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Domani al “Battaglia”di Busto Garolfo ( ore 18,30) torna la Coppa Italia dilettanti con il derby tra Busti Grandi e Busti Picul. Un derby di consolazione dopo che le paure della Lega Dilettanti hanno consigliato di cancellare la madre di tutte le partite con il Legnano. Prevedibile ampio turn over in casa bustocca,dove non si respira certamente aria di serenità dopo la sconfitta con il Monza. Ma, nemmeno in infermeria dove Casiraghi, Filomeno, Cappai e l’ultimo arruolato Mauri stanno curando i loro acciacchi che non gli permetteranno di essere della partita. Spazio alle seconde linee e a chi ha pochi minuti nelle gambe per vicende varie, non ultimi i transferts che hanno rallentato l’inserimento di Santic e Andearsson. Due giocatori che potrebbero venire utili a mister Bonazzi per l’immediato futuro. La Bustese allenata da Maurizio Ganz sogna di fare lo sgambetto ai tigrotti proprio nell’unico derby della stagione, anche per dare una soddisfazione ai tifosi bustesi dopo un non brillante inizio di campionato ( 0 vitttorie-3 pareggi-1 sconfitta)
Flavio Vergani




























Pronostici rispettati al Torneo di Bocce del Pro Patria Club che si è svolto la settimana scorsa sui campi dell’oratorio di Madonna Regina. I top players hanno fatto valere i favori del pronostico bocciando ogni altro outsiders pretendente alla vittoria finale. Nella gara singolare che ricordava Erminia Toia ha vinto Giorgio Armiraglio, deus ex machina della manifestazione in quanto anche organizzatore. Dietro di lui Mario Beliusse che ha strappato la medaglia d’argento a Giordano Macchi classificatosi al terzo posto. Nella gara a coppie che ricordava Luigi Armiraglio vittoria per Mario Beliusse e Giordano Macchi che hanno vinto la finalissima disputata contro Giancarlo Bacchi e Giorgio Armiraglio. Al terzo posto Giovanni Pellegatta in coppia con Massimo De Bacco. Le premiazioni sono state effettuate da Adele Toia, figlia di Erminia; nella categoria singoli, mentre nella categoria coppie sul palco si sono alternati Giorgio Armiraglio, Laura Centenaro e Donatella Macchi.

Flavio Vergani
Adele Toia premia Mario Beliusse


Adele Toia premia Giordano Macchi

Il rinfresco dei partecipanti


Giorgio Armiraglio premia Massimo De Bacco


Donatella Macchi premia la coppia Bacchi-Armiraglio


Adele Toia premia Giorgio Armiraglio




Laura Centenaro e Giorgio Armiraglio  premiano Beliusse-Macchi


Mister Bonazzi e Mattia Mauri concordi nell’analisi post partita: “Ci manca la cattiveria”. I tifosi replicano: ”Il modulo è sbagliato”. La verità, come sempre, potrebbe stare nel mezzo. O, forse, sarebbe meglio che avessero ragione i tifosi visto che il modulo si cambia, mentre la cattiveria non è in vendita. Inutile illudersi, ci sono giocatori come Dato, Tramezzani, Boscolo, Calzi e Cristiano che bastava osservarli scendere dalla loro auto per capire quanto fossero “cattivi”. Sensazione che non si provava con altri atleti, per esempio, Bruccini, stimati per doti diverse dall’agonismo. In questa Pro Patria chi ricorda i primi e chi il secondo? Vediamo più Bruccini che Dato, ne segue che la cattiveria agonistica la si potrà migliorare un po’, ma non troppo, visto che trattasi di un dono di natura difficilmente coltivabile in chi ne è sprovvisto. Quindi, l’analisi del mister origina preoccupazione. La differenza tra due squadre simili la fanno i dettagli, il Monza ha capitalizzato due errori della Pro Patria che non sono apparsi casuali visto che già nel passato si erano evidenziati in  tutta la loro evidenza. Mister Bonazzi dice che: “sul primo goal non è possibile far portare palla per 30 metri all’avversario e farlo crossare…”, ma chi non ricorda il primo tempo di Bergamo o il secondo di Caravaggio? In quelle occasioni gli avversari scorazzavano a centrocampo a loro piacimento, tanto da trasformare il bergamasco Morosini nel sosia di Messi. Occorre distinguere errori casuali, che sempre ci saranno, da errori sistematici che vanno corretti. “Miglioreremo nel tempo” è un ritornello che ha certamente il suo perché, occorre tenere conto che anche gli altri miglioreranno,per cui non è per niente certo che il miglioramento dei tigrotti basti per ridurre il distacco. I punti che separano dalla vetta sono sette dopo quattro giornate, crediamo che anche il più pessimista dei tifosi non si aspettava un tale divario dopo così poche giornate. Che in serie D sia difficile vincere era cosa nota, che la Pro Patria abbia iniziato un piano di sviluppo a medio termine che non prevede la promozione subito è altrettanto cosa nota, ma che questa squadra e soprattutto lo staff tecnico di primissimo piano di cui dispone potesse incontrare così tante difficoltà crediamo sia un brutta novità per tutti. Grave è la frattura tra il mister e i tifosi che certamente non aiuta in termini di tranquillità dell’ambiente, forse qui servirebbe qualcosa simile alla famosa “risottata del Giannino” che hai tempi di Vavassori cementò l’ambiente dopo aver lavato i panni in famiglia. Servirebbe per evitare anche ripercussioni sull’operazione simpatia avviata dalla nuova dirigenza che ha portato allo stadio tifosi assenti da molto. Qualcuno ci ha fatto presente che “non è cambiato niente dall’ultima volta, contestazione c’era ai quei tempi e contestazione c’è stata oggi…”. Il disaffezionamento immediato è un rischio da non correre. L’obiettivo di questa stagione chiaramente dichiarato potrebbe essere un viatico nella ricerca dell’unità di intenti. Si fatica a capire se le promozione è obiettivo primario, oppure se si persegue il possibile salto di categoria percorrendo altre strade, citiamo ad esempio i playoff per la pole position nella lista delle ripescabili. Nel primo caso occorre arrivare primi e non sembra che questa squadra con questo modulo lo possa fare, nel secondo caso basterebbe arrivare quinti. Il che non è la stessa cosa. Forse, essere chiari sul punto aiuterebbe nel dimensionare le aspettative della piazza. Mister Zaffaroni nel dopo gara ha sintetizzato la difficoltà della serie D, un campionato che devi prima conoscere per poterlo vivere da protagonista. Il Monza ha vissuto l’inferno del dilettantismo lo scorso anno facendone tesoro. Per cui, nulla è scontato. Di questo occorre farsene una ragione.  

