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Nessuna depressione, non siamo da retrocessione. Il poker di sconfitte deve preoccupare il giusto. Le attenuanti generiche sono molte. Il calendario ha costretto e costringerà i tigrotti a giocare contro squadre che appartengono ad un altro campionato. Inutile pensare di poter competere con corazzate come Carrarese e Pro Vercelli. Un segnale forte viene invece dal match con la Pistoiese che è stato vinto. E, questo deve aiutare nell’autostima. Il campionato dei biancoblù si chiamerà Albissola, Gozzano, Arzachena e Cuneo. Lì ci si dovrà far trovare pronti. Indispensabile trarre lezioni da quanto accaduto finora per poter apportare i correttivi necessari per i futuri scontri diretti. Con i complimenti non ci si salva.
Con un po’ di fortuna in più (che aiuta gli audaci e forse questa Pro non lo è a sufficienza) e qualche sbaglio in meno di giocatori e arbitri la classifica sarebbe diversa.
Ma, attenzione agli alibi! Le partite fin qui giocate hanno restituiti fatti casuali per i quali non ci sono rimedi ma altrettanti ripetitivi che devono essere analizzati con lucidità.




DIFESA:

Il discorso portiere è il più evidente ma anche il più delicato visto che trattasi di un investimento societario importante e di un ragazzo giovane (giovanissimo per il ruolo)che deve essere gestito con i guanti per non demolire la sua solidità psicologica. Errori a parte, quel che non si è ancora percepito dagli spalti è la sua capacità di essere determinante nel corso del match. L’impressione è che pari l’ordinario, non lo straordinario. Impressione che non è solo di questo campionato. Nelle prossime partite potrebbe esordire Tornaghi anche solo per creare competizione quanto mai necessaria per crescere.

I tre difensori non hanno mediamente sfigurato, a parte quell’infilata di Olbia che ha lasciato sbigottiti. Il dubbio è che siano tutti uguali, bravi se operano in posizione ma in difficoltà sullo spunto veloce iniziale e se aggrediti centralmente. Basta riguardare i goal subiti per accorgersi di questa costante. La panchina ospita un certo Zaro che è un patrimonio di questa squadra vista la sua lunga militanza in biancoblù. La sua esclusione, dopo il bel campionato scorso e dopo aver viste le alternative, lascia qualche dubbio. Ovviamente, sono tutti consapevoli che nulla ha di diverso quanto a caratteristiche rispetto a chi è sceso in campo finora. Ma, certamente un po’ di serie C in più nelle gambe. Che poi ci siano valutazioni economiche legate a contributi e valorizzazioni potrà anche essere un motivo delle scelte, ma il tifoso medio ragiona lontano da valutazioni di busioness.

CENTROCAMPO:

Qualche bella novità come Colombo e qualche delusione come Bertoni. Il cervello biancoblù appare lento, poco ispirato e poco propenso alla fase difensiva. Non sono in discussione le qualità del ragazzo ma l’ambientamento in questo modulo sembra essere davvero difficile.

Con un centrocampo popolato da incontristi, il suo ruolo dovrebbe dare qualità, assist, conclusioni dal limite. Nulla di tutto questo si è finora visto e il piatto piange. Fietta si è visto poco finora, ma l’impressione è che non disponga del cambio di passo di un tempo. Pedone, Colombo e Gazo, hanno caratteristiche miste ma nessuna declinabile al lavoro di impostazione. Rimane Disabato. L’unico che unisce fantasia, dinamismo, senso del goal ed esperienza. Rinunciare a lui è deleterio. E poi, se l’equilibrio con gli altri ha portato a tre punti in cinque partite viene spontaneo affermare che trattasi di equilibrio instabile.

ESTERNI:

Bravi, giovani, tecnicamente interessanti, ma al momento poco produttivi. Il modulo scelto dal mister pretende molto da queste due figure sia in fase offensiva, sia difensiva. Arrivare sul fondo e metterla in mezzo (bene)è il minimo sindacale richiesto che oggi non è garantito. 



ATTACCO:

Nota dolente da qualche anno in casa Pro Patria che, perso Serafini, non ha più avuto un bomber con la B maiuscola. L’assortimento è vario e di qualità ma manca il cecchino da area di rigore. Ma non solo quello.

Chi ricorda un servizio pulito, smarcante, con il profilo dell’assist da parte del centrocampo alle punte per dare la stoccata finale?Nessuno!

 La manovra è spesso decentrata sulle fasce, appoggiata a Santana o Le Noci piuttosto che ai due esterni, condotta a ritmi lenti e compassati che spesso non portano a verticalizzazioni a favore delle punte.

Un gioco con tali caratteristiche è sostenibile se si dispongono di grandi qualità tecniche superiori. In serie D, seppur con qualche difficoltà, ha portato frutto, seppur si dovevano spendere montagne di energie per far capitolare le difese avversarie, in serie C di fronte a squadre con molta più qualità della Pro Patria si assiste ad una manovra piacevole e tratti interessante (da qui i molti complimenti ricevuti dagli avversari), ma poco produttiva in termini di goal realizzati. Da valutare anche il lavoro che viene chiesto a Mastroianni, (con Gucci l’unico competitivo sui cross alti), di trovare la giusta lucidità offensiva dopo il massacrante lavoro di pressing alto che deve garantire.

In sintesi, la squadra appare fin troppo bella per l’obiettivo che deve raggiungere, un po’ troppo borghese ed educata quando difende, tanto da mettere a taccuino poche ammonizioni. Un dettaglio che potrà apparire secondario ma non trasmette certamente l’idea di una squadra con la fame di agonismo.

Squadra che punge poco in attacco tanto da fornire all’avversario la convinzione di rischiare poco o niente vista la sterilità offensiva.

