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Per non dimenticare, l'indimenticabile



Oggi, i giovani raccontano il presente.
Domani, racconteranno la storia.



Casale - Pro Patria 0-2 giocata a Casale il 12 maggi 2013. Al 78' Bruccini (PP) raddoppia con una staffilata su punizione procurata dal neoentrato Cozzolino mentre la Pro Patria si trovava in inferiorità numerica (9 contro 11) dal 54'.
Esplode l'urlo della folla, un urlo represso per troppo tempo che scuote il cielo e infiamma gli animi dei tifosi. Finalmente una gioia, dopo tanto tempo pieno di delusioni inenarrabili.
Un brivido profondo che ancora oggi scuote chi quel giorno non se lo dimenticherà mai.
Flavio Vergani


Un pensiero piccolo per delle persone grandi! Anzi, grandissime! Un modo per far arrivare tutta la gratitudine, l'ammirazione e la vicinanza al personale sanitario del nostro Ospedale che sta lottando contro il Corona virus da settimane.
Una fornitura top quality della pasticceria Magni di Busto che ha raccolto la richiesta del Pro Patria Club, realizzando le solite leccornie che tutti conosciamo.
Appena sfornate, via verso l'Ospedale per dare forza al personale in trincea.
Un modo virtuale, ma concreto, per dare loro la mano e far capire che non sono sole.
Direttivo Pro Patria Club







Andrea Disderi, anzi, il professor Disderi, vista la laurea conseguita al Suism di Torino in Scienze Motorie alla quale fanno seguito la laurea magistrale in   “Scienze e Tecnica dell’allenamento” e  il Master in “Traumatologia”. Non finisce qui, infatti ottiene anche il patentino di Preparatore Professionista e quello di Allenatore Uefa B. Insomma, un tipo giovane (classe 1983), ma già vincente, visto il suo curriculum di tutto rispetto.  
Biellese, proprio come il direttore generale Sandro Turotti che ha visto in lui la persona giusta a cui affidare la preparazione atletica dei giocatori della Pro Patria.
Lo raggiungiamo telefonicamente nelle prime ore del mattino,  mentre porta a spasso il suo cane nella ventosa Chiavari, dove risiede e dove ha vinto molto.

Vero Andrea?  
Proprio così, con L’Entella abbiamo vinto diversi campionati, fino ad arrivare in serie B con mister Prina.

Dopo? 
Mantova, sempre con Prina, lì le cose andarono male a livello economico e il progetto non ebbe seguito.

E, quindi Busto... 
Ho risposto alla chiamata del direttore Turotti, un biellese come me. Non lo avevo mai conosciuto di persona, ma per quello che ha fatto nel calcio. Non ci ho pensato un attimo: trattativa lampo ed eccomi qui. Con mister Prina ero responsabile del settore giovanile, ma mi sento più a mio agio nel rapporto con i giocatori “adulti”, per cui mi sono rimesso in gioco a Busto.

Chiavari e Busto, due realtà diverse? 
A Chiavari c’erano disponibilità economiche importanti, si sta facendo molto, ma è una società ancora in fase di maturazione a livello di importanza storica. La Pro Patria ha una storia importante, una tifoseria che si tramanda di padre in figlio la passione . Lo vedo dai numerosi giornalisti che la seguono, dai molti club dei tifosi presenti, oltre che dal coinvolgimento quotidiano. Un po’ come a Mantova, mentre a Chiavari non era così.

Cosa ti ha colpito alla Pro Patria?
La voglia di fare dei giocatori e dello staff sia tecnico, sia dirigenziale. Ci sono, inutile negarlo, meno disponibilità economiche, ma l’organizzazione, la cultura del lavoro e la competenza sono davvero ai massimi livelli. Mi ha colpito vedere come i giocatori più esperti siano d’esempio per i più giovani. Arrivano allo stadio per primi e vanno via per ultimi. Non è scontato, a volte, a fine carriera il giocatore si comporta diversamente. Credo che l’esempio di Fietta, Colombo, Tornaghi, Le Noci siano il miglior modo per far maturare i giovani e questo è un valore della Pro Patria davvero importante.

