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La prima categoria che ha indetto uno sciopero nel post lockdown è stata quella dei calciatori di serie C, che minacciano di non scendere in campo domenica prossima.

I motivi?

Uno con un senso e uno senza senso, a nostro parere: la regola degli giocatori under che portano quattrini alle società e la regola delle rose non più numerose di 22 giocatori.

La  regola degli under profittevoli per le società che li schierano porta inevitabilmente ad una competizione interna sbilanciata a favore dei giovani, che a fronte di carenze tecnica e minor performance hanno la magia di portare soldi in cassa.

Questo, ovviamente, toglie spazio ai non under di qualità medio bassa ( più bassa che media), con conseguente incremento del loro tasso di disoccupazione.

La seconda è relativa al contingentamento numerico delle rose di serie C fissato a 22 giocatori con identica influenza sulla possibilità di trovare un ingaggio da parte di senior o pippe croniche.

Contestare la regola dei giovani ha un senso, attenzione non stiamo dicendo che sia giusto contestarla, ma solo che potrebbe esserlo, vista l’incidenza che ha in termini di scelte tecniche. Per onestà di analisi c’è anche da dire che senza i giovani non è scontato che ci siano più posti per i meno giovani, perché molte società senza il contributo della legge Melandri potrebbero scomparire, con conseguente aumento della disoccupazione. Per cui giusta sulla carte, discutibile nella realtà.

Il secondo punto appare invece pretestuoso; 22 giocatori sono due squadre di calcio, bastano e avanzano per partecipare al campionato di serie C e, male che vada,  ci sono i ragazzi delle giovanili.

E’ finito il tempo nel quale viene permesso di essere “calciatori ad ogni costo”. Se per età, qualità e disponibilità a retribuzioni al minimo salariale, non si è più in grado di essere selezionati tra i 22 di una squadra, occorre farsene una ragione e trovarsi un altro lavoro.

Indubbiamente, esercitare la professione di calciatore è gratificante e persino divertente, impegna relativamente quanto a tempo, coniuga la professione con l’ hobby e, in talune occasioni,  diventa molto remunerativo. La conditio sine qua non è di vincere la concorrenza durante la fase di ingaggio.

Illudersi di trovare comunque un posto a prescindere da questi requisiti e di poter sfuggire alle normali regole del mercato del lavoro è pleonastico, fuori luogo e soprattutto fuori tempo.

Le società non sono erogatrici di reddito di cittadinanza occulto e nemmeno parcheggi  per ex stelle del calcio. Tanto meno per giovani calciatori rivelatesi non all'altezza del professionismo. Esistono innumerevoli categorie dilettantistiche ove trovare una sistemazione, non lo ha ordinato il dottore di fare il calciatore a tutti i costi.

A tutti piacerebbe poter fare la vita da calciatori, ma a pochi ( sempre meno) è concesso.

Occorre farsene una ragione. Ogni azienda ha un tetto massimo di dipendenti in organigramma per poter limitare i costi fissi sul conto economico, ovvio che si scelga i migliori senza obblighi di poter soddisfare le centinaia di curriculum che giungono alle Risorse Umane. Questo è il mondo reale, i calciatori fino a poco tempo fa vivevano in mondo ideale, ma la festa è finita e difficilmente riceveranno un altro invito per un prossimo party.

Scioperare per  cambiare questa realtà, a nostro avviso, equivale a metterne in discussione la futura esistenza con il rischio  per il calciatore di serie C di dover sperare di trovare un posto non nella Pro Patria, ma nel Monza o nel Genoa o nella Juventus.

Lì hanno rose molto più numerose, tentar non nuoce.

In bocca al lupo!.

Flavio Vergani

 

Livorno Pro Patria è il battesimo ufficiale dei tigrotti per la stagione 2020-2021

In casa degli amaranto i ragazzi di Javorcic si ritroveranno un avversario molto motivato.

Il cambio di società dopo 21 anni di era Spinelli dovrebbe dare una nuova vitalità alla piazza Livornese.

L’ultimo posto in serie B dell’anno scorso ha ucciso moralmente il Livorno che con il nuovo patron Navarra, vorrebbe ritornare subito nella serie cadetta.

Tra i tifosi locali c’è molta preoccupazione per questo passaggio di consegne, ma alla base della nuova cordata dovrebbero esserci i presupposti per fare bene.

