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MONZANI: 6
Bella parata nel secondo tempo che tiene aperta la partita. Non colpevole sul goal degli ospiti.

COLOMBO: 5,5
Sufficiente da difensore, insufficiente da esterno di centrocampo dove manca il passo per saltare l'avversario.

PIRAS: 5,5
Primo tempo discreto, sparisce nel secondo tempo. Appare come un limone spremuto più che il Mirto di Sardegna di qualche settimana fa.

FERRARO: 6
Potrebbe essere il leader di questa squadra per carattere ed esperienza, a volte sembra si freni, forse conoscendo il suo carattere.

ANGIOLETTI: 5,5
Qualche uscita con la palla tra i piedi da brividi, palloni alti lasciati agli avversari con quell'altezza gridano vendetta.

SANTANA: 5,5
Tanti, troppi, tocchi rallentano la manovra e danno tempo agli avversari di chiudersi. A volte si innervosisce con i compagni che non parlano la sua lingua. Mario, siamo in serie D, fattene una ragione.

PEDONE: 5
Cercasi il giocatore dell'andata. In campo la sua fotocopia scolorita.

DI SABATO: 5,5
Cerca di mettersi al servizio di un centrocampo senza fosforo senza trovare il bandolo della matassa.

ARRIGONI: 5,5
Sparito da qualche domenica gioca solo perchè in panca di under meglio di lui non ne propone.

SCANU: 5
Giovane che ha bisogno di tempo per inserirsi in una categoria che non sembra al momento alla sua portata.

GHERARDI: 5
Delude sotto tutti gli aspetti. In lui c'erano altre aspettative, il bonus è scaduto, occorre far vedere di che pasta si è fatti.Punta? esterno? Altro?


MISTER BONAZZI: 5
Parte senza una punta di ruolo e finisce con un cocktail ad alta gradazione offensiva. Che volesse far capire a qualcuno che il sabato sera si deve andare ad acqua minerale e non a Mohito? L'impressione è che in settimana negli spogliatoi si ballerà il rock and roll e chi non avrà fiato per tenere il ritmo sarà prossimo all'ultimo tango a Parigi. Anzi, a Busto...


Niente da fare, quando l’asticella delle difficoltà si alza la Pro Patria cade. Questa volta è il Pontisola a sbancare lo “Speroni”, replicando il successo dell’andata. Dopo quel giorno la Pro Patria decollò, ora sembra abbia fuori il carrello per atterrare.
Terza sconfitta del girone di ritorno, anche questa strameritata. Tre sconfitte maturate sul campo con avversari in competizione per il play off e questo molto preoccupa.
La squadra, seppur con qualche debole attenuante per le assenze di Santic, Zaro e Barzaghi, è apparsa psicologicamente stanca e fisicamente provata nei suoi uomini che fino a poco tempo fa facevano del dinamismo e della forza atletica la loro miglior qualità. Pedone, Arrigoni e Bortoluz sono la brutta copia dei giocatori visti sul finire dello scorso anno, Mauri non ha ritrovato la forma che gli permetteva di vincere gli uno contro uno, mentre Colombo non conferisce valore aggiunto in fase difensiva e nemmeno in quella offensiva. A parte il piacere di rivedere un caro ragazzo e un ex tigrotto, ci si chiede se fosse davvero questo il ruolo scoperto sul quale andare a investire nel mercato di riparazione. A naso non sembrerebbe.
 Il capitolo Santana è delicato da affrontare per la stima e l’affetto che tutto l’ambiente nutre nei suoi confronti, ci prendiamo il rischio di parlarne certi che con una magia nelle prossime partite ci smentirà. Ma, crediamo che sia sotto gli occhi di tutti che il campionato dell’argentino non ha portato quel valore aggiunto che tutti si aspettavano. Chi dubitava del fatto che Mario in serie D se li sarebbe mangiati tutti?
Nessuno. La realtà è un po’ diversa e a parte tocchi e colpi di classe che deliziano il palato e gli otto goal pesanti realizzati, il contributo a livello tattico e soprattutto di leadership non è in linea con le attese.
Chi si aspettava una squadra coalizzata con il suo leader in grado di essere da sprone nei momenti difficili è rimasto deluso. Santana è un fuoriclasse, ma ha un profilo da solitario, non da condottiero. E’ un solista e non un  direttore d’orchestra. Così la squadra appare spesso sola con le sue paure nei momenti di difficoltà, senza un parafulmine che la esenti dalle pressioni del momento.
Non rinunceremmo mai a Mario, ma, è inutile nascondere che i tempi di gioco spesso ne risentono e la manovra non sempre risulta fluida e spigliata. Colpa solo di Santana? Certamente no, ma solo una considerazione, giusto per non creare alibi per qualcuno e solo colpe per altri. Non sarebbe corretto.
 Colpe che, peraltro, mister Bonazzi ha ben in mente di chi siano, tanto da lamentarsi per gente che non fa vita da atleta e gente che non corre. Un accusa gravissima alla quale la società dovrà dare una risposta immediata e convincente. C’è anche da chiedersi il motivo per cui con il Monza mister Bonazzi parlò di sconfitta dovuta alla testa dei calciatori, che non avevano, a suo parere, affrontato il match nel giusto modo; mentre ora si accusa qualche giocatore di non correre. Se manca una volta la testa e l’altra le gambe c’è qualcosa che non va e l’allenatore è chiamato a risolvere la problematica e non solo a denunciarla. E, forse, un po’ di autocritica non farebbe male, convincersi che le colpe siano sempre e solo degli altri è esercizio pericoloso.
Il continuo ricorso a moduli differenti e con interpreti differenti più che disorientare gli avversari sembra confondere i tigrotti.
Il modulo di inizio campionato è apparso un sogno che ha reso Bonazzi prigioniero dello stesso. Poi, l’aggiustamento con buoni risultati e quindi il remix cambiando gli interpreti senza però ripetere i risultati.
Ora si parla di gente che non corre. Sarebbe giusto sapere a chi ci si riferisce in quanto l’impressione è che tutti corrano poco se paragonati agli avversari. Da capire se tutti non corrono perché non fanno vita da atleta o se qualcuno è esente dal post Mohito e deve il suo ritmo lento a fattori contingenti.
Insomma, Pontisola chiama Pontisola ed è di nuovo tempo di un confronto all'interno della società per capire se c’è qualcuno che tradisce. Da valutare infine quello che a Busto è noto come "l'effetto Fava", giocatore che realizzò valanghe di goals fino al momento in cui ebbe la certezza che l'anno successivo avrebbe giocato nel Varese. Da quel momento andò in letargo. Un letargo non tranquillo, visto che i tifosi non gliele mandarono certamente a dire. Uomo avvisato...mezzo salvato.