Flavio Vergani


Prima sconfitta stagionale … una sconfitta che fa male non tanto (forse) per contro chi è maturata, e cioè il Monza, la favorita numero uno alla vittoria del girone, ma per i modi. Pur avendo offerto una discreta prova, la squadra scesa in campo quest’oggi mi è apparsa mancante di un certo mordente e di idee di gioco. Eccezion fatta per i primi minuti del primo e del secondo tempo (dove è arrivato il goal del solito Mauri) è mancata forse quella grinta che, se fosse stata usata per gran parte dei novanta minuti, forse ci farebbe parlare di ben altro risultato. Per quanto riguarda il gioco non mi è sembrato di vedere un’idea precisa; molte volte ci si è affidati al lancio lungo della difesa verso l’attacco, saltando a pie pari il centrocampo, con la speranza che là davanti qualcosa accadesse. Reparto offensivo che è sempre più Santana e Mauri dipendente con la mancanza di un centravanti che la butti dentro e sfrutti i cross (oggi un po’ pochini) per qualche inzuccata o faccia semplicemente possesso per far salire la squadra. Il giovane Bortoluz fino ad ora non ha gran che impressionato seppur nel pre-campionato avesse fatto sperare; come ho detto è giovane ma il tempo è esigente e quindi deve crescere velocemente per essere il terminale offensivo che vorremmo.Quel che si chiede ora è un cambio di rotta; io personalmente non chiedo “la testa” di nessuno ma se il proseguire su questa falsa riga potrebbe presto (e c’è chi già lo fa) portarci a fare, legittimamente, qualche domanda. Certo la pazienza è d’obbligo ma là davanti non stanno certo ad aspettarti, metafora questa della vita dove nessuno ti aspetta più e nessuno ti regala nulla. E’ come nella giungla, l’habitat della tigre, il nostro simbolo, dove vige la dura legge del più forte; speriamo di sbranare e di non essere sbranati!

Sempre e comunque forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

 

 

Bolzano-Lecco1-0
Cavenago Fanfulla-Dro1-1
Grumellese-Pergolettese0-3
Levico Terme-Seregno1-3
Olginatese-Ciserano2-1
Ponte San Pietro-Isola-Darfo Boario2-0
Pro Patria-Monza1-2
Scanzorosciate-Ciliverghe Mazzano0-1
Virtus Bergamo-Caravaggio1-0

Il goleador di giornata si presenta in sala stampa molto zoppicante per un colpo al ginocchio già operato nel passato e la preoccupazione è chiara sul suo volto. Dice l ala bustocca: "Ci manca qualcosa in termini di cattiveria, di determinazione, di atteggiamento. Cito i due contrasti persi sui goal per esempio, ma anche il mio ritardo su palloni che con altra cattiveria avrei potuto controllare. Dobbiamo crescere sotto questo aspetto, oggi non abbiamo giocato male, ma commesso piccoli errori che alla fine ci hanno puniti"
Flavio Vergani

Mister Bonazzi è soddisfatto della prestazione dei tigrotti e lo esprime con queste parole: "Sono contento della prestazione dei primi venti minuti, poi il goal subito ci ha tagliato la gambe. I ragazzi sono stati bravi, puniti solo da due errori clamorosi, non possiamo permettere a un avversario di portare la palla per 30 metri e lasciarlo crossare. A tratti siamo stati migliori del Monza e questo conferma i valori della nostra squadra. I tiri di Santic e Santana meritavano altre sorte. Non avevo cambi in panchina per il fronte offensivo e ho anche perso Mauri. Se dovessi rigiocare la partita non cambierei nulla. Credo che la prestazione sia stata da 6,5, pienamente sufficiente. Sulla contestazione dico che mi è stato chiesto di vincere, a me questo clima non disturba, ma frastorna i ragazzi che dopo la gara di oggi non si aspettavano certamente quello che hanno sentito.
Flavio Vergani

GIONTA: 6
Incolpevole sulle due reti brianzole si disimpegna con sufficienza disinvoltura quando chiamato in causa.

