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Unendo energia sposa il progetto Pro Patria diventando main sponsor dei tigrotti. È Giuseppe Pirola, presidente dell'azienda energetica, a confermare l'avvenuto matrimonio dopo qualche mese di avances da parte dell'amministrazione comunale uscente e da parte di Patrizia Testa. Unendo, che già da anni ha sposato il volley locale affiancando il proprio brand a quello di Yamamay, ha voluto essere presente sulle maglie della Pro Patria definita da Pirola come " storia"del calcio per ampliare lavisibilità del marchio sul territorio. Un segnale importante che potrebbe dare avvio ad altre collaborazioni utili per rilanciare la Pro Patria.
Flavio Vergani

La nostra prossima rivale ha una storia lunga come quella tigrotta.
Fondata come Alzano Lombardo nel 1909 e poi in seguito rinominata come Alzano Cene, vede il suo primo vero impegno fuori dall’ambito dilettantistico nel dopo guerra. Nel 1946-47 disputa infatti il suo primo campionato di serie C. Tra gli anni 50 e i fine 70, un altalenarsi di vittorie e sconfitte, la porta costantemente a partecipare a vari campionati tra la prima e la terza categoria. Promozioni e retrocessioni in questo periodo sono una costante per l’Alzano. Nel successivo decennio un nuovo progetto calcistico porta questa squadra a divenire una realtà del suo territorio molto importante e con una reputazione davvero gloriosa. Raggiunge la promozione in prima categoria dopo la stagione 85/86. Nel 1990 il nuovo stadio raccoglie un bacino d’utenza maggiore e l’Alzano proprio in quel decennio arriva al raggiungimento della promozione in Eccellenza.  Dopo tre anni di caduta libera, dalla serie C1, raggiunta con notevole bravura, alla serie D, una nuova dirigenza nel 1993 decide di fondersi con il Virescit Boccaleone. Due forze si uniscono e da quel momento il Football Club Alzano Virescit, prende forma divenendo una compagine davvero molto forte sia sul piano del gioco sia nell’ambito finanziario. Dalla serie D, alla B in meno di sei stagioni. Tra le fila dei nero bianchi ,nel campionato cadetto, arrivano Marco Asara,(che diverrà un tigrotto poco anni dopo) e ilò bravissimo Matjaz Florijancic. Armando Madonna, oggi tecnico del team, faceva parte anch’esso, di quella squadra in serie B. Una nuova altalena di emozioni negli anni successivi porta l’Alzano Virescit nella serie C2 dopo solo tre campionati. Uno in B e due in C1. Nel 2003 la squadra prende il nome di FC Alzano  Cene 1909 in memoria del suo anno di fondazione. Una nuova dirigenza prende il comando e partendo dal fallimento della Virescit, (caduta in eccellenza),  conquistando immediatamente una promozione in serie D. Nella stagione seguente, perdono i play-off per la serie C1 dopo un discreto campionato.  Nell’anno del centenario la squadra festeggia con varie manifestazioni.  Un torneo con le vicine Atalanta e Albinoleffe decreta la fine dell’anno del le celebrazioni che durano ben nove mesi. Dopo quattro anni passati nei dilettanti, la squadra di Bergamo retrocede in Eccellenza dopo aver perso i play out con il Borgomanero.  Nell’anno successivo una ultima fusione vede L’Alzano, unirsi con l’Aurora Seriate. Da questo sodalizio si arriva fino ad oggi. Il nome scelto è l’odierno Virtus Bergamo 1909 Alzano Seriate. Nell’ultimo campionato li vede conquistare, una salvezza non del tutto tranquilla disputando 38 match, 12 vinti 9 pareggiati e ben 17 persi, con 43 gol fatti e 60 subiti. Alla fine sarà un sedicesimo posto , cioè ultimo prima dei play out, che è stato raggiunto a pari merito della Bustese Roncalli,  non senza troppe difficoltà. 
I suoi giocatori migliori:
L’attaccante Giovanni Amodeo, girovaga punta,  ex tra l’altro di grandi squadre come Trapani, San Marino e Carpi. Uno che ha all’attivo ben 182 gol in meno di 15 anni di carriera, con ben 60 reti nelle ultime tre stagioni con varie maglie.
Il centrale Michele Magrin ex di Monza , Seregno e Bellinzago.  Con le sue 303 presenze tra lega pro e D, è un vero e proprio perno della Virtus.
Gaetano Porcino, classe 88, è un attaccante non troppo prolifico ma comunque da considerarsi una buona pedina nello scacchiere Bergamasco. È stato uomo assist in parecchie partite.
Il difensore scuola Milan, Davide De Angeli, 237 presenze nei dilettanti ne fanno un “maestro” di questa categoria. Arrivato dall’Olbia quest’anno per migliorare la retroguardia della Virtus.
L’allenatore 
Armando Madonna è stato una brava e famosa ala destra, da giocatore ha vestito le maglie gloriose di Atalanta e Lazio, prima di divenire la bandiera dell’Alzano dalla serie B fino alla D. Da tecnico è stato per due stagioni tra le file degli allievi della stessa Alzano, per poi passare all’Albinoleffe. Qui la sua prima esperienza da allenatore di una prima squadra. Passa a guidare negli anni successivi,  Piacenza, Livorno e Portogruaro. Torna all’Albinoleffe nella stagione 2013/2014. Dal 2015 è il tecnico della Virtus Bergamo.  Ama giocare spesso con un 4-2-3-1, molto tecnico, ma non disdegna anche i moduli tradizionali, quali il 4-4-2 e il 4-3-3.
(Simone Merlotti)

Dario Scuderi, terzino classe 1998, è un giocatore della Pro Patria. Scuderi è un giovane di prospettiva ambito da diverse società giunto a Busto grazie ad un colpo da maestro del direttore sportivo Turotti. Benvenuto Dario.

