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TORNAGHI: 6,5
Solita paratona che salva il risultato e rende meno grigia una giornata in bianco e nero sotto tutti i punti di vista.

GALLI: 5,5
Nel primo tempo l'avversario lo schiaccia ripetutamente in fondo al campo concedendogli pochi metri per le ripartenze che spesso sono imprecise nell'eecuzione e nel timing di uscita.

COLOMBO: 6+
Tanta esperienza, tanta anima tigrotta, tanta sostanza, tanta voglia di sudare la maglia.

BOFFELLI: 6
Partita senza affanni per il giovane tigrotto sempre più con lo stile del veterano

BATTISTINI: 6
Sempre sul pezzo non concede spazio agli avanti avversari, forse potrebbe dare di più in fase di impostazione iniziale dell'azione spesso delegata o interpretata in maniera scolastica.

LOMBARDONI: 6+
Sicuro sul gioco aereo, concentrato e sempre dentro la partita tanto da essere il migliore del trio di difesa.

FIETTA: 7
La classe non è acqua e il vino buono invecchia acquistando sapore. Il portamento è quello di chi ha forza nei muscoli e intelligenza nel cervello e solo guardarlo riconcilia con il calcio in un pomeriggio davvero povero di qualità.

BRIGNOLI: 6-
Prosegue la maturazione di questo ragazzo dotato di qualità ancora da svezzare. Si vede a sprazzi e questo è il punto principale da migliorare per dare continuità alla prestazione.

PEDONE: 5,5
Il portale Tutto C lo elegge come "Top" di giornata per cui c'è del disagio a non garantirgli nemmeno la sufficienza ma il goal sbagliato per l'ennesima volta grida vendetta e la sua esagerata frenesia non porta a frutti concreti. Qualcuno dirà che il valutatore ha visto un'altra partita, ma lo stesso giura sulla sua presenza.

MASTROIANNI: 5,5
Causa o effetto? Una punta che spesso gioca a 30 metri dalla porta ( spesso di spalle) e non tira mai in porta è colpevole o innocente? Ai posteri e agli esperti l'ardua sentenza, sta di fatto che porta la croce ma non canta. Chi dovrebbe cantare?

KOLAJ: 6
Nessun dubbio sulle capacità tecniche di questo ragazzo che ha colpi importanti, ma, per ora, non sufficienti a tenere in piedi un attacco già di suo non particolarmente incisivo. Vive di individualismi che a volta appagano il palato degli esteti del calcio e altre volte li fanno disperare con soluzioni poco concrete.

MISTER JAVORCIC: 6
Consapevole che di fronte ha una squadra dai valori tecnici superiori alla Pro Patria decide di sporcare la partita rinunciando ai soliti fraseggi per buttarla in caciarra. Alla fine porta a casa un punto che fa classifica. Per questa volta meglio il poco del niente e meglio non perdere giocando male che perdere divertendo il pubblico ( e gli avversari)

ULTRA' : 10
Espongono uno striscione in onore dei pompieri morti nell'alessandrino dimostrando sensibilità e attenzione. Cosa c'è di strano dirà qualcuno, niente è la risposta, ma solo la correttezza di mettere in evidenza la parte positiva di chi spesso è citato solo in negativo.
Flavio Vergani

La Pro Patria pareggia per zero a zero con l'Alessandria prolungando il digiuno di vittorie che in casa manca da quasi un mese ( con il Lecco) e in trasferta da poco meno ( con l'Olbia).
Il fine giustifica i mezzi, ma non il prezzo del biglietto, questa la sintesi del match visto nel tardo pomeriggio grigio per l'orario di inizio, per il colore sociale degli avversari, per il risultato finale e per il gioco visto in campo.
O, meglio dire, non visto in campo in quanto le squadre apparse frenetiche, ansiose di verticalizzare senza neppure tentare il possesso palla e il gioco ricamato, hanno offerto uno spettacolo mediocre fatto di lanci lunghi e spesso imprecisi, palloni sparacchiati lontano e pochissime emozione ai 999 spettatori presenti.
Pochissime le occasione da rete a tabellino con Pedone nuovamente protagonista negativo nel primo tempo quando non concretizzava una favorevole occasione da rete più facile da segnare che da sbagliare.
Per gli ospiti il jolly per vincere la partita lo aveva nei piedi di Cambiaso che, giunta l'ora dell'aperitivo, si beveva uno "Spizzichino"e sparava a botta sicura nella porta tigrotta dove Tornaghi rispondeva con una parata da campione.
Su tutto il resto Sandra Mondaini avrebbe detto "che barba che noia, che noia che barba"e nessuno le avrebbe dato torto.
Fine del commento visto dalla parte di chi viene allo stadio aspettandosi uno spettacolo che giustifichi i soldi e il tempo investiti.
Grasso che cola, punto che fa classifica, risultato positivo se rapportato alla forza dell'avversario o alle ambizioni della piazza sono invece le considerazioni di chi analizza la realtà da un punto di osservazione più alto, più razionale, più analitico e che tiene conto di una serie di variabili dipendenti di un progetto a largo raggio che non può essere osservato solo ed esclusivamente sul singolo episodio, bensì sull'intero suo svolgimento.
Un progetto costruito su asset ben individuati che devono bilanciare gli investimenti con i ritorni.
Ritorni che hanno un nome obbligatorio che fa rima con giovani, investimenti che devono essere oculati, parsimoniosi e razionali.
Un esercizio di equilibrismo tra entrare e uscite che possa garantire la sostenibilità del progetto in una città che stenta a garantire alla società 500 abbonamenti, raggiunti solo con gli extra super sconti dedicati i ragazzi e con un pubblico che numericamente stona  con la categoria.
Fine del commento visto dalla parte ci chi vive la Pro Patria ogni giorno quale ragione di vita ed è quindi disposto ad accettare partite non esaltanti e risultati non spumeggianti se tutto questo serve per dare continuità al progetto. 
Insomma, visto dalla parte di chi si accontenta gode.
Per cui, prima di commentare è bene chiarire da che parte si sta,è l'unico modo che dà la certezza di avere ragione a prescindere.
Giusto dire che chi paga il biglietto meriterebbe di più, altrettanto giusto dire che quello che c'è è persino troppo se rapportato a quello che la città ricambia in termini di attenzioni alla Pro Patria.
Flavio Vergani

