
A Busto Arsizio ci sono storie che non hanno bisogno di essere raccontate troppo. Basta guardarle negli occhi per capire quanta strada abbiano fatto. La Pro Patria e l’Antica Pasticceria Campi sono due di queste.
Due realtà profondamente bustocche, due nomi che attraversano generazioni, mode e cambiamenti senza perdere la propria identità. E proprio per questo la partnership presentata in una serata di livello nel salotto di Busto ha un significato che va ben oltre una semplice collaborazione commerciale.
Campi festeggia infatti 140 anni di attività e oggi sceglie di sposare il progetto Pro Patria, in un rapporto nel quale entrambe le realtà possono dare e ricevere lustro. Una stretta di mano tra due pezzi di storia cittadina che decidono di mettere insieme tradizione, territorio e futuro.
Lo hanno sottolineato, intervenendo durante la serata, la presidente Rosanna Zema, il sindaco Emanuele Antonelli, il vicesindaco Luca Folegani, l’allenatore Marco Zironelli e il capitano Amedeo Benedetti. Anche l’assessore Matteo Sabba, impossibilitato a partecipare, ha voluto far arrivare il proprio messaggio di vicinanza.

A rappresentare Campi, l’amministratore delegato Enzo Memelli, che ha centrato il senso dell’operazione: due realtà bustocche capaci di attraversare il tempo senza smarrire la propria identità, con l’obiettivo di unire le forze e generare nuove energie per il territorio.
Perché la tradizione, è il concetto emerso dalla serata, non deve essere soltanto qualcosa da custodire. Deve diventare una risorsa per costruire opportunità nuove.
E il primo esempio concreto è già pronto: “Il giocatore del mese”.
Saranno i tifosi a scegliere il vincitore, partendo da una gold selection individuata dalla società. Ma attenzione: non conteranno soltanto i numeri più immediati, come gol e assist. A incidere sulla selezione saranno anche i dati elaborati dal match analyst, chiamati a raccontare il rendimento complessivo del calciatore, andando oltre ciò che si vede semplicemente guardando il tabellino.
E c’è un altro dettaglio interessante: la premiazione sarà itinerante, perché Campi è presente sul territorio con diversi punti vendita. Un modo concreto per portare la Pro Patria dentro la città e, contemporaneamente, portare la città sempre più vicina alla Pro.
Insomma, chi lo ha detto che a Busto mancano i Campi? È 140 anni che ci sono. Bravi quelli che se ne sono accorti e li hanno coinvolti.
E poi, naturalmente, tutti in pasticceria.


Perché dopo le parole, gli applausi e i progetti, è arrivato il momento più democratico della serata: quello in cui tutti, indistintamente, sono stati messi davanti a un vero e proprio carosello di colori, profumi e sapori.
Un aperitivo rinforzato di livello, generoso e perfettamente in linea con la tradizione Campi. Una di quelle serate nelle quali anche i giornalisti della Pro Patria, dopo anni di digiuni, hanno finalmente potuto assaporare qualcosa di più sostanzioso
Prima il Godo, poi il ristorante Idea Verde e adesso pasticceria Campi. Davvero nessuno era abituato a tanto “grasso che cola”
A questo punto non resta che aspettare il prossimo accordo che si spera possa essere con un nutrizionista. Perchè tra scorpacciate in campo e fuori si rischia l’obesità.
Flavio Vergani


















