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 Il punto ottenuto a Piacenza fa legna e consente alla Pro Patria di mantenersi a galla con un onorevole undicesimo posto.

Certamente si poteva fare di più in terra emiliana, la superiorità numerica autorizzava a pensare in grande, soprattutto visto che i tigrotti erano in vantaggio, grazie al gol di Parker.

Siamo a inizio stagione, e come dice mister Prina non è tempo di analisi, ma i numeri sono sempre sinceri fin da subito e sarebbe un errore trascurarli.

Numeri che, rispetto al passato, colpiscono al contrario. Infatti, se eravamo abituati a vedere la Pro Patria in cima alla classifica delle difese meno perforate, ora i biancoblu occupano la terz'ultima posizione con sei reti subite a pari merito con la Pergolettese. Dietro di loro il solo Legnago.

La difesa migliore? Il Padova con una rete al passivo, ma anche il Sud Tirol di Javorcic ( e ti pareva...) e la Pro Vercelli.

Pro Patria che occupa un onorevole undicesimo posto quanto a gol fatti, tre, con miglioramento della posizione media, rispetto allo scorso anno. 

I sintomi dicono dove sta la malattia e, seppur ci sia tutto il tempo per curarla, serve individuarla con precisione e attenzione.

Difesa che, dopo aver perso Gatti, top player anche in serie B con il Frosinone e Lombardoni per infortunio, sembra in seria difficoltà.

Il gol subito ieri a poco dal termine e in superiorità numerica lascia perplessi per come lo schieramento arretrato si è fatto trovare : maglie larghe e posizioni rivedibili hanno di fatto offerto su un piatto d'argento il pari ai locali. Uno scacco matto troppo semplice per una difesa abituata all'arrocco che ora sembra senza le sue torri.

La scommessa societaria di non sostituire Lombardoni, ma di attenderlo sembra non portare i frutti sperati.

Troppo inesperte alcune alternative giovani, troppo rischioso l'adattamento di Fietta nel ruolo.

Da capire anche quando e soprattutto come tornerà Lombardoni, dopo un infortunio particolarmente grave.

Domenica arriverà il Padova, una vera e propria corazzata con i vari Donnarumma, fratello d'arte, Della Latta, Ceravolo, Ronaldo, Terrani e Chiricò.

Due partite su due vinte in trasferta e due su due in casa, miglior attacco del girone con 11 reti, miglior difesa con 1 rete subita.

Insomma un attacco stellare, per la Pro Patria...parola alla difesa.

C'è da vendicare il 2009, anche, se pensandoci bene, che colpa ne avrebbero i patavini? A caval donato, non si guarda in bocca.

Flavio Vergani 


La Pro Patria pareggia per uno a uno il match esterno con il Piacenza in una gara davvero mediocre.

Nel primo tempo vince la noia con zero occasioni da rete per entrambe le contendenti.
Nella Pro Patria, che presenta  Sportelli in luogo di Molinari, Nicco e Bertoni sono spesso imprecisi, non pervenuto l'attacco con Castelli e Stanzani presenti solo in distinta.
Mister Prina se ne accorge e al rientro dagli spogliatoi cambia il volto dei tigrotti: fuori Sportelli (infortunato) per Fietta, fuori Castelli per Parker e fuori Stanzani per Piu.
Una bocciatura meritata per i tre usciti, ma non solo per loro, l'impressione è che la lista degli insufficienti fosse popolata e c'era solo l'imbarazzo della scelta.
Il secondo tempo partiva con ben altro piglio tigrotto e i biancoblu trovavano la rete del vantaggio con Parker.
Da lì, i tigrotti badavano solo a difendersi , senza mai offendere e questo alla fine si rivelerà un grande errore.
Il Piacenza rimaneva in dieci per l'espulsione di Tafa a un quarto d'ora dal termine, ma, anche in questo caso, la Pro Patria non modificava il suo assetto guardingo.
Poi, i tigrotti spegnevano l'interruttore e, nonostante la superiorità numerica, non si facevano vivi nei pressi della porta avversaria se non per un tiro di Più. Troppo poco.
I locali pareggiavano con Gonzi a sei dal termine e poi andavano vicinissimi al gol del vantaggio in tre occasioni.
Alla fine un punto a ciascuno, ma è la Pro Patria a dover recitare il mea culpa, prima per un inizio di gara davvero rinunciatario e poi per non aver sfruttato la superiorità numerica con un atteggiamento meno difensivista.
Flavio Vergani

PIACENZA CALCIO 1919 – AURORA PRO PATRIA 1919       1 – 1      (0 – 0)

Marcatori: 9′ s.t. Parker (PPA); 39′ s.t. Gonzi (PIA)

 

PIACENZA CALCIO 1919 (3-4-2-1): 22 Stucchi; 25 Armini (1′ s.t. Tafa), 14 Codromaz, 4 Nava; 15 Parisi (1′ s.t. 19 Rabbi), 8 Suljic (19′ s.t. 10 Cesarini), 18 Bobb, 21 Giordano (1′ s.t. Burgio); 23 Corbari, 26 Gonzi; 9 Dubickas (24′ s.t. 7 Lamesta).