CLICCA E LEGGI IL TIGROTTINO

Domenica grigia in casa Pro Patria per l'arrivo dell'Alessandria, ma non solo.
Novembre già mese grigio di suo sotto il punto di vista del tempo e per il periodo "dei morti"è stato ulteriormente intristito dall'orario di inizio delle partite di serie C fissato per le 17,30.
Un modo perfetto per rinunciare alla poca luce solare di questo periodo e obbligare i tifosi al maglione pesante, oltre a costringerli ad un pomeriggio spezzato a metà.
Il modo perfetto per non far venire nemmeno la tentazione ai tifosi occasionali di scegliere la serie C.
Non l'unico ma uno dei motivi della crisi di presenze allo stadio che si sta verificando in molte realtà.

Detto questo, per chi ci sarà si potrà ammirare una delle squadre più attrezzate del girone incrociare il destino dei tigrotti che si presentano senza Ghioldi e Cottarelli infortunati.
In rampa di lancio il talentuoso Kolaj, nazionale albanese, che ha rubato l'occhio nella occasioni in cui è stato chiamato in causa.
Potrebbe rivedersi Spizzichino dopo aver riflettuto in panchina sugli errori di Pontedera, mentre sarà della partita Riccardo Colombo.
Flavio Vergani

Si è riunito ieri sera per la prima volta il nuovo consiglio del Pro Patria Club capitanato dal presidente Giovanni Pellegatta che ha subito accolto una new entry che va a rinforzare le quote rosa del sodalizio.
Roberta Gallazzi, figlia d'arte visto che il papà è niente poco di meno che Giannino Gallazzi, ha deciso di affiancare Pamela Carezzato, Cristina Castelli e Arianna Buffoli nel team organizzatore grandi eventi del club.
Benvenuta a Roberta e buon lavoro.

Segreteria Pro Patria Club

Il Pro Patria Club organizza un pullman per la trasferta del 17 Novembre a Gozzano.
Costo di partecipazione 10 euro.
Il pullman partirà dallo stadio alle ore 15,45 (ritrovo 15,30).
La partita avrà inizio alle ore 17,30.
Per prenotazioni chiamare:
 Mauro De Bernardi: 338 9693160
 Giorgio Clerici: 324 5958730
Oppure, presentarsi al Bar Bandi in viale Lombardia 6 a Busto Arsizio.

CLICCA E VEDI LE IMMAGINI MONZA PRO PATRIA VIDEO


Quando le immagini dicono di più delle parole


Alessio Marcone con mamma Cinzia
Importante e prestigiosa vittoria della Pro Patria che contro ogni pronostico sbanca il "Brianteo" di Monza battendo la corazzata di Berlusconi per tre a due nella gara valida per i sedicesimi di Coppa Italia.
Pro Patria sempre in vantaggio e sempre recuperata durante il normal time per cui è stato necessario ricorrere ai tempi supplementari dove ha deciso un goal di Molnar.
Mister Javorcic cambia look e si presenta in panchina sfoggiando un paio d'occhiali di pregevole fattura e vede subito chiara la strategia per mettere in difficoltà i brianzoli che rispondono con un analogo turn over.
Girandola di reti dalla mezz'ora del primo tempo al termine della prima frazione di gioco con in goal Pedone al 31', Marchi al 32', Marcone al 38' e Chiricò al 44'.
Poi, si dovrà attendere il secondo tempo supplementare per vedere la rete del Monza scuotersi per un bel colpo di testa di Molnar che consegnava ai bustocchi il pass per gli ottavi di finale dove incontreranno la vincente tra Lecco e Feralpi Salò.
A parte la soddisfazione per la vittoria, fa piacere il goal di Pedone che finalmente centra la porta dopo le occasioni mancate nel recente passato che stavano diventando un peso a livello psicologico.
Altrettanto importante il goal di Marcone un ragazzo che pazientemente ha atteso il proprio turno mostrando grande resilienza dopo aver vissuto momenti non semplici, non sempre per colpe proprie, nelle occasioni ove era stato chiamato in causa.
Lo scorso anno, dopo non aver visto praticamente il campo, fu buttato nella mischia nella gara con l'Arezzo assegnandogli un compito troppo complicato  per il suo primo giorno di scuola, così la coppia Brunori- Cutolo lo punirono oltremisura. Quest'anno l'esordio è avvenuto nella gara di Pontedera nella quale mister Javorcic è ricorso ad un massiccio turnover che ha cambiato il volto della squadra e tolto i suoi punti di riferimento.
Nonostante questo, Marcone andò decisamente meglio a dimostrazione che il processo di crescita del giovane talento del nostro settore giovanile sta portando i suoi frutti . Frutti colti oggi con il goal che premia la costanza e la determinazione di questo giocatore al quale manca solo la continuità del campo per salire l'ultimo gradino della consacrazione. Continuità che ovviamente fa rima con titolarità che Marcone ha deciso di inseguire sfruttando al meglio le occasioni che il mister gli sta dando.
Ottima anche la prestazione di Molnar che, oltre alla rete decisiva, ha giocato un' ottima partita candidandosi come alternativa al trio di centrali difensivi scacciando via qualche dubbio di troppo nato dopo qualche sua recente prestazione incolore.
Da segnalare anche la prova molto positiva del portiere Mangano che nel finale di gara si è reso protagonista di un paio di parate di grande livello che hanno salvato il risultato.
Un ritorno dopo l'infortunio fisico di quest'anno e gli infortuni tecnici dello scorso anno che non può che far piacere a tutti i tifosi e ai tecnici che stanno curando la sua crescita.
Insomma, dopo l'esame fallito delle seconde linee in quel di Pontedera, oggi c'è stata la rivincita delle stesse con una prestazione persino sorprendente non solo nel risultato ma anche nei contenuti della vittoria e nel nome dei suoi protagonisti.
Flavio Vergani

