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La Yamamay compie l' impresa di portare a Busto la coppa Italia di volley femminile.
Un grande orgoglio per l' intera città e per le farfalle di mister Parisi che hanno letteralmente spazzato via Rebecchi Piacenza per tre set a zero.
Il sito dell' Inform@zioneonline ha seguito con una vera e propria task force l' evento nazionale con un inviato speciale a Modena e con ampio risalto nei servizi di redazione che hanno celebrato la vittoria delle farfalle.
Vi invitiamo a condividere le emozioni delle giocatrici, del coach Parisi e del presidente Forte oltre che vedere  le splendide immagini pubblicate a supporto dell' avvenimento che ha incoronato Busto Arsizio come capitale del volley.
clicca e vedi il servizio su Yamamay stella d' italia

45’ Grassi (BB), 56’ Gialdini (BB), 65’ Altobelli (M), 70’ Crociani (BB), 80’ Florian (M)
Lecco-Casale  2-2  20’ Agnesina (C), 59’ Fabbro (L), 67’ Taddei (C), 89’ rig. Valtulina (L)
Savona-Giacomense  2-0  54’ rig. Buglio (S), 79’ Aresti (S)
Cuneo-Pro Patria  [rinviata per neve]
Treviso-Renate  0-1  60’ Mangiarotti (R)
Mantova-Sambonifacese  1-0  78’ Colonetti (M)
Poggibonsi-Santarcangelo  1-0  42’ Pera (P)
Rimini-Valenzana  1-0 42’ Palazzi (R)
Alessandria-Virtus Entella  [rinviata per neve]
Bellaria Igea Marina-San Marino  1-2  27’ D’Antoni (SM), 68’ Lapadula (SM), 83’ De Cenco (B)

La gara Cuneo Pro Patria è stata sospesa per neve.
Nella foto come si presentava  lo stadio del Cuneo durante l' ispezione della terna arbitrale avvenuta poco fa

Ecco come si presenta Cuneo alle 23.09 di sabato 28 Gennaio.
Per aggiornamenti in diretta dalla web cam posizionata in zona piscina comunale di Cuneo :clicca qui

Battendo le padrone di casa di Liu Jo Modena per tre a due, la Yamamay approda alla finale di domani pomeriggio,  quando affronterà Rebecchi Piacenza per la conquista della coppa Italia
Per i dettagli del match di oggi, le interviste e i commenti : clicca qui




Sarà a Pianfei presso l' hotel "La Ruota" il ritiro delle tigri in occasione della gara con il Cuneo ( a fortissimo rischio neve).
L' hotel era stato scelto dalla Juventus in occasione di una gara disputata qualche mese fa in zona Cuneo.
Quindi una scelta di classe quella del team manager Danilo Grassi per poter assicurare il massimo confort ai giocatori.
clicca e visita al sede del ritiro

Busto ha ieri celebrato le sue tradizioni in piazza con la gioeubia e poi nei ristoranti con la polenta e i bruscitti.Ma c'e' una Busto il cui presente è cosi' diverso dal passato e lontano dalla tradizione.Parliamo della Yamamay che si appresta a giocare a Modena  le semifinali di Coppa Italia di volley femminile.
Un' occasione, questa volta a portata di mano, per portare in città il trofeo che mai nel passato è  arrivato nella bakeca di una squadra di Busto.
Ci sarà un vero e proprio esodo verso Modena dei tifosi biancorossi che vorranno pennellare il verde sulle maglie,per colorare il tricolore. Coccarda da mettere sul petto per dire che adesso anche Busto conta qualcosa, anzi molto, in questo sport.
Le speranze di vittoria sono concrete tenendo conto che da ben 19 partite le ragazze di coach Parisi sono imbattute, ma le finali sono sempre complicate per cui occorre attenzione.
Potrete vivere l' evento,olte che che tramite le dirette Tv di sabato (semifinale) ed eventualmente domenica pomeriggio (finali),anche sul sito http://www.informazioneonline.it/ , che già da oggi dedica ampio risalto all' avvenimento: leggi la presentazione dell' evento
 e così avverrà nei prossimi giorni, oltre ad avere un inviato Giorgio Tosi a Modena per videointerviste alle protagoniste del week end modenese.
Non mancate di seguire con attenzione questo importante evento che potrebbe celebrare Busto ai vertici del volley nazionale.
Vergani Flavio

