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Rispondendo alle varie richieste pervenute dai tifosi della Pro Patria, spieghiamo rapidamente la modalità per vedere in streaming le gare dei tigrotti.

Cosa serve?
Un computer o un tablet o un cellulare con collegamento a internet

Dove collegarsi :
http://www.sportube.tv/newportal/
PER FACILITARE IL COLLEGAMENTO ABBIAMO AGGIUNTO IL LINK  NELL'AREA DEDICATA AI FAST CLICK (lo trovate nella colonna del sito alla vostra destra)

Apparirà questa schermata dove potrete vedere le prossima gare in programmazione


 Il giorno della partita cliccate su "LIVE" e vedrete tutti i campi collegati, basterà cliccare sulla gara della Pro Patria per vedere la partita.
Non serve scaricare nessun programma o pagare tessere di nessun genere.
Portando il cursore del mouse in basso a destra apparirà la possibilità di estendere la visione a pieno schermo.


Prossima gara in diretta: Pro Patria Lumezzane di venerdì prossimo.
Flavio Vergani


Ecco tutti gli orari dei primi tre turni di campionato che come noto si giocheranno in modalità spezzatino.

1^ TURNO 29-31 AGOSTO

Venerdì 29 agosto: Cremonese-AlbinoLeffe (ore 20.45).
Sabato 30 agosto: Pro Patria-Torres (ore 14.30), Vicenza-Giana Erminio (ore 15), Alessandria-Mantova (ore 16), Monza-Novara (ore 17).
Domenica 31 agosto: Bassano-Pavia (ore 11), Venezia-Renate (ore 14.30), Lumezzane-Pordenone (ore 14,30), FeralpiSalò-Real Vicenza (ore 16), Como-Sudtirol (ore 18).
 
2^TURNO 5-7 SETTEMBRE
Venerdì 5 settembre: Giana Erminio-Lumezzane (ore 19.30).
Sabato 6 settembre: Renate-Monza (ore 14.30), Sudtirol-Bassano (ore 15), Torres-Como (ore 16), Pavia-Pro Patria (ore 17), Novara-FeralpiSalò (ore 19.30).
Domenica 7 settembre: Real Vicenza-Alessandria (ore 12.30), Pordenone-Venezia (ore 14.30), Albinoleffe-Vicenza (ore 16), Mantova-Cremonese (ore 18).

3^ TURNO 10 SETTEMBRE INFRASETTIMALE
Mercoledì 10 settembre
Ore 20.30: Bassano-Giana, FeralpiSalò-Pordenone, Lumezzane-Mantova, Venezia-Sudtirol, Vicenza-Torres.
Ore 20.45: Alessandria-Novara, Como-Real Vicenza, Cremonese-Renate, Monza-Pavia, Pro Patria-AlbinoLeffe.

Il debutto di patron Vavasori allo stadio Mapei di Reggio Emilia potrebbe avvenire domenica prossima in occasione della gara di Coppa Italia della Reggiana con il Pavia. Fonti autorevoli di Reggio danno per certa la presenza del patron nel suo possibile nuovo stadio per finalmente rivedere parte della sua Pro Patria trapiantata in Emilia. Nonostante i goffi tentativi di nascondere il suo trasferimento a Reggio è venuto il momento di confessare la sua scelta, peraltro intuita da chi ha un minimo di buonsenso nel proprio dna. Crollerebbe di conseguenza l'alibi della anomala normalità che ha fatto sorridere i più e al contempo potrebbe voler dire che anche a casa nostra qualcosa succederà. Patron Vavassori non ha mai voluto parlare di Reggio Emilia o mostrarsi in zona per una corretta interpretazione etica del ruolo di proprietario della Pro Patria. Il fatto che per la prima volta si faccia indentificare in quel di Reggio, potrebbe voler dire che entro domenica la Pro Patria avrà una nuova proprietà. Si dice che i nuovi avrebbero versato una caparra di acquisto e che siano vicini nel versare il saldo finale. In arrivo anche un direttore generale ( Bertoli) scelto dalla nuova proprietà, mentre anche Matteo Andreoletti, ex portiere della Pro Patria e persona per bene, potrebbe rivestire un ruolo importante nell'organigramma del settore giovanile, seppur lo stesso sia stato spolpato dalle vendite massicce di patron Vavassori e sarà quindi oggetto di una fase di rinascita per la quale occorrerà pazienza.
Flavio Vergani