Un torrido sole in quel di Casorate e l’ora (15:30) poco incline ad un allenamento di calcio, visto la stagione.
Si sta provando forse anche il “fattore clima” nel lungo cammino che vede i tigrotti verso il loro esordio di campionato di domenica prossima.
Solo in due siamo ad assistere oggi all’ allenamento io e un giornalista della Prealpina.
Pochi ma buoni!
Mi accosto per captare la sua lunga intervista con il nostro DS Turotti e scopro che domani ci sarà una nuova faccia tra le fila bianco-blu.
Il nome non è stato pronunciato, ma dalle parole del DS, dovrebbe provare con la Pro, un attaccante, o qualcuno del reparto offensivo.  Tra Bortoluz e Cappai ci sarà un terzo tigrotto per lo maglia di punta?
Turotti è alla ricerca di una seconda pedina bianco-blu da inserire in rosa.
Questa secondo giocatore credo che metterà la parola fine al mercato della Pro.
Sia io che il bravo giornalista cerchiamo di capire chi mai possa essere.
Turotti non si sbilancia, però ci fa intuire che per forza non debba essere solo “italiano”.
Un arrivo “straniero” come quello di Santic e Andreasson.
Intanto oggi si è provato schemi prettamente offensivi con il mister che, coadiuvato da Santana, ha gestito triangolazioni e tiri incocciati. Il mister prova e riprova lo stesso schema con le punte che si alternano al tiro, quasi sempre su assist del nostro capitano.
Schemi che prevedono scambi velocissimi e scatti sulle fasce continui, una Pro insomma fatta di muscoli e polmoni.
Si vuole probabilmente gestire col Bergamo una partita a trazione anteriore che ci vedrà attaccare sin dal primo minuto.
Si è rivisto in campo Simone Vernocchi, che però si allena con i tigrotti solo per mettersi in forma. Il ragazzo è ancora alla ricerca di una squadra.
Me ne vado dopo quasi due ore di attenta osservazione.
Il caldo insopportabile si attenua leggermente mentre continuano gli ultimi schemi in quel di Casorate.
P:S
Se volete vedere gli allenamenti, armatevi con ogni tipo di repellente possibile contro gli insetti.
Moscerini, mosche, zanzaroni, vespe e calabroni si alterneranno attorno a voi senza sosta!
Buona serata e sempre Forza Pro!
Simone Merlotti.

La Pro  Patria si rinforza in difesa con Riccardo Barzaghi, terzino classe 1996 proveniente dal Lecco. Intanto, è stata programmata un'amichevole a Casorate  Sempione con l'Uboldese, squadra che milita in Promozione. La gara si svolgerá a partire dalle 17.30.

Pro Patria che passa il turno di Coppa Italia in quel di Caravaggio dove i locali svengono sconfitti per 7-6 ai calci di rigore dopo che, nei tempi regolamentari, era finita 2 a 2 con reti di Pedone e di Mauri, con la Pro per due volte in vantaggio e recuperata entrambe le volte. Ci sarà da lavorare quindi per arrivare al meglio all’inizio del campionato!
Fin qui la mera cronaca fermandomi per rispetto di chi si è fatto i chilometri per andare a vederla (anche se il buon Pedotti, e lui l’ha vista,mi ha fatto capire come Santana sia elemento imprescindibile di questa squadra). Preferisco quindi parlare di sensazioni, cioè di quello che mi lascia questa prima vittoria, eguagliando il numero di vittorie dell’armata Brancaleone della scorsa stagione. Ironia ma questi sono stati gli impietosi numeri … e fermiamoci qua!
Parlando di sensazioni non so chi di voi ha visto il film “Il patriota”, al cui centro della storia vi è la vicenda dell’indipendenza americana. Ad un certo punto del film il figlio del protagonista raccoglie in terra una bandiera americana in condizioni pietose; bucata, sfilacciata, sporca! Il ragazzo prende la bandiera stringendola amorevolmente al petto ma viene redarguito da un soldato che gli urla: “Lascia perdere, è una causa persa!”. Ecco, questi pochi minuti del film mi hanno particolarmente colpito per le similitudini con la nostra recente storia.
Infatti fino a pochi mesi fa la bandiera della Pro Patria versava nelle stesse condizioni; abbandonata a terra, calpestata e umiliata, con nessuno all’orizzonte che sembrava volesse raccoglierla. C’è una persona invece, il cui nome e cognome è risaputo da tutti, che ha avuto questo coraggio; una gran donna che ha fatto lo stesso gesto del ragazzo del film raccogliendo e stringendo al petto quella bandiera che, non solo per lei, significavaqualcosa. E se nella pellicola era solo la voce di uno sparuto soldato che consigliava di lasciare perdere, qui le voci erano molteplici seppur magari,chi fino a poco tempo fa lo diceva a pieni polmoni, ora fa “l’indiano”.
Questa donna sta facendo quindi come il ragazzo del film; anch’ella infatti, dopo aver raccolta quella bandiera, l’ha ricucita, ripulita e nuovamente issata accollandosi, senza non pochi sacrifici, la “causa” che,come primi frutti, sta riportando dignità e onore ad una piazza violentatanegli scorsi anni nella propria passione.
E’ solo l’inizio certo, non c’è da montarsi troppo la testa ma le sensazioni buone che il vento sia cambiato continuano ad essere confermate. Una cosa però è certa; la nostra bandiera è stata ricollocata al posto che le spetta e sta tornado a sventolare sul cielo di Busto. A noi aiutare chi è riuscita a issarla nuovamente sul pennone riapPROpriandoci del nostro destino.
ANDREA D’EMILIO

La Pro Patria non vive la crisi del settimo risultato utile e vince, seppur ai calci di rigore, il primo turno di Coppa Italia con il Caravaggio. Dopo il due a due dei tempi regolamentari con reti di Pedone e Mauri, i tigrotti si dimostrano più bravi gli avversari dagli undici metri portando a casa il passaggio,del turno. Pro Patria con molti assenti in difesa è ancora sul mercato in cerca di un bomber, per cui è presto per i giudizi tecnici, certo è che sette vittorie su sette incontri dicono che la squadra ha una struttura interessante, seppur bisognosa di un lifting finale.
Domenica prossima esordio casalingo con la Pro Sesto nel secondo turno di Coppa Italia.