 E' stata una serata perfetta quella organizzata dalla sezione "show and big event" del  Pro Patria Club, questa volta magistralmente diretta dal public relation man Danilo Castiglioni.
La location prescelta era un' assoluta novità, il Ristorante Girotondo e le aspettative non sono andate deluse.
Sala con grande confort e specialità bustocche cucinate con grande maestria dallo chef che ha costretto agli straordinari l' impianto "epatico" dei numerosi presenti.
I bis si sono sprecati e questo significa che la qualità percepita è stata elevata. Bene così e grazie a Danilo per la perfetta opera di scouting.
Presente alla serata l' intero staff dirigenziale della Pro Patria capitanato da un Vavassori in smagliante forma e pieno di verve.
Non mancava neppure mister Cusatis che sta sempre di più  conquistando i tifosi  non solo per i risultati sul campo,  ma anche per le sue doti umane e relazioni di grande valore.Farà strada!
Durante la serata i partecipanti hanno avuto modo di esprimere la loro preferenza per"il gioeubio 2012", scegliendolo fra questi candidati: Antonio Tesoro, Savino Tesoro, Macalli o Pattoni.
Il risultato è stato un plebiscito a favore di Savino Tesoro che si conquista quindi l' ambito titolo.
Patron Vavassori ha quindi voluto conoscere di persona le sei persone che hanno votato Macalli, ammonendole a riguardo del fatto che occorre ricordarsi che la Pro Patria è iscritta al campionato grazie a Macalli e che non è lui che designa gli arbitri o assegna punti di penalità alla Pro Patria, per cui occorre distinguere i ruoli per non assegnare colpe mal indirizzate. Insomma, rogo evitato per Macalli  ma anche difesa d' ufficio per le eventuali future candidature.
Vista la numerosa presenza di donne alla serata il patron le ha invitate allo stadio gratuitamente: "venite con un uomo ed entrerete gratis". Offerta senza dubbio interessante ma che ha un po' meravigliato i possessori dell' abbonamento "famiglia" che di fatto hanno pagato anche per la componente femminile. Insomma un' offerta "tipo sky" dove gli ultimi vengono spesso premiati...poteri del recruting marketing management!
Lo staff d' animazione del Club aveva previsto una serie di intrattenimenti ludici per intrattenere gli ospiti , ma l' atmosfera di grande serenità avvertita tra i tavoli, i dialoghi interessanti che sono nati grazie alla mobilità dei componenti dello staff dirigenziale, che hanno svolto perfetta azione di public- relationship, e l' estrema socialità dei partecipanti, hanno consigliato di non rompere la magica atmosfera creatasi, rimandato ad altra occasione il ricco programma pianificato.
Il presidente Centenaro, a fine serata, gongolava e non stava più nella pelle per la bella serata vissuta:"c'era un' aria nuova, il club sta cambiando verso la direzione che auspicavo. Sono convinto che i presidenti passano ma l' importante è che lascino una traccia che indichi la direzione giusta per lo sviluppo del sodalizio.
Questa mia policy la vedo percepita sempre di più tra i miei consiglieri e sono felice di essere arrivato con loro fino a qui."
Presente alla festa anche il fratellino di Michele Bonfanti accompagnato dallo zio, fedele frequentatore di questo sito, che pur di non mancare è arrivato fin da Crespi d' Adda, che presto sarà meta di un pellegrinaggio da parte del popolo biancoblù di cui vi riferiremo in futuro.
Vergani Flavio

Il Renate - da indiscrezioni raccolte in esclusiva da TuttoLegaPro.com presso l'Hotel HIlton - potrebbe completare il proprio attacco con l'ingaggio di Marco Dalla Costa dal Novara. il giocatore, classe '88, è attualmente alla Pro Patria in prestito.

Se il passaggio annunciatio trovasse conferma, si aprirebbero possibilità per  l'arrivo a Busto di una giovane punta .
 Sono diversi i nomi sul taccuino del direttore generale Raffaele Ferrara anche se l' impressione è che solo se l' occasione fosse ghiotta e di prospettiva potrà essere finalizzata. La Pro Patria oggi è completa in ogni ruolo ed ha la fortuna di poter fare mercato di attesa e questo è il modo migliore per valutare le occasioni con tranquillità

BUSTO ARSIZIO - Ripresa col Lecco la propria marcia verso la salvezza, la Pro Patria di Beppe Cozzolino (nella foto) si rimette al lavoro nel pomeriggio per preparare la prossima gara di campionato: la trasferta di Cuneo. In serata la seconda lezione del “portiere tigrotto”. La saggezza bustocca del Pro Patria Club. I risultati del settore giovanile.
leggi tutto l' articolo : leggi l'articolo che parla di noi









BUSTO ARSIZIO La Pro Patria esce per la prima volta dalle sabbie mobili della zona retrocessione, ma i tifosi mantengono saldi i piedi per terra: la Pro ha vinto, ma non ha incantato.
Il giudizio è condiviso trasversalmente da chi ha ben settant'anni di stadio come Angelo Gombini e il giovane Andrea Scalvi, 27 primavere.
Cominciamo da Gombini: «Oggi in campo c'era l'ultima in classifica contro la terz' ultima e il risultato si è visto: partita scialba. Non è questa la Pro spettacolare vista in precedenza. Dovrebbero premiarmi per i miei settant' anni da tifoso: non me lo merito?».
Andrea Scalvi concorda con l'analisi del decano del tifo bustocco: «Siamo migliorati come intensità, ma non siamo ancora quelli di fine girone d'andata. Bene i centrali difensivi e Bruccini: questa Pro merita un sette e mezzo per quello fatto finora».
C'è anche l'erede di Gombini, il figlio Maurizio: «Lecco scarsissimo e già retrocesso, un bel sette e mezzo alla Pro per la sua rimonta fantastica».
La triade dei presidenti dei club cittadini sono moderatamente soddisfatti della gara, Sergio Marra del "Tigrotto": «Il Lecco è la peggior squadra vista negli ultimi tre campionati, la Pro non ha brillato, ma i tre punti sono importanti. Il pubblico è sempre poco, mi dispiace molto di questo».
Luigi Bocciarelli del "Forza Tigri": «Meglio della scorsa domenica, ma non eccezionali; comunque questa Pro merita un dieci più per quello che ha fatto finora».
Infine Roberto Centenaro del "Pro Patria Club": «Il Lecco non è sceso in campo, ma la Pro ha mostrato qualche scampolo di bel gioco. Troppi errori sotto porta, occorre rimediare. Mi sento di dare un otto pieno alla squadra, non dimentichiamoci da dove siamo partiti e dove siamo oggi, un vero miracolo».
Giancarlo Bacchi è preoccupato per la condizione psicologica: «Non ci siamo con la testa: se al posto del Lecco ci fosse stata un'altra squadra, sarebbe finita diversamente. L'allenatore ha cambiato troppo tardi, avrei tolto Giannone. Voglio dare un bel sette a Gambaretti ha giocato davvero bene».
Il tema dominante anche per gli altri tifosi è la pochezza del Lecco, dice Massimo De Bacco: «Lecco scarso e già retrocesso, noi pesanti e imballati fisicamente». Daniele Rossi colpito negativamente dagli ospiti: «Che scarso il Lecco! Grande Cozzolino e squadra in ripresa».
Infine, Luigi Pozzi che punta il dito sul centrocampo: «Siamo davvero scarsi, Vignali è un grande, ma il resto non mi convince».
Flavio Vergani 