Il Livorno costruito piano piano in una estate quindi molto travagliata, sarà il primo avversario dei bianco blu.

Analizziamo come potrebbero giocare le due squadre.

 

Sulla panchina dei padroni di casa si siede Dal canto, che prende il posto di Emanuele Filippini.

Un 4-3-3 con:

Portiere:  Romboli

Difesa: Boben e Di Gennaro in posizione centrale, mentre Morelli e Parisi sulle fasce. (Coppola al posto di Rizzo è una possibile alternativa)

A centrocampo D’Angelo, Agazzi e Rizzo (in ballottaggio c’è anche Murilo)

In attacco le due punte più arretrate Mansura e Porcino con il più avanzato Mazzeo (o Raicevic valida alternativa).

La Pro invece dovrebbe rispondere sempre con un 4-3-3:

Portiere: Greco (che vincerebbe all’ultimo sul compagno  Mangano)

Difesa: Molinari con Saporetti centrali e Pizzul con Colombo esterni. (Gatti e Spizzichino dovrebbero esordire nel secondo tempo)

Centrali sarebbero: Fietta Brignoli e Ghioldi con il primo in posizione centrale

In attacco si risparmierebbe Le Noci, per preferire un Kolaj e Latte lath esterni con la punta avanzata Parker.

Galli in forse fino all’ultimo per una maglia da titolare dovrebbe andare in panchina.

Javorcic ovviamente il nostro mister.

 

Ore 17, stadio A. Picchi di Livorno

In diretta sui canali facebook della Pro.

 

Simone Merlotti.

 

 Primo turno di coppa Italia per la Pro Patria impegnata domani in quel di Livorno.

Questi i convocati di Mister Javorcic: 




Siamo prossimi all'inizio del campionato di serie C ed ecco gli orari nei quali giocheranno i tigrotti.


Da prendere con le pinze, in quanto sono possibili variazioni, ma le prime due partite dovrebbero essere ufficiali.

1) Carrarese vs Pro Patria • Domenica 27 Settembre h.15:00
2) Pro Patria vs Pro Vercelli • Domenica 4 Ottobre h.17:30
3) Olbia vs Pro Patria • Mercoledí 7 Ottobre h.12:30
4) Pro Patria vs Pistoiese • Domenica 11 Ottobre h.15:00
5) Renate vs Pro Patria • Domenica 18 Ottobre h.17:30
6) Pro Patria vs Lucchese • Mercoledí 21 Ottobre h.18:30
7) Pergolettese vs Pro Patria • Domenica 25 Ottobre h.17:30


 

Con la nuova stagione della Pro, riparte anche quella del Tigrottino.

Ieri sera la redazione si è ritrovata per impostare il nuovo giornalino che tanto piace ai tifosi.

Il nostro presidente Giovanni Pellegatta era molto contento di rivederci tutti dopo mesi di lontananza dal club.

Attorno al tavolo c’erano, il direttore, Alessandro Bianchi e le altre “penne” del magazine.

Alessandro è stata la vera sorpresa della scorsa edizione. Un ragazzo giovane che nonostante sia alle prime armi come direttore, ha dato tempi, e modi giusti per creare una linea perfetta al nostro giornale.

Andrea Scalvi continuerà con le sue statistiche che si troveranno sempre in mezzo al magazine.

Mentre confermati gli altri redattori, che scriveranno di argomenti di varia natura.

Andrea Macchi, Simone Merlotti, Marco Grecchi, e Fabrizio Sciacco.

In attesa di avere l’ok da una firma storica ed importante come Flavio Vergani, il Tigrottino pare al completo.

O forse no?

Il bravo Andrea Macchi sta per convincere un noto tifoso della Pro, con grande memoria storica, ad apporre la sua firma su alcuni articoli del nostro magazine.

Se riuscissimo ad avere questa collaborazione sarebbe un bel colpo per il nostro giornalino.

Sveva Vergani alle prese con l’università, per ora resta in stand bye, ma confidiamo che la nostra giovane e brava scrittrice riprenda presto la collaborazione con noi.

Intanto ieri durante la riunione di redazione, grazie all’agenzia Battistella e al nostro presidente, abbiamo scoperto che entreranno alcuni nuovi sponsor tra le pagine del magazine.