Caravaggio-Pro Patria: 6-7 dopo calci di rigore (0-1; 2-2)

Marcatori: Pedone (P) al 2'pt, De Angelis (C) al 20'st, Mauri al 32'st, DelCarro A. su rigore al 45'st
CARAVAGGIO: Pala, DelCarro A., Pelizzari, Lamesta, DelCarro F, Buzhala, Baldrighi, Pesce, De Angelis (dal 33'st Gabellini), Crotti (dal 39'st Bontempi), Sonzogni (dal 33'st Ubizzoni)
A disposizione: Seveso, Teoldi, Legramandi, Nicolosi, Comandulli, Zaffino. Allenatore: Marco Bolis
PRO PATRIA: Gionta, Tondini, Veroni (De Vincenzi), Angioletti (dal 21'st Zaro), Disabato, Garbini, Santana, Pedone, Cappai (dal 21'st Bortoluz), Mauri, Arrigoni.
A disposizione: Monzani, Marcone, Palmieri. Allenatore: Roberto Bonazzi.
ARBITRO: Marco Ricci di Firenze (Abantuono, Razvan)

Ripartire da Caravaggio, ripartire sempre con una fede incrollabile, non importa quante volte scossa.
Per non mischiare sacro e profano visto che andiamo in un luogo di un importante santuario, chiamiamola fiducia. E questo primo turno di Coppa Italia in terra bergamasca la racconta tutta, nelle aspettative e nella trepidazione del popolo tigrotto. Per molti c’è tuttora aria di ferie, qualcuno si sta godendo ancora le meritate vacanze, ma il pensiero e le conversazioni vanno lì, al chiudo fisso: alla Pro Patria, alla ripresa della stagione, al primo test della Coppa Italia e al campionato che si aprirà. Chi se ne frega se senza derby: ci siamo noi, basta e avanza, e vogliamo cambiare in fretta scenario. 
Siamo in serie D, ma non si vede. E se qualche consueto rompiscatole gracchierà “Si vedrà nei  numeri allo Speroni”, gli rispondiamo… No anzi, non gli rispondiamo affatto.
La fiducia non è un azzardo. Non è solo legata alla passione. Questa volta abbraccia il progetto che c’è dietro, dentro questa stagione e ci vuole credere con una razionalità nuova.  Vede fatti e altri ne vuole vedere, in campo. Perché tutto è stato orchestrato a dovere –e a duro prezzo – perché la musica sia quella giusta.
C’è solo un buco nero in quest’avventura che si apre. E purtroppo anch’esso si lega alla consuetudine: la Busto che non segue, non con il tifo, bensì con il sostegno concreto al progetto Pro Patria dell’era Patrizia Testa. La Busto che “ci  sono altre cose a cui pensare, ben altre necessità”. Come se un progetto serio che coinvolge i giovani e il pallone, in un mondo dai valori dello sport feriti profondamente non rientrasse tra le necessità.
Ma siamo così folli – e qui sì, entra in campo la passione – da pensare che qualche bustocco si sveglierà. In caso contrario, faremo la Rossella O’Hara di turno: ci penserò domani, qualcosa ci inventeremo. Oggi deve giocare la Pro.
Marilena Lualdi
Giornalista de “La Provincia"


Eccoci qua … finalmente domenica inizia ufficialmente la nuova stagione agonistica della nostra Pro Patria! 
Quanto è stato atteso questo giorno da tutti noi; non solo per il semplice fatto di essere “malati di Pro” ma perché non si vedeva l’ora di cancellare l’onta della passata stagione. Mai e poi mai si era vista una squadra del genere, neppure nei peggiori incubi; quello che più lasciava allibiti era la “mollezza” messa da chi scendeva in campo che, a parole, erano come Garibaldi nella campagna nel regno delle Due Sicilie ma che poi, nei fatti, erano peggio del generale Custer a Little Big Horn. Una vera e propria violenza al nostro tifo, alla nostra dignità e alla nostra passione da parte di chi doveva portare la nostra bandiera ma che poi non l’avevano mai tirata fuori dal ripostiglio! Danneggiando non solo la squadra ma una città intera dato che Busto e Pro Patria sono in simbiosi, seppur negli ultimi tempi questo legame pare essersi affievolito! Speriamo anche qui in una ripresa...
Non pensare più a quella stagione è giusto e doveroso ma resettare tutto proprio no; se ci ricordiamo delle vittorie ci dobbiamo rammentare anche di questi momenti perché è proprio nel dolore che si cresce, s’impara e non si ricasca negli errori del passato … se ci saranno momenti difficili, anche se ci auguriamo di no, se avremo voglia di lamentarci nessuno lo impediràa patto che si resti nel “sensato” e non “nell’insensato”, ricordandosi poi dove si era fino a poco tempo fa.
Non bisogna nemmeno resettare quanto è successo a livello societario; senza fare nomi e cognomi sappiamo chi dobbiamo ringraziare se respiriamo ancora e di chi ci dobbiamo fidare, cioè di chi progetta amando la Pro, parlando poco (e cioè il giusto e non a vanvera) e che fafatti rispetto a chi ha parlato tanto ma non ha fatto nulla. Sì una cosa l’hanno fatta; ci hanno fatto del male!
Infine la nostra nuova compagine, formata a quanto sembra da giocatori validi, deve resettare le “sette bellezze” collezionate nelle amichevoli fino ad ora disputate; anche qui non bisogna cancellare tutto bensì trarre quelle motivazioni per partire al meglio, consapevoli dei propri mezzi e della propria forza mostrata in queste prime partite e che, da domenica, non si “scherzerà” più. Non bisogna fare l’errore di montarsi la testa per delle vittorie in amichevoli che, a conti fatto, non portano un tubo a livello di stagione, se non quelle cose che ho elencato prima. Forza ragazzi!
Infine un in bocca alla tigre al nostro capitano Mario Santana; sulle sue spalle grava una grandissima responsabilità che, oltre a quella della fascia, è di “età”, essendo il più maturo del gruppo e quindi faro dei giovani che guarderanno a lui come un esempio, sulle cui qualità c’è da mettere la mano sul fuoco. Primo capitano straniero della nostra storia (almeno di un mio clamoroso svarione dovrebbe essere così, correggetemi se mi sbaglio), certamente non vorrà sfigurare.
Domenica quindi non si scherzerà più: speriamo finalmente di aprire un nuovo capitolo della nostra storia, sperando che sia sereno ma soprattutto vittorioso! Senza dimenticare il passato … 
Forza Pro!
ANDREA D’EMILIO

