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videoDomenica 5 ottobre è una data da segnare sulle agende. Tenetevi liberi la mattina perchè lo storico Andrea Fazzari vi aspetterà allo stadio per assistere al parto biancoblù. Nascerà il museo della Pro Patria, fortemente voluto da Andrea. Il sogno diventa realtà e la storia della Pro Patria troverà la sua casa.
Varcare la soglia dell'"antro della tigre"sarà un'emozione grande per tutti. Si proveranno brividi, sensazioni forti, malinconie e nostalgie di un tempo che non c'è più.
Occorre allenarsi per non subire il colpo. Andrea ha pensato anche a questo e come preparazione condivide questo video promozionale che aiuta a reggere all'impatto emozionale.
Un video bellissimo, da pelle d'oca che raccomandiamo di condividere con chi ama la Pro Patria.
Complimenti ad Andrea e a tutto il team che lo ha sostenuto nella realizzazione del museo!



In occasione della gara di sabato tra Pro Patria e Novara il sindaco di Busto Arsizio Gianluigi Farioli ha emesso un’ordinanza che vieta la vendita di sostanze alcoliche nelle vicinanze dello Stadio "Carlo Speroni".

Tutte le attività commerciali, dunque, che distano fino a 500 metri dallo Stadio non potranno vendere bevande alcooliche di alcun genere dalle ore 14.00 alle ore 19.30 di sabato.

Allo stesso tempo sarà fatto divieto di consumo di sostanze alcoliche di qualsiasi gradazione, sempre negli stessi orari, allo Stadio "Carlo Speroni" e nelle aree circostanti, sino a 500 metri di distanza dall’impianto stesso.

Tali provvedimenti sono stati adottati dal Comune di Busto Arsizio, e comunicati anche al Prefetto di Varese, considerati i rapporti di rivalità tra le tifoserie delle due squadre e per prevenire qualsiasi rischio di scontro tra esse.


 È in edicola il nuovo "Tigrottino"con uno speciale dedicato al derby del Ticino. Un lavoro eccellente quello presentato dal direttore Andrea Fazzari che presenta il derby con il Novara on visione  a 360 gradi. Si parte dalle foto storiche per passare ai ricordi di chi ha vissuto indimenticabili derby da protagonista sul campo e sugli spalti, per arrivare ai giorni nostri. Un numero colorato, frizzante nei contenuti, con il giusto mix di numeri  (Andrea Scalvi quando c'è da dar i numeri diventa imbattibile) e commenti.
Tigrottino che celebra anche un consigliere senior del Pro Patria Club che è arrivato ad un importante traguardo della sua vita. Buona lettura!
CLICCA E LEGGI IL TIGROTTINO SPECIALE DERBY DEL TICINO

Sabato prossimo ore 16.00: Pro Patria Novara

Sabato 27 settembre ore 14,30: Sud Tirol Pro Patria

Sabato 4 ottobre ore 16 : Pro Patria Mantova

Venerdi' 10 ottobre ore 19,30: Como Pro Patria


Il tempo sembra essersi fermato in casa Pro Patria e una pesante cappa di silenzio è scesa come nebbia sulla vicenda societaria che rimane indecifrabile.
Dopo che patron Vavassori aveva tuonato contro la cordata capeggiata dall’avvocato Rimoldi, dimostrando a suo modo la mancanza delle richieste garanzie economiche per rilevare la Pro Patria, ecco un comportamento completamente diverso riservato al gruppo Valentini che ha avuto il torto o il  privilegio di non subire nessuna replica stizzita da parte di Vavassori, che non ha ritenuto di dedicare tempo alle dichiarazioni dell’imprenditore che confermava le proprie disponibilità economiche per rilevare la società.
Due pesi e due misure che hanno fatto sorgere qualche domanda spontanea in parte della tifoseria che avrebbe preferito essere rassicurata anche questa volta sulla presunta mancanza di requisiti del nuovo aspirante alla massima carica dirigenziale dei tigrotti. O, in caso contrario, ricevere una spiegazione sui motivi per i quali non si ritenesse di dover considerare valida la proposta, seppur economicamente certificata.
Da quel momento in poi si sono interrotte le comunicazioni con il quartier generale biancoblù, con il patron spesso avvistato in altri stadi ma mai a Busto , quasi per confermare il suo deciso taglio con il cordone ombelicale che lo teneva legato alla sua creatura. Come spesso accade in queste situazioni di vacanza comunicativa nascono come funghi illazioni, notizie controverse figlie di chi sa, o spesso pensa di sapere,  che cerca di far percepire la propria verità come unica e incontrovertibile, seminando a piene mani indizi senza prove.
Ovviamente, tutti hanno occhi per vedere che qualcosa ultimamente è cambiato nell’ambiente societario, seppur manchino comunicazioni ufficiali a tale proposito,  con presenze di uomini chiaramente riconducibili a nuove cordate, ma il tutto ha il sapore della precarietà e della poca chiarezza.
 Si intuisce chi oggi gestisce a livello sportivo la Pro Patria, seppur in modalità “ghost”, non si sa invece chi la gestirà a livello societario, in quanto il gruppo brianzolo rimasto tra i papabili per l’acquisto della Pro Patria tarda a materializzarsi. Si avverte solo la sua ombra, senza però vedere il sole.
 Chi sono gli attuali referenti per i tesserati e che tipo di programma è stato pianificato? Che obiettivi sono stati concordati? Per quale motivo si tarda a rinforzare la rosa chiaramente bisognosa di ritocchi in più zone del campo?
Non è chiaro il motivo per il quale sia arrivato a Busto un professionista contabile chiaramente legato ad una nuova cordata, senza che la stessa sia in sella alla società. Come si spiega questa presenza?
 Non è chiaro il motivo per cui la gestione sportiva sembra essere in mano a consulenti di mercato plurimandatari  che di fatto influenzano il raggio di azione del direttore generale Antonelli che nell’operazione Calzi, tanto per fare un esempio, crediamo non abbia potuto agire come avrebbe voluto e avremmo voluto.
Il legame della Pro Patria con la Reggiana è chiaro al mondo intero tranne a Macalli, quello con il Monza è meno marcato in termini numerici ma non crediamo sia casuale.
Ma, mentre i vantaggi avuti dalla Reggiana sono chiari al mondo intero, tranne che a Macalli, facciamo fatica a comprendere i vantaggi che la Pro Patria ha avuto dal legame con i brianzoli.
Come sempre, speriamo che qualcuno ce li spieghi per soccorrere la nostra persistente ignoranza e chiarire una volta per tutte chi fa che cosa oggi, chi lo farà domani e quale futuro avrà il nostro club. 

