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La Pro Patria approfitta a piene mani della crisi dell'Olbia (un punto nelle ultime sette partite)per portare a casa una preziosa vittoria che la lancia nei quartieri alti della classifica.
Vittoria mai in discussione nel primo tempo con totale superiorità tigrotta quanto a gioco e anche nel secondo quando l'Olbia ha costretto la Pro Patria nella propria metà campo, senza tuttavia creare pericoli per la porta di Tornaghi.
Determinante in questa fase della partita l'ingresso di Fietta per uno spento Bertoni, l'ex comasco ha disputato una partita sopra le righe quanto a senso della posizione, interdizione e ordine dando al centrocampo la giusta quantità abbinata a tanta qualità.
Il goal della Pro Patria è stato realizzato dal giovane Spizzichino al suo primo goal tra i professionisti che ha messo alle spalle del portiere olandese dell'Olbia apparso indeciso sul tiro dell'esterno bustocco.
Buona prova del trio difensivo tigrotto di fronte ad un attacco sardo spuntato e mai pericoloso.
Tutti sufficienti gli altri tigrotti con particolare menzione a Mastroianni che ha lottato generosamente per tutta la partita con grande spirito di sacrificio e abnegazione.
Sabato alle ore 15 derby delle Pro con l'arrivo della pluriscudettata Pro Vercelli.
Flavio Vergani

Riccardo Cazzani segretario

Danilo Castiglioni pubbliche relazioni

Fabio Gallazzi responsabile festa della birra

Giordano Macchi vice presidente e cassiere

Da sx a dx: Renzo De Grandis (big event), Mauro De Bernardi (trasferte), Pamela Carezzato(big event, Arianna Buffoli (big event)


In esclusiva per il nostro sito le prime dichiarazioni di Giovanni Pellegatta, nuovo presidente del Pro Patria Club.

Presidente, come ci si sente dopo essere stati eletti presidente del Pro Patria Club?
Un’emozione bellissima, ringrazio chi mi ha votato e creduto in me, cercherò di non deluderli.

Tante novità, tanta nuova energia
Certamente si, ho portato sei nuove persone e questo ci aiuterà a raggiungere nuovi traguardi. Attenzione però a non dimenticare i campioni storici del nostro club, ossia i consiglieri che hanno garantito 50 anni di storia al sodalizio che sono e rimarranno importantissimi per il loro contributo di esperienza che sapranno dare.

I capisaldi del tuo programma?
Gli obiettivi sono molti e differenziati, alcuni fanno parte della categoria che qualcuno definisce da “Pro Loco”, ma che per noi hanno un significato importante in quanto aiutano a costruire la squadra come il torneo di bocce, altri saranno centrati su eventi socializzanti di diversa natura, senza dimenticare la festa della birra che rimane il nostro fiore all’occhiello. Punteremo anche a portare giovani al club e allo stadio e cercheremo di organizzare nuovamente le trasferte sperando in una partecipazione più massiccia rispetto al recente passato.

Quando ti è venuta l’idea di candidarti alla presidenza?
Ben sei anni fa, ricordo che Roberto Centenaro manifestò l’intenzione di lasciare, poi rimase assegnandomi la vice presidenza, da lì capii che il destino mi stava investendo del ruolo di presidente appena Centenaro avesse deciso di lasciare. E ora eccomi qui. 

Erediti una maglia pesante con il numero dieci, ossia di una mezzala di classe che ha giocato per 10 anni vincendo molto e perdendo poco.
Proprio così, il peso della maglia che da oggi indosso è davvero importante, ma sono certo che con i consigli di Roberto e con l’aiuto dei consiglieri riuscirò a centrare gli obiettivi che ci siamo proposti.

Un consiglio bilanciato tra senior e junior, una scelta strategica o un caso?
Non ci ho dormito più di una notte per assegnare i ruoli operativi. L’obiettivo è stato di dare a ciascuno un ruolo attinente alle proprie capacità e declinazioni. Alla fine mi ritengo soddisfatto della squadra che ho formato. Sono felice per Riccardo Cazzani che è tornato da noi con un ruolo importante come il segretario e per il geometra Giordano Macchi che ha le potenzialità per un doppio ruolo importantissimo come quello di vice presidente e cassiere. Il team dei giovani dedicato ai grandi eventi dovrà fare la differenza con tanti appuntamenti pieni di divertimento e dinamicità utili ad avvicinare nuove persone al nostro club.
Flavio Vergani

Ecco le immagini della partita di allenamento svoltasi alla "Pinetina"tra Inter e Pro Patria.
Da vedere a tutti i costi la prodezza balistica di Le Noci con un goal capolavoro che ha meritato i complimenti dei prestigiosi avversari,
Sul finale bel goal dell'Inter a firma Di Marco che centra la porta bustocca da centrocampo con la complicità di Mangano che si fa trovare lontano dai pali sulla parabola del nerazzurro.
Flavio Vergani



