
Giovedì prossimo, alle ore 21, la Pro Patria 2026/2027 si presenterà ufficialmente alla sua città. E non poteva esserci luogo più simbolico del salotto di Busto Arsizio: Piazza Santa Maria.
La sua circolarità permetterà, quasi naturalmente, di creare un ideale abbraccio tra la squadra e la città. Un abbraccio atteso, desiderato, forse necessario. Un’occasione per coinvolgere i bustocchi che, passeggiando nel centro cittadino durante il tradizionale appuntamento dei giovedì estivi, potranno fermarsi, incuriosirsi e conoscere da vicino il nuovo progetto biancoblù firmato da Luca Bassi, l’uomo della rinascita della Pro Patria.
Ci si aspetta una presentazione diversa dal solito. Una serata in perfetta sintonia con lo stile della nuova società, alla quale piace il gusto del bello, dell’estetica, dell’ordine e della pulizia. Uno stile che non rappresenta soltanto un dettaglio, ma una vera e propria filosofia, capace di manifestarsi in tutte le sue forme.
Sarà una presentazione di classe. Non urlata, ma emozionante. Coinvolgente, ma elegante nei toni, nei colori e, soprattutto, nella colonna sonora.
Niente scorciatoie, niente slogan scontati. Il solito We Are The Champions resterà, per ora, in naftalina. Ci sarà tempo per tirarlo fuori, quando sarà il campo a confermare ciò che oggi è ancora un sogno e una speranza.
Per ora, dunque, profilo understatement. Anche se non è semplice mantenerlo quando, in campo e fuori, cominciano a vedersi autentici performer. Ma la serata avrà quel tocco di raffinatezza necessario per comunicare alla piazza un concetto semplice e profondo: in via Ca’ Bianca è iniziato un nuovo tempo.
Un tempo nel quale tutto deve avere un preciso filrouge. Tutto deve parlare la stessa lingua. Una lingua fatta di identità, stile e visione. Una lingua condivisa da chi gioca, da chi lavora, da chi collabora, da chi scrive e da chi decide.
Ma sarà anche, soprattutto, la serata degli incontri.
Busto Arsizio potrà guardare negli occhi gli eroi dell’estate. Coloro che hanno lottato su tutti i palloni, fuori dal campo, per portare in salvo la società. Potrà guardare negli occhi chi, sotto il solleone e temperature tropicali, ha presidiato lo stadio, proteggendolo da ogni possibile insidia che avrebbe potuto mettere in pericolo il futuro della Pro Patria.
Poi arriveranno loro, i giocatori. Una squadra che si è già dimostrata affamata di vittorie. Tigrotti dentro, determinati a non tradire la fiducia del duo Giovanditti-Ferrara, che li ha scelti, voluti e premiati con una maglia che, anche oggi, conserva un fascino straordinario: quella della Pro Patria.
Ci sarà spazio anche per l’applauso al sindaco Emanuele Antonelli, che in questa vicenda ha fatto la differenza. Perché non si è limitato a cercare una soluzione: ha combattuto per trovare la soluzione giusta, quella capace di restituire alla città il suo patrimonio sportivo e alla Pro Patria la possibilità di avere ancora un futuro.
Insomma, una serata da non perdere.
Portatevi la voce, perché ci sarà da gridare Forza Pro Patria.
E portatevi le mani, perché ci sarà da applaudire una squadra, uno staff, una società e tutta quella gente che, in questi mesi, ci sta regalando qualcosa che sembrava lontano.
Un sogno.
E giovedì, alle 21, nel cuore di Busto Arsizio, quel sogno avrà finalmente un volto.
Flavio Vergani