Flavio Vergani


Ho sentito parlare con sufficienza sminuendo il lavoro impegnativo di una squadra che per molti è nettamente inferiore a qualsiasi avversaria del girone. Dopo alcune considerazioni in merito e alle critiche anche se rivolte con buonsenso  alla squadra ed allo staff  tecnico Biancoblu da più parti, alle quali non mi limito ad essere in disaccordo, ma con queste poche righe ritengodi poter dare consistenza ad un pensiero positivo senza polemizzare con alcuno. Mi limito comunque a considerazioni che prese singolarmente possono avere aspetti di incognita totale ma che eseguiti nell’insieme mi conferma un risultato differente. Raccolgo le mie informazioni a chiaro esempio, dopo l’ultima partita contro il Real Vicenza dell’ex Dario Polverini. A dieci minuti dall’inizio della gara il talento Roberto Candido ha un risentimento muscolare e lo staff medico decide di non rischiare la sua discesa in campo, ma d’altro canto si rischia, anche se in questo caso non si tratta di un termine corretto, alla sostituzione da titolare con l’esordiente Manuel Romeo che le varie pagelle hanno reputato non sufficiente, venti frustate avrebbero procurato meno dolore a questa Tigre. La squadra ha dovuto fare a meno di due pedine importanti, anche se in piena consapevolezza, Andrea Butturi e Francesco Giorno, il primo infortunato ed il secondo al suo primo cartellino rosso e in lega pro e quindi squalificato. I dueavrebbero forse dato più spunto ed impensierito seriamente un’avversaria non certo imbattibile, ma anche no! Sicuramente non sarebbero cambiati alcuni equilibri tattici. Non scrivo certoper parlare di sfighe, (non ci credo) ma solo di eventi che possono condizionare chiunque in qualunque situazione. Entrare in una arena come lo storico Romeo Menti di Vicenza non è una situazione qualunque è un eccezione, è una sorpresa, è un emozione allo stato puro. Lo è stato per me che dovevo solo scattare qualche foto ricordando le imprese del giovane Paolo Rossi, diventato il Pablito nazionale Campione del mondo, come lo è stato per quasi tutte le nostre tigri. Queste sono condizioni dove non esiste allenamento ne tanto meno una preparazione psicofisica da adeguare ad un collettivo, a meno che non si indichi il vecchio suggerimento del calcio nel sedere, testa bassa e pedalare che tra le altre ipotesi potrebbe anche venire raccolto. I nodi al pettine possono essere molti come molte possono essere le soluzioni per districarli, ma non sono un parrucchiere quindi mi limito nell’eventualità a desiderare quanto meno di tirarli a qualcuno e più di uno. Primo a chi dice che sono troppo giovani e non hanno esperienza, ma poi capita che addetti ai lavori dicano a professionisti di venticinque, ventisette anni di essere troppo vecchi per la lega pro, misteri del calcio! Secondo a chi dice che serva addirittura un fuoriclasse a fine carriera, ai quali evito di rispondere se non dietro ingaggio consono alle mie competenze.Terzo a chi continua imperterrito a dare voti, non limitandosi al solo giudizio tecnico, ma si sa che alla fine è la pagella del singolo che conta quindi, anche io metto in evidenza quella singolarità che si chiama Aurora Pro Patria alla quale non ritengo utile cedere la lode oltre al meritatissimo 10 in condotta.
Roberto Blanco 

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La Berretti parte subito forte e mette più volte in difficoltà la difesa granata. Il ritmo partita non è molto sostenuto, ma tiene attente entrambe le difese. I giovani tigrotti sono davvero inarrestabili nonostante qualche imprecisione riescono a tenere a bada un toro tatticamente perfetto, è infatti granata la prima ghiotta occasione che con uno splendido inserimento mette Gili a tu per tu con il nostro numero uno Pasiani tirando appena sopra la traversa. La replica biancoblu non si fa attendere ed è Filomeno a sfiorare la traversa con uno splendido tiro a giro. Il primo tempo si conclude con le due formazioni che si studiano a vicenda con ottimi fraseggi e affondi, ma con nessuna azione meritevole di nota.  La ripresa inizia con la Pro Patria molto più convinta ed al 15° il neo entrato Cotugno mette in condizioni De Vicenzi di caricare il suo destro che con precisione e potenza gonfia la rete. La formazione ospite perde concentrazione e appare stanca, sono sporadici gli attacchi e non impensieriscono la Pro Patria che è ormai padrona del campo. Il toro è definitivamente domato dopo un mani di Benassi in area. Al tiro dagli undici metri è chiamato Filomeno che con freddezza spiazza ed insacca il 2 a 0 Il Torino con caparbietà ma con poca lucidità prova qualche ultimo assalto impensierendo solo in un’occasione la difesa di casa. Dopo 2 minuti di recupero il fischio finale regala una splendida partita al pubblico presente, giocata con il cuore da entrambi le formazioni ed invita a non perdersi gli altri incontri di una annata iniziata nel migliore dei modi.

