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Volete sapere quanto costa la serie C? Eccovi accontentati. Da fonti ufficiose, ma molto affidabili, i numeri sono all’incirca questi:

Se già iscritta l’anno scorso alla serie C una squadra deve sborsare:

Quota associativa € 5.000,00

Quota di partecipazione competizioni ufficiali Lega Pro € 55.000,00

Totale € 60.000,00. non è il caso della Pro Patria.

Se non iscritta l’anno scorso alla serie C si deve immettere nelle casse della FIGC:

 

Quota associativa € 5.000,00

Quota di partecipazione competizioni ufficiali Lega Pro € 55.000,00

Quota straordinaria di prima partecipazione al Campionato Serie C € 45.000,00

Totale € 105.000,00. Qui rientra la Pro Patria.

Poi ecco la parte di maggior rilievo:

 

La “Garanzia a prima richiesta” per la partecipazione al Campionato Serie C 2018/2019 € 350.000,00, questa è la famosa fidejussione richiesta dalla FIGC.

A tali costi vanno aggiunti tutti i certificati e quindi le eventuali atti da ottenere da terzi per l’omologazione del terreno di gioco, spalti, via di fuga, tornelli e quanto altro serva per garantire che una società sia conforme all’iscrizione del campionato.

Le spese di iscrizione e gestione per ogni singolo giocatore dell’intere rose del team.

Quindi ad occhio e croce ancor prima di iniziare, dovrebbero esserci quasi 450/500 mila euro da sborsare (seppur la fidejussione tecnicamente non è da considerarsi un costo). Poi arrivano le mute sportive personalizzate (nomi e numeri), trasferte (viaggi e alberghi), pranzi, cure mediche, eventuali affitti per i tesserati, assicurazioni personali degli atleti, assicurazione a cose e persone, il costo di mezzi (bolli, benzina, tessere viacard o telepass ecc) affitti comunali, cartelle esattoriali, cartelle energetiche, commercialisti e avvocati (in caso di diatribe) e altro che ora non elenchiamo per motivi di tempo…e forse per non stancarvi.

Quanto costano comunque questi ultimi? Ogni società ha il suo “portafoglio” del quale usufruire, ma esperienza insegna che con pochi soldini non vai da nessuna parte. Nel caso della Pro, poi c’è anche il costo dei campi di allenamento (da ultimare) o da affittare in caso delle seconde squadre,  che credo possa influire molto sul conteggio totale da sborsare in questa stagione.

Prima insomma di parlare di acquisti e calciomercato, e di tanti extra, bisognerebbe analizzare quanto la Pro inizi già a spendere prima ancora di iniziare la compravendita dei tesserati.

A conti fatti il prezzo della serie C non sembrerebbe quindi a buon mercato. (Ma qui non si scopre di certo l’acqua calda). Le fonti “ufficiose” ci indicano queste cifre, quindi anche se prese per quelle che sono crediamo siano molto vicine alle ufficiali. Ancora una volta perciò un applauso alla dirigenza che sta iniziando un’avventura non di certo economica e che sta onorando con professionalità, passo dopo passo con grande voglia ed impegno la strada per riportare la Pro ad alti livelli.

Simone Merlotti.


Gli appetibili  

Mentre il mercato sembra ancora non del tutto decollare, vogliamo segnalarvi dei giocatori “appetibili” che essendosi svincolati da poco, o in procinto di svincolarsi potrebbero essere interessanti per noi tigrotti. (Ricordiamo che le fonti di queste notizie non sono ufficiali, ma solo “segnalazioni e rumors” di mercato per tanto da prendere con le dovute distanze.)

I sogni

Martino Borghese, italo-svizzero ex talaltro di Bari e Varese. 31 anni di pura potenza. Carattere “fumantino” che però a volte non guasta.

Giuseppe Giovinco attaccante di 27 anni, che è stato uno degli elementi di punta del Matera. Il costo dell’ingaggio però sembra abbastanza alto.  

I sempre “verdi”

Lys Gomis, portiere classe 89 che ha difeso bene la porta della Paganese la scorsa stagione

Enis Nadarevic, centrale di 32 anni molto esperto nel suo ruolo. L’Andria sua ultima squadra

Jan Surraco. Attaccante molto duttile di 32 anni. Nell’ultima stagione alla Pistoiese.  

La giovane promessa (Segnaltoci da un nostro collaboratore esterno)

Demetrio Steffè. Solo 21 anni poche ma buone esperienze con Savona, Teramo, Siena e trapani per questo difensore. Per lui quasi 20 presenze nelle nazionali italiane (under 16-17-18 e 21)


I “vicini di casa”

Alberto Sorrentino difensore di 24 anni un talento naturale visionato da un nostro amico “talent scout” al Verbano. Il doppio salto di categoria per lui non sarebbe dicono, un problema.

Mattia Menga difensore 18 anni molto giovane ma alla Varesina titolare fisso. La retrocessione del suo club non sarebbe forviante, tanto che gli occhi puntati addosso “degli addetti ai lavori” non sarebbero pochi.  

Come detto sopra ogni ora tutto può cambiare ed ogni voce si può soffocare….aspettiamo con ansia i primi arrivi….magari ci abbiamo azzeccato, se invece on fosse così pazienza….non saremmo i primi nel calcio a toppare!...noi ci si prova sempre!  

Buon mercato Pro Patria!  

Simone Merlotti

 

 

 


La Pro Patria è alla caccia di una punta e spunta il nome di Ersid Pllumbaj, albanese con passaporto italiano, 29 anni che ha realizzato 36 reti in 58 partite negli ultimi due campionati con Bustese e Virtus Bergamo. Il suo score di carriera parla di 181 reti in 301 partite (media di 0,6 reti a partita!). Tante categorie dilettantistiche per la punta italo albanese con campionati di Promozione ed Eccellenza a Momo, Cerano, Gattinara, Borgopal,Ivrea e Omegna. Esperienza anche straniera ad Ascona in Svizzera. Il centravanti abita a Novara ma l’asta che si è aperta per il suo ingaggio, oltre alla Pro Patria, vede in lotta il Monza di mister Zaffaroni.
L’attaccante sogna il salto di categoria e aspetta la notizia della sua nuova squadra al sole di Mykonos prossima meta del nostro Andrea Statistiche Scalvi.
Flavio Vergani

Mozzanica con la maglia dell'Adrense

Due tigrotti salutano la compagnia e se ne vanno. Il primo è il portiere Guadagnin che  tornato al Bassano-Vicenza dopo il prestito si accasa in serie D al Lecco, il secondo è Jacopo Mozzanica che, dopo essere tornato al Ciliverghe, va in prestito all'’Adrense, squadra neopromossa in serie D a p
ochi chilometri dalla residenza del biondo centrocampista.
Ai due giocatori un grande grazie per quanto fatto a Busto e il miglior in bocca al lupo per il loro futuro.