Oggi in sede della Pro Patria. Tante scrivanie vuote. Saverio Granato compila i moduli per la richieste della tessera del tifoso, stampa i titoli dematerializzati, così si chiamano quelle che prima erano le ricevute. Risponde al telefono, chiama i collaboratori per soddisfare le richieste delle autorità di pubblica sicurezza. L'ultima è la numerazione dei posti a sedere. Incredibile. Se ne è andato Zullo, se ne è andato Federici, il buon Moroni segue il settore giovanile e Granato tira silenziosamente la carretta.
Non sempre avverte gratitudine nonostante siano decenni che non perde una partita della Pro, nonostante non abbia garanzie sul suo futuro, eppure lui c'è. Rimane curvo sulla scrivania per gestire l'emergenza. Non arretra di un passo. Un vero tigrotto.
 Ci tiene a dire che lui è tifoso della Pro Patria e chi si permette di scrivere che sarebbe andato a Reggio non ha capito niente. Si incazza, si commuove, ma non ha neppure il tempo per farlo, perché il telefono suona di nuovo e la voce che dice che la Pro Patria è ancora viva è ancora una volta la sua. Lui resiste in trincea, contro tutto e contro tutti.
Poi buttiamo l'occhio sul bancone di ingresso e vediamo una bella locandina che comunica la nuova campagna abbonamenti.
Che sorpresa, non ce l'aspettavamo in questa situazione di normale anomalia. Chi l'ha fatta. Saverio ci guarda storto, vorrebbe dire "ma chi pensi che l'abbia fatta?". Non lo dice per non apparire superbo. Ok, abbiamo capito. Ci ha pensato lui anche stavolta chiamando un amico. Saverio Granato la macchina in Lega Pro a Firenze la posteggia al coperto, qualcosa vorrà pur dire. Si certo, ha ragione Saverio, alla Pro Patria manca il segretario sportivo, ma lui c'è. Faccia ammenda chi afferma il contrario. Lo facciamo e diciamo grazie Saverio. Ma anche a Cristian Moroni, perché chi è rimasto merita rispetto e il loro lavoro, oggi più che mai, è davvero importante.
Flavio Vergani

Mister Oliviera non ha nascosto la propria preoccupazione nel dopo gara che ha visto l'umiliante sconfitta della Pro Patria, da parte della matricola Giana Erminio.
Il tecnico chiede l'acquisto di cinque uomini di categoria per poter rinforzare l'organico, oltre che poter avere una figura di riferimento all'interno della società con la quale rapportarsi. Si vocifera dell'arrivo di un direttore generale in settimana, ma ormai la Pro Patria naviga a vista in preda a continue aspettative deluse e promesse mancate. A pochi giorni dall'inizio del campionato regna la provvisorietà in campo con una squadra baby con il solo Serafini che andrebbe santificato subito per la pazienza con la quale da sempre ha sposato la causa, ma al quale non è possibile chiedere eternamente i miracoli e fuori dal campo dove le presunte trattative sembrano congelate o perlomeno attive con tempi lunghissimi
Dopo che le stesse hanno portato ad un punto di penalizzazione per il ritardato pagamento della fidejussione, ora rischiano di portarne altri provenienti dal campo con le potenziali sconfitte che questa squadra potrebbe subire a inizio torneo senza adeguati rinforzi.
Ora, giusto stimarsi per un campionato vinto e uno nel quale si è arrivati secondi dietro il penalizzato Monza, ma una gestione societaria affidabile e rispettabile dovrebbe gestire anche la fase di check-out con lo stesso stile vincente mostrato nel check in. Invece, Ci spiace notare come a partire dallo scorso anno si assista ad azioni continue di indebolimento della squadra, prima effettuata con il volontario mancato acquisto di una punta per poter sognare, poi con una campagna cessione realizzata a gennaio che ha indebolito i quadri tecnici, per poi smembrare l'intera rosa a favore della Reggiana, probabilissimo futuro approdo del patron. Infine, ecco la formazione di una squadra mancante dei requisiti fondamentali per poter essere competitiva e con larghissima rappresentanza di seconde scelte della Reggiana. Se, come dice il patron, è solo grazie a lui che la Pro Patria è stata salvata con il versamento della fidejussione, vorremmo anche sapere il certificato di salute attuale. Siamo salvi  ma in prognosi riservata, siamo in coma vigile con prospettive di essere trasportati in riabilitazione, oppure tenuti in vita dai macchinari ai quali prima o poi verrà tolta la spina?
Se fosse così, per favore staccatela questa spina, perché sinceramente queste cure palliative e terapie del dolore fanno più male di una dolce eutanasia. Inoltre, fanno dimenticare i precedenti stati di benessere del paziente che nel frattempo è diventato impaziente di fronte ad un medico che ultimamente sembra solo intenzionato a trapiantare quel che di buono c'era qui in centri specialistici emiliani.
Flavio Vergani