Flavio Vergani

Complimenti alla Pro Patria da parte del mister della Pro Vercelli che fanno felice il collega Javorcic:"So che sono sinceri, mi fanno molto piacere".
Poi, una botta di ottimismo:"Ci tireremo fuori da questa situazione, abbiamo giocato con il cuore, messo in difficoltò la quotata Pro Vercelli che lotta per la promozione. Ha cambiato atteggiamento all'inizio del match per il senso di rispetto che aveva nei nostri confronti. Non dobbiamo mollare, questa difficoltà ci darà forza per il futuro".
L'analisi del mister della Pro Patria prosegue con l'analisi ad ampio raggio del match:"Abbiamo concesso poco agli avversari, forse meno che nelle precedenti partite. Il tiro da cui è nato il goal ci sta di subirlo. Abbiamo creato nel secondo tempo buone occasioni, soprattutto su punizione e calci d'angolo".
Sulla mini contestazione degli ultrà Javorcic replica:" Non sono io che devo dire ai tifosi quello che devono fare, dico solo che ci stiamo impegnando e che i ragazzi hanno un forte senso di appartenenza a questa squadra e questo va riconosciuto. Poi, è normale che i tifosi vogliono vincere e dopo 4 sconfitte non ci aspettiamo gli applausi".
Si poteva fare di più?"Non penso-aggiunge l'allenatore bustocco- abbiamo subito un infortunio che ci ha costretti  cambiare strategia e anticipare dei cambi che avrebbero potuto essere diversi. Abbiamo fatto tutto quello che in questo momento siamo in grado di fare. L'avversario non ci ha messi in difficoltà, anzi, hanno cambiato in corsa la loro disposizione, non lo avevano mai fatto e questa vuole dire qualcosa".
Sui centrocampisti tutti cambiati nella seconda parte l'allenatore commenta la realtà "di avere molte soluzioni per cui serve trovare un equilibrio per poter offendere e difendere".
Il calendario non dà una mano ai tigrotti con altre due gare difficilissime come quelle che attendono i tigrotti con Novara e Piacenza. Sul punto Javorcic commenta:" E' il nostro mestiere vivere queste situazioni. E' normale che siamo tutti in discussione dopo risultati negativi di queste settimane. Psicologicamente abbiamo il dovere di reagire a questa situazione per trovare una soluzione.
Flavio Vergani

MANGANO: 6
Questa volta nessuna colpa sul goal, anzi ne salva uno nella ripresa quando di piede vince l'uno contro uno con l'attaccante ospite.

LOMBARDONI: 6
Partita senza sbavatura per l'ex Inter che non soffre i forti avanti ospiti.

BATTISTINI: 6
Sbroglia qualche situazione complicata con il senso della posizione, un po' lento nelle ripartenze

MOLNAR: 6
Lotta, ruggisce, morde e graffia, non è più in serie D dove dominava, ma si sta adattando

PEDONE: 5,5
Tanto fumo, poco arrosto. Corre, pressa, si impegna, ma poi si perde

GALLI: 5,5
Qualche errore di troppo in fase difensiva e poca incisività in attacco. Il modulo 3-5-2 pretende molto dagli esterni ma non sembra che al momento lui possa garantire il minimo necessario e sufficiente.

MORA: 5,5
Idem come sopra, piede educato si ma la velocità di esecuzione è troppo scolastica.

BERTONI: 5
Lo si nota per il turbante ereditato dalla ferita della precedente gara con la Juventus, ma poi il buio.
Non contrasta con efficacia, è lento di gamba e nel pensiero, non è il punto di riferimento sul quale appoggiare la manovra.

COLOMBO: 6,5
E' la sua categoria. Vive una seconda giovinezza. Unisce esperienza a corsa e dalle sue parti non si passa.

FIETTA: S.V.
Si infortuna quasi subito, auguri di pronta guarigione

SANTANA: 7
Accademia del calcio. In attacco c'è lui...e basta. Salta tre uomini alla volta. Accarezza il pallone, fa l'elastico e disorienta l'avversario.

MASTROIANNI: 6 
Canta e porta la croce, fa il pendolo e spreca una montagna di energia, lui ha volontà e non fiata, ma ha davvero poco senso pretendere anche il goal.

MISTER JAVORCIC: 5,5
Colma la differenza di qualità con scelte azzeccate ma il meglio si vede con l'ingresso di Disabato, un giocatore che "vede" poco da sempre che però oggi ha dimostrato di meritare di più.




Quarta sconfitta consecutiva per la Pro Patria che perde per uno a zero con la corazzata Pro Vercelli. 
Il pronostico era chiuso per i tigrotti, visto l’organico dei piemontesi pronto per il ritorno immediato in serie B, ma, come  sempre, la sconfitta lascia una coda di riflessioni su quello che si sarebbe potuto fare e non si è fatto.

Non sono queste le partite da vincere e sul punto nessuno ha dubbi e addirittura la prestazione è stata superiore alle aspettative tanto che la Pro Vercelli si è dovuta barricare per buona parte del secondo tempo per difendere il risultato.

Quel che preoccupa di più è proprio il fatto che a fronte di prestazioni sufficienti dei tigrotti poi non si portino mai a casa punti.

Situazione che fotografa perfettamente la realtà: la squadra gioca, forse troppo, è spesso leziosa e lenta nel giro palla senza mai innescare le punte. Bella da vedere ma poco pratica nel finalizzare le azioni.

Punte che giocano lontano dalla porta nel caso di Santana, mentre Mastroianni è chiamato a fare il pendolo per accorciare la squadra disperdendo una montagna di energie. Così non si va lontani.

Risultato: zero tiri in porta. La Pro Vercelli ha vinto tirando una volta in porta, ma questo è un merito e non un difetto. La Pro Patria non ha mai tirato in porta e questo è un difetto e non un merito.

La sintesi della gara sta tutta qua. 

Poi, si aprono mille dibattiti e ognuno la vede a suo modo, ma l’oggettività si ferma alla differenza di rendimento offensivo che è lampante e costituirà elemento di analisi per mister Javorcic per trovare soluzioni alternative di uomini e, perché no, di modulo.

Capitolo Disabato: sappiamo quanto piaccia questo giocatore al pubblico bustocco, tanto che ne invoca l’impiego da sempre.

Il fantasista biancoblù ha caratteristiche offensive più che difensive su questo nessun dubbio.

Per cui serve disporre la squadra con il giusto equilibrio per “sopportare” la sua presenza.

Da quel che si è visto oggi nel secondo tempo, quando “Dido” è entrato in campo, il gioco vale la candela. Eccome se la vale!