Sembra ieri la fine del campionato ma in casa Pro Patria già si scaldano i motori per il prossimo torneo.
Primo pensiero il ritiro estivo che i Campioni d'Italia hanno confermato in quel di Sondalo dove già si prepararono lo scorso anno.
Ritrovo a Busto Arsizio tra poco più di un mese (16 Luglio)quando verranno svolti le visite mediche e i test atletici per poi partire nella giornata del 18 Luglio verso Sondalo. Sono in programma tre gare amichevoli, che si terranno nei giorni di Sabato 21, Mercoledì 25 e Sabato 28 Luglio.
Quartier generale dei tigrotti sarà l'Hotel delle Alpi.
Intanto, radio mercato avvicina ai tigrotti il portiere  Cosimo La Gorga che già vestì la maglia biancoblù nel campionato 2015/2016 e resosi protagoniste nello scorso campionato della salvezza del Lanusei (serie D).
Flavio Vergani

Dopo l’interesse verso la società di via Cà Bianca dimostrato lo scorso anno dal gruppo comprendente Simonini, ecco l’interesse del gruppo Calleri. Al di là dell’esito delle trattative, che lasciamo a chi di competenza, quello che emerge è che la Pro Patria è tornata ad essere interessante per gli investitori esterni.

Nel recente passato non fu così tanto da temere la scomparsa della società bustocca per mancanza di alternative alla gestione Vavassori. Il gruppo degli “inglesi”, dei “novaresi”, degli “anonimi” con interessi sul territorio, furono le alternative alla gestione dell'ex patron che culminò con l’esportazione massiva di giocatori biancoblù verso Reggio Emilia e la cessione della gestione sportiva al gruppo comprendente Ulizio che fece toccare alla storia bustocca il punto più basso della sua storia centenaria. Insomma, un “ciapà no” che testimoniava quanto fosse stata svalutata l’azione a nome Pro Patria sul mercato e quanto poco appeal avesse il biancoblu sul mercato calcistico locale.
Ora, la realtà appare del tutto cambiata.
Il processo di “rebranding” curato da Patrizia Testa, oltre che generare vittorie sul campo, ha riqualificato il brand Pro Patria tanto da farlo tornare vendibile senza sottocosti, forti sconti o promozioni forti.
Il mercato ha le sue regole che dicono che più la domanda cresce e più il prezzo sale. Nel caso specifico l’equazione si applica a metà. Il calcio a queste latitudini non è certamente un investimento che permette di staccare cedole di interesse, ma rimane il fatto che chi desidera fare calcio in una squadra sana a livello finanziario ed impeccabile sotto il punto di vista dell’atteggiamento etico punta gli occhi sui biancoblù.
Una vittoria che si somma ai risultati sul campo a testimonianza di un progetto che sta crescendo nel migliore dei modi.
La serie C costa ( anche se qualcuno nel passato ha sempre sostenuto che produceva addirittura utili), ma costava anche la serie D, anzi, in proporzione potrebbe costare di più la serie D che non la serie C che perlomeno permette di avere un cash back relativo ai diritti televisivi, alla politica dei giovani, alla valorizzaizone dei vivai delle grandi squadre.
 
Certamente una goccia nel mare di soldi necessari per vivere la serie C senza grandi rischi, ma realtà come Gozzano, Albissola, Virtus Verona, Giana Erminio, Renate, confermano la fattibilità della  categoria anche per realtà strutturate come la Pro Patria.
 

La serie C conquistata, lo scudetto sul petto, i campi di allenamento che dovrebbero essere consegnati a inizio stagione ( promessa del Sindaco Antonelli) sono realtà a lungo inseguite da Patrizia Testa che, per questo, meriterebbe di vivere e godersi da protagonista il momento.
 

Un modo per gratificare e riconoscere lo sforzo fatto dalla presidentessa per togliere il calcio di Busto dalla palude. Uno sforzo fatto da sola, mettendoci tanti soldi e dopo aver subito un tradimento mondiale.
 
Logica vorrebbe che conquistato il paradiso se lo possa godere fino in fondo.

Flavio Vergani


Il trio delle meraviglie continuerà insieme anche nella prossima stagione agonistica. Infatti, è di oggi la notizia relativa alla conferma per un anno per mister Javorcic, l’allenatore del “biplete” che guiderà la squadra nel campionato di serie C.
Turotti-Testa-Javorcic saranno le colonne portanti sul quale basare il futuro biancoblù per la totale soddisfazione della tifoseria che da sempre ha apprezzato la qualità dei protagonisti della grande impresa.
Appare infatti molto difficile che dopo la conferma dell’allenatore e del direttore sportivo si possa procedere con un passaggio di mano della maggioranza della quote. Sarebbe perlomeno insolito che una nuova proprietà si ritrovi in essere due contratti riferibili a figure così strategiche del progetto scelti dalla precedente gestione.
Flavio Vergani




Per molti il suo nome non dirà nulla, ma agli addetti al lavoro Antonio Chiera è un giornalista dinamico con molteplici esperienze nel mondo della cronaca sportiva e non. Antonio essendo sempre presente ormai da anni a Milano durante tutta la contrattazione del calciomercato ci informerà sui movimenti del nostro girone. Ricordiamo che il nostro nuovo consulente ha lavorato assiduamente per varie testate giornalistiche nazionali e in molti canali tematici sportivi regionali. È stato ospite fisso di emittenti torinesi come esperto nel settore del calcio “Piemontese”. Antonio ha contatti con molti procuratori e “addetti al lavoro” nel settore calcistico italiano. Per YouReporter-Corriere della sera-Gruppo RCS ha realizzato interviste a giocatori, allenatori e gente dello sport in genere. Oggi oltre a gestire: canali tematici, radiocronache e interviste radiofoniche, è un cronista della Voce Pinerolese specializzato nella cronaca locale e in particolare sulle vicende sportive di Juve e Torino.
Antonio si interfaccerà con Flavio Vergani, il responsabile del sito,  per la messa in onda dei filmati e delle notizie sul nostro link ufficiale del club.