stata la voglia di riscatto dopo la prestazione sottotono di domenica scorsa contro il Renate, sarà stata la qualità del Lecco non del tutto impeccabile, saranno stati i rapporti non idilliaci tra Busto e Lecco a dare carica all'ambiente, quello che conta oggi è che abbiamo rivisto i tigrotti come ci avevano abituati negli ultimi mesi del 2011, e questo è quanto basta per darci l'ottimismo necessario per affrontare il girone di ritorno con la dovuta tranquillità tale al punto da permetterci di sederci sulle gradinate dello Speroni per ammirare la squadra che tanto fa gioire dando il massimo ogni volta, per dirla in breve la Nostra Pro Patria.

Mi sembra futile soffermarmi sulla prestazione di oggi, per dirla in breve: "una passeggiata per arrivare a 24 punti e regalare la prima vittoria del 2012 a Busto Arsizio", l'aspetto che invece mi colpisce oggi quando guardo la classifica sono le 2 squadre in vetta ossia il Casale a cui abbiamo dato tanto filo da torcere nel suo campo e il Rimini che a Busto non ha costruito proprio nulla di positivo: tutto ciò simboleggia che questa Pro non deve temere alcun rivale in questa categoria.
Ebbene settimana prossima col Cuneo dovremo prenderci la rivincità della gara d'andata, dove in campo scendeva una Pro totalmente diversa per nulla cinica e senza l'armonia delle partite successive: dunque i piemontesi sono avvisati, anche perchè senza penalizzazione saremmo solo a 2 punti di distanza da loro.

 CLICCA E VEDI

Capoliste al tappeto: la Pro Patria è l' unica squadra tra le capoliste ad avere vinto, cadono Treviso, Rimini e Casale, mentre il Cuneo pareggia...che ci stiano aspettando?

Numeri: la Pro Patria è la seconda miglior difesa del torneo con 19 reti subite (come il Treviso), meglio di loro solo il Casale con 18 reti al passivo.
La Pro è la squadra che dopo il Treviso ha perso meno partite (5 come il Casale solo 3 per il Treviso).

La piccola vedetta lombarda: ne ha fatti di scalini il piccione viaggiatore o meglio l' "sms umano" che ad un cenno del mister partiva come un razzo e si precipitava a piombo dietro la panchina di Didonè. Regagliamoli un buono per risuolare le scarpe!

La Wall street degli ultrà: un baby Monti il ragazzo degli ultrà che vendeva le nuove sciarpe e i cappellini in limited edition griffate dai diffidati ( il capellino è fantastico, da prendere a tutti i costi).E' proprio giusto parlare di "a tutti i costi" visto che il  "Monti della curva"squadrava l' acquirente lo inseriva in uno scaglione irpef e da lì dettava il prezzo del gadget. Qualcuno lo ha preso a 8 euro (fascia giovani) altri a 10 netto (fascia benestante) altri a 10 con maglietta ultrà in omaggio (fascia borghesia amante del nero). Si narra però che qualcuno lo abbia   pagandolo 12 euro (fascia alta). Chissà Vavassori quanto lo avrà pagato visto che lo sfoggiava già da sabato mattina .Un' esclusiva che gli sarà costata un occhio della testa!!

Tafferugli verbali: finalmente si sono rivisti i tifosi ospiti e non si è persa occasione per scambiarsi un pò di sfottò.Piu o meno sempre i soliti da ambo le parti. L' oscar però lo assegniamo allo scambio di battute che inizia da un tifoso del Lecco che urla: "siete falliti da tre anni". Pronta la replica di un bustocco : "tu sei fallito da quando sei nato". Sorprendente la replica del lecchese : "lo so"!!Beato realismo!

Sala stampa attonita: giornalisti di Lecco che chiedevano lumi su Rudi a quelli locali . Sapute le referenze non brillanti hanno azzardato la domanda al loro mister :"Perchè ha messo Rudi al centro della difesa? Laconica risposta di Modica : Perchè Rudi che cos'è un centravanti??No, allora gioca in difesa. Al peggio non c'è mai fine!
Tensione in sala stampa , noi diciamo solo : dem fiou sem chi in quatar gatt se du i podan non parlà....ga' parla sempar chi tai e le minga bel....sa podi no sugala su'? Pa a Pu Patria ne'....non par i vostar rason!!Setesasi giù e true' na' accordu!!(sorry Ginetto Grilli per la storpiatura lessicale del tuo amato bustocco)

Pronostico : mago Vavassori lo aveva scritto, finisce tre a uno per noi.....pessimista !!!

