Erano le 12,28 quando è apparsa sulla soglia del cancello dello stadio “Speroni” una utilitaria, forse una Dacia, che ospitava il neo Presidente della Pro Patria Giancarlo Travagin.
Ad attenderlo un gruppo di tifosi per niente intenzionati a stendergli il red carpet. L’invito di lasciare fin da subito la Pro Patria è stato forte e chiaro condito da qualche scossone all’auto e uno sputo che ha centrato il dirigente in pieno volto.
Travagin ha poi fatto sapere di pretendere le scuse da parte degli autori di tale azione, minacciando di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie D.
Insomma, clima teso e l’impressione che il futuro della Pro Patria non sarà per nulla tranquillo sotto tutti i punti di vista.
Flavio Vergani