Scoprite di più su di lui qui:



Grazie Antonio per la tua voglia di tenerci informato.
Buon lavoro

Simone Merlotti.


 

Dopo il bellissimo video di Manuel Favia che ha celebrato la vittoria della Pro Patria, ecco un altro artista biancoblù esprimersi con il suo contributo.
Giovanni Garavaglia, apprezzato fotografo che ha raccontato con i suoi colori, luci e chiaroscuri la stagione tigrotta, propone una foto da appendere nelle nostre case per rendere eterno il momento.
Trattasi di una foto con dimensione 30 cm per 40 cm venduta al costo di 10 euro.
E’ possibile acquistarla in società Pro Patria, oppure direttamente da Giovanni Garavaglia che, in caso di raccolta di una cifra significativa, penserebbe ad una donazione solidale.

Il numero al quale risponde Giovanni Garavaglia è il seguente: 3357106997

Flavio Vergani


Anche se la Pro di fatto non gioca più in serie D, è bello comunque annunciare i movimenti in questo campionato dei vari ex “tigrotti”.
Riccardo Capogna ex bianco-blu, decide di non fare il balzo in serie C con il suo Gozzano, ma di approdare alla corte del Lecco.
Luca Artaria classe 91, nella Pro qualche stagione addietro, firmerà a breve con il Seregno.  

Altri movimenti:
 
Intanto il super bomber Carlo Ferrario della Pergolettese approda al Modena. Il vincitore della classifica cannonieri dell’anno scorsa firma un contratto con i giallo blu che si assicurano così un valente attaccante. Si smentiscono così le voci che volevano Ferrario alla corte di qualche club di serie C.

De Paola, bravo ed eclettico mister della Pergolettese, non sarà sulla panchina del club lombardo l’anno prossimo. Al suo posto arriva Del Prato. (ex Darfo). Per De Paola si dovrebbe aprire il palcoscenico nella serie C, visto le tante offerte che gli sono giunte da numerosi club di questa categoria.  

“Mercato del Pro Patria clubs”:

A breve dovrei avere la disponibilità di un nostro collaboratore esterno, (giornalista sportivo e procuratore) che aiuterà il PPclubs ad ottenere notizie “fresche” sul calciomercato della serie C.(in tempo reale!)
Già nostro fido aiutante nella scorsa stagione potrebbe divenire un valido supporto per il nostro sito.
Il nome? Con calma…non siate impazienti il mercato non è ancora del tutto iniziato.
 

Simone Merlotti.

 

Una stagione da consegnare alla storia merita un grande film per incorniciare tutti i momenti più emozionanti. Ci ha pensato Manuel Favia che ha raccolto in 30 minuti l'annata 2017/2018 della Pro Patria come solo lui sa fare. Un lavoro prezioso per chi è stato protagonista di questa splendida impresa e per chi verrà dopo di noi che potranno apprezzare le meraviglia della banda Javorcic.
Prendetevi mezz'ora e mettetevi comodi per gustarvi questo splendido film in bianco e blù.
CLICCA E VEDI



Si scaldano i motori della macchina organizzativa della 9^ Festa della Birra del Pro Patria Club che si terrà nei giorni 6-7-8 Luglio nella splendida location del Museo del Tessile di Busto Arsizio.
Solito "deus ex machina" della regia è Giovanni Pellegatta che da mesi sta definendo ogni dettaglio per la buona riuscita della kermesse.
Molte le novità proposte a partire dall’offerta musicale che quest’anno vedrà salire sul palco la band “Dove comincia il sole”, con il tributo ai Pooh, che aprirà la serata di venerdì. Confermatissima la band delle “Sensazioni Forti”, che proporrà il tributo a Vasco Rossi nella serata di sabato 7 Luglio.
Chiuderanno la festa nella serata di Domenica la band “Urlo” che proporrà musica anni 70/80.
Ovviamente, ci sarà la solita offerta gastronomica e di birra di alta qualità.
Non mancheranno generose attenzioni alla Pro Patria con ospiti a sorpresa del mondo biancoblù e una chicca esclusiva che Manuel Favia, ormai noto digital manager del mondo Pro Patria, sta preparando per l’occasione.
Possibilità di acquistare i gadget ufficiali dei club cittadini e dell’Aurora Pro Patria nel corner merchandising che ospiterà il meglio dell’offerta al momento sul mercato. Così, i tifosi potranno indossare in anteprima i colori biancoblù firmati con lo storico scudetto conquistato dalla corazzata Javorcic.
Una unione “commerciale”dei club, ma non solo, visto che diversi esponenti degli altri club cittadini saranno impegnati nel comitato operativo della festa per essere corpo unico nel nome dei colori che tutti amiamo. Una novità non di poco conto, forse, anzi sicuramente, la più bella.
Grande attenzione alla solidarietà con presenza dell’associazione “Amici di Chiara” di Marco Cirigliano e tante altre sorprese che vi sveleremo poco alla volta.
Tenetevi liberi per il week end più bello dell’anno.