Flavio Vergani

La Pro Patria torna in campo alle 14,30 per affrontare il Pontisola. All'andata la Pro incassò una rotonda sconfitta che fece cambiare radicalmente il piano tattico di mister Bonazzi che nelle gare successive abbandonò il modulo 4-3-3 ritrovando il feeling con la vittoria.
La gara odierna verrà affrontata senza Zaro squalificato, Barzaghi e Santic infortunati, per cui il tecnico dovrà inventarsi un nuovo undici.
Non si escludono sorprese viste le dichiarazioni della vigilia di Bonazzi che ha parlato di "giocatori con la puzza sotto il naso" e di giocatori che se non inizieranno a correre rimarranno fuori. Insomma, la sconfitta di Ciliverghe ha lasciato l'amaro in bocca all'allenatore tradito dalla squadra nei due big match con il Monza e il Ciliverghe che ha perso l'occasione per dimostrare la propria maturità. In trasferta, contro le forti, non c'è trippa per gatti ( pari a Bergamo, ko a Monza e Ciliverghe Mazzano), e questo crediamo sia un cruccio per Bonazzi.
Da quanto si è potuto capire, la formazione di oggi potrebbe rinunciare a Bortoluz e Mauri, con in campo Monzani in porta, Angioletti, Ferraro e Colombo in difesa. A centrocampo ecco Arrigoni, Scanu, Pedone, Di Sabato e Piras che supporteranno in attacco Gherardi e Santana.
Intanto, galoppano le indiscrezioni a riguardo di Bortoluz sul quale ci sarebbe l'interesse del Pisa, del direttore generale Ferrara, che avrebbe scritto il nome della punta sul taccuino delle giovani promesse.
IMPORTANTE: Dopo la gara odierna i tifosi sono invitati a raggiungere il museo della Pro Patria, sito sotto la tribuna centrale, per festeggiare il compleanno della Pro Patria che compie 98 anni.
La festa pensata dalla società e dal comitato "100 anni di Pro" darà inizio ad un periodo nel quale si organizzeranno una serie di appuntamenti che porteranno al centenario della gloriosa società bustocca previsto nell'anno 2019.
Partecipate numerosi!
Flavio Vergani

La prossima Festa della Donna viene celebrata chiamando sul palcoscenico una giovane tigrotta: Stefania Salmerigo, addetta stampa della società bustocca.
Carta di identità:
Sono nata il 12 Aprile 1996 a Busto Arsizio.
Segno zodiacale?
Ariete, quindi sono testarda, ambiziosa, lunatica. Eh si, in questo ha proprio ragione mia mamma! Devo anche dire che sono molto sensibile e che do tanto in ogni situazione.
Addetta stampa, ma non solo…
Frequento l’università Liuc a Castellanza, facoltà di economia sportiva. Alleno le bambine della Pro Patria Ginnastica e in più mi alleno personalmente nella stessa disciplina sportiva.
Quindi, addetta stampa non per fare contenta la mamma, ma per scelta?
Certamente si, il mondo del calcio mi ha sempre appassionata fin da bambina. Per cui voglio fare qualcosa di importante.
In particolare…?
Mi piace la parte contabile, mi affascinano i conti, anche se per ora causa qualche distrazione a volte mi sfugge qualcosa. Devo migliorare, ma la materia mi piace molto.
La tua squadra del cuore?
La Pro Patria.
E basta?
In serie A la Juventus.
Un giocatore che ti piace particolarmente del grande calcio.
In questo momento Bale del Real Madrid, poi ricordo con piacere Del Piero e Davids
Che qualità deve avere il tuo uomo ideale?
Un fisico importante, un bel sorriso, in grado di darmi tante attenzione e buono nell’anima.
Il difetto di un uomo che ti dà più fastidio?
L’arroganza, già di natura l’Ariete tende a predominare, per cui sarebbe una lotta continua.
Ti senti di più donna di cuori, ossia dolce e romantica, oppure di picche, decisa e autoritaria? O, forse, una via di mezzo?
Non sono mai una via di mezzo, amo gli estremi per cui o di picche o di cuori.
I tuoi hobbies?
Ginnastica ed equitazione. Mi piace vedere le corse dei cavalli, ma anche cavalcare. Abbiamo due cavalli di nome Duros che vive a Mozzate e Alicar che è al maneggio di Borsano. Poi, ne abbiamo altri tre in Spagna.
Dove ti piace andare in vacanza e dove vorresti andare in futuro?
Da sempre vado ad Alassio, ricordo ogni anno passato in Liguria con piacere. Mi piacerebbe andare in Grecia. Non amo posti esotici, in vacanza voglio stare tranquilla.
Ami anche la montagna?
Certamente si, sciare in particolare. Da piccola gareggiavo. La mia meta di sempre è Gstad, sono cresciuta lì.
Trasformati in tifosa e dai un giudizio su Patrizia Testa presidente della Pro Patria.
Ci litigo tutti i giorni, per cui non è semplice dare un giudizio obiettivo. Comunque, posso dire che ci sta mettendo cuore e anima. Su questo nessun dubbio.
Fai autocritica su quanto hai fatto quest’anno nel tuo ruolo alla ricerca di qualcosa da migliorare.
Il sito internet senza dubbio. A inizio anno avevamo quello vecchio che era inutilizzabile, adesso abbiamo il nuovo, ma forse avrei dovuto essere più precisa e tempista nell’emissione dei comunicati.
A livello di risultato sportivo ti soddisfa il secondo posto o si poteva fare di più?
Rosico tantissimo, avremmo potuto fare meglio all’inizio. I punti che mancano arrivano da lì.
Suona il tuo cellulare…è la Juventus che ti vuole come addetta stampa. Resti a Busto o vai a Torino?
Resto a Busto…devo finire gli studi e ho altri progetti personali da realizzare qui. Mi piacerebbe continuare a ricoprire il ruolo, ma a Busto. Anche perché non sarei ancora pronta per la serie A.
Dove ti vedi tra qualche anno? A Busto o altrove?
Al di là della presenza di mia madre in società, vorrei rimanere a Busto, ma non è detto che possa trovare un’opportunità diversa.
Chi butti giù dalla torre tra Collovati, Nitti e Vavassori?
Collovati tutta la vita. Gli uomini senza i “cosidetti” non li sopporto. Non avevo nessuna aspettativa da lui, nonostante fosse un campione del mondo e abbia ottenuto il cavalierato, ma si era presentato come persona diversa. Invece, è scappato senza farsi più vedere, senza rispondere al telefono quando lo cercavamo. Credo che questo sia un comportamento vigliacco, non ho mezzi termini per definire quanto accaduto.
Poteva finire diversamente lo scorso anno?
Certamente si, ci saremmo potuti salvare senza play out con una gestione diversa. Basti pensare a Montini che sta segnando molto quest’ anno e ai molti nostri ex che stanno giocando discretamente in Lega Pro.
Quest’anno tutta un’altra musica…
Si, anche se in certe partite mi fanno perdere anni di vita.
Qualche rimpianto c?è, ma il progetto cresce a 360 gradi, per cui non certamente un anno perso…
Certamente è così, andiamo bene in campo e fuori e questo è davvero importante.
A proposito di fuori, dai un voto ad Asmini, Turotti e Bonazzi.
No, questo non me la puoi chiedere…!Va bene dai…diamo otto politico a tutti. C’è voluto del tempo, ma alla fine i risultati sono arrivati.
Un voto ai tifosi.
Dieci quest’anno e dieci l’anno scorso.
Un voto alla città.
Sei meno meno…solo perché stanno facendo i campi d’allenamento. Anzi, diciamo sei pieno.
Quindi arrivano questi campi?
Si, prima di partire per la mia breve vacanza montana ho visto muoversi qualcosa.
Che auto hai e che auto vorresti avere?
Ho una jeep Renegade, mi piacerebbe la Jeep Rangler o la Jaguar F Type.
Jeep perché sponsor della Juventus?
No, solo perché mi piace molto la marca. Un gusto identico a quello di mia mamma che ha la stessa mia auto.
Apple o Android?
Adesso ho Android, Galaxy S6 edge, vorrei provare Apple 7...quello enorme!
Facebook o Twitter?
Facebook, non sono capace di usare Twitter…
Il tuo sogno nel cassetto?
Essere felice, indipendentemente da quello che avrò o sarò nel futuro.
Se rinascessi, chi vorresti essere?
Vorrei rinascere Stefania Salmerigo se rinascessi donna, un calciatore se rinascessi uomo.
Cosa faresti con la bacchetta magica?
La userei solo per i problemi indipendenti dalla volontà umana, come, per esempio, il terremoto. A riguardo dei altre problematiche mondiali come la fame nel mondo o similari credo che si possa fare di più con le scelte delle persone. Non serve la bacchetta magica!
Chi butti giù dalla torre tra Renzi e Berlusconi?
Renzi!
E, tra Trump e la Clinton?
La Clinton!
Sei “trumpiana”?
No, non lo sono, ma se mi chiedi di  scegliere vado per esclusione.
Sei d’accordo con chi vuole i matrimoni tra i gay o con i nuovi matrimoni così diversi da quelli intesi dalla tradizione?
Assolutamente si, una scelta di libertà che non fa male a nessuno.
Sei proiettata verso la prossima stagione, oppure credi che questa possa dare ancora qualcosa?
Assolutamente concentrata su questa, magari davanti qualcuna inciampa…
Ti suona il cellulare, è Raiola che chiede un giocatore della Pro Patria sul quale tu punteresti? Chi gli consigli?
No, a questa non posso risponderti…!Anzi, ti rispondo senza dire i nomi: quattro sono potenziali campioni che raccomanderei a Raiola.
Il settore giovanile ne ha altrettanti?
Non lo so, lo seguo poco, ma c’è una garanzia che si chiama Scapini, un grande competente. Per cui, qualcosa succederà anche lì.
Una parola sullo staff, spesso nell’ombra, anche se importantissimo.
Certamente, tutti molto bravi e affiatati, un grazie particolare a Cristian Moroni per la disponibilità mostrata. Lavora da mattina a sera, rimane allo stadio un sacco di ore. E’ una persona fondamentale per noi, lo dice sempre anche mia madre.
Qualcuno anni fa promise di andare a piedi al Sacro Monte in caso di promozione, altre a Roma hanno promesso uno spogliarello in caso di scudetto. Tu cosa prometti in caso di promozione?
Niente!
Su dai, non fare così…
Ok, prometto di andare al Sacro Monte a piedi.