video

La Pro Patria cade a Monza nella sua prima giornata di Coppa Italia per tre reti a una con la Giana Erminio.
La "Pro"lenta affonda nel Gorgonzola, squadra neopromossa dalla serie D che umilia i tigrotti soprattutto nel primo tempo quando la squadra milanese avrebbe potuto trovare la goleada.
Nel secondo tempo si è vista una Pro Patria leggermente più intraprendente, ma, probabilmente, solo per l'atteggiamento tattico  del Giana che ha scelto di controllare la gara.
Certamente la Pro Patria non ha nelle gambe la giusta preparazione fisica dopo il ritardato inizio del ritiro e il vacanziero ferragosto voluto da mister Oliviera che ha reputato di concedere altri giorni di riposo ai tigrotti a quelli già goduti per la vacanza contrattuale dovuta allo sfumato cambio societario, per cui in campo si è vista una sola squadra, la Giana. Se questo è stato frutto solo delle differente preparazione fisica o se la differenza di valori tecnici è realmente quella vista al Brianteo lo vedremo in futuro, certo è che il livello qualitativo del team biancoblù appare al momento mediamente mediocre e pochi sono state le liete eccezioni.
Portiere incerto, difesa traballante, centrocampo con presenze impalpabili e attacco sterile. D'ora in poi ci sarà da lavorare molto per trovare un rendimento accettabile, ma soprattutto occorrerà rinforzare la rosa con giocatori esperti per poter aggiungere qualità ad un gruppo troppo giovane per poter aspirare ad un campionato senza rischi.
Proprio nell'anno delle dirette tv via streaming non piacerà proprio a nessuno mostrare a livello internazionali prestazioni con esiti umilianti come quello di questa sera.
Flavio Vergani

 

GIANA: Sanchez,Perico, Augello, Marotta, Bonalumi, Montesano, Di Lauro, Biraghi, Recino, Perna, Crotti.
 In panchina: Sosio, Solerio, Pinto, Rossini, Spiranelli, Sarao.
Allenatore: Albè
 
PRO PATRIA: Zanier, Lacchini, Panizzi, Guglielmotti, Anderson, Casantini, Candido, Bianciardi, Serafini, Moscati, Taino.
In panchina: De Tommaso, Botturi, Giorno, Cannataro, Terrani, Romeo, Bovi.
Allenatore: Oliveira



Questo è proprio l'estate delle anomale normalità'.Dopo il clamoroso travaso di giocatori e staff da Busto a Reggio, dopo l'elezione a presidente della Federcalcio di Tavecchio nonostante le dichiarazioni razziste rilasciate, ecco le dichiarazioni del presidente di Lega Pro Mario Macalli relative alla diretta streaming che appaiono come l'ennesima anomala normalità' per chi le dichiara, mentre suonano come una normale anomalia per chi le ascolta.Dalle parole di Macalli si deduce che si sta facendo un favore ai tifosi visto che le partite saranno trasmesse gratuitamente.Peccato però' che per avere questo regalone i tifosi dovranno fare i salti mortali per andare allo stadio, puntando la sveglia per ricordare a che ora giocherà' la propria squadra. Certamente chi non vorrà andare in trasferta avrà' la comodità' della diretta, ma poi il Presidente ci dica come può' pensare che gli stadi non si 

svuoteranno.E' successo in serie A, perché' la Lega Pro dovrebbe essere un'eccezione?

Quel che è finora certo riguarda il fatto che tutto questo e' un modo per avere ulteriori finanziamenti per le società'. Non importa se sulla  pelle dei tifosi. Poi, in futuro, se in molti si abitueranno a vedere la propria squadra da casa il venerdì' sera dopo la spesa all' Esselunga, il sabato dopo il mercato o la Domenica dopo la Messa, si farà' sempre in tempo a introdurre un abbonamento a pagamento come le Pay tv e il gioco sarà' fatto. Certamente gli esperimenti vanno testati, come afferma il Presidente, per cui avanti con la sperimentazione, usando ancora una volta i tifosi come cavie.

Ovviamente, tutti quei presidenti che piangevano come bambini per i pochi spettatori rilevati durante il campionato, si guardano bene dal far sentire una qualsiasi voce di dissenso. Tutto normale, tutto a posto come sempre.
Praticamente, la solita normale anomalia di un estate che di anomalo non ha avuto solo le temperature, ma una serie di avvenimenti così' clamorosi che per giustificarli non basta la corda doppia per arrampicarsi sui vetri senza scivolare.


PRESIDENTE MACALLI :" LE PARTITE DI LEGA PRO SARANNO VISIBILI GRATUITAMENTE IN STREAMING"

Mario Macalli lascia sempre parlare di se'.  Intervistato ai microfoni di LiraTv , il presidente della Lega Pro comunica un'innovazione nel calcio italiano:" "Le partite potranno essere viste assolutamente gratuitamente su cellulari, tablet e computer. Siamo gli unici al mondo ad aver fatto questa innovazione e vedrete come sarà copiata in futuro da tutto il mondo. Lo abbiamo fatto per consentire ai club di prendere dei finanziamenti che ora non ricevono più".  Un'idea, mossa per garantire finanziamenti ai vari club iscritti , che non graverà sulla presenza dei tifosi sugli spalti :"Le cose nuove si devono sperimentare prima di parlare. Se un tifoso vuole andare allo stadio ci va e basta. E’ sempre stato così, partita in tv o meno. " 



Uno dei lati più affascinanti dei tifosi tigrotti è che trovano la Pro Patria dappertutto. Perché c'è sempre una traccia, un filo che conduce alla propria passione. Che ci accolga o che dobbiamo andare a cercarlo.