Passiamo ad altro…
No, un attimo. Prima ci terrei a dirti che, mentre, per esempio, in altre società, questa sosta ha comportato qualche problema di natura economica, noi abbiamo già preso gli stipendi, questo per l’estrema grande serietà della nostra presidente. Un altro valore importante che va riconosciuto alla Pro Patria. Ha ricostruito una società che tre anni fa era morta.  

Hai vinto tanto nella tua carriera, ma il ruolo del preparatore atletico a volte non ha lo stesso riconoscimento di quello dell’allenatore e dei giocatori. Ti dà fastidio questo fatto?
Ti ringrazio per questa domanda che mi permette di dire che non è per niente così.  
I tifosi da fuori non percepiscono il nostro lavoro. Siamo un team invisibile che lavora dietro le quinte, ma abbiamo una grande importanza. Preparatori atletici, sanitari, fisioterapisti, per chi se lo può permettere metal coach, vivono al 101% il rapporto con gli atleti con un supporto non solo finalizzato alla preparazione fisica, ma anche psicologica, motivazionale, di supporto a 360 gradi. Per cui, certamente ci sentiamo coinvolti nelle vittorie e nelle sconfitte con gli stessi sentimenti.

Hai il patentino di allenatore, però fai il preparatore atletico, come mai? 
Il calcio è cambiato, oggi il preparatore atletico fa lavorare molto con la palla, bisogna essere “situazionali” ed essere allenatori aiuta a completare una preparazione fisica finalizzata alla tecnica e alla tattica.

Durante la settimana sullo “Speroni” volano i droni?
Certamente! E’ stato un mio investimento personale. Ho acquistato un drone per osservare dall’altro la fase tattica e vedere gli spostamenti dei giocatori. Quando mister Javorcic ha saputo di questa possibilità mi ha abbracciato dalla gioia, ai tempi si poteva ancora!

Invece, il Gps…?
E’ un supporto tecnologico addizionale, non è i Vangelo. Diciamo, per fare un esempio, che se l’allenamento prevede che un giocatore faccia un certo chilometraggio pari a quello che richiede una partita e a fine allenamento ha corso un chilometro in meno dello stabilito, con il drone posso verificare la qualità degli spostamenti e trarre utili conclusioni sul rapporto quantità su qualità. Siamo avanti qui, pensa che durante il corso di Coverciano che sta sostenendo mister Javorcic, hanno detto che per il futuro è importante che le squadre dispongano di drone e Gps.  Bene, a Busto siamo già nel futuro.

A proposito di mister Javorcic?
Un grande allenatore con una mentalità aperta. Mi lascia spazio per esprimermi e ha una cultura straniera positiva. Con lui mi trovo davvero bene.

Intanto, però, i giocatori riposano
Assolutamente no! I giocatori si stanno allenando in smart working!

Prego?
Ho dato loro i compiti a casa. Cicli di lavoro per forza, intensità, resistenza. L’ultimo allenamento è stato il 10 Marzo, ma non credere che poi sia stata vacanza. E’ vero, le ultime restrizioni del Governo hanno reso più difficile allenarsi all’aperto, ma ho subito cambiato la tabella giornaliera con esercizi di cardio fitness, alta intensità, forza elastica, ripetute e tanto altro.

Quindi? Pronti per tornare in campo nel caso riprendesse il campionato?
Precisiamo: se si tornasse ad allenarsi tra 15 giorni, cosa che reputo difficile, la voglia di giocare e l’allenamento di questi giorni, farebbero si che la preparazione atletica sarebbe accettabile. Se dovessimo andare oltre allora cambierebbe tutto.

Ossia?
Non dico che si dovrebbe rifare la preparazione estiva, ma quasi.L’ultima paertita giocata sarebbe quella con l’Arezzo del 16 Febbraio. Riprendere il ritmo partita richiederebbe un lavoro ben diverso da quello che oggi stiamo sostenendo.

Hai allenato super atleti?
Il super atleta è colui che sa pensare un attimo prima dell’avversario. Come in un film quando si blocca un frame e tu intuisci già cosa accadrà in quello successivo. La velocità di pensiero unisce la qualità tecnica con la fisicità e questo fa la differenza.

