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Mister Javorcic commenta la gara con il Pontisola a fatica, un ko difficile da assorbire:
"Abbiamo preparato bene la partita annullando le qualità degli avversari creando molte occasioni da rete. I numeri dicono che l'avremmo dovuta vincere, ma il calcio non è una scienza esatta e l'abbiamo persa"
Pecchiamo in fase offensiva?
"Non lo so, abbiamo sempre fatto ottime partite con gli avversari delle prime posizioni anche se non abbiamo mai vinto".
Il turno di mercoledì capita a proposito per trovare le giuste motivazioni?
"Domani è un altro giorno, mancano molte partite alla fine per cui troveremo certamente le motivazioni".
Partita identica a quella con il Rezzato?
" Peggio, ma non riesco a dire altro, sono senza parole, il calcio è imprevedibile in queste logiche non possiamo entrare anche se possiamo riflettere sull'accaduto per migliorarci".
Un parerre sul goal di Recino:
"Lo devo rivedere, certamente ha fatto un bel goal con un bel movimento da punta, ma sappiamo il valore di Recino".
Come risolvere il problema offensivo?
"Se adesso dobbiamo fare venti occasioni da rete per segnarne una, adesso ne faremo venticinque".
Cosa si porta via di bello da questa giornata?
"Abbiamo giocato in casa, tutto molto bello, ambiente con i nostri tifosi che ci incitavano. Non perdiamo questi valori, è tanta roba, proteggiamoli lavorando con orgoglio e serietà per questa società e per questo ambiente. Abbiamo l'obbligo morale e professionale di rispettare chi ci stima, ci rispetta e ci spinge".
Pontisola bestia nera?
" Che dire, non so cosa aggiungere, anche lo scorso anno il Pontisola ci ha dato dispiaceri".
C'è rabbia o delusione nello spogliatoio?
" Delusione, ma domani rialzeremo la testa, questo è lo sport, si prendono batoste e serve riprendersi per combattere".
Nella sua carriera è la prima volta che vive una partita del genere?
" Si, probabilmente si, ma si impara sempre qualcosa nella vita e nella professione".
Flavio Vergani

GUADAGNIN: 6
Ritrova il suo incubo del girone di andata e se allora rimase psicologicamente colpito, oggi entrerà in terapia.

SCUDERI: 6
Chiudiamo un occhio sul retropassaggio al portiere che stava innescando l'avversario, per il resto fa il suo

COTTARELLI: 5
E'giunto il momento di cambiare marcia, davanti alla porta serve lucidità, quando di crossa serve  precisione

ZARO: 6,5
Il ragazzo ha animo tigrotto e fa tutto bene, dietro dirige la difesa con auterevolezza, davanti si improvvisa pivot per sopperire ai centimetri mancanti.

GALLI: 6
Non soffre la presenza nella sua zona di competenza di un veterano come Ferreira Pinto. Bene la sua fase propulsiva con ottime dinamismo e qualche bel cross.

MOLNAR: 6+
Nessuna sbavatura seppur in una gara  un po' timida in fase offensiva. Probabilmente per ordini di scuderia.

COLOMBO: 5
Impalpabile sia nella costruzione di gioco apparsa lenta, leziosa e imprecisa, sia in quella difensiva non all'altezza della sua qualità. Da uno come lui ci si aspetta valore aggiunto anche perchè si sacrificano due come Gazo e Disabato . Per cui, è logico aspettarsi molto di più.

PETTARIN: 6
Raccorda, imposta, cuce e ricama, ma non arriva la giocata ispirata, l'innesto alle punte, una soluzione meno scontata.

GUCCI: 5,5
Poco servito forse, depotenziato dall'istinto killer sicuro. Risultato: zero al quoto. In queste partite il bomber deve essere spietato.

LE NOCI: 6
Come va valutato? Come attaccante o come creatore del gioco? Cinque e mezzo nel primo caso, sei e mezzo nel secondo. La media fa sei, ma allora la seconda punta chi è?