A disposizione: 1 Pratelli, 12 Libertazzi, 13 Marchi, 24 Marino, 28 Spini, 32 Gissi. All. Scazzola.

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Caprile; 6 Sportelli (1′ s.t. 16 Fietta), 4 Saporetti, 13 Boffelli; 11 Pierozzi, 10 Nicco (43′ s.t. 25 Ferri), 14 Bertoni, 3 Galli, 15 Pizzul (44′ s.t. 21 Colombo); 7 Stanzani (1′ s.t. 27 Piu), 30 Castelli (1′ s.t. 9 Parker).

A disposizione: 12 Mangano, 2 Vaghi, 23 Ghioldi, 24 Giardino, 26 Zeroli. All. Prina.

 

ARBITRO: Dario Di Francesco di Ostia Lido (Andrea Cecchi della Sezione di Roma 1 e Rodolfo Spataro della Sezione di Rossano. Quarto Ufficiale Davide Gandino della Sezione di Alessandria).

 

Angoli: 8 – 1. 

Recupero: 3′ p.t. – 4′ s.t.

Ammoniti: Tafa (PIA); Pizzul, Saporetti (PPA).

Espulsi: Tafa per doppia ammonizione al 31′ s.t.

Note: Giornata ventosa e soleggiata. Terreno di gioco in buone condizioni. 



L'anno il 2021, il posto il Ristorante Mazzini, l' ora le 20,30. Sono le coordinate diffuse tramite la chat ufficiale del Pro Patria Club per festeggiare il compleanno dei compleanni.

Quello di Giannino Gallazzi, anima e cuore del club, che ha raggiunto i 90 anni di presenza nel mondo biancoblu.

Il ristorante non è stato scelto a caso, serviva il nome di un eroe, di un pioniere, di un condottiero, proprio come il Giannino. Serviva anche una location capiente perchè il sold out era facilmente prevedibile e lo è stato.

Quasi 50 persone hanno cancellato gli impegni delle loro agende per non mancare alla festa delle feste che, grazie alla regia del Comitato grandi eventi del club, ha lasciato senza parole.

"Sei il seme della nostra storia. Radice salda di un albero secolare con 90 anelli biancoblu, che ci regala ogni giorno i frutti della sua passione. Grazie Giannino!" 

Questa la frase dedicata a Giannino sul pack contenitivo di mille regali. Un video con la sua storia per fargli rivivere gli attimi più belli di un percorso ricco di gioie, dolori, speranze, illusioni e delusioni. Il destino del tifoso biancoblu che Giannino ha sempre accettato, combattendolo quando era maligno, abbracciandolo quando era gioioso. Una medaglia d'oro per dimostrargli tutto il suo valore con i fatti, oltre che con le parole.

Spumante Magnun personalizzato ha bagnato il brindisi, qualche lacrima di commozione nascosta si è furtivamente aggiunta alle bollicine, ma il traguardo contempla la deroga.

La vita è piena di uomini e caporali, Giannino ha scelto di essere un uomo.

Flavio Vergani

Giannino con la Presidente Patrizia Testa

Con la figlia Roberta

Quando si magna...arriva la torta dei Magni

Il Presidente Pellegatta consegna i regali

Magnun di nome e di fatto

Il grazie del Club



L'assembramento distanziato




 Settimana di compleanni d'autore quella che sta per concludersi.

Persino il sito ufficiale della Pro Patria ha voluto raggiungere due tifosi tigrotti che hanno centrato il traguardo dei 90 anni: il nostro Giannino Gallazzi e Marino Mischiatti.

A loro, vanno aggiunti il nostro Danilo Castiglioni che non ha compiuto 90 anni, ma prima o poi li compirà e il professore della storia biancoblù Giorgio Giacomelli.

A tutti, tanti auguri di Buon Compleanno.

Flavio Vergani

  




Le sue radici affondano in 90 anni di storia biancoblu, il suo tronco conta 90 anelli, dove ha scritto la lunga storia della sua eterna passione.

Una quercia forte e salda, i cui rami sono germogliati nel passato, crescono nel presente e scriveranno il  futuro.

Nel pianeta Pro Patria lui è come il sole per il giorno, l’acqua per il mare, la luna per la sera e le stelle per la notte.

Una stella che brilla da 90 anni e che ha illuminato i colori biancoblu con amore, passione e senso di  appartenenza.

Un libro di 90 pagine, dove leggere storie vere e vissute da protagonista.

Il custode di un museo vivente che ha costruito con i ricordi di mille trasferte e mille battaglie, affrontate indossando la maglia e sventolando la bandiera della Pro Patria.

