Il funerale di Giannino Gallazzi si è trasformato in un vero e proprio tributo a una leggenda, una figura che ha incarnato la passione e l’amore per il Pro Patria Club. In una giornata intrisa di commozione, amici, familiari e sostenitori si sono riuniti per dare l’ultimo saluto a colui che, con il suo indiscutibile spirito, ha saputo unire generazioni di tifosi.
Nessuno tra quelli che volevano davvero bene a Giannino ha disertato la celebrazione, non sono mancati il sindaco Antonelli, l’Avvocato Rosanna Zema con l’addetta stampa Martina Crosta in rappresentanza della Pro Patria, tanti amici e amiche, oltre al Pro Patria Club, che è stata la seconda casa di Giannino.
L’atmosfera era carica di ricordi e di un affetto palpabile, testimoniato da chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e apprezzarne l’animo. Giannino non era solo un sostenitore; era un simbolo di perseveranza e passione, un faro per chi ha vissuto il calcio come un’emozione da portare nel cuore.
E gli ultrà, come da tradizione, hanno saputo sorprendere con uno striscione emozionante e cori che risuonavano in memoria di Giannino. La loro presenza ha aggiunto un tocco di quel colore e di quella vivacità che il nostro protagonista amava tanto, facendo sentire il suo spirito vivo nel cuore di tutti.
Il Pro Patria Club, di cui Giannino era una figura centrale, ha onorato la sua memoria con uno striscione dedicato e una sciarpa sulle spalle della bara, simbolo di una passione che trascende il tempo e lo spazio. I colori della sua squadra, che ha rappresentato e amato per 95 anni, lo accompagneranno nel suo viaggio verso l’aldilà.
In questo momento di lutto, è emerso il legame indissolubile che unisce i tifosi, una comunità che si riconosce nei valori di amicizia, lealtà e passione. Giannino Gallazzi non è solo un nome; è un’icona, una bandiera di un amore che continuerà a vivere nei cuori di chi lo ha amato.
Addio, Giannino. La tua eredità sarà sempre parte della nostra storia e della nostra passione.
Ci dicono dal cielo che stai già dicendo “sà podi no..” a San Pietro e “stà lì no a guardà” a chi cerca un problema in Paradiso. Poi, ti regaleranno un abbonamento dei popolari scoperti celesti, tu li farai dipingere di bianco e blu dal “Merlino” e solo allora ti siederai vicino al Franco, al Riccardo e al Mario sventolando la bandiera, non senza aver aggiornato i tuoi amici di quello che Luca Bassi farà per te, per voi e per noi per far esultare non solo la terra, ma anche il cielo.
Flavio Vergani