Team Festa della Birra


Il popolo tigrotto festeggia il “Biplete” e si compiace di Patrizia Testa che ha invertito il trend degli anni passati quando in questo periodo il ritornello era sempre lo stesso: ”chi vuole la Pro Patria se la prenda”.
Ora il ritornello è decisamente cambiato e dice:”chi vuole la Pro Patria se la meriti”.
Sembra che il gruppo apparso all’orizzonte guidato da Marco Calleri non abbia superato il test di ammissione, per cui il futuro sarà ancora nella mani della presidentessa per la gioia di una tifoseria pazza di lei. A meno di improbabili ripensamenti.
Sembra chiaro che la key- word amata dalla numero uno bustocca è sponsorship sempre e comunque e partnership solo a determinate condizioni etiche e finanziarie.
Intanto si guarda al futuro con la definizione della sede del ritiro che sarà ancora a Sondalo con amichevole di lusso con il Torino il 21 Luglio, alle 17, a Bormio.
Il via al campionato potrebbe essere dato per il 26 Agosto.
Intanto, mister Turotti pensa alla conferma dello stratega croato Ivan Javorcic la cui firma sul contratto dovrebbe essere una formalità. Tra i sicuri partenti i prestiti Mangano che tornerà all’Inter, Guadagnin che tornerà al Bassano, senza trovarlo in quanto fusosi con il Vicenza nel periodo della sua assenza, mentre Cottarelli tornerà all’Alessandria. Per quest’ultimo si prospetta un tentativo con la società grigia per farlo rimanere a Busto.
Rumors di corridoio fanno sapere che potrebbe esserci un divorzio dallo sponsor tecnico Macron a favore di Givova. Anche se sul punto la società fa sapere che non è ancora stata presa una decisione definitiva.
Flavio Vergani

Tagliando per Alberto Fumagalli, tifosissimo della Pro Patria, ai box dopo la manutenzione effettuata recentemente.
Alberto è in convalescenza e fa sapere che la vittoria dei tigrotti nella poule scudetto è stata la miglior medicina. Alberto aggiunge che quando ha visto le immagini dei festeggiamenti ai tigrotti , al rientro da San Giovanni Valdarno, si è subito sentito meglio.
Auguri ad Alberto per una pronta guarigione da tutti i tifosi della magica Pro Patria.
Pro Patria Club

Una partita a scacchi lunga nove mesi tra i bianchi e i neri. Il tempo di una nascita per generare una vittoria.
Un inizio scontato quello dei bianchi, come sempre avviene negli scacchi. L’apertura bianca che mette pressione all’avversario.
Prima di arrivare alla decisiva fase del medio gioco tutto è scontato, o quasi.
Così il Re fa il re e tutti si inchinano al suo carisma. Altrimenti che Re sarebbe? Un Re bianco con sfumature scure che viene da lontano, dalla terra del Papa.
La Regina in versione maschile è in ombra e il gioco ne risente.
Le torri dominano, gli alfieri incrociano, i cavalli di razza incantano.
I neri stentano, si perdono in mosse discutibili, qualcuna addirittura assurda. Attaccano sempre, lasciando scoperto il Re.
Un Re che non ha una precisa identità, confuso tra i molti pezzi che sembrano tutti uguali. Cloni di sé stessi.
Per i bianchi sembra un gioco da ragazzi avere la meglio, ma non sarà così. La partita sarà infinita.
A metà match i neri cambiano le pedine e anche lo scacchista. Cambia la strategia: poche torri e tanti alfieri, ma soprattutto tanti Re. Sembrano mancare i pedoni. I pedoni, ma chi sono questi pedoni? Quanto contano in una scacchiera piena di campioni? Niente o poco niente per i neri, moltissimo per i bianchi. Contano per lo stratega bianco che ben sa che alla fine del match, quando sulla scacchiera ci saranno pochi pezzi, ci sarà spazio anche per loro. Potranno risalire la corrente, arrivare in fondo e trasformarsi magicamente in qualcosa di importante.
Appena cambiato l’anno, Karpov e Kasparov sono uno di fronte all’altro.  Si guardano negli occhi, Il bianco insegna gioco e il nero vince. Le mosse successive sono quasi obbligate e il bianco è sotto scacco per lungo tempo. 

Intanto il Re bianco non è più sulla scacchiera da qualche tempo, ferito in battaglia. C’è però la Regina che guida la squadra bianca.
Gli scacchisti dilettanti vorrebbero che lo scacchista bianco vada all’attacco, si invocano cambi di pezzi, si vorrebbero altri alfieri per copiare l’avversario perché per loro non basta“Mario”.
Lo scacchista bianco invece si arrocca in difesa. Porta a casa molte “patte”, a volte si accontenta dello “stallo”, ma rimane in partita.
Ormai, per quasi tutti gli spettatori di questo lungo match, lo scacco matto è dietro l’angolo, la vittoria per i neri una formalità.
“Matto” in due mosse dice qualcuno, matto in tre mosse replica qualcun' altro. Matti loro dice lo scacchista bianco!
Poi, torna il Re bianco, la Regina incanta, le Torri non vacillano, tornano i Pedoni di nome e di fatto, e a caval “Donato” non si guarda in bocca.
I bianchi non sbagliano una mossa, un pedone arriva fino in fondo per quattro volte trasformandosi in quattro Regine. Lui non è cotto, ma solo Cottarelli.
Sembrerebbe non bastare ancora, ma nessuno si accorto che questa partita di scacchi è diversa dalle altre. Il bianco, pur avendo mosso per primo ha una mossa in meno.
Lo stratega croato muove e dà matto in tre mosse.
Uno scacchista normale ha il dono della strategia, dell’equilibrio, dell’analisi, della previsione. Uno scacchista straordinario sa che tutto questo non basta per vincere. Serve credere nei propri pezzi. In tutti, nessuno escluso. Credere nel Re e nella Regina è facile, persino scontato. Serve credere, anche e soprattutto, nei pedoni.  Credere a fatti e non solo a parole. Serve credere nelle proprie mosse, anche quando mettono sotto scacco. Chi ha cambiato i propri pedoni sostituendoli con molti re ha perso.
Ha perso il Re...zzato!
Gli scacchi sono la parodia della vita: i bianchi, i neri, i re veri o presunti, le strategie giuste o sbagliate, gli scacchi matti dati o subiti. Un gioco dove, come nella vita, c’è sempre una grande speranza per i pedoni che con le mosse giuste possono ambire ad essere quelli che vorrebbero.
Lo scacchista bianco ha avuto il merito di non farsi intimorire dai molti Re neri e di credere nei suoi pezzi, in tutti, nessuno escluso.
Lo scacchista bianco ha vinto, lo scacchista bianco è stato un grande scacchista. 