La Pro Patria cala l'asso portando in rosa Salvatore Ferraro difensore con oltre 300 partite in Lega Pro. Ferraro, scuola Inter, ha assaporato il calcio di serie A ed europeo con presenze in età giovanile per poi essere punto fermo di San Marino, Lumezzane, Grosseto, Catanzaro, Pavia, Benevento, fino alla promozione in serie B con la Ternana. Lo scorso anno ha collezionato 27 presenze con 2 reti nel Tuttocuoio.
Un giocatore di grande esperienza con i suoi 33 anni che sarà il punto di riferimento per gli schemi difensivi di mister Bonazzi. Benvenuto a Salvatore.

Domani alle ore 17 a Casorate Sempione, amichevole con la Sestese che milita nel campionato di Eccellenza.

Solo per aprire la stagione del tifo,visto che le vacanze sono finite. 

Ci vediamo a Caravaggio!

Forza tigri
Beniamino Cataldo


Con il primo turno di Coppa Italia previsto per domenica prossima a Caravaggio avrà inizio la stagione ufficiale della Pro Patria. Sarà serie D, una categoria con troppe squadre sconosciute per essere considerata una C2, ma al contempo una categoria con troppe squadre con un passato glorioso per essere considerata una serie D. Categoria ibrida, un girone dell’inferno dantesco ove lottano i peccatori, ossia chi è arrivato quaggiù per colpe gravi e imperdonabili, mischiato a chi è nato disperato e cerca un’occasione per vendicarsi del destino prevalendo sui forti retrocessi. La Pro Patria non sarà con i cugini lilla e i biancorossi di Calzi e Ferri e questa realtà ha una duplice lettura. Due rivali in meno per la vittoria finale, ma anche quattro partite in meno da preparare con gli occhi da tigre. I derby impegnano tutta la settimana a livello fisico e psicologico tenendo alta la pressione. Diverso è preparare gare come con il Caravaggio o lo Scanzorosciate. E, qui nasce un mare di rischi. I più anziani si ricorderanno di come andavano a finire le trasferte con la Virescit Boccaleone, l’Alzano, Il Bolzano, la Benacense o il Trento. Campi difficilissimi di squadre spesso composte da giocatori ad alta identità territoriale. Paesi che utilizzavano la squadra di calcio come strumento per riscattarsi da una realtà anonima e a bassa visibilità. L’aria che si respirava in quei campi era elettrica e non ci voleva molto a capire che in campo e fuori ci si preparava alla madre di tutte le partite. Soprattutto, quando l’avversario si chiamava Pro Patria, un’occasione storica per scrivere una pagina indimenticabile sul libro dei ricordi. Quante batoste e sofferenza doppia per i tifosi che spesso si accostavano a queste trasferte con la ferma convinzione di far valere il blasone dei biancoblù. Non è quasi mai bastato nel passato e sicuramente non basterà nel  futuro. Uno degli avversari più forti della Pro Patria sarà la Pro Patria stessa. Solo se sarà in grado di svestirsi del suo glorioso passato e del suo blasone e saprà calarsi nel ruolo della provinciale in cerca di un’impresa si sarà compiuta metà dell’opera. Da non dimenticare che oltre alle citate squadre che hanno sempre usato l’arma della grinta e dell’entusiasmo per sopperire alle differenze tecniche, ci saranno squadroni veri e propri come Seregno e, soprattutto, il Monza che partiranno con la ferma intenzione di vincere il campionato. Lo chiamano campionato dilettanti, ma per talune realtà come quella bustocca di dilettantistico non c’è proprio nulla. Come può la parola dilettante far rima con un certo Santana? O con un certo Asmini? O con un certo Turotti? Come è possibile pensare ad una squadra di dilettanti se per emergere dal girone dantesco la dirigenza dovrà mettere mani al portafogli per circa 800 mila euro? La serie D è una campionato professionistico vestito da dilettante, inutile nascondersi dietro un dito e la riforma voluta dai vertici federali che ha tolto la serie C2 per poi accorgersi di non avere squadre sufficienti nemmeno per la ex C1 ,ha causato il disastro. Un mare di giocatori disoccupati che cercano  un ingaggio in serie D, ovviamente con stipendio da Lega Pro. Quelli che chiamasi “valore aggiunto” che si affiancano ai giovani obbligatori e a quelli con lo  zainetto sulle spalle. La grande e bella novità è che a Busto quest’ultimi non ci saranno più e questa è la notizia più bella della giornata. Grazie a Patrizia Testa, ma speriamo presto di dover ringraziare qualcun altro, perché il progetto è serio e le persone anche. Per cui le giustificazioni, adesso, stanno a zero. 

Flavio Vergani

La Pro Patria farà il suo esordio in campionato in trasferta affrontando la Virtus Bergamo, squadra che gioca ad Alzano Lombardo, nata dalla fusione tra lo stesso Alzano e il Seriate. La gara è prevista per il 4 settembre alle ore 15.00.  Sette giorni più tardi ecco arrivare allo " Speroni" il Lecco. Poi, trasferta a Caravaggio e quindi big match con il favoritissimo Monza di mister Zaffaroni, indimenticabile ex tigrotto. Previsti due turni infrasettimanali: uno all’andata, in concomitanza con la festività dell’Immacolata dell’8 dicembre (Pro Patria-Scanzorosciate); l’altro il 13 aprile (Pro Patria-Levico Terme). Giornata di sosta il 12 marzo, mentre per le festività natalizie la pausa è prevista dal 19 dicembre al 7 gennaio.