Pro Patria : Mangano; Molnar, Molinari (35′ st Boffelli), Marcone; Spizzichino, Palesi, Bertoni (18′ st Fietta), Pedone (18′ st Brignoli), Masetti; Defendi (18 st Kolaj), Parker. A disposizione: Tornaghi, Galli, Lombardoni, Ferri. Allenatore: Ivan Javorcic
Marcatori: Pedone (PP) al 31′, Marchi (M) al 32′, Marcone (PP) al 39′, Chiricò (M) al 45′ pt; Molnar (PP) al 6′ sts


Undici in campo e undicimila sugli spalti. Accade a Vicenza per il derby con il Padova e a Bari in occasione di Bari Vibonese.
La Pro Patria per raggiungere tali numeri deve giocare per 11 volte in casa.
Bari e Vicenza che contano circa 7.600 abbonati, ossia ben 15 volte gli abbonati della Pro Patria.
Il Vicenza è primo, il Bari è quinto, la Pro Patria è decima, che abbia ragione quel mio amico che spesso dice di scrivere che con 500 abbonati e 1000 presenti allo stadio il decimo posto è grasso che cola e chi vorrebbe di più vive su un altro pianeta?
Flavio Vergani

Si celebrerà questa sera nella chiesa di san Giuseppe ( ore 21) la messa in ricordo dei defunti della Pro Patria.
Verrà letta la lista dei defunti del recente passato per ricordarli ad uno ad uno per quanto fatto per la Pro Patria.
Successivamente i partecipanti alla celebrazione potranno recarsi nella sede del club per condividere un momento socializzante.
Segreteria Pro Patria Club


Agli appassionati di serie C non sarà passata inosservata la presenza in tribuna di Marco Nicoletti, ex bomber del Como. Non lasciatevi trarre in inganno, nonostante il suo passato, non era lì per il Como ma per la Pro Patria che ultimamente segue con assiduità.
Il motivo è presto detto: il figlio della sua compagna si chiama Leonardo Galli che della Pro Patria veste la maglia da due stagioni.
Due piccioni con una fava: riconosciuto e applaudito per quanto fatto col il Como ( 35 reti tra serie A, B e C) e l’occasione per vedere all’opera Leonardo.
Flavio Vergani

I gol e le storie della Serie C arrivano su Sky Sport. I gol dei tre gironi che compongono il campionato saranno commentate dalle voci di Sky Sport e disponibili sul sito skysport.it dalle ore 17 del lunedì mentre, dalle 23.30 dello stesso giorno, su SkySport24.
Le immagini saranno inserite nel programma Monday Foot-Gol, tutte le reti provenienti dai principali campionati italiani ed internazionali. Ma non è tutto. Da oggi, martedì 5 novembre, dalle 17.30 sempre su SkySport24, andrà in onda un approfondimento, chiamato “AREA C”, condotto da Erika Calvani con Luca Marchetti, Gianluca Di Marzio e ospiti che rappresenteranno la realtà della serie C.
Ogni settimana, oltre a temi tecnici e agonistici, verranno raccontate le storie che arricchiscono di contenuti il torneo, direttamente dalle piazze della C.

Nel corso della prima puntata sarà collegato dagli studi Sky di Roma il Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli che, insieme ai vertici di Sky Sport, ha fortemente voluto questo accordo.

Si parte dunque oggi alle 17.30 su Sky Sport 24. La versione estesa del programma, con i gol di tutti i gironi, sarà disponibile anche on demand.


Comunicato stampa Aurora Pro Patria

Due parole con Stefano Boselli, tifoso occasionale del Como che a fine partita ha commentato così la gara
"Ho visto due squadre scarse da centroclassifica bassa. Il terreno di gioco ha inciso parecchio tanto che a mio parere lo spettacolo è stato deprimente. Ho anche visto nel primo tempo un pasticcio tra il difensore e il portiere della Pro Patria che di fatto aveva permesso a Ganz di involarsi verso la porta incustodita dei tigrotti che l'arbitro ha clamorosamente fermato non si sa perché. Nel grigiore di questo pomeriggio voto i nostri Iovine e Miracoli come peggiori in campo, mentre i migliori sono stati a mio parere: Celeghin, Facchin che è stato decisivo su Pedone e Bovolon ha fatto il suo dietro.
Ho visto che qualcuno si è stupito per l'applauso tributato dai comaschi a Le Noci, per noi è una  consuetudine, in quanto qui siamo sempre molto eleganti con gli ex.
F.V.

