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Relativamente a quanto scritto negli articoli a commento della partita di domenica scorsa dove si citava la madre del giocatore Mattia Mauri quale protagonista di critiche verso mister Bonazzi, la stessa  fa sapere di non essere lei la persona a cui si fa riferimento, specificando di non aver mai criticato mister Bonazzi durante o dopo la partita.
Si prende atto della rettifica e provvediamo a pubblicarla come richiesto dall'interessata.
Flavio Vergani


Durante la gara Ciliverghe Mazzano Pro Patria è occorso un infortunio ad una ragazza presente nel settore occupato dagli ultrà. La compagna dello “zio”, volto storico del gruppo ultrà bustocco, cadendo si è procurata una ferita che richiedeva l’intervento dell’ambulanza per una prima medicazione. Successivamente, la sfortunata è stata trasportata all’Ospedale per accertamenti. Gli ultrà hanno quindi abbandonato il settore per rispetto verso la ragazza e per assisterla al nosocomio. Da quel momento lo stadio è caduto in un silenzio catarchico. Quando mancano ci si accorge di quanto diano questi ragazzi con i loro cori, il loro calore e i loro colori alle nostre domeniche. Senza di loro non è mai la stessa cosa. A fine gara, sollevati dalle notizie provenienti dal pronto soccorso che scongiuravano ogni tipo di problematica, gli ultrà hanno ripreso a cantare, ridere e scherzare, strappando un sorriso ai bustocchi mesti che stavano lasciando lo stadio. Alla ragazza infortunata un augurio di pronta guarigione per rivederla sugli spalti fin da domenica prossima.

Flavio Vergani


Il secondo compito in classe del quadrimestre è andato male ed è arrivata un’altra insufficienza. Cresce la preoccupazione per gli esami di maturità di Maggio.L’insegnante assicura che la preparazione è stata perfetta, il titolo “ripartenze” era noto agli studenti, per cui è difficile capire il motivo per cui se la siano fatta addosso appena chiamati ad eseguire il tema. Da capire se la colpa è solo degli alunni, oppure se anche l’insegnante abbia peccato nell’insegnamento. Del senno di poi ne sono piene le fosse, ma anche di quello prima del poi, tanto che qualcuno aveva storto da subito il naso appena suonata la campanella dell’ultima ora di sabato. Il banco di sinistra assegnato al ripetente, anzi, al tornante non convinceva più di un genitore. L’insegnante, a fine compito in classe, era fermamente convinto che non contasse il titolo del tema o il nome e il posto dove siedono gli allievi, ma l’interpretazione, che anche questa volta è stata sgrammaticata.  Il rischio di non superare il corso è ora molto alto.  A proposito di corsa, sembrava che quelli dell’altra classe corressero di più. Chissà perché. Dei se e di ma ne sono piene le fosse, per cui meglio non indagare oltre. A proposito di “ma” ci torna in mente Mauri. Strano, ma da quando si cerca un banco per lui in classe i compiti in classe vanno male, soprattutto quelli svolti fuori sede. Colpa dell’allievo o dell’insegnante? Per la mamma non ci sono dubbi e non ha atteso l'ora di ricevimento per esternarlo. La specialità dello studente è suggerire, ma a chi se poi nessuno firma il tema? Chissà, forse meglio una classe meno artistica e più classica? O, serve sempre e per forza lo scientifico? La ragioneria è sempre un bel compromesso per non rischiare di sorbirsi il linguistico che non sempre parla la stessa lingua di Dante. L’alunno Colombo ha chiesto come si è vista la partita dalla tribuna, cercando conferme sul fatto che dal campo si è visto un buon primo tempo, con tante occasioni non concretizzate dalla Pro Patria e poche, ma concretizzate, dagli avversari. Diciamo subito che dalla tribuna si è visto comunque benissimo. Questo per evitare che qualcuno possa pensare che nel simpatico impianto sportivo di Mazzano (e Ciliverghe), dodicimila persone che sono riuscite ad avere quello che a Busto è un sogno da sempre (due campi in sintetico+ uno in erba), si vedesse male la partita e possa cambiare idea sulla realizzazione dei campi di allenamento per evitare di correre lo stesso rischio. Però, diciamo anche che ieri sera più di uno sul web si è convinto di dover aggiornare la mappa del proprio navigatore satellitare che evidentemente li ha portati in uno stadio diverso a vedere una partita diversa. Che dire di quello che è uscito prima senza neppure terminare il compito in classe? Forse qui servirebbe l’intervento del preside, anzi della preside, con una bella nota sul registro. Due compiti in classe terminati con uno in meno seduto al suo posto non va per niente bene. La campanella della ricreazione non è ancora suonata per nessuno. Compreso per quelli che il prossimo anno frequenteranno un’altra scuola. Che non c’entra una “fava”, ma forse qualcosa c’entra…


Flavio Vergani

Mister Bonazzi commenta la partita:" Nel primo tempo siamo arrivati spesso all'uno contro uno senza determinare risultati positivi.Sapevamo che è il Ciliverghe una squadra che si difende e riparte, ma non avevamo cattiveria in zona goals con troppi passaggi sbagliati. Perdere una partita così non esiste. Santana ha fatto bene nel ruolo, il problema è che loro con due tiri hanno fatto due goals. Abbiamo giocato bene, senza determinare negli uno contro uno.

Il primo goal è sembrato quello di Monza, anche l'approccio lo ha ricordato. Chissà, forse in queste gare ce la facciamo addosso. L'avevamo preparata bene per cui non mi aspettavo di perdere in questo modo.
Continuiamo a fare fatica in trasferta, il Ciliverghe lo conoscevamo bene ma non abbiamo la bacchetta magica per cui è successo quello che avete visto. Santana e Santic sono infortunati, ma non è questo il problema per il futuro, il problema è che se giochi come abbiamo giocato poi devi concretizzare. Loro hanno vinto con due tiri, questa è la realtà. Cercheremo il secondo posto, poi ci saranno i play off e voglio vedere se ce la faremo addosso anche in quell'occasione. Questo lo voglio proprio vedere...
Oggi li abbiamo messi sotto nel primo tempo, non c'era nemmeno l'ambiente di Monza , non c'era niente, ma abbiamo perso lo stesso.
Facciamo filotti importanti e poi cadiamo in queste prestazioni. Va bene perdere, ma battere tutti i calci d angolo sul portiere e quattro punizioni fuori è inaccettabile.
Flavio Vergani 

Il difensore Riccardo Colombo sulla partita: "Da fuori non so cosa si è visto, ma nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni. La differenza è che loro hanno sfruttato le loro e noi no. Nel secondo tempo non abbiamo inciso e rimasti in dieci la gara si è chiusa. Il goal subito è nato da una disattezione, un cross che vorrei rivedere per capire cosa è successo. Ci è mancata la cattiveria, dobbiamo reagire. Già a Monza ci era capitato. Dobbiamo ripartire imparando dagli errori come avviene in serie A.