Ecco il calendario completo.

1 GIORNATA ANDATA 4/9/16 RITORNO 8/1/17
Virtus  Bergamo - Pro Patria
2 GIORNATA ANDATA 11/9/16 RITORNO 15/1/17
Pro Patria - Lecco
3 GIORNATA ANDATA 18/9/16 RITORNO 22/1/17
Caravaggio - Pro Patria
4 GIORNATA ANDATA 25/9/16 RITORNO 29/1/17
Pro Patria - Monza
5 GIORNATA ANDATA 2/10/16 RITORNO 5/2/17
Pro Patria - Ciserano
6 GIORNATA ANDATA 9/10/16 RITORNO 12/2/17
Virtus Bolzano - Pro Patria
7 GIORNATA ANDATA 16/10/16 RITORNO 19/2/17
Pro Patria - Ciliverghe Mazzano
8 GIORNATA ANDATA 23/10/16 RITORNO 26/2/17
PontIsola - Pro Patria
9 GIORNATA ANDATA 30/10/16 RITORNO 5/3/17
Pro Patria - Seregno
10 GIORNATA ANDATA 6/11/16 RITORNO 19/3/17
Grumellese - Pro Patria
11 GIORNATA ANDATA 13/11/16 RITORNO 26/3/17
Pro Patria - Dro
12 GIORNATA ANDATA 20/11/16 RITORNO 2/4/17
Cavenago Fanfulla - Pro Patria
13 GIORNATA ANDATA 27/11/16 RITORNO 9/4/17
Pro Patria - Pergolettese
14 GIORNATA ANDATA 4/12/16 RITORNO 13/4/17
Levico Terme - Pro Patria
15 GIORNATA ANDATA 8/12/16 RITORNO 23/4/17
Pro Patria - Scanzorosciate
16 GIORNATA ANDATA 11/12/16 RITORNO 30/4/17
Pro Patria - Olginatese
17 GIORNATA ANDATA 18/12/16 RITORNO 7/5/17
Darfo Boario - Pro Patria


Un piccolo “bigino” per orientarsi in questo girone B della Serie D che la Pro Patria dovrà affrontare, conoscendo un po’ le realtà che avremo davanti.
CARAVAGGIOcittà in provincia di Bergamo nota soprattutto per il famoso santuario dove proprio la squadra, nel prato del porticato del famoso luogo religioso, iniziò a giocare. L’anno passato hanno chiuso il campionato al 17° posto. I colori sociali sono il bianco e il rosso. L’allenatore è Marco Bolis
U.S.D. CISERANOdi Barbaiana di Lainate, in provincia di Milano, fondati nel 1951dalla stagione 2014-2015 milita nel campionato di D. I colori sociali sono il rosso e il blu. La squadra è allenata da un ex Pro Patria, e cioè mister Aldo Monza.
GRUMELLESE: di Grumello del Monte, in provincia di Bergamo, ha chiuso l’anno passato all’11 posto. I colori sociali sono il giallo e il rosso. Sono l’ex squadra dei nostri Simone Angioletti e di mister Bonazzi. L’allenatore è Giuliano Melosi.
MONZA: qui direi che c’è poco da dire, dato che li conosciamo “abbastanza”. L’allenatore è il nostro grande ex Marco Zaffaroni che militò nella Pro Patria dal 2000 al 2004. Tra le sue fila anche l’ex Andrea D’Errico. 
PONTE SAN PIETRO ISOLA: rappresenta la fusione di tre realtà della provincia di Bergamo, e cioè Ponte San Pietro, Terno d’Isola e Chignolo d'Isola. Militano in D dal 2009. I colori sociali sono il bianco e il blu. L’allenatore è Giacomo Turioni
SEREGNO: città in provincia di Monza e Brianza. Il colore sociale è l’azzurro. Dal febbraio 2016 è entrato a far parte del settore giovanile, come preparatore dei portieri, il noto opinionista televisivo locale Vito Elia (permettetemi la nota di “colore”). L’allenatore è un altro nostro ex, Matteo Andreoletti, che difese la porta della Pro Patria dal 2010 al 2012.
CAVENAGO FANFULLA: di Lodi. Prendono il nome dal celebre condottiero Fanfulla da Lodi che partecipò alla disfatta di Barletta. I colori sociali sono il bianco e il nero. L’allenatore è Alexandro Dossena
DARFO BOARIO: di Darfo Boario Terme, in Val Camonica, in provincia di Brescia. Sono tornati in D l’anno passato vincendo 12 su 13 partite nel girone di ritorno. I colori sociali sono nero e verde. L’allenatore è Ivan Del Prato.
LECCOanche loro, come il Monza, sono una nostra vecchia conoscenza. Pure loro hanno tentato fino all’ultimo il ripescaggio. Squadra di Paolo Vignal, ex tigrotto.L’allenatore è Stefano Cuoghi.
OLGINATESE: di Olginate, in provincia di LeccoLo scorso campionato di D hanno chiuso al sesto postoI colori sociali sono il bianco e il nero. L’allenatore è Fabio Corti. 
VIRTUS BERGAMO: la sede è a Ceno ma rappresentano le città di Alzano Lombardo e Seriate, tutte località nel bergamasco. Società pluricentenaria (nelle sue varie fusioni è confluito il Virescit), i colori sociali sono il bianco e il nero. L’allenatore è l’esperto Armando Madonna.
CLIVERGHE MAZZANOCliverghe è una frazione del comune bresciano di Mazzano. I colori sociali sono il giallo e il blu. Purtroppo in questo caso sono riuscito a reperire solo queste pochissime informazioni. Chiedo scusa.
DRO: si trova (ahinoi) nella provincia autonoma di Trento. Ha chiuso al dodicesimo posto lo scorso campionato di D. I colori sociali sono il giallo e il verde. L’allenatore è Cristian Soave. 
LEVICO: anch’esso geograficamente situata come il DroI colori sociali sono il giallo e il blu. E’ tornato in D due anni fa dopo 32 anni d’assenza. L’allenatore è Marco Melone. 
PERGOLETTESE: la squadra di Crema ha incrociato diverse volte il cammino della Pro. I colori sociali sono il giallo e il blu. L’allenatore è Pierpaolo Curti; in passato è stata allenata anche dall’ex juventino Tacchinardi.
SCANZOROSCIATE: in provincia di Bergamoha vinto il suo scorso campionato d’Eccellenza in maniera inaspettata. I colori sociali sono il giallo e il rosso. L’allenatore è Nicola Valenti. 
VIRTUS BOLZANO: altra trasferta in Trentino! E’ una società recente nata dalla fusione di due realtà del luogo, e cioè l’F.C. Bolzano e l’A.S. Virtus Don Bosco. I colori sociali sono il verde e il bianco. L’allenatore è Luca Lomi.
ANDREA D’EMILIO