Roberto Blanco

Ti addormenti con l'amarezza sotto al cuscino per la sconfitta e ti svegli con il morale sotto i tacchi sapendo che anche oggi non succederà nulla di quanto da troppo tempo è solo annunciato.
Ma, ecco un sms pieno di energia e positività. È di Andrea Fazzari, direttore del Tigrottino e inventore del Museo della Pro Patria prossimo all'inaugurazione.
Dice: "Ciao, cosa ne dici di colorare lo stadio di biancoblù con il Novara"? Se tu lo promuovi sul sito, io lo promuovo sul giornale e il gioco è fatto".
Rimani sconcertato per un attimo, ma subito dopo si passa all'azione. Sms di replica: "Ok va bene, come lo chiamiamo? Mi viene in mente "color match" per ripetere il concept della "color run", corsa nella quale i runners vengono colorati dagli spettatori, o forse tu hai altre proposte? Immediata risposta di Fazzari:" Va benissimo color match, procediamo".
Bene, procediamo tutti insieme e facciamo la nostra parte per sostenere i ragazzi in un match molto difficile. Cosa vi chiediamo di fare? Semplicemente di recarvi allo stadio colorati di biancoblù. Una sciarpa, una maglia, un cappellino, una bandiera, o semplicemente un capo biancoblù.
Trasformiamo lo Speroni in una macchia biancoblù, poi, sarà compito dei ragazzi in campo trasformarla in un'onda bioancoblù. Ci proviamo tutti insieme?
Agli amici giornalisti delle testate locali chiediamo un piccolo favore, se potete ci date una mano a diffondere l'appello?
Grazie in anticipo a chi lo vorrà fare.
Flavio Vergani


Giovanni Giani se ne è andato ieri sera, proprio quando con lui c’era l’amato nipote Giovanni Pellegatta  con il quale frequentava lo stadio.
Un ultimo saluto a lui riservato, quasi per ringraziarlo e riconoscergli tutto l’affetto con il quale si sono voluti bene.
Giovanni Pellegatta colpito da questa coincidenza e profondamente addolorato lo vuole ricordare fin dalle prime ore del mattino, quasi per trasmettere allo zio il suo ultimo saluto, prima che se ne vada lassù a tifare i suoi biancoblù.
Ora i due Giovanni si parleranno da lontano, ma nessuna distanza separerà mai la vicinanza di due cuori innamorati dello stesso amore.
Condoglianze a Giovanni e ai tutti i famigliari per il doloroso lutto che li ha colpiti. 

Direttivo Pro Patria Club

Nuova esperienza per Giovanni Cusatis, ex allenatore della Pro Patria che segue mister Sannino a Catania.
I due troveranno un'altra vecchia conoscenza bustocca, ossia Luca Anania che sabato scorso ha sostituito l'acciaccato Frison nel campionato di serie cadetta.
In bocca al lupo al nostro ex allenatore per una stagione ricca di successi.

Perilli: 5
Le sue uscite modello "volley" sono sintomo di insicurezza latente, non ineccepibile in occasione del primo goal e di quello annullato. Continua a non trasmettere tranquillità in campo e fuori.

Guglielmotti: 6-
Porta a casa la sufficienza non piena grazie al suo dinamismo anche se ci si aspetterebbe diverso sostegno della manovra offensiva. protagonista di una delle pochissime occasioni da rete bustocca.

Taino: 5,5
Meno brillante che in altre occasioni, continua a non giocare nel suo ruolo e non è certo colpa sua.

 Zaro: 6-
Qualche cosa in più per incoraggiarlo. Non è semplice giocare in questa difesa gruviera soprattutto senza una guida esperta che ti aiuta e ti fa crescere.

Lamorte: 6-
Piace meno rispetto all'esordio, non sempre preciso e attento nonostante la pochezza degli avversari

Anderson: 4,5
Prova disastrosa del centrale bustocco che si fa saltare con identico movimento da parte della punta avversaria per diverse volte. Non trasmette mai sicurezza al reparto, la sua serata termina male in occasione del raddoppio del Real Vicenza.

Romeo: 5+
Impalpabile sia fisicamente che tatticamente cerca di fare quel che può ma non basta per garantirsi la sufficienza.

Ulizio: 4,5
Inesistente in fase di appoggio e poco presente in quella di rottura non garantisce neppure la cattiveria agonistica che dovrebbe essere nel dna di chi ricopre questo ruolo. Ci vuole ben altro spirito per essere un tigrotto.

Cannataro: 5+
Risente a livello fisico della precedente gara così la sua gara è opaca e poco lucida in fase di sostegno. Se ci fossero alternative avrebbe goduto di un turno di riposo, ma i sostituti sono in infermeria per cui...

Serafini: 5,5
Si perde anche lui nella mediocrità generale non trovando la sua serata migliore. L'impegno non manca, ma giocare con un centrocampo che non ti imbecca nemmeno una volta scaricandoti addosso sciabolate nemmeno tanto morbide diventa un calvario.