PIRAS: 5,5
Immolato sulla fascia della peste D'Errico si danna l'anima per tenere il passo del fantasista biancorosso, ma alla fine capitola.

TONDINI: 5
Sbaglia appoggi elementari in quantità industriale, non appare mai sicuro di quel che fa e di dove è.

FERRARO: 6,5
Un diga per lunghi tratti della gara, spesso deve mettere una pezza qua e l'altra là

GARBINI: 5,5
Non mostra sicurezza e spesso e tagliato fuori dalle punte avversarie, Da lui ci si aspetta sicurezza e leadership.

SANTANA: 6-
Dieci e lode come volontà, ma non è il Santana che tutti si aspettavano. Brilla quando può inventare, si spegne sulla fascia quando i raddoppi di marcatura lo fanno diventare un giocatore normale.

PEDONE: 5,5
Benino nel primo tempo, sparisce nella ripresa come quasi sempre. In un centrocampo a tre o giochi come Bruccini, Calzi e Cristiano, altrimenti sei destinato all'oblio.

DISABATO: 5,5
Il ragazzo ha piedi buoni e visione di gioco, ma non può fare la legna. Sogna il vertice basso da dove distribuire palloni e usare il fosforo che ha nel cervello, ma gli chiedono di usare la scure per abbattere gli alberi. Annega soffocato nell'acido lattico.

BORTOLUZ: 5
Non vede mai la porta, ne prende poche di testa, sbaglia diverse volte nel ruolo di boa. Per lui un'unica giustificazione: gioca lontano dalla porta e viene chiamato a compiti di interdizione che aprono la discussione.

SANTIC: 6,5
Tra i migliori nel primo tempo cala alla distanza, ma mostra intelligenza tattica, buon piede e velocità di lettura del gioco.

MAURI: 7

Tre reti in quattro partite, brillante e grintoso in campo e in sala stampa quando con lodevole autocritica fa sapere che la Pro Patria deve essere più cattiva, determinata e grintosa.

MISTER BONAZZI : 5,5

Uomo avvisato , mezzo salvato, sapeva che in caso di sconfitta avrebbe sentito le sue per via del modulo. Lui fa "il talebano" e paga dazio. Errare è umano, perseverare è diabolico a meno che si è certissimi del risultato e lui sembra esserlo.



 La Pro Patria conosce la prima sconfitta stagionale per mano del Monza che passa per due a uno allo “Speroni”. Giustiziere di giornata l’ex D’Errico che stende i tigrotti dopo che gli stessi avevano pareggiato il goal di Palazzo con una rete di Mauri. Mister Bonazzi tira dritto per la sua strada e conferma il modulo contestato dai tifosi presentando un 4-4-3 con Santic sulla linea mediana al posto di Arrigoni e con Piras in luogo dello squalificato Barzaghi. La gara è equilibrata e a tratti piacevole, il Monza non appare come una squadra trascendentale; ma con un progetto tecnico tattico più avanzato. I brianzoli conosco la categoria dopo il calvario dello scorso anno, mister Zaffaroni si è fatto le ossa nella Caronnese e ben conosce le trappole della categoria. Mediamente il Monza appare dotato di qualche individualità di spicco come D’Errico,  Palazzo, Guidetti e la punta Ferrario che, seppur in difficoltà anche nella gara odierna,  vanta un curriculum di 32 reti in 34 partite nella precedente esperienza a Bra. Ma, la differenza la fanno soprattutto gli under che i brianzoli hanno pescato con grande sagacia: Guanziroli è un classe 98 che Zaffaroni  si è portato dalla Caronnese e che si tiene ben stretto. Altro giovane interessante, oggi assente, quell’Andorni (1998)del quale si sentirà parlare in futuro in altre categorie. Insomma, gli ex tigrotti Antonelli nel ruolo di d.s e Zaffaroni in panchina non hanno lasciato nulla al caso per tentare la risalita in Lega Pro. La Pro Patria non ha certamente sfigurato nella gara odierna, ma gli errori sui due goal brianzoli sono imperdonabili e  come spesso accade sono gli episodi a decidere le partite. Il modulo è sotto accusa dalla tifoseria che vorrebbe una diversa sistemazione tattica atta a valorizzare Santana, anche oggi apparso sotto tono, seppur il suo impegno sia lodevole. Noi, continuiamo a sostenere che anche Disabato si disinnesca in questo modulo e le due sostituzioni avute nelle ultime due partite  lo testimoniano. Da capire anche come si possa chiedere ad un ragazzone come Bortoluz di cantare e portare la croce. Infine, in rosa c’è solo un esterno di difesa sinistro (Barzaghi) la cui mancanza obbliga il prescelto di turno ad un adattamento non sempre produttivo. Già sono ragazzi giovani, già soffrono avversari smaliziati come D’Errico, se poi si aggiungono difficoltà autogene il rischio si eleva al quadrato. Parziale giustificazione odierna è la mancanza di alternative in attacco con Cappai e Casiraghi out per infortunio.I numeri parlano chiaro: 5 punti in 4 partite, 5 goal fatti  e 5 subiti sono numeri che concentrano l’attenzione sulla fase difensiva che sembra poco qualitativa sugli esterni e scarsamente protetta da un centrocampo spesso sofferente. Ci sarà tempo per migliorare ed eventualmente agire sul mercato degli svincolati, ma oggi la Pro Patria non appare in grado di tenere il passo di chi sta in vetta.