Fisicamente un brevilineo, caratterialmente un determinato, fanno di lui un vero bomber d’area di rigore.

Novanta campionati con tantissimi goals realizzati e pochissimi infortuni subiti lo hanno reso tra i più presenti della storia della Pro Patria, ma non solo.

Giannino ha tatuato sul suo cuore il logo del Pro Patria Clubs per il quale ha speso la sua intera vita,  diventandone testimonial, punto di riferimento, voce narrante della storia, esempio unico di appartenenza.

Generoso il suo impegno per dare energia al club, encomiabile la sua resilienza nei momenti difficili, esclusiva la sua capacità di raccordare il passato con il presente, tenace la sua forza d’animo che gli ha fatto superare momenti difficili, unico il suo entusiasmo che ha 90 anni lo rende simile ad un giovane ricco di sogni e desideri.

Busto la sua città, Pro la sua patria, il club il suo destino.

Giannino Gallazzi è un patrimonio dell’umanità e il Pro Patria Clubs è orgoglioso di averlo tra le sue fila da sempre e per sempre.

Nel giorno del suo novantesimo compleanno vorremmo regalargli qualcosa di grande per pareggiare l’enormità di quello che da lui abbiamo ricevuto.

Non ne saremo capaci, perché lui è ineguagliabile , impareggiabile, unico ed esclusivo.

Però, ci tenteremo e abbracceremo forte la nostra quercia per stringere forte la nostra storia.

Conteremo insieme i novanta anelli del suo tronco per rivivere i migliori anni della nostra vita.

Poi, ci siederemo sotto i tuoi rami e festeggeremo insieme nel modo che piace a te.

Con il gusto dei tuoi ineguagliabili risotti, con  la genuinità delle tue polente, con l'intensità dei tuoi limoncelli.

Giocando a carte, senza farti arrabbiare, in una partita dove tu sarai l’asso, come lo sei sempre stato.

Questa volta, per una volta, la bottiglia dello spumante lasciala stappare a noi per farti inondare con tutto il nostro affetto e la nostra riconoscenza.

Sarà il modo per dirti grazie di quello che sei, di quello che fai e di come lo fai.

BUON COMPLEANNO, GIANNINO!

I tuoi amici del Pro Patria Clubs

 CAPRILE 7,5

Rimedia alla sua incertezza che ha provocato il rigore ospite con una prestazione superlativa. Sigilla la porta, trasmette sicurezza ai compagni, disattiva gli avversari con parate da campione.

COLOMBO: 6

Il compito è chiaro, rimanere bloccato presidiando la fascia di competenza chiudendola con tre mandate. Fatto!

PIEROZZI: 6

La voglia di scorazzare è tanta, ma non è tempo per lui. Meglio una partita attenta alla bilancia per pesare la due fasi con identica attenzione.

MOLINARI: 6

Finale in crescendo, dopo una gara concentrata e ben giocata.

BOFFELLI: 6

C'è quando ci deve essere, personalità da vendere, esempio da dare.

SAPORTETTI: 6

Ritrova la Juve dopo il suo errore nel playoff e lui ritrova il "sapore" del miglior Saporetti.

BERTONI: 7

Il gol vale una montagna di pepite, il suo ritorno a pieno regime un'assicurazione per il centrocampo bustocco.

NICCO: 6,5

Meno preciso di altre volte, ma corre, legna e fa legna, non si arrende mai e questo è quello che serve.

GALLI 5,5

Continua il momento di appannamento del giovane tigrotto che appare spaesato e a volte troppo impaurito. Ma, se il mister gli dà fiducia, un motivo ci sarà. Attendere, prego

CASTELLI: 7

Rigenerato, disputa una partita di qualità che sa abbinare alla quantità e alla capacità di soffrire. Una spina nel fianco nello scambio breve.

STANZANI: 6+

Molto bene nel primo tempo, si spegne alla distanza diluendo il suo voto finale.

MISTER PRINA: 7

Guida dalla panchina i ragazzi con grinta ed energia, preciso nel leggere la partita, perfetto nei cambi.In settimana ha lavorato perfettamente sull'aspetto motivazionale del match, trasformando i tigrotti soto il punto di vista delle motivazioni.



 Bentornata Pro Patria! I tigrotti vincono per uno a zero con la Juventus U23, finalmente di nome e di fatto con in distinta iniziale solo giocatori nati dal duemila in poi.

Il copione è del tutto simile a quello con la gara con l'AlbinoLeffe. Cambiano i dettagli e che dettagli.

In panchina c'è un indiavolato Prina, che, morso dalla tarantola, gioca con la squadra, l'altra volta era in tribuna.

L'altra volta, Caprile parò un rigore a Manconi, ma la punta riprese la respinta e segnò, oggi Caprile ha parato un rigore e basta.

