
Serata da “Celebration Day” al Pro Patria Club: Il trionfo di Luca Bassi e la svolta tigrotta
C’era un’aria diversa, ieri sera, tra le mura dello storico Pro Patria Club di Busto Arsizio. Non la solita serata da bar del tifo, ma un vero e proprio “Celebration Day”, organizzato per dire un solenne, corale e caloroso “Grazie Luca”.
Il destinatario del coro d’affetto? Luca Bassi, l’uomo che è riuscito nell’impresa di sbrogliare la complessa e infinita matassa societaria della Pro Patria, vincendo una lunghissima e logorante battaglia per la maggioranza contro il tandem formato da Giancarlo Travagin e Patrizia Testa.
Un’asse Busto – New York – Valencia
Per una notte, la Pro Patria ha salutato la dimensione provinciale per respirare un’aria autenticamente internazionale. Con Bassi collegato dagli Stati Uniti (New York), il suo socio Cristiano Piccinni( Estrella) da Valencia e i tifosi assiepati a Busto Arsizio, il pianeta biancoblu si è trasformato in un perfetto triangolo globale.
I tifosi presenti non si sono fatti trovare impreparati: in mano centinaia di cartelli con la scritta “GRAZIE LUCA” e nell’aria un susseguirsi di applausi scroscianti ad ogni apparizione del nuovo uomo forte tigrotto sul maxischermo.
Quando si parla di alto livello nel mondo del management, il nome di Luca Bassi è una garanzia assoluta. Professionista con i fiocchi, carisma da vendere e una spiccata visione strategica, Bassi rappresenta la quintessenza dell’abilità manageriale moderna.
Standing ovation per Luca Bassi, ossia l’arte della negoziazione
Il vero fiore all’occhiello di Luca Bassi è stato il ruolo determinante giocato nelle trattative per la Pro Patria. In un tavolo negoziale complesso e delicato, dove ogni dettaglio poteva fare la differenza tra il successo e il fallimento, le sue capacità tattiche e la sua diplomazia si sono rivelate decisive. Con la lucidità e il sangue freddo dei grandi leader, Bassi ha condotto la trattativa a un esito trionfale, portando a casa una vittoria storica che ha blindato il futuro e le ambizioni del club. L’applauso riservatogli dai tifosi ha avuto il profilo della standing ovation meritata.
Cittadino del mondo, ma sempre “Bustocco”
La sua vita professionale e personale si snoda lungo la direttrice dei grandi hub finanziari del pianeta:
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Londra, con il suo dinamismo europeo;
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New York, la capitale del business globale;
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L’Italia, il punto di riferimento costante.
Nonostante voli transatlantici, boardroom d’alto bordo e un’agenda internazionale, Luca Bassi non ha mai tagliato il suo cordone ombelicale con la sua terra d’origine è e rimane un bustocco DOC e questo lo fa amare dalla piazza in modo viscerale.
Il Legame Indissolubile con i Colori Bianco-Blu
Oltre al legame con Busto Arsizio, nel suo petto batte un cuore inconfondibilmente bianco e blu. I colori della Pro Patria non sono per lui un semplice hobby o un interesse di facciata, ma una vera e propria fede sportiva e territoriale. Ogni successo professionale o negoziale ottenuto per i Tigrotti è la dimostrazione pratica di come il talento manageriale, se guidato dalla vera passione per le proprie origini, possa fare miracoli. In sintesi, Luca Bassi è il classico esempio di come si possa diventare manager di livello globale senza mai dimenticare da dove si è partiti e per quali colori batte il cuore.
I protagonisti della trattativa
Applausi meritati anche per gli artefici “di campo” di questa svolta:
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Il responsabile area tecnica Giovanni Giovanditti, che ha condotto la delicatissima negoziazione con la sapienza e la tattica di un vero maestro degli scacchi.
- Il Club Manager Danilo Grassi che ha svolto con determinazione e abnegazione il compito logistico che ha organizzato nel silenzio e nell’ombra quanto necessario per ripartire
- Il Direttore Tecnico Raffaele Ferrara che ha costruito la squadra nelle tempesta societaria, spendendo la sua parola per tenere in stand bye i top players pronti per dire si ad altre squadre.
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L’avvocato Rosanna Zema, la combattente che ha lottato con le unghie e con i denti per portare a casa la vittoria sudando la maglia da vera tigrotta quale è da sempre.

Dalle spaccature all’unione: Falchi e Colombe di nuovo insieme
La bellezza del Celebration Day è stata anche ritrovare l’unità dell’ambiente. Tra i tavoli del club tantissimi volti noti ma anche molti tifosi che da tempo non si vedevano che sono stati stregati dal progetto Bassi.
C’erano tantissimi sostenitori di Luca Bassi della prima ora capeggiati dal Presidente Pellegatta, qualche scettico della prima ora poi smentito dai fatti. Non c’era l’ormai noto “troll” Critico Critco che da tempo spopola sui social con giudizi tranchant verso la nuova dirigenza, ma c’era comunque qualche critico doc ancora arroccato nei banchi dell’opposizione che non ha saputo o voluto approfittare dell’occasione per cantargliele in faccia a Bassi. Ogni occasione è persa, dice il proverbio.
Insomma, falchi e colombe, con i primi in via di trasformazione verso i secondi per una naturale evoluzione della specie favorita da una realtà che affascina sempre più chi ci ha creduto da sempre e delude sempre più chi era in attesa del fallimento stimandosi con il solito “io lo avevo sempre detto…”

Dal codice civile al cavo di rete senza regalarle nemmeno la bottiglia per quando ha sete
L’Avvocato Zema, dopo aver vestito con disinvoltura i panni di mediatrice, negoziatrice, tuttofare della trattativa societaria e perfino quelli di “membro ad honorem” in aspettativa per un job title societario di spessore, ha deciso che la solita routine le andava ormai stretta.
E così, con il colpo di scena che nessuno si aspettava (ma che sotto sotto tutti temevamo), ha indossato la giacca da IT Manager e ha deciso di bagnare il naso a tutti quanti.
Mentre in sede del Pro Patria Club ci si interroga ancora su come accendere il wi-fi o su quale sia la password del router, l’Avv. Zema ha sfoggiato competenze tecnologiche tali da far impallidire la Silicon Valley, garantendo da sola il collegamento con Bassi ed Estrella. Un’impresa degna del miglior reparto d’assistenza tecnica, svolta probabilmente con la disinvoltura di chi risolve un’emergenza di sistema tra un cavillo legale e una firma. A questo punto, vista la palese e imbarazzante carenza strutturale del club in materia, la soluzione è una sola: tutti sui banchi di scuola. Il Pro Patria Club prenda appunti, il reparto IT chieda asilo politico e organizzi quanto prima delle lezioni frontali tenute direttamente da lei.
Chapeau, Avvocato: dal codice civile al cavo di rete è un attimo, ma per lei sembra sia stato solo un ripasso pomeridiano!
Il premio per questa consulenza è rimasto nelle intenzioni. Un magnum di prosecco prima regalatole e poi stappato e filtrato dai presenti. All’Avvocato è rimasto il cartone vuoto, mentre il Mauro De Bernardi si inventava l’impossibile per giustificare il “malinteso”. Un tentativo lodevole e quanto mai coraggioso di convincere del contrario un’ avvocata che ha saputo distinguersi per la sua risolutezza a Busto e nel circondario “urbano” ed extraurbano.

Da Valencia …Cristiano Piccini
L’ex giocatore e nazionale italiano Cristiano Piccini è stato parte della serata rappresentando Estrella. E’ sembrato stupito di vedere tanta gente tutta assieme vista la dimensione della categoria della Pro Patria e crediamo si stupirà sempre di più nel conoscerne la passione. Estrella unisce competenze calcistiche a dinamiche di miglioramento della performance in campo, fuori dal campo e sugli spalti con l’utilizzo di tools digitali e di intelligenza artificiale che apriranno un nuovo mondo per la Pro Patria. A partire dal nuovo sito che presto decollerà. Tutto nuovo rispetto a prima, tranne i commenti dei tifosi che saranno chiusi. Lo ha confermato Rosanna Zema che ha fatto presente quanto sia raro che esistano commenti aperti in altre società di calcio.
Open points
La sintesi delle risposte alle domande dei tifosi
- Miglioramento stadio—> Si, il miglioramento delle strutture in generale è un focus del nuovo corso dirigenziale
- Iniziative per portare nuovi tifosi allo stadio—->Si, anche se Luca Bassi fa presente che lo stadio era pieno in occasione della finale col Padova e con il Darfo Boario in occasione della promozione, per cui vincere è la soluzione
- Campagna abbonamenti—> In filigrana si è compreso che ci sarà un’operazione simpatia con prezzi popolari in curva e distinti centrali. Si spenderà di più per il costo del carburante per venire allo stadio, che per entrare allo “Speroni”
L’apoteosi finale
Applausi finali per Giovanni Giovanditti per quello che ha fatto e per quello che sta facendo con i tifosi che hanno manifestato tutta la loro soddisfazione per i giocatori arrivati e in arrivo e per Mister Zironelli che si è collegato dal ritiro di Sondalo per un veloce saluto ai tifosi.

Insomma, l’entusiasmo dei tifosi è dilagato da Busto a Valencia e da Valencia a New York confermando che la Pro Patria è entrata in una nuova era tutta da vivere nella quale sognare è possibile.
Grazie a Luca Bassi, grazie a Estrella e grazie ai molti che si stanno avvicinando alla Pro Patria convinti di questo nuovo progetto. Busto disinteressato alla Pro Patria? La realtà dice che dormiva e che Luca Bassi ha saputo svegliarlo. D’altra parte uno come lui che vive in ogni parte del mondo sa come gestire il fuso orario e questa volta ha allineato quello di Busto con quello di Londra, di New York e di Valencia.
Flavio Vergani
Grazie a Filippo D’Angelo per le foto