Ringrazio i Pisos, Lorenzo e Pamela Pisani che con Cristina Castelli hanno ritagliato un momento biancoblù speciale a Londra.

- andiamo a trovare Cusatis, te lo salutiamo?

Oh sì, grazie. Immensamente. Perché lo diciamo sempre: i presidenti, gli allenatori, i giocatori passano, ma resta la Pro, la maglia. Vero. Rimane però nel cuore chi non la dimentica e appartiene per sempre alla famiglia di Busto e della Valle.

Come Giovanni. Non è stata una partenza facile e so di averlo ferito con un articolo, dopo le sconfitte iniziali, preoccupata per i nervi dei giovanissimi che stavano saltando. L'ho scritto per amore della Pro e sono felice che Cusatis abbia invece guidato quei ragazzi verso un risultato straordinario.

Si è dimostrato tenace e solido, ha preso i tigrotti e li ha fatti diventare i campioni che solo l'ingiustizia sportiva non ha permesso di proclamare ufficialmente.

Di quei giorni oltre alle emozioni delle partite come una cavalcata furiosa e inarrestabile, ne ricordo una speciale tra i bambini a scuola. E rubo le parole a uno di loro delle Bellotti, per dire grazie

"le vogliamo bene... Perché ci ha spiegato che con la forza di volontà ce l'ha fatta ed è diventato Mister Cusatis"


Yes, we can with Giovanni. Forever Tiger.

Thank you, Pisos.


Marilena Lualdi

Riprenderanno oggi a Olgiate Olona gli allenamenti della Pro Patria in vista del primo match di Coppa Italia che si disputerà' domani alle ore 18 al "Brianteo" di Monza con la neopromossa Giana Erminio Gorgonzola.
La lunga sosta concessa da mister Oliveira ai tigrotti ha sorpreso un po' tutti. Dopo la ritardata partenza per il ritiro causata dalle note vicende societarie e dopo le due amichevoli saltate per diversi motivi, ci si aspettava un periodo ferragostano dedicato al lavoro per recuperare il tempo perso. Invece la squadra ha goduto di ben 4 giorni di riposo che di fatto la porta a riprendere gli allenamenti a ridosso del match di esordio. Chissà', forse il mister ha voluto premiare l' impegno e l'abnegazione con i quali i suoi ragazzi lo hanno seguito in questi primi giorni di allenamenti, premiandoli con un mega ponte davvero sorprendente. Domani avremo la conferma di tutto questo, se le tigri correranno e sbraneranno l'avversario, la soluzione sarà' solo da applaudire,diversamente sarà' una preoccupazione in più' per un ambiente che sempre più' sembra pervaso da rassegnazione e poca voglia di entusiasmarsi per una situazione sempre più' deprimente in campo e fuori.
Flavio Vergani

 Con un emozionante post apparso sul suo profilo Facebook, Giancarlo Bacchi, segretario del Pro Patria club ha ricordato il settimo anniversario dalla scomparsa di Mario Cocco. " Te ne sei andato in Paradiso mio grande amico, lasciando una voragine  incolmabile. Eri persona squisita e grande tifoso della Pro Patria, non ti dimenticheremo mai", con queste parole Bacchi ha voluto celebrare la memoria di Mario Cocco .

Subito il post di Bacchi e' stato condiviso dal popolo bianco blu' che ha voluto unirsi nel ricordo di un grande uomo in unico immenso abbraccio.





Gli orari della nuova LEGA PRO e lo spot promozionale del nuovo canale dedicato. Sembra quasi una cosa seria
  • Venerdì ore 19,30 (1 anticipo)
  • Venerdì ore 20,45 (1 anticipo)
  • Sabato ore 14,30 (3 anticipi)
  • Sabato ore 15,00 (3 anticipi)
  • Sabato ore 16,00 (3 anticipi)
  • Sabato ore 17,00 (3 anticipi)
  • Sabato ore 19,30 (2 anticipi)
  • Domenica ore 11,00 (1 gara)
  • Domenica ore 12,30 (2 gare)
  • Domenica ore 14,30 (4 gare)
  • Domenica ore 16,00 (3 gare)
  • Domenica ore 18,00 (3 gare)
  • Lunedì ore 20,45 (1 posticipo)