Flavio Vergani


Terminata la rifinitura, sul volto di mister Bonazzi non manca certamente il sorriso. Uno stile quello del mister che è ormai una consuetudine  che ricorre al solito e alquanto fatalista”vediamo” per sdrammatizzare la situazione, un claim che è ormai diventato un classico pe trasmettere ottimismo. Per fortuna, visto che alla vigilia del match con il favorito Monza non si può certamente dire che la settimana abbia portato buone notizie. Alla preventivabile squalifica del terzino Barzaghi si devono sommare le indisponibilità delle punte Cappai e Casiraghi e la non perfetta condizione di Bortoluz che si allenato a ritmo ridotto per tutta la settimana. Per la serie “adesso chi segna”. Bonazzi fa buon viso a cattiva sorte e garantisce che qualcuno giocherà. Concetto semplice e alquanto scontato, ma intanto a centrocampo ricorre ai santi, anzi a Santic, per arginare un Monza a trazione anteriore. D’Errico toglie il sonno a qualche tifoso, ma anche mister Bonazzi non è tranquillo e tenta di arginare l’esuberante ala brianzola con uno scambio di fasce tra Piras e Tondini. Il Monza è forte e Bonazzi lo riconosce: “candidata numero uno alla promozione, squadra completa con un 4-2-4 ben interpretato con giovani di prospettiva, ma con il difetto di subire le ripartenze”. Insomma, attenti dietro e rapidi davanti sembra essere la ricetta per cuocere a fuoco lento il risotto alla monzese. Settimana difficile dopo la contestazione? Mister Bonazzi non si muove di un millimetro: “ Il pubblico deve essere l’uomo in più…non in meno. L’ ho sempre detto e lo ripeto”. Punto. A proposito dei calci d’angolo organizzati che non piacciono ai tifosi, il tecnico spiega: “Io suggerisco durante la settimana diverse opzioni, poi è Santana che decide in campo come batterli in base allo schieramento avversario”. La Pro Patria ideale di mister Bonazzi quando la vedremo? “Già vista in diverse occcasioni - dice il mister, ma solo per dei brevi tratti, dobbiamo dare continuità trovando un giusto equilibrio di squadra, ma vedo potenzialità in questo gruppo”. Intanto, good news da Alberto Armiraglio presente allo Speroni che conferma l’avvio dei lavori per i nuovi campi a partire da mercoledì prossimo. Ci vorrà del tempo per poterne beneficiare, non prima del prossimo campionato, ma chi ben inizia è a metà dell’opera.

Flavio Vergani




 

Aria di big match allo “Speroni” dove si incontreranno due tra le candidate al salto di categoria. Pro Patria e Monza arrivano al big match da un pareggio ottenuto nella scorsa giornata per cui la voglia di riscatto animerà sia i bustocchi, sia i monzesi. Nelle fila dei brianzoli sono presenti tre ex tigrotti: l’allenatore Zaffaroni, il funambolo D’Errico e “Pippo” Antonelli nel ruolo di direttore sportivo, che dopo la fugace apparizione a Busto ha scelto di cercare fortuna altrove. Una squadra che punta diritta alla promozione vista la sontuosa campagna acquisti  che ha portato a Monza il bomber dei bomber, quel Carlo Ferrario che lo scorso anno a Bra ebbe un rendimento alla “Cristiano Ronaldo” con 32 reti in 34 partite. La punta stenta a decollare nel nuovo schema di mister Zaffaroni, ma l’attenzione dovrà essere massima per evitare che il risveglio dell’attaccante avvenga proprio a Busto. Dicevamo di D’Errico, un giocatore alla “Ghidoli”, tanta tecnica, niente cuore e poca testa. Un talento che potrebbe calcare ben altri palcoscenici frenato da una costante indisciplina tattica e comportamentale. In porta solita scelta dell’under con il classe 1996 Battaiola (ex Ciliverghe), protetto dai due centrali Ruffini e Riva, con Andorni esterno con compito di fluidificare. A centrocampo occhi su Guidetti, vecchia conoscenza di mister Zaffaroni che se lo è tenuto stretto portandoselo da Caronno. Attenzione all’alter ego di D’Errico, ossia l’altro esterno di centrocampo, quel Gasparri che è un vero e proprio diavolo in area di rigore con ben 15 castighi nel Borgosesia un paio di anni fa. In rosa anche Marco Perini, centrocampista di buona qualità nei tempi scorsi in predicato di approdare a Busto.  Il match di Busto verrà diretto dal sig. Giuseppe Trischitta della sezione AIA di Messina; siciliani anche gli assistenti, Rosario Blanco e Michael Carpinato, entrambi di Acireale.
Flavio Vergani