Qualche nome?
Ricchiuti e Vannucchi, Zampano, tre esempi di fisicità, tecnica e velocità di pensiero.

Nella Pro Patria ?
Colombo non ha giocato in serie A per caso, Fietta non è arrivato in B per caso. Poi, voglio citare Le Noci, un giocatore che a mio avviso avrebbe potuto arrivare molto più in alto, ma che comunque dimostra alla sua età quanto sia forte.

Il sogno nel cassetto?
Sono interista, mi piacerebbe diventare preparatore atletico dei nerazzurri.

Volando più basso? 
Tornare , magari con la Pro Patria, in serie B.

I tuoi punti di riferimento? 
Riccardo Capanna, che ha collaborato con mister Ranieri quando era alla Juventus, alla Roma e all’Inter. Poi, tanti altri tra i quali Pintus, Bertelli e Scotti.

Cosa ti piacerebbe accadesse domani? 
Tornare a Busto con i ragazzi, vederli giocare, sentire  la voce del vostro tifo, ritrovare il mio mondo.

Flavio Vergani 



Si ringrazia Nicolò Ramella, addetto stampa della Pro Patria, per la collaborazione.

Ennesimo giorno triste per il popolo biancoblù che perde un fedelissimo tifoso: Rino Bassani.
Nato a Samarate 73 anni fa, era noto per la sua presenza assidua allo stadio Speroni e a numerose trasferte con il Pro Patria Club.
Ora, è partito per la trasferta senza ritorno, ma il suo ricordo rimarrà nei cuori di chi lo ha conosciuto e lo ricorda per quel suo stile silenzioso e al contempo appassionato.
Ai famigliari le più sentite condoglianze di Giovanni Pellegatta, presidente del club, dei consiglieri, dei soci e di tutti i tifosi..
Direttivo Pro Patria Club

Siamo nel 2008, il Dream Team insegna calcio. Altri tempi, ma non sugli spalti: sempre i soliti 586 abbonati e gli 865 paganti.

Gustiamoci, in questo periodo di profonda tristezza, qualche ricordo del passato. Bello o brutto? Decidete voi


PRO PATRIA (4-2-3-1): Anania; Pisani (37' st Barjie), Morello, Urbano, Music; Zappacosta (40' st Cosentini), Dalla Bona; Melara (27' st Polverini), Correa, Toledo; Fofana. (A disp.: Petr, Bruccini, Mosciaro, Cammarata). All. Lerda. CESENA (4-3-2-1): Tardioli; Ceccarelli (28' st Biserni), Tonucci, Biasi, Lauro; Segarelli, De Feudis, Bonura (1' st Veronese); Giaccherini, Chiavarini (27' st Ferretti); Motta. (A disp.: Carnevali, Ricci, Cusaro, Regini). All. Bisoli. ARBITRO: Sig. Nasca di Bari. GUARD.: Preti - Levato. MARCATORI: 41' pt Toledo; 8' st Correa (rig.), 17' st Motta, 25' st Fofana. AMMONITI: Zappacosta, Pisani, Lauro, Biasi, Tonucci, Veronese. ANGOLI: 4-4. NOTE: Spettatori 1.451 (paganti 865, abbonati 586). Incasso 14.000 €

Dopo una lunga battaglia contro il male, si è spenta nella notte, Marilena, moglie del nostro ex consigliere Alberto Pedotti.e collaboratore de"Il Tigrottino".
Giovanni Pellegatta, presidente del club, i consiglieri, i soci e i tifosi tutti, sono vicini ad Alberto e ai famigliari con le più sentite condoglianze

Direttivo Pro Patria Club

Giovanni Pellegatta, presidente del Pro Patria Club, con i consiglieri, i soci e i tifosi, è vicino al giocatore Andrea Boffelli per la perdita del nonno.
Ad Andrea e a tutti i famigliari, le più sentite condoglianze.

Il Presidente
Giovanni Pellegatta


Aurora Pro Patria 1919 al fianco degli eroi.