PEDONE: 5,5
Tanta buona volontà, tanta voglia di strappare, ma da un po' non vediamo il vero Pedone. L'impressione è che sia per lui, sia per Disabato, con il 4-3-3 dello scorso anno erano più a loro agio.

MISTER JAVORCIC: 6
Annulla le qualità del Pontisola con una scelta strategica perfetta. Inaridisce il gioco dei locali, disinnesca centrocampo e attacco ma non le qualità dei singoli ( Pennesi e Recino)che gli presentano il conto. Essendo la terza volta che succede ci si chiede perchè.

La Pro Patria entra in modalità Quaresima e  fa digiuno fin dalla prima domenica perdendo per uno a zero con il Pontisola.
La sintesi della gara è semplicissima: la Pro Patria domina, fa tante cose belle e una male, ossia non concretizza, il Pontisola fa tante cose male e una benissimo, ossia segna.
Alla fine, solito olio di “Recino” che inventa un goal da punta vera e decide il match.
Un caso? No! L’analisi è impietosa e dice che i tigrotti hanno perso tre partite nell’identico modo: sconfitti per uno a zero a Crema, in casa con il Rezzato e con il Pontisola e in tutte e tre le occasioni sono state decisive le punte avversarie, ossia Ferrario, Mair e Recino. In tutte e tre le partite la Pro Patria ha dominato sul piano del gioco e perso sul piano del risultato finale.
Tre indizi fanno una prova, questa squadra ha necessità di migliorare la fase offensiva. Come? Non lo sappiamo, per questo c’è mister Javorcic, ma dopo aver deciso di non intervenire nel mercato di gennaio viste le alternative in panchina, forse è giunto il momento di optare per le stesse.
Tra l’altro, tanto per far nomi, in panchina c’è Bortoluz che è un under, questo permetterebbe di far riposare un giovane tra quelli sempre in campo per dare loro respiro.
Perdere fa male, perdere in questo modo lascia senza parole. Nel primo tempo  la Pro Patria sembrava una squadra di una categoria diversa vista la facilità con la quale disponeva dell’avversario. Nel secondo tempo tale supremazia si è leggermente ridotta rimanendo tuttavia importante.
Un ispiratissimo portiere locale, tale Pennesi, classe 1989 con trascorsi in serie B decideva di fare il fenomeno parando anche l’imparabile, ma i nostri attaccanti in più di un’occasione lo graziavano con perdono quaresimale.
La Pro Patria pagava l’occhio tanto che il direttore sportivo del Pontisola ammetteva sportivamente la superiorità ma, forse, centrava il problema quando affermava che con Recino davanti e il loro Mandelli a centrocampo la Pro Patria avrebbe dieci punti di vantaggio sul Rezzato.
Rezzato che continua la sua marcia sbarazzandosi per un set a zero del  Lumezzane sul campo centrale di Wimbledon.
Adesso? Importante è non cadere nella sindrome del dopo Monza dello scorso anno. La distanza daL Rezzato è di 4 punti, potenzialmente di uno vista la gara in meno dei tigrotti. I bresciani sono alla nona vittoria consecutiva, prima o poi dovranno cedere qualche punto. In più, trattasi di una squadra costruita in corsa che potrebbe risentire di una preparazione fisica non ottimale. A primavera potrebbero subire dei contraccolpi. Serve non mollare un centimetro fin dalla gara di mercoledì con la Virtus Bergamo.
Crederci è un dovere.