TORNAGHI: 6,5
Sul palo del Como dà l'impressione di esserci comunque sulla traettoria, poi salva il risultato con la solita paratona.

GALLI: 5,5
Imbottigliato nella fase offensiva, scivoloso in quella difensiva.

MASETTI: 6
Una via di mezzo tra Colombo e Spizzichino, visti i tempi che corrono ce lo si deve far bastare.

BATTISTINI: 6-
Contraerea schierata con l'obiettivo di sparare più in alto possibile e più lontano possibile e ci riesce alla perfezione

LOMBARDONI: 6
Impeccabile sulle palle alte dove domina alla grande, bene anche sulle punte avversarie apparse francamente sotto tono con un Miracoli di nome ma non di fatto.

BOFFELLI: 6
Il terzo quarto della terzina difensiva non stona una nota nell'arena comasca.

BERTONI: 5,5
Lui garantisce tecnica e geometria, oggi servivano forza fisica e ramazza, nel posto sbagliato al momento sbagliato.

FIETTA: 7
Torna nello stadio dove aveva conosciuto la serie B con i vari Barella, Scuffet, Ganz, Ebagua, Giosa, Bessa,e lo stesso Le Noci e non manca di far vedere ai suoi ex tifosi quanto sia rimasto un guerriero dal fisico imponente e con lo sguardo sempre alto. Il campo era allagato per tutti ma molto meno per lui che grazie alle sue capacità tecniche e alla visione tattica domina la scena regalandosi il titolo di migliore del match.

BRIGNOLI: 5,5
Si perde nella bolgia dantesca dove volavano calci e spinte in quantità industriali. Lui ha ben altro stile ed educazione per trovarsi a proprio agio in un ambiente così povero di qualità

MASTROIANNI: 5,5
Spesso sembrava Soldini in navigazione solitaria nell'oceano tanto la punta bustocca nuotava nel Senigallia allagato senza un faro di riferimento. Facile entrare nella lista dei dispersi.

LE NOCI: 6
Torna nel suo stadio dove ha lasciato ricordi indimenticabili e l'applauso che lo saluta a sostituzione avvenuta è il momento più bello di questo pomeriggio uggioso.

MISTER JAVORCIC: 6
Le assenze lo costringono ad una formazione quasi obbligata anche se la condotta di gara è apparsa fin troppo rinunciataria.


PUBBLICO DI COMO: 10
All'uscita di Le Noci dal campo scatta l'applauso forte, spontaneo, convinto per premiare Beppe per quello che ha fatto e continua a fare. Un uomo, un giocatore, un campione in campo e nella vita



Quanta tristezza per questo derby lombardo terminato a reti bianche.
Uno stadio grande con poche persone ( tutto il mondo è paese) e senza un tetto per i tifosi della curva che per 12 euro hanno visto la partita sotto secchiate di acqua a distanza siderale ( tutto il mondo non è paese, per stare al coperto servivano 22 euro). Un orario di inizio partita fantascientifico per la stagione: ore 17,30, ossia il timing perfetto per rompere a metà il pomeriggio e non fare niente prima e niente dopo, una città in stato di assedio illuminata dai lampeggianti blu delle forze dell'ordine per prevenire scontri tra due tifoserie prossime allo zero quanto a numerica a voglia di darsele.
In mezzo a tanta desolazione ecco la partita che non ha voluto sfigurare adattandosi  perfettamente all'ambiente e al periodo proprio dei santi e dei morti di inizio novembre.
Fortunatamente giunge in aiuto lo stato del terreno di gioco che giustifica ampiamente una partita brutta, noiosa, senza emozioni se non un palo colpito dal Como e un incredibile goal sbagliato dal recidivo Pedone che aveva sul piede l'occasione per smentire quanto qui detto di lui la settimana scorsa sprecando clamorosamente l'occasione. Sarà per la prossima volta, anche se i treni a volte passano una sola volta.
Il resto è stata la fiera del lancio lungo, del fallo sistematico, del batti e ribatti, con superiorità territoriale del Como per tutta la partita e con un possesso palla ampiamente a favore dei lariani che però non ha prodotto nulla di più di un palo e un'occasione ben sventata da Tornaghi.
Se Sparta piange, certamente Atene non ride.
La Pro Patria? Non pervenuta in fase offensiva con portiere comasco rimasto inattivo sotto il diluvio per l'intera partita, mentre in difesa bustocca si sono fatti gli straordinari per tenere lontano il pallone dall'area di rigore con la forma di difesa più antica del mondo: palla avanti e pedalare, anzi nuotare visto lo stato del campo.
Alla fine è arrivato un pari che fa classifica, ottenuto su un campo dove non era semplice giocare, contro una squadra dai buoni valori, ma davvero chi era sugli spalti non si è divertito per nulla nel vedere una Pro Patria così rinunciataria.
In queste occasioni per diluire l'amarezza di un pomeriggio da dimenticare si dice sempre che il fine giustifica i mezzi. E, allora, diciamolo.
Flavio Vergni


Stabilito per le ore 15,45 l'orario di ritrovo dei tifosi che parteciperanno alla trasferta a Como.
Il pullman partirà subito dopo dallo stadio.
Non è richiesta la supporter card ma occorrerà munirsi di biglietto entro sabato 2 Novembre.
Ripetiamo, serve acquistare il biglietto per conto proprio prima di salire sul pullman, a Como NON si potrà acquistare il ticket


Aurora Pro Patria 1919 comunica date e orari delle prossime due partite, una di Campionato e una di Coppa Italia:

Domenica 3 Novembre, ore 17.30: COMO – PRO PATRIA, 13^ Giornata di Campionato.
Mercoledì 6 Novembre, ore 17.30: MONZA – PRO PATRIA, Secondo Turno Fase Finale Coppa Italia Serie C.