Il centrocampo è parso più vivace, fantasioso e ispirato. Una possibile soluzione alla sterilità offensiva tigrotta. Detta fuori dai denti, questo Bertoni non sta per nulla convincendo. Fragile in fase difensiva e poco ispirato nell’impostazione del gioco. E' naturale pensare a qualche alternativa.

Per cui, potrebbe valere la pena investire su una soluzione differente che premi un giocatore come Disabato che ha già dato ampia dimostrazione di poter occupare con profitto il ruolo di centrocampista.

Da ultimo, una annotazione che potrebbe sembrare banale ma così banale non è. Per la Pro Patria un solo ammonito: Disabato, per gli ospiti Azzi,Gatti e Melesi.

Un po’ quanto accaduto nelle trasferte scorse. Non si dice di essere scorretti e violenti, ma mordere le caviglie ogni tanto aiuta. In serie C se non si ha il fioretto serve usare la sciabola.

Flavio Vergani



Mini cerimonia in mattinata allo "Speroni" per la consegna del Tigrottino numero uno a Patrizia Testa. Consegna effettuata da Roberto Centenaro, presidente del Pro Patria Club.
La prima copia uscita dalle rotative della Grafica Olona alla prima tifosa della Pro Patria, un modo per inaugurare l'uscita del giornale che quest'anno ha una redazione allargata.
Sveva Vergani, Fabrizio Sciacco, Andrea Macchi e Alessandro Bianchi hanno affiancato la vecchia guardia composta da Simone Merlotti, Andrea Scalvi e, ovviamente, dalla direttrice Marilena Lualdi.
Giovanni Garavaglia rimane l'indiscusso occhio di falco del giornale con le sue splendide foto.
Un grazie all' agenzia Battistella e al grafico Andrea per il loro prezioso contributo che permette al giornale di esistere.
Tigrottino che rimarrà aperto da qui a fine campionato per contributi di chiunque voglia condividere un pensiero, una foto, un'impressione o quant'altro relativo al mondo Pro Patria.
Buon viaggio Tigrottino!




Foto GioGaravaglia
Vigilia di match con la sola Patrizia Testa in infermeria, per lei una fastidiosa sciatalgia. Invece, i tigrotti sono tutti arruolabili, con il solo Sanè in recupero post febbre.

Mister Javorcic analizza la settimana di lavoro ritenendola positiva e chiede un approccio concentrato visto l’avversario ritenuto tra i più forti del campionato.

Mister blindato sulla formazione “abbiamo tre partite in una settimana, abbiamo giocatori moltio simili, ci sarà bisogno di tutti”.

La questione portiere sembra di capire che sarà gestita con intelligenza e attenzione agli aspetti psicologici del ragazzo con un cambio previsto nelle prossime partite, dice il mister :”Ripeto, in queste tre partite ci sarà bisogno di tutti, le scelte iniziali saranno ininfluenti, prima o poi giocheranno tutti”.

Sui secondi tempi perdenti dei tigrotti il “panchina d’oro dice: ”Giusto analizzare e riflettere sul problema. Credo che dobbiamo essere più resistenti e resilienti alla categoria. Qualcosa perdiamo a livello mentale nei secondi tempo. Diciamo anche che ci hanno tolto due goal regolari che hanno causato episodi incidenti sulla tenuta mentale. Dobbiamo migliorare, quanto successo non è un caso. Il nostro percorso è stato caratterizzato da dettagli che hanno influito sul rendimento generale. Non posso cambiare tutti a fine primo tempo”

A proposito di cambi, la panchina lunga può diventare un limite e non un vantaggio? Sul tema il croato ha un’idea chiara:” Ci ho pensato, ma non ho visto influenze negative dei cambi, anzi chi è entrato ha sempre ben risposto. Si tratta di ragionare sui dettagli per non subire i secondi tempi che finora ci hanno penalizzati”.

Serie C molto fisica, i tigrotti sono all’altezza di questa fisicità? ” Strutturalmente stiamo reggendo, nessuno ci ha dominati. Non vedo una Pro Patria dominata a livello di numeri offensivi e difensivi. Per cui, non credo che abbiamo problemi di adattamento fisico”.

Formazione di domani?” Ho ancora dubbi, oggi ho mischiato un po’ le carte, solo domani deciderò l’undici iniziale. Abbiamo tre partite in una settimana, la vigilia di questa gara è delicata e importante, poi avremo altre gare difficili. Tutto il gruppo si deve mettere in discussione per queste partite”.

Infine, si chiedono i motivi per i quali Disbato e Pllumbaj non abbiano ancora trovato spazi come nelle aspettative.

Mister Javorcic ha idee chiare sui due: “Pllumbaj si sta adattando alla categoria, ci tornerà utile, si allena bene, ha buone motivazioni. Ha davanti a sé giocatori forti, deve avere pazienza. Di Sabato è partito dall’inizio in coppa Italia, poi ha avuto un periodo meno positivo. Ora è del tutto pronto a giocare ma devo sempre valutare la struttura della mia squadra e gli equilibri fisici. Non lo vedo come centrocampista centrale, lui è un istintivo che sa dare il meglio da centrocampo in su. Se gioca Bertoni c’è meno senso a utilizzare “Dido” in quanto non avrebbe la miglior situazione per dare il meglio. Disabato è un giocatore che come Zaro e tutti gli altri sono un valore di questa squadra".

Flavio Vergani

La gara Pro Patria Piacenza prevista per domenica 21 Ottobre alle ore 20,30 è stata anticipata alle ore 16,30


431 abbonati, nonostante la campagna abbonamenti prorogata fino al 10 ottobre. Si sarebbe potuto tranquillamente evitarla rinnovando in automatico gli abbonamenti dell’anno prima. Quattrocento erano in serie D, quattrocento sono in serie C. Sempre quelli, sempre i soliti, nessuna novità. 83.555 abitanti meno 431 abbonati, uguale 83124 persone disinteressate alla Pro Patria. Se poi aggiungiamo la Valle Olona, che da sempre viene considerata bacino d’utenza della Pro Patria, il conto fa venire le lacrime. Tolta una manciata di persone che verranno allo stadio pagando il biglietto, rimane una sensazione di desolante solitudine.