MONZANI: 5,5
Il primo goal non è sembrato imparabile, il resto si.

COLOMBO: 6
Il più in palla dei tigrotti, ma non basta per fermare un attacco stratosferico.

PIRAS: 5,5
Condizione in flessione costante si vede poco nelle due fasi.

FERRARO: 6-
Qualche sbavatura di troppo nell'appoggio, poco leader nella difficoltà. Ci si aspetta di più.

ZARO: 4
Voto in condotta che annulla qualsiasi altro merito.

DI SABATO: 6-
Sufficienza per la voglia di fare e per la personalità, ma i risultati sono stati mediocri.

SANTANA: 5,5
Sulla rimessa laterale che porta al primo goal locale si ferma a parlare con un compagno e il suo avversario scappa via. Se fai il tornante è  importante tornare, non parlare.

ARRIGONI: 5,5
In riserva, la spia è accesa da tempo e forse, visto che ormai il treno è scappato, sarebbe meglio farlo riposare per quando servirà

BORTOLUZ: 5
Chi lo ha visto?

MAURI: 5,5
Pasticcia con la palla, vorrebbe ma non può. La sua sostituzione fa innervosire la famiglia che non le manda a dire al mister.

GHERARDI: 5,5
Il tempo per le giustificazioni è scaduto. Va bene l'infortunio, va bene il tempo per recuperare la condizione, ma adesso ci si aspetta quel valore aggiunto che tarda ad arrivare. Da capire se è lui o il ruolo che deve cambiare. O entrambi...

MISTER BONAZZI: 5
L'esperimento Santana fallisce, l'esame di maturità pure. Troppa creatività sembra confondere e confonderlo.  Due partite perse contro il Ciliverghe Mazzano prendendo una caterva di goals trasformano i bresciani nel Real Madrid e spauracchio per i futuri play off. Ma, fino a ieri erano dietro la Pro Patria, per cui...
Forse, a volte, potrebbe bastare il pareggio piuttosto che tentare di vincere sempre e prendere queste imbarcate.

Pesante sconfitta per la Pro Patria che cade per mano del Ciliverghe Mazzano per tre a zero. La prestazione ha ricordato quella di Monza con tigrotti scesi in campo molli e senza determinazione. Pronti via e il solito cross messo in mezzo dagli avversari trovava Galuppini pronto a rubare il tempo alle torri bustocche per la rete del vantaggio. Azione identica a quella vista a Monza.
Poi, ritmo lento e compassato per i biancoblù scesi in campo senza Pedone e Barzaghi, ma anche senza alcuna voglia di soffrire. Mister Bonazzi gioca al piccolo chimico e cerca una nuova formula con Santana tornante, ma gli scoppia la provetta in mano. Le dichiarazioni della vigilia: ”non è detto che andremo a Mazzano per attaccare” cozzano con l’undici di partenza ricco di giocatori offensivi: Mauri, Bortoluz, Gherardi e Santana, seppur con raggio d’azione limitato.
I quattro non valgono il numero dieci locale, tale Galuppini che ne mette dentro due. Il rischio era noto, le precauzioni non sono bastate. Del senno di poi ne sono piene le fosse e nel calcio non esiste la controprova, si dice sempre così in questi casi, ma i numeri dicono che le molte vittorie consecutive sono state figlie di un modulo e di protagonisti diversi.
Due le riflessioni sentite in tribuna a fine primo tempo che facciamo nostre, in quanto del tutto condivisibili. La prima:  le assenze pesano, ma deleterio è mettere una pezza complicando la situazione, meglio semplificare a volte. La seconda: questa squadra sembra essere la prima a non credere in sé stessa.
Forte con le deboli e debole con le forti, discorso valido per lo score in trasferta. Si è pareggiato a Bergamo, perso a Monza, a Mazzano, a Darfo e a Ponte san Pietro. Insomma, appena l’asticella di alza un po’ il salto non riesce.
La Pro Patria non sa perdere bene, perde sempre male. Mister Bonazzi ha dichiarato alla vigilia che avrebbe stretto la mano agli avversari se si fossero dimostrati migliori come accaduto a Monza.
Dovrà stringergliela, ma rimane il dubbio riguardante il fatto che questa superiorità sia reale o figlia dell’inferiorità della Pro Patria. E, non è proprio la stessa cosa.
Sul finale, altra espulsione, tanto per doppiare in tutto e per tutto eccetto il risultato la gara di Monza. Pazzia di Zaro che si  fa espellere per essersi rifiutato di fermarsi al cospetto del direttore di gara per ricevere un’ammonizione. Un comportamento davvero incomprensibile da censurare senza alcun dubbio che aggiunge negatività a una domenica di grande delusione.