Due delle quali sono nomi ed aziende da urlo!

Resteranno saldamente al loro posto Annalisa Bruni, nel ruolo di grafico e Davide Caforio, il fornitore ufficiale delle immagini del Tigrottino.

Quella di ieri è parsa una redazione che non è mai stata così coesa e felice di tornare presto a lavorare per i tifosi bianco blu.


Un appello che faccio, anzi che facciamo è quello di scriverci se avete voglia di collaborare con noi.

Le porte del giornale sono sempre aperte a coloro i quali hanno voglia di stare accanto a noi.

Quando uscirà il primo numero?

Di sicuro per la seconda giornata, la prima in casa con la Pro Vercelli.

Dove lo si potrà trovare.

Nelle solite edicole, bar e sponsor. Ma anche allo stadio quando torneremo sulle gradinate dello Speroni.

 


Simone Merlotti



Come può avere senso contestualizzare un numero fisso, ossia 1000, in un contesto variabile come la capienza di uno stadio?

Esercizio impossibile.

Per fortuna la matematica ci aiuta; basta percentualizzarlo.

Una magia che aprirebbe gli stadi di tutte le categorie e non solo di serie A, che con 1000 presenze rimangono comunque vuoti.

Il colpo d'occhio degli stadi di serie A è apparso ieri del tutto ridicolo.

Lunghe tribune vuote e un gruppetto di tifosi concentrati in un corner, quasi come naufraghi su un'isola sperduta.

Domanda: due rettilinei e due curve con ingressi e uscite separate non permettono mille tifosi per settore? Farebbero 4000, che è meglio di 1000.

Torniamo alle percentuali: mille spettatori a Gozzano riempiono lo stadio, tanto che lo scorso anno lo scrivente si trovò le porte sbarrate per il primo (ridicolo) sold out della storia della serie C per una partita tra una retrocessa e una squadra di centro classifica, ma 1000 spettatori a Busto ci stanno comodi comodi.

Trattasi del 25 % della capienza dello Speroni. Ecco la magia: 25% e la comica finirebbe qui.

Difficile? Più rischi che in un centro commerciale con ingressi non contingentati e successivi rischi di sovraffollamento nei singoli negozi? Più rischioso che in una chiesa con 200 presenze al chiuso e senza ricambio d'aria?

Più rischioso che in una spiaggia con 400 lettini a un metro e mezzo di distanza e tutti in mare allegramente?

A occhio no, Spadofora che dici?

Flavio Vergani 

 

Beppe Gonnella con Roberto Centenaro (Pres. onorario PPC)

Pit stop per il team manager Beppe Gonnella il cui motore ha battuto in testa e consigliato un controllo generale.

E' in "officina" a Busto, ma presto lo vogliamo rivedere in panchina.

Forza Beppe, torna presto.


Direttivo Pro Patria Club

Costerà fino a 50 mila euro al mese la gestione del protocollo per la prevenzione del contagio da Covid negli stadi vuoti(fonte Gazzetta dello sport). Da brividi pensare a quanto ammonterà la cifra per gli stadi pieni, o pieni a metà. Una cifra che, a prima vista, sembrerebbe esagerata, ma, come tutte le cose, per capirle e commentarle occorre prima farle e conoscerle e non solo dare aria alla bocca, come quelli che seduti sul trono del presunto) sapere, pensano che siano sempre gli altri ad esagerare con i costi e che se lo facessero loro costerebbe ancora meno. Per cui, anche in questo caso, serve la carta che canta.

In questo link è possibile leggere quanto sia complessa e impegnativa la procedura Leggi la procedura è possibile capire quanto siano  giustificati i costi richiesti dal processo. Non abbiamo l’illusione che tutti leggano questa “pappardella” densa di contenuti tecnici, ma è disponibile per i soliti san Tommaso dai giudizi facili e dal  “non ci credo perpetuo”.

Un grazie alla società che si è resa disponibile a sostenere questo extra costo importante pur di garantire il calcio a Busto in un periodo nel quale più che pensare alla punta, serve pensare ai punti minimi e necessari per salvarsi, vista la necessità di contenere i costi operativi, non per fare saving, ma per pagare gli extra costi Covid.

Flavio Vergani






Tranquilli, nessuna risottata o polenta e bruscitti, finito il lockdown, si torna a parlare(finalmente) di Pro Patria anche in via Pozzi, dove qualcosa bolle in pentola.