Roberto Centenaro ha lasciato la carica di presidente del Pro Patria Club congedandosi dai suoi consiglieri e dai soci del club con un discorso che arrivava direttamente dal cuore.
Emozionato ma al contempo fermo nelle sue parole per incidere nell'anima di chi lo ha sostenuto durante questo decennio il suo ringraziamento sincero.
Il presidente ha voluto sottolineare la sua totale dedizione alla causa del club portata avanti con grande passione nel decennio. Una responsabilità con molti onori e tanti oneri che hanno richiesto tempo ed energie.
 Energie che sono venute meno nel corso naturale della vita che lo hanno convinto a questo passo d'addio. "Mi sento come un calciatore che vorrebbe continuare a giocare ma le gambe non lo sorreggono più", questo il paragone scelto per spiegare la sua scelta.
Da uomo onesto e sincero prima con sè stesso e poi con gli altri non ha voluto nascondere anche gli obiettivi non raggiunti, primo fra tutti quello di non aver portato giovani all'interno del club e di sponda alla Pro Patria.
L'emozione ha forse tradito Roberto Centenaro su questo punto, visto che proprio accanto a lui sedeva Daniele De Grandis, il giovane tifoso della Pro Patria avvicinatosi al mondo biancoblù proprio grazie a quello spettacolare evento di cui il club fu protagonista e regista che portò alle scuole Bertacchi la Pro Patria di patron Vavassori. Da quel giorno Daniele si innamorò del biancoblù e come non dire grazie al Pro Patria Club e al suo presidente che mise del suo anche a livello economico pagando senza fiatare il pullman che portò i ragazzi delle scuole allo Speroni per partecipare all'allenamento dei tigrotti?
Centenaro ha poi sottolineato che da questa sua esperienza di presidente ha avuto di più di quello che ha dato ritenendosi del tutto soddisfatto della scelta fatta a suo tempo che ha regalato un nuovo senso ad una vita che stava cambiando. 
Il presidente uscente non ha nemmeno nascosto la sua sofferenza per questa scelta fatta però con convinzione per rispettare i suoi consiglieri e sè stesso vista la consapevolezza di non poter più garantire la disponibilità e l'abnegazione per la causa che il ruolo richiede.
Poi, con stile del campione, una toccata e fuga per non dimenticare senza al contempo dargli importanza, a chi gli ha girato le spalle durante la sua presidenza lasciandolo con l'amaro in bocca: "Qualcuno mi ha tradito, ma non importa", ha detto Centenaro.
Infine, un po' di veleno nella coda del suo discorso quando da uomo mai banale quale è Roberto Centenaro non ha mancato di sottolineare che fra la tifoseria della Pro Patria qualcuno ha "manie di protagonismo"che non fanno certamente bene ai colori biancoblù:"vorrei avere 20 anni meno per combattere questi atteggiamenti, ma purtroppo l'età non me lo permette", ha dichiarato il presidente uscente, invitando i tifosi ad essere un corpo e un'anima sola evitando manifestazioni inutili di presunta superiorità.
Dopo il suo discorso di addio i consiglieri hanno donato a Roberto una medaglia d'oro con allegata una dedica importante quale premio per la passione con la quale ha amato la maglia del Pro Patria Club: 
LA JUVENTUS HA CR7,
IL PRO PATRIA CLUB HA CR10
CENTENARO ROBERTO 
10 ANNI D'ORO 
DA CAMPIONE
Flavio Vergani







Pellegatta e Centenaro
Cambio al vertice del Pro Patria dopo dieci anni di presidenza di Roberto Centenaro. E' Giovanni Pellegatta il suo successore, votato quasi all'unanimità dal nuovo consiglio costituitosi nella giornata di ieri dopo le votazioni dell'assemblea dei soci.
Grandi novità anche nella composizione del consiglio che vede entrare diversi nuovi volti.
Grande rappresentanza per le "quote rosa"con l'ingresso di Pamela Carezzato, Arianna Buffoli e Cristina Castelli. Con loro ecco i nuovi volti al maschile: Mauro De Bernardi, Giorgio Clerici e Renzo De Grandis,
Confermati i consiglieri  Armiraglio Giorgio, Bazzani Franco, Belliusse Mario, Bortolin Franco, Colombo Enrico, Rigon Gianni, Stagni Giulio, Vanetti Alberto.
Escono dal consiglio :Crespi Eugenio, Fontana Erminio e Renzo Toni.

Il nuovo presidente ha quindi assegnato le cariche operative del club, non senza aver prima investito Roberto Centenaro del prestigioso titolo di presidente onorario quale riconoscenza, ringraziamento e stima per quanto svolto per il club durante i suoi dieci anni di leadership.