Gli scacchi Bianchi (blu):

Lo Scacchista biancoblù: Ivan Javorcic
 
Il Re biancoblù: Mario Santana
 

La Regina biancoblù: Giuseppe Le Noci  
Le Torri biancoblù : Giovanni Zaro, Ivo Molnar, Dario Scuderi, Alessio Marcone, Ilario Guadagnin, Giulio Mangano
 
Gli Alfieri biancoblù: Niccolò Gucci. Elia Bortoluz, Alex Pedone

I Cavalli di razza biancoblù: Giacomo Pettarin, Francesco Gazo, Donato Di Sabato, Riccardo Colombo
 
I Pedoni biancoblu diventati Regine biancoblù: Leonardo Galli, Niccolò Cottarelli, Matteo Arrigoni, Filippo Ghioldi, Riccardo Ugo, Jacopo Mozzanica, Mattia Chiarion.

Flavio Vergani
 
 

 










 

 
 



 
Passerella per la Pro Patria a Palazzo Gilardoni dove il Sindaco Antonelli ha ringraziato i tigrotti per l’impresa compiuta in campionato.
Con la presidentessa Patrizia Testa erano presenti il socio di minoranza Nazareno Tiburzi, il team manager Giuseppe Gonnella con una rappresentanza dei giocatori formata da Scuderi, Mangano e Zaro. Ad attenderli, oltre ad una rappresentanza di tifosi dei club, anche Alberto Armiraglio, l’ex sindaco Gianluigi Farioli, gli assessori Isabella Tovaglieri, Paola Magugliani e Miriam Arabini con il senatore Giampiero Rossi.
Patrizia Testa è stata solare come al solito e a riguardo della trattativa in corso con un gruppo capitanato da Calleri e sul punto ha fatto sapere che la “conditio sine qua non” per portare  a termine la trattativa sarà la trasparenza, la serietà e il rispetto di determinate condizioni basilari per il futuro della Pro Patria. Il tempo degli errori, culminato con la collaborazione con Fulvio Collovati, è ormai un ricordo e questa esperienza ha favorito il maturare di una forte attenzione verso i nuovi potenziali soci nella numero uno tigrotta, ora indisponibile a qualsiasi compromesso o all'accettazione di situazioni border line. In caso di mancata finalizzazione della trattativa Patrizia Testa ha fatto sapere che farà un sacrificio economico per continuare da sola l’avventura in seri C.
Poi, spazio alle domande dei tifosi che si sono focalizzate sul termine dei lavori relativi ai campi di allenamento. Il sindaco Antonelli ha risposto loro con l’ennesima promessa (non sua, ma complessiva)che questa volta prevede la consegna entro il prossimo mese di Settembre.

Flavio Vergani


Dopo il lungo digiuno è arrivata l’indigestione, ma si fatica a gustare il momento. O meglio, si fatica ad esternarlo. Sembra esultino di più gli occasionali, mentre i fedelissimi vivono il momento in intimità.
Una gioia grande che rimane confinata nel cuore, nell’anima, nelle radici del proprio essere. Dopo aver bevuto litri di candeggina, ora si gusta il distillato del distillato. Brevi sorsi, ma intensi, che inebriano l’animo biancoblù. Nessun clamore e poche concessioni all’apparenza, quasi per tenere confinata una gioia grande che non può essere condivisa se non con un selezionato numero di persone. I soliti compagni di avventure e, spesso, di disavventure.
Le firme dei vincitori sul muro del museo saranno le tracce indelebili che consegneranno questi splendidi ragazzi alla storia. Qualcuno ha scritto sul web:”Ragazzi, ovunque voi andiate, rimarrete sempre qui con noi per quello che avete fatto”. Di meglio non si poteva scrivere per ringraziarli.
Un amore grande che abbraccia anche e soprattutto Patrizia Testa che ha saputo vincere il “biplete” quando ha capito che non servono i campioni del mondo per arrivare in alto. Basta lei stessa.
Unica donna in Italia ad aver vinto due scudetti: con la Juventus e con la Pro Patria.
Con lei il suo fido scudiero Sandro Turotti che si è tolto la soddisfazione di vincere il campionato e lo scudetto dopo che qualcuno aveva suggerito di affiancargli un “tutor” che lo potesse orientare in una categoria a lui poco nota. Beata ignoranza ci viene da dire.
Dopo la vittoria di sabato scorso, il direttore generale si è tolto i sassolini dalla scarpa e forse avrebbe potuto togliersene anche altri nei confronti di quei “quasi tutti” che avevano sentenziato la sconfitta della Pro Patria a favore del Rezzato per una mancanza di attaccanti in casa tigrotta. Nel passato la vittoria aiutava a dimenticare i nomi e i volti, Facebook è però implacabile e ricorda per sempre i nomi e i cognomi di chi ora giustamente festeggia, ma che forse potrebbe rendere merito a Turotti con diversa attenzione confessando l’errore di valutazione.
Mister Javorcic a fine finalissima ha fatto sapere che: "Forse non tutti si rendono ancora conto dell'impresa che abbiamo compiuto". In realtà, i tifosi veri se ne sono resi conto dopo aver seguito i tigrotti in paesi sconosciuti ma con squadre dure come l'acciaio. Se ne sono resi conto dopo aver avuto la certezza che il girone B è il più competitivo d'Italia, tanto che prima dei tigrotti non era stato certamente il caso ad incoronare il Monza quale campione di Italia. Un girone altamente competitivo dimostrato dai fatti e dagli addetti ai lavori che se avessero potuto scegliere in quale girone inserire la propria squadra non ci avrebbero pensato "diciannove"volte per scegliere altra collocazione, anche per non incontrare i tigrotti.
Intanto, oggi alle 12 la Pro Patria salirà nell’ufficio del Sindaco Antonelli per ricevere i complimenti dell’amministrazione comunale per l’impresa del “Biplete”. Cerimonia aperta ai tifosi.
Ci si augura ancora una volta che alle parole di stima nei confronti dei tigrotti e della presidentessa Patrizia Testa possano far seguito i fatti.
Fatti che dovrebbero essere conseguenza automatica delle promesse fatte dalle diverse amministrazioni comunali  in relazione alla consegna di campi di allenamento per le giovanili bustocche, ma che al momento sono ancora in fase di stand bye. E di tempo ne è passato tanto. Troppo!