Cosa non è dato a sapere, visto che, nonostante due ore di "face to face" con il presidente Giovanni Pellegatta, non siamo riusciti a scucirgli con esattezza i dettagli dell'appuntamento che la presidenza ha deciso di proporre in prima persona al consiglio, per ridare energia al sodalizio.

Visto il periodo, non è difficile pensare che il tutto possa essere riferibile alla campagna tesseramenti al club, che potrebbe essere inaugurata con un big event nella sede di via Pozzi, per dare modo ai tifosi di ritrovarsi in sicurezza a festeggiare l'avvio della stagione.

Un open day, anzi, un open evening, al quale potrebbe partecipare parte della squadra.

Sul punto, il presidente Pellegatta non conferma e non smentisce, ma sembra di capire che non siamo lontani dalla realtà.

Un'altra iniziativa che il club potrebbe valutare riguarderebbe la presenza simbolica allo stadio, o meglio, fuori dallo stadio, per trasmettere vicinanza alla squadra nel match di campionato con la Pro Vercelli. Un modo simbolico, ma di grande effetto, per far capire ai giocatori che gli spalti vuoti saranno solo un'impressione, in quanto il calore dei tifosi sarà comunque percepibile.

Insomma, il presidente ha le idee chiare e fin da oggi assegnerà i compiti al team operativo per la realizzazione degli obiettivi.

Il primo giorno di scuola è arrivato anche in casa Pro Patria Club. A proposito  di scuola, vista la recente promozione di mister Javorcic, non è che la sorpresa di Pellegatta comprenda la consegna del diploma a mister Master?

Flavio Vergani


 


 Si viaggia con il vento in poppa verso l'inizio del campionato fissato per il 27 Settembre.

Gironi compilati e calendario pronto per la stampa, in attesa del rientro del pubblico ancora posticipato dagli esperti dei protocolli.

Inizio in trasferta e decisamente in salita per i tigrotti che renderanno visita alla Carrarese.

Inaugurazione dello "Speroni" alla seconda giornata con il derby delle Pro, con l'arrivo della Pro Vercelli.

Terza giornata logisticamente impegnativa a Olbia di Paolo Tornaghi.

Insomma, si riparte e questo è quello che conta.

Flavio Vergani 

Seppur manchi il comunicato ufficiale della società Pro Patria, si è appreso da fonti triestine la cessione ai biancoblù del terzino sinistro Luca Pizzul, classe 1999.

Lo scorso anno il ragazzo ha giocato con il Renate.

Arriva a titolo definito con contratto per un anno con opzione per il secondo.

Benvenuto a Luca nella speranza che ci regali le stesse emozioni del suo omonimo, conosciuto soprattutto dai senior, che si chiamava Bruno Pizzul, telecronista che ha raccontato tante vittorie italiane.


 


 


Chi lo conosce sa che mister Javorcic è lontano anni luce del profilo culturale medio della categoria.

Poliglotta, amante della lettura diversificata, curioso di natura, raffinato anche nella scelta del gioco ricreativo con quelle solide basi scacchistiche, il mister non ha certamente avuto problemi nell'eccellere nel corso di 240 ore, seguito presso il centro tecnico di Coverciano, per conseguire il Master di allenatore professionista di prima categoria Uefa  Pro. In poche parole, quanto serve per allenare in serie A.

"Il Gioco. L'origine e l'evoluzione delle idee nella Storia de calcio", è stata la tesi portata dallo spalatino  e sottoposta a Renzo Ulivieri e Felice Accame, valutatori della prova finale, rimasti affascinati dalla profondità del lavoro di Master Javorcic.

Compagni di banco eccellenti per il nostro mister, quali Pirlo, Antonioli, Cassetti, Chivu, Kallon, Montero, De Sanctis, Bonera e tanti altri.

Il Direttivo del Pro Patria Club e i soci, si congratulano con Ivan Javorcic per il brillante risultato ottenuto a conferma del suo grande valore da sempre dimostrato come tecnico e come persona.

Direttivo Pro Patria Club                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

 Tutti i birilli a terra, direbbe lo speaker del tiro a segno per commentare la bella vittoria dei tigrotti con la prestigiosa Juventus Primavera.