Flavio Vergani



Squadra serena e concentrata, così è apparsa la Pro Patria durante la rifinitura svoltasi in mattinata.
Mister Javorcic sembra orientato a preferire Pedone a Disabato con Santana in panchina. 
Dubbio in porta, Mangano non si è allenato per problemi fisici, si tenterà il recupero nella mattinata di domani. Diversamente ecco il ritorno di Guadagnin proprio contro il suo incubo Pontisola.
Nel dopo rifinitura mister Javorcic ha spaziato su molti temi anche non strettamente legati al match di domani. Il denominatore comune è il solito, un grande professionista che non perde occasione per stimare i suoi ragazzi e l’ambiente bustocco che lo ha accolto con tanto affetto.
Stuzzicato sul duello con il Rezzato che ricorda quello in corso in serie A  tra Juventus e Napoli, l’allenatore croato ha scelto il Napoli come modello tecnico più simile ai tigrotti, mentre vede la Lazio come riferimento più vicino considerando i budget investiti.
Popolo biancoblù in marcia verso Ponte San Pietro con pullman del Pro Patria Clun in overbooking.
Purtroppo i dodici ritardatari che hanno aderito alla trasferta nella mattinata di oggi non potranno essere dei nostri. Facciamo il possibile per ospitare tutti, ma non l'impossibile. Il consiglio è di anticipare la prenotazione per essere certi di trovare posto.

Flavio Vergani


Due notizie, una bella l’altra meno. Quale volete sentire per prima? 
 
La bella? Il pullman del Pro Patria Club per Ponte San Pietro è esaurito!
 
La notizia meno bella? Trattasi di un pullman di 19 posti. Per cui, bene, ma non benissimo.

La sfida?
 
Se qualcuno altro volesse aggiungersi il posto sarà garantito a costo di prenotare un pullman più grande e metterci soldi.

Sfida accettata?

Vi aspettiamo!
 
Segreteria Pro Patria Club


Il Varese si avvia al secondo fallimento in tre anni. Si sono perse le tracce della Gallaratese, del Legnano e del Saronno.
Rimane la Pro Patria. Si apprezzano le cose belle quando le si perdono. Facciamo un’eccezione e diamo merito a chi ha tenuto vivo il calcio a Busto.
Vive in mezzo al deserto che ci circonda che ha seccato storie sportive lunghe decenni.
Come possiamo ringraziare chi sta mettendo soldi per alimentare la nostra passione? Molto facile. Si trasmette vicinanza con la presenza, con il sostegno, con la pazienza, con la comprensione.
Tutti vogliono vincere, a Busto ma anche a Rezzato. Qui c’è quello che altri non hanno. Deve essere una nostra forza e non una debolezza.
Ci siamo noi, diversi nei pensieri ma uguali nella passione. Possiamo fare la differenza. Sventoliamo forte la nostra bandiera, fieri ed orgogliosi di essere rimasti unici.
Attacchiamoci all’asta lottando fino alla fine. Insieme sugli spalti, insieme in campo con i nostri ragazzi che daranno l’anima per regalarci il sogno.
Siamo unici quindi possiamo fare cose speciali. Per esempio sostenere nelle difficoltà, esercizio difficile per molti. Non pretendere, ma lottare per avere. 
Serve un gesto immediato : esserci a Ponte San Pietro, nella madre di tutte le partite. Esserci per rimanere. O preferiamo giocare i derby in Eccellenza?

Flavio Vergani


Speriamo che cambi! La partecipazione alla delicata trasferta di Ponte San Pietro a ieri sera faceva registrare numeri da depressione.
Per l’amor del cielo, mancano ancora dei giorni, qualcuno andrà in auto e altri preferiranno il pullman del Tigrotto o degli ultrà a quello del Pro Patria Club. In questo caso tutto bene, ci mancherebbe, ma da quanto emerge da un veloce sondaggio del nostro Giancarlo Bacchi molti tifosi sono sull’indeciso andante e più orientarti al no che al si.
E’ un passaggio fondamentale della stagione tigrotta per cui, appena potendo, sarebbe utile se non indispensabile prendere la strada per Ponte San Pietro.
Appello agli indecisi: fate uno sforzo.

F.V.

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Grazie all 'ottimo Manuel Favia!