La Pro Patria andò in vantaggio nel primo tempo come questa volta, ma l'altra volta il secondo tempo fu di sofferenza e portò a subire due reti. Oggi, il secondo tempo è stato di sofferenza, ma senza reti subite.

Oggi, c'era Bertoni che ha segnato il gol della vittoria, l'altra volta non c'era.

Insomma, oggi si è tenuto il bello della volta scorsa, buttando via il brutto e il risultato è arrivato.

Un calcio alla mini crisi di risultati che stava corrodendo antiche certezze. Un risultato importante contro una squadra camaleontica, mai facile da decifrare per la sua identità una e trina. 

Una vittoria che vale tantissimo per il morale dei ragazzi e per il loro condottiero, un uomo per niente banale e che sa il fatto suo, ma che, per le regole del calcio, rischiava di finire prematuramente sul banco degli imputati o over subire inutili "comparison" con benchmark di un passato che non tornerà più per la sua unicità.

La Pro Patria ritrova antiche analogie nel portiere che dopo un errore iniziale di valutazione che ha provocato il rigore ospite, ha poi sfoderato una prestazione impeccabile degna di nota. 

Ritrova la difesa a zero gol, marchio di fabbrica di questa squadra, ritrova qualche suo alfiere come Bertoni e ritrova il suo allenatore che ha dato dimostrazione di grinta e determinazione, alla faccia dei soliti malmostosi abituati a champagne e ostriche, che hanno storto il naso di fronte a piatti poveri e conditi con le sconfitte, definendolo un "molle". Forse, più che molle, una molla, vista la sua reazione al gol tigrotto e alla partecipazione con la quale ha orientato la squadra dalla panchina.

Adesso, occorre dare continuità, frase banale e scontata degno di un finale povero di fantasia, ma, pensandoci bene, nulla di più reale e necessario.

Flavio Vergani


AURORA PRO PATRIA 1919  – JUVENTUS F.C. U23       1 – 0    (1 – 0)

Marcatori: 28′ p.t. Bertoni (PPA).

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Caprile; 5 Molinari, 4 Saporetti, 13 Boffelli; 21 Colombo (41′ s.t. 15 Pizzul), 10 Nicco, 14 Bertoni (36′ s.t. 16 Fietta), 3 Galli (17′ s.t. 25 Ferri), 11 Pierozzi; 7 Stanzani (17′ s.t. 9 Parker), 30 Castelli (41′ s.t. 27 Piu).

A disposizione: 12 Mangano, 2 Vaghi, 6 Sportelli, 8 Brignoli, 23 Ghioldi, 24 Giardino,  26 Zeroli. All. Prina.

 

JUVENTUS F.C. U23 (4-3-3): 1 Israel; 2 Leo, 5 De Winter, 3 Stramaccioni, 6 Anzolin (15′ s.t. 18 Ntenda); 16 Sersanti (30′ s.t. 19 Palumbo), 8 Leone (15′ s.t. 21 Miretti), 17 Zuelli (36′ s.t. 11 Brighenti); 23 Akè, 31 Pecorino, 7 Sekulov (15′ s.t. Soulè).

A disposizione: 12 Garofani, 22 Raina, 4 Riccio, 14 Compagnon, 27 Cudrig. All. Zauli.

 

ARBITRO: Francesco Burlando di Genova (Marat Ivanavich Fiore della Sezione di Genova e Matteo Nigri della Sezione di Trieste. Quarto Ufficiale Davide Santarossa della Sezione di Pordenone).

 

Angoli: 6 – 8.  

Recupero: 1′ p.t. – 4′ s.t.

Ammoniti: Caprile, Bertoni, Colombo, Boffelli (PPA); Pecorino, De Winter, Sersanti (JUV).

Note: Serata mite e serena. Terreno di gioco in ottime condizioni. Al 13′ Caprile ha parato un calcio di rigore ad Akè.


Sei uno di noi? Preferisci i giochi reali e non quelli virtuali? Hai voglia di passare qualche serata in nostra compagnia divertendoti?

Allora, cerchiamo proprio te. Siamo alla ricerca di players per un torneo di Calciobalilla che si svolgerà nella nostra sede di via Pozzi.

Noi siamo già in tanti, ma vorremmo venissi anche tu.

Non conta l'età e quanto sai giocare, conta la voglia di stare insieme e divertirsi.

Se ti stai chiedendo quanto costa, non preoccuparti, poco niente.

Passa a trovarci il martedi sera o il venerdì sera, oppure scrivi una mail, oppure telefona.

Ti aspettiamo!

Comitato Grandi Eventi Pro Patria Clubs



Aria di novità dopo il consiglio direttivo del Pro Patria Club, svoltosi ieri sera nella storica sede di via Pozzi.

Infatti, questo mattina è suonato presto il telefono nella nostra redazione e dall'altra parte c'era un entusiasta Presidente Pellegatta, che non stava più nella pelle di comunicare l'acquisto da parte del club di due veri e propri "bomber".