Che dire? Si rimane senza parole di fronte a tanta precisione e competenza. Lo status dedicato agli ex tigrotti lascia senza parole per la completezza delle informazioni e i continui aggiornamenti che lo staff di www.bustocco.com regala ai tifosi biancoblù. Tanti complimenti per un lavoro eccezionale. Bravissimi!

AGGIORNAMENTO AL 13 SETTEMBRE

SERIE A
Salvatore Cerrone, lo scorso giugno ha vinto lo scudetto categoria Berretti con l'Inter e dovrebbe essere stato riconfermato nello stesso ruolo. Moreno Zocchi responsabile delle giovanili della Juventus dove Federica Lancini è nello staff della comunicazione. Mario Beretta responsabile del settore giovanile del Cagliari. Stefano Romano è assistente di Di Francesco al Sassuolo. Al Pescara, Cammarata vice-allenatore della Primavera, Temelin adegli allievi. Paolone Di Sarno, allenatore dei portieri del Torino. Paolo Annoni tecnico della Primavera della Sampdoria. Riccardo Guffanti, fa parte degli osservatori dell'Udinese. Lorenzo Cresta al Milan, per i Camp.

SERIE B
Polverini al Pisa, Siega al Vicenza con Lerda allenatore e Tesoro in società. Simone Palermo e Luca Ceccarelli alla Virtus Entella, dove Daniele Rosso (86), che ha smesso con il calcio da alcuni anni per un grave infortunio è da giugno il responsabile dell'area scouting e Cisco Guida è l'allenatore dell'under 15. A Novara, Mauro Borghetti responsabile del settore giovanile, Christian Terni allenatore degli allievi e Massimiliano Brizzi dei giovanissimi.
Giancarlo Romairone DS del Carpi. Luca Mora e Nicolas Giani alla Spal, Melara al Benevento, Arcari al Brescia, Matteo Ardemagni all'Avellino, Benedetti al Cittadella e Mignanelli all'Ascoli.

LEGA PRO
Candido confermato al Bassano, Bruccini ha raggiunto Terrani alla Lucchese, dove Obbedio è il DS e Vanni Pessotto team manager. Caglioni, Gambaretti e Aquilanti alla FeralpiSalò, Marra e Calandra alla Pro Piacenza. La Gorga all'Alessandria, Zanotti e Devis Nossa al Como, dove Barjie è il preparatore atletico, mentre Christian Boscolo e Oreste Didonè allenano la Under 17. Alla Reggiana troviamo Perilli, Panizzi, Spanò e Armand Demalja nel settore giovanile. Baclet al Cosenza, Pacilli al Lecce, Montini al Monopoli, Stefano Fortunato al Sud Tirol. Alla Reggina Possenti con Andrea Sala, Ciccio Ruopolo al Mantova, De Agostini al Pordenone, Daniele Casiraghi al Gubbio. Stefano Citterio allenatore della Berretti del Renate.
Dalla Bona al Santarcangelo, Cusatis allenatore del Fano con Marco Taino e Gabbianelli in campo. Carcuro al Prato, Capua e Brunori-Sandri al Messina, Francesco Giorno e Luca Giannone alla Casertana, Gianluca Sampietro al Taranto, Domenico Marchetti alla Maceratese, Fofana confermato alla Lupa Roma. DiCuonzo alla Paganese, Sarno al Foggia, Ivano Feola alla Pistoiese, Ciccio Ripa alla Juve Stabia per la quarta stagione consecutiva. Pino Iodice DG del Matera.