Quando chiedemmo a patron Vavassori quanti contributi avrebbe ricevuto la Pro Patria dai diritti televisivi derivanti dalle dirette streaming ci rispose "briciole". La domanda che sorge spontanea e' la seguente: allora perché' il presidente Macalli e i consiglieri di Lega hanno accettato una rivoluzione degli orari di inizio partita che avrà' come conseguenza una diminuzione degli spettatori frequentanti lo stadio?Giocare da venerdì' a lunedì' in orari diversi e con alcuni dei quali semplicemente improponibili come la domenica alle 11.30 o alle 12.30, piuttosto che il pomeriggio del sabato in orari per molti tifosi impossibili a causa di impegni di lavoro, significa o avere ritorni economici importanti, oppure darsi la zappa sui piedi diminuendo ancor più' le già' risicate entrate economiche dei club.
Vorremmo vedere con che faccia tosta un presidente da oggi in poi avrà' il coraggio di reclamare per il poco pubblico allo stadio. Se come dice il patron il ritorno economico sarà' minimo, come mai si è' accettato tale innovazione fregandosene altamente delle esigenze dei tifosi ? Che cosa sta dietro questa decisione? Forse un favore reso alle pay tv che avranno modo di aumentare il numero di abbonamenti per l'abbandono di chi seguiva la Lega Pro  e con queste condizioni non se la sentirà' più' di frequentare gli stadi di serie minore? Un favore concesso in cambio di che cosa? Perché' si è' passati come uno schiacciasassi sulle esigenze dei tifosi proponendo un modello che pur non portando benefici economici alle squadre e' stato scelto, approvato e implementato senza che sentire una voce fuori dal coro da parte di nessun presidente di società'? Nessuno è' così' ingenuo da pensare che questo presunto suicidio economico delle società' non abbia un secondo obiettivo che giustifica la scelta, ma ci piacerebbe che venga messa da parte l'ipocrisia e si abbia il coraggio di dire le cose come stanno. Non è' giusto servire ai tifosi lo spezzatino, mentre altri bevono di nascosto lo champagne. Dopo la politica dei giovani che ha abbassato il livello del campionato per un presunto pugno di euro alle società' (anche se le cifre ufficiali sono da sempre tenute rigorosamente segrete sia dalle società', sia dalla Lega Pro e questo qualcosa vorrà' pur dire), ecco la novità' spezzatino che avrà' pesanti ripercussioni sulle presenze allo stadio.Anche qui per un pugno di euro. Ma siamo

proprio sicuri che valga la pena far tutto questo per qualche euro? Oppure questo pugno di euro e' riferito a qualcuno che ha le mani molto grandi? Scusate, ma delle due l'una : o le società' di Lega Pro sono specializzate in autolesionismo finanziario, oppure qualcosa ci sfugge. Ci viene persino il dubbio che non capiamo solo perché a qualcuno fa comodo lasciarci nell'ignoranza. Sbagliare e' umano (giovani), perseverare sarebbe diabolico, ma visto il silenzio che regna, non vorremmo che a pagare in tutti i sensi siano ancora una volta i tifosi sbeffeggiati da orari di inizio gare semplicemente ridicoli per far contento qualcuno che con questo disagio ottiene un obiettivo che si scrive "briciole", ma si legge diversamente.

Flavio Vergani


A causa delle precipitazioni atmosferiche delle ultime ore la Società A.S.D. Varesina C.V. comunica l’impraticabilità del campo di gioco e quindi l’annullamento dell'amichevole con la Pro Patria .
La squadra bustocca si ritroverà sabato 16 agosto alle ore 15.00 al campo sportivo "S. Gambini" di Olgiate Olona per l'ultimo allenamento prima della Gara di Coppa Italia di domenica 17 agosto (ore 18) al "Brianteo" di Monza contro la Giana Erminio.


I biglietti per assistere alla gara di Coppa Italia prevista per domenica 17 Agosto alle ore 18 (orario rettificato)allo stadio Brianteo di Monza, potranno essere acquistati ai botteghini dello stadio al costo di 5 Euro per tutti i settori ( più' diritti di prevendita)

E ' possibile fin da subito sottoscrivere l' abbonamento per il prossimo campionato recandosi in sede negli orari d'ufficio. In altro nostro post e' possibile consultare i prezzi delle tessere. A tutte le persone che presenteranno il biglietto dell'amichevole con il Milan interrotta per le note vicende verrà' regalato un abbonamento valido per l' ingresso nei distinti coperti centrali. E' obbligatorio possedere la tessera del tifoso.

Sono stati diramati i calendari della Lega Pro che inizierà' il 31 Agosto. Esordio casalingo per la Pro Patria con la Torres, poi si andrà' a Pavia,quindi Albino Leffe in casa e di nuovo i trasferta a casa di Polverini con  il Real Vicenza. Si giocheranno due gare il venerdì' sera, 14 gare il sabato pomeriggio con 5 orari di inizio diversi, 13 gare alla domenica di cui una con inizio alle ore 11 e un posticipo alle 20'45 del lunedì'. Tutte le gare saranno trasmette in streaming con ricezione su mobile device
abilitati alla ricezione del segnale web.