Flavio Vergani


Foto Simone Merlotti
Immensa Pro Patria che festeggia la Festa del Tricolore cucendosi addosso lo scudetto di Campione d'Italia. I tigrotti, anzi, i Tigrotti, vincono per due a uno la finalissima a San Giovanni Valdarno con la Vibonese e portano a casa il titolo di migliori d'Italia relativamente alle squadre di serie D.
Disabato e Molnar mettono il nome sul taccuino della partita, tutti gli altri su quello della storia.
Una soddisfazione immensa per società, giocatori e tifosi che nell'anno del Centenario metteranno sulla maglia lo scudetto. Un premio meritatissimo per i ragazzi che hanno lanciato il cuore oltre l'ostacolo per regalare ai tifosi questa enorme soddisfazione..
Un grazie particolare a Patrizia Testa per aver finanziato il sogno con generosità e passione.
Ora, servirà allargare la bacheca in casa tigrotta visto
che alla coppa ricevuta per la vittoria del campionato se ne somma un'altra davvero prestigiosa che oggi è stata alzata in quel campo che tanto porta bene ai tigrotti da capitan Santana.
Si vorrebbe che questa stagione non finisse mai per poterla vivere e gustare ancora a lungo.
Sarebbe bello poter abbracciare questi giocatori, prima delle meritate ferie, davanti a una pizza e una birra in una festa aperta a tutti i tifosi. Oppure, una sfilata per le vie della città, magari proprio nel giovedì di apertura negozi per condividere con la sonnacchiosa Busto questa impresa e risvegliare la voglia di biancoblu. Le due coppe conquistate meritano di essere viste, toccate, guardate e ammirate.
Dentro quelle coppe c'è il sudore dei nostri ragazzi che hanno dato tutto e di più per regalare a Busto un sogno che è diventato realtà.
Si può fare ? Si dai...
Flavio Vergani
CLICCA E VEDI

La finalissima della poule scudetto di serie D tra Pro Patria e Vibonese verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della Lega Dilettanti.


Goleada Pro Patria che nella semifinale di Final four sommerge l’ Albissola di Pablo Garbini per quattro a zero. I gemelli di goal Santana e Le Noci danno lezione di calcio e Pedone li imita con una doppietta che stende i liguri. In tribuna, tra i pochissimi presenti in una manifestazione che poteva essere quella che non è stata per la visione miope di chi sta nella stanza dei bottoni, l’ex tigrotto Dario Polverini che ha ammirato una Pro Patria in grande spolvero che ora si giocherà lo scudetto di categoria con la Vibonese che ha eliminato il Gozzano nell’altra semifinale. Appuntamento per domani alle 17 a San Giovanni Valdarno per scrivere un altro capitolo della storia tigrotta. 

Flavio Vergani


 Il "Coefficiente Azzurro" è quello che peserà di più. La Federcalcio ha ufficializzato il regolamento e dettato i parametri con i quali scrivere il ranking tra le società di Serie A interessate all'iscrizione di una Seconda Squadra (o Squadra B) nel prossimo campionato di Serie C, a copertura degli eventuali buchi in organico. Il punteggio per ciascuna società di Serie A si comporrà per il 40% grazie alle presenze dei propri atleti nelle nazionali giovanili (dall'Under 15 alla 21) nell'ultimo triennio: così, quei vivai che sono divenuti serbatoi per le nazionali giovanili forniranno una bella spinta verso l'alto nel ranking. Elemento assolutamente di primo piano: perché, ad agosto, quando si potrà procedere ai ripescaggi per completare gli organici della C, saranno presumibilmente una o al massimo due le società di A (in base a quante società di C salteranno) che potranno iscrivere la Squadra B nell'ex Lega Pro. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, il ranking è fondamentale per definire quali società di A avranno diritto di precedenza. Per completare i gironi di C, in caso di fallimenti o mancate iscrizioni, si procederà in questo modo: il primo posto libero in C sarà a disposizione di una Seconda Squadra di A, il secondo di una retrocessa dalla Lega Pro, il terzo per una società che ha vinto i playoff di Serie D (qui la classifica vede in testa la Cavese, secondo il Como). E così via.
Quali società sono già pronte? — Torniamo al ranking per le società di A. Il 40% del punteggio si cumulerà grazie alle presenze dei propri calciatori nelle nazionali giovanili italiane. Il restante 60% arriverà dal piazzamento nell'ultimo campionato (il 30%) e dalla media spettatori dal 2012 al 2017 in campionato (il 30%). È utile ricordare che l'iscrizione di una Seconda Squadra in C non è obbligatoria ma è una facoltà solo per le società di Serie A, costerà 1,2 milioni di euro e prevede una serie di requisiti per l'iscrizione equiparati a quelli che devono rispettare le società di C (come, ad esempio, l'avere uno stadio a norma per la C per le gare casalinghe). Al momento, i club di A che hanno già dichiarato di essere pronti ad iscrivere la Squadra B sono la Juve, l'Inter, il Milan, l'Atalanta e la Fiorentina.
(Fonte Gazzetta dello Sport)

La Pro Patria è pronta per la fase finale della poule scudetto che prenderà il via questo pomeriggio quando i tigrotti scenderanno in campo contro l'Albissola dell'ex Pablo Garbini.
La squadra è partita ieri verso  Rignano, paese in cui è nato l'ex premier Matteo Renzi, per preparare il match che inizierà alle ore 16.
Tutto arruolabili o quasi in casa tigrotta con il solo dubbio Cottarelli che potrebbe essere sostituito da Chiarion.
Per il resto, tornano i pezzi grossi per tentare di cucire lo scudetto sulla maglia biancoblù nell'anno del centenario dalla fondazione.
Per cui : Mangano-Marcone-Molnar-Zaro-Disabato-Gazo-Pettarini-Galli-Cottarelli(Chiarion)-Santana-Le Noci.