Nella classifica parziale del "Trofeo Macchi Immobiliare", che premierà il miglior tigrotto votato su questo sito, comanda Giovanni Zaro con cinque nominations.
Dietro di lui ecco capitan Santana a due lunghezze. Pedone ha due preferenze seguito da Molnar, Galli, Colombo, Ghioldi, Mozzanica, Le Noci e mister Javorcic con un voto.
In corso la votazione per il miglior tigrotto della gara con il Dro che vede in vantaggio Le Noci. Votate!
F.V.

   
   
   
   
   
   
   
   
 
   

Terza puntata del "Chi non muore si rivede" dedicata a Alimeyaw Salifu che dopo il fallimento del Modena si accasa alla Fermana.
Torna in Italia dopo due stagioni trascorse Islanda l'ex tigrotto Giordano Pantano che si firma per la Fulgor Molfetta.
Agli ex tigrotti il nostro in bocca al lupo.
Flavio Vergani

Un cavallo solo al comando, la sua maglia è biancoblu, il suo nome è Fashionata. Porta i colori della Pro Patria all'ippodromo di Siviglia. Li porta alla vittoria. Magici colori che suggeriscono il nome di quel purosangue pieno di fascino fin dalla nascita. Un fantino con la maglia della Pro Patria che spinge il suo cavallo davanti a tutti è un 'immagine il cui parallelismo è così scontato da non richiedere spiegazioni. Una realtà del presente che proietta al futuro che può tingersi con le stesse magiche tinte.
Un cavallo e un fantino che non possono essere lasciati soli. Serve un applauso in più e una critica in meno, tanto affetto in più e molta impazienza in meno.
Nel momento deciso della corsa serve maturità per far sentire più leggero il peso del fantino al cavallo di razza.
Serve essere tutti compatti davanti alle staccionate dell'ippodromo per far volare quei colori che se sono arrivati primi a Siviglia lo possono fare anche a Busto Arsizio,
Tutti a Ponte san Pietro!
Flavio Vergani


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Puntata numero due di "Chi non muore si rivede" che dopo Som presenta un ex tigrotto di recente ricordo.
Trattasi di Francesco
 Filomeno, classe 1996, che dopo 7 mesi di stop per un infortunio al ginocchio riparte da Varese.

I ragazzi hanno bisogno del tuo sostegno nella delicata trasferta di Ponte san Pietro.
Il tuo e nostro sogno è anche il loro sogno e solo tutti insieme possiamo raggiungerlo.
Aiutiamo i nostri tigrotti invadendo Ponte san Pietro!
Per l'occasione il Pro Patria Club assorbirà parte del costo della trasferta per ridurre al minimo l'impatto sui tifosi.
Così, con soli 13 euro potrai essere presente e spingere i ragazzi verso la vittoria.
Si parte alle 12,30 dallo stadio, non puoi mancare! Ricordati che tante gocce formano il mare, il mare biancoblu...

CHIAMA SUBITO QUESTO NUMERO

340.2915774    

Week end perfetto per la nostra presidentessa Patrizia Testa che vede i suoi "amori" vincenti su tutti i fronti.
Venerdì scorso la sua Juventus ha vinto in quel di Firenze mentre domenica, oltre ai tigrotti, ecco la vittoria di Fashionata il suo bellissimo e bravissimo purosangue che ha vinto una gara in quel di Siviglia.
Diceva Mark Twain : Non tutti i cavalli sono nati uguali. Alcuni sono nati per vincere.
Un destino che sta nel nome, anzi nel cognome. Chi meglio di Patrizia può ambire ad essere sempre in "Testa"?
Flavio Vergani
 

Il Pro Patria Club organizza un pullman per la trasferta di Ponte sant' isola di domenica prossima:
Partenza ore 12,30 dallo stadio
Costo : 13 euro
Iscrizioni in sede i chiamando i numeri riportati nella sezione contatti di questo sito

Segreteria Pro Patria Club

MANGANO: 6
Si guadagna la pagnotta con qualche uscita a tempo. Per il resto tanto freddo.