Terrani 5,5
Il ragazzo ha corsa e tecnica ma deve capire che qui non sono le giovanili. Occorre sposare un concetto tattico diverso, cercare il fraseggio e interpretare il ruolo in modo fantasioso. Puntare ossessivamente l'avversario alla ricerca del quanto son bravo non paga.

Oliveira: 6
Potremmo accusarlo di essersi accontentato del pareggio portando a casa la sconfitta, ma sarebbe esercizio filosofico. Quest' uomo potrà metterci tutta la buona volontà del mondo ma non dispone di un organico di categoria e rischia di bruciarsi alla sua prima esperienza da professionista. Merita un sei politico per la pazienza con la quale sta vivendo la situazione, ma crediamo che la stessa abbia un limite.






Sarebbe venuto a Busto a piedi, siamo certi che si sarebbe persino ridotto l'ingaggio. Era un'occasione perfetta visto che a livello economico in quanto sarebbe costato come un "baby"nell' ingaggio, grazie alla copertura garantita dal Vicenza.
Ma, qualcuno ha detto no demolendo l'entusiasmo del giocatore di ritrovare la sua piazza e dei tifosi che pregustavano il ritorno del guerriero.
Nonostante il centrocampo tigrotto abbia assoluto bisogno di una figura come quella di Gianpaolo Calzi si è ritenuto di lasciarsi scappare l'occasione commettendo tre gravi errori strategici.
Il primo: se si è deciso di puntare a tutti i costi su determinati giovani del centrocampo, la presenza di un veterano sarebbe stata utilissima per la crescita dei ragazzi.
Secondo: si sarebbe accontentata la piazza con un giocatore amato dalla tifoseria che incarna il vero spirito tigrotto cementando l'unione squadra- società-tifosi.
Terzo: ci si sarebbe garantiti un bonus in caso di perdurante situazione negativa grazie alla mossa di mercato che d fatto avrebbe comunicato voglia di risolvere le debolezze emerse.
Adesso si dimostri con i fatti che la scelta è stata giusta e che l'occasione non è stata persa.
Flavio Vergani


 Che tristezza vedere il “Menti”di Vicenza vuoto in ordine di posti. Una cattedrale nel deserto. Che tristezza vedere una partita camomilla con ritmi da allenamento dopolavoristico che viene persa per due a zero contro un Real Vicenza che di “real”non ha proprio niente. Che tristezza assistere al lento declino della Pro Patria voluto da chi non riesce a vendere con la collaborazione di chi non riesce a comperare. Pro Patria senza Candido infortunatosi poco prima dell’inizio del match, senza Giorno squalificato, senza D’Errico arrivato a Busto infortunato al pari dei lungodegenti Bovi e Arati dei quali si sono perse le tracce. Mister Oliveira si affida al blocco monzese con Anderson disastroso nelle retrovie  saltato con facilità  dalle punte avversarie,  Ulizio in mezzo al campo fa presenza, quando ha la palla e la serve indietro o in orizzonatale  a volte ci azzecca, i lanci sono invece un pianto greco con una percentuale di errore pari al 100%.  In quella posizione se non si riesce a impostare il gioco almeno si spezzi quello avversario, m a non fare entrambi le fasi diventa un problema per tutti e occorrono interventi immediati. Terrani è sterile in avanti e certamente non fa paura alla difesa locale, la sua intesa con Serafini è praticamente inesistente e il giovane si nota solo quando tenta l’uno contro uno. Perilli ancora una volta insicuro nelle uscite e m ai determinante con due reti subite in modo identico, palla sotto le braccia con interventi davvero goffi, fortuna che in una occasione l’assistente dell’arbitro lo grazia con una segnalazione di fuorigioco. Così non si va lontano. Non è possibile incassare sette reti in due trasferte e non è possibile pensare che questa squadra non abbia bisogno di rinforzi. Ovviamente occorre anche fare chiarezza a livello societario dove regna il silenzio. Si continua a vociferare a riguardo di quelli che dovrebbero entrare, la domanda è sempre la stessa : quando? La gestione sportiva sembra di fatto già in mano a rappresentanti di questo gruppo che sembrerebbe dispongano di una delega da parte di Vavassori per gestire l’aspetto tecnico. Probabilmente il budget disponibile è pari ai contributi federali in modo da avere un campionato a costo zero, o addirittura con profitto nel caso qualche giovane origini plusvalenza. Investimenti cache sono rimandati a quando la società avrà un proprietario conclamato, per intanto si va avanti con una supplenza. Una multiproprietà senza padrone ci verrebbe da dire. Pro Patria, Reggiana e Monza si intrecciano  continuamente con convergenze parallele che coinvolgono giocatori, dirigenti e  direttori sportivi che nonostante facciano di tutto per dissimulare la realtà anche loro spesso devono arrendersi di fronte all’evidenza. Il direttore Antonelli fa il ministro senza portafoglio e vive la sua dimensione di uomo tuttofare senza  poter operare senza confrontarsi con un riferimento che però non esiste. Il patron uscente non si sente parte in causa in quanto dimissionario, gli entranti nemmeno. Intanto la Pro Patria perde e non solo in campo. Grazie per i due campionati vinti, ma questo è il secondo  consecutivo da pianto greco che si sommano ai primi due annullandone i benefici ottenuti.