Tornano nel consiglio direttivo Giancarlo Bacchi (nella foto), che è stato a lungo segretario del sodalizio e Roberto Landoni, anche lui di ritorno al club dopo un periodo di lontananza.

Un deciso valore aggiunto per il club che potrà contare sull'esperienza dei due tifosi storici che sapranno dare nuova energia e stimoli per un 2022 di grandi successi.

A Giancarlo e Roberto il miglior welcome back da parte del consiglio direttivo.

Giovanni Pellegatta.

(Presidente Pro Patria Clubs)




 TIGROTTO 1919, la mascotte della Pro Patria, è stata presentata nel cortile di palazzo Gilardoni alla presenza della autorità cittadine.

Come scritto in un nostro altro articolo, esiste un progetto sotteso che prevede la promozione di rimbalzo del brand Pro Patria in ambiti sociali per la diffusione della cultura sportiva tra i giovani del territorio.

La nuova mascotte, ha riportato alla mente quella più artigianale e meno strutturata in termini di progettualità comunicativa, ma altrettanto suggestiva,  che viveva grazie a Matteo Gallazzi, l'attuale grafico del Tigrottino.

Mascotte vivente che sfilava in campo con la maschera della tigre e con i colori della Pro Patria.

Un ritorno al passato utile per ringiovanire il brand Pro Patria e diffonderlo tra i giovani.

Ora. è indispensabile pensare ad una strategia di pricing dedicato per favorire la loro presenza allo stadio, infatti, lasciano più di un dubbio i prezzi al loro dedicati. Dopo le pregevoli iniziative del passato, con ticket free fino a 18 anni, il limite attuale di 10 anni non compiuti per accedere gratis allo stadio, appare migliorabile per renderlo sinergico con il progetto Tigrotto 1919.



Flavio Vergani



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 Il Pro Patria Club ha tolto il velo ai gadgets relativi alla nuova campagna tesseramenti, che, come scritto in precedenza, ha avuto come tema la sostenibilità ambientale.

Una borraccia personalizzata con il logo del club, perfetta per evitare l'uso di bottiglie in plastica e uno zainetto, perfetto per rinunciare a borse in plastica, saranno regalati a chi sottoscriverà la tessera del club.

Il costo della tessera sarà di 20 euro (dato rettificato, rispetto alla prima pubblicazione). 

Un vero affare, vista la qualità dell'omaggio, oltre che un modo per dimostrare senso di appartenenza al club e sostenerlo nelle sue future iniziative.


Direttivo Pro Patria Club

 La partita di campionato tra Piacenza e Pro Patria del 19 Settembre si giocherà alle 14,30 al "Garrilli" di Piacenza



Sarà presentato venerdì pomeriggio, 10 Settembre, alle ore 15, nel cortile del Palazzo Comunale, Tigrotto 1919.

Una mascotte biancoblù che sottotende un progetto ben più ampio e articolato per il quale lo staff media-marketing della Pro Patria sta lavorando da oltre un anno e mezzo.

Tigrotto 1919 sarà la mascotte ufficiale della Pro Patria che presenzierà, dove invitata, per veicolare il brand Pro Patria in ogni occasione utile. Ovviamente, la mascotte scenderà in campo in ogni turno casalingo dei tigrotti, supportando attività collaterali dedicati ai più piccoli.

Il progetto è ampio e molteplici sono le mission del Tigrotto 1919: sostenere valori quali l'amicizia, l'appartenenza a un gruppo, la passione per lo sport con iniziative educative rivolte ai bambini del territorio.

Un testimonial che invaderà la città con gadget quali magliette, felpe, quaderni, penne, tazze, sacche, portachiavi, braccialetto QR code, t shirt, tovagliette per bar e ristoranti.

Tigrotto 1919 avrà un sito tutto suo www.tigrotto1919.it, con annesso un servizio di posta elettronica, e un corner di e-commerce per soddisfare le richieste di chi vorrà vestirsi con i colori della Pro Patria fin da piccolo.

Non mancherà uno spazio social per la community building, con opportunità di attività di ambassador in ambiti di word of mouth o, persino di guerrilla marketing.

Tessere plastificate fidelizzanti saranno disponibili con vantaggi commerciali per i tifosi, mentre Radio front music, web radio italiana, darà modo al Tigrotto 1919 di intervistare protagonisti della scena del momento, soprattutto in ambito di sviluppo di progetti sociali.

Fumetti, libri, giochi per bambini, sono altre idee in cantiere, come in cantiere sono progetti a forte impegno dedicati a temi quanto mai attuali, come il bullismo , la salute e il benessere del bambino e l'attenzione all'ambiente.