SERIE D
Ferri e Calzi al Varese con Ramella in panchina, Roberto Rudi alla Caronnese, dove Andrea Vecchio è responsabile della formazione Juniors, Botturi ad Inveruno, dove Paciarotti è preparatore dei portieri. Dopo due campionati praticamente fermo per gravi infortuni, Riccardo De Biasi, riparte vicino a casa dalla Vigontina San Paolo, neonata formazione padovana che ha rilevato il titolo della Luparense. Tonon alla Pergolettese e Alessio Margaglio all'OltrepoVoghera, Michele Bonfanti alla Grumellese. Igor Radrezza al Campodarsego.
Cintoi allo Spezia, Pià e Giovannino Arioli al Darfo Boario, Marco Dalla Costa al Bra, Nicolas Bovi alla Correggese, Cozzolino al Castelvetro, Coppola alla Nocerina, Marchiori e Serafini alla Triestina. Lucas Correa al Bisceglie, Nicola Cosentini al Rieti. Cosmo Palumbo alla Sanremese, Matteo Arati al Fiorenzuola, Paolo Vignali al Ciliverghe Mazzano, Luca Artaria al Cavenago Fanfulla, Luca Viviani al Legnago Salus, Nicola Falomi e Alessandro Comi alla Vis Pesaro, Andrea Migliorini al Delta Rovigo, Filippo Moscati al Gavorrano, Maraucci al Gladiator, Geppino Rinaldi al Gragnano e Michele Siano all'Agropoli.
Diversi gli allenatori in categoria: Mario Belluzzo, responsabile settore giovanile Varesina, Luca Salvalaggio (Sestri Levante), Aldo Monza (Ciserano con Lacchini e Romeo ed Eros Pogliani come DS), Matteo Andreoletti (Seregno con in campo Daniele Corti e Riccardo Capogna), Marco Zaffaroni (al Monza con D'Errico e Pippo Antonelli DS), Alessio Pala (Folgore Caratese con Guercilena), Raffaele Novelli al Campobasso. Riccardo Di Bari alla Nocerina.

ECCELLENZA
Dell'Acqua e Ghidoli all'Accademia Vittuone, Nocciola all'Union Cassano, Marco Vernocchi all'Accademia Pavese, Tommaso Chiecchi allena il Sant'Ambrogio Valpolicella, Mirko Barbagli alla Sinalunghese, Dario Costa all'Atletico Campofranco, Dino Fava al Portici, Manolo Mosciaro alla Vigor Lamezia, Marco Candrina al Gaeta.

PROMOZIONE
Mario Rossini allenatore della neonata Union Calcio del Basso Pavese, formazione nata dalla fusione del Villanterio e Atletica del Po. Termine al Garbagnate, Armentano al Morazzone, Massimo Rovellini allenatore della Castellettese, Federico Del Grosso al Giulianova.
In Prima Categoria gioca e segna ancora Guerrino Gasparello nell'Albignasego. Stessa cosa per Bugiolacchi (79) nelle Marche.

ESTERO
Paolo Tramezzani vice-allenatore della nazionale albanese, stesso ruolo per Antonio Manicone con la Svizzera. Sempre in terra elvetica troviamo Orlando Urbano per il quinto campionato consecutivo al Lugano, Sandro Lombardi è al Wil, Beppe Scienza al Chiasso con Boscolo come collaboratore tecnico, mentre Andrea Capelletti è al Bellinzona.
Federico Piocaccari (84) al Cordoba, club spagnolo di Segunda (Serie B), Giovanni Mauri, come sempre segue Carlo Ancelotti e diventa capo preparatore atletico del Bayern Monaco. Marco Rossi, per quarto campionato consecutivo è l'allenatore dell'Honved Budapest, storica formazione ungherese che la scorsa stagione ha portato al settimo posto finale. Giordano Pantano in Islanda.
Ambrosetti team manager dello Swansea in Premier League. Rodolfo Vanoli campione in carica della Slovenia con l'Olimpia Lubiana.
Mario Janvier all'Ornans in Championnat de France amateur 2, sesto livello calcistico francese. Mathias il pescadido Urbano (81) dopo l'ultima stagione nel Millionarios nel 2015, non è dato in nessuno squadra di rilievo. Petr Radek al Převýšov, in Repubblica Ceca, nessuna traccia di Jelink e di Vedin Music. Do Prado all'Ituano in Brasile.

SVINCOLATI
Dello scorso campionato Christian Jidayi (d87), Alessandro Manti (d97), Andrea Pisani (d87), Pierluigi Bastone (c94), Mirko Bigazzi (c89), Matteo D'Alessandro (c89), Lorenzo Degeri (92), George Petdji Tsila "Douglas" (c96), Simone Vernocchi (a95), Diego Vettraino (a93)