Riposo prima dell' incubo: domenica torna l' incubo Fantini e il mister ha pensato bene di far riposare Bonfanti perchè sia fresco per il nuovo match. Mordigli le caviglia Michele!!





Curiosità e cronaca della partita nel servizio dell'  Informazionaonline, il sito che segue Pro Patria e Yamamay con aggiornamenti in diretta dai campi di gioco oltre che con servizi ogni giorno della settimana.
Per un' informazione aggiornata dello sport bustocco clicca sul sito :
l' inform@azioneonline

Casale  1-3  Bellaria Igea Marina
19' De Cenco (B), 20' Curcio (C), 39' Fioretti (B), 57' Bamonte (B)

Sambonifacese  2-2  Cuneo
39' Gentile (C), 52' Zanetti su rigore (S), 53' Personé (C), 86' Finotto (S)

Pro Patria  3-0  Lecco
24' e 94' Serafini (PP), 30' Bruccini (PP)

Renate  2-2  Mantova
43’ e 69' Mangiarotti (R), 64' e 89' Pietribiasi (M)

Giacomense  2-2  Montichiari
2' Altobelli (M), 23' Caciagli (G), 47' Staffolani (G), 70' Florian (M)

Virtus Entella  3-0  Poggibonsi
31' e 47' Staiti (VE), 75' Serlini (VE)

Santarcangelo  3-0  Rimini
35' Graziani (S), 48' Zavalloni (S), 69' Baldinini (S)

Valenzana  0-0  Savona

San Marino  1-0  Treviso
88' Poletti su rigore (SM)

Borgo a Buggiano  1-2  Alessandria
23' Nassi (A), 45' Grassi (BB), 72' Fanucchi su rigore 

Finalmente fuori dalla palude della zona retrocessione! Cusatis toglie la divisa da piromane utilizzata finora per incendiare l' animo dei suoi e spingerli verso l' impresa e si mette la tuta da pompiere per spegnere ogni entusiasmo: "non abbiamo ancora fatto niente".
Ha ragione nel dire questo, la sua figura glielo impone, ma noi possiamo dire che abbiamo fatto tanto, anzi tantissimo.
Alzi la mano, a parte i soliti noti, chi pensava che alla terza giornata di ritorno saremmo stati in questa posizione?
Noi non siamo tra questi e crediamo di essere in buona compagnia.E allora giù il cappello!
Certamente la palude è lì ad un passo, basta poco per scivolare indietro, soprattutto tenendo conto che la squadra sta rifiatando e anche oggi non è parsa quella di qualche tempo fa. Il Lecco da parte sua ha deluso in tutti i sensi, squadra di grandi nomi (alcuni)in balia del vento e atteggiamento mentale davvero sorprendente.
Ci aspettavamo una squadra avvelenata e con il coltello tra i denti dopo il cambio di guida tecnica e dopo il reintegro di alcuni separati in casa. Invece è stato un Lecco tenero come un agnellino e le tigri di Busto hanno banchettato senza neppure apparecchiare la tavola.
Ecco, a Busto non amiamo questi atteggiamenti tanto che danno fastidio anche se vengono proposti dagli avversari. Noi amiamo la grinta sempre e da tutti indistintamente al di là del risultato e del valore proprio e dell' avversario. Siamo fatti così, prendere o lasciare!!
Sulla gara poco da dire, chi c'era ha visto e chi non c'era la prossima volta venga, si stava comodi anche oggi allo Speroni tanto da allungare le gambe senza avere il timore di dar fastidio a quelli davanti.
Ci sono sempre e solo quelli "da parte", i soliti noti che al di là di tutto considerano la Pro lo spettacolo più bello del week end. Tutti gli altri sono dispersi, ma prima o poi siamo convinti che arriveranno. Ma il discorso è già stato fatto ed è inutile ripetersi. Teniamoci stretto quello che abbiamo che non è poco.
Sul campo si vince spesso, sugli spalti la passione è tanta e dietro le scrivanie la "triade", nel senso migliore del termine e non di "moggiana" riminiscenza ci ha convinti che sanno di calcio e che si può vincere anche con i "novantadue". Quel ragazzo esterno basso ci è piaciuto molto senza nulla togliere al biondo in panchina per ricaricare le pile. Ci piacerebbe rivedere quel Taino che è orgoglio di qualcuno che dice di capire poco di calcio ma azzecca il terno secco con anticipo certificato, ma anche quel talento di Ghidoli al momento congelato in quanto rapito dalla densa resina dei capricci adolescenziali. Occhio a capire troppo tardi che lavorare in fabbrica è dura e anche lì i capi sono scassamaroni.
Siamo imballati come dicono molti, cotti come dicono altri, deconcentrati per altri ancora. Difficile la diagnosi dopo aver ciccato in precedenza e scritto necrologi anticipati. Diciamo solo che se il paziente sembra non stare benissimo, perlomeno cammina sulle sue gambe. Sarà influenza di stagione o qualcosa di più serio? Non lo sappiamo, ma siamo in buone mani, gli specialisti sappiamo che ci sono e siamo certi che la radiografia sarà accurata.
Per quel poco che possiamo sapere noi, diciamo che tutti "lo avevano detto" che la crisi sarebbe arrivata. E se la crisi vuol dire sei punti su nove disponibili, che crisi sia!
Il foglio in mano alla dirigenza diceva che siamo fuori dall' inferno ma proccupava quel " solo per un punto" è vero ,ma eravamo tredici gironi sotto l' inferno e anche Dante ci dava per spacciati: il girone degli ingordi di salamelle, dei ciucchi di vin brulè, dei quasi falliti. "Morte ..morte...gridavano dal palazzo, falliti... falliti dalle curve avversarie, per cui adesso che sentiamo solo la coda del calore del fuoco sulla faccia, ci sembra solo un venticello di primavera. Il diavolo lo abbiamo visto in faccia, adesso gli pestiamo la coda.
Lo so mister...non abbiamo fatto ancora niente...ma tu lo hai detto : " ci salviamo" e adesso che ci crediamo anche noi sarà difficile spegner l' incendio, a te l' arduo compito di trasformarti da piromane a pompiere senza però spegnere il fuoco che hai acceso prima tra i tuoi ragazzi e poi in quelli dei gradoni.
Guardo la classifica e sommo tredici punti, è quasi come un allucinogeno che per un attimo fa vivere la realtà di un sogno. Drogati di Pro Patria....una overdose d' amore.....forza ragazzi crediamoci!
Vergani Flavio