IL CALENDARIO DEI TIGROTTI
1° Giornata: Pro Patria-Torres 
2° Pavia-Pro Patria 
3° Pro Patria-Albinoleffe
4° Real Vicenza-Pro Patria
5° Pro Patria-Novara (in attesa di possibile ripescaggio)
6° Sud Tirol-Pro Patria
7° Pro Patria - Mantova
8° Como - Pro Patria
9° Pro Patria - Giana Erminio Gorgonzola
10° Lumezzane - Pro Patria
11° Pro Patria - Bassano
12° Pordenone - Pro Patria
13° Pro Patria - Vicenza
14° Pro Patria - Alessandria
15° FeralpiSalò - Pro Patria
16° Pro Patria - Renate
17° Cremonese - Pro Patria
18° Pro Patria - Unione Venezia
19   Monza Pro Patria

Un incidente stradale ha portato via la vita di Silvio Cuoco che in molti ricorderanno nello staff della Pro Patria. Aveva solo 43 anni. Alla famiglia di Silvio le nostre più' sentite condoglianze

La Pro Patria vince il derby amichevole delle "Pro" grazie ad un goal del giovane Candido.
La formazioni scesa in campo :

PRO PATRIA: Perilli, Guglielmotti, Panizzi, Botturi, Anderson, Taino, Candido, Giorno, Serafini, Moscati, Cannataro.
A disposizione: De Tommaso, Lacchini, Ulizio, Scielzo, Zaro, Casantini, Terrani, Bianciardi.
Allenatore: Luis Oliveira.


 Di seguito i prezzi degli abbonamenti comunicati dalla società'. Per i possessori del biglietto di Pro Patria Milan dovrebbe esserci la possibilità' di ottenere l'abbonamento gratis come annunciato dal patron in conferenza stampa.


Clicca e vedi







L’ Aurora Pro Patria 1919 S.r.l. comunica che Domenica 10 Agosto alle ore 16:30 presso il lo stadio “E. Breda” di Sesto San Giovanni la Pro Patria effettuerà una gara di allenamento con la Prima Squadra della Società S.S.D PRO SESTO; mentre Mercoledì 13 Agosto alle ore 17,00 presso il campo Comunale di Venegono Superiore affronterà in allenamento l’ A.S.D. Varesina.

La Pro Patria ha ufficializzato l'acquisto di Myles Abderson, classe 1990, difensore proveniente dal Monza, dell'ala Giovanni Terrani classe 1994 dal Monza, e del trequartista Roberto Candido ,classe 1993 dal Sassuolo, ma con passato nelle giovanili dell'Inter Arrivano a Busto in prestito, prima della loro partenza per il ritiro è stato sottoposto loro un contratto con il Monza per i prossimi anni.




Sul quotidiano "Il Fatto"in edicola oggi viene pubblicato un articolo che sintetizza tutti problemi avuti dal candidato per la presidenza della Federcalcio Carlo Tavecchio. Tra le righe leggiamo di una denuncia a Tavecchio da parte di Danilo Filippini, ex presidente della Pro Patria e ancora possessore del nome Pro Patria et Libertate 1888 che nei giorni scorsi ha depositato una controdenunica alla querela ricevuta da Tavecchio per essere stato definito su un sito internet "un pregiudicato doc".Sotto l'articolo del fatto con il passaggio sopractato.


 