Flavio Vergani

Nella notte di giovedì sera la sede del Pro Patria Club ha ricevuto la visita dei ladri. A parte qualche spicciolo trovato nei cassetti del bar e due targhe ritenute dagli sprovveduti Arsenio Lupin d'argento, quando invece erano di pura latta, i ladruncoli si sono impossessati di un buon formaggio presente nella dispensa del leggendario Giannino Gallazzi.
Che al Pro Patria Club ci siano dei Masterchef stellati è cosa nota al mondo intero, per cui la notizia non è certo sfuggita a questi ladri buongustai.
Diciamo che hanno rubato in casa dei poveri portando via il massimo che potevano. La vera ricchezza, ossia la nostra passione per la Pro Patria, non si può rubare e nemmeno è in vendita.
La notizia del furto è stata resa nota nel pomeriggio odierno dalla segreteria del club che l'ha commentata tra il divertito e il risentito.
Flavio Vergani

Mister Bonazzi (Foto Giovanni Garavaglia)
Mister Bonazzi giunge in sala stampa un po' contrariato. La rifinitura è terminata e si pensa alla trasferta di Ciliverghe che verrà affrontata senza due pedine fondamentali per lo scacchiere tigrotto: Pedone e Barzaghi che non risponderanno alla convocazione.
Problemi muscolari per il primo, pubalgia per il secondo che potrebbe mancare per un po' di tempo:"non so per quanto-dice Bonazzi-con la pubalgia non si possono fare previsioni".
Quindi; dentro Bortoluz come under e Santana allargato sulla fascia. "Mario sta diventando molto bravo anche nella fase difensiva, per cui so per certo che farà bene. Me lo ha quasi chiesto lui di fare questo ruolo. Davanti avremo Bortoluz, Mauri e Gherardi, qualcosa di buono faremo. L'idea è di giocare a calcio in ogni caso, poi, se gli avversari saranno migliori gli stringeremo la mano, come abbiamo fatto con il Monza.
Ho qualche problema quando mancano i giovani, mentre sul resto posso disporre di cambi di qualità.", aggiunge il mister bustocco.
Poi, ecco la disamina tecnica degli avversari:"Ho rivisto questa mattina la partita dell'andata. Ripartono molto bene, a noi era mancato l'ultimo passaggio. Domani non è detto che andremo là per attaccare a tutti i costi, vediamo come si metterà la partita. Sono attaccabili sulle fasce, da lì possiamo passare, in mezzo è più difficile".
Bortoluz avrebbe giocato nel caso Barzaghi ce l'avesse fatta? "Non penso..."risponde Bonazzi.
                   
Flavio Vergani


 

Il sole di questa mattina illumina lo Speroni, mentre varco i suoi cancelli. Nessuno o quasi in giro, solo il rumore di una escavatrice nell’aria intenta nel lavoro di ricostruzione dei campi limitrofi allo stadio e qualche addetto stampa intento al lavoro sul Pc.
Aspetto Patrizia mentre sbircio come procedono i lavori e scopro che ci vorrà ancora del tempo..
Patrizia Testa arriva raggiante, la saluto e facciamo una bella chiacchierata. Lo stesso campo citato da me pocanzi,  scopro, che sarà impiegato prima possibile dai ragazzini delle juniores, per far sì che non debbano più “macinare i chilometri” per allenarsi fuori Busto. Questa è una bella iniziativa.
Chiedo a Patrizia se è possibile acquistare (come già feci l’anno scorso),  qualche gadget dei tigrotti. T-shirt e felpe sono già pronte, per le magliette da gara si può chiedere la prenotazione.  Bellissime pure le giacche a vento e le due nuove sciarpe che vedo in anteprima assoluta. Patrizia è stata di parola, anche quest’anno nonostante la serie D, si è prodigata per i fans bianco-blu.
Parliamo del più e del meno e di come ancora una volta Busto non risponda al suo appello di un piccolo aiuto.
Patrizia si chiede come mai tante belle realtà industriali non vengano allo speroni almeno sotto forma di sponsor. “basterebbero una decina di persone per migliorare tutto quanto”…queste in sintesi le parole della nostra presidentessa. Patrizia credo abbia ragione!!!
Mi invita ad entrare nel suo ufficio per chiacchierare ancora un pochino…la sua stupenda disponibilità mi sembra davvero incredibile.
Parliamo di una futura iniziativa che il nostro club vorrebbe attuare…
“Intitolare i futuri campi di allenamento a qualche tigrotto scomparso meritevole di menzione”
Io parlo di Cecotti e di Cosco, due ex bianco-blu che sarebbe davvero giusto ricordare con una targa vicino allo stadio. Lei annuisce…
Patrizia dice che per lei non ci sono problemi, anzi pare molto contenta della cosa.
A questo punto con il nostro presidente Centenaro e tutti consiglieri del PPC, cercheremo di capire come arrivare ad ottenere una targa ricordo sui campi limitrofi allo stadio.
La nostra presidentessa  ora è indaffarata e decido cosi di salutarla, ci stringiamo la mano e non posso fare altro che ringraziarla ancora una volta, per tutto ciò che sta facendo per questa squadra…
Davvero credo che….. sia Patrizia Testa in questo momento il vero sole sportivo di Busto….
Simone Merlotti.


Big match allo “Sterilgarda” di Mazzano nella ventiquattresima giornata del campionato di serie D girone B dove andrà in scena lo scontro tra la seconda e la quarta in classifica.
Pro Patria e Ciliverghe Mazzano incroceranno i propri destini per continuare a sognare un campionato da protagonisti. Il Ciliverghe Mazzano vanta un ruolino di marcia di tutto rispetto con 14 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte per un totale di 47 punti. Una squadra che fa del proprio attacco il punto di forza con ben 49 reti segnate, una in meno del Monza. Davanti conta di due attaccanti assai prolifici come Galuppini (16 reti) e Bertazzoli (14 reti) che rappresentano una garanzia sotto porta. In mezzo al campo ecco “Galera” Paolo Vignali, indimenticabile ex tigrotto rimasto nel cuore del presidente del nostro club Roberto Centenaro. Tra i tigrotti possibile rientro per bomber Bortoluz dopo le due giornate di squalifica. Pullmann Pro Patria Club annullato per scarse adesioni, ma questo non lascerà sola la Pro Patria che verrà seguita da tanti tifosi per supportarla in questa difficile partita.
Flavio Vergani