PRO PATRIA 3 LECCO 0
Marcatori: Serafini (PP) al 24' p.t. e al 48' s.t., Bruccini (PP) al 29' p.t.

PRO PATRIA (4-3-1-2): Frasca; Gamberetti, Nossa, Polverini, Pantano; Mora (dal 44' s.t. Artaria), Vignali, Bruccini; Giannone (dal 34' s.t. Viviani); Serafini, Cozzolino (dal 28' s.t. Cortesi). In panchina: Vavassori, Botturi, Bonfanti, Chiodini. All. Giovanni Cusatis squalificato; in panchina Oreste Didoné.
LECCO (4-3-3): Aprea; Castelnuovo (dal 6' p.t. Tabbiani), Rudi (dal 30' s.t. Fall), Merli Sala, Ischia; Civilleri, Castellazzi, D'Amico; Valtulina (dal 19' s.t. Temelin), Fabbro, Rebecchi. In panchina: Durandi, Pizzuti, Caforio, Conti. All. Giacomo Modica.

Arbitro: Alessandro Greco di Lecce (Alessandro Vigo di Acireale e Alessandro Cinquemani di Palermo). 

 Chi tra i bustocchi non ricorda con orgoglio che la prima televisione privata d'Italia nacque proprio nella nostra città? Era il 1975 quando Giuseppe Mancini e Renzo Villa iniziarono a fare concorrenza alla Rai con programmi di grande successo, presentati da Lucio Flauto, Ettore Andenna, Cino Tortorella ed Enzo Tortora.
A quel periodo risale anche la nascita di due radio private bustocche di grande successo: Top Radio Busto e Radio Busto Music, che inventarono un nuovo modello comunicativo. La capacità di Busto Arsizio di essere protagonista nell'innovazione mediatica degli anni '70 sembra aver perso smalto nel tempo. Ora, la nostra città è orfana sia di radio sia di televisioni commerciali e non sembra essere particolarmente interessata alle nuove opportunità proposte dal continuo sviluppo tecnologico.
Le web-tv ad esempio, ossia le televisioni che trasmettono utilizzando internet, stanno trovando notevoli difficoltà ad affermarsi, tanto che Busto Sport Channel, nota agli sportivi per le dirette delle squadre bustocche, sta pensando di abbandonare la nostra città per cercare fortuna altrove, mentre Busto Web non trova slancio per diventare un'autorevole voce della città.
I bustocchi come valutano l'offerta comunicativa cittadina? Che cosa vorrebbero e perché le nuove opportunità non sono apprezzate? Da un mini sondaggio che abbiamo svolto in città, sembrerebbe che non ci sia una particolare esigenza di avere nuovi canali comunicativi,anzi, quel che c'è basta e avanza.
Marco Vivona, uno dei soci di Busto Sport Channel, non è sorpreso dal risultato del sondaggio, dice Vivona: «Busto è una città tradizionalista, chiusa in se stessa. Non ha un multisala o centri commerciali nel territorio perché ama le sue origini e ha paura del nuovo che avanza. Da cinque anni propongo la novità di una web tv nel disinteresse generale: sponsor, istituzioni e persino gli altri media non ci hanno mai considerato o sostenuti. Per questo, la mia esperienza potrebbe migrare verso comuni limitrofi con mentalità più aperta verso l'innovazione».
Giorgio Tosi di Bustoweb conferma la tesi di Vivona: «è dal 2009 che opero in città per pura passione ma percepisco indifferenza verso le web tv. A volte non siamo percepiti come un completamento dell'informazione tradizionale, bensì come dei concorrenti, e questo non ci facilita per niente».
Il risultato del sondaggio viene confermato anche dai pareri raccolti tra la gente.
Dice il giovane Filippo Magugliani : «Mi basta quel che c'è, non conosco l'esistenza delle web tv e non credo siano così necessarie». Anche Adriano Bernocchi non sente la mancanza di canali alternativi: «m'informo solo su internet, conosco entrambe le web tv di Busto ma credo che siano esperienze interessanti per il futuro, adesso sono ancora in fase sperimentale e quindi di relativa importanza per il grande pubblico»
Vanni Lattuada invece vota per una tv locale: «Certamente ci vorrebbe una televisione locale che ci equipari a Varese. Conosco le web tv di Busto Arsizio ma credo che non siano appetibili dagli sponsor, per cui credo sia difficile possano svilupparsi. Devo però dire che giovani, come mio figlio, s'informano esclusivamente tramite internet, per cui temo che l'esigenza di avere alternative non sia così diffusa».
Flavio Vergani