C’era una volta, non molto tempo fa’, una squadra di calcio dal passato glorioso. Aveva militato alcuni anni in serie A e poi aveva vivacchiato a lungo nelle serie minori. Ciò però non aveva allontanato i suoi pochi ma appassionatissimi tifosi; anzi, si può dire che più la squadra scendeva più saliva il loro amore. Il tifo, si sa è una malattia strana. Un giorno però era arrivato un Signore pieno di iniziative che aveva risvegliato l’entusiasmo della città e rinforzato la squadra che infatti era arrivata quasi in cima… aveva sfiorato la serie B. Il Signore che era a capo della società aveva molte idee e pochi soldi e alla fine del campionato la squadra, la società si era sciolta come neve al sole. Rischiava persino di morire, di scomparire per sempre, gettando nel dolore più profondo i suoi pochi, ma sempre più affezionati fedeli. Per fortuna, come succede nelle favole, al capezzale della società moribonda arrivò un medico capace che la guarì, persino comprando delle medicine costosissime…  Potrei proseguire, ma i più intelligenti tra i miei 25 lettori avranno capito che sto parlando di Vavassori. Io ancora continuo a non comprendere, eppure la logica è stringente, matematica. Arriva un tale, addirittura un’ foresto’, investe dei soldi, onora i suoi impegni, allestisce una squadra forte, che vince, riporta la Pro Patria in serie C1. Oltre ciò, e questo molti lo hanno dimenticato, allestisce un largo vivaio e  mette in campo un vero e proprio Progetto Educativo, proponendo ai ragazzi (ed alle famiglie) un modello che sposa lo sport alla cultura ed all’educazione. In cambio non chiede molto: sì, qualche aiuto economico (in forma di sponsorizzazioni), dei campi vicini allo stadio per far allenare i ragazzi, strutture che poi comunque resteranno come patrimonio della città, e soprattutto chiede almeno un doveroso riconoscimento pubblico del suo lavoro. Cosa ottiene? sponsorizzazioni ridicole, pubblico in calo, critiche pubbliche, persino insulti. Vavassori non è un Santo, non sarà un simpaticone, ma ha onorato i suoi impegni, a forza di fatti (leggi soldi),non di parole. Ora si è stancato, vuole andarsene, è un suo diritto. Ma a me spiace moltissimo che se ne vada e lo voglio dire a chiare lettere. Altre tifoserie, altre amministrazioni l’avrebbero tenuto caro, se non altro perché  è difficile trovare un fesso che viene da fuori per aiutarti a crescere, e lo fa di tasca sua. Ma di follia sono piene le fosse, non solo sulla luna. Ed è possibile praticare  l’autolesionismo e persino l’eutanasia.       

Alberto Brambilla

Anche Barili è in attesa del patron e dice "prima o poi arriverà". Insomma sembra che anche a Reggio Emilia hanno la stessa nostra sensazione e non negano l'evidenza dei fatti. Questo ci consola.

 
Vavassori ti aspettiamo,Barili ti odiamo, è questo il testo dello striscione apparso allo stadio di Reggio Emilia in occasione della partita amichevole con il Vicenza. Occorre fare in fretta per non deludere una tifoseria in attesa spasmodica

Durante il consiglio federale di ieri, le società di Lega Pro hanno garantito pieno e totale appoggio alla candidatura di Carlo Tavecchio per la presidenza della Federcalcio.
Non è bastato quanto dichiarato da Tavecchio a riguardo dei giocatori di colore che ora giocano in Italia e che prima "mangiavano le banane"e neppure il riferimento al loro pedigreè per far cambiare idea al presidente Macalli e ai suoi fedeli seguaci.
Per la cronaca e per avere piena conoscenza del candidato, riportiamo quanto scritto da Wikipedia a riguardo dei procedimenti giudiziari a carico di Tavecchio. Quest'uomo probabilmente rappresenterà il calcio italiano nel mondo.Ogni ulteriore commento è superfluo, fossimo consiglieri di Lega ci vergogneremmo un po'.

Carlo Tavecchio è stato processato e condannato cinque volte. È stato condannato a 4 mesi di reclusione nel 1970 per falsità in titolo di credito continuata in concorso, a 2 mesi e 28 giorni di reclusione nel 1994 per evasione fiscale e dell’IVA, a 3 mesi di reclusione nel 1996 per omissione di versamento di ritenute previdenziali e assicurative, a 3 mesi di reclusione nel 1998 per omissione o falsità in denunce obbligatorie, a 3 mesi di reclusione nel 1998 per abuso d'ufficio per violazione delle norme anti-inquinamento, oltre a multe complessive per oltre 7.000 euro.[20]