Flavio Vergani

 

 
 
 
Prevendite Pro Patria - Novara
 
Aurora Pro Patria 1919, in occasione della gara "Pro Patria-Novara" di sabato 20 Settembre ore 16:00 presso lo stadio Speroni di Busto Arsizio (VA)
 
INVITA
 
- coloro che desiderano partecipare all’evento ad acquistare il regolare titolo di accesso allo Stadio utilizzando preventivamente i canali di prevendita, per agevolare l'afflusso nel giorno della gara.
- gli aventi diritto per le richieste di accrediti a seguire le indicazioni della società scrivente tramite le direttive descritte sul sito della società Aurora Pro Patria 1919 e in particolare il seguente link: "http://www.aurorapropatria1919.it/moduli/TicketingPolicy.pdf"
 
INFORMA
 
I gentili sostenitori ospiti che in ottemperanza alla determina 32 del 2014 emanata dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, NON saranno messi in vendita biglietti per il settore ospiti nel giorno della gara.
I tagliandi saranno disponibili per i soli possessori di Tessera del Tifoso presso i canali di prevendita BookingShow: (http://www.bookingshow.it/gmaps/map.asp?idregione=12&provincia=NO) fino alle ore 19:00 del giorno antecedente alla manifestazione. (riferimento Determina 32: http://www.osservatoriosport.interno.it/allegati/determinazioni/2014/osservatorio_32_2014.pdf.
Si informano pertanto i sostenitori residenti a "Novara e provincia" che potranno acquistare il titolo di ingresso alla gara Pro Patria-Novara soltanto tramite prevendita entro e NON oltre le ore 19.00 di venerdì 19 Settembre 2014.
Non saranno attive le iniziative di fidelizzazione e facilitazione previste dal punto T2.1 (Task Force) incluse nella determinazione n. 26/2014 per le gare di Lega Pro.
 
Le prevendite appartenenti al circuito BookingShow saranno attive a partire dalle ore 14.00 di domani, martedì 16 settembre 2014 nei seguenti punti vendita: Aurora Pro Patria 1919 Via Ca’ Bianca, 42 21052 – Busto Arsizio (VA) P.IVA 03097410124
 
 
 
 
Busto Arsizio e provincia di Varese:
 
 
 
- Le Marmotte di Armonia s.r.l., Via Crispi 26 - Varese
- Tabaccheria Ricevit. Computerizzata Tribbia Mara Rosangela, Via Magenta 16/b - Busto Arsizio
- Casa del disco, Piazza Podestà, 1 - Varese
- Caru Dischi, Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 - Gallarate
- Viaggi Da Urlo, Via Isonzo, 22/f - Busto Arsizio
- Mondolibri Morosini, Via Morosini, 10 - Varese
- Bar Savoia di Roberto Caimi, Via XXII Marzo, 2 - Busto Arsizio
 
Novara e provincia:
 
 
 
- Tune Dischi, via Fratelli Rosselli, 23 – Novara
 
Busto Arsizio, 15/09/2014
 
 
Ufficio Stampa
Aurora Pro Patria 1919
 
 
 



La regola vuole che su questo sito non si celebrino compleanni. Ma ogni regola vuole la sua eccezione. E noi ne abbiamo una che stroncherebbe qualsiasi eventuale accusa di mancato rispetto  della stessa.
E poi, lui è il nonno di questo sito, visto che ne è stato l’ideatore, mentre il figlio Andrea il realizzatore.
Insomma, ci sono tutti i presupposti per augurare a Giannino Gallazzi un felice xxxesimo compleanno. Per  i più curiosi che vorrebbero sapere a cosa corrispondono le xxx  diciamo di leggerlo come l’ennesimo compleanno.
Sei un grande uomo e un grande tigrotto Giannino, un esempio per giovani e anziani, una persona splendida con di valori unici che ti fanno brillare come stella biancoblù  da sempre.
Un abbraccio forte da parte di tutti i tifosi che da sempre ti amano e ti stimano.
Ovviamente, eccezione rispettata anche per Danilo Castiglioni che sceglie il giorno giusto per compiere gli anni e aggirando la regola ottiene identici auguri di buon compleanno. Per la serie: basta essere al posto giusto nel momento giusto.

Direttivo Pro Patria Club
 



Qual è la ciliegina sulla torta, la mattina successiva a una vittoria dei tigrotti allo Speroni? Incontrare il maestro.

Ginetto Grilli è sulla tua strada, anzi davanti a un buon caffè nel cuore di Sacconago. E tu hai ancora la testa piena di quella voglia di farcela a ogni costo, dimostrata sul campo e sugli spalti.
Quasi quasi, lo dici al Ginetto, ma i tuoi occhi si posano sul suo giubbotto: è quello del Pro Patria club. Lo stemmino delle tigri ti conferma che il maestro ne sa sempre una più di noi e devi raccontargli che sì, questi giocatori sono giovani, inesperti, messi insieme all’ultimo. Ma sono stati capaci di appassionarci e quella vittoria contro l’Albinoleffe ci carica per loro, prima che per noi stessi.
Generosità alla bustocca, che non provoca tanto rumore, perché corre così veloce, prima ancora che tu abbia espresso il desiderio.

Tutte queste cose vorrei dire al maestro, ma non ce n’è bisogno, perché non importa se venga allo stadio o no: lui la Pro ce l’ha nel sangue, con quella fedeltà sinaghina che resiste oltre ogni ostacolo. 
Allora gli chiedo un incoraggiamento ai tigrotti e lui ci medita pochi secondi. 
Tal chi: Assale la Tigre e del Vicenza Real
Ga resta non… nanca i bal

Forza ragazzi

Marilena Lualdi
(Giornalista de "La Provincia")

 
Berretti
Sabato 13/09 h. 15.00 - Stadio "Carlo Speroni"
Campionato: Aurora Pro Patria - Torino FC 2 - 1
Allievi Nazionali 1998
Domenica 14/09 h. 15.00 - Olgiate Olona
Campionato: Aurora Pro Patria - Lucchese 2 - 4
Giovanissimi Nazionali 2000
Domenica 14/09 h. 11.30 - Olgiate Olona
Campionato: Aurora Pro Patria - Pro Vercelli 2 - 1
Giovanissimi Regionali 2001
Domenica 14/09 h. 10.00 - Magnago
Campionato: Aurora Pro Patria - Como 1 - 6
Giovanissimi Regionali 2002
Domenica 14/09
Pro Patria - Como 1 - 5

Tutto pronto per il "Monday night"di Vicenza quando la Pro Patria incontrerà il Real di Dario Polverini e Daniele Dalla Bona. Mister "Lulù"Oliveira, rintemprato dalla visita lampo nella sua terra di Sardegna, è deciso a vender cara la pelle e portare la Pro Patria nella zona alta della classifica. Zona che poteva già essere frequentabile se non si avesse il punto di penalizzazione per la solita fidejussione versata in ritardo e per le due gare con Torres e Pavia che avrebbero potuto avere ben altro risultato finale. Posto free sul pullman bustocco nel viaggio di andata che potrebbe a fine gara essere occupato da Gianpaolo Calzi, il metronomo di centrocampo che dopo aver rotto con il Vicenza è richiesto da mezza Lega Pro, con assalto da parte del Savoia e del Monza in primis. Ma, lui vuole Busto, occorre capire se Busto vuole Calzi. Ovviamente, parliamo della società, in quanto i tifosi andrebbero a prenderlo a piedi e pure "scalzi".
Il mercato del Vicenza in deroga terminerà domani sera, per cui se son rose dovranno fiorire entro subito.
I convocati :
-Anderson
- Baclet
- Bianciardi
- Candido
- Cannataro
- Cannoni
- Casantini
- Guglielmotti
- Lacchini
- Lamorte
- Panizzi
- Perilli
- Romeo
- Serafini
- Taino
- Terrani
- Ulizio
- Zanier
- Zaro


Foto di Roberto Blanco, tutti i diritti riservati
VIETATA LA DUPLICAZIONE O IL DOWNLOAD NON AUTORIZZATO DALL'AUTORE
 
ALTRE FOTO NELLA GALLERIA FOTOGRAFICA DI QUESTO SITO
 
 








Per ora abbiamo questo, poi si vedrà...
 Busto pensa in grande e vuole costruire l’Università del calcio. Proprio mentre la Pro Patria non se la fila di striscio nessuno e nessuno caccia la famosissima fidejussione per rilevarla da Vavassori, ecco spuntare l’ideona del secolo: costruire a Beata Giuliana vicino allo scheletro del palaghiaccio, la “Coverciano 2” un area di 70 mila metri quadrati dedicati alla formazione di eccellenze del calcio.
Il progetto è stato illustrato da Paola Reguzzoni, assessore ai lavori pubblici, che nella apposita commissione ha annunciato questa possibilità. Il tutto realizzato da un gruppo di privati che avrebbero i terreni in cessione con diritto di superficie, senza quindi che il comune ne perda la proprietà. L’investimento che il pool di imprenditori ( che comprenderebbe Roberto Baggio e l'opinionista Alberto Bacconi) sta valutando è di circa 8 milioni di euro e la stessa  Reguzzoni ha ammesso che se la risposta fosse positiva verrebbe modificato da subito il Piano opere del 2014 per poter partire con i lavori.
In zona previsti anche campi da rugby, football americano e strutture commerciali con connotazione sportiva.
Sarebbe davvero tragico, ma comico al tempo stesso, costruire l’Università del calcio rischiando di non poter iscrivere l’alunna fin qui più meritevole di frequentare l’ateneo: la Pro Patria, che potrebbe nel frattempo essere bocciata in matematica e contabilità generale. Dopo tre anni nei quali si è salvata con gli esami di riparazione, questa volta potrebbe non farcela e la laurea sarebbe solo un miraggio. Forse, se gli imprenditori interessati a costruire la “Bocconi del calcio” si facessero bastare sette milioni degli otto previsti, con quello risparmiato potrebbero iscrivere d’ufficio l’allieva fin da subito, una borsa di studio che giustificherebbe la successiva costruzione della scuola. Diversamente, per noi, sarebbe come  il palaghiaccio che è lì che ci guarda da anni, confermando ogni giorno la sua perfetta inutilità.

Flavio Vergani


Il sempre solerte segretario Saverio Granato informa che sono disponibili  le tessere del tifoso richieste nel mese di agosto. Occorre passare in segreteria al più presto. Sono anche disponibili una settantina di tessere del tifoso richieste ormai da mesi e mai ritirate. Sarete “mica”tutti morti? Forza andate a trovare Granato e magari fategli i complimenti visto che con il bravo Cristian Moroni tengono in piedi la “baracca” con impegno e abnegazione. Non è cosa semplice, ma loro sono tigrotti e non mollano mai. Bravi!