A seguire
Tommaso Rocchi (77), Riccardo Colombo, Melo Dato, Gugliemotti, Stefano Baldan, Myles Anderson, Giacomo Zappacosta, Som, Cannoni, Francesco Casolla, Lorenzo Bianciardi, Matteo Casantini, Gianmarco Cavalieri, Riccardo Regno e Fabio Lamorte sono attualmente svincolati. Alessandro Cannataro, dopo sei mesi al Bournemouth, nella formazione U21 e la seconda metà dell'annata al Sondrio in Serie D, non ha trovato l'accordo con i valtellinesi retrocessi in Eccellenza ed è fermo. Anche Robson Toledo, Diego Mella, Stefano Chiodini, risultano al momento svincolati, così come Donato Bottone, Cristian Beccaro, Nicola Campinoti, Alessandro Cortesi e Mariano Rudi. Idem per Paolo De Cristoforo dopo l'ultima annata al Rapallo Bogliasco. Di Andrea Bertin dopo l'esperienza a Mantova nel 2013 non si hanno notizie così come di Ilario Aloe dopo il campionato 2014-15 nella Ribelle in Serie D e di Marco Giambruno dopo il periodo al Ponsacco in Eccellenza nel 2015. Daniele Fiorentino dopo alcune fugaci apparizioni nei campionati minori pugliesi dal 2013 non lascia traccia. Giuseppe Messina dopo un periodo estivo in prova al Messina calcio, è stato lasciato libero. Gaetano Calà dopo l'ultima stagione in Eccellenza al Ribeira nel 2015, si dedica agli studi universitari. Svincolati anche Vincenzo Melillo, Emanuele Carezza, Valerio Frasca, Daniele Greco, Carmine Palumbo, Giuseppe Iuliano. Ambrogio Sorriso, dopo sei mesi di squalifica nel 2015, quando giocava nel San Severo, per aggressione all'arbitro è attualmente svincolato.
Lulù Oliveira senza squadra dopo l'esperienza al Floriana Malta. Liam Graham dopo l'esperienza di 3 mesi (marzo a giugno) in Inghilterra nel Whitehawk nella National League South, non si hanno tracce così come di Giovanni Passiglia, Elton Gijoni, Xhuliano Kulli, Alessandro Zanier e Bedri Ryustemov. Luca Paponetti (84) dopo l'esperienza di 2 anni fa al Beata Giuliana non è presente in nessuna squadra. Eder Baù (82), dopo alcune esperienze in 2^ categoria dovrebbe aver smesso con il calcio giocato. Alex Gibbs era al Tavernelle fino alla scorsa stagione.
Marco Falsettini, Alberto Colombo, Luca Anania, attualmente senza panchina, così come Alessandro Oliva e Giovanni Alavardi. Marco Tosi dopo il proscioglimento per il calcioscommesse è attualmente senza squadra.

Roberto Bandirali e Luca Perfetti hanno chiuso con il calcio giocato al termine dell'ultima stagione. Fabian Valtolina, dopo aver vinto lo scorso campionato di 2^ categoria con la Gerenzanese è responsabile del settore giovanile della stessa società. Fabio Artico si divide tra Aosta e Alessandria, dove è consigliere comunale e segue la i grigi dalla curva. La scorsa stagione ha giocato ancora in Terza categoria nell'Ivrea, si dedica all'alpinismo con viaggi anche sulle Ande.Patrizio Sala, gestisce alcune scuole calcio in Piemonte così come Paolo Maruzzo nel biellese. Mimmo Cristiano allena una squadra dilettantistica nelle Marche. Matteo Pivotto assessore allo sport del comune di Montebello Vicentino. Nessuna notizia recente di Gianluca Zanetti, William Justino e Luciano Zecchini.
Mario Morfeo, lavora nel centro commerciale aperto dal fratello Domenico ad Avezzano.
Luciano Dondo gestisce un ristorante a Borgio Verezzi. Ultime notizie datate 2013 per Matteo Negrini, al tempo al Faenza. Alberto Artuso dopo l'esperienza alla Pro Patria nel 2011, ha smesso con il calcio a 25 anni, così come Paolo Castellazzi dopo il grave infortunio. Cigardi nel 2014 era al Real Anzano in Prima Categoria. Fuori da tempo dal mondo del calcio Raffaele Francioso, laureato in economia, Carlo Trezzi, Mattia Masiero, Silvio Toniolo, Giuseppe Ticli, Luca Bretti, Roberto Pellizzari, Andrea Tubaldo, Massimo Macchi, Fabrizio Biava, Vanni Chiarotto, Enrico Morello, Beppe Imburgia.
Gionata Bruni ha un bar a Pistoia. Andrea Devona, ha smesso con il calcio giocato da anni e ha la rappresentanza di prodotti alimentari. Dino Marino è fuori dal calcio giocato dal 2012, è diventato Atleta di Cristo e ha aperto una scuola calcio a Caprarica in provincia di Lecce.
Cristian Andreoni squalificato fino a maggio 2017 per doping
Ulizio padre e figlio, Gerolino squalificati per cinque per calcioscommesse. 
FONTE: WWW.BUSTOCCO.IT

Preciso come un treno svizzero, ecco il secondo numero del "Tigrottino", anche questa volta ricco di notizie, foto, numeri e curiosità. Dopo Marilena Lualdi, giornalista della Provincia, questa volta l'editoriale è curato da Silvio Peron, altro numero uno del giornalismo locale che ha impreziosito il nostro giornale con un pregevole contributo tutto da leggere.
Altra novità ben visibile in prima pagina è l'arrivo di un main sponsor che ha voluto essere vicino al Pro Patria Club con grande slancio e generosità: Ercole Comerio, che ringraziamo come tutti gli altri sponsor che ci aiutano con la loro generosità ad essere puntuali con la tradizione.

CLICCA E LEGGI IL TIGROTTINO

L'Adunanza Generale Straordinaria della “Pro Patria et Libertate Società di Ginnastica e Scherma” fondata a Busto Arsizio nel 1881, tenutasi il 26 febbraio 1919, deliberò l'accorpamento delle proprie attività patrimoniali in un nuovo Ente denominato “ Pro Patria et Libertate Unione degli Sport Bustesi” al qualeaderironole società bustesi Aurora, Victoria Busto, Unione Sport e Juventus.
Godendo dei meriti sportivi dell'Aurora in attività formale dal 1910 e dal 1913 iscritta al Campionato di Promozione Lombardia girone A, pari all'attuale serie B, l'USB Pro Patria et Libertate venne inserita nel campionato di 2^ Categoria Lombarda – girone A. Ottenne l'ammissione al girone finale , la  promozione al Campionato di 1^ Categoria- girone A( attuale serie A).
 