I tigrotti dominano in largo e in lungo e mandano in goal Galli, bomber Parker e l'evergreen Fietta, per un tre a due finale che fa bene al morale.

In attesa di vedere il nuovo arrivato Latte Lath in coppia con il talentuoso Kolaj, la Pro Patria si affida 

ai suoi senatori in mezzo al campo ( Colombo e Fietta), mentre davanti Le Noci si gusta la maturazione di Parker che trova anche oggi la via del goal.

Difesa ricca di gioventù e di talento per una Pro Patria sempre più bella di settimana in settimana. 

Difficile resistere nel non vederla live fino a Ottobre, ma dalla regia fanno sapere che prima bisogna aprire le scuole e poi si vedrà.

Gli stadi non hanno i banchi con le rotelle, ma hanno i seggiolini distanziati e sono all'aria aperta, non si sta per 5 ore, ma per un ora e mezza. Non basta, facciamocene una ragione.

Flavio Vergani

JUVENTUS FC PRIMAVERA – AURORA PRO PATRIA 1919    2 – 3    (0 – 2)

Marcatori: 12′ p.t. Galli (PP), 21′ p.t. Parker (PP); 5′ s.t. Tongya (JUV), 17′ s.t. Fietta (PP), 19′ s.t. Tongya (JUV).

 

JUVENTUS FC PRIMAVERA (4-3-1-2): Garofani; Leo (26′ s.t. Mulazzi), De Winter (36′ s.t. Spina), Riccio (26′ s.t. Nzouango), Turicchia (26′ s.t. Verduci); Pisapia (26′ s.t. Sekularac), Omic (26′ s.t. Fiumanò), Tongya (26′ s.t. Cotter); Miretti (17′ s.t. Bonetti); Sekulov (26′ s.t. Cerri), Chibozo (26′ s.t. Iling-Junior).

A disposizione: Senso, Sava, Boloca. All. Bonatti.

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Greco (20′ s.t. Mangano); Molinari, Lombardoni, Saporetti (15′ s.t. Compagnoni); Spizzichino, Colombo (15′ s.t. Fietta (42′ s.t. Ferri)), Bertoni, Galli, Cottarelli; Le Noci, Parker (20′ s.t. Banfi).

A disposizione: Dellavedova, Pisan, Piran, Ballarini. All. Javorcic.

 

ARBITRO: Giordano D’Ambrosio di Torino.

 

Angoli: 5 – 1. 

Note: Giornata calda e soleggiata. Terreno di gioco (sintetico) in ottime condizioni. 

 

Indisponibili: Boffelli, Brignoli, Gatti, Ghioldi.



Con un claim che non si comprende bene se riferito ad un augurio, ad  una convinzione o ad una speranza, è stato diffuso il nuovo logo della terza categoria di calcio nazionale, che ancora non si capisce se si chiami serie C o Lega Pro, visto che ogni anno qualcuno si diverte a dare tutti gli elementi per equivocare.
Chiaro il tentativo di dare un profilo sociale al claim che dovrebbe trasmettere l'idea di un calcio che fa bene ai giovani per le opportunità offerte, ossia quel ruolo con il quale da tempo si cerca di profilare l'attività della serie C ed eleggerla a movimento degno di un'attenzione in ambito di defiscalizzazione solidale.
La legge Melandri aiuta sul punto visti i contributi a pioggia che eroga alle società virtuose che sacrificano spettacolo, competitività e ambizioni in cambio di una deciso aiuto sui conti societari e fin qui va bene, da capire cosa succede ai giovani che l'anno successivo diventano vecchi  a 23 anni, che non avendo più il fascino dell'under, spesso cadono nell'anonimato. Lasciando perdere il sempre più difficile destino degli over fatti e finiti che ricoprono ruoli quale il portiere e i difensori esterni, che pagano duramente questa realtà con confinamenti spesso dolorosi e l'esempio Tornaghi parla per tutti. Per cui, che questo calcio faccia bene al paese sembra affermazione un po' troppo ottimista, diciamo alla parte giovane del paese.
Flavio Vergani



Emanuele Latte Lath, attaccante nato in Costa d'Avorio, il 2 Gennaio 1999, è un giocatore della Pro Patria.
Come goccia che scava il marmo l'insistenza con la quale il direttore sportivo Sandro Turotti ha portato avanti la trattativa con l'Atalanta, proprietaria del cartellino del giocatore.
Atalanta che crede ciecamente nelle qualità del ragazzo, tanto da averlo dirottato a Busto con la formula del prestito.
Benvenuto Emanuele.
Flavio Vergani


 

Abbiamo chiesto ai tifosi del nostro PPC, cosa manca ai tigrotti per finire in bellezza questo calciomercato. Ai nostri “microfoni” sono arrivate le voci di alcuni amici che non si perdono nemmeno un briciolo di bianco-blu. 

