe tra Estrella e Gavagin fa sapere che sceglierebbe la prima tutta la vita. Non ci sentiamo di competere con queste due realtà, per cui votiamo per Estrella.
Poi, se arrivasse Gavagin la colpa sarà del buonsenso e di AI, non nostra! In caso di arrivo invece prenotiamo i meriti ! Si fa sempre così, o no?
Chi è Estrella?
Trattasi di una proprietà che detiene diversi club in modo orizzontale, ossia senza distinzioni top/bottom in ambito di sviluppo strategico, creando valore e opportunità di crescita.
I quattro pillars strategici di Estrella
Digital Trasformation
- Basata sulla piattaforma proprietaria Club OS™, un sistema operativo digitale che gestisce: coinvolgimento dei fan, biglietteria, e-commerce, contenuti, scouting e dati sulle prestazioni.
Crescita commerciale
- Attraverso la rete orizzontale di Estrella, vengono favoriti accordi di sponsorizzazione multi-mercato, partnership a livello di gruppo e collaborazioni globali con i brand. Una strategia che permette di creare opportunità commerciali che nessun singolo club potrebbe raggiungere da solo.
Eccellenza delle prestazioni sportive
- Dagli strumenti avanzati di scouting e analisi video al tracciamento GPS e alle informazioni mediche, Club OS™ aiuta la squadra a prendere decisioni più intelligenti e migliorare le prestazioni in campo.
Intuizioni potenziate dall’intelligenza artificiale
- Proprio come Microsoft Copilot aiuta le aziende a lavorare in modo più intelligente, Estrella utilizza Club OS™che include un’ intelligenza artificiale che risponde a domande specifiche sul calcio come: “Quali giocatori under-23 soddisfano i nostri criteri di velocità e partita?”
Reason why
Quale sarebbe il motivo per il quale Luca Bassi potrebbe e dovrebbe aver scelto Estrella? I “claims” sono sintetizzati nei seguenti quattro “key points”.
Il nome, i colori, la storia e l’identità delle squadre nell’orbita Estrella non vengono toccati, si ottiene l’ accesso a strumenti digitali ed esperti di livello mondiale, si diiventa parte di una rete globale che moltiplica la portata commerciale, si partecipa ai profitti della costruzione del primo vero business a piattaforma del calcio.
Il buonsenso dice che trattasi di argomenti del tutto in linea con le passioni di Bassi.
Capiscono di calcio?
Anticipiamo la domanda del tutto lecita. Trattasi di un fondo finanziario o ci sono competenze calcistiche?
Nel board troviamo uno che di calcio ne ha masticato molto in varie categorie e stati. Parliamo di Cristiano Piccini, classe 1992, difensore di Fiorentina, Spezia, Carrarese,, Betis, Atalanta, Valencia, Stella Rossa, Magdeburgo e Sampdoria. In Estrella consiglia , lo scouting, le accademie e le prestazioni sportive. E’ il ponte tra il campo e la sala direzionale. Rappresenta Estrella a livello globale con sponsor, investitori e media. Lavora per aprire nuove opportunità che collegano il calcio con l’innovazione e la tecnologia contribuendo a plasmare un’industria del calcio più moderna, connessa e centrata sulle persone. Insomma, tanta roba!
Nel board di Estrella ci sono anche manager con passati in aziende sportive come Adidas e Asic, nonchè business analyzer di grande spessore in quanto formati nella scuola di Accenture.
Sarà una Pro Patria “olandese”?
No, il buonsenso suggerisce che la nuova Pro Patria sarà fortemente strutturata nell’organigramma per mantenere fede alle guidelines del progetto ma senza necessità di iscriversi ad un corso di olandese. Le risorse saranno “local”
L’obiettivo
Luca Bassi ha in mente solo la serie C da raggiungere subito( ripescaggio) o il prossimo anno( promozione). Nel dubbio crediamo stia pensando ad una struttura flessibile e double face, ossia adatta sia per vincere la serie D, sia per eventualmente competere in serie C.
I criteri di selezione
Facile, anzi facilissimo, capire secondo il buonsenso su chi punterà Luca Bassi per centrare l’obiettivo. Persone che conoscono la serie D e la serie C con un requisito importante quale “must have”, ossia aver vinto nel passato minimo la serie D, meglio la C ( va bene anche la C2!!).
I ruoli
Ci immaginiamo un organigrammameno artigianale s strutturato di quello visto negli ultimi anni. Ci aspettiamo molta più verticalità per una precisa delega dei ruoli e quindi della responsabilità, dei meriti e delle colpe.
Business analyzer
Crediamo che la presenza di Estrella richieda un business analyzer con i fiocchi, una figura indispensabile per direzionare gli investimenti in modo sostenibile e sul punto crediamo che Bassi non ne conosca uno valido, ma un bilico.
Direttore Generale
La figura del Direttore generale crediamo diventi prioritaria per sopperire alla mancanza “fisica” di Bassi che, sempre a Londra per lavoro e spesso in giro per il mondo per sviluppare il business, necessiti di un solido riferimento locale in grado di relazionarlo sul “day bye day” e sui fine tunings necessari per raggiungere l’obiettivo. Il profilo richiede una solida conoscenza della serie D, della serie C, dei calciatori, ma anche un curriculum ricco di esperienze vincenti in diverse piazze. La skill preferenziale richiesta dal profilo potrebbe essere quella di conoscere l’ambiente di Busto per una facile e immediato ambientamento in una piazza non semplice. In questo casa la selezione avrebbe una naturale caduta di candidati e con un po’ di immaginazione potremmo compilare una lista in modalità self service.
Direttore Sportivo
Trattasi di un ruolo che, a differenza dei primi due, non è una possibilità ma un obbligo.
Il profilo in questo caso potrebbe essere più “challenging”, ossia sfidante rispetto al reclutamento di una vecchia volpe. Una scelta che potrebbe essere figlia del fatto che avendo un Direttore di esperienza “senior” ci si possa permettere il lancio di un “Junior”ad alto potenziale da far crescere opportunamente protetto nel giardino di casa.
Anche perchè un talento del genere ce lo abbiamo in casa e si chiama Giovanni Giovanditti, vero e proprio protagonista della vittoria della Primavera 3 in ambito nazionale. Un giovane che ha giocato nella Pro Patria e sappiamo questo quanto conti in ambito motivazionale e quanto faccia la differenza, che ha dimostrato con i fatti il suo valore tanto da avere il cellulare che suona ripetutamente da parte degli headhunters che contano di saccheggiare il “Dream Team” bustocco. E allora, perchè non promuoverlo per non perderlo? Sia chiaro, non conosciamo personalmente Giovanditti, non ci abbiamo mai neppure parlato, per cui non è un endorsement di interesse, ma solo una lettura delle perfomance e della good reputation di chi lo conosce. Però…intanto lo abbiamo detto…
Allenatore
Qui il buonsenso restituisce un profilo unico e certo. Non dovrà essere una scommessa, non sarà un giovane, dovrà aver vinto o comunque aver fatto molto bene in serie D e decentemente in serie C. Insomma, un allenatore esperto, pratico delle due categorie, possibilmente con un gioco qualitativamente apprezzabile. Nomi se ne sono sentiti tanti in questi giorni, ma il buonsenso fa sapere che non sarà nessuno di questi il selezionato. Chi glielo ha detto al buonsenso non lo sappiamo, provate a chiederlo a lui, ma qui si crede da sempre al buonsenso che difficilmente sbaglia. Si, va bene, c’è sempre la prima volta, ma davvero non crediamo sia questa.
Flavio Vergani