Alla 2^ gara di campionato disputata a Busto in via Valle Olona il 31 ottobre 1920 , i biancoblu ebbero ragione del Monza(2 a 1) con 2 reti di Azimonti Giuseppe detto "cattoni" panettiere eccellente con forno a legna situato a Busto Arsizio in via Roma, angolo Piazza Trento e Trieste.
 
Girava voce che in occasione delle vittorie casalinghe della Pro Patria i“cattoni “ vendevano il pane alla clientela“cin ghei in menu al chilu”.
Asso indiscusso di quella squadra era il velocissimo attaccante Marcora Attilio detto caramèla, ceduto afine stagione al Saronno, previo congruo compenso. Caramèla con i biancocelesti seguitò a giocar bene tanto da meritarsila maglia azzurra contro la Svizzera nel 1921, ovvero il 1° calciatore azzurro nato in provincia di Varese.
 
Il figlio di Attilio, Paolo, cresciuto nel settore giovanile  biancoblù sapientemente gestito dall'ex giocatore di Pro Patria e Lazio Alfredo Monza, contribuì a rifilare 5 gol all'Inter il 22 giugno 1952.
Nel 1953 fu trasferito al Torino dietro gradito  corrispettivo di denaro sonante.
Non è che l'erba del vicino è sempre più verde, ma per rimanere nel calcio recente, Michelino Ferri ed Eros Pisano (Varese, Pisa, Varese, Palermo, Genoa, Hellas Verona), nati a Busto Arsizio, hanno imparato a praticare buon calcio all'Ardor e all'Antoniana: merito solo dei campi di allenamento?
 
 
Giorgio Giacomelli


Un mio cliente mi si avvicina chiedendomi se scrivo per il giornale della Pro...Rispondo affermativamente, dicendo però che il mio è un ruolo marginale. Allora inizia a parlarmi di una cosa emozionante:“quest’anno ho deciso di portare a Busto,il  mio piccolo figliolo, perché mi hanno detto che si stava creando una sorta di gruppo, gestito da brave persone…insomma una Pro 2.0.”  “volevo che mio figlio crescesse in mezzo a persone che gli facessero imparare, non solo il calcio giocato, ma anche quanto sia importante una maglia gloriosa e quanto bisogna onorarla” “ecco perché ho scelto Busto!”  “non importa se è titolare, riserva, o che non giochi, …l’importante è che stia insieme ad un gruppo che lo gestisca come sportivo e soprattutto come uomo.”…...”insomma un club che gli insegni come ci si deve comportare dentro e fuori dal campo!”
Io rimango in silenzio e lui continua:
“quando l’ho visto scendere in campo con la casacca della Pro patria mi sono emozionato…” “un brivido che mai avrei potuto pensare di avere…” “vederlo su quel campo correre per lui e per gli altri dentro ad una piccola maglia a strisce…..mamma che gioia”
Parliamo di altro e del nostro lavoro, lo saluto e penso…“piccole tigri nascono”…”.e crescono con i nostri colori addosso…..”Un padre che ama Busto e spera che un giorno la sua passione possa essere “passata” a suo figlio…Un sogno che si avvera! Per il papà e per il piccolo “tigrotto”....Quella della nostra PRO sarà sempre una maglia che darà grandi emozioni….dovunque essa sia. Onoriamola comunque….dentro e fuori dal campo….. Perché VEDERE, TIFARE E SOPRATTUTTO INDOSSARE questa maglia storica non deve essere una cosa normale…Deve essere un privilegio….e lo si deve fare col cuore.
Sempre, sempre…sempre!
 
Simone Merlotti


Domani partirà il Torneo di Bocce che si svolgerà sui campi dell’oratorio di Madonna Regina.

Questi gli accoppiamenti :

TORNEO INDIVIDUALE DEDICATO A ERMINIA TOIA

Ferrario vs Bassani

Lenza vs Pedotti

Colombo vs Macchi

Castiglioni A vs Magni

Centenaro vs Garofalo

Pellegatta vs Castiglioni D

Rigon vs Armiraglio.

Beliusse vs Crespi

De Bacco vs Bacchi

Stagni vs Bertolin

Garofalo vs Gallazzi

TORNEO A COPPIE DEDICATO A LUIGI ARMIRAGLIO

Lenza- Bassani vs Ferrario- Gallazzi

Stagni- De Bacco vs Rigon- Pedotti

Armiraglio- Bacchi vs Castiglioni- Crespi

Magni- Bortolin vs Garofalo G -Garofalo B

Macchi -Beliusse vs Pellegatta -Centenaro

Colombo -Castiglioni D al turno successivo per forfait avversario