Lo scontro diretto con il Monza ha sancito la superiorità dei brianzoli sulla Pro Patria e il sondaggio da noi promosso conferma che i tifosi ritengono il Monza più forte della Pro Patria e quindi in grado di vincere il campionato anche se lo stesso partisse adesso.
In realtà, i numeri dicono l’esatto contrario. Considerando come prima giornata di campionato il dopo Ponte san Pietro, quando la Pro Patria ha trovato una nuova quadratura, oggi i biancoblù sarebbero davanti al Monza. Infatti, per i tigrotti sono arrivati 39 punti, frutto di 13 vittorie e 2 sconfitte, per i brianzoli 38 punti, frutto di 12 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta.
Per cui, al di là delle sensazioni,che nel calcio contano zero, i numeri dicono che la Pro Patria 2.0 non ha nulla da invidiare ai brianzoli ma solo da rammaricarsi per l’inizio di campionato negativo e per la gara di Monza affrontata nel modo sbagliato. Colpe e non meriti dei tigrotti, su questo non si discute, ma i numeri confermano l’ottimo lavoro della direzione tecnica che ha allestito un organico di primissima qualità in grado di vincere il campionato. Un motivo in più per sperare in un finale di stagione vincente ai play off per coltivare la speranza di un ripescaggio che farebbe felice chi ha messo tanti soldi e passione nel progetto come Patrizia Testa e i 738 spettatori che le hanno dato fiducia vincendo la tentazione del divano e dei centri commerciali. La certezza di aver costruito una squadra forte con uno staff competente conferma che la strada scelta è quella giusta e che chi siede dietro le scrivanie ha la giusta competenza per programmare future stagioni vincenti.
 
Flavio Vergani


Il Pro Patria Club organizza il 4° Torneo di Scala 40 che si svolgerà nella sede di via Pozzi in data 1 e 2 marzo (fasi preliminari) e del 7-8 e 9 marzo (fasi finali), sempre a partire dalle ore 20,30.

Le iscrizioni, al costo di 10 euro, saranno possibili fino al 28 Febbraio.


Anche questa volta in quel di Busto è arrivato il solito “primo attore” munito di fischietto impazzito.
Che qui in città si presentino solo arbitri di livello scarsissimo, ormai è un dato di fatto.
In tutte le partite di casa, poche “casacche nere” si sono salvate da una brutta insufficienza.
L’esempio di ieri  più lampante è il cartellino giallo a Santana che. perde pochi secondi nel dare la fascia al compagno beccandosi l’ammonizione. Come se la cosa non si vedesse in ogni campo di calcio ogni santa domenica… Poi il risultato non era di certo in bilico… non c’era la fretta neanche da parte dell’avversario di riprendere il gioco…quindi…a voi la conclusione.
Il portiere del Bolzano ci metteva “ore” nel rinviare…e perdeva tempo di continuo, eppure neanche una giustificata ammonizione…..
Un intervento da dietro su un nostro giocatore davvero cattivello….per l’arbitro nulla da segnalare….un fallo tattico poco pericoloso in una zona ininfluente fatto da noi….subito giallo!
Due pesi due misure. Se poi ci mettiamo che Niang (V.Bolzano) dopo essere stato ammonito ancora una volta provoca un fallo da giallo, ma non viene nemmeno redarguito…allora si capisce che il “fischietto” non è in giornata.
Insomma la partita nel secondo tempo è stata noiosa….solo l’arbitro con il suo “individualismo” ci degna di qualcosa da raccontare.
Dalla prossima domenica fuori dallo stadio metteremo:
AAA cercasi arbitro senza vene di protagonismo, che faccia solo il suo lavoro…
Simone Merlotti.

MONZANI: 6
Pomeriggio di presenza per il giovane portiere chiamato all'ordinaria  amministrazione sbrigata senza problemi. Disoccupato

COLOMBO: 6
Timbra il cartellino e approfitta della doccia calda pagata. Pulito

BARZAGHI: 6,5
Freccia Rossa scorrazza sulla fascia come puledro purosangue. Novità di giornata sono i cross che arrivano abbondanti. Potrebbe anche tirare in porta... Una cosa alla volta. Parsimonioso.

FERRARO: 6
Poteva stare a casa se avessi saputo che le punte ospiti non sarebbero venute. Le cerca per tutta la partita, poi chiama " chi le ha viste", ma non lo mandano in onda. Deluso

ZARO: 6
 Ha la fidanzata a Trento per lui è un derby che vince facile. Per fortuna che le donne del posto sono meglio dei giocatori. Intenditore.

PIRAS: 6
Dopo la settimana di gloria torna alla normalità con una gara attenta e diligente. C'è dove serve e questo non è un dettaglio. Diligente .

ARRIGONI: 6
Protagonista di scontri frontali, tamponamenti e sverniciate di carrozzeria che gli bollano la carrozzeria. Ma, lui non si fa rottamare e tiene la strada come sempre. Affidabile.

DI SABATO: 6,5
È il " Popi Bonnici" della Pro Patria. La sua regia è esclusiva e con immagini in alta definizione. Fuori categoria.

GHERARDI: 7
L' imbucata per Mauri che ha portato al goal e lo spunto del secondo tempo con un allungo da brividi parlano per lui. Chapeau!

SANTANA: 7,5
Un voto in più per il goal che incornicia una prestazione tuta da gustare. Fa quello che vuole trovando l'intesa perfetta con Mauri. Invecchiando si diventa presbiti ma non miopi. Per cui, inquadra la porta da lontano per non correre il rischio di non vederla da vicino. Oculistico.

MAURI|: 7
Buon rientro per il fantasista bustocco che ritrova una squadra trasformata rispetto a quando la lasciò. Ora si parla la sua stessa lingua fatta di tagli, scambi, intrecci e possesso palla e lui si diverte come a Gardaland. Giocoso.

MISTER BONAZZI : 6,5
Mischia le carte senza perdere la mano. Fa turnover dinamico, gioca con gli schemi mettendo alla prova la tribuna stampa . Porta a casa il risultato e accorcia sul Monza. Quella partita gli è rimasta sullo stomaco, ma non si capisce se con rimorsi o rimpianti.