COPPA ITALIA SERIE D 2016/2017

Il primo turno di Coppa Italia dilettanti si giocherà il 21 Agosto  a Caravaggio ( ore 16) contro la squadra locale.
In caso di vittoria della Pro Patria, si giocherà a Busto in data domenica 28 agosto 2016 alle ore 16 contro la Pro Sesto.

Girone senza derby? Lasciando perdere il fattore sentimentale che ci lega ad una tradizione calcistica fatta di anni di sfide incredibili con i nostri cugini, il girone della Pro sembra forse un pochino più abbordabile. Senza derby che rendono le sfide ancor più avvincenti e difficili da gestire, e da vincere, la nostra squadra sembra un attimino più fortunata sul piano delle partite da affrontare. Le trentine paiono molto più abbordabili delle lombarde di casa nostra. Monza e Lecco sono spine nel fianco che però potrebbero impensierire in parte se gestite in maniera idonea. Le altre con nomi che a tanti dicono poco assomigliano ad un groviglio di team ben assortiti ma certamente alla nostra portata. Insomma al di là dei derby sfumati secondo me il nostro girone é  meno difficile di quello di Varese &co. Non voglio portare sfortuna con le mie parole ma con un gruppo di tigri tosto possiamo espugnare moltissime compaggini a noi assegnate. L'unica cosa di veramente negativo sono i costi di gestione e i chilometri da affrontare per i ragazzi in bianco-blu. La lega in questa occasione ha sbagliato tutto. Anche per i tifosi andare attorno a Busto invece che "sui monti" era molto più facile e veloce. Probabilmente sul profilo dell'ordine pubblico gestire tante focose sfide sarebbe stato più  problematico.  Ma a questo punto tutte le categorie dovrebbero essere modificate!!. Non credo che i disordini e gli ultras hanno portato la lega a dividerci. Infine tirando le somme se da un lato perdere i derby ci mortifica dall'altra parte forse ci agevola sul piano prettamente calcistico. È un girone alla nostra portata!. Forza Pro! Espugna e vinci qualsiasi campo....come disse il dott. Frankenstein...SI PUÒ FAREEEE. 
Simone Merlotti

Se la retrocessione in serie D era stata accolta dai tifosi come occasione per rivivere i derby con Legnano e Varese, ebbene anche questa consolazione è stata spazzata via dopo l'ufficializzazione dei gironi che hanno sancito il divorzio tra la Pro Patria e le due squadre più "care" alla tifoseria bustocca. Pro Patria nel girone B con molte squadre bergamasche e bresciane, oltre che con Lecco, Seregno e Monza  e con viaggio in Trentino in tre occasioni. Una delusione per il popolo bustocco che si vede privato anche di trasferte comode  per la separazione di girone con Caronnese, Inveruno, Varesina e Bustese. Unica consolazione il fatto che ad occhio sembra che il girone sia più abbordabile del girone A quanto a numerica di squadre che puntano al successo finale, ma certamente non più semplice a causa della nota grinta che i tigrotti incontreranno in campo caldi come quelli bergamaschi.
Il consiglio é di aggiornare il navigatore della vostra auto, perchè non sarà semplice trovare la strada che porterà agli stadi (?) di squadre come Ciliverghe  Mazzano, Ciserano, Dro e Scanzorosciate.

GIRONE B 2016/2017CARAVAGGIO
CAVENAGO FANFULLA
CILIVERGHE MAZZANO
CISERANO
DARFO BOARIO
DRO
GRUMELLESE
LECCO
LEVICO
MONZA
OLGINATESE
PERGOLETTESE
PONTISOLA
PRO PATRIA
SCANZOROSCIATE
SEREGNO
VIRTUS BERGAMO
VIRTUS BOLZANO

Il Direttivo del Pro Patria Club porge le più sentite condoglianze al Direttore Generale Salvatore Asmini per la scomparsa della cara mamma Andreina, avvenuta l' altro ieri. I funerali si svolgeranno domani alle ore  10.30 presso la chiesa di San Giulio a Castellanza.
Direttivo Pro Patria Club