COTTARELLI: 6
Assist pregevole ma poi non perfetto in fase offensiva

GALLI: 6
Parte bene poi si spegne alla distanza. Troppo precipitoso e poco preciso sui traversoni

SCUDERI: 6
Una pericolosa sbavatura nel finale non macchia una prestazione del tutto sufficiente.

ZARO: 6,5
Guida la difesa da veterano senza mai dare l'impressione di soffrire gli avanti ospiti. Una garanzia-

MOLNAR: 6,5
L'ex Dro propone la solita gara di grande dinamismo c concentrazione. Un muro.

DISABATO: 6
Tutti conoscono il vero Dido dello scorso anno. Non è questo, ma piano piano arriverà.

MOZZANICA: 6+
Buon inizio di gara del biondo centrocampista che poi perde tempi e misure nel secondo tempo.

PETTARIN: 6,5
Il "Pirlo" del centrocampo bustocco si integra al meglio con il nuovo compagno di reparto e abilmente divide compiti di regia e marcatura. Finisce in crescendo.

GUCCI: 6
L'istinto della punta vera ce l'ha: movimenti, tagli, velocità di esecuzione. Da migliorare l'apporto in fase di costruzione del gioco.

LE NOCI: 7,5
Tanta roba! Classe, intelligenza calcistica e goal. Un fuori categoria che vale il prezzo del biglietto.

MISTER JAVORCIC: 6
Non fatica a neutralizzare il Dro che l'unica porta che vede è quella degli spogliatoi. Per uno come lui un compito da prima elementare. Adesso arrivano gli esami di maturità e servirà dimostrare di valere la promozione.

Flavio Vergani


Gioca la seconda in classifica contro la penultima e l’aspettativa istintiva è la solita: si vince facile.
Anche la realtà è la solita: si vince, ma non facile, anzi…
Si vince per uno a zero grazie al goal di Le Noci ma gli esteti del calcio lasciano lo Speroni non propriamente soddisfatti. In effetti questa Pro Patria fatica a chiudere le partite e il timore che un goal della domenica degli avversari possa far calare il sipario sulle speranze di promozione rimane sempre presente.
La Pro Patria crea, cuce, disegna, imbastisce senza però riuscire a imbustare e sigillare il risultato finale lasciando i propri ( pochi) tifosi con una terribile ansia.
Oggi non mancava nessuno e la panchina sembrava una vetrina di una gioielleria di via Montenapoleone: Santana, Gazo, Pedone, Bortoluz. In campo la Pro rispondeva al Dro di Som e Casolla con Gucci, Le Noci, Pettarin, Disabato. Insomma, non proprio la stessa cosa ma il calcio è questo da sempre e sempre lo sarà. Occorre prendere quel che di buono ha offerto la giornata ( la vittoria) e soprassedere a quello che avrebbe potuto ( ma non dovuto) succedere a ragion di logica.
Lo stesso Rezzato millefirme ha vinto di misura sul Caravaggio a testimonianza che nessuno regala niente.
Tutto da buttare? Assolutamente no. Un grande Le Noci, il ritorno di Santana, una difesa granitica, la quarta vittoria consecutiva, sono segnali positivi che vanno considerati e messi a distinta.
Il testa a testa continua, domenica ( o forse sabato) il primo crocevia: Pontisola. Non sarà per niente facile. Serve l’aiuto di tutti.
Pullman in partenza dallo stadio alle 12,30 a 13 euro. Non mancare!

Flavio Vergani


Un vero e  proprio giramondo. Il “cocco” di Antonio Tesoro, gioia e dolore dei tifosi biancoblù per la sua alternanza di rendimento. Torna a Busto con il Dro l’italo camerunense Thomas Fabrice Som. Classe 1988, terzino sinistro, più propenso ad attaccare che a difendere, con buona facilità di corsa.
Per lui nuova avventura con i gardesani dopo aver rescisso il contratto con il Lentigione. Con lui l’altro ex tigrotto Casolla che nel campionato 2014/2015 fece un passaggio in modalità “ghost”tra le fila biancoblù.
F.V.
 