Benvenuto Tigrotto 1919

Flavio Vergani

 

3^  Pro Patria – Juventus U23  domenica 12 settembre ore 20.30


4^  Piacenza – Pro Patria  domenica 19 settembre ore 14.30


5^  Pro Patria – Padova  domenica 26 settembre ore 17.30 


6^  Lecco – Pro Patria  mercoledì 29 settembre ore 21.00


7^  Pro Patria – Virtus Verona  domenica 3 ottobre ore 14.30


8^  Pro Sesto – Pro Patria  domenica 10 ottobre ore 14.30


9^  Pro Patria – SudTirol  domenica 17 ottobre ore 17.30


10^  Legnago – Pro Patria  mercoledì 20 ottobre ore 18.00


11^  Pro Patria – Pro Vercelli  domenica 24 ottobre ore 17.30
  

 Questa volta è vero, la Pro Patria dovrà pensare seriamente alla salvezza.

Le altre volte era stata una preoccupazione che sfiorava la superstizione, visto che sempre erano arrivati i play-off.

Quest'anno no, la realtà non supererà la fantasia.

Quando le cose non girano la platea di chi ha soluzioni in tasca si affolla.

Non è il caso. Ci sono professionisti che finora hanno garantito la necessaria competenza per uscire dal guado.

Certamente, i tifosi possono e devono contribuire. Equilibrio e ottimismo diventano obbligatori.

Le analisi all'ingrosso sono note al mondo intero. La struttura della squadra è la stessa dello scorso anno?

Certamente si, ma sono cambiati molti interpreti, altri sono assenti, altri non sono nel loro momento migliore. Vanno sostenuti, soprattutto se giovani. Evitare il ricorso alla nostalgia e concentrarsi sulla realtà.

La difesa, baluardo dello scorso anno, soffre la mancanza di Lombardoni, il centrocampo di Bertoni, l'attacco si è visto privato di mister doppia cifra Latte Lath. 

C'è tempo per migliorare, senza lasciarsi prendere da frenesia e sconforto.

Occorre concentrarsi sull'obiettivo, uno e unico: la salvezza.

Termine passato di modo a Busto per i miracoli avvenuti negli scorsi anni, miracoli che non sono perpetui.

Non sempre, anzi, quasi mai, chi si può permettere budget da salvezza, riesce a piazzarsi nell'elite del girone.

Si consideri l'eccezione e non la si cristallizzi a regola.

E' arrivata la terza sconfitta consecutiva, considerando il play off con la Juventus e nessuno era più abituato a filotti negativi del genere.

Ossia, nessuno era più abituato alla realtà. Il viaggio nella fantasia è terminato, occorre paracadutarsi nella realtà di un campionato duro, implacabile, ricco di squadre di valore e ambiziose.

Serve maturità, dopo aver manifestato riconoscenza nei giorni della gioia, occorre essere generosi di pazienza nel tempo dell'amarezza.

Sarebbe troppo facile e scontato il contrario. 

Consigliabile non cadere nell'errore che cancellerebbe giorni infiniti da ricordare.

A tutti piace vincere, a nessuno perdere. 

Qui si fa la differenza.

Flavio Vergani




Conferenza stampa in modalità smart working con mister Prina per analizzare la gara di domani e quella di domenica scorsa.

La digital platform prescelta dal buon Ramella è Zoom, niente di più a tema per fare focus su quanto accaduto domenica scorsa nella gara di esordio.

Sul tema, il mister non certo uno che si nasconde dietro un dito : "sono io il primo responsabile. La sconfitta mi ha lasciato l'amaro in bocca. Una gara interpretabile, non sapete quanto mi ha fatto soffrire non essere stato in panchina".

Una partita dai due volti "Abbiamo avuto difficoltà a reggere il ritmo, serviva aggrapparsi con tutte le forze a disposizione per arrivare al risultato".

il bicchiere mezzo pieno: "Il tifoso sogna, ma dobbiamo pensare a mettere cinque squadre dietro di noi, sempre inseguendo i miglioramenti che questa squadra può avere".

Si rivede Bertoni in campo, "ma i rientri sono delicati, valuterò a 360 gradi la situazione", dice mister Prina.

AlbinoLeffe come benchmark per la crescita del progetto Pro Patria? "Si, conferma Prina", un modello che potrebbe essere corretto, loro sono arrivati in semifinale play off, per cui..."

Il Trento sorpresa con la vittoria in Coppa Italia a Trieste e con il pari esterno di domenica, subisce pochi goals ed è neopromossa, ingredienti perfetti per una ricetta indigesta per gli avversari: "Ma al di là del valore avversario, che dobbiamo tenere in considerazione, quello che riusciremo a portare a casa dipende da noi".


 Flavio Vergani


 

 


Se qualcuno, vista l'età mediana decisamente senior dei consiglieri, pensava che il Pro Patria Clubs non fosse un trend setter delle nuove correnti di pensiero, ebbene si sbagliava alla grande.