Il nuovo consiglio direttivo:
Presidente onorario: Roberto Centenaro
Presidente: Giovanni Pellegatta
Vice Presidente e Cassiere: Macchi Giordano
Segretario: Riccardo Cazzani
Revisore dei conti : Giorgio Armiraglio
Addetto pubbliche relazioni: Danilo Castiglioni
Addetti alle trasferte: Mauro de Bernardi e Giorgio Clerici
Responsabile festa della birra: Fabio Gallazzi
Comitato grandi eventi: Cristina Castelli, Arianna Buffoli, Pamela Carezzato, Renzo De Grandis.
Responsabile del bar: Giannino Gallazzi
I nuovi consiglieri (mancano Cristina Castelli e Giorgio Clerici)
Flavio Vergani
Il nuovo consiglio



La Pro Patria sbanca la "Pinetina" per tre reti a due nell'allenamento svoltosi ieri con i "resti" dell'Inter.
Le Noci, Mastroianni e Defendi in goal, dopo che Padelli neutralizzava un calcio di rigore a Mastroianni.

Per l'Inter in rete Politano e Di Marco a testimonianza di un difesa ancora da registrare(😂).
Mister Javorcic si è detto orgoglioso di aver potuto essere ospite della società nerazzurra e felice per la bella prestazione tigrotta.
Insomma, un assaggio del suo futuro che lo porterà molto lontano.
Flavio Vergani

E' convocata per questa sera alle ore 21 nella sede di via Pozzi a Busto Arsizio l'assemblea dei soci del Pro Patria Club che sarà chiamata ad eleggere il nuovo presidente e il consiglio.

La partecipazione è aperta a tutti i soci del club con tessera sottoscritta per l'anno 2019/2020.

La pericolosa curva occupata dai tifosi lecchesi

Momenti tra il comico e il drammatico quelli vissuti da Giannino Gallazzi al suo ritorno allo stadio dopo il noto infortunio.
E' bastata una domenica di assenza, dopo una vita spesa allo "Speroni, per vedersi chiudere la porta, o meglio il tornello, in faccia.
Inflessibili gli stewards presenti all'ingresso dei distinti coperti che hanno impedito l'accesso al noto tifoso bustocco.
Il motivo? Semplice, il lettore di abbonamenti dichiarava che la tessera posseduta da Giannino permetteva l'ingresso in tribuna Vip e non nei distinti.
Nonostante fosse stato fatto presente all'addetto che con la stessa tessera era già entrato altre volte nei distinti, lo stesso non ha voluto sentire ragioni.
Mentre Giannino, dopo aver energicamente difeso le proprie ragioni, meditava di tornarsene a casa, ecco arrivare i rinforzi del Pro Patria Club per far presente che si trattava di un evidente errore del lettore.
Si entrava nel comico quando il responsabile degli stewards affermava che "trattasi di una partita a rischio che merita ogni attenzione e zero deroghe per l'alto rischio di scontri"
Grassa risata dei presenti che però stavano al gioco e ironicamente gli davano ragione facendo presente che la curva ospite era in effetti già colma di tifosi lecchesi pronti alla battaglia. Nella foto la curva ospiti rimasta tale per tutto il match che avrebbe messo a repentaglio la sicurezza dei tifosi!
Per fortuna una telefonata giunta dalla segretaria della società sbloccava l'impasse e permetteva al Gallazzino di prendere posto dove da una vita assiste alle partite.
Che una macchina si guasti è possibile ed è giustificabile, quello che non è giustificabile è la mancanza di buonsenso di fronte all'imprevisto e alla totale rigidità dimostrata verso un fatto chiaramente poco attinente con la realtà.
E' vero che il Giannino dopo la caduta di qualche settimana fa presentava il volto tumefatto con qualche cicatrice recente, ma scambiarlo per un ultrà che si era appena menato con un tifoso del Lecco appare eccessivo.
 E poi, se anche fosse stato un "Vip"che cercava di entrare nei distinti coperti al limite si sarebbe trattato di un downgrade del titolo di accesso posseduto per cui non crediamo fosse la fine del mondo tanto da sollevare tutto quel polverone e ricorrere a toni poco "fair"da parte degli inflessibili stewards.
Per chiudere la penosa vicenda con un sorriso conviene pensare che una domenica di assenza dallo Speroni del sempre presente Giannino abbia preoccupato il lettore di abbonamenti tanto da promuovere il Giannino a tifoso Vip, senza neppure che lui stesso lo sapesse.
Insomma, dove a volte non ci hanno pensato gli uomini ci ha pensato la macchina.
Flavio Vergani

TORNAGHI: 6
Normale amministrazione per uno come lui abituato allo straordinario.

BOFFELLI: 6
Per lui serve ben altro per metterlo in difficoltà, l'osservatore giunto per lui da Livorno dovrà tornare per capire se il centrale bustocco ha quel che serve per portarlo in amaranto.

LOMBARDONI: 6
Solo qualche difficoltà verso fine partita con l'entrata in campo di Fall, ma poca roba.

BATTISTINI: 6
Domenica senza problemi per il figlio d'arte che si regala un pomeriggio di normale amministrazione

BRIGNOLI: 6,5
Esordio con il botto per il centrocampista bustocco che decide di regalarsi tutto in 45 minuