La Solbiatese vince alla Speroni, dove ha confermato di rappresentare per la Pro Patria la sua bestia nera, come attestano i risultati sempre più favorevoli ai nerazzurri dell’Arno.
Una sconfitta non preventivata, ma che al tempo stesso serve da utile lezione a Benedetti e compagni, per ribadire quanto sia imprevedibile il Campionato di Serie D, anche per una squadra come quella tigrotta costruita con giocatori esperti e vincenti in categoria. Le squadre avversarie, pur con un potenziale tecnico inferiore, quando la incontrano, non avendo nulla da perdere, danno agonisticamente il loro massimo rendimento con un gioco votato si al contenimento puro difensivo, ma non disdegnando colpi a sorpresa.
E’ quanto ha offerto la Solbiatese allo Speroni, che dai quattro goal casalinghi subiti con la Castellanzese ha invece mostrato con la Pro Patria una super difesa adotta dal suo nuovo allenatore Aletti, subentrato a Gatti, i con in primis l’ottimo portiere Chironi, autore di pregevoli interventi risultati decisivi per la sua vittoria. La Pro Patria ha giocato un buon primo tempo, mai pero’ riuscendo, pur con un netto predominio a centrocampo e possesso palla, a creare vere finalizzazioni, cercando sempre con una rete fitta di passaggi e triangolazioni di entrare nell affollata area nerazzurra con i suo attaccanti, sfortunata al 35′ con Forchignone, che si conferma miglior giocatore della giornata, colpendo una traversa che se fosse andata in rete
avrebbe potuto dare alla partita altro esito. Anche nel secondo tempo la Pro Patria ha attaccato, ma il suo gioco e’ diminuito in intensita’ divenendo lento e prevedibile, mentre la
Solbiatese e’ riuscita con azioni di rimessa a cogliere prima il palo al 58′ con Barbosa, e poi complice lo svarione difensivo di Aliata , a realizzare al 68′ il goal partita con Scapinello, il suo giocatore piu’ tecnico. Imputare la sconfitta al giovane Aliata sarebbe ingiusto, si vince e si perde in undici, ma la Pro Patria deve soprattutto trovare un suo gioco di squadra, e visto che mister Zironelli può godere di una rosa ampia, arrivare a trovare al più presto le giuste coordinate, unitamente al miglior stato di forma fisico, con un gioco veloce, sfruttando i propri esterni e andando al tiro da fuori area. Dovra’ porre la massima attenzione nella prossima trasferta con la Varesina, reduce da due sconfitte, immeritata quella casalinga con la
Pistoiese, che ha dimostrato di tenergli validamente testa giocando alla pari. La Pro Patria e’ chiamata a giocare una partita difficile, dovrà difendersi e ben coprirsi visto che la Varesina possiede attaccanti assai insidiosi come l’ex Banfi o Manicone, riscattando così lo scivolone casalingo, e non perdendo altri preziosi punti che la costringerebbero a rincorrere in classifica la Pistoiese o il nuovo outsider, la Pro Sesto.
Ottavio Tognola