Flavio Vergani 

Aurora Pro Patria e il comitato "100 anni di Pro" organizzano, in occasione del novantottesimo compleanno della società bustocca, un momento di festa che si terrà domenica prossima allo stadio Speroni, e più precisamente al museo (sito sotto la tribuna centrale),alle ore 17. L'appuntamento è aperto a tutti i tifosi della Pro Patria. Partecipate numerosi! 
Intanto, sul sito www.100annidipro.com, molti giocatori ex tigrotti hanno lasciato il loro messaggio augurale a testimonianza di un affetto senza tempo per questi affascinanti colori.
CLICCA QUI PER VEDERE GLI AUGURI DEGLI EX TIGROTTI

Segreteria Pro Patria Club

Nel 1919 i soci della USB Pro Patria et Libertate erano cinquecento, due anni dopo, erano arrivati a mille. 
Esuberanti, lesti, mai domi, limavano sul necessario, per non perdere una partita dei beneamati biancoblu.
E' passata alla storia la vicenda del Negher, in quel di Valenza, quella dei baldi  uccellatori dei capponi del capostazione di Como Borghi , non da meno l'impresa di Cinquanta Matti alla volta di Brescia,per la 7^ del campionato di serie B 1953/54( 23 ottobre 1953).
Pioveva a catinelle, tanto da far balenare, a pochi,  inascoltati,l'annullamento della trasferta.  
Il pulmann , stile anteguerra, quasi mal ridotto ,era condotto da un chaffuer dotato di bussola ed occhiali con pesanti diottrie, al fine di superare le accidiose  calamità propinate da   pluvio imperante. 
Torrenti, ruscelli, campi allagati riversavano, imperiosi,  valanghe d’acqua melmosa sull’autostrada, quasi scomparsa. Imperterrito lo chaffeur , tirò diritto, manovrò con perizia il pulmann sempre più simile ad battello frangi flutti.
A  Rovato, l’autostrada venne abbandonata . Brescia venne raggiunta tramite la Provinciale. Lo stadio Rigamonti,ubicato nella parte bassa della città di Brescia, pareva una piscina, per lo lo straripamento dell'impetuosa massa d'acqua del  torrente Garda che ne aveva travolto il portone centrale. Le Autorità del luogo promulgarono  l'inibizione all'uso dello stadio.
L’arbitro , alla stregua delle disposizioni ricevute, comunicò ai capitani Toros ed Azzini il rinvio della gara.  
Due MATTI vollero andare al Cimitero locale a far  visita a cari estinti, colà sepolti. Alle diciassette i due non erano ancora reperibili. Gli altri, moccolosi, rivistarono in ordine sparso l'intero Cimitero. Ricuperati sul tardi i dispersi, la comitiva   ebbe modo di ritornare a Busto, senza recriminazioni di sorta.
Giorgio Giacomelli


Giovanni Zaro, espulso domenica scorsa a Mazzano, dovrà stare fermo per due giornate a causa della conseguente squalifica comminata dal Giudice Sportivo

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Relativamente a quanto scritto negli articoli a commento della partita di domenica scorsa dove si citava la madre del giocatore Mattia Mauri quale protagonista di critiche verso mister Bonazzi, la stessa  fa sapere di non essere lei la persona a cui si fa riferimento, specificando di non aver mai criticato mister Bonazzi durante o dopo la partita.
Si prende atto della rettifica e provvediamo a pubblicarla come richiesto dall'interessata.
Flavio Vergani


Durante la gara Ciliverghe Mazzano Pro Patria è occorso un infortunio ad una ragazza presente nel settore occupato dagli ultrà. La compagna dello “zio”, volto storico del gruppo ultrà bustocco, cadendo si è procurata una ferita che richiedeva l’intervento dell’ambulanza per una prima medicazione. Successivamente, la sfortunata è stata trasportata all’Ospedale per accertamenti. Gli ultrà hanno quindi abbandonato il settore per rispetto verso la ragazza e per assisterla al nosocomio. Da quel momento lo stadio è caduto in un silenzio catarchico. Quando mancano ci si accorge di quanto diano questi ragazzi con i loro cori, il loro calore e i loro colori alle nostre domeniche. Senza di loro non è mai la stessa cosa. A fine gara, sollevati dalle notizie provenienti dal pronto soccorso che scongiuravano ogni tipo di problematica, gli ultrà hanno ripreso a cantare, ridere e scherzare, strappando un sorriso ai bustocchi mesti che stavano lasciando lo stadio. Alla ragazza infortunata un augurio di pronta guarigione per rivederla sugli spalti fin da domenica prossima.

Flavio Vergani


Il secondo compito in classe del quadrimestre è andato male ed è arrivata un’altra insufficienza. Cresce la preoccupazione per gli esami di maturità di Maggio.L’insegnante assicura che la preparazione è stata perfetta, il titolo “ripartenze” era noto agli studenti, per cui è difficile capire il motivo per cui se la siano fatta addosso appena chiamati ad eseguire il tema. Da capire se la colpa è solo degli alunni, oppure se anche l’insegnante abbia peccato nell’insegnamento. Del senno di poi ne sono piene le fosse, ma anche di quello prima del poi, tanto che qualcuno aveva storto da subito il naso appena suonata la campanella dell’ultima ora di sabato. Il banco di sinistra assegnato al ripetente, anzi, al tornante non convinceva più di un genitore. L’insegnante, a fine compito in classe, era fermamente convinto che non contasse il titolo del tema o il nome e il posto dove siedono gli allievi, ma l’interpretazione, che anche questa volta è stata sgrammaticata.  Il rischio di non superare il corso è ora molto alto.  A proposito di corsa, sembrava che quelli dell’altra classe corressero di più. Chissà perché. Dei se e di ma ne sono piene le fosse, per cui meglio non indagare oltre. A proposito di “ma” ci torna in mente Mauri. Strano, ma da quando si cerca un banco per lui in classe i compiti in classe vanno male, soprattutto quelli svolti fuori sede. Colpa dell’allievo o dell’insegnante? Per la mamma non ci sono dubbi e non ha atteso l'ora di ricevimento per esternarlo. La specialità dello studente è suggerire, ma a chi se poi nessuno firma il tema? Chissà, forse meglio una classe meno artistica e più classica? O, serve sempre e per forza lo scientifico? La ragioneria è sempre un bel compromesso per non rischiare di sorbirsi il linguistico che non sempre parla la stessa lingua di Dante. L’alunno Colombo ha chiesto come si è vista la partita dalla tribuna, cercando conferme sul fatto che dal campo si è visto un buon primo tempo, con tante occasioni non concretizzate dalla Pro Patria e poche, ma concretizzate, dagli avversari. Diciamo subito che dalla tribuna si è visto comunque benissimo. Questo per evitare che qualcuno possa pensare che nel simpatico impianto sportivo di Mazzano (e Ciliverghe), dodicimila persone che sono riuscite ad avere quello che a Busto è un sogno da sempre (due campi in sintetico+ uno in erba), si vedesse male la partita e possa cambiare idea sulla realizzazione dei campi di allenamento per evitare di correre lo stesso rischio. Però, diciamo anche che ieri sera più di uno sul web si è convinto di dover aggiornare la mappa del proprio navigatore satellitare che evidentemente li ha portati in uno stadio diverso a vedere una partita diversa. Che dire di quello che è uscito prima senza neppure terminare il compito in classe? Forse qui servirebbe l’intervento del preside, anzi della preside, con una bella nota sul registro. Due compiti in classe terminati con uno in meno seduto al suo posto non va per niente bene. La campanella della ricreazione non è ancora suonata per nessuno. Compreso per quelli che il prossimo anno frequenteranno un’altra scuola. Che non c’entra una “fava”, ma forse qualcosa c’entra…


Flavio Vergani

Mister Bonazzi commenta la partita:" Nel primo tempo siamo arrivati spesso all'uno contro uno senza determinare risultati positivi.Sapevamo che è il Ciliverghe una squadra che si difende e riparte, ma non avevamo cattiveria in zona goals con troppi passaggi sbagliati. Perdere una partita così non esiste. Santana ha fatto bene nel ruolo, il problema è che loro con due tiri hanno fatto due goals. Abbiamo giocato bene, senza determinare negli uno contro uno.

Il primo goal è sembrato quello di Monza, anche l'approccio lo ha ricordato. Chissà, forse in queste gare ce la facciamo addosso. L'avevamo preparata bene per cui non mi aspettavo di perdere in questo modo.
Continuiamo a fare fatica in trasferta, il Ciliverghe lo conoscevamo bene ma non abbiamo la bacchetta magica per cui è successo quello che avete visto. Santana e Santic sono infortunati, ma non è questo il problema per il futuro, il problema è che se giochi come abbiamo giocato poi devi concretizzare. Loro hanno vinto con due tiri, questa è la realtà. Cercheremo il secondo posto, poi ci saranno i play off e voglio vedere se ce la faremo addosso anche in quell'occasione. Questo lo voglio proprio vedere...
Oggi li abbiamo messi sotto nel primo tempo, non c'era nemmeno l'ambiente di Monza , non c'era niente, ma abbiamo perso lo stesso.
Facciamo filotti importanti e poi cadiamo in queste prestazioni. Va bene perdere, ma battere tutti i calci d angolo sul portiere e quattro punizioni fuori è inaccettabile.
Flavio Vergani 

Il difensore Riccardo Colombo sulla partita: "Da fuori non so cosa si è visto, ma nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni. La differenza è che loro hanno sfruttato le loro e noi no. Nel secondo tempo non abbiamo inciso e rimasti in dieci la gara si è chiusa. Il goal subito è nato da una disattezione, un cross che vorrei rivedere per capire cosa è successo. Ci è mancata la cattiveria, dobbiamo reagire. Già a Monza ci era capitato. Dobbiamo ripartire imparando dagli errori come avviene in serie A.

MONZANI: 5,5
Il primo goal non è sembrato imparabile, il resto si.

COLOMBO: 6
Il più in palla dei tigrotti, ma non basta per fermare un attacco stratosferico.

PIRAS: 5,5
Condizione in flessione costante si vede poco nelle due fasi.

FERRARO: 6-
Qualche sbavatura di troppo nell'appoggio, poco leader nella difficoltà. Ci si aspetta di più.

ZARO: 4
Voto in condotta che annulla qualsiasi altro merito.

DI SABATO: 6-
Sufficienza per la voglia di fare e per la personalità, ma i risultati sono stati mediocri.

SANTANA: 5,5
Sulla rimessa laterale che porta al primo goal locale si ferma a parlare con un compagno e il suo avversario scappa via. Se fai il tornante è  importante tornare, non parlare.

ARRIGONI: 5,5
In riserva, la spia è accesa da tempo e forse, visto che ormai il treno è scappato, sarebbe meglio farlo riposare per quando servirà

BORTOLUZ: 5
Chi lo ha visto?

MAURI: 5,5
Pasticcia con la palla, vorrebbe ma non può. La sua sostituzione fa innervosire la famiglia che non le manda a dire al mister.

GHERARDI: 5,5
Il tempo per le giustificazioni è scaduto. Va bene l'infortunio, va bene il tempo per recuperare la condizione, ma adesso ci si aspetta quel valore aggiunto che tarda ad arrivare. Da capire se è lui o il ruolo che deve cambiare. O entrambi...

MISTER BONAZZI: 5
L'esperimento Santana fallisce, l'esame di maturità pure. Troppa creatività sembra confondere e confonderlo.  Due partite perse contro il Ciliverghe Mazzano prendendo una caterva di goals trasformano i bresciani nel Real Madrid e spauracchio per i futuri play off. Ma, fino a ieri erano dietro la Pro Patria, per cui...
Forse, a volte, potrebbe bastare il pareggio piuttosto che tentare di vincere sempre e prendere queste imbarcate.

Pesante sconfitta per la Pro Patria che cade per mano del Ciliverghe Mazzano per tre a zero. La prestazione ha ricordato quella di Monza con tigrotti scesi in campo molli e senza determinazione. Pronti via e il solito cross messo in mezzo dagli avversari trovava Galuppini pronto a rubare il tempo alle torri bustocche per la rete del vantaggio. Azione identica a quella vista a Monza.
Poi, ritmo lento e compassato per i biancoblù scesi in campo senza Pedone e Barzaghi, ma anche senza alcuna voglia di soffrire. Mister Bonazzi gioca al piccolo chimico e cerca una nuova formula con Santana tornante, ma gli scoppia la provetta in mano. Le dichiarazioni della vigilia: ”non è detto che andremo a Mazzano per attaccare” cozzano con l’undici di partenza ricco di giocatori offensivi: Mauri, Bortoluz, Gherardi e Santana, seppur con raggio d’azione limitato.
I quattro non valgono il numero dieci locale, tale Galuppini che ne mette dentro due. Il rischio era noto, le precauzioni non sono bastate. Del senno di poi ne sono piene le fosse e nel calcio non esiste la controprova, si dice sempre così in questi casi, ma i numeri dicono che le molte vittorie consecutive sono state figlie di un modulo e di protagonisti diversi.
Due le riflessioni sentite in tribuna a fine primo tempo che facciamo nostre, in quanto del tutto condivisibili. La prima:  le assenze pesano, ma deleterio è mettere una pezza complicando la situazione, meglio semplificare a volte. La seconda: questa squadra sembra essere la prima a non credere in sé stessa.
Forte con le deboli e debole con le forti, discorso valido per lo score in trasferta. Si è pareggiato a Bergamo, perso a Monza, a Mazzano, a Darfo e a Ponte san Pietro. Insomma, appena l’asticella di alza un po’ il salto non riesce.
La Pro Patria non sa perdere bene, perde sempre male. Mister Bonazzi ha dichiarato alla vigilia che avrebbe stretto la mano agli avversari se si fossero dimostrati migliori come accaduto a Monza.
Dovrà stringergliela, ma rimane il dubbio riguardante il fatto che questa superiorità sia reale o figlia dell’inferiorità della Pro Patria. E, non è proprio la stessa cosa.
Sul finale, altra espulsione, tanto per doppiare in tutto e per tutto eccetto il risultato la gara di Monza. Pazzia di Zaro che si  fa espellere per essersi rifiutato di fermarsi al cospetto del direttore di gara per ricevere un’ammonizione. Un comportamento davvero incomprensibile da censurare senza alcun dubbio che aggiunge negatività a una domenica di grande delusione.

Flavio Vergani

Nella notte di giovedì sera la sede del Pro Patria Club ha ricevuto la visita dei ladri. A parte qualche spicciolo trovato nei cassetti del bar e due targhe ritenute dagli sprovveduti Arsenio Lupin d'argento, quando invece erano di pura latta, i ladruncoli si sono impossessati di un buon formaggio presente nella dispensa del leggendario Giannino Gallazzi.
Che al Pro Patria Club ci siano dei Masterchef stellati è cosa nota al mondo intero, per cui la notizia non è certo sfuggita a questi ladri buongustai.
Diciamo che hanno rubato in casa dei poveri portando via il massimo che potevano. La vera ricchezza, ossia la nostra passione per la Pro Patria, non si può rubare e nemmeno è in vendita.
La notizia del furto è stata resa nota nel pomeriggio odierno dalla segreteria del club che l'ha commentata tra il divertito e il risentito.
Flavio Vergani

Mister Bonazzi (Foto Giovanni Garavaglia)
Mister Bonazzi giunge in sala stampa un po' contrariato. La rifinitura è terminata e si pensa alla trasferta di Ciliverghe che verrà affrontata senza due pedine fondamentali per lo scacchiere tigrotto: Pedone e Barzaghi che non risponderanno alla convocazione.
Problemi muscolari per il primo, pubalgia per il secondo che potrebbe mancare per un po' di tempo:"non so per quanto-dice Bonazzi-con la pubalgia non si possono fare previsioni".
Quindi; dentro Bortoluz come under e Santana allargato sulla fascia. "Mario sta diventando molto bravo anche nella fase difensiva, per cui so per certo che farà bene. Me lo ha quasi chiesto lui di fare questo ruolo. Davanti avremo Bortoluz, Mauri e Gherardi, qualcosa di buono faremo. L'idea è di giocare a calcio in ogni caso, poi, se gli avversari saranno migliori gli stringeremo la mano, come abbiamo fatto con il Monza.
Ho qualche problema quando mancano i giovani, mentre sul resto posso disporre di cambi di qualità.", aggiunge il mister bustocco.
Poi, ecco la disamina tecnica degli avversari:"Ho rivisto questa mattina la partita dell'andata. Ripartono molto bene, a noi era mancato l'ultimo passaggio. Domani non è detto che andremo là per attaccare a tutti i costi, vediamo come si metterà la partita. Sono attaccabili sulle fasce, da lì possiamo passare, in mezzo è più difficile".
Bortoluz avrebbe giocato nel caso Barzaghi ce l'avesse fatta? "Non penso..."risponde Bonazzi.
                   
Flavio Vergani


 

Il sole di questa mattina illumina lo Speroni, mentre varco i suoi cancelli. Nessuno o quasi in giro, solo il rumore di una escavatrice nell’aria intenta nel lavoro di ricostruzione dei campi limitrofi allo stadio e qualche addetto stampa intento al lavoro sul Pc.
Aspetto Patrizia mentre sbircio come procedono i lavori e scopro che ci vorrà ancora del tempo..
Patrizia Testa arriva raggiante, la saluto e facciamo una bella chiacchierata. Lo stesso campo citato da me pocanzi,  scopro, che sarà impiegato prima possibile dai ragazzini delle juniores, per far sì che non debbano più “macinare i chilometri” per allenarsi fuori Busto. Questa è una bella iniziativa.
Chiedo a Patrizia se è possibile acquistare (come già feci l’anno scorso),  qualche gadget dei tigrotti. T-shirt e felpe sono già pronte, per le magliette da gara si può chiedere la prenotazione.  Bellissime pure le giacche a vento e le due nuove sciarpe che vedo in anteprima assoluta. Patrizia è stata di parola, anche quest’anno nonostante la serie D, si è prodigata per i fans bianco-blu.
Parliamo del più e del meno e di come ancora una volta Busto non risponda al suo appello di un piccolo aiuto.
Patrizia si chiede come mai tante belle realtà industriali non vengano allo speroni almeno sotto forma di sponsor. “basterebbero una decina di persone per migliorare tutto quanto”…queste in sintesi le parole della nostra presidentessa. Patrizia credo abbia ragione!!!
Mi invita ad entrare nel suo ufficio per chiacchierare ancora un pochino…la sua stupenda disponibilità mi sembra davvero incredibile.
Parliamo di una futura iniziativa che il nostro club vorrebbe attuare…
“Intitolare i futuri campi di allenamento a qualche tigrotto scomparso meritevole di menzione”
Io parlo di Cecotti e di Cosco, due ex bianco-blu che sarebbe davvero giusto ricordare con una targa vicino allo stadio. Lei annuisce…
Patrizia dice che per lei non ci sono problemi, anzi pare molto contenta della cosa.
A questo punto con il nostro presidente Centenaro e tutti consiglieri del PPC, cercheremo di capire come arrivare ad ottenere una targa ricordo sui campi limitrofi allo stadio.
La nostra presidentessa  ora è indaffarata e decido cosi di salutarla, ci stringiamo la mano e non posso fare altro che ringraziarla ancora una volta, per tutto ciò che sta facendo per questa squadra…
Davvero credo che….. sia Patrizia Testa in questo momento il vero sole sportivo di Busto….
Simone Merlotti.


Big match allo “Sterilgarda” di Mazzano nella ventiquattresima giornata del campionato di serie D girone B dove andrà in scena lo scontro tra la seconda e la quarta in classifica.
Pro Patria e Ciliverghe Mazzano incroceranno i propri destini per continuare a sognare un campionato da protagonisti. Il Ciliverghe Mazzano vanta un ruolino di marcia di tutto rispetto con 14 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte per un totale di 47 punti. Una squadra che fa del proprio attacco il punto di forza con ben 49 reti segnate, una in meno del Monza. Davanti conta di due attaccanti assai prolifici come Galuppini (16 reti) e Bertazzoli (14 reti) che rappresentano una garanzia sotto porta. In mezzo al campo ecco “Galera” Paolo Vignali, indimenticabile ex tigrotto rimasto nel cuore del presidente del nostro club Roberto Centenaro. Tra i tigrotti possibile rientro per bomber Bortoluz dopo le due giornate di squalifica. Pullmann Pro Patria Club annullato per scarse adesioni, ma questo non lascerà sola la Pro Patria che verrà seguita da tanti tifosi per supportarla in questa difficile partita.
Flavio Vergani


Lo scontro diretto con il Monza ha sancito la superiorità dei brianzoli sulla Pro Patria e il sondaggio da noi promosso conferma che i tifosi ritengono il Monza più forte della Pro Patria e quindi in grado di vincere il campionato anche se lo stesso partisse adesso.
In realtà, i numeri dicono l’esatto contrario. Considerando come prima giornata di campionato il dopo Ponte san Pietro, quando la Pro Patria ha trovato una nuova quadratura, oggi i biancoblù sarebbero davanti al Monza. Infatti, per i tigrotti sono arrivati 39 punti, frutto di 13 vittorie e 2 sconfitte, per i brianzoli 38 punti, frutto di 12 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta.
Per cui, al di là delle sensazioni,che nel calcio contano zero, i numeri dicono che la Pro Patria 2.0 non ha nulla da invidiare ai brianzoli ma solo da rammaricarsi per l’inizio di campionato negativo e per la gara di Monza affrontata nel modo sbagliato. Colpe e non meriti dei tigrotti, su questo non si discute, ma i numeri confermano l’ottimo lavoro della direzione tecnica che ha allestito un organico di primissima qualità in grado di vincere il campionato. Un motivo in più per sperare in un finale di stagione vincente ai play off per coltivare la speranza di un ripescaggio che farebbe felice chi ha messo tanti soldi e passione nel progetto come Patrizia Testa e i 738 spettatori che le hanno dato fiducia vincendo la tentazione del divano e dei centri commerciali. La certezza di aver costruito una squadra forte con uno staff competente conferma che la strada scelta è quella giusta e che chi siede dietro le scrivanie ha la giusta competenza per programmare future stagioni vincenti.
 
Flavio Vergani


Il Pro Patria Club organizza il 4° Torneo di Scala 40 che si svolgerà nella sede di via Pozzi in data 1 e 2 marzo (fasi preliminari) e del 7-8 e 9 marzo (fasi finali), sempre a partire dalle ore 20,30.

Le iscrizioni, al costo di 10 euro, saranno possibili fino al 28 Febbraio.


Anche questa volta in quel di Busto è arrivato il solito “primo attore” munito di fischietto impazzito.
Che qui in città si presentino solo arbitri di livello scarsissimo, ormai è un dato di fatto.
In tutte le partite di casa, poche “casacche nere” si sono salvate da una brutta insufficienza.
L’esempio di ieri  più lampante è il cartellino giallo a Santana che. perde pochi secondi nel dare la fascia al compagno beccandosi l’ammonizione. Come se la cosa non si vedesse in ogni campo di calcio ogni santa domenica… Poi il risultato non era di certo in bilico… non c’era la fretta neanche da parte dell’avversario di riprendere il gioco…quindi…a voi la conclusione.
Il portiere del Bolzano ci metteva “ore” nel rinviare…e perdeva tempo di continuo, eppure neanche una giustificata ammonizione…..
Un intervento da dietro su un nostro giocatore davvero cattivello….per l’arbitro nulla da segnalare….un fallo tattico poco pericoloso in una zona ininfluente fatto da noi….subito giallo!
Due pesi due misure. Se poi ci mettiamo che Niang (V.Bolzano) dopo essere stato ammonito ancora una volta provoca un fallo da giallo, ma non viene nemmeno redarguito…allora si capisce che il “fischietto” non è in giornata.
Insomma la partita nel secondo tempo è stata noiosa….solo l’arbitro con il suo “individualismo” ci degna di qualcosa da raccontare.
Dalla prossima domenica fuori dallo stadio metteremo:
AAA cercasi arbitro senza vene di protagonismo, che faccia solo il suo lavoro…
Simone Merlotti.

MONZANI: 6
Pomeriggio di presenza per il giovane portiere chiamato all'ordinaria  amministrazione sbrigata senza problemi. Disoccupato

COLOMBO: 6
Timbra il cartellino e approfitta della doccia calda pagata. Pulito

BARZAGHI: 6,5
Freccia Rossa scorrazza sulla fascia come puledro purosangue. Novità di giornata sono i cross che arrivano abbondanti. Potrebbe anche tirare in porta... Una cosa alla volta. Parsimonioso.

FERRARO: 6
Poteva stare a casa se avessi saputo che le punte ospiti non sarebbero venute. Le cerca per tutta la partita, poi chiama " chi le ha viste", ma non lo mandano in onda. Deluso

ZARO: 6
 Ha la fidanzata a Trento per lui è un derby che vince facile. Per fortuna che le donne del posto sono meglio dei giocatori. Intenditore.

PIRAS: 6
Dopo la settimana di gloria torna alla normalità con una gara attenta e diligente. C'è dove serve e questo non è un dettaglio. Diligente .

ARRIGONI: 6
Protagonista di scontri frontali, tamponamenti e sverniciate di carrozzeria che gli bollano la carrozzeria. Ma, lui non si fa rottamare e tiene la strada come sempre. Affidabile.

DI SABATO: 6,5
È il " Popi Bonnici" della Pro Patria. La sua regia è esclusiva e con immagini in alta definizione. Fuori categoria.

GHERARDI: 7
L' imbucata per Mauri che ha portato al goal e lo spunto del secondo tempo con un allungo da brividi parlano per lui. Chapeau!

SANTANA: 7,5
Un voto in più per il goal che incornicia una prestazione tuta da gustare. Fa quello che vuole trovando l'intesa perfetta con Mauri. Invecchiando si diventa presbiti ma non miopi. Per cui, inquadra la porta da lontano per non correre il rischio di non vederla da vicino. Oculistico.

MAURI|: 7
Buon rientro per il fantasista bustocco che ritrova una squadra trasformata rispetto a quando la lasciò. Ora si parla la sua stessa lingua fatta di tagli, scambi, intrecci e possesso palla e lui si diverte come a Gardaland. Giocoso.

MISTER BONAZZI : 6,5
Mischia le carte senza perdere la mano. Fa turnover dinamico, gioca con gli schemi mettendo alla prova la tribuna stampa . Porta a casa il risultato e accorcia sul Monza. Quella partita gli è rimasta sullo stomaco, ma non si capisce se con rimorsi o rimpianti.


Sarà capitato anche a voi di vivere una forte emozione su una cima di un monte, in mezzo a un mare cristallino, di fronte ad un dipinto o davanti a un monumento e di aver avuto voglia di condividere con un amico questa emozione, senza riuscirci. Le parole non trasmettevano il giusto significato di quanto era nel vostro cuore. Ebbene, la gara di oggi, dove la Pro Patria ha vinto per due a zero con il Bolzano con reti di Santana e Mauri, rischia di essere mal descritta a chi non era allo stadio. Troppo scontato il risultato per parlare di impresa, su questo tutti d'accordo, ma il buon Silvio ha centrato il punto quando ha affermato:" guarda che calcio, non sembra di essere in serie D...hanno messo qui una bella squadra, niente da dire". La Pro Patria è stata un'orchestra perfetta che non ha steccato una nota. Il suo direttore d'orchestra ha schierato i solisti Santana, Mauri, Gherardi lasciandoli liberi di inventare melodie e armonie, i musicisti hanno letto e suonato lo spartito e alla fine è stata standing ovation. Chi non c'era si è perso un pomeriggio di bel calcio, non ha visto un aggancio al volo di Santana nel primo tempo che raramente si vede anche in serie maggiore, si è perso un taglio di Mauri con imbeccata di Gherardi da manuale del calcio, si è perso le sgroppate da quattrocentista di Barzaghi, uno che Regalia ha già inserito nella lista dei talenti. Cosa aggiungere a quanto visto allo stadio? Niente. Il novanta per cento dei lettori di questo pezzo era senza alcun dubbio allo stadio, per cui non c'è nulla di nuovo in quanto stanno leggendo. Chi non c'era non crediamo proprio che si colleghi per leggere il pezzo. Dopo una giornata al centro commerciale, al cinema o davanti alle esclusive di Sky e Mediaset chissenefrega della Pro Patria. La sempre più puntuale Stefania Salmerigo, addetta stampa della Pro Patria, ha inviato un messaggio su " uoz ap" con questo testo: " spettatori presenti 732". Semplicemente vergognoso. Punto. Dove sono i " io non vengo finchè c' è TesoroVavassoriNittiCollovati adesso che c'è  la Testa? E, dove sono quelli che dicevano " io non vengo finchè non si vince" ?Palle romane, solo palle romane. Io non vengo perchè me ne strafrego della Pro Patria, questa sarebbe la frase perfetta per sdoganarsi dal' ipocrisia. Certo è che 738 sono pochi e ci si conosce tutti, per cui, quando si vincerà e ci sarà da festeggiare occhio a ripresentarsi con la sciarpa al collo, non passerete inosservati. Poco seria la società prima, troppo seria adesso, ma non è cambiato niente, forse prima di scegliersi una giustificazione meglio pensarci due volte. Ne
consigliamo un paio:1) mia moglie non vuole è perfetta per gli sposati, fa sempre il suo effetto
2) Vado in discoteca a caccia di vegliarde, è l'ideale per i single imbruttiti. Quest'ultima scusa farebbe persino crescere una sana invidia nei molti seniors presenti allo Speroni.
Flavio Vergani

Si ferma Pedone a causa di un problema all'adduttore che lo terà fuori nella gara di domani con il Bolzano. Cambio facile con Santic uno che come dice il mister " spiace da morire lasciar fuori". Tornerà Mauri, dall'inizio o a gara iniziata a seconda del modulo che Bonazzi sceglierà. Settimana difficile per il maltempo con cambio di superficie di allenamento continua che non ha soddisfatto il mister. Obiettivo da qui a fine stagione? Nessun dubbio per il tecnico: " vincere più partite possibile e poi giocarci i play off" Il tormentone Monza torna sempre con forza: " nelle ultime gare 37 punti loro e 36 noi, per cui siamo lì. Bortoluz giocherà con la juniores, anche senza la supervisione del tecnico: " non vado a vederlo altrimenti poi si emoziona e si caga dentro... Scherzo, ovviamente, deve farsi trovare pronto per domenica prossima". Il Bolzano? Sembra preoccupare giusto per seguire il copione della squadra che potrebbe dare fastidio per via di ipotetiche congiunture astrali che favorirebbero i nati il 30 febbraio. I cambi di domenica mal digeriti dalla piazza? I mister risponde laconico:" Quando per cambiare un centrocampista devo mettere una punta qualcosa è evidente che non va bene...".
Flavio Vergani

Carta d’identità
Giovanni Zaro, nato il 12 Maggio 1994 a Busto Arsizio
Stato Civile
Fidanzato con Eleonora Zanella, ragazza di Trento conosciuta in vacanza. Un colpo di fulmine che richiede tanti sacrifici. Due ore e mezza di viaggio sono molte, ma ci troviamo bene. La storia dura da tre anni e sette mesi. E’ una ragazza mora per cui perfetta per i miei gusti che favoriscono le more rispetto alle bionde.
Le tue esperienze calcistiche :
Due anni alla Primavera dell’ AlbinoLeffe e poi all’Inter, poi Castiglione e quindi Pro Patria.
Capitano virtuale della Pro Patria, come vivi questa esperienza e come ti trovi in serie D rispetto alla serie superiore.
Fin da piccolo ho tifato per la Pro Patria, per cui sono felice di indossarne la maglia. Sono vicino a casa per cui la situazione è ideale. In serie D ci sono squadre che potrebbero giocare tranquillamente in Lega Pro, è comunque un campionato di buon livello.
Una partenza difficile con tanta panchina e poi…
Poi, il cambio modulo che ha permesso il mio impiego. Ma, non solo, mi sono sempre impegnato per dare certezze al mister e quando mi ha chiamato mi sono fatto trovare pronto.
Il giocatore a cui ti ispiri?
Bonucci della Juventus.
Hai la bacchetta magica in mano con un tocco chiederesti di giocare…
In serie A in Italia, il calcio inglese e spagnolo sono indubbiamente più spettacolari, ma non lI baratterei con quello italiano molto migliore a livello tattico. Le vittorie di Ranieri e Conte in Inghilterra confermano questa mia tesi.
Difensore goleador…
Quest’anno in modo particolare, speriamo di continuare.
Il giocatore che più ti ha messo in difficoltà nella tua carriera:
Evacuo del Novara e Fischnaller del Sud Tirol, due giocatori di categoria superiore.
La partita che ricordi con maggior piacere:
Il mio esordio a Busto contro il Lumezzane, una grande emozione macchiata da un’espulsione.
Papà Angelo è un grande competente di calcio, come vive la tua professione? Ti aiuta, ti consiglia e ti critica quando serve, oppure rimane defilato ?
E’ un consigliere, ma quando sbaglio me lo dice senza sconti. Avviene da sempre così anche se credo che da solo ho sempre capito quando sbaglio una partita.
Che tipo di vita conduci fuori dal campo?
Sport e ancora sport. Mi piace il basket, tifo per l’Armani Jeans di Milano e amo molto il tennis. Anche in estate amo giocare in spiaggia praticando tutti gli sport possibili.
Se dovessi rinascere chi ti piacerebbe essere?
Mi ritengo fortunato per quel che sono, abbinare professione a quello che amo fare è perfetto e non chiedo di più.
Se vincessi un milione di euro cosa faresti?
Farei un investimento per i miei figli e viaggerei molto.
Non hai mai pensato di collaborare con l’azienda di famiglia?
Certamente si , lo volevo fare già quest’anno alla mattina, ma gli impegni sono molti e non sono riuscito a conciliare le due attività. E’ un lavoro che vorrei affrontare seriamente, al momento non mi sento ancora pronto.
Meglio Facebook o Twitter?
Facebook
Apple o Android?
Apple
Che auto hai e che auto vorresti avere?
Ho un’Audi A1, vorrei la nuova Classe A della Mercedes
Meglio una sera in discoteca o in un ristorante a luce di candela?
Ormai…ristorante a lume di candela.
Meglio un uovo oggi o una gallina domani?
Quello che viene…
La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?
I sogni aiutano a vivere meglio.
Dove vorresti vivere?
Alle Maldive.
La tua ultima vacanza?
In Sardegna come tutti gli anni in estate, a Oslo con la mia ragazza a Natale scorso.
Aver trovato Patrizia Testa è come avere vinto al Superenalotto?
Visti i precedenti direi di si.
Dove ti vedi tra cinque anni?
Spero in ambienti calcistici di alto livello.
Il giocatore più simpatico della Pro Patria?
Mauri.
Con chi ti trovi meglio?
Mauri, Pedone, Di Sabato.
Quanti tatuaggi hai?
Uno, dedicato alla mia ragazza. E’ una frase che dice” pars animae meae” ,ossia, parte dell’anima mia.
Quante bugie hai detto in questa intervista?
Nessuna!
Flavio Vergani


 



La secca sconfitta subita al Campo di Marte(  18-2-1952 - Fiorentina-Pro Patria 3 a 0 ) da una pigrona , sbiadita,  rinunciataria sin dall'inizio squadra biancoblu, allarmò il presidente Cerana   già  fortemente dispiaciuto per l'acredine di una polemica innescata da taluni soci che intendeva addebitargli  il passivo derivante dall'operazione Kubala,  in quanto effettuata in proprio. Asserzione subitamente   cassata dall'Assemblea dei Soci a seguito  della produzione, da parte di Cerana, di un contratto all'uopo dallo stesso sottoscritto   unitamente alla commissione acquisti della Pro Patria , privo di veto alcuno.

La stampa milanese, dal Lombardo alla  Gazzetta dello Sport ci guazzarono dentro, con diminutivi alquanto inutili tanto da far sobbalzare ùl pà Carleù ( Carlo Azimonti ), il quale,  nel suo piacevole vernacolo, rammentò aila stampa buona, che Benigno Crespi -tengit-, garibaldino combattente a Monte Suello,  nato a Busto Arsizio in via Roma n.13 nell'anno 1848, a fine  ottocento  deteneva quote pari al 50% di capitale del Corriere della Sera.

Una prima firma milanese andò giù ancor duro : consigliò la creazione di istruttori , mandarli ad insegnar calcio nelle provincie, offrir loro stipendi, non umilianti mance( 60.000 mensili a Meazza). 

Angelo Borri il baffo, collaboratore al TIGROTTO, membro del Consiglio Direttivo della Pro Patria, replicò che le  sessanta mila lire erano state offerte a Meazza da un'altra squadra, asserendo  che,  Pepìn Meassa, troppo signore, alieno dal raccontar frottole, buon amico di Cerana, carte alla mano, aveva incassato dalla Pro Patria, somme  di gran lunga  più consistenti.

Il caso volle che all'ultima del campionato di serie A 1951/52 , al comunale di Busto, i Tigrotti umiliarono  l'Inter - 5 a 1-. Dopo il terzo gol, i nobili ambrosiani, raccattarono gli arnesi di lavoro( Olivetti portatile), scesero di corsa gli scalini della tribuna nel bel mezzo di inequivocabili ciàpa su e porta a cà propinati dai tifosi bustesi esacerbati per il segno dell'ombrello loro rivolto  dal centravanti nerazzurro Benito Lorenzi , dopo la  rete nerazzurra segnata in avvio di partita sul risultato ancora in bianco.

Giorgio Giacomelli.

 


 Ci ha lasciati all’età di 67 anni Roberto Toia che è stato presidente del Pro Patria Club sezione di Sacconago. Il funerale è previsto per venerdì alle ore 15,15 nella chiesa di San Giovanni. La salma è esposta a Villa Ottolini in via Volta. Il Direttivo del Pro Patria Club profondamente addolorato porge le più sentite condoglianze ai famigliari.

Direttivo del Pro Patria Club

Sappiamo quanto il direttore generale Salvatore Asmini non ami parlare preferendo i fatti alle parole. Per cui, quando lo fa l’eco e il peso delle sue parole risuonano forte. Tra l’altro, la sua sottolineatura sul fatto che “voglio far polemica” convince sul fatto che quanto detto gli stava proprio sullo stomaco e non è frutto dell’istinto. La dichiarazione rilasciata durante la bella trasmissione Be.Pi calcio club serie D (intorno al minuto 40)dove il direttore era ospite con Marco Piras fa riflettere.




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Il seme è stato gettato e sta germogliando. Il secondo posto è la prima cedola da staccare di un investimento importante. Un investimento che fa capo a Patrizia Testa e a pochi altri amici. Si fa in fretta a sognare i play off, si fa in fretta a parlare di ripescaggio, si fa fatica a pensare al contributo a fondo perso che potrebbe valere 250 mila euro, oltre la famosa signorina fidejussione che potrebbe valere 350 mila euro. E, non finisce qui, il direttore sportivo Sandro Turotti ci diceva che “a naso” la Lega Pro richiederebbe l’inserimento di quattro giocatori di categoria per poter garantire un campionato tranquillo. Poi, ecco i costi di gestione che non saranno bruscolini. Inutile illudersi oltremodo, il seme che sta fiorendo in campo dovrà crescere anche fuori per dare slancio al progetto. La primavera è alle porte e con il bel tempo diventa un “must” terminare i famosi campi di allenamento promessi a inizio stagione per averli disponibili a inizio del prossimo campionato. Sarebbe un gesto importante nei confronti di chi sta spendendosi per ridare luce alla società bustocca. Un segno concreto e tangibile in grado di trasmettere vicinanza. Il seme dovrà essere innaffiato anche da altri giardinieri perché è improbabile che la sola acqua della Testa possa dissetare la sete ambiziosa di questa piazza. La situazione non appare al momento entusiasmante sotto questo profilo e non solo in casa Pro Patria. Anche la sempre invidiata Unendo Yamamay ha dovuto farsene una ragione con l’onboarding di uno sponsor che ha fatto storcere la bocca a qualche tifoso a maggior profilo etico con dopo che Slottery, società di gaming”, è diventata sponsor di coppa delle farfalle. Insomma, Busto e territorio non sembrano terreno fertile per i semi sportivi, si pensi al Legnano e al Varese, per esempio che non navigano certamente nell’oro. La fortuna di avere una presidente come Patrizia Testa capita una volta nella vita, lasciarla sola significa giocare con il fuoco rischiando di consegnare i colori biancoblù a dirigenze senza radici nella città.
Flavio Vergani