ieri e oggi

Spirito tigrotto
per rimettere
la palla al centro

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Per sperimentare, Busto ha ancora tutte le carte in regola. Ha dalla sua le persone, le energie, e persino la crisi. Sì, perché la crisi ci può aiutare paradossalmente: stimolare. Non è che negli anni Settanta tutto filasse liscio, e allora ci si sia messi a dispensare risorse per capriccio o perché non si aveva nulla da fare. Tirava un'aria differente, meno grigia forse. E va detto che non è un caso probabilmente che ad accendere la prima tv (vai con la prima sperimentazione) fu qualcuno che di Busto non era, ma della città si innamorò: ovvero Peppino Mancini (nella foto). La scintilla fatale fu però l'incontro con l'anima innovatrice bustocca: un personaggio su tutti, quel Lucio Flauto che non si ricorda mai abbastanza e per il quale è in corso una petizione, in modo da dedicargli almeno una via.
Due persone che - per motivi diversi - ci conducono anche fuori campo, o meglio proprio all'interno: più precisamente, allo Speroni. È mai possibile che Busto non possa contare su dirette televisive della sua squadra, ad esempio? Il mondo del pallone è così bello e impossibile, a casa nostra. Il richiamo diretto è a Mancini, che nella Pro mise il cuore quanto nella televisione. E allo stesso Flauto, perché rimanda alla sua famiglia, Borgonovi e Cavigioli, quest'ultimo tra i simboli tigrotti per eccellenza.
In questi anni per fortuna ci ha soccorso la radio, anche se contesa con altri campi ed esigenze; quindi a volte lascia una suspense degna di Hitchcock, con le interruzioni. Ma le trasmissioni biancoblù di Giovanni Castiglioni contribuivano a caricare i cuori tigrotti, specialmente nei momenti più difficili, offrendo una consolazione in diretta a chi non poteva assistere alle partite dal vivo. Per portare avanti questa iniziative (e altre, pensiamo alla passione di Giorgio Tosi che va a caccia sempre della vitalità bustocca) certo servono sponsor, e di questi tempi il sospiro quando si batte cassa da qualche azienda assume le proporzioni di una tempesta.
Insomma, Busto possiede ancora una forte dose di innovazione, spesso silenziosa, poco sbandierata e quindi ancora più reale, che ferve spesso nei capannoni. Su questo fronte, però, rischia di vedere le sue carte distribuirsi su altri tavoli. Come potrebbe accadere per la stessa Busto Sport Channel, che sta guardando oltre confine.
Forse ci vuole soltanto un luogo dove far incontrare chi vuole innovare e chi vuole crederci. Qualcuno o qualcosa che metta la palla al centro. E in fretta, prima che la fiamma si spenga o vada ad ardere altrove.
Marilena Lualdi

Dopo la rifinitura di questa mattina abbiamo scambiato due parole con mister Cusatis a poche ore dall' inizio del delicato match con il Lecco.

Mister,come è stata la settimana di lavoro?
Come le altre, abbiamo rivisto i nostri errori e siamo ripartiti più determinati di prima.

La gara di domani come la vede?
Il Lecco di Modica (nuovo allenatore) non lo conosciamo, non abbiamo video e temiamo soprattutto le palle ferme. Non sappiamo come si disporranno anche se qualche soluzione l' abbiamo provata.

Un Lecco che verrà per vincere a tutti i costi?
Certamente si, vorranno rilanciarsi e credo che Modica (ex zemaniano)proporrà un 4-3-3 molto offensivo, per cui dovremo essere bravi nella lettura del match

Qualche cambio in vista?
Giocherà Cozzolino davanti (per Cortesi ndr)e dietro probabilmente darò un turno di riposo a qualcuno (Bonfanti ndr) mentre per le panchina ho ancora dubbi anche se Viviani sarà senza dubbi presente in quanto sta facendo bene.

Mercato?
Siamo in molti, mi spiace mandare in tribuna ben 9 giocatori, se trovassimo modo di farli giocare altrove non sarebbe male per loro. Staremo a vedere l' evolversi della situazione.

Mister, oggi gli ultrà vi hanno fatto visita e i cori e i petardi hanno scaldato l' ambiente.
Sono eccezionali, danno sempre carica e motivazioni, li ringrazio della vicinanza.

Intanto arriva  nel piazzale (patron) Vavassori bardato con sciarpa e cappellino griffati "Pro Patria" e subito l' atmosfera diventa elettrica.
Dice Vavassori:" l' altra settimana ero preoccupato, anzi, molto preoccupato, ormai riesco a fiutare l' aria che tira da alcuni segnali che preferisco mantenere riservati, ma quei segnali erano inequivocabili e abbiamo perso.
Solo una cosa avrebbe potuto svegliare il torpore dei tigrotti : un pubblico che li defribbrilasse e alludo al coro "Pro Patria ..Pro Patria "che è in grado di dare grinta in ogni occasione. Purtroppo non c'e' stato e il Renate si è portato via tre punti d' oro.
Chiediamo allora la sua sensazione per domani, la risposta arriva puntuale e perentoria.
Domani vi diremo se Vavassori  sarà stato un buon profeta.
Vergani Flavio

leggi il tigrottino

La Pro Patria è vicina a chiudere l'ingaggio della punta scuola Milan, classe '87, Willy Aubameyang che nella scorsa stagione ha militato nel Monza. Il giocatore infatti desidera tornare in Italia dopo l'esperienza della scorsa stagione in Scozia.
fonte:tuttolegapro.it