Subito dopo la pubblicazione dei costi degli abbonamenti molti tifosi della Pro Patria si sono fatti sentire sui social, ma non solo, giudicando troppo alti i prezzi delle tessere se rapportate ai costi proposti da altre squadre di categoria. Per esempio, si cita la Varesina che propone prezzi quasi dimezzati rispetto alla Pro Patria. Ma, non è questo il solo motivo di insoddisfazione, c'era anche una diversa aspettativa relativamente allo sconto da concedere ai vecchi abbonati che dopo aver sofferto le pene dell'inferno nella scorsa stagione si aspettavano qualcosa in più in termini di riconoscenza.
Il polverone sollevatosi ha indotto Patrizia Testa a recarsi immediatamente nella sede del Pro Patria Club per spiegare ai tifosi le ragioni di tale decisione riassumibili nei costi di gestione elevati e dal fatto che la singola partita viene valorizzata a circa 5 euro, un costo ritenuto più che giustificato per una gara di serie D. La presidente non ha nascosto la sua amarezza  per quanto accaduto nel pomeriggio e la sorpresa relativa alla polemica sollevatasi.
Sul punto è intervenuto anche Roberto Centenaro,presidente del Pro Patria Club,  che ha esposto il pensiero del sodalizio con queste parole. " Ritengo che questo non sia il momento per alimentare sterili polemiche, dobbiamo aiutare Patrizia Testa nel suo sforzo e tutti dobbiamo dare quello che possiamo, anche facendo qualche sacrificio. Sinceramente non comprendo dove stia il problema, 5 euro per una partita che dura 90 minuti è un prezzo del tutto corretto. Una birra costa uguale, ma dura meno. Il campionato ha un costo elevatissimo, non possiamo pretendere miracoli dalla dirigenza. Poi, ognuno è libero di venire o meno allo stadio in base alle proprie disponibilità, ma credo sia deleterio alimentare polemiche che potrebbero influire anche su chi ha scelto di abbonarsi che potrebbe raffreddarsi nel sentire queste proteste. Credo che si debba voltare pagina, se continuiamo a guardare quello che è successo lo scorso anno e in quello ancora prima non ne usciamo più. Lo scorso anno è andata male, ma il capitolo è chiuso. Dobbiamo ripartire da zero tutti insieme e sinceramente non credo faccia bene alla Pro Patria questa polemica. La Varesina, forse non ha in rosa un certo Santana. Per averlo occorre pagarlo, per cui anche i tifosi facciano la loro parte. E qui per me finisce il problema, non mi interessa più tornare sul punto. Come Pro Patria Club riteniamo i costi degli abbonamenti corretti e siamo a fianco di Patrizia Testa sostenendola nel suo progetto".
Flavio Vergani

Resi noti i prezzi degli abbonamenti per la nuova stagione che ricalcano quelli dello scorso anno. Sconto del 10%  per chi presenterá l'abbonamento dello scorso anno e solito sconto per donne e over 65. Abbonamento Tigrotto per i ragazzi fino a 18 anni che pagheranno solo 10 euro. Lo slogan scelto dalla società è del tutto sfidante, speriamo davvero che riesca a smuovere chi da troppo tempo è lontano dallo Speroni.
Tutti i prezzi degli abbonamenti cliccando qui Tutti i prezzi degli abbonamenti. Prenotazioni aperte dal 22 Agosto con ritiro delle tessere a partire dal 30 Agosto. Ricordiamo che in serie D non è necessario possedere la Tessera del tifoso per poter acquistare l'abbonamento.

Il derby … quanti di noi nella vita hanno sentito o pronunciato almeno una volta questa parola. Spesso però ci siamo domandati da dove essa tragga origine“derby” è di etimologia britannica e prende il nome da una città inglese della regione delle East Midlands, per l’appunto Derby, centro abitato in cui nel 1800 si giocava, negli ultimi tre giorni di Carnevale, una partita di calcio rudimentale tra due parrocchie limitrofe, la St. Peter’s e la All Saints, divise queste da un’accesissima rivalità. Sarà proprio da questa rappresentazione sportiva che il mondo dello sport, e soprattutto del calcio, ha ereditato e poi utilizzato questo termine .
Esso ha poi trovato in Italia un terreno più che fertile, dato soprattutto il forte spirito dell’eterno campanilismo che c’è nel nostro paese, diventando un nuovo strumento del contendere tra realtà divise da secolari rivalità. 
Per i tifosi il derby è la “partita dell’anno” oppure “la partita” tanto che molti vivono tutto l’anno nell’attesa del suo arrivo, il quale si vuole arrivi presto o tardi a seconda del risultato della partita precedente. 
Spiegare invece cosa si prova in queste partite è molto difficile, oltre che soggettivo; si sa solo che in esso si mescolano tante di quelle emozioni che è praticamente impossibile riportarle a parole. E’ sbagliato quindi definire il derby una partita come le altre; chi di noi, quando vengono stilati i nuovi calendari della stagione, e si ha la rivale nel proprio girone, per prima cosa, dopo essersi accertato dell’avversario di fronte alla prima giornata, non si precipita subito a vedere quando sarà il derby? 
E’ impossibile infatti rimanere impassibile al suo fascino poiché in esso si mescolano sensazioni inenarrabili in cui si fondono storia, tradizione e differenze, diventando così un grande spettacolo con contorni e vicende tutte da raccontare e poi da vivere e che, in caso di vittoria, servono a cementificare il tifo ma soprattutto ad unire la comunità che lo vive. 
L’esito di questa partita può determinare persino il “destino” del tifoso poiché se hai la fortuna di vincere il derby ti ritroverai in uno stato euforico e di gioia a cui, per fortuna, non ti abituerai mai. Se lo pareggi dipende da come lo hai fatto, ma praticamente lo status quo rimane inalterato, ma se invece lo perdi … sai che il tuo avvenire, tra un derby e l’altro, sarà costellato da continui strali e sfottò da parte dei tuoi avversari che faranno sempre in modo di rammentarti quel risultato, e tu non potrai fare niente per evitarlo ... nulla potrà rimarginare quella ferita, solo la vittoria nello scontro seguente potrà cicatrizzarla.
Il derby è quindi come un fuoco che arde perenne nella tua anima e che non si affievolisce mai, poiché c’è sempre un qualcosa o un qualcuno che lo alimenta, tanto da far si che si dica che in alcune “piazze” si viva sempre il “clima del derby”, il quale neppure il calcio moderno, dove certi valori si sono del tutto persi, ha saputo cancellare in quanto esso pare essere l’ultimo baluardo che riesce a resistere in un mondo sportivo oramai privo di certi valori.