Mediando a 150 euro il costo unitario di un abbonamento significa un incasso di 64 mila euro, il costo di un buon giocatore. Rimangono da pagare gli altri 21, più tutto il resto.

Cala definitivamente il sipario sulle speranze tenute vive dalle mille giustificazioni che si sfoderavano all’occorrenza per non confessare l’inconfessabile, ossia che della Pro Patria i più se ne fregano.

Dirigenze poco serie, si ci sono state, adesso no…Categorie dilettantistiche, si ci sono state, adesso no…Non si vince mai, si è successo, adesso no. Nessun progetto futuro per scarsa attenzione ai giovani del vivaio, si è successo, adesso no…

Le scuse stanno a zero, come gli abbonamenti.

Rimangono le varie e le eventuali che sanno di stantio. Il ritornello dell’orgoglio tigrotto che si prova lontano da Busto parlando con i residenti del posto ha stancato. Collegano Busto alla Pro Patria? Fanno male. Nessun legame, se non per qualcuno, sempre i soliti.

La Pro Patria è di Busto, ma Busto non sembra essere della Pro Patria. Un amore dissimulato, falso e virtuale popola il web dove la platea è ampia, i commenti taglienti, le sentenze sommarie.

Se si giocasse il campionato alla Play Station, lo “Speroni” virtuale sarebbe sempre pieno di dotti, medici e sapienti. Compresi quelli che ancora rosicano per aver scialato il pronostico dei competenti che vedeva il Rezzato in serie C e gli spuntati tigrotti in serie D. Molti dei quali senza neppure avere mai visto una partita. Chissà, forse sperando nell'ennesima sconfitta per gloriarsi di far parte del partito dell'"io l'avevo detto".

Si è arreso persino il “Lele”, uno che non molla certamente alla prima difficoltà. Ha scritto : "Veramente non si capisce cosa si debba ancora fare per portare gente allo stadio”. Come dargli torto?

Probabilmente niente. È già stato fatto tutto. Se un campionato vinto, uno scudetto sul petto, 100 anni di vita e una dirigenza bustocca e seria non bastano per ingaggiare gli scettici, rimane solo da ringraziare con un forte abbraccio i 431 fedelissimi. Loro possono anche “borbottare”, è nel contratto. Gli altri, quelli del social corner, sono invitati alla realtà dello Speroni per comprendere quanto sia meglio vedere, soffrire e poi parlare, invece di criticare senza vedere.

0431 il prefisso del disinteresse di una città che dice di amare le sue tradizioni per poi tradirle con le aride modernità virtuali.
Un autoerotismo sportivo che alla lunga fa venire miopi, tanto da confondere la realtà con l'immaginazione.

Flavio Vergani

La Pro Patria sarà premiata come MIGLIOR SQUADRA DEL GIRONE B DELLA SERIE D 2017/2018.
Un riconoscimento importante per il Club del Presidente Patrizia Testa che ritirerà il Premio al Gran Galà del Calcio Lunedì 12 Novembre alle 19 al Dubai Village di Camposano, Napoli.


E'attiva la prevendita per assistere a Novara –  Pro Patria, settima giornata del Campionato di Serie C in programma mercoledì 17 ottobre allo Stadio “Silvio Piola” di Novara con inizio alle ore 20.30.



I biglietti per il Settore Curva Ospiti Sud-Est potranno essere acquistati al prezzo di euro 12 + diritto di prevendita presso:



BANCO POPOLARE DI VIA UGO FOSCOLO, 4 - BUSTO ARSIZIO -  fino alle 17 di martedì 16 ottobre - 

PUNTI VENDITA VIVATICKET - fino alle 19 di martedì 16 ottobre - 

BAR SAVOIA di Via XXII Marzo, 2, a Busto Arsizio.


OKEG VIAGGI di Via Torino 59, Gallarate.



E' garantita la vendita dei tagliandi relativa ai settori Curva Sud, Curva Nord, Tribuna e Parterre Ovest a tutti i tifosi residenti in Provincia di Varese, anche se privi di Supporter Card.

NON sarà consentita la vendita dei tagliandi residui del Settore Ospiti il giorno della gara.



Ricordiamo inoltre a tutti i tifosi biancoblu che qualora volessero esporre coreografie o striscioni nel Settore Ospiti dello Stadio "Silvio Piola" dovranno scaricare il moduloper la richiesta di nulla osta sul sito www.novaracalcio.com.


 

Aurora Pro Patria 1919 comunica a tutti i suoi abbonati che per la partita Pro Patria – Pro Vercelli in programma domenica 14 ottobre alle 16.30 non sarà possibile effettuare il cambio nominativo,  

secondo la delibera del GOS (Gruppo Operativo Sicurezza) emanata in data odierna.

 


Pro Patria verso i 100 anni e Pro Patria Club verso i 50 anni, due appuntamenti che meritano il massimo sforzo per essere celebrati al meglio.
Così, la squadra del Tigrottino si è rinforzata con l'arrivo di qualche under del 1999, qualche elemento di grande esperienza e qualche special guest che di volta in volta collaborerà con la redazione con contributi di valore.L'obiettivo è di poter realizare il Tigrottino più bello di sempre per essere all'altezza dei big events che ci aspettano nel 2019.
Un grazie particolare all'Agenzia Battistella, advertising manager del Tigrottino, che ha voluto riservare ai tifosi un regalo grande così garantendo la raccolta pubblicitaria a copertura dei costi di produzione.
Un'impresa non semplice in questi tempi.
Una disponibilità totale in nome di papà Battistella da sempre tifoso della Pro Patria e già produttore di "Forza Tigri"ai tempi del presidente Colombo. Grazie di cuore!
Basta con le parole, adesso cliccate per leggere il primo numero orchestrato, come sempre, dalla leggendaria e magica Marilena Lualdi che, bontà sua, ha accettato di sopportare per un altro anno i capricci della  redazione. Una scelta forte che merita rispetto!
Buona lettura!
CLICCA E LEGGI IL TIGROTTINO


La tv ha colpito ancora. I dati made of www.bustocco.it sono devastanti:
 
RaiSport 26 incontri: 1 Vinta / 9 Pareggiate / 15 Perse / 1 rinviata per ghiaccio e poi non giocata davanti alle telecamere
 
Secondo Canale Rai Diff. 1 Vinta 61-62 Serie B
 
Sky: 1 vinta / 1 persa
 
CarpeDiem: 1 pareggio
 
Sportitalia differita: 1 sconfitta

Ma, abbiamo vinto lo stesso. Abbiamo confuso le idee agli spettatori casuali che si sono chiesti se quanto vedevano sullo schermo fosse un fake: Scudetto tricolore sulle maglie della Pro Patria e non su quelle della Juventus.
Un dubbio amplificato dalla presenza sul campo di Nedved e Paratici. Sogno o realtà? Realtà.
Peccato non aver potuto sfoggiare la maglia biancoblù che senza dubbio avrebbe vinto la gara in eleganza con quella bianconera, rimaneggiata e deturpata nel corso degli anni per seguire un trend a sfondo finanziario, piuttosto che valorizzare una tradizione,
Abbiamo vinto perché Patrizia Testa ha preso in mano il microfono e con stile, garbo e incisività ha subito fatto capire che la serietà della Juventus è da rispettare ma che a Busto non è da meno.
Ha saputo addestrare la sua lingua quando ha fatto riferimento a “quelli che c’erano prima…”quando lei non era presidente. Un passaggio che ha fatto temere il tackle scivolato sul campione del mondo, ma  Patrizia ha saputo “toccarla piano” per non essere ammonita.
I due commentatori del match l’hanno lodata nel modo migliore, dicendo di lei che “dalle sue poche parole dette si capisce la serietà di questa presidentessa e del suo progetto”.
I campioni dell’Italia siamo noi, non solo in campo ma grazie a questo “bomber”che ha saputo vincere la partita più importante: vincere il campionato e lo scudetto vestendo la maglia della serietà e della credibilità.
Adesso viene il difficile, inutile girarci intorno. Serve consolidare il progetto in una dimensione completamente diversa. Una dimensione molto competitiva, con players attrezzati e ambiziosi, in piazze che fanno tremare i polsi solo a pronunciarne il nome.
L’inizio è stato esaltante, forse troppo. Le aspettative si sono alzate, le preoccupazioni quasi svanite. Ora, serve tornare alla realtà. Quella da tutti conosciuta e temuta.  Con una certezza in più, la Pro Patria non è un vaso di coccio in mezzo a vasi di piombo. Errori a parte, è emersa la competitività della squadra e da queste certezze occorre ripartire.
Il calendario è stato terribile e lo sarà ancora di più nelle prossime giornate: Pro Vercelli, Novara, Piacenza. Squadre sulla carta fuori portata per i tigrotti, in virtù di organici più simili a corazzate che a squadre di serie C.
Un tris di partite che segue un tris di trasferte difficili. I tigrotti venderanno cara la pelle ma non sarà semplice. Si tornerà allo “Speroni” e questa dovrà essere la nostra forza. Prima e dopo la gara libertà di critica, perché questo è il bello del calcio, ma nei novanta minuti un solo grido, forte, rimbombante, unico: FORZA PRO PATRIA. A prescindere da tutto, risultato ed errori compresi.
Flavio Vergani


Abbiamo 100 anni d’accordo, abbiamo vinto lo scudetto d’accordo…ma dopo tanti festeggiamenti, che talaltro si protrarranno fino al 2019, bisognerebbe capire che siamo in una nuova stagione. Il contorno su questa Pro Patria è stato tanto e molto bello, ma adesso bisognerebbe capire i nostri limiti, che ieri sera erano tanti. Uno fra tutti, il portiere. D’accordo che si è investito tempo e denaro su di lui, ma quattro episodi “particolari” su quattro gare sono ormai una “strana” costante da considerare. Anche la ribattuta sul gol della Pistoiese nella prima gara è da mettere nel repertorio delle “scivolate” del nostro estremo difensore. La fortuna è che non ci è costata la partita. La difesa come dice l’amico Vergani, non può beccare un gol quando le marcature e le posizioni sono perfette. Il centrocampo manca di un uomo che detti i tempi o che gestisca bene le palle, una sorta di jolly che faccia salire la squadra nelle azioni di maggior pericolosità. In attacco il piccolo Le Noci non ha potuto quasi niente sui cross o sugli stacchi aerei contro la difesa della Juve. Mastroianni ci ha messo cuore e anima ma a parte botte e cadute, non ha portato a casa molto di più. Tutto male?. No! Siamo all’inizio, la parola d’ordine è giù la testa e lavorare!,  perché i tempi della vittoria della serie D sono finiti e la serie C non perdona chi rimane indietro. Il campionato è lungo e molte altre squadre non sembrano messe meglio di noi, sul piano del gioco e della costanza. Perciò abbiamo ancora tempo per rimediare a certi errori di “gioventù di categoria”. La panchina lunga ci dice che le alternative sono tante e tutte valide, urge quindi una possibile rivisitazione della formazione, magari inserendo qualche pedina che per ora non è scesa in campo per parecchi minuti. Qualche idea?...nessuno è un allenatore ma, forse uno stop a Mangano, non punitivo, ma tranquillizzante, sarebbe la prima cosa che ormai il web chiede a viva voce. Cambiare uno o due centrocampisti inserendo ad esempio Di Sabato dall’inizio non sarebbe una cattiva idea. In attacco togliere Mastroianni, se non stanco sembra deleterio alla squadra, perciò Le Noci, Gucci e Santana dovrebbero dividersi l’ingrato compito di supportarlo a turno là davanti. Sono solo intuizioni colte in internet tutte valide. Nessuno si vuole sostituire a Javorcic, uno che poi ieri si è portato meritatamente a casa la panchina d’oro di serie D!...per tutto ciò prodotto l’anno scorso con grande bravura!
La cosa più bella di ieri sera?
Il sorriso di Patrizia Testa, che accanto a Nedved, sembrava la donna più felice del mondo.
La Pro è tornata tra le grandi, dove merita di stare, ora è tempo di rimanerci in questo universo del professionismo!
Tutti allo stadio alle 16:30….arriva la Pro Vercelli…e lo Speroni deve essere pieno…
Forza ragazzi non saranno tre sconfitte a demoralizzarci…
…non ci siamo persi d’animo 3 anni fa con 10 di fila!
Forza PRO!!!!
 
Simone Merlotti

Pro Patria Pro Vercelli è stata anticipata alle ore 16,30 di domenica prossima. Per evitare code alle biglietterie si consiglia l'acquisto in prevendita del biglietto di entrata.

 Aurora Pro Patria 1919 comunica modalità di acquisto biglietti e apertura dei botteghini per assistere alla partita Aurora Pro Patria 1919 – FC Pro Vercelli 1892, valevole per la sesta giornata del Campionato di Serie C 2018-2019.

La prevendita dei tagliandi aprirà ufficialmente domani mattina, mercoledì 10 ottobre, dalle ore 10.00, presso i punti vendita VIVATICKET:
Bar Savoia di Via XXII Marzo, 2, a Busto Arsizio.
Be Happy Travel di Via Vittorio Veneto 1 bis, Castellanza.
Okeg Viaggi di Via Torino 59, Gallarate.
Sarà possibile acquistare i biglietti presso i botteghini dello Stadio “C. Speroni” di Busto Arsizio sabato mattina, 13 ottobre, dalle 10.00 alle 12.30 e il giorno della gara, domenica 14 ottobre, dalle 10.00 alle 12.00 e a partire dalle 14.30.
 
PREZZI BIGLIETTI

TRIBUNA TOP: 40 euro
TRIBUNA CENTRALE: 30 euro RIDOTTO: 25 euro
TRIBUNA LATERALE: 20 euro RIDOTTO: 15 euro
POPOLARI COPERTI: 15 euro RIDOTTO: 12 euro
POPOLARI SCOPERTI: 10 euro RIDOTTO: 8 euro
 
I tagliandi per il SETTORE OSPITI potranno essere acquistati SOLO DAI RESIDENTI NELLA REGIONE PIEMONTE E FINO ALLEO ORE 19:00 DI SABATO 13 OTTOBRE (non il giorno della Gara).
La tifoseria ospite potrà acquistare i tagliandi, al costo di euro 10 + i diritti di prevendita, presso i seguenti punti vendita VIVATICKET:
Bar dello Stadio di Via Massaua, 32, Vercelli.
Tabaccheria Il Cerino di Via Manzone, 43, Vercelli.
GMG Tabacchi Tangenziale Sud 13 presso Galleria Carrefour, Vercelli.
 
AVVISO IMPORTANTE PER GLI ABBONATI BIANCOBLU!!!
AURORA PRO PATRIA 1919 COMUNICA CHE A PARTIRE DAL MATCH TRA PRO PATRIA E PRO VERCELLI SARA’ ATTIVA LA PROCEDURA PER IL CAMBIO NOMINATIVO DELL’ABBONAMENTO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER I POSSESSORI DI “SUPPORTER CARD” DELL’AURORA PRO PATRIA 1919. SARA’ POSSIBILE EFFETTUARE IL CAMBIO ATTRAVERSO I SEGUENTI PASSAGGI:
  • COLLEGARSI AL SITO WWW.VIVATICKET.IT
  • CLICCARE A FONDO PAGINA LA VOCE “CAMBIO UTILIZZATORE
  • SELEZIONARE “PER EVENTI CALCISTICI”
  • SCEGLIERE LA PARTITA IN PROGRAMMA
  • INSERIRE NUMERO SUPPORTER CARD E DATA DI NASCITA DEL CEDENTE E PROCEDERE CON L’OPERAZIONE
IN OCCASIONE DI PRO PATRIA – PRO VERCELLI SARA’ POSSIBILE EFFETTUARE L’OPERAZIONE FINO A  SABATO 13 OTTOBRE ALLE ORE 19.

Deludente e preoccupante prestazione della Pro Patria che perde per due a zero con la Juventus U23.
Deludente in quanto l'avversario non è apparso per nulla trascendentale, soprattutto nel primo tempo quando i bianconeri mai hanno occupato la metà campo tigrotta, senza che la Pro Patria approfittasse di tanta pochezza offensiva.
Preoccupante in quanto appena la Juventus ha prodotto un' azione offensiva degna di tale nome ha trovato subito il goal.
 In pratica, la fotocopia di quanto avvenuto a Pontedera alla ripresa del gioco.
Per finire ecco l'ennesima "Manganata"con il portiere tigrotto che si lascia sfuggire un tiro non irresistibile partito abbondantemente da fuori area di rigore che ha regalato ai padroni di casa la rete del due a zero.
Dopodichè, a parte un tiro di Gazo all'84' e una girata di testa di Santana che ha favorito la rete di Molnar, poi annullata per fuori gioco, i tigrotti non hanno mai inquadrato la porta avversaria.
Una sterilità offensiva che, sommata all'infelice serata della difesa e alla poca ispirazione del centrocampo, hanno di fatto regalato alla Juventus il match.
Anche questa volta la ripresa del gioco dopo l'intervallo è stata fatale ai tigrotti. Un caso? No.
Errori fotocopia che non possono essere archiviati come "episodi". Le casualità sono figlie dell'imprevisto, ma se le stesse accadono spesso e volentieri  devono essere classificate in maniera meno fatalista.
Non serve aver frequentato Coverciano per osservare che qualcosa non funziona nella squadra di mister Javorcic a partire dalla difesa che ha incassato ben 6 reti nelle 3 trasferte giocate. Un'aggravante è rappresentata dal fatto che anche questa volta si è subito reti a difesa ampiamente schierata e con un assetto di centrocampo che privilegia giocatori più di quantità che di qualità.
Un punto che meriterà senza dubbio una riflessione da parte dello staff tecnico.
Se, come in molti sostengono la squadra sta pagando lo scotto del noviziato nella serie superiore, non si capisce il motivo per il quale per superare questo delicato momento non ci si affidi a giocatori che meglio la conoscono. Come, per esempio i vari Zaro, Fietta e Disabato. Giocatori di valore noto e di esperienza provata che stranamente non sono ancora scesi in campo, o quasi.
Se una forza della Pro Patria è rappresentata dalla panchina lunga e se vale ancora la filosofia del "nessuno è titolare" ci sono motivi concreti per pensare ad un ampio turn over fin dalla prossima gara con la Pro Vercelli. D'accordo le coccole motivazionali, d'accordo il tempo di ambientamento alla nuova categoria, ma è anche giusto valutare alternative a chi per un motivo o per l'altro non sta offrendo garanzie.
Flavio Vergani



Fino a poco tempo fa non si sapeva quando si sarebbe giocato, adesso non si sa dove si dovrà giocare.
O meglio, lo si sa, ma questo pazzo campionato mette alla prova anche la geografia.
In calendario c’era la Carrarese, squadra da sempre di Carrara, ma si è giocato a Pontedera. Questa sera tigrotti contro la Juventus, nota squadra di Torino che gioca ad Alessandria. Il Gozzano? Gioca a Vercelli. Intanto, settimana scorsa la Caronnese, squadra che dovrebbe essere di Caronno, gioca a Busto Arsizio. Girandola di date di inizio campionato, tourbillon di ricorsi, entropia geografica, queste le crazy emotion della serie C che nulla dà per scontato, se non il disordine e l’approssimazione nei quali è caduta.
Cocktail di orari improbabili corretti  in corsa con anticipi e posticipi per questioni logistiche, location che vanno e vengono, squadre di dilettanti che tentano il salto nei professionisti con budget impressionanti, rose composte da giocatori di grido, ma che non dispongono della risorsa più importante per fare calcio: uno stadio a norma.
Ecco allora il triste (e comico al tempo stesso) esercizio delle deroghe con permessi concessi per un breve periodo per giocare altrove, chissenefrega dei tifosi che dovranno spostarsi in orari improbabili e in giorni lavorativi per seguire la propria squadra del cuore. O, e forse qui si centra l’obiettivo, costringerli sul divano di casa a vedere la diretta di tale “Sport Tube”, ora ingentilitosi nel brand con un più raffinato “Eleven Sport”. Tutti a casa, olè!
Lo ha detto persino il mitico Giannino: “Allo stadio è tutta un’altra cosa…ma al posto di fare centinaia di chilometri va bene anche in televisione”. E, se lo dice lui...l'ultimo dei Mohicani.
Una soluzione che tenta anche di  giustificare il taglio dei gironi “ad minchiam” con squadre, come la Pro Patria, che viaggia in Sardegna e Toscana, ma non a Gorgonzola o a Monza.
Tornando a noi. Questa sera diretta Rai Sport per seguire i tigrotti con la Juventus under 23, ossia della squadra B dei bianconeri che nelle intenzioni dovrebbe essere la “Cantera” stile Barcellona. Un progetto (fallito) della Lega di serie C che si aspettava la fila da parte delle società di calcio per iscriversi alla serie C e che invece si è trovata con la sola Juventus.
Risultato? Il più  convinto dei “chissenefrega” da parte della maggior parte dei club. Giovani italiani? No, grazie. Meglio acquistare all’estero per la gioia dei procuratori e delle plus valenze che fanno sempre comodo per tagliare e cucire il bilancio societario.
Casino totale nel quale suo malgrado deve muoversi una squadra seria, con una società seria, con uno stadio serio, con un bilancio serio come la Pro Patria.
Società che deve inventarsi una trasferta a Olbia prenotando l'aereo una decina di giorni prima e non tre mesi prima ( e sappiamo cosa cambia), che deve giocare tre trasferte consecutive da matricola della categoria ( e sappiamo cosa voglia dire, soprattutto se nel ritorno tale penalizzazione non diventerà un vantaggio). Il resto, ossia i torti arbitrali, non li commentiamo per non aggiungere nulla a quanto già fatto dall'amico Tia Brazzelli in altro ambito. "Rigore è quando  arbitro fischia..."diceva Boskov, a patto però, aggiungiamo noi,  che "arbitro fischi sempre quando rigore c'è..." Nel dubbio, ci si astenga,sempre e comunque e non solo comunque.
Formazione della Pro Patria di questa sera? La solita.
L'unico cambio che vorrebbe mister Javorcic è quello dell'abitro, ma qui nulla può.
Flavio Vergani

 
 

L'ultimo saluto a "Lello"Crespi sarà celebrato martedì alle ore 9,30 nella chiesa di San Gervaso e Protasio a Parabiago.

Si è spento nella notte Adelio Crespi, che è stato calciatore e allenatore della Pro Patria. Per chi scrive è stato il primo allenatore a regalargli una gioia con la promozione in serie C ( 1974) che rimane nei ricordi più intensi della mia vita biancoblù. Non aggiungo altro, in quanto un uomo di tale fede biancoblù merita un ricordo ben diverso da quello che potrei scrivere. Fortunatamente mi corrono in aiuto gli amici di "Bustocco.it", veri esperti di storia biancoblù, che tracciano il ricordo di "Lello" nel modo giusto e meritato. Li ringrazio.
Alla famiglia di Adelio Crespi le più sentite condoglianze del Direttivo del Pro Patria Club
Flavio Vergani

Il ricordo di : www.bustocco.it

Ci ha lasciati Adelio Crespi, per tutti più semplicemente Lello. Calciatore, allenatore legato profondamente alla Pro Patria e a tutto al suo ambiente, come pochi altri.