Nel Secondo Turno di Coppa Italia le gare si svolgeranno con gara unica a eliminazione diretta.
In caso di parità al termine della gara, verranno disputati due tempi supplementari della durata di 15 minuti ciascuno.
Perdurando la parità anche al termine dei due tempi supplementari, l’arbitro procederà a far eseguire i calci di rigore.


Promessa mantenuta da Laura Rogora, assessore allo sport e verde, che dato seguito all’intenzione manifestata nella sede del nostro club presentandosi allo stadio per assistere alla partita di ieri.
Bella anche la scelta di vivere la partita nei “popolari” coperti, ora chiamati distinti centrali, dando modo alla tifoseria più calda di apprezzare la presenza dell’assessore.
Purtroppo, dopo la gara con il Monza, anche in questa occasione Laura Rogora ha assistito ad una sconfitta.
Un motivo in più per tornare per godersi una bella vittoria.
Nella foto l’assessore è con Roberta Gallazzi, figlia del mitico “Giannino” e con il vicepresidente del club Giordano Macchi.
Flavio Vergani

Si è spento all'età di 55 anni Fausto Carnio che vestì la maglia tigrotta tra il 1984 e il 1987 con quasi 100 presenze.
Un malore improvviso lo ha strappato dall'affetto dei suoi cari.
Riposa in pace Fausto.
Pro Patria Club

TORNAGHI: 6
Prende tre reti senza nessuna responsabilità, vicino all' impresa quando intuisce il rigore di Tavano

BATTISTINI: 6
Giornata di duro lavoro portata a casa con successo personale ma non di squadra.

LOMBARDONI: 6
Sportella con Big Mac e tiene botta, ma la fase di impostazione del gioco continua a non convincere

BOFFELLI: 5,5
Causa il rigore che non c'era, ma se al posto di intervenire avesse accompagnato forse...

GALLI: 5,5
Passaggi semplici sbagliati in quantità industriale, l'esuberanza giovanile prima o poi deve trovare concretezza per salire di un gradino.

COLOMBO: 6,5
Partita di grande qualità dell'esterno tigrotto che difende con ordine e attacca con giudizio. Sempre nell'azione da protagonista. Conferma che la classe e non la gioventù in quel ruolo fa la differenza.

FIETTA: 6,5
Bertoni sacrificato dalla quota giovani lascia solo il veterano in mezzo al campo a professare gioco , geometrie e sincronie e lui fa tutto bene arrivando fino al novantesimo senza una sbavatura. Alla faccia del turn over.

GHIOLDI: 6+
Il più per la furbata del secondo goal quando si dimostra sveglio a sufficienza per uccellare l adifesa tiscano innescando Le Noci, il sei per come interpreta un ruolo che non appare essere il suo ideale e lo dimostra quando parte palla al piede in campo libero pronto a saltare l'uomo. In quel caso è un altro Ghioldi.

BRIGNOLI: 6,5
Si mette in società con Matroianni confezionando il primo goal con merito, gioca con il piglio del veterano e si candida come candidato ad ereditare da Mora il premio di top in class degli under.

LE NOCI: 8
Un punto in più per il goal che incornicia la solita prestazione sopra le righe. Sprizza classe da ogni poro deliziando il palato degli amanti del bel gioco. Esce troppo presto dal campo con il disappunto dipinto in faccia. Irrinunciabile anche se stanco.

MASTROIANNI: 7,5
Cosa può fare di più questo ragazzo che prende sportellate a destra e a manca, tiene alta la squadra, rincorre gli avversari e segna pure? Nulla se non un ringraziamento di cuore.

MISTER JAVORCIC: 5,5 
L'allievo perde e il suo maestro vince un po' per colpa dell'arbitro e un po' per la mossa del o la va o la spacca del secondo tempo quando infarcisce la squadra di attaccanti silurando la difesa bustocca.
Chi non risica non rosica, dice il proverbio, per cui non resta che rosicare.

