
Nel ritiro di Sondalo è andato in scena un gesto che riassume alla perfezione la magia del calcio di una volta. Un gruppo di tifosi biancoblu, salito fin lassù per inseguire la propria passione, si è visto aprire le porte del campo da gioco. Non per un semplice saluto da lontano oltre le recinzioni, ma per scendere sull’erba, respirare il profumo del campo e scattare una foto insieme alla squadra.
Per un tifoso, quel rettangolo verde è un luogo sacro. Poterci mettere piede, stringere la mano ai propri beniamini e posare al loro fianco per uno scatto da custodire nel tempo è, semplicemente, il coronamento di un sogno.
Dietro questo gesto c’è la regia e la sensibilità del team di Luca Bassi. Un approccio che molti hanno già ribattezzato come un vero e proprio “stile inglese”: quella filosofia sportiva dove il legame tra la comunità e il club è viscerale, dove abbattere le barriere (fisiche e mentali) tra squadra e tifoseria non è una concessione, ma un dovere morale. Un modo di intendere lo sport che mette al centro il rispetto per chi viaggia, spende tempo e passione solo per dire “noi ci siamo”.
In un calcio moderno sempre più blindato, fatto di pullman con i vetri oscurati, zone miste inaccessibili e calciatori distanti anni luce dalla realtà, la scelta della Pro Patria a Sondalo è una boccata d’aria fresca.
La foto della squadra con i suoi tifosi a Sondalo ci ricorda una verità fondamentale: il valore di un momento non si misura dal suo prezzo. Il tempo dedicato: Bastano cinque minuti a fine allenamento per trasformare una giornata normale in un ricordo indelebile per un ragazzo o un tifoso di lungo corso. Il senso di appartenenza: Sentirsi parte della stessa famiglia vale più di qualsiasi vittoria sul campo. La semplicità: Un sorriso, una stretta di mano e un cancello aperto costano zero euro, ma generano un entusiasmo che nessuna campagna marketing saprà mai replicare.
Ne è valsa la pena per Giovanni Pellegatta, Martino Pisoni e relative consorti mettersi in viaggio verso Sondalo. Oggi torneranno con un ricordo indelebile come mai accaduto
“Sono commosso per questa accoglienza stupenda da parte della società che mai mi sarei immaginato”, dice Pellegatta. Andare in campo e poter condividere una foto con la squadra è il sogno di tutti i tifosi, ma soprattutto sentirsi considerati è il regalo più bello che potessi ricevere. Ringrazio di cuore tutto lo staff dirigenziale e tecnico che ci hanno fatto vivere un momento davvero importante“.
Flavio Vergani