Sarà capitato anche a voi di vivere una forte emozione su una cima di un monte, in mezzo a un mare cristallino, di fronte ad un dipinto o davanti a un monumento e di aver avuto voglia di condividere con un amico questa emozione, senza riuscirci. Le parole non trasmettevano il giusto significato di quanto era nel vostro cuore. Ebbene, la gara di oggi, dove la Pro Patria ha vinto per due a zero con il Bolzano con reti di Santana e Mauri, rischia di essere mal descritta a chi non era allo stadio. Troppo scontato il risultato per parlare di impresa, su questo tutti d'accordo, ma il buon Silvio ha centrato il punto quando ha affermato:" guarda che calcio, non sembra di essere in serie D...hanno messo qui una bella squadra, niente da dire". La Pro Patria è stata un'orchestra perfetta che non ha steccato una nota. Il suo direttore d'orchestra ha schierato i solisti Santana, Mauri, Gherardi lasciandoli liberi di inventare melodie e armonie, i musicisti hanno letto e suonato lo spartito e alla fine è stata standing ovation. Chi non c'era si è perso un pomeriggio di bel calcio, non ha visto un aggancio al volo di Santana nel primo tempo che raramente si vede anche in serie maggiore, si è perso un taglio di Mauri con imbeccata di Gherardi da manuale del calcio, si è perso le sgroppate da quattrocentista di Barzaghi, uno che Regalia ha già inserito nella lista dei talenti. Cosa aggiungere a quanto visto allo stadio? Niente. Il novanta per cento dei lettori di questo pezzo era senza alcun dubbio allo stadio, per cui non c'è nulla di nuovo in quanto stanno leggendo. Chi non c'era non crediamo proprio che si colleghi per leggere il pezzo. Dopo una giornata al centro commerciale, al cinema o davanti alle esclusive di Sky e Mediaset chissenefrega della Pro Patria. La sempre più puntuale Stefania Salmerigo, addetta stampa della Pro Patria, ha inviato un messaggio su " uoz ap" con questo testo: " spettatori presenti 732". Semplicemente vergognoso. Punto. Dove sono i " io non vengo finchè c' è TesoroVavassoriNittiCollovati adesso che c'è  la Testa? E, dove sono quelli che dicevano " io non vengo finchè non si vince" ?Palle romane, solo palle romane. Io non vengo perchè me ne strafrego della Pro Patria, questa sarebbe la frase perfetta per sdoganarsi dal' ipocrisia. Certo è che 738 sono pochi e ci si conosce tutti, per cui, quando si vincerà e ci sarà da festeggiare occhio a ripresentarsi con la sciarpa al collo, non passerete inosservati. Poco seria la società prima, troppo seria adesso, ma non è cambiato niente, forse prima di scegliersi una giustificazione meglio pensarci due volte. Ne
consigliamo un paio:1) mia moglie non vuole è perfetta per gli sposati, fa sempre il suo effetto
2) Vado in discoteca a caccia di vegliarde, è l'ideale per i single imbruttiti. Quest'ultima scusa farebbe persino crescere una sana invidia nei molti seniors presenti allo Speroni.
Flavio Vergani

Si ferma Pedone a causa di un problema all'adduttore che lo terà fuori nella gara di domani con il Bolzano. Cambio facile con Santic uno che come dice il mister " spiace da morire lasciar fuori". Tornerà Mauri, dall'inizio o a gara iniziata a seconda del modulo che Bonazzi sceglierà. Settimana difficile per il maltempo con cambio di superficie di allenamento continua che non ha soddisfatto il mister. Obiettivo da qui a fine stagione? Nessun dubbio per il tecnico: " vincere più partite possibile e poi giocarci i play off" Il tormentone Monza torna sempre con forza: " nelle ultime gare 37 punti loro e 36 noi, per cui siamo lì. Bortoluz giocherà con la juniores, anche senza la supervisione del tecnico: " non vado a vederlo altrimenti poi si emoziona e si caga dentro... Scherzo, ovviamente, deve farsi trovare pronto per domenica prossima". Il Bolzano? Sembra preoccupare giusto per seguire il copione della squadra che potrebbe dare fastidio per via di ipotetiche congiunture astrali che favorirebbero i nati il 30 febbraio. I cambi di domenica mal digeriti dalla piazza? I mister risponde laconico:" Quando per cambiare un centrocampista devo mettere una punta qualcosa è evidente che non va bene...".
Flavio Vergani

Carta d’identità
Giovanni Zaro, nato il 12 Maggio 1994 a Busto Arsizio
Stato Civile
Fidanzato con Eleonora Zanella, ragazza di Trento conosciuta in vacanza. Un colpo di fulmine che richiede tanti sacrifici. Due ore e mezza di viaggio sono molte, ma ci troviamo bene. La storia dura da tre anni e sette mesi. E’ una ragazza mora per cui perfetta per i miei gusti che favoriscono le more rispetto alle bionde.
Le tue esperienze calcistiche :
Due anni alla Primavera dell’ AlbinoLeffe e poi all’Inter, poi Castiglione e quindi Pro Patria.
Capitano virtuale della Pro Patria, come vivi questa esperienza e come ti trovi in serie D rispetto alla serie superiore.
Fin da piccolo ho tifato per la Pro Patria, per cui sono felice di indossarne la maglia. Sono vicino a casa per cui la situazione è ideale. In serie D ci sono squadre che potrebbero giocare tranquillamente in Lega Pro, è comunque un campionato di buon livello.
Una partenza difficile con tanta panchina e poi…
Poi, il cambio modulo che ha permesso il mio impiego. Ma, non solo, mi sono sempre impegnato per dare certezze al mister e quando mi ha chiamato mi sono fatto trovare pronto.
Il giocatore a cui ti ispiri?
Bonucci della Juventus.
Hai la bacchetta magica in mano con un tocco chiederesti di giocare…
In serie A in Italia, il calcio inglese e spagnolo sono indubbiamente più spettacolari, ma non lI baratterei con quello italiano molto migliore a livello tattico. Le vittorie di Ranieri e Conte in Inghilterra confermano questa mia tesi.
Difensore goleador…
Quest’anno in modo particolare, speriamo di continuare.
Il giocatore che più ti ha messo in difficoltà nella tua carriera:
Evacuo del Novara e Fischnaller del Sud Tirol, due giocatori di categoria superiore.
La partita che ricordi con maggior piacere:
Il mio esordio a Busto contro il Lumezzane, una grande emozione macchiata da un’espulsione.
Papà Angelo è un grande competente di calcio, come vive la tua professione? Ti aiuta, ti consiglia e ti critica quando serve, oppure rimane defilato ?
E’ un consigliere, ma quando sbaglio me lo dice senza sconti. Avviene da sempre così anche se credo che da solo ho sempre capito quando sbaglio una partita.
Che tipo di vita conduci fuori dal campo?
Sport e ancora sport. Mi piace il basket, tifo per l’Armani Jeans di Milano e amo molto il tennis. Anche in estate amo giocare in spiaggia praticando tutti gli sport possibili.
Se dovessi rinascere chi ti piacerebbe essere?
Mi ritengo fortunato per quel che sono, abbinare professione a quello che amo fare è perfetto e non chiedo di più.
Se vincessi un milione di euro cosa faresti?
Farei un investimento per i miei figli e viaggerei molto.
Non hai mai pensato di collaborare con l’azienda di famiglia?
Certamente si , lo volevo fare già quest’anno alla mattina, ma gli impegni sono molti e non sono riuscito a conciliare le due attività. E’ un lavoro che vorrei affrontare seriamente, al momento non mi sento ancora pronto.
Meglio Facebook o Twitter?
Facebook
Apple o Android?
Apple
Che auto hai e che auto vorresti avere?
Ho un’Audi A1, vorrei la nuova Classe A della Mercedes
Meglio una sera in discoteca o in un ristorante a luce di candela?
Ormai…ristorante a lume di candela.
Meglio un uovo oggi o una gallina domani?
Quello che viene…
La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?
I sogni aiutano a vivere meglio.
Dove vorresti vivere?
Alle Maldive.
La tua ultima vacanza?
In Sardegna come tutti gli anni in estate, a Oslo con la mia ragazza a Natale scorso.
Aver trovato Patrizia Testa è come avere vinto al Superenalotto?
Visti i precedenti direi di si.
Dove ti vedi tra cinque anni?
Spero in ambienti calcistici di alto livello.
Il giocatore più simpatico della Pro Patria?
Mauri.
Con chi ti trovi meglio?
Mauri, Pedone, Di Sabato.
Quanti tatuaggi hai?
Uno, dedicato alla mia ragazza. E’ una frase che dice” pars animae meae” ,ossia, parte dell’anima mia.
Quante bugie hai detto in questa intervista?
Nessuna!
Flavio Vergani


