Quando bisogna spiegare le vittorie
Nella conferenza stampa di mister Zironelli prima di Pro Patria-Crema emerge una cosa su tutte: quanto sia sul pezzo questo allenatore. Ha le idee chiare, sa cosa c’è da fare e soprattutto sa spiegare il perché delle scelte che vengono fatte.
Non sono decisioni prese a caso, ma conseguenze di una precisa filosofia di calcio. Una filosofia che, diciamolo senza troppi giri di parole, è quella che piace a noi. Un calcio pensato per essere propositivo, ambizioso, vivo. Lontano anni luce dalla noia mortale degli ultimi anni, quando uno schema tattico spesso opportunistico e privo di ambizioni sul piano dello spettacolo aveva finito per ingrigire la passione, rendere sterili le sensazioni e, inevitabilmente, allontanare qualcuno dallo stadio.
Zironelli invece trasmette solidità di pensiero, sicurezza, esperienza e anche quel garbo nel rispondere alle domande che non guasta mai. Non cerca scorciatoie, non si nasconde dietro frasi fatte e non sembra avere bisogno di inventarsi spiegazioni dell’ultimo minuto. Sa quello che vuole e sa perché lo vuole.
Ed è probabilmente anche per questo che è entrato così rapidamente nelle simpatie dei tifosi.
Poi c’è il tema del turnover. Ed è bello, finalmente, poter chiedere in filigrana al mister il perché di alcune scelte che, dopo una vittoria in trasferta, magari non hanno accontentato tutti.
Perché qualcuno potrebbe domandarsi: ma dopo aver vinto fuori casa, perché cambiare?
Domanda legittima. Anzi, ben venga.
Però permetteteci un piccolo salto indietro nel tempo. In un passato nemmeno troppo lontano si perdeva con il turnover e si perdeva senza turnover. Si perdeva in casa, si perdeva in trasferta. Eppure, stranamente, sembrava che questo non fosse sempre un problema. O che quella squadra fosse comunque da giustificare, chissà perché e chissà per come. O forse, un perchè c’era, sarebbe bastato cercarlo.
Oggi invece ci troviamo nella curiosa situazione di dover chiedere al mister di spiegare perché ha cambiato qualcuno dopo aver vinto.
E allora diciamolo: dover giustificare le vittorie è tanta roba. È grasso che cola.
Significa che è cambiato il punto di osservazione. Significa che c’è aspettativa. Significa che il tifoso non si accontenta più semplicemente del risultato, ma vuole capire, discutere, interpretare. Perché quando una squadra trasmette qualcosa, il calcio torna ad essere anche conversazione, opinione, passione.
E se questo è il risultato che Zironelli sta portando in campo, allora per noi potrebbe giocare anche Giuseppe al posto di Barranco.
L’importante è continuare a vincere. E, possibilmente, continuare a divertirci.
Flavio Vergani