Ci faranno rivivere queste emozioni? Lo spero proprio … 

ANDREA D’EMILIO


Amichevole con la Grumellese e alcuni spunti di riflessione dopo la mia prima Pro Patria della stagione. La battuta più bella, perché spontanea, è arrivata dagli spalti appena dopo pochi minuti di gioco quando un tifoso ha esclamato: “E’ la più bella Pro degli ultimi tre anni!”. Certo un’iperbole, una forzatura ma con un triste fondo di verità. Basti pensare all’Armata Brancaleone che i “fini espertoni” del recente passato erano riusciti a mettere insieme, frantumando ogni record negativo dello sport mondiale per poi tornare mestamente nei loro studi televisivi a discettare di calcio dall’alto di una supposta competenza di cui a Busto non si è vista traccia. Parole, parole e parole cui Patrizia Testa tenta di sostituire fatti e sostanza, coniugati con investimenti e persone, parimenti dotate di competenze tecniche e qualità umane. Uno sforzo lodevole ed importante, oltre che estremamente difficile visti gli sconquassi del recente passato ed il punto quasi di non ritorno cui si era giunti. E che dire della partita di sabato? Innanzitutto, per la prima volta dopo qualche anno di confusione totale, di navigazione a vista, si è percepita dietro la costruzione (ovviamente ancora in corso) della squadra la mano di qualcuno che “mastica” calcio. Il disegno della formazione che affronterà il campionato pare finalmente affidato a teste pensanti ed esperte e non esclusivamente a procuratori, o sedicenti tali, che si muovono con l’unico intento di piazzare propri assistiti, senza alcuna considerazione dell’aspetto tecnico-tattico della squadra e delle capacità dei ragazzi o addirittura delle loro condizioni fisiche. E così, dopo una stagione in cui i “grandi” procuratori presenti in società si erano premurati di portare a Busto “vagonate” di giocatori, spesso improponibili per la categoria, in condizioni precarie e in ruoli identici a cinque a cinque, tranne che davanti, oggi si vede che gli uomini scelti, ovviamente ancora in parte da valutare e sgrezzare, rispondono ad un preciso progetto tecnico ideato e gestito da uomini di calcio. Dal calcio “parlato” al calcio “di campo”, dagli opinionisti ai tecnici, direi in poche parole. Ora sta al Mister lavorare sul materiale a disposizione ed alla piazza fornire iniezioni di entusiasmo ai tanti giovani in campo; chi può spalleggi la società nel suo tentativo di riproporre calcio a Busto in modo serio. La maglia senza sponsor rappresenta una vergogna per l’intera città. Qualcuno potrà dire che la struttura tecnica posta in essere sia ridondante per la categoria, ma se si vuole ricostruire al meglio e con un occhio al futuro, programmando le basi per dare continuità ad un progetto, le persone sono fondamentali e non si può prescindere dalle professionalità vere e dalle doti umane.
Marco Grecchi


E’ calcio d’agosto, nessuna illusione, ma vincere è sempre meglio che perdere per cui ben venga la vittoria nell’amichevole con la Grumellese(ex squadra di mister Bonazzi)ottenuta oggi pomeriggio dai tigrotti a Casorate Sempione per tre a due. Vittoria che segue quella del triangolare di settimana scorsa a Biella a conferma di una prolificità offensiva che comincia a delinearsi come una caratteristica della squadra. In goal il solito Santana su rigore, Lopez e bomber Cappai che sembra davvero aver trovato l’ambiente giusto per confermarsi  anche fuori dalla Sardegna. Assenti Zaro, Bortoluz e Filomeno.Intanto, il nostro inviato speciale al calciomercato ci anticipa un colpaccio che la Pro Patria avrebbe in canna e che nei prossimi giorni potrebbe essere svelato. Da leccarsi i baffi!
Pro Patria – Grumellese 3-2 (3-1)
Pro
Patria: Gionta; Tondini, Angioletti, Garbini, Lopez; Pedone ,Disabato, Arrigoni; Santana, Cappai, Mauri. Nella ripresa sono entrati: Monzani, Marcone, Piras, Santic, De Vincenzi, Veroni, Palmieri. Allenatore: Bonazzi
Grumellese (4-4-2): Seck, Musso, Ondei, Severino, Gambarini; Piantoni, Pozzoni, Morando, Camara; Migliavacca, Cavalcante. Nella ripresa sono entrati: Mercuri, Cambiaghi, Andreis, Romano, Gaiotto, Dodai, Terzoni, Nikolov, Tonani, Bertoli, Grimaldi, Gallo. Allenatore: Melosi

Marcatori
: Camara (G) al 6′, Lopez (PP) al 15′, Santana (PP) al 21′ su rig., Cappai (PP) al 37′, Bertoli (G) al 67′


Oggi, 5 agosto, è un giorno speciale per gli appassionati della Pro Patria. Compie gli anni infatti uno dei più prolifici attaccanti della nostra storia, Gianluca Temelin!
Nato nel 1976, ha iniziato nelle giovanili dell’Atalanta approdando tra i tigrotti nel 2004 e lasciandoli nel 2007. In tutto 90 presenze con la Pro con un bottino di 40 reti che lo piazza al nono posto dei bomber di sempre, record condiviso con Enrico Muzzio. Davanti a lui, Serafini a parte, solo leggende quali Reguzzoni, Turconi, Antoniotti ecc.
Grandissimo quindi il suo fiuto per il goal che lo portava spessissimo a timbrare il cartellino ad ogni partita; quando non succedeva era da segnare sul calendario.
Per “prestigio” (perché ce ne sarebbero da raccontare) rimane indimenticabile il suo goal in quel famoso Pro Patria – Genoa 4-3 del 5 marzo 2006. Ricordiamolo: “Grave errore degli ospiti, che perdono un pallone a centrocampo e danno il via al contropiede biancoblu, con Trezzi che da sinistra serve Temelin completamente libero al centro dell’area: per il numero nove di casa è un gioco da ragazzi infilare Barasso”. (Varesenews, 5 marzo 2006).
Oggi ricopre con successo il ruolo di allenatore degli under 15 del Pescara. Da me contatto per fargli gli auguri, Gianluca manda a tutti noi tifosi queste parole:
Un saluto caloroso a tutti i tifosi della Pro Patria … forza tigrotti!”
Uno dei migliori giocatori che sia transitato per Busto … uno dei miei preferiti …
ANDREA D’EMILIO