Un augurio di buon compleanno ad un amico che ha creduto per primo in questi ragazzi.
AUGURI FRANCESCO!!
Direttivo Pro Patria Club

E' ancora possibile prenotare la cena della Gioeubia di giovedi prossimo presso il Ristorante il Girotondo.
Ricordiamo che la serata e' aperta a tutti e quindi non ai soli soci.
Vi aspettiamo con la vostra famiglia per un momento di festa con gli amici biancoblu'.
Ci sarà polenta e bruscitti , polenta e zola, dolci e vino a volontà ,il tutto ad un prezzo davvero speciale.
Vi aspettiamo numerosi presso la nostra sede per prenotare la vostra serata della Gioeubia oppure chiamate: 340.2915774  

Direttivo Pro Patria Club

Buon Compleanno a Mirko Bruccini per i suoi 26 anni.
Direttivo Pro Patria Club

Dato a Cesare quel che è di Cesare ringraziando i ragazzi per un filotto di risultati utili davvero importante, è tempo di soffermarsi sull' inizio del nuovo anno che seppur abbia portato un accettabile bottino in termini di punti, così non è stato in termini di prestazione sul campo.
Già a Santarcangelo era suonato il campanello d' allarme, mitigato dalla vittoria che sempre asciuga ogni problema. Domenica scorsa si è rivista una squadra in difficoltà e seppur la legge dei numeri fosse ben schierata in campo (Renate mai vincente in trasferta, Pro in serie utile da molto tempo) non possiamo pensare che sia solo questo il motivo della debacle.
I punti in classifica parlano chiaro, la Pro nulla ha a che spartite con il Renate in termini di valori assoluti per cui quello che abbiamo visto in campo ha senza dubbio un riferimento ai demeriti bustocchi più che ai meriti degli ospiti, che seppur abbiano giocato la loro onesta partita, sono stati senza dubbio favorirti da Serafini e compagni.
Testa o gambe che non vanno?O entrambe?
Difficile poterlo dire, è chiaro che la testa prevale sempre sulle gambe, la volontà e la determinazione sono importanti per superare anche i primi affaticamenti fisici ma è anche chiaro che la testa si alimenta di stimoli e spesso questi si attenuano quando si è vicini al traguardo.
Le imprese disperate spesso rinforzano l' animo, cementano gli intenti, aiutano ad indossare l' armatura consci che sarà una lotta contro tutto e contro tutti. Le imprese facili o quelle divenute tali, possono demotivare inconsciamente, far allentare la presa, far sentire scarichi o semplicemente arrivati al traguardo.
Ci spiace davvero che questo passo falso si arrivato proprio quando si sperava di fare quel passo che ci avrebbe portato fuori dalla palude. Se lo meritavano questi ragazzi per quello che hanno fatto. Sarebbe stato un riconoscimento seppur virtuale e provvisorio per celebrare una splendida rincorsa. Nulla è perso, occorre però resettare la testa e caricare gli stessi files che hanno portato a far girare l' hardware in maniera perfetta fino ad oggi. Domenica è entrato un antivirus nel perfetto software che il programmatore Cusatis aveva realizzato, occorre liberarsi di queste scorie e ripartire con la memoria libera.
Certamente sugli spalti faceva freddissimo Domenica scorsa ma la mattina si stava bene, per cui chi non c' era non poteva sapere. Non è il freddo la causa delle molte assenze allo stadio. Piuttosto è il gelo che questa città mostra verso i suoi tigrotti. Una città avvolta su sè stessa, preoccupata da mille altre cose, concentrata in qualcosa che non si potrà mai chiamare passione. La passione non fa sentire il freddo, la passione non fa contare i soldi che occorrono per acquistare il biglietto, la passione non fa pensare al fatto che la partita inizia troppo presto o finisca troppo tardi. Semplicemente a molti di questa Pro non gliene frega niente. E' caduta persino la comoda giustificazione dei molti che affermavano: "mi avvicinerò alla Pro Patria solo quando andranno via i dirigenti banditi". Accontentati, ma voi dove siete?
La Pro Patria fa "fighi" quando altri che la rispettano e la amano la citano , allora è bello dichiararne l' appartenenza. Poi finisce qui. La Pro Patria è quelli che sono e non quelli che dicono!Non basta farsi fotografare con la sciarpa e il cappello biancoblù per appartenere alla tribù! Ci vuole molto altro o perlomeno esserci qualche volta in più e non solo quando arriva la tv!
Spalti semivuoti, maglia vergine da sponsor, sono segni di una città morta e seduta sulla gloria dei tempi che furono. Vivere di ricordi non basta più. I nostri ragazzi hanno bisogno di una passione vera che occorre trasmettergli con l' esempio, con l' eredità culturale sportiva coltivata con la partecipazione e con la presenza.
Occorre dare colore alla passione, condividere l' importanza della nostra maglia non solo a parole ma con l' esempio. Dove sono gli sportivi di Busto? Come mai gli fa così schifo assistere ad una gara della Pro? Dove vanno la Domenica ? A spintonarsi nei centri commerciali? A fare ridicole vasche in via Milano per mostrare il cappotto di marca comperato in saldo all 'outlet distante 180 km e dopo 5 ore di fila? Oppure davanti alla televisione a rimbambirsi con trasmissioni demenziali?
Scusate, diteci che alternativa migliore avete, giusto per farci capire cosa ci perdiamo.
Quel tale dice sempre ....eh già...noi siamo ancora qua.....ma qualcuno si accorga di questa esistenza e ogni tanto venga a trovarci, non siamo pericolosi, siamo tutti schedati con la tessera del tifoso in mano e il biglietto nominale e autografato in tasca , ripresi ogni Domenica con telecamere professionali e archiviati nel database delle immagini, "tornellati", fotografati e incanalati, ingabbiati e supercontrollati, non puzziamo e non siamo infettivi.
Vi aspettiamo...a meno che ,non sia proprio per tutta questa sicurezza la vostra assenza ma se così fosse...almeno ditecelo!!
Vergani Flavio

