Per anni è bastata una sigla per riassumere il comando, la direzione e l’anima tecnica della Pro Patria: TT. Ovvero Testa e Turotti. Una coppia affiatata, un binomio diventato sinonimo di stabilità, identità e gestione oculata in via Cà Bianca. Ma nel calcio, come nell’alfabeto, le epoche girano, le pagine si sfogliano e le combinazioni cambiano.
Oggi Busto Arsizio saluta una formula vincente per accoglierne un’altra che ha già il sapore del destino: si passa ufficialmente alla coppia ZZ.
Ai posti di comando c’è ora la nuova guida aziendale e sportiva rappresentata dalla sigla Zema-Zironelli. Zema alla presidenza per tracciare la rotta societaria e strategica, e mister Zironelli in panchina per trasmettere idee, grinta e schemi sul rettangolo di gioco.
Se la “TT” ha rappresentato la solidità delle fondamenta, la “ZZ” evoca una scarica di energia nuova, quel doppio scatto finale che vuol dire rinnovamento e voglia di graffiare. Passare dalla T alla Z potrebbe sembrare, a un primo sguardo, il raggiungimento dell’ultima tappa; in realtà, per i colori biancoblu, è l’inizio di un capitolo completamente inedito, un nuovo dizionario calcistico ancora tutto da scrivere.
Dai tempi della coppia Testa-Turotti la piazza ha imparato che servono programmazione e competenza per far ruggire il tigrotto. Ora la palla passa alla “doppia Z”: Zema e Zironelli hanno in mano le chiavi dello stadio e l’entusiasmo della tifoseria.
Un cammino guidato dalla solidità societaria, che parte dalle radici della B di Bassi per accendere l’orgoglio della B di Busto, con gli occhi puntati dritti al grande sogno: trasformare tutto questo nella Serie B che la città merita. Dalla TT alla ZZ, inseguendo la tripla B: l’alfabeto biancoblu non ha mai avuto un orizzonte così chiaro.
Flavio Vergani