Perilli: 6 vuoto
Svolge l’ordinaria amministrazione, ma quel retropassaggio controllato di ginocchio fa tremare lo “Speroni”.
Guglielomotti: 6 pieno
Il suo appoggio in fase offensiva è costante e preciso, in fase difensiva non sbanda
Panizzi: 5 pieno
Subito in difficoltà si fa ammonire senza mai dare l’impressione di essere al posto giusto al momento giusto. Un inizio di stagione complicato per l’unico ex Reggiana in squadra
Botturi: 6 vuoto
Deve crescere e avrebbe bisogno di poter contare su un compagno di reparto esperto. Con Lamorte le cose sono andate meglio, ma occorre insistere
Lamorte: 6,5 
Non tradisce le ottime credenziali che si dicevano sul suo conto. Gioca con sicurezza e tranquillità rendendosi protagonista di una fase difensiva di qualità
Candido:  7 vuoto
Quanto corre, quanto dribbla e quanto è bravo questo campioncino in formato win.zip. Fino alla fine fa diventare pazzi i difensori avversari con danze che partono  con il passo del tango e terminano con il ritmo del twist e del rock and roll.
Cannattaro: 6 pieno
Non è semplice giocare in un centrocampo senza incontristi, ma lui si impegna e rispetto al passato denota miglioramenti in personalità. Stremato per i crampi tiene duro con animo tigrotto.
Giorno: 5,5
Non sembra trovarsi a suo agio nel ruolo o forse non è abituato in un centrocampo lineare, sta di fatto che spesso pecca in virtuosismi e termina la sua partita anzitempo per una espulsione evitabilissima

Serafini: 6 pieno
Segna il rigore e non è cosa così semplice, si sacrifica nel finale come un gregario, lui che a questa età potrebbe farsi portare la colazione a letto dai baby . Contro la sua squadra tentatrice dell’estate non fa sconti e alla fine si convince della sua scelta che è il suo destino: Busto
Terrani: 6,5
Ci crede sul retropassaggio di Moi e determina l’episodio chiave della partita. Con coraggio punta sempre l’uomo con duelli che spesso lo vedono vincitore. A volte pecca in personalismi che prevalgono sul tatticismo, ma è giovane è sarebbe preoccupante se non fosse così intraprendente e innamorato di sé
Oliveira: 7
In campo azzecca tutte le mosse sia a inizio gara sia durante la stessa. Capisce l’aria che tira e mette tre torri a difesa del re prima che sia troppo tardi. In sala stampa saluta con educazione ad uno ad uno i presenti e questo è un gesto di stile.
Ha una dote che nessun’altro allenatore dell’era Vavassori aveva: il sorriso, con il quale sdrammatizza, trasmette fiducia, rasserena l’ambiente, comunica vicinanza.
 
Pubblico: 10 e lode
Nonostante il turno infrasettimanale affolla lo Speroni e non lascia mai mancare un sostegno forte e coinvolgente. I cori della curva sono incessanti, il calore dei distinti va a “vampate”, la tribuna risponde in sincope. Il finale è da brividi, si è risentita la “voce dello Speroni”, quella del fortino inespugnabile che nel passato ha prodotto miracoli. Genoa e Pisa se lo ricordano bene, tanto per fare due nomi.

Federica Lancini (addetta stampa Aurora Pro Patria): 10 e lode
Ha ragione chi dice che è stato il miglior acquisto della stagione. La ragazza è sveglia e non solo e ha rinfrescato l’area comunicazione della società. Con semplicità, ma con qualità, fa il suo lavoro con competenza e passione. Persino colleghi linkati da altre città perseguire la diretta si sono accorti e il messaggio giuntoci diceva: “avete l’ufficio stampa migliore della Lega Pro”. Brava Federica!

Lo aveva scritto chiaro e tondo in copertina: "Giovani, all'arrembaggio con il Capitano che non abbandona la barca" e tutto si è avverato. Serafini in goal e giovani protagonisti, un esordio da incorniciare per Andrea Fazzari, nuovo direttore del Tigrottino.
Per la gioia di tutti i tifosi e in particolar modo di Marco Grecchi, pungente penna della redazione del glorioso organo di informazione del Pro Patria Club.



Mister Oliveira : "Siamo stati molto aggressivi all'inizio, poi siamo calati in quanto abbiamo risentito della gara di Pavia. Per vincere le partite non dobbiamo regalare niente a nessuno. Abbiamo dimostrato di saper soffrire, ma anche giocare bene a calcio. Abbiamo ragionato sugli errori dello scorso turno e oggi siamo stati compatti e più attenti. Ho cambiato Panizzi in quanto era ammonito e non volevo rimanere in dieci. Parto per due giorni e mezzo in Sardegna dai miei figli, lo devo fare ogni mese per problemi famigliari. Sono passato a tre difensori  come fanno in molti in questa categoria con risultato positivo. La mia squadra sta crescendo bene e i risultati degli scorsi turni sono bugiardi Dobbiamo essere meno ingenui, Giorno si è fatto espellere per troppa irruenza, Candido nel primo tempo poteva procurarsi un rigore, se fossi stato io al suo posto sarei caduto in area cercando il rigore. Onore al capitano che correva per tutto il campo, non per niente mi sembra che ci chiamate tigri, o meglio tigrotti".

Mister Pala(Albinoleffe): "Fino all'espulsione la Pro Patria è stata più guardinga e noi abbiamo cercato di offendere. Poi, anche in 10 abbiamo rischiato poco e creato occasioni con Aurelio e Momentè. Abbiamo cercato di rischiare alla fine, ma l'episodio del primo tempo ha condizionato la partita. La Pro Patria non ha rubato niente, con la Torres l'ho vista e non meritava di perdere e con il Pavia ha dimostrato di avere un'anima. Peccato che sia a Cremona, sia a Busto siamo rimasti in dieci. Non sempre va bene e oggi paghiamo con la sconfitta. Non siamo venuti a Busto con un approccio sbagliato a livello psicologico, siamo venuti qui con grande rispetto sapendo la forza dei bustocchi".