Il club di via Pozzi per idee, creatività e pensiero è spesso "out of the box", bagna il naso a tanti giovani e anche stavolta si è avuta la conferma.

C'era da decidere un gadget, anzi due, da regalare ai chi si tessererà per il club e l'obiettivo era di trovare qualcosa di significativo a riguardo di un tema sociale rilevante.

I creativi del club hanno organizzato un "brain storming" per sviscerare le diverse possibilità e, alla fine, ecco l'intuizione.

Viviamo in un mondo sempre più attento ai temi di sostenibilità ambientale e di attenzione alla risorse naturali, per cui, perchè non seguire il trend regalando una bella borraccia customizzata e uno zainetto utile per un fuori casa all'insegna del rispetto ambientale?

"Per me è un si", questo quanto detto dal Presidente Giovanni Pellegatta, che ha subito mosso il team operativo per la realizzazione del progetto, e che, a brevissimo, presenterà un prototipo.

In realtà, qualcosa già si muove nella sede del club e tramite un nostro contatto riservato siamo riusciti ad avere in anteprima un "mockup" che, se non definitivo, dà comunque l'idea di quello che potrebbe essere.

Che dire se non che la scelta "green" del club è quanto di meglio potesse fare, anche  per rimanere in sinergia con il calcio di serie C che , finora a parole, ha dichiarato di voler agire nel sociale e nell'educazione dei giovani.

Ecco, il club, dalle parole, ha iniziato a fare i fatti.

Flavio Vergani 

 


Il campionato è appena iniziato ma saltano le prime panchine.

A Renate si dimette mister Parravicini, dopo le sconfitte casalinghe di Coppa Italia con il Seregno e on campionato con il Padova. Al suo posto ecco Cevoli.

Salta anche mister Paci a Pordenone ( serie B) che viene sostituito da Rastelli.

Flavio Vergani

 


Latte Lath, miglior marcatore della Pro Patria della scorsa stagione, imprendibile folletto in grado di emozionare con le sue serpentine e con i suoi cambi di marcia è un talento puro che non è passato inosservato agli occhi dello staff tecnico della Spal.

Lui li ha subito ripagati centrando il primo goal in serie B, pochi istanti dopo il suo ingresso in campo, nella gara tra Spal e Pordenone.

Complimenti bomber!

Flavio Vergani





 Le restrizioni che il Covid impone un po' in tutte le situazioni,  ha fatto tornare indietro la mente dei tifosi più senior, tra i quali il mitico Giorgio Giacomelli che non lo ha fatto subito notare.

Durante il match Pro Patria AlbinoLeffe lo speaker Andrea Scalvi ha comunicato che per i tifosi si sarebbe reso disponibile un "carrello bevande", in sostituzione del solito ristoro al bar, chiuso per i motivi di cui sopra.

L'annuncio dato nell'intervallo della gara non ha subito catturato l'attenzione dei tifosi della tribuna e neppure quelli dei distinti coperti, dove ci dicono l'audio dello speaker è praticamente incomprensibile, ormai da tempo.

Dopo una manciata di minuti dall'inizio del secondo tempo, uno sferragliamento di un carrello da supermercato ha destato l'attenzione dei presenti. Si, era tutto vero, il carrello con l'acqua fresca si è materializzato, per la gioia di qualche assetato tifoso, che non ha perso l'occasione per dissetarsi.

La mente dei più anziani è rimbalzata a ritroso nel tempo in un flash back che ha riportato alla memoria il mitico "Gioiggi".

Lui, con la sua giacca bianca intonsa e la cesta delle bevande al collo, girava incessantemente nei popolari scoperti per la gioia degli assetati e la maledizione di chi gli stava dietro mentre forniva la bevanda o dava il resto al cliente, impedendo di vedere un goal al tifoso "impallato".

Altri tempi, che sembrava non dovessero più tornare e che invece sono tornati.

Da lassù, Gioggi avrà sorriso per l'assortimento scarso del carrello rispetto alla sua molteplice offerta e del fatto che lui andava dal cliente e non il cliente al pozzo.

Ci piace ricordarlo così, perchè ha fatto parte della gioventù di molti di noi che lo cercavano e lo desideravano con la gola arsa dalla passione per un calcio che non c'è più.

Gioiggi, non abbiamo la foto per ricordarti, ma se qualcuno l'avesse, te la pubblicheremo volentieri per darti una carezza e ringraziarti per quello che sei stato.

Flavio Vergani

 Il coordinamento trasferte di Pro Patria Club e Tigrotto organizzano un pullman per la trasferta di Salò di sabato prossimo in occasione della partita di campionato Trento Pro Patria.

Il servizio verrà garantito al raggiungimento di 35 partecipanti.

Costo pullman: 18 euro

Partenza ore 15,45 dallo stadio 


 
















 


Era il ventottesimo del primo tempo quando lo “ Speroni” è tornato a ruggire, dopo il lungo silenzio.