Flavio Vergani





La Pro Patria esce sconfitta dallo "Speroni" per tre a due battuta dalla Carrarese e non solo.
Il non solo si riferisce al signor Carrione di Castellamare, arbitro della partita che non vede un fallo di mano in area di un giocatore della Carrarese ma vede un rigore a favore dei toscani apparso inesistente. L'arbitro vede e non vede, ma sicuramente non sente o finge di non sentire le reiterate proteste di Infantino della Carrarese che lo "sfancula"per tutta la gara senza ricevere neppure un'ammonizione.
Tralasciamo il giudizio dei collaboratori di linea, una, tale Tempestilli di Roma, consente al tecnico Baldini di uscire sistematicamente dall'area tecnica senza che la stessa osi dirgli qualcosa, mentre l'altro, tale Spina di Palermo, non fa una piega sul fallo di mano in area toscano e non mette becco sul generosissimo rigore concesso agli ospiti.
Però, non è questa la partita che vogliamo commentare, ma quella che si è giocata in campo, che ha espresso valori importanti in entrambe le squadre che hanno offerto uno spettacolo degno di nota.
Non ce ne vogliano i giovani presenti nelle due compagini se diciamo che gli stessi sono un "bene" e al contempo "un male"necessario di questa categoria.
Un bene perchè il loro saggio "dosaggio"porta soldi nelle casse delle società, un male perchè spesso obbligano i tecnici a modulare le formazioni tenendo conto della "quota giovani",pur non avendo in rosa ragazzi di qualità medio alta.
Così lo spettacolo ne risente e fortuna vuole che oggi in campo c'erano i vari Colombo, Le Noci, Fietta, Tavano e Maccarone che hanno mostrato giocate e tocchi di altra categoria alzando decisamente il livello di un gioco che senza di loro sarebbe rimasto nell'area della mediocrità.
L'entrata in campo nel secondo tempo dei due ex serie A della Carrarese ha cambiato la gara e permesso agli ospiti di ribaltare il due a uno subito nel primo tempo quando Mastroianni e Le Noci avevano risposto al goal di Infantino.
Spettacolare la "furbata"di Le Noci che andava in goal con un calcio di punizione battuto a sorpresa mentre i difensori toscani erano intenti a parlare con l'arbitro, spettacolare il terzo goal della Carrarese che ha triangolato con passaggi precisi e veloci conclusi con un tiro imparabile alla destra di Tornaghi.
Per la serie nulla si inventa nel calcio e la qualità paga sempre. Come paga sempre la panchina lunga che la Pro Patria ha in parte perso con le partenze di Disabato, Gazo, Zaro, Mora e Gucci che hanno ridotto le possibilità di scelta di mister Javorcic prima e durante il match.
Le seconde linee viste a Pontedera(seppur a nostro avviso non opportunamente dosate),non hanno dato molte garanzie in termini di possibili alternative e anche quelle viste oggi non sono apparse confrontabili con quelle della Carrarese. Pedone, in particolare, è apparso timido e quasi timoroso di prendersi le responsabilità che da un classe 1994 con molte partite alle spalle anche di serie C ci si potrebbe aspettare, Masetti ha disfatto più che fatto, Palesi ha sposato l'individualismo, mentre Kolaj ha sbagliato un goal clamoroso che ha fatto pentire i molti che dalla tribuna ne invocavano l'ingresso in campo.
L'impressione che Le Noci ne avesse ancora o che potesse trovare spazio in altra parte del campo con minor richiesta di aerobicità è stata cosa comune tra i tifosi. La presenza qualitativa di Le Noci in questa squadra appare indispensabile, la sua continua rinuncia nei secondi tempi coincide spesso con una perdita importante di gioco e di creatività della squadra tanto da rimpiangerlo continuamente a fine partita.
Giù il cappello per la prestazione di Colombo impiegato come esterno, aveva proprio ragione Javorcic quando ha ricordato che "in rosa abbiamo uno che in quel ruolo ci giocava in serie A" e si è visto, si è apprezzato, si è applaudito, ma anche in questo caso terminata la benzina il ruolo non viene coperto con altrettanta qualità,
Alla fine la prestazione della Pro Patria ha sicuramente soddisfatto la maggioranza dei tifosi, il risultato decisamente no.
La riflessione spontanea è conseguente: se si gioca male come accaduto a Pontedera e si prendono due goal perdendo, si gioca bene con la Carrarese e si prendono tre reti perdendo, si gioca mediamente bene con la Pro Vercelli e si prende un goal pareggiando, come si può vincere?
Siamo proprio sicuri di quanto qualcuno afferma a riguardo della difesa definita fortissima?
Noi, sul punto ci siamo espressi a tempo debito e i numeri  anche, ma forse i problemi stanno da un'altra parte.
In questo caso, dove stanno?
Flavio Vergani

Domani alle 15 torna in campo la Pro Patria che ospita la Carrarese di mister Baldini e dei gemelli del goal Tavano e Maccarone.
In casa tigrotta tornerà disponibile Defendi mentre Cottarelli non sarà della partita dopo il grave infortunio subito nella gara con la Pro Vercelli. Dopo le incertezze mostrate dal giovane Spizzichino nella gara di Pontedera mister Javorcic potrebbe sostituirlo con Colombo ("uno che ha giocato in serie A in questo ruolo", ha dichiaro il tecnico croato), mentre in mezzo al campo potrebbe rivedersi Brignoli con Fietta che darebbe fiato ad uno stanco Bertoni, Galli e Ghioldi.
Le Noci e Mastroianni dovrebbero vestire le maglie degli attaccanti.
In difesa nessun dubbio con il terzetto Boffelli, Battistini e Lombardoni confermatissimi visto l'esito dell'ultimo esperimento proposto.
Flavio Vergani



Pellegatta, presidente del PPC con l'assessore Rogora
Special guest nella sede del nostro club dove è venuta a trovarci Laura Rogora, assessore allo sport e al verde di Busto.
Una persona davvero cordiale e molto disponibile che è rimasta con i soci per l'intera serata apprezzando la passione dei tifosi per la Pro Patria, oltre che le specialità della casa che il buon Giannino le ha riservato per accoglierla al meglio.
Con l'assessore abbiamo scambiato due parole per condividere il suo programma per lo sviluppo dello sport bustocco.

Assessore, il simbolo di Busto Arsizio sono le due "B" ma potremmo metterci le due "A"della pallavolo femminile e della pallanuoto maschile che vivono l'emozione della serie maggiore.
Metterei la "E"di eccellenza visto che Busto è la città dello sport. Infatti, oltre alle società più note, ne abbiamo di piccole che stanno facendo molto bene e stanno crescendo dei giovani talenti.

Cosa manca a Busto nello sport?
Sappiamo che è in itinere la costruzione della cittadella dello sport che aggiungerà eccellenza sportiva alla città. Attualmente abbiamo tante realtà sportive  parallele a calcio e pallavolo, come pattinaggio, scherma, arti marziali, ciclismo, per cui servirebbero più strutture per accontentare tutti.