La Società biancoblu partecipa alla raccolta fondi per un sostegno concreto a medici e infermieri dell' Ospedale Di Busto Arsizio (ASST Valle Olona).

Il Pro Patria Club è vicino a tutto il personale sanitario italiano che si sta spendendo con abnegazione e generosità per curare le persone colpite da Coronavirus.
Un attaccamento alla maglia che non può non essere premiato con un pensiero concreto, in grado di testimoniare tutta la stima e l'ammirazione per chi sta giocando questa importante partita.
Così, il presidente Giovanni Pellegatta, con i consiglieri, da deciso di elargire una donazione all'Ospedale di Busto. Un piccolo gesto che ha un grande significato.
Direttivo Pro Patria Club

Finalmente è calato il sipario sui campionati di calcio.
Dopo l'imbarazzante valzer dei rinvii, degli stadi vuoti, dei calciatori che, sprezzanti delle regole, festeggiavano nel modo sbagliato quello che non andava festeggiato, è arrivato lo stop fino a data da destinarsi.
La Cà Bianca, dove ha sede la Pro Patria, è diventata Cà rossa e nessuno potrà più entrare.
Giusto così.
Il campionato può aspettare.
Ci mancherai Pro Patria, ma quando sarà il momento ci riabbraccieremo forte.
Flavio Vergani

Massimo Secondo, presidente della Pro Vercelli, decide di anticipare le possibili decisioni della federazione sospendendo l'attività della squadra.
Dice il presidente: "La Pro Vercelli da oggi sospende ogni attività sportiva. Niente allenamenti, niente amichevoli e niente partite di campionato. Se dovessimo perdere a tavolino delle partite le perderemo, ma andiamo comunque avanti per la nostra strada perché la sicurezza della persone è più importante di qualsiasi partita e di qualsiasi classifica».
Non ci sono le condizioni di sicurezza per far allenare 25 ragazzi insieme.
Faremo dei mini allenamenti a gruppi di 4 giocatori al massimo, oppure daremo dei programmi individuali agli atleti.
Quando il rischio sarà scomparso, la Pro Vercelli tornerà a giocare."
Flavio Vergani

Damiano Tommasi

La partita di campionato tra Lecco e Pro Patria, prevista per domani alle ore 15, è stata rinviata a mercoledì, sempre alla stessa ora.
In realtà, trattasi solo di uno spostamento strategico in attesa delle decisioni della Federazione gioco calcio che, nella riunione prevista per martedì, potrebbe sospendere tutti i campionati fino al 3 Aprile.
DamianoTommasi, sindacalista dell’associazione calciatori, ha alzato la voce rivendicando lo stop dei campionati per la tutela della salute dei calciatori e dei famigliari degli stessi.
Una richiesta che non fa una piega, peccato che poi gli stessi calciatori abbiano perso l’occasione per essere solidali con lo stesso Tommasi, durante le gare svoltesi ieri.
Sputi per terra, face to face con l’arbitro, esultanze spropositate con baci, abbracci e ammucchiate, non hanno certamente dato il buon esempio e mostrato tutta questa paura di contagio fra i calciatori.
In questo momento, dove tutti sono chiamati a fare la loro parte, compresi quelli e quelle convinte che “è solo un’influenza” o che “un bacio e un abbraccio non si negano a nessuno”, sarebbe stato bello ( ma l’occasione è ancora sfruttabile)che testimonial importanti quali Ronaldo, Ibrahimovic, Lukaku, Dzeko, Insigne e i molti altri in grado di esercitare ruoli di opinion leader, si rivolgessero con le parole e con i fatti ai propri tifosi, comunicandogli esempi virtuosi da imitare.
Siamo certi che avrebbero più seguito e più imitazione  rispetto alle parole dei vari Conte ( non quello dell’Inter), Fontana , Borrelli o le decine di virologi che da giorni stanno implorando le persone a non fare quello che regolarmente accade il giorno dopo averlo detto.
Per cui, caro Tommasi, forse sarebbe l’occasione per rivolgersi ai propri associati per coinvolgerli, non solo in uno stop di campionato, peraltro del tutto condivisibile, ma anche per sfruttare il valore aggiunto comunicativo che gli stessi potrebbero offrire ai propri beniamini.
In questo momento non servono comportamenti “contro”, ma a favore dell’unità di intenti per sconfiggere un nemico che potrebbe far poca paura a chi si sente giovane e forte, ma che forse dimentica di avere a casa un famigliare più anziano da proteggere.
Flavio Vergani