E’ stato come sentire il boato della montagna prima della frana.

Sono serviti ventotto minuti per dimenticare un silenzio troppo lungo per essere vero.

Come un felino, i tifosi hanno “prima usmato” il perimetro di quel che è stato loro da sempre e pensavano lo fosse per sempre, prima che un nemico invisibile, scaltro, insidioso e un po’ bastardo, mettesse in dubbio l’antica certezza.

Ventotto minuti per guardarsi in faccia e cercare di riconoscersi, nonostante la mascherina e nonostante i segni della sofferenza che ha inciso volti, cuori e anime.

Ventotto minuti per convincersi che tutto è rimasto come prima.

Green l’erba e non il pass, C la categoria e non FFP2, l’amico di sempre il vicino e non il vaccino.

E’ stato dato a tutti il tempo che serviva per ritrovarsi e poi, al ventottesimo, quasi per incanto lo “Speroni” è tornato a ruggire con un grido che ha fatto tremare i polsi: PRO PATRIA…PRO PATRIA…PRO PATRIA.

Come gli occhi di chi si risveglia dopo l’anestesia e rivede la luce di sempre, i colori di sempre, gli amici di sempre.

Un’emozione forte che ha scosso le anime depresse da un tempo terribile, un grido selvaggio che è sembrato di ribellione e di riscossa.

Uno sfogo istintivo, un grido di sfida verso chi attacca i polmoni per togliere il fiato, per impedire reazioni, per obbligare al silenzio.

Al ventottesimo minuto si sono dati appuntamento i tifosi che c’erano con quelli che non c’erano  e con quelli che avrebbero voluto esserci, ma che non ci sono più.

Chi con il corpo e chi con l’anima, ma tutti presenti, uniti, massicci, compatti per far sapere a chi nasce dai pipistrelli che le tigri sono un’altra cosa.

Una voce che partita dallo “Speroni” è salita alto, riverberando con gli echi del cielo, dove l’Edoardo, il Gianni, l’Enzo e il Giuseppe con la sciarpa al collo gridavano più forte per farsi sentire da lontano.

Prima c'erano anche loro...

Alla fine, cosa vuoi che sia una sconfitta di fronte a tale meraviglia?

La meraviglia che fa apprezzare diversamente e più intensamente quello che si dava per scontato e scontato non era.

La meraviglia di esserci e non apparire, di vedere e non sentirsi raccontare, di parlare e non solo ascoltare.

Ieri, tutti hanno capito che la gioia di esserci è quello che conta, il resto è solo un dettaglio, sconfitta compresa.

Forse, fino a prima ci eravamo sbagliati.

Supporters are coming home!

Flavio Vergani

 CAPRILE: 6,5

Attento, concentrato, senza una sbavatura. Para il rigore di Manconi, ma non basta

MOLINARI: 5,5

Ingenuo il fallo da rigore che fa seguito ad una serie di indecisioni anche gravi

BOFFELLI: 6

Bene, ma non benissimo, ossia, non il solito guerriero sicuro di sè. Se la cava spesso con il mestiere, ma non sempre.

SAPORETTI: 6

Prestazione più che sufficiente del centrale adattato, a parte qualche svista che poteva costare cara.

NICCO: 6,5

Primo tempo magistrale, seppur con una alone di ingiustificato nervosismo non celato, nel secondo tempo accusa la fatica e perde lucidità

GALLI: 5

Ritrova la sua posizione di esterno, ma non ritrova sè stesso. Il ragazzo è da tempo in una crisi tatttica e forse di identità che lo allontana dagli standard mostrati nel suo primo anno in biancoblù

PIEROZZI: 6-

Meno intraprendente del solito in fase offensiva giustificato dal fatto che dalla sua parte giocava un indemoniato Tomaselli che lo costringeva agli straordinari difensivi. Si perde completamente nel secondo tempo.

BRIGNOLI: 5,5

Troppo lento e compassato per competere con gli avversari veloci e spumeggianti. Troppo innamorato della palla e questo non facilita la manovra.

FIETTA : 6-

Dopo un primo tempo sufficiente, cala vistosamente alla distanza e si perde in cento falli e mille proteste. L'assenza di Bertoni limita il turn over e alla sua età....

CASTELLI: 7,5

Solito punto in più per il goal che ha valorizzato un primo tempo davvero positivo. Un segnale importante da questo ragazzo che nello scorso campionato aveva lasciato perplessi.

STANZANI: 6-

Primo tempo discreto per alcune trame di gioco prodotte, secondo tempo da disperso nella nebbia. Meno incisivo che in Coppa Italia.

MISTER PRINA ( IN PANCHINA SALA): 6

Se le gambe non girano, c'è poco da fare. Fino a che c'è stata partita la Pro Patria è piaciuta e ha divertito, trovando anche il goal, per cui, sufficienza meritata

Flavio Vergani