Sveva Vergani

“A mio avviso, ad oggi in squadra manca soprattutto un attaccante di esperienza: il classico “bomber”, per intenderci, che ti fa il gol determinante nelle partite decisive e che è un punto di riferimento all’interno della squadra.  Una presenza essenziale soprattutto in un progetto, come quello bustocco, che punta molto sui giovani e in una squadra che mira a salvarsi. Anche le amichevoli di questi giorni con le altre squadre di serie C hanno mostrato questa difficoltà di andare a rete, proprio per la mancanza di una figura del genere. Lo stesso Javorcic ha ammesso, dopo la partita con il Renate, la mancanza di 3/4 elementi ancora in rosa, ma, secondo me, un bomber di categoria è oggi l’acquisto più importante senza il quale sarà difficile riuscire a salvarsi.”

 

Andrea Macchi

“Partirei dal fatto che a mio avviso siamo migliorati a livello di team, sia con l’innesto di pochi giovani ma molto forti, vedi Gatti e Greco, sia a livello tecnico, con l’arrivo di preparatori esperti che ci fanno fare un salto di qualità. Anche Saporetti un mancino di grande talento sembra l’innesto giusto. Questi giocatori sostituiscono degnamente chi ci ha lasciato in questo mercato. Cosa manca? Un attaccante di valore, uno forte che migliori il reparto. Spero arrivi uno di peso e che conti, altrimenti non mi sentirei di lasciare spazio a uno qualunque a discapito di Parker o Banfi, vedi il caso Defendi dell’anno scorso.”

 

Mauro De Bernardi

“Alla Pro manca un incontrista, e una punta di peso, come detto e scritto in questi giorni da Javorcic e da molti giornali. Sarei contento se poi arrivasse una seconda punta come riserva, ma sarebbe una cosa in più.”

 

Alessandro Bianchi

“Innanzitutto, volevo dire che il mercato della Pro è buono, ben fatto soprattutto gestito con calma perché le cose fatte di fretta non vanno bene. Sono felice di Gatti visto in amichevole nel 2019, che ora è qui da noi. Anche la trattativa Kolaj è stata lunga ed estenuante, Turotti l’ha gestita bene visto le innumerevoli squadre concorrenti che volevano il giocatore. È presto per dire forse cosa manchi, ma dalle parole del mister, la punta è quello che serve, e anche qualche rinforzo nelle parti nevralgiche della squadra. sono comunque sicuro che arriveranno gli uomini giusti. Infine, voglio dire che alcuni prestiti e alcuni elementi rimasti qui sono un valore aggiunto. In questo mercato pochi stanno spendendo tanto, quindi anche noi ci stiamo adeguando agli eventi. Spero in Latte Lath, uno che qui farebbe bene.”

 

Flavio Vergani

Ti sorprendo dicendo che se ci fosse la possibilità, vorrei acquistare il pubblico, perché oggi ci manca tanto quello. Il pubblico è quello che migliora anche lo stato d’animo in campo, incitando la squadra. Poi ti dirò che sono contento del mercato in generale, e degli acquisti in fatti. Cosa manca? tutto dipende dagli obbiettivi, se è la salvezza allora una punta di spessore abituata alla doppia cifra e due esterni che diano fiato ai possibili titolari. Se vogliamo fare meglio allora qualcosa in più. Della squadra, al momento, mi piace molto la difesa con tanti giocatori giovani e di qualità ai quali aggiungerei il portiere Greco che a mio parere ci darà soddisfazioni.