Ci sono emozioni che non hanno prezzo, che non sono in vendita e che non sono per tutti e per forza. Emozione che fa rima con programmazione e con attenzione.
Un’attenzione che la presidentessa Patrizia Testa ha per i suoi piccoli tigrotti che recentemente hanno avuto l’onore di giocare con la Juventus in quel di Vinovo. In campo le classi 2006, 2007, 2008 e 2009 che si stanno preparando per essere i futuri “under” della prima squadra. Un progetto importante che dovrà portare alla formazione di talenti fatti in casa, unica strada percorribile per un calcio sostenibile.
Patrizia Testa ha toccato il cielo con un dito come si evince dalle sue dichiarazioni a commento della giornata:  «Passare un pomeriggio coi miei ragazzi ospiti della Juventus e tenere alto il nome della Pro Patria. Chiamiamole emozioni! Bravi tigrotti, bravi mister.»
 
Entusiasta dell’esperienza e dell’accoglienza ricevuta a Vinovo, ci tengo a ringraziare personalmente la Juventus: il direttore Beppe Marotta e tutti i collaboratori del settore giovanile.
I miei ragazzi sono grati per l’opportunità, che sicuramente li porterà a crescere individualmente e ad apprezzare la correttezza, la sportività e lo stile Juventus”


Well done Patrizia!  




Flavio Vergani


Il Pro Patria Club organizza il 5° Torneo di Scala 40 aperto a soci e non soci. Il costo di partecipazione è  di 10 euro. Le iscrizioni
si chiuderanno il 13 Febbraio.
Gli incontri sono previsti per i giorni 19-20-21-22- Febbraio con inizio alle 20,30 nella sede di via Pozzi a Busto Arsizio.
Segreteria Pro Patria Club

MANGANO: 6
Uno steward più che un portiere davanti ad un tornello più che a una porta. Tornello nel quale non si è fatto vedere nessuno, o quasi.

COTTARELLI: 6
Sei politico al giovane tigrotto che fa il suo senza sbagli evidenti e senza particolari acuti.

GALLI: 6
E' accesa la spia della riserva per cui limita le accellerate prima di uscire dal campo per il giusto rifornimento.

SCUDERI: 6+
Questo un under? Forse lo era. Ormai gioca da veterano anticipando le mosse degli avversari con consumata esperienza.

ZARO: 6,5
Mister Javorcic lo cazzia spesso e volentieri perchè lui giocherebbe con tre palloni pur di prenderla sempre lui. Si sente così sicuro dietro che non ha paura ad avventurarsi in cerca di nuove emozioni. Il croato se potesse lo inseguirebbe con la scopa in mano.

MOLNAR: 6,5
Solita qualità per un prodotto con garanzia a vita. Inutile provarci, non si passa con lui.

COLOMBO: 6
Mister trasformista svolge svariati ruoli durante la partita. Incursore centrale nel primo tempo, centrocampista aggiunto a metà partita, difensore a fine gara. Quando si dice essere eclettico.

DISABATO: 6,5
Parte timido ma quando trova il ritmo in campo torna la luce. Dribbling, assist, qualità al quadrato. Bentornato Dido.

PETTARIN: 6
Il metronomo scandisce un tempo lento, troppo lento, nel primo tempo. Poi, nel secondo atto dell'opera aumenta i bit e finalmente arriva l'acuto.

GUCCI: 7
Mezzo punto in più per il goal. Nel primo tempo ne sbaglia uno più difficile di quel che sembrava e sul finale uno più facile del primo. In mezzo il goal decisivo. Non basta? Si che basta.

LE NOCI: 6,5
Prima aspettavi il goal da lui, adesso tutti si sono convinti che è il gioco di qualità la sua specialità. C'è voluto un po' a metabolizzare la metamorfosi ma se segnano gli altri va bene anche così.