Alle 18,30, a San Giovanni Valdarno, andrà in scena l'altra semifinale tra Vibonese e Gozzano.
Finalissima prevista per sabato alle ore 17 a San Giovanni Valdarno.
Flavio Vergani


 Direttore sportivo che vince non si cambia. Sandro Turotti, il progettista della Pro Patria vittoriosa nel difficile campionato di serie D, rimarrà al suo posto anche nel prossimo campionato.
Turotti ritrova la categoria che più conosce da sempre per i suoi trascorsi e avrà modo di stupire ancora una volta grazie alla sua competenza   e professionalità
. La conferma è arrivata ieri per bocca della presidentessa Patrizia Testa che da sempre nutre una stima infinita verso il dirigente biellese.
L’idea che sembra trapelare tra le righe delle dichiarazioni della numero uno tigrotta prevede una conferma del nocciolo duro di questa squadra, ossia della colonna vertebrale della squadra che già appare formata anche per la categoria superiore. Un modello “Monza” che con qualche rinforzo è riuscito a qualificarsi per il play off, senza mai soffrire le pene del fondo classifica.
Intanto si attendono novità sul fronte societario dove Giuseppe Pirola potrebbe far parte del progetto con una aumentata partecipazione, probabilmente focalizzata sul settore giovanile, ma non si esclude l’arrivo di qualche forza fresca per rinforzare il board societario in vista di una stagione molto dispendiosa in termini economici.
Sul fronte allenatore al momento non ci sono motivi per non pensare ad una conferma dello stratega Ivan Javorcic, a meno che qualche blasonata società con ambizioni importanti metta sotto al naso del croato un’offerta irresistibile. Per quel che abbiamo conosciuto l’allenatore, uomo dai saldi principi e cultore del rispetto verso chi gli sta intorno, crediamo che se tale decisione dovesse avvenire sarà solo per qualcosa di molto, ma molto, particolare. Diversamente, il suo saldo legame con la società, la piazza che gli ha voluto bene e i suoi giocatori lo legherà a Busto ancora a lungo.
Flavio Vergani



In mancanza dei veri mondiali tra qualche giorno qualcuno di noi tiferà, per quelli “Padani”.
Al via il 31 Maggio infatti, ci sarà il classico torneo tra le nazioni “non ufficiali” del nostro pianeta. La Padania, molte volte campione di questo torneo, partirà presto per Londra dove affronterà le sue “acerrime rivali” per salire ancora una volta sul tetto del mondo.
Tra di loro ci sono due ex tigrotti, (in grassetto)
PORTIERI Murriero del Calcio Derthona e Zarri dello Spartans; DIFESA: Bonfanti dell’Arconatese, Rudi del Varese, Ferri del Caravaggio, Magnè dell’Arquatese, Stankevicius del Crema, Dossi dal Grumellese, Tignonsini del Valcalepio e Pavan del Chieri; CENTROCAMPO: Baldan (NibbunOggiono), Mazzotti (Fiorenzuola), Rota della Castellanzese, Rolandone (Castellazzo) e Garavelli del Casale. ATTACCO: Piantoni del Grumellese, Innocenti del Castellazzo, Pllumbaj del Bergamo, Ravasi (Grumellese), Corno (Caronnese), Valente dell’Inveruno e Rosset (Castellazzo). 
Pllumbaj, si dice da fonti esterne, potrebbe essere uno dei nomi caldi per il prossimo calciomercato dei bianco-blu. Questi “rustici” mondiali potrebbero essere la vetrina giusta per ammirarlo ancora una volta meglio.
Simone Merlotti.

La semifinale di poule ( grazie Andrea per il remark) tra Pro Patria e Albissola si disputerà giovedì 31 maggio alle ore 16 a Rignano sull’Arno, mentre a San Giovanni Valdarno (ore 18.30) si disputerà l’altro confronto tra Vibonese e Gozzano. La finalissima che assegnerà lo scudetto della Serie D si giocherà a San Giovanni Valdarno, alle ore 17 di sabato 2 giugno.
Pensavamo di aver terminato le trasferte in terre sconosciute al navigatore satellitare ma ci sbagliavamo. Serve scaricare l'aggiornamento che comprenda Rignano sull'Arno.
Flavio Vergani

Appena arrivati lo smistamento dei tifosi avveniva in maniera alquanto strana. I vestiti bene in tribuna, quelli troppo colorati di bianco blu nella tribunetta scoperta. Una sorta di scelta molto particolare. Come se i tigrotti vestiti bene fossero di una categoria migliore degli ultras. Il biglietto era lo stesso per ogni settore. A questo punto, o tutti da una parte o tutti dall’altra. In serie C ricordo al Gozzano che sarà così…Il buon Giordano Macchi trova poi estrema difficoltà nel mettere lo striscione del nostro club sulla ringhiera dello stadio. Come se ci fossero scritte chissà quali bestemmie…cosa molto ridicola. Mai visto prima. 
Passiamo alla sfida.
Partita intensa solo per 45 minuti o quasi. Un clima sereno e disteso come se quasi non ci si giocasse il passaggio di un turno. Per la Pro Patria poco in palio, per il Gozzano invece molto. Alla fine, rigore di Le Noci sbagliato a parte, c’è stato poco o nulla. Degno di nota il bel tiro di Colombo nel primo tempo e qualche vena “artistica” di Le Noci e Di Sabato, sempre pimpanti e pronti a far vedere che sono di una categoria superiore. Per il resto,davvero una partita soporifera. Il buon Giordano Macchi si legge addirittura il giornale, tanto in campo non ci stpressoché nulla degno di nota. Sbadigli e commenti sulle “bellezze locali” e sul territorio antistante erano argomenti molto più interessanti rispetto al match. Se ci mettiamo che al trentesimo del secondo tempo, tutte e due le squadre si sono “arrese” a un gioco molto blando…diciamo tutto. La cosa ci pare comunque giusta, visto che alla fine lo 0 a 0 era utile per entrambe. Insomma, se si andava a casa al 50° minuto non si perdeva nulla di particolare. Anzi, forse c’era meno traffico.
Ai punti avrebbe vinto la Pro, che per di più ci ha messo maggiore grinta e ha avuto le occasioni migliori…..ma sul campo è andata diversamente.
Bella la premiazione del Gozzano con la coppa “serie D” del proprio girone. Lo speaker dice “Siamo nella storia”, parole che dipingono appieno la bella impresa di un club che ha meritato questa promozione, lasciandosi alle spalle club molto più blasonati. 
Andrea “Statistiche” anche questa volta sul passaggio del turno ci ha visto lungo…e anche sul risultato. 
Adesso ci recheremo da lui in massa per farci dare i numeri del lotto visto che “vede e prevede” ogni cosa…e ci azzecca sempre.
Adesso la fase finale ci attende! Forza ragazzi!...
P.S.
Benvenuta alla “nuova cronista” Sveva Vergani! Quota rosa che finalmente aumenta al PPclub! 
Il primo articolo è andato……adesso sotto con gli altri!...brava Sveva!
(il papà Flavio sarà orgoglioso!)

Simone Merlotti.

Poule scudetto, la parola fa il suo effetto, ma solo per chi è coinvolto direttamente. Trattasi di una rispettabilissima poule, ma di serie D con il connotato della regionalità delle contendenti.
Quattro squadre, una lombarda, una ligure e una piemontese, più la quarta che viene comunque da lontano, dalla Calabria.
Logica e buonsenso dicono che potendo scegliere la sede dopo aver conosciuto le contendenti ci si orienti per una location mediamente comoda per i tifosi di tutte le squadre, o quasi.
Giusto per dare un senso, per vedere lo stadio pieno, almeno nella finale  per permettere trasferte in giornata. Oppure, favorire il week end in location attraenti e meritevoli di un investimento famigliare che giustifichino il long bridge.
Domanda: che interesse avrà per i residenti toscani una finalissima tipo Pro Patria Vibonese, alle 20,30 di sabato 2 Giugno? Siamo prossimi allo zero.
Lontano per lontano almeno si conceda il fascino del grande stadio, magari Torino, giusto per respirare l'aria di uno scudetto, o Firenze per respirare l'aria della pole.
Certi che anche i calabresi avrebbero viaggiato molto ma per qualcosa di interessante.
Questa miopia organizzativa non ha occhiali per correggerla, da qualsiasi punto di vista la si guardi la si vede comunque annebbiata.
Flavio Vergani

Quando pronti?

L’accesso alle final four apre la finestra sul futuro della Pro Patria. Finalmente il biancoblù si sprovincializza, si allontana dalla dimensione interregionale, si affaccia al calcio che conta.
Finalmente si parlerà di Pro Patria a livello nazionale e si tornerà in stadi dove c’è la corrente elettrica e dove sarà possibile telefonare o mandare una mail con la certezza di lettura e, magari, con la speranza di una risposta. Cosa che ancora è impossibile per qualcuno che si appresta ad accompagnargli nella serie superiore e che dovrebbe affrettarsi ad uscire in fretta dal puro dilettantismo.
 Le promozioni aiutano a crescere e a confrontarsi con una realtà che evolve e che non richiede solo una squadra forte che scende in campo, ma anche e soprattutto, una società organizzata dietro li quinta.
Si tornerà a giocare sotto il Po, l’ultima volta che la Pro Patria sconfinò non lo fece per giocare, ma per essere esportata in blocco quel di Reggio Emilia. Una cessione di “ramo d’azienda” che fece toccare alla storia tigrotta il penultimo gradino della sua centenaria storia. L’ultimo fu quello riferibile al calcio scommesse.
Tornare con la “Testa” alta oltreconfine, con uno sponsor etico sulla maglia che vende energia pulita e con una promozione in tasca, dopo solo qualche anno dai disastri delle passate dirigenze, fa capire quanto sia stato vincente il progetto dell’attuale board societario.
Quella “donna sola al comando” che in molti, forse in troppi, aspettavano al varco per identificarla come incompetente, agnello sacrificale in un mondo di lupi, ha dimostrato di saperci fare molto di più dei presunti competenti che vantavano curriculum con ampie prospettive internazionali e persino mondiali.
Una donna che ha mantenuto quello che aveva promesso, una donna che ora aspetta di avere quello che le era stato promesso. Una donna di Busto che ama la Pro Patria che aspetta risposte su quanto Busto ami la Pro Patria. Una donna di Busto che ha messo soldi per la Pro Patria che attende di capire quanti soldi Busto metterà per la Pro Patria. Festeggiare il centenario della Pro Patria avrà un costo. Servirà il vestito della festa, per evitare di non ricevere l'invito o, peggio ancora, di essere ospiti indesiderati. Servirà pensare ad un regalo per la festeggiata. Non basteranno le parole.
Busto, ultimamente sembra essere rinato quanto a dinamicità e voglia di fare. Basta guardarsi intorno per vedere il progetto via Lonate che cambierà il volto alla viabilità periferica, basta vedere la nuova sede della Polizia da tempo attesa e ora realizzata, la nuova sede dei Carabinieri ormai in via di definizione. Si è penato persino al posteggio in zona san Michele.
Oppure, che dire del progetto multifunzionale che investirà l’area ove ora spicca lo scheletro del mai terminato palaghiaccio? 
In una Busto letteralmente stravolta ed energizzata dalla giunta Antonelli crediamo non ci sia più nessun dubbio sul fatto che anche quel che attende da troppi anni possa trovare compimento. Tra un trasloco e l’altro e una gittata di catrame e l’altra, non dovrebbe mancare il tempo per realizzare dei campi di allenamento, che non sono per la Pro Patria, ma per Busto, per i ragazzi di Busto, per lo sport di Busto.
Se le precedenti gestioni societarie per qualcuno non meritavano attenzione per svariati motivi che spaziavano dallo scarso feeling ai dubbi sull'etica di certi personaggi, ora le scuse stanno a zero. 
La Pro Patria ha cambiato dirigenza, ha cambiato marcia, ha cambiato categoria, la città ha l’obbligo di accompagnare questo progetto con diversa attenzione.
Se, anche nel prossimo campionato, dovranno partire dei pullmini verso altre città con a bordo i giocatori delle giovanili della Pro Patria, o meglio, con a bordo i ragazzi di Busto Arsizio che vogliono giocare a calcio nella Pro Patria, crediamo che in qualcuno debba nascere uno spontaneo disagio. Se, non accadesse, significherebbe che della Pro Patria e dei giovani di Busto forse interessa poco, anzi niente.
Sostenere la Pro Patria vuol dire tenerla presente nelle sue necessità primarie e non solo presentarsi quando conviene o nei giorni di festa quando fa "figo" esserci. 

Flavio Vergani