 



La secca sconfitta subita al Campo di Marte(  18-2-1952 - Fiorentina-Pro Patria 3 a 0 ) da una pigrona , sbiadita,  rinunciataria sin dall'inizio squadra biancoblu, allarmò il presidente Cerana   già  fortemente dispiaciuto per l'acredine di una polemica innescata da taluni soci che intendeva addebitargli  il passivo derivante dall'operazione Kubala,  in quanto effettuata in proprio. Asserzione subitamente   cassata dall'Assemblea dei Soci a seguito  della produzione, da parte di Cerana, di un contratto all'uopo dallo stesso sottoscritto   unitamente alla commissione acquisti della Pro Patria , privo di veto alcuno.

La stampa milanese, dal Lombardo alla  Gazzetta dello Sport ci guazzarono dentro, con diminutivi alquanto inutili tanto da far sobbalzare ùl pà Carleù ( Carlo Azimonti ), il quale,  nel suo piacevole vernacolo, rammentò aila stampa buona, che Benigno Crespi -tengit-, garibaldino combattente a Monte Suello,  nato a Busto Arsizio in via Roma n.13 nell'anno 1848, a fine  ottocento  deteneva quote pari al 50% di capitale del Corriere della Sera.

Una prima firma milanese andò giù ancor duro : consigliò la creazione di istruttori , mandarli ad insegnar calcio nelle provincie, offrir loro stipendi, non umilianti mance( 60.000 mensili a Meazza). 

Angelo Borri il baffo, collaboratore al TIGROTTO, membro del Consiglio Direttivo della Pro Patria, replicò che le  sessanta mila lire erano state offerte a Meazza da un'altra squadra, asserendo  che,  Pepìn Meassa, troppo signore, alieno dal raccontar frottole, buon amico di Cerana, carte alla mano, aveva incassato dalla Pro Patria, somme  di gran lunga  più consistenti.

Il caso volle che all'ultima del campionato di serie A 1951/52 , al comunale di Busto, i Tigrotti umiliarono  l'Inter - 5 a 1-. Dopo il terzo gol, i nobili ambrosiani, raccattarono gli arnesi di lavoro( Olivetti portatile), scesero di corsa gli scalini della tribuna nel bel mezzo di inequivocabili ciàpa su e porta a cà propinati dai tifosi bustesi esacerbati per il segno dell'ombrello loro rivolto  dal centravanti nerazzurro Benito Lorenzi , dopo la  rete nerazzurra segnata in avvio di partita sul risultato ancora in bianco.

Giorgio Giacomelli.

 


 Ci ha lasciati all’età di 67 anni Roberto Toia che è stato presidente del Pro Patria Club sezione di Sacconago. Il funerale è previsto per venerdì alle ore 15,15 nella chiesa di San Giovanni. La salma è esposta a Villa Ottolini in via Volta. Il Direttivo del Pro Patria Club profondamente addolorato porge le più sentite condoglianze ai famigliari.

Direttivo del Pro Patria Club

Sappiamo quanto il direttore generale Salvatore Asmini non ami parlare preferendo i fatti alle parole. Per cui, quando lo fa l’eco e il peso delle sue parole risuonano forte. Tra l’altro, la sua sottolineatura sul fatto che “voglio far polemica” convince sul fatto che quanto detto gli stava proprio sullo stomaco e non è frutto dell’istinto. La dichiarazione rilasciata durante la bella trasmissione Be.Pi calcio club serie D (intorno al minuto 40)dove il direttore era ospite con Marco Piras fa riflettere.




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Il seme è stato gettato e sta germogliando. Il secondo posto è la prima cedola da staccare di un investimento importante. Un investimento che fa capo a Patrizia Testa e a pochi altri amici. Si fa in fretta a sognare i play off, si fa in fretta a parlare di ripescaggio, si fa fatica a pensare al contributo a fondo perso che potrebbe valere 250 mila euro, oltre la famosa signorina fidejussione che potrebbe valere 350 mila euro. E, non finisce qui, il direttore sportivo Sandro Turotti ci diceva che “a naso” la Lega Pro richiederebbe l’inserimento di quattro giocatori di categoria per poter garantire un campionato tranquillo. Poi, ecco i costi di gestione che non saranno bruscolini. Inutile illudersi oltremodo, il seme che sta fiorendo in campo dovrà crescere anche fuori per dare slancio al progetto. La primavera è alle porte e con il bel tempo diventa un “must” terminare i famosi campi di allenamento promessi a inizio stagione per averli disponibili a inizio del prossimo campionato. Sarebbe un gesto importante nei confronti di chi sta spendendosi per ridare luce alla società bustocca. Un segno concreto e tangibile in grado di trasmettere vicinanza. Il seme dovrà essere innaffiato anche da altri giardinieri perché è improbabile che la sola acqua della Testa possa dissetare la sete ambiziosa di questa piazza. La situazione non appare al momento entusiasmante sotto questo profilo e non solo in casa Pro Patria. Anche la sempre invidiata Unendo Yamamay ha dovuto farsene una ragione con l’onboarding di uno sponsor che ha fatto storcere la bocca a qualche tifoso a maggior profilo etico con dopo che Slottery, società di gaming”, è diventata sponsor di coppa delle farfalle. Insomma, Busto e territorio non sembrano terreno fertile per i semi sportivi, si pensi al Legnano e al Varese, per esempio che non navigano certamente nell’oro. La fortuna di avere una presidente come Patrizia Testa capita una volta nella vita, lasciarla sola significa giocare con il fuoco rischiando di consegnare i colori biancoblù a dirigenze senza radici nella città.
Flavio Vergani

E' passato molto tempo da quando è iniziato il campionato e i valori in campo si stanno delineando. La Pro Patria ha trovato il suo assetto tattico, la Virtus Bergamo, da molti accreditata come la migliore del girone, fatica a tenere il passo del Monza, la Pergolettese, dopo l'avvio record, ha rallentanto, mentre il Monza, seppur i numeri non lascino speranza ai concorrenti, ha iniziato il girone di ritorno con un pari a Boario, una vittoria a Bolzano con goal dubbio, una vittoria sulla Pro Patria a tutti noto come avvenuta e una vittoria a pochissimi minuti dal termine con la non irresistibile Grumellese.
Se iniziasse oggi il campionato chi lo vincerebbe? Ci sarebbe ancora vita facile per il Monza? Oppure, la Pro Patria potrebbe dire la sua per il primo posto? O altre? Votate qui a  fianco il sondaggio e dite la vostra.








Un giovane Santana
L’over è nato a Comoduro Rivadavia (Argentina) il 23 Dicembre 1981, l’under a Oristano il 4 Gennaio 1997.

L’over ha giocato in 14 squadre diverse, l’under in tre.

L’over ha giocato e segnato in nazionale, quella argentina, l’under ha giocato nelle giovanili del Cagliari, nel Lanusei e nella Pro Patria.

L’over quest’ anno ha segnato 7 reti, l’under 4 reti.

L’over gioca in attacco, l’under in difesa.
L'over si chiama Mario Santana, l'under si chiama Marco Piras


Piras


ULTRA': 10
Dopo Monza i tifosi sono caduti in depressione e molti hanno gettato la spugna tanto da disertare la trasferta. Solo 5 iscritti sul pullman del PPC poi annullato. Loro? Presenti con il pullman senza fare una piega.

TIFOSO IMBRUTTITO: 3
Novanta minuti più la pausa e il recupero a triturare gli zebedei con improbabili soluzioni tecnico tattiche gridate a tutti i tigrotti, nessuno escluso. A fine primo tempo la genialata: "bisogna sostituire Santana perchè è il peggiore". Mario lo sente e non sono passati cinque minuti della ripresa che lo zittisce con un goal. Non contento il fenomeno continua nel suo personalissimo show dispensando pillole di presunta saggezza. Il veleno sta nella coda, quando con i giocatori della Pro Patria sotto la curva "becca" Pedone invitandolo ad andare via. Il giocatore trova persino il tempo di rispondergli chiedendo quale sia il problema e compresa la natura dello stesso assicura al tritacoglioni che lo farà appena possibile.
Il genialoide felice e contento di tanta attenzione finalmente si leva dalle palle.
Tempo dedicato all'incitamento : zero minuti. Tempo dedicato alla critica distruttiva: 95 minuti di partita più 15 di intervallo. Un bell'abbonamento a Sky potrebbe essere un'idea? Si dai...

PATRIZIA TESTA: 10 
Vede quasi tutta la partita attaccata alla ramata senza ombrello, nonostante il diluvio quasi universale. Accoglie i tifosi al welcome offrendo il caffè, si danna l'anima per questa squadra spendendo e spendendosi con grande generosità. Poi, via verso Torino a vedere la sua Juve. Testa d'acciaio inox.

PANINO CON LE SALAMELLE: 10
Un vero e proprio open bar quello dello stadio del Ciserano che ricordava le feste di piazza estive. Piastra rovente sulla quale cuocere gustosissime salamelle andate a ruba. Altro che tornelli, qui a Carnevale faranno i tortelli!

SERVIZI IGIENICI: 10
Non capita tutte le domeniche, anzi, è la prima domenica che capita di trovare uno stadio con i servizi igienici puliti e curati. Ciserano top in tale classifica speciale grazie a un prefabbricato nuovo e ben tenuto. Non comodissimo, vista la distanza dalla tribuna, ma evidentemente in grado di fare selezione naturale scoraggiando i soliti imprecisi che non centrano il buco o che usano l'arnese come se fosse l'idrante dei pompieri.


MONZANI: 5,5
Sulle uscite alte va a farfalle, su quelle basse a lumache vista la lentezza nel leggere le situazioni e la difficoltà a gestire il pallone viscido. A fine partita va vicino al patatrac che avrebbe rovinato una normale domenica di calcio. Insicuro.

PIRAS: 8
Solito voto in più per la rete che ha incorniciato una partita quasi perfetta. Quanto sta crescendo questo ragazzo che anche oggi ha difeso con intelligenza e spinto con grande intensità e concretezza.
Chapeau!

BARZAGHI: 5,5
Pasticcia sulla fascia, soprattutto nel primo tempo. Ancora non lega quantità a qualità, frequenza di fluidificazione con risultato della stessa. Il suo dirimpettaio Piras si vede molto meno, ma quando c'è fa male. Prendere lezioni, please. Immaturo.