Cannattaro  (Pro Patria):"Ho avvertito crampi per il molto correre, ma sono felice per la mia prestazione. Grazie a Lamorte mi sono trovato meglio in campo, mi guidava con la sua esperienza. Lavorare vicino a Oliveira è davvero utile, ci guida dall'alto della sua esperienza. Le critiche aiutano a crescere, ma dopo la gara di oggi le critiche sarebbero senza senso. Giocare con i professionisti prende importanza ottenere i tre punti, questa è la maggior differenza rispetto al calcio giovanile".

Candido (Pro Patria):" Il mister mi ha detto che avrei dovuto cercare il rigore sul contatto in area, ma a mio avviso. l'arbitro mi avrebbe ammonito per simulazione. Ho cercato di aiutare la squadra tenendo alta la squadra e far ammonire i difensori avversari. Ho sentito il calore del pubblico, un'atmosfera bellissima. Mai mi era successo di avvertire un calore così forte da parte, è stato il dodicesimo uomo in campo".


Quando la squadra riesce a portare la temperatura dello “Speroni”sopra i 100 gradi, gli spalti iniziano a bollire e questo è sintomo che qualcosa di grande sta accadendo in campo. Oggi è successo questo e i più giovani si sono dapprima sorpresi di questo clima infernale e poi hanno cucinato l’Albinoleffe alla piastra.
 Quasi mille indomiti tifosi che hanno incitato undici indomiti tigrotti che hanno morso le caviglie agli avversari dal primo al novantesimo minuto più recupero per dimostrare a sé stessi e agli altri di che pasta sono fatti. Questa squadra e questi tifosi sono in sintonia. Entrambi si sentono orfani di qualcosa che forse li stimola ad essere ancor più resistenti alle intemperie quotidiane. Sono sulla stessa lunghezza d’onda, naufraghi obbligati a remare forte e tutti insieme su una scialuppa di salvataggio che parrebbe non avere speranze contro l’onda alta.
Caparbia è la lotta e orgogliosa la resistenza che meritano un premio e oggi equipaggio e marinai l’hanno avuta. Anzi, conquistata. Terrani insegue come un invasato il pallone che un impacciato Moi allunga al proprio portiere, la corsa del giovane tigrotto è quella di un puledro da addestrare, Offredi si spaventa e lo atterra. Rosso per lui, rigore per Serafini che non è uno stupido e sa che lo hanno visto in tutta Italia calciare a Pavia alla destra del portiere, per cui incrocia il tiro e fa secco il neo entrato Amadori, che non è un pollo, ma il nome del secondo portiere ospite.
Manca una vita, figuriamoci se la difesa di coccio bustocca riuscirà a resistere ai vari Momentè, Aurelio e soci.Ma la difesa ha un conto aperto con la critica dopo l’imbarcata di Pavia, il debuttante Lamorte sembra un veterano e infonde dà vita al reparto e quando uno sbadato Panizzi viene messo in castigo da mister Oliveira dopo aver combinato qualche pasticcio,  ecco Anderson che si piazza vicino a Botturi e lo stesso Lamorte riscattandosi alla grande.
Finisce con il turbante per una ferita rimediata in battaglia e questo rende ancor più scenografica la sua prestazione da vero e proprio condottiero. In mezzo al campo Cannataro è alla “canna”del gas, ma nonostante i crampi tiene duro, vicino a lui un indemoniato Candido fa vedere i sorci verdi alla difesa ospite con serpentine infuocate che bruciano regolarmente chi osa avvicinarsi. In mezzo all’attacco il “Capitano” della nave orienta la rotta, orza, stramba, vira e spala acqua dal ponte come un mozzo, dando l’esempio ai cadetti. E’ un bel vedere.
La curva grida vi vogliamo così, i distinti sono effervescenti come il bicarbonato quando salutano la squadra che fa passerella per raccogliere l’ovazione. La tribuna compostamente acclama persino mister Oliveira. Da tempo non si assisteva ad un applauso per l’allenatore. Si avverte nell’animo quel brivido forte che solo chi ha in usucapito la piastrella dello stadio può comprendere. Quella sensazione naturale che qualunque altra droga sintetica non potrà mai regalare. Un orgasmo emozionale che unisce con forza allo spirito della squadra. Eccitazione allo stato puro che fa dimenticare per un attimo le sventure vissute da questo ambiente negli ultimi anni. Un abbraccio riconoscente e anche un po’ struggente a questi ragazzi che a volte fanno persino tenerezza per il ruolo di vittime sacrificali a loro attribuito dallo svolgersi degli eventi.
La vittoria è a loro dedicata, ma siamo certi che loro la dedicheranno ai tifosi per sancire un patto forte che vive sullo stesso slogan di qualche anno fa.“Noi contro tutti” fu il grido di battaglia della Pro Patria di Cusatis per vincere le perplessità della piazza, ora lo stesso grido si alza dallo Speroni, ma stavolta  unisce quello che prima di era voluto dividere. La gente è con i ragazzi e oggi se ne è avuta la dimostrazione.La Pro Patria è viva, i suoi tifosi pure. Chi non c’era si è perso qualcosa di bello. Chi non poteva per impegni è giustificato, tutti gli altri no. Ora serve completare l’opera, riportiamo a casa Calzi che in questa squadra da battaglia troverebbe il suo ambiente naturale, un difensore centrale di esperienza e un portiere che possa far da chioccia ai giovani. Poi, nulla sarà impossibile.
Brava Pro Patria!

 

Flavio Vergani

Eccolo! Fresco fresco di stampa il nuovo Tigrottino del direttore Andrea Fazzari.
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