Dalle parole dei nostri tifosi emerge la voglia di avere una punta, ma questo era palese anche prima della nostra “inchiesta”. Se il motto “la migliore difesa è l’attacco” questa Pro tanto tanto brava con la sua retroguardia dovrà adeguarsi anche là davanti. Oggi più che mai serve peso in un campionato dove fare gol è essenziale. Sappiamo che il nostro DS Turotti saprà scovare il meglio ,magari tra quei giocatori senza contratto pronti a rimettersi in gioco a Busto. Qualche “illustre bomber” ci farebbe piacere, ma siamo a conoscenza che nessuno “lavora” gratis quindi anche un ottimo attaccante costa parecchio, e il denaro in questo momento delicato va gestito con cura. Se punta deve essere, che sia davvero forte!”

 

Simone Merlotti

 


Quando si parla di maglia della Pro, tutti dicono la loro. Tutti hanno una loro idea di come deve essere fatta.

Analizziamo quel poco visto della nuova casacca:

Dalla foto e dalle frecce indichiamo le novità del 2020/21. Il “font” del numero è ora più “morbido” e di colore grigio. Meno spigoloso rispetto a quello dello scorso anno. Bella e pulita la casacca senza marchi che “sporcano” lo stile essenziale e storico. Le spalle bianche invece che blu, sono la novità che emerge su tutte. Le righe sono sempre uguali a livello di spaziatura e grandezza. Ad oggi manca un vero sponsor che copra il petto dei giocatori. Resta il piccolo Hupac che non ha lasciato i tigrotti in questa stagione. I pantaloncini sono sempre di colore blu, con un bordo bianco, identici a quelli dello scorso anno. I calzettoni sempre blu, ma qui possiamo dire che sarebbe bello rivedere le strisce che tanto amavano i tifosi. Una caratteristica questa, che ha accompagnato le tigri in giro per l’Italia nel corso degli anni.  A questa maglia mancano i nomi dei giocatori, che ancora non hanno deciso il loro numero.  Aspettando di vedere in campo la Pro davanti ai tifosi, mi sbilancio dicendo che questa è davvero una bella casacca, classica pulita e senza “pazzie cromatiche e di design” che spesso accompagnano le prime maglie dei team di serie A.

Simone Merlotti.



Siamo vicini al nostro Presidente Giovanni Pellegatta nel giorno della perdita dell'amata mamma Giuseppina e in segno di lutto questo sito sospende ogni attività fino ad esequie avvenute.

Flavio Vergani



L'ultimo saluto a Giuseppina Giani, mamma del nostro presidente Giovanni Pellegatta, spentasi ieri all'età di 96 anni, sarà celebrato giovedì 10 Settembre, alle 14, nella chiesa di san Giuseppe.

Alle 13,40 sarà possibile partecipare al santo Rosario.

Rinnoviamo a Giovanni e ai famigliari la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze e quale gesto di rispetto verso il suo lutto, questo sito osserverà il silenzio fino ad esequie avvenute.

Direttivo Pro Patria Club

 

Altra amichevole di lusso per la Pro Patria che, dopo il Torino e il Milan Primavera, incontrerà la Juventus Primavera.

La partita si disputerà il 12 Settembre, alle 18,30, allo Juventus Center di Vinovo (To).

Porte chiuse anche in questa occasione per tifosi, giornalisti e fotografi.

Che rabbia non poterne vedere nemmeno una!

Flavio Vergani





 


 

 I consiglieri e i soci del Pro Patria Club sono vicini al Presidente Giovanni Pellegatta per la scomparsa dell'amata mamma.

Giovanni, ti giungano le nostre più sentite condoglianze e il nostro più affettuoso abbraccio.

Direttivo Pro Patria Club

 

L’anno è il 2020, il posto è la chiesa di Sacconago, l’ora è quella della prima Messa della Domenica.

Il protagonista sembra uno steward, ma non è uno steward.

Perché le chiese non hanno stewards, ma solo un servizio d’ordine che a Sacconago funziona perfettamente: fa sedere le persone distanziate e controlla l'overbooking.

Miracoli della chiesa che gli stadi, seppur abbiano gli stewards, non riescono a fare.

Le vie del Signore erano infinite, adesso, sembrano finite.

Il simil steward in realtà è un tifoso della Pro Patria, uno di quelli veri.

La mascherina che entrambi indossiamo, non gli impedisce di afferrare chi gli sta davanti, ossia  “ uno della Pro Patria”, ma , è sempre meglio chiedere: “lei è quello della Pro Patria?”.