In questo tempo di depressione sportiva e non, arriva una belle notizia che rischiara il cielo dei tifosi biancoblu dalle nuvole del Corona virus.
E' di pochi minuti fa l'ufficialità del rinnovo di contratto sottoscritto dsl direttore sportivo Sandro Turotti che rimarrà a Busto almeno fino al 30 Giugno 2022.
La conferma che in casa biancoblu si sta già lavorando per il futuro e la presenza del "pilastro Turotti" non può che essere il buongiorno che si vede dal mattino.
Di seguito le dichiarazioni dello stesso Turotti e della presidente Patrizia Testa.
Ben rimasto, direttore!
Flavio Vergani


LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE SPORTIVO SANDRO TUROTTI
"Sono felicissimo. E' la prima volta nella mia carriera che, Biellese a parte, squadra della mia città, rimango in una Società così a lungo. Mai più di quattro Stagioni. Questo sta a significare che la Pro Patria sta diventando casa mia. Mi sento parte integrante del Club, siamo partiti dal nulla e abbiamo raggiunto splendidi traguardi. Nel calcio abbiamo visto spesso i cosiddetti "baci della maglia", io, arrivato a Busto Arsizio cogliendo al volo una semplice opportunità di lavoro, oggi posso dire di avere la PRO PATRIA NEL CUORE". 
Devo dire GRAZIE al nostro Presidente, Patrizia Testa, per la stima, la fiducia e la serietà mostrata fin dal primo momento. Questo ha certamente influito sulla decisione di continuare con e per questi colori. Ringrazio il Mister, la squadra, lo staff, i dipendenti, i collaboratori della Società e tutti i tifosi biancoblu. Sarà una sfida ancora più difficile e siamo pronti ad affrontarla per proseguire ciò che abbiamo iniziato quattro anni fa. Una strada che deve avere come unico scopo quello di mantenere la nostra gloriosa Pro nel calcio dei professionisti. Ora basta parole e concentrazione massima per centrare tutti insieme i nostri obiettivi".
LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE PATRIZIA TESTA
"Serietà, professionalità e onestà. Tre qualità rare, soprattutto nel mondo del calcio, difficili da scovare in un'unica persona. Io ho avuto la fortuna di trovare tutte queste caratteristiche in Sandro Turotti. Di conseguenza, sono bastati cinque minuti, uno sguardo e una stretta di mano per proseguire il nostro rapporto di lavoro". 
"La stima reciproca, la condivisione di valori e la volontà di far crescere la Società sono tutti aspetti comuni per poter proseguire il nostro percorso e poter regalare un presente e un futuro solido, per quanto nelle nostre possibilità, alla Pro Patria".
"Concludo con un concetto chiaro, semplice e significativo. LA MIA PERMANENZA ALLA PRO PATRIA NON SAREBBE DURATA COSÌ A LUNGO SENZA IL MIO DIRETTORE".

Gli stadi chiudono le porte e le televisioni accendono per tutti le telecamere.
Infatti, da oggi e fino al 7 Aprile, Eleven Sport offrirà a tutti i tifosi la visone di tutta la serie C senza alcun costo.
L'accordo è stato raggiunto in giornata tra i responsabili della televisione in streaming e la Lega di serie C.
Basterà registrarsi alla piattaforma Eleven Sport per iniziare la visione in chiaro della programmazione.
CLICCA QUI
Flavio Vergani

La partita Lecco Pro Patria prevista per martedì prossimo alle 20,45 è stata anticipata alle ore 15.