Nato a Busto Arsizio, 24 febbraio 1937, cresce nella cittadina vicina, ma lui sarà sempre e solo tigrotto, anche dopo il suo trasferimento a Parabiago, dove andrà a vivere e dove ha praticamente sempre vissuto, gestendo un'edicola in centro con la moglie.
A diciannove anni debutta in Serie B, dimostrandosi subito centrocampista di fosforo ed intelligenza, oltre ad avere una buona corsa. Dopo tre campionati nella città del Carroccio, con 84 presenze e 16 gol, nell'estate del 1960, arriva finalmente alla sua Pro Patria. Giocando da titolare quattro campionati di Serie B, con 104 presenze e 13 gol. Inaspettatamente nell'estate del 64, la società decide di non confermarlo, passa così all'ambiziosa Solbiatese di Carabelli, in Serie C. Con i nerazzurri gioca nove campionati in terza serie, con 291 gare e 43 gol. Nell'estate del 1973, Peppino Mancini lo chiama alla guida della Pro Patria, coronando così un suo sogno. Il primo anno sulla panchina tigrotta chiude al secondo posto in Serie D, alle spalle della corazzata Sant'Angelo Lodigiano. Il campionato successivo riporta i biancoblù in Serie C, con una squadra costruita a sua immagine e somiglianza con Piaceri, Frigerio, Bartezzaghi, Berra, Croci, Bosani, Carminati, Mela ed in cui i giocatori che venivano da lontano erano il bomber-rigorista Gianni Fornara da Borgomanero e l'ala Emanuele Bosco da Romano di Lombardia.
Con qualche innesto mirato e con la stessa rosa, guida la Pro ad una tranquilla salvezza anche in Serie C, dopo un buon girone di andata anzi nelle prime 10 giornate a ridosso delle prime. Il campionato seguente a metà stagione viene inaspettatamente esonerato, con i tigrotti che faticheranno non poco a centrare la salvezza. Lancia diversi giovani come Bonetti, Bartezzaghi, Mela, Brunini, Frara.... La sua Pro, per il gioco mostrato e le qualità espresse dai singoli, viene presa come sparring partner per affrontare la Nazionale in un'amichevole a Varese nel giugno 1975. Finirà 4-1 per gli azzurri, i quali fino agli ultimi minuti vedono veramente i sorci verdi, anzi i tigrotti biancoblù. Sarà poi tecnico di diverse squadre della zona e tornerà poi alla Pro in diverse occasioni ricoprende il ruolo di DS e DT.
Sempre presente sugli spalti dello "Speroni", nelle partite interne.
Rimane a tutt'oggi l'allenatore che negli ultimi 50 anni di storia della Pro Patria, detiene il record di stagioni consecutive sulla panchina biancoblù, tre e mezzo, con un secondo posto in Serie D, una promozione in Serie C ed una salvezza.

 

Abbonamenti in zona Cesarini. Il 10 Ottobre è ormai prossimo e sarà l'ultimo giorno per giurare fedeltà alla Pro Patria.
In cambio 18 partite con squadre che hanno fatto la storia del calcio come la Pro Vercelli, prossima avversaria allo "Speroni".
Un modo per evitare le code alle biglietterie, per pagare meno il costo unitario della partita, per essere legato alle cose importanti di Busto, alle sue tradizioni ormai centenarie. Un modo per essere antichi nel calcio moderno, con quel fascino e mistero che racchiudono il vintage e l' old fashion.
ULTIMO TRENO PER SALIRE SULLA STORIA DELLA PRO PATRIA. LA PROSSIMA FERMATA SARA' LA NUMERO CENTO". 
NON FARTI TROVARE SENZA BIGLIETTO, FAI L'ABBONAMENTO!


Primi commenti da parte del Pro Patria Club che analizzano il momento dei tigrotti. 
Giulio Stagni:

Ho visto un buon impegno a Pontedera con un buon inizio del match, poi ci siamo disuniti. Non mi convince il portiere, fa quello che non dovrebbe fare. Ho visto in precedenza Tornaghi mi era molto piaciuto, farei giocare lui, facendo maturare Mangano con più calma. Sul rigore dico che l’arbitro è stato un po’ fiscale, ma Mangano ha decisamente esagerato nell’uscita.





Danilo Castiglioni:

Due trasferte fotocopia, iniziate bene e finite male per due rigori causati dal portiere. Serve un portiere di esperienza, è vero che Mangano deve crescere ma lo deve fare all’ombra di uno esperto che lo possa aiutare. Non possiamo lasciare per strada punti per il portiere. Mi è piaciuta la squadra nel primo tempo con un grande Le Noci, abbiamo retto contro uno squadrone. Non possiamo giocare bene e perdere per il portiere. Sui rigori: netto quello della Carrarese, mi sorprende leggere sul giornale che non c’era o era dubbio. Quello su Le Noci era fuori area, dovevano però darci almeno il fallo.







Giannino Gallazzi:

Ho visto la partita in streaming per la prima volta. Non c’entra niente con come la si vede allo stadio. Si vede solo un pezzo di campo, non si ha la visione d’insieme, vuoi mettere allo stadio!
Comunque, non commento la gara di Olbia in quanto non l’ho vista. Con la Carrarese siamo andati in vantaggio con un bel goal. Poi, errori visibili a tutti ai quali occorre dare una regolata. Se fossi io l’allenatore della Pro Patria confermerei comunque Mangano. Gli parlerei francamente dicendogli che questa è l’ultima occasione per evitare gli errori del passato. Dico anche che per noi c’era un rigore netto, non su Le Noci, ma quando ci hanno fatto fallo in mezzo all’area di rigore. Voglio spendere una parola per Bertoni, mi è piaciuto molto. Infine, Mastroianni deve giocare fino al novantesimo, tolto lui non siamo stati capaci di tenere alta la squadra.



Roberto Centenaro:

Stiamo crocifiggendo il portiere, ma a mio avviso è anche la difesa che non funziona. Abbiamo preso 6 goal in tre partite. Il portiere è giovane, ha fisico e va valutato a 360 gradi. Ma, serve proteggerlo. Difesa e anche centrocampo hanno un chiaro calo fisico con il procedere della partita. Per cui, se cala la squadra è logico che il portiere viene esposto a più rischi. La difesa ha elementi non ancora entrati in categoria, non solo il portiere. Mangano va compreso e aiutato e non solo criticato anche per colpe non sue. Infine, vorrei esprimere il mio disappunto per il calcio serale e infrasettimanale. Fino all’ultimo momento non si sa quando si gioca e a che ora. In serie C si deve giocare di pomeriggio. Siamo anziani, rimanere fuori fino a tarda ora e al freddo diventa difficile. A mio avviso questo campionato è falsato, vediamo di salvarci in fretta, poi questo torneo non avrà più niente da dire a nessuno.

Flavio Vergani