MISTER JAVORCIC: 6,5
Mezzo voto in meno per il ritardo con il quale si presenta in sala stampa(scherziamo)che causa un assalto ad un vassoio di ottime patatine fritte, poi precipitosamente fatte sparire dal personale locale visto l'appetito di un giornalista in particolare. L'appetito vine mangiando e il mister si gode la soddisfazione dello storico sacco di Crema che non si verificava da quasi 20 anni.
Flavio Vergani

Era il 2 Maggio del 1999. La Pro Patria scendeva in campo con : Visentin, Faccio, Dato, Tagliaferri, Stafico, Salvalaggio,Olivari, Centi, Mezzini, Bonomi , Provenzano. In panchina mister Zecchini.
In goal: Olivari, Provenzano e Mezzini. Per il Cremapergo goal di Bertarelli.
Da quel tre a uno per i tigrotti al Voltini di Crema ne è passata di acqua sotto i ponti. Un tempo lungo e ricco di sconfitte, l'ultima qualche mese fa con quel goal di Ferrario. Finalmente la Pro Patria sconfigge la storia e la maledizione del Voltini centrando una vittoria importantissima nell’anticipo odierno. In goal il bomber "firmato" Gucci, uno che si sta specializzando in goal pesanti. Tigrotti rimaneggiati per l’assenza del più anziano (Santana) e uno tra i più giovani(Bortoluz) ma che ritrovano Disabato che offre una buona prestazione. Le Noci completa la sua metamorfosi da punta prolifica a giocatore a tutto campo offrendo scampoli di classe. Colombo fa legna, Zaro la guardia del corpo e per il Crema non c’è trippa per gatti.
Pro Patria non brillantissima con tempi di manovra rallentati e poca incisività davanti, ma dietro non si passa. In tribuna un osservatore del Bassano innamorato di Molnar e il biondo ricambia.
La collezione autunno-inverno di calci d’angolo non producono l’acuto, ma la punizione laterale dalla trequarti pennellata da Le Noci fa subito avvertire la scia della "fragranza Gucci" che inonda la curva biancoblù, anche oggi numerosa.
Minimo sforzo e massimo risultato. Tre punti per i biancoblù e tanta pressione per il Rezzato mille firme chiamato a firmare un’ impresa sul campo di Bergamo.

Flavio Vergani

Dopo la sosta la Pro Patria anticipa al Voltini di Crema domani pomeriggio alle 14,30.
I locali presenteranno in panchina il nuovo mister Giacomo Ferri, promosso dalle giovanili dopo l'esonero di Lucchetti.
Possibile novità in campo per la Pro Patria che potrebbe giocare "Disabato" in tutti i sensi con la scelta di "Dido"a centrocampo, Un rientro reso possibile dalla bella prestazione del talentuoso centrocampista nel match amichevole con il Renate.
Santana si o Santana no? Più no che si, ma la rifinitura darà l'ultima sentenza per il patagonico incappato nell'ennesimo problema muscolare della stagione.
Arbitrerà un arbitro "figo", tale Stefano Belfiore di Parma noto alle lettrici dei rotocalchi specializzati in gossip per la sua partecipazione a "Uomini e Donne" dove corteggiava Rosa Perrotta.
Per lui, cartellino rosso da parte della bella fanciulla che preferì la corte di Petro Tartaglione.
Per chi non conoscesse Rosa basterà collegarsi con l'Isola dei Famosi in corso per apprezzarne il fascino.
Pullman di tifosi pronti per sostenere i tigrotti in questa delicata stagione, Posti liberi sul torpedone del Pro Patria Club con partenza alle ore 12,45 dallo stadio ( costo 13 euro).