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Congratulazioni e tanti auguri all'avvocato Luca Calloni, presidente dell'Associazione 100 anni di Pro, per la nascita della piccola Anna.
Direttivo Pro Patria Club

In conseguenza delle norme per la prevenzione della diffusione del Corona virus le seguenti partite verranno giocate a porte chiuse: 

Martedì 10 marzo: LECCO - PRO PATRIA (porte chiuse).
Domenica 15 marzo: CARRARESE - PRO PATRIA (porte chiuse).
Mercoledì 18 marzo: PRO PATRIA - OLBIA (porte chiuse).
Domenica 22 marzo: PRO PATRIA - COMO (porte chiuse).
Mercoledì 25 marzo: ALESSANDRIA - PRO PATRIA (porte chiuse).
Sabato 28 marzo: PRO PATRIA - GOZZANO (porte chiuse).
Mercoledì 1 aprile: PRO VERCELLI - PRO PATRIA (porte chiuse).

Chi potrà entrare allo stadio?

 Ecco la lista degli esentati: 

-  per ciascuna società, 1 fotografo ufficiale e 1 social media manager;
-  gli operatori dell'informazione preventivamente autorizzati e comunque nel numero massimo di 75 (salvo opportunità di mantenere ancora più limitato il numero);
-  il personale tecnico con funzioni strettamente connesse all'organizzazione della gara, nel numero massimo complessivo di 50 unità (la quota dovrà comprendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: i raccattapalle; i manutentori del campo; i presidi tecnici, video e audio; gli operatori di pulizia delle aree interessate; i tecnici dei broadcasters, ecc.);
-  gli incaricati della Procura Federale, i Delegati Lega, i medici Antidoping, gli Osservatori arbitrali e l’Organo Tecnico della CAN C;
-  gli addetti della Sicurezza Pubblica, gli Steward previsti nelle aree interessate, i VVFF e gli operatori di Pronto Soccorso, secondo le indicazioni approvate dal GOS.

Cosa non si potrà fare?

  • Non verranno effettuate le interviste in area mix zone e la conferenza stampa.
  • Gli eventuali cerimoniali gara verranno attuati in forma ridotta e pertanto senza la presenza di bambini e/o altri accompagnatori dei giocatori al momento dell'ingresso in campo.
  • Non potrà essere svolta alcun tipo di iniziativa, attività o manifestazione (pre, durante e post-gara, come ad esempio: premiazioni, sfilate, walkabout, ecc.) anche se precedentemente autorizzata.
Flavio Vergani

Vorrei, in questo giorno così triste per tutti i tigrotti e non, rivolgere un pensiero a Francesco e un abbraccio alla famiglia.
CIAO GRANDE, CONTINUA A TIFARE PER NOI
Cozzolino Giuseppe

Grazie a Lele Magni, Marco Grecchi, Marco Mariani, Lorenzo Pisani, Marilena Lualdi, Luca Cirigliano e Pierangelo Folla per gli stupendi pensieri che avete dedicato a Francesco.
Lo avete accompagnato in cielo tenendolo per mano.
La mano dei suoi amici di sempre che terrà stretta per averli con lui anche lassù, dove il cielo è sempre biancoblù.
F,V.


Ciao Bonfa,


mai mi sarei immaginato di dover scrivere qualcosa su di te.
Ci siamo sempre detti tutto in faccia. E invece con le sole forze che mi rimangono scelgo di farlo così. 
Te lo devo!! 
Hai fatto proprio un bello scherzo a tutti.Uno di quelli che ti  tolgono il fiato. Sai però qual è la stranezza? Ci siamo ritrovati tutti a parlare tra noi. La redazione del Tigrottino. Non era mai più successo dal 2013.
Per un attimo, tra le lacrime che bagnavano i miei occhi mentre leggevo i tanti messaggi ricevuti, ho pensato anche di scriverti in privato. 
Non sono pazzo! 
Semplicemente non riesco a farmene una ragione.
Ho avuto il privilegio di averti al mio fianco in quel meraviglioso e allo stesso tempo tortuoso anno di giornale. Noi due in particolare ne sappiamo qualcosa vero??. Il primo a chiamarmi per le copertine del giornale di prima mattina eri tu. Ehi Ciri che meraviglia......
Soltanto qualche settimana fa avevamo concordato di stare un po' insieme. Prendere un pollo allo spiedo, e con qualche verdura del tuo giardino, raccontarcela su. Come piaceva a noi.
Sei stato di una delicatezza e intelligenza pazzesca con tutti. Sono fiero di averti conosciuto, frequentato e vissuto. Come fanno due veri amici.
E adesso che si fa?
Facciamo così. 
Continuiamo a vivere a colori. 
Quelli che hanno riempito le pagine del nostro giornale, quelli che troverai in paradiso. Ci sarà pure un orto in paradiso da coltivare o no?
Se lo trovi fammi la cortesia di portarci una bimba di nome Chiara. Sarà felice di stare con un gentiluomo, una persona per bene. 