Domanda inutile, visto che tra di noi ci si riconosce anche al buio, siamo appartenenti alla categoria protetta dei pochi, ma buoni, che vivono di Pro Patria.

Lo steward per una mattina, tifoso per sempre, manifesta una doppia preoccupazione.

Anzi, quadrupla, perché la scena si ripete per due domeniche di fila e la mancanza di aggiornamenti lo rende sempre più preoccupato.

Due domande senza risposta: ”Sa qualcosa degli abbonamenti? E, poi, si sa qualcosa della tessera del Pro Patria Club? L’anno scorso a questa data l’avevo già fatta”.

Una doppia risposta negativa gli fa montare la preoccupazione in domenica uno, mentre, in domenica due, sul suo volto appare una devastante delusione.

Il problema è che a breve lo aspetta un mese di vacanza in Sardegna e teme di tornare quando la campagna abbonamenti sarà già chiusa.

Cerco di contestualizzare il momento: gli stadi chiusi, l’incertezza della riapertura, il fatto che il campionato inizi a fine mese, per cui ci sarà tempo per abbonarsi anche al suo rientro, nel tentativo di diluire la sua preoccupazione.

Quanto al tesseramento al Pro Patria Club “appena saprò qualcosa lo potrà leggere sul sito, che si legge anche in Sardegna, grazie alla banda larga che ha un costo, ma serve a qualcosa e qualcuno.  

Niente da fare, esercizio inutile. La replica del tifoso sinaghino dimostra tutta la sua passione per la Pro Patria e la sua voglia di non perdersela per nulla al mondo: “Va bene, grazie, chiederò al Giovanni Castiglioni se mi farà lui l’abbonamento, oppure lo chiederò al Jenny”.

Suona la campana, la messa comincia, il tifoso torna a fare lo steward, intanto il calcio ha ancora le sue cattedrali vuote e fatica addirittura a rispondere alle preghiere dei tifosi.

Massimo 150 persone in chiesa, stewards improvvisati, mascherina e lavaggio delle mani.

E’ un miracolo della chiesa, oppure è alla portata anche dei laici?

Flavio Vergani

 Cade la Pro Patria nell'amichevole con il Renate, svoltasi nel pomeriggio.

Decide una vecchia conoscenza per i tigrotti, ossia, il solito Galuppini che sfrutta alla perfezione un assit di Kabashi.

Risultato a parte, viene segnalata una buono Pro Patria che ha ben tenuto il campo.

 

AC RENATE 1947 – AURORA PRO PATRIA 1919    1 – 0   (1 – 0)

Marcatori: 33′ p.t. Galuppini (REN).

 

AC RENATE 1947 (3-4-3): Bagheria (1′ s.t. Gemello); Anghileri (37′ s.t. Fischetti), Merletti, Magli (25′ s.t. Zalli),  Guglielmotti (25′ s.t. Kabashi (35′ s.t. Confalonieri), Kabashi (1′ s.t. Rada), Ranieri (25′ s.t. Langella), Esposito (25′ s.t. Petito); Galuppini, De Sena (1′ s.t. Sorrentino), Grbac (25′ s.t. Giovinco).

 

A disposizione: Rosa, Bianchi. All. Diana.

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Greco (1′ s.t. Mangano); Gatti (1′ s.t. Molinari), Fietta, Boffelli (1′ s.t. Saporetti); Spizzichino, Ferri (1′ s.t. Colombo), Bertoni (20′ s.t. Cottarelli), Ghioldi (25′ s.t. Ferri), Galli; Banfi (16′ s.t. Le Noci), Parker (16′ s.t. Dellavedova).

A disposizione: Di Lernia, Piran, Pisan, Ballarini. All. Javorcic.

 

ARBITRO: Sicurello di Seregno.

 

Angoli: 9 – 4. 

Note: Giornata calda e soleggiata. Terreno di gioco (sintetico) in ottime condizioni. 

 

Indisponibili: Brignoli, Compagnoni, Lombardoni.




 

Proseguono a ritmo serrato le amichevoli della Pro Patria alla ricerca della miglior condizione fisica.

Mercoledi, 9 Settembre, alle ore 17.00, allo stadio comunale di Caronno Pertusella, i tigrotti scenderanno in campo contro il Milan Primavera.

Porte rigorosamente chiuse per tutti, tifosi e giornalisti.

Flavio Vergani