Cosa offrirà la cittadella dello sport?
Avremo la pista di pattinaggio sul ghiaccio, il palaginnastica, dei laboratori medici e tanto altro.

Parliamo di verde cittadino che sembra essere meno performante rispetto allo sport.
Sono assessore da un mese e mezzo, sto monitorando la città, abbiamo previsto dei budget con Della Marra, presidente di Agesp. Ora si tratta di chiedere dei fondi extra per il verde visto che quanto al momento previsto non è sufficiente per la città di Busto. La nostra idea è chiara e partiremo dal mettere in sicurezza la città, poi, in base ai fondi disponibili organizzeremo il programma di ottimizzazione.

Una delle domande calde dei tifosi della Pro Patria per chi ricopre il ruolo di assessore allo sport è se conosce dove è situato lo stadio dei tigrotti, una domanda che viene dal passato quando qualche assessore dimostrò qualche incertezza sul punto. Lei sa dove è lo stadio?
Conosco perfettamente lo stadio, il mio compianto papà mi portava allo Speroni quando avevo 5 anni.
Andavo anche in trasferta, ricordo i derby con il Legnano che sono rimasti impressi nella mia mente.
Dico di più, un certo Turconi frequentava casa mia. Promossa?

Certamente si, ma non ci accontentiamo, la vorremmo vedere presto allo stadio.
Certamente, ci sarò domenica con la Carrarese, poi, compatibilmente con i molti impegni, non farò mancare la mia presenza. Comunque, c'ero anche con il Monza.

Cosa si può fare di più per la Pro Patria?
Partiamo col dire che dopo il recente restyling lo stadio ora è un gioiellino. Per il futuro dico che dalle collaborazioni con Pro Patria e con tutte le altre società si possono portare avanti molti progetti. La porta del mio ufficio è sempre aperta e molta gente entra con richieste e progetti, quello che possiamo lo facciamo volentieri.

Qual è il primo pensiero della mattina e l'ultimo della sera? Magari un sogno che se realizzato aiuterebbe a vivere meglio gli sportivi di Busto e a lei darebbe una particolare soddisfazione.
Vengo dal ciclismo, il mio sogno sarebbe di realizzare un velodromo. Busto ha bisogno di un impianto del genere che sarebbe molto frequentato, soprattutto dai ragazzi che vogliono avvicinarsi al ciclismo. Oggi non è semplice garantire la sicurezza sulle strade, l'impianto risolverebbe il problema.

Flavio Vergani

Lo Staff Medico di Aurora Pro Patria 1919 comunica che il giocatore Niccoló Cottarelli, in seguito ad uno scontro di gioco avvenuto lo scorso 19 ottobre durante la partita casalinga contro la Pro Vercelli, ha riportato un trauma toracico con due fratture della settima e ottava costola con conseguente falda pneumotorace traumatica. Subito dopo il match, Cottarelli è stato portato all’Ospedale di Busto Arsizio e, in seguito, ricoverato presso l’Ospedale di Saronno, nel reparto di Chirurgia Toracica. Constatato il peggioramento progressivo della respirazione senza risoluzione spontanea, si è provveduto a porre drenaggio che verrà rimosso nella giornata di domenica 27 ottobre. Lunedì, dopo il controllo della ferita e del quadro clinico radiologico, il giocatore verrà dimesso dall’Ospedale.

TEMPI DI RECUPERO
Niccoló Cottarelli sarà costretto ad un riposo assoluto di 4/5 settimane. 
Seguirà un controllo radiologico e la ripresa graduale dell’attività fisica. 
Cottarelli dovrebbe tornare a disposizione di Mister Ivan Javorcic ad inizio 2020. 

Forza Niccolò, torna presto a volare sulla fascia!

Le ultime due partite dei tigrotti non hanno lasciato soddisfatto il direttore sportivo Sandro Turotti( e non solo)che dalle colonne della "Prealpina"ha incitato la squadra nell'essere più attenta nella gestione delle partite. Il goal della Pro Vercelli, il primo del Pontedera e, soprattutto, quello di Mannini che ha  regalato la vittoria ai toscani non sono stati digeriti dal dirigente biellese tra l'altro già amareggiato dalla squalifica che lo terrà lontano dalla panchina per diverse settimane.
Nessun dito puntato verso nessuno in particolare, ma verso tutta la squadra che" non può permettersi attimi di disattenzione".
Non manca un invito ai più esperti nello stare vicino ai più giovani aiutandoli nel processo di crescita.
Inoltre, Turotti auspica una maggiore determinazione verso "palloni che vanno mangiati e buttati lontano ad ogni costo" e termina la sua analisi ammettendo che nelle ultime due partite la Pro Patria ha dato meno di quello che potrebbe".
"Dobbiamo crescere e migliorare molto", questa la password non criptata del direttore sportivo consegnata alla squadra per ottimizzare la performance dopo le due partite poco convincenti dei turni scorsi,
Una performance che, al momento, non ha saputo migliorare quanto fatto nello scorso campionato a questo stesso punto del torneo.
Lo scorso anno all'undicesima giornata la Pro Patria aveva vinto 5 partite, 2 pareggiate e 4 perse.
Attualmente ne ha vinte 4, pareggiate 4 e perse 3.
I punti dello scorso anno furono 17, quest' anno sono 16.
Lo scorso anno furono fatte 13 reti e subite 11, quest'anno fatte 13 e subite 12.
Un percorso fotocopia che pur mantenendo una linea di positività non mostra quel salto di qualità che è negli obiettivi della stagione.
Curioso il fatto che la Pro Patria dispone del settimo miglior attacco del girone e che le sei squadre migliori dei tigrotti occupano le prime sei posizioni in classifica. Insomma, con qualche goal in più si potrebbe essere lassù dove volano le aquile.
Flavio Vergani