Flavio Vergani

Il Pro Patria Club organizza un pullman per la trasferta di SABATO prossimo a Crema.
Partenza alle ore 12,45 dallo stadio al costo di 13 euro.
Prenotatevi!
Segreteria Pro Patria Club


I gregari si fanno da parte e la volata finale è lanciata. Sembra questa la sintesi che esce dalla ventiquattresima giornata di campionato. Cade per la seconda volta consecutiva la sorpresa Darfo Boario che da acqua frizzante torna ad essere liscia e naturale, mentre la corazzata Rezzato prende la vetta della classifica. I bresciani dopo i molti ritocchi alla propria rosa ( l’ultimo con la cessione di Bellanzini e l’acquisto di Sodhina)e dopo aver cambiato allenatore, ha decisamente cambiato passo tanto che nelle ultime sei partite ha vinto sei volte. Dopo la sconfitta di Lecco del 3 Dicembre e la pausa della settimana succesiva, la truppa di Filippini ha steso nell’ordine: Romanese, Grumellese, Pro Patria, Crema, Dro, Pontisola.
Impressiona il ruolino di marcia esterno con 9 vittorie, 1 pareggio e una 1 sconfitta. In casa, dopo l’inizio stentato i bresciani stanno migliorando il proprio score con 6 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte.
Attacco record con 48 goals segnati e 23 subite (peggio solo di Pro Patria e Darfo, pari merito con il Lecco). Insomma, numeri che se da un lato fanno paura dall’altro qualificano la forza della Pro Patria che dopo aver perso come ha perso con il Rezzato si trova solo un punto dietro e con una gara in meno giocata.
E’ anche vero che si si paragona il rendimento del Rezzato 2.0, ossia quello dopo la quadratura tattica, i bresciani sono avanti nella miniclassifica con 18 punti mentre la Pro Patria risponde con 13 punti, frutto delle vittorie con Grumellese, Romanese, Lecco e del pareggio con il Darfo. In mezzo, la maledetta sconfitta con il Rezzato.
Da qui in avanti sarà grave sbagliare in quanto a 14 giornate dalla fine ( 13 per il Rezzato) gli errori peseranno il doppio.
Intanto, seppur ancora non ufficiale, è molto probabile che la gara con il Crema di giocherà sabato prossimo in anticipo.
Flavio Vergani

Si chiude la brutta parentesi di Francesco Giorno al Modena dopo il fallimento dei canarini.
L'ex tigrotto riparte da Vicenza, squadra che dopo le recenti
turbolenze economiche, sembra aver trovato una soluzione che permetterà alle gloriose casacche del "Lanerossi" di avere un futuro.
A Francesco un forte in bocca al lupo per ritrovare il campo di gioco e le soddisfazioni che si merita.
Flavio Vergani

Chi sono i "bomberissimi" della serie D? Uno lo abbiamo conosciuto in quel di Crema, quel Ferrario ex Monza che cambia l'attacco delle squadre in cui milita. Con lui sul podio Franca del Potenza con 20 reti realizzate.
Terzo posto per Marcheggianni del Rieti con 17 reti seguito da Brunori del Villabiagio.
Ricordiamo che i gironi A e D sono a 20 squadre mentre il B a 19. Tutti gli altri a 18. Questo ovviamente influisce sul numero di giornate, e di conseguenza, può incidere sul numero di reti.

Ferrario (Pergolettese - Girone B) 20
França (Potenza - Girone H) 20
Marcheggianni (Rieti - Girone G) 17
Brunori (Villabiagio - Girone D) 16
Lauria (Sanremese - Girone E) 15
Madiotto (Union Feltre - Girone C) 14
Leonetti (Vastese - Girone F) 14
Magrassi (Matelica - Girone F) 14
Diop (Troina - Girone I) 13
Bonanno (Gela - Girone I) 13
Ganci (Pavia - Girone A) 13
Flavio Vergani

Pro Patria in campo con il Renate alle 14,30 di sabato prossimo quando allo “Speroni” scenderà il Renate. L'amichevole servirà ai tigrotti per tenere alta la condizione fisica in vista della sosta di domenica prossima

Il biglietto costerà 5 euro in posto unico ( tribuna).

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