Da sempre diciamo che ci piace la comunicazione chiara, che non significa  sapere sempre tutto, ma almeno conoscere quello che non si può sapere in modo chiaro. Non ci piacciono le mezze verità.
La conferenza stampa dei giorni scorsi ci è piaciuta a metà. Troppo sbilanciata nel documentare quello che occorreva dimostrare, pochissimo esaustiva sui temi caldi posti dai tifosi.
Se da una parte, ossia dove interessava, si è dimostrato il contrario con abbondante presentazione della “carta che canta”, troppo difensiva e sbrigativa è stata, a nostro parere, la posizione sul rapporto con la Reggiana e sulla modalità di cessione dei nostri giocatori.
“Con i miei soldi faccio quello che voglio” è stata la risposta conclusiva dopo qualche accenno di dibattito, con la quale il patron ha chiuso la bocca agli insistenti. Una replica piena di verità, ma mancante di qualsiasi contenuto esplicativo. Una risposta lecita, ma debole.
La precedente giustificazioni addotta dal patron secondo la quale sarebbe stata la cordata dell’avvocato Rimoldi a chiedere di svuotare il parco giocatori è stata da subito traballante per una serie di motivi logici, in questi giorni si conferma invece del tutto insufficiente a spiegare la realtà, visto che Spanò ha raggiunto solo recentemente la Reggiana e Siega ha firmato solo ieri il contratto. Sempre volontà della cordata ritiratasi o preciso progetto running? Non abbiamo le fette di salame sugli occhi, questo è fuori di dubbio.
E’ chiaro che il patron ha deciso di vendere i mobili pregiati prima di vendere la casa, è chiaro che questi passaggi di giocatori sono un modo per rientrare dagli investimenti economici sostenuti negli anni passati, è chiaro che si sta abbassando il valore della società per agevolare la vendita, quello che non è chiaro è il motivo per il quale si è scelta la Reggiana come partner esclusivista del “fuori tutto” e soprattutto  perché  la stessa debba contraccambiare il favore con l’invio di numerosi giovani a Busto. La certezza di molti è il dubbio di pochi, ossia che il patron prima o poi e a vario titolo entrerà nella Reggiana. Lui nega, ma non potrebbe far altro, glielo impongono le regole, il futuro dirà quello che il presente non può affermare, ma è chiaro al mondo intero che chiamare "anomala normalità"questa realtà è  semplicemente ridicolo.
Sarebbe da ingenui non pensare che esista un progetto specifico che sostiene questa strategia i cui contenuti sono al momento interpretabili ed immaginabili, seppur il patron continui ad essere sfuggevole sull’argomento.
E’ in atto un vero e proprio trasloco degli assets societari in quel di Reggio, con il trasferimento dei “learning”strategici maturati a Busto dalla dirigenza operativa, trasferito il “know how”gestionale  dello staff, e importato un modello tecnico imperniato su giovani di valore ( i nostri) affiancati da giocatori più esperti . Un modello che lo scorso anno ha funzionato bene a Busto e al quale mancava una punta per decollare che viene ora riproposto rivisto e corretto.
Una vera e propria vendita all inclusive di una strategia e dei suoi componenti che ci rifiutiamo di credere sia stata offerta gratuitamente all’amico Barilli solo per centrare l’obiettivo di far trovare casa Pro Patria vuota ai nuovi inquilini. Sarebbe un suicidio finanziario da far rabbrividire. Siamo certi non sia così, siamo certi che tutto abbia un senso logico e un ritorno economico importante.  La stizza del patron di fronte a certe domande certifica che il disegno strategico ha una sua importanza, anche se per motivi vari, non è stato possibile documentare con la stessa precisione del carta che canta dedicato alla trattativa societaria con il gruppo dell’avvocato Rimoldi.
Insomma, più che anomala normalità, parleremmo di precisa volontà .
Flavio Vergani

 

Vorrei essere capace di trasmettere lo spirito di prostrazione che mi ha tenuto alla larga da riflessioni scritte sulla Pro Patria.
Oggi non ne esco davvero, ma ci provo. Perché ho preso un impegno e perché ho avuto un guizzo sospetto. Mi concentro sul secondo, poiché ammetto che quando ho letto dei gironi, ho pregustato il pur incerto derby con il Novara, ho avvertito un’emozione tale che mi sono detta: lo supererò, pure questa volta.
Quante coltellate, quante messinscene, quante follie in questi anni, ma ne sono sempre uscita.
Mica perché ero brava o una tifosa migliore di altri, che si sono allontanati delusi. C’era un amico che mi trascinava in extremis, spuntava un biglietto da una tasca dello zaino, vedevo su un vecchio libro la vignetta di don Angelo Volonté in versione tigrotta, ripercorrevo la deliziosa pazzia di Reggiana – Pro Patria.
Zac, incantesimo finito. Proprio da lì stava traballando: mi hanno tolto anche ricordi in teoria intoccabili come quella partita.
E pensare che – per prendere in prestito le parole di un giovane amico e le plasmo un po’ – volevo solo vedere la Pro Patria. Volevo sciogliere le tensioni e i pensieri con i colori della mia maglia. Stare tra i miei amici, incavolarmi giusto per caricarmi e poi applaudire sempre, applaudire fino in fondo.
Tutto qui. Teatrini, veleni, tentativi di far apparire la Pro o Busto ciò che non sono, non c’entrano con me. Sarò arrogante, ma non c’entrano nemmeno con il calcio e la mia città.
Sì, la mia città che spesso mi fa infuriare, mi delude, sonnecchia, ma accidenti quale città non lo fa, e soprattutto non posso dimenticare ciò che ha costruito e ciò per cui devo essere grata.
Ma questo, già non c’entra forse.
Volevo solo vedere la Pro Patria. E non so come finirà, se farò l’abbonamento anche quest’anno, o andrò con il biglietto quando mi va, magari con più fervore a qualche trasferta…
Ma so che da qualche parte la troverò.
Marilena Lualdi

Con una nota sul sito ufficiale viene ufficializzato il passaggio di Nicolas Bovi alla Pro Patria. Trattasi di un centrocampista classe 1993.
Scommettiamo che anche se non ve lo diciamo indovinate la provenienza.
Reggiana ovviamente, solita anomala normalità.