Grazie Bonfa grazie di tutto

Non temere ci rivedremo................eccome se ci rivedremo

Il Ciri



Pubblichiamo il ricordo di Marilena Lualdi pubblicato su www.varesenoi.it.
Grazie Marilena.

Un uomo che non veniva da lontano, solo apparentemente qualche metro più in là. L’abbiamo scoperto perché suo nipote giocava nella Pro, ma non capivo che c’era qualcosa di più, di precedente.
Sì, Francesco era più dentro questa storia di noi. Busto, la Pro Patria e qualcosa che abbracciava tutto forte, senza soffocarlo.
Si chiama Francesco Bonfanti, questo amico di tutti noi tifosi volato via, l’ultimo messaggio che mi ha mandato una storia terribile e bellissima. L’ultimo desiderio: rivederci tutti insieme a Crespi D’Adda.
Se chiudo gli occhi, rivedo troppe scene. Le riunioni per il Tigrottino, quello che doveva salvare il mondo, con Luca: mica compiacere qualcuno o apparire in qualche effimera sequenza. La mattina tra i ragazzi della Bertacchi a farli volare, sotto lo sguardo disciplinato e così libero della loro insegnante, Alessandra Colombo.
Io l’ho visto, Francesco, classe 1956 e ragazzino puro, liberarci tutti dai nostri ceppi.
E fino all’ultimo provarci ancora.
Crespi d’Adda è Busto all’ennesima potenza (fondata da un mio avo del ramo nobile, come spiegava la mia bisnonna, ma pur sempre un Tengitt che implorò la nostra Madonna dell’Aiuto) e nessuno me l’ha spiegata bene come lui, nel suo orto ordinato senza essere schiavo di regole, in un’estate calda e non pigra.
Francesco e la voglia di vivere.
Francesco e la pensione.
Francesco e la voglia di ascoltare.
«Marilù, parlami dell’emozione, quella che ti chiude il fiato».
Stava preparando il pezzo sull’incontro con il Papa, per il Tigrottino.
Poi mi hai scritto una storia lunghissima, che hai avuto la forza di liberare. Io l’ho divorata, ma non capita. Perché ancora ero troppo lontana. 
Adesso prendo le ultime parole come una promessa, Francesco.
«Mi rivedrà presto, eccome se mi rivedrà».
Ti rivedremo, Francesco, eccome se ti rivedremo.
Marilena Lualdi


 Portero' sempre nel cuore quelle due fantastiche giornate passate da Te, la Tua disponibilita' totale e la passione che mettevi nel spiegarci la storia di Crespi d'Adda e le nostre immancabili disagiate cazzate calcistiche.
Il tuo Orto..curato come se fosse un piccolo bambino che nasceva ogni anno e che ti regalava splendide soddisfazioni.
Ma soprattutto ricordo una totale dedizione per la tua famiglia e la pace che avvolgeva la tua casa immersa in un silenzio irreale per noi cittadini Bustocchi rumorosi e caciaroni.
E' stato un Onore conoscerti.

Ciao Bonfa.

La gara di campionato Lecco Pro Patria si giocherà martedi 10 Marzo alle ore 20,45, allo stadio Rigamonti -Ceppi di Lecco.
La Lega di serie C preso atto delle richieste delle autorità competenti ed a ratifica degli accordi tra le società ha concordato l'anticipo della gara.