Preziosa e sofferta, i due aggettivi che caratterizzano il ritorno alla vittoria in Campionato della Pro Patria, dopo quella in Coppa Italia.
Manita a Varese, un solo goal determinante e vincente,che premia una prestazione dai due volti, sufficente per sconfiggere un coriaceo giovanissimo e tatticamente ben messo in campo Sant’Angelo.
Pro Patria che nuovamente, in questa sua gara casalinga, ha mostrato la padronanza del gioco e della manovra fatta da una ragnatela di passaggi, mai pero’ andando alle conclusioni stanti gli atteggiamenti difensivi adottati dalle squadre avversarie, che chiudendosi annullano la profondita’ degli attaccanti tigrotti.
Due le sole conclusioni di Gentile e Benedetti, e che anche nel secondo tempo non sono state numerose. Grazie ai cambi operati dall’allenatore Zironeli, con l’entrata in campo di Forchignone, Barranco e Bianchini, la manovra ha beneficiato di maggior dinamicita’ e di conseguenza la Pro Patria ha messo in difficolta’ la difesa santangiolina.
A tirar fuori però le castagne dal fuoco, frutto tipico autunnale in proposito, non sono stati gli attaccanti ma per la seconda volta con il goal partita del difensore ANTONIO ARPINO che è un ottimo colpitore di testa.
Trentuno anni il prossimo novembre, e’ un difensore prezioso di rendimento, e lo attestano le 126 presenze fatte nei suoi ultimi campionati in Serei D collezionati in quattro squadre, e con il Desenzano, l’ultima della serie, ha contribuito alla sua promozione in C, realizzando 4 reti a cui se ne vanno ad aggiungersi 11. Non male per un difensore.
Un giocatore che sarebbe piaciuto per il suo modo di interpretare il ruolo a un giornalista indimenticato de la Stampa e Il Giornale, che porta il suo stesso cognome.Giovanni Arpino che scrivendo ha rinnovato il giornalismo sportivo e il suo linguaggio.
Sicuramente un giocatore d’esperienza preziosissimo nelle scacchiere difensivo della Pro Patria, che contribuira’ stante anche alla crescita del gioco d’assieme a cui e’ delegato a trovarne le definitive soluzioni l’allenatore Zeronelli, così che possa essere da esempio lottando partita dopo partita, a partire dalla trasferta con la Casatese Merate.
Infine, una nota di colore, sono curiosi i tre’ cognomi della terna arbitrale della partita col Sant’Angelo perchè tutti terminanti in ino;Navarino, Celestino e Fortino. Giudizio finale benevolo, valgono veramente pochino per non dire pochissimo……alla prossima
Ottavio Tognola