Ormai è diventata una bella tradizione che da anni il Pro Patria Club condivide con i tifosi, così anche quest'anno verrà celebrata nella chiesa di san Giuseppe una santa messa in ricordo di tutti i tifosi che ci hanno lasciati recentemente, tra i quali tutti ricorderanno Gigi Salmerigo, marito della presidentessa Patrizia Testa.
Verranno letti i loro nomi dall'ambone della chiesa di san Giuseppe in data 5 Novembre alle ore 21.00.
Vi aspettiamo numerosi.
Segreteria Pro Patria Club

Nel turno infrasettimanale la Pro Patria cade a Pontedera perdendo la gara per due a uno.
Mister Javorcic aveva preannunciato alla vigilia l'intenzione di cambiare qualche giocatore dando spazio a chi aveva giocato meno nel corso della stagione.
Detto e fatto, ma quello che ha sorpreso è stata la numerosità di questi cambi e l'identità degli stessi che hanno di fatto stravolto il solito volto della squadra a favore di una Pro Patria definibile come sperimentale.
L'evoluzione moderna dei termini che ha invaso la nostra società ha ingentilito alcune professioni dandole un profilo più "fair".
Per cui lo spazzino è diventato operatore ecologico e il bidello è sinonimo di operatore scolastico, tendenza che ha contagiato anche il calcio dove nessuno più parla di titolari e riserve per non correre il rischio di apparire offensivo o demotivante verso i componenti del gruppo.
In questo caso arrivano in aiuto gli inglesismi che sanno sempre dare quel tocco di eleganza dialettica trasmettendo lo stesso concetto con diverso impatto.
Ecco quindi che sulla scena piomba l'inflazionatissimo"turnover"per motivare l'avvicendamento tra chi gioca spesso ( nei tempi antichi chiamato titolare) e chi gioca meno (prima detto riserva).
Per cui, ci corre l'obbligo di aggiornare il linguaggio sposando questo trend, per cui ,più che sperimentale, la Pro Patria è ricorsa ad un massiccio turnover.
Così ecco tutti insieme: Marcone, Molnar, Palesi, Pedone, Kolaj, Parker e Masetti per un'inedita e, lasciatecelo dire, sorprendente Pro Patria.
Pro Patria che va sotto per uno a zero nel primo tempo per un goal di Barba e il "Mattia"scrive che "la difesa è da rivedere" e questo ci fa sentire meno soli.
Nel secondo tempo, quando necessità chiama, avviene il turnover del turnover con inserimento di Lombardoni per Molnar, Mastroianni e Ghioldi per Parker e Pedone, Le Noci per Palesi e Colombo per Kolaj. Insomma, si torna alla Pro Patria fac simile di quella autentica e il risultato in qualche modo viene aggiustato con un bel goal di Mastroianni.
Un pareggio a Pontedera sarebbe oro colato ma ecco che succede l'imprevedibile: su un lancio dalla metà campo avversario Spizzichino e Battistini sono vittime  prima di un clamoroso malinteso, il classico "prego faccia lei", e poi stendono il tappeto rosso per far passare un incredulo Mannini che ringraziava sentitamente infilando capitan Tornaghi.
Un'incredibile leggerezza della difesa bustocca che serviva il secondo errore della partita meritandosi la sconfitta.
Ora, nell'intervista rilasciata da Masetti sul "Tigrottino"in edicola il giovane aveva avvertito che il giocatore più forte che avesse incontrato nella sua breve carriera era stato proprio Mannini, ma è certo che nell'episodio non serviva essere dei campioni per metterla nella porta bustocca.
Alla fine, solita partita decisa dagli episodi, costante del calcio peraltro che diversamente offrirebbe una sfilza di zero a zero, ma essendo a favore degli avversari è arrivata la sconfitta.
Meritata? Certamente no, ma perde chi sbaglia di più e oggi ha sbagliato di più la Pro Patria.
Flavio Vergani

In redazione del “Tigrottino”si fanno gli straordinari per garantire l’uscita di due numeri ravvicinati, ma questo non influisce sulla qualità del giornale che anche questa volta è ricco di informazioni, numeri e fotografie.
Chicca del giorno l’intervista al noto tifoso biancoblù “Nano” Folla che si mette a nudo senza il suo proverbiale “disagio” davanti al microfono di Simone Merlotti.
Poi, inchiesta tra i tifosi su un tema caldo del momento, ossia il conflitto tra le trasferte partecipate e la diretta di Eleven Sport che sembra aver impigrito i tifosi.
Tutto il resto scopritelo cliccando sul link.
Buona lettura.

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Mister Javorcic fa capire che il turno infrasettimanale potrebbe riservare qualche novità di formazione con l’obiettivo di dare opportunità ad altri giocatori di mettersi in mostra seguendo la “mission" societaria di valorizzazione dell’intera rosa.
Questo quanto emerso dalla conferenza stampa odierna nella quale il mister croato ha anche fatto capire che non farà troppi calcoli in prospettiva della gara di domenica prossima, concentrandosi sul match di Pontedera senza calcoli preventivi. Pontedera che è quarto in classifica e gioca su un campo che speso fa la differenza, questa la sintesi finale di Javorcic che trasmette tutta la difficoltà del match di domani. 
Inizio gara ore 18,30 con diretta su "Eleven Sport".
Flavio Vergani