BUSTO ARSIZIOLa Pro Patria è donna, è tigre e sugli spalti dello Speroni sono sempre tante le tigrotte che sostengono i biancoblù. Sono le quote rosa del tifo butocco che trasmettono passione, entusiasmo e uno stile elegante ed esclusivo nel loro modo di vivere la partita.
Ci sono tifose fedeli come Antonella Merlo (nella foto con la figlia Sveva) che allo stadio viene da più di trent'anni: «Mi portava mio papà, poi ho continuato con mio marito. I miei idoli? Curti negli anni novanta, poi Tramezzani, adesso Serafini e Cortesi». Seduta vicina ad Antonella, avvolta in un pile per difendersi dal freddo pungente, c'è la figlia Sveva di dodici anni. Sveva è praticamente nata allo Speroni: «Avevo quattro anni quando vidi la prima partita della Pro, ricordo che Tramezzani mi regalò la sua maglietta che ancora è appesa nella mia cameretta. Altro mio idolo è stato Anania al quale diedi i confetti della mia prima comunione. Adesso è Bonfanti il mio preferito perché assomiglia a mio cuginetto Kevin a cui voglio molto bene». 
Tifosa storica è invece Giovanna Raimondi che da più di trent'anni non perde una gara: «Ricordo con piacere Mariano Marchetti, oggi preferisco Serafini un esteta dal calcio. Sono arrabbiata con la Lega Pro che a mio parere non ha in simpatia i tigrotti». Maria Luisa Gennari è concentrata sulla gara con il Renate: «La vedo male, oggi finisce che perdiamo, però non retrocederemo, anche se in Lega non ci amano». Alessia Azimonti ricorda i suoi quattordici anni di presenza e cita Carmelo Dato come esempio di tigrotto vero. I più belli? «Polverini e Nossa». Cinzia Pinchetti è da pochissimo una tifosa tigrotta e arriva addirittura da Como: «Vengo allo stadio da novembre ma mi sono innamorata subito di questi colori, oltre che di Serafini, bel ragazzo e ottimo giocatore». Giuliana Rivolta è una veterana con ben ventidue anni di presenze sugli spalti: «Ricordo Correa ma Cortesi è un gran bel ragazzo, ha la faccia da "cagnaccio" e questo lo rende tremendamente macho». Elena Colombo è tifosa a tutto tondo: «Ho visto l'anticipo delle 12.30 di A, adesso Pro Patria e stasera vedrò il derby. Ho avuto fratelli e fidanzato calciatori dai quali ho preso questa malattia dalla quale non voglio guarire. Tramezzani è il mio preferito, Bruccini il bello di oggi». La bellissima Sofia Ghioldi è compagna del tifoso storico Silvio Cassina. Anche lei ha passato la vita allo Speroni: «Venivo allo stadio con mio papà e ho proseguito con Silvio. Mi è rimasto nel cuore Tramezzani anche se non amo fare preferenze, poiché si deve tifare la squadra e non i singoli. Oggi abbiamo perso ma dopo la serie positiva che ci hanno regalato, possiamo perdonare i ragazzi. Faccio un appello alla ragazze di Busto affinché vengano allo stadio coinvolgendo i propri ragazzi. Le donne allo stadio fanno la differenza perché portano qualcosa in più in tutti i sensi».
Si dice spesso che la Pro Patria ha grandi tifosi, ebbene oggi sappiamo che anche il colore rosa non è da meno e merita un grande elogio.
Flavio Vergani

Se la giocano con squadre di livello come Juventus, Genoa, Torino, Sampdoria e Novara senza però farsi intimorire più di tanto.
Anzi....le hanno messe in fila una dietro l' altra tanto che la capolista del girone è proprio la Pro Patria.
Ci riferiamo agli allievi nazionali  che approfittando della vittoria contro il Casale per 4 a 1 e della concomitante sconfitta del Novara a Valenza  per allungare in testa alla classifica con ben 4 punti di vantaggio sui piemontesi.
Dieci vittorie, zero pareggi e solo quattro sconfitte , attacco migliore del girone con 28 reti e seconda miglior difesa con 13 goals subiti, sono questi i numeri dei ragazzi biancoblù che ringraziamo citandoli
COMPLIMENTI  RAGAZZI!!


1BARONEANDREA
2CONTERAFFAELE
3EL HARROUCHIWALTER
4GHIOLDINICOLO'
5GIOVANDITTIGIOVANNI
6LACCHINIMATTIA
7MOMETTIDANIELE
8PAGANINILUCA
9PISONISIMONE
10RAUTIGIUSEPPE
11RINALDIAARON
12RIPOLDIDAVIDE
13SIMONETTAFABRIZIO
14VENDEMMIATILORIS
15VERARDIANDREA
16VERDEMARIO DOMENICO
17VERNOCCHISIMONE
18CARITA'SIMONE
19COZZOLIDOMENICO
20CURATOLO FRANCESCO
21BARLOCCOMARCO
22PERRONELUCA
23RALLOGIACOMO