COLOMBO: 7
Giù il capello dopo una prestazione di grande spessore tecnico-tattico. Senso della posizione, rapidità di lettura dei movimenti avversari, sicurezza del ruolo. Un baluardo.

FERRARO: 6+
A suo agio nella battaglia bagnata sfodera grinta e prestanza fisica e l'avversario il pallone lo vede poco e male. Gli basta il mestiere per portare a casa la pagnotta. Esperto.

ZARO: 6+
Vale quanto detto sopra, Giovanni non fatica minimamente sul corto e domina nell'alto. Mai in difficoltà è sempre al posto giusto nel momento giusto. Vedetta.

DI SABATO: 6,5
Tanta intelligenza in formato win zip, lo colpiscono duro senza scalfire la sua regia alla "Popi Bonnici" e la partita la fa lui. Gli altri tentano di fermarlo giocando ad un altro sport.

PEDONE: 6
Sempre presente da protagonista nelle azioni da rete. Non è al meglio a livello fisico e si vede, ma sa essere dove serve quando serve. Onnipresente.

ARRIGONI: 5,5 
Si vede poco e male, ma il campo non era certo nelle condizioni migliori per un brevilineo come lui. Si fa persino male terminando la sua domenica non nel modo migliore. Stanco.

GHERARDI: 6
Qualche spunto interessante e co autore della prima rete. Fatica a ritrovare lo spunto dei giorni migliori anche per la non regolarità con la quale viene schierato. Rivedibile.

SANTANA: 6,5
Schierato al centro dell'attacco nel primo tempo fatica a ritrovarsi, ma da campione quale è sa far male alla prima occasione che gli capita. E, questo non ha prezzo. Puntuale.

MISTER BONAZZI: 5
Le sostituzioni sono: o sbagliate, o troppo difficili da capire per il tifoso medio. Probabilmente è giusta la seconda, ma visto che i voti li dà un tifoso medio il voto ne è una conseguenza.



 La Pro Patria vince per due a uno con il Ciserano (reti di Santana e Piras)rimanendo in piena corsa per il secondo posto.
La partita si è risolta nel secondo tempo quando, complice un calo fisico degli avversari dopo un primo tempo di notevole intensità, i tigrotti trovano il due a zero che ha messo in cassaforte il risultato.
Mister Bonazzi, per ovviare all’assenza di Bortoluz, si inventa un attacco con il “falso nove”, assegnando a Santana un ruolo alla Totti. Di fianco a lui Gherardi, mentre gli altri sono i soliti di Monza, con l’eccezione di Colombo per Garbini.
Il Ciserano degli ex Romeo e Aldo Monza fa quel che può e ben figura visto che in campo scendono anche dei ragazzi nati nel 2000, ma la differenza tecnica è davvero molta e alla fine il campo riconosce la superiorità degli ospiti.
Importante la risposta della squadra bustocca che dopo il ko di Monza avrebbe potuto mollare a livello psicologico, invece, nonostante qualche difficoltà di troppo mostrata nel primo tempo, i giocatori sono apparsi motivati e ben disposti al sacrificio fisico richiesto da un campo in cattive condizioni per via della pioggia.
Nota negativa della giornata l'infortunio a Barzaghi che preoccupa vista la carenza di alternative nel suo ruolo.

Flavio Vergani

Mister Bonazzi dribbla i giornalisti e con qualcuno di loro, più un fotografo, ci riesce. Inutili i tentativiidi Stefania Salmerigo, addetta stampa della società bustocca, di difendere l'organizzazione iniziata nella tarda serata di ieri e terminata nella tarda mattina odierna. La girandola di informazioni non basta e il mister termina prima la prevista rifinitura decidendo di rimanere a Castellanza e non andare a Busto per incontrare i giornalisti come concordato. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è. Punto. L'orario? Un dettaglio, come lo è sempre stato in precedenza.

Per fortuna la tecnologia aiuta e la disponibilità di Stefania cuce la situazione con l' invio di un provvidenziale file audio "che è come se fossimo presenti", anche se non è la stessa cosa. 
I famosi dettagli che, in questo caso, non fanno la differenza.
Che dice mister Bonazzi? Niente di nuovo su questi schermi: non guardare la classifica, giocare partita per partita, desiderio di rigiocare una gara, quella con il Monza, dove "eravamo troppo carichi" ( o forse loro troppo forti, n.d.r). Sempre secondo il mister c'è voglia di dimostrare che la gara di domenica è stata un errore (fatale n.d.r). Sui moduli il tecnico predica che "tatticamente dobbiamo essere pronti a fare più cose", anche se l'impressione è che questa squadra sa fare bene una cosa sola.
Infine, solita tiritera sugli avversari bravi a difendersi e ripartire su un campo piccolo. La menata è che il Monza le vince tutte, o quasi, anche con le presunte forti e che se il Ciserano ha i punti che ha, campo piccolo o grande, qualche problema dovrebbe averlo. Se la questione è psicologica forse occorre aumentare l'autostima di tutti, nessuno escluso. Se l'obiettivo è il secondo posto, il Ciserano non può e non deve far paura. Punto. Poi, solito massimo rispetto, ma per il fairplay, non per la classifica. Termina il tecnico bergamasco dicendo che: "Ora sarà importante il carattere. Bisognerà essere sempre sul pezzo e non pensare alla classifica. Il nostro obiettivo è il secondo posto." 
La classifica, a nostro parere, va guardata sempre e comunque per accorgersi fin da subito di non essere eventualmente secondi ed evitare che succeda quanto accaduto a Monza dove, dice Bonazzi, "non siamo mai scesi in campo".
Siccome accadde anche a Ponte san Pietro, a Boario e a Caravaggio, meglio avere sempre in testa che serve arrivare secondi perchè chi ha speso i dindini ha fatto una squadra che merita, come minimo, questo posto. Per cui, senza paura dare un occhio al televideo alla pagina 252 senza avere le vertigini
Chi gioca? I soliti, tranne Garbini infortunato e Bortoluz squalificato ( per lui match penitenza con la juniores). Torna Colombo. Santana? Tranquilli, c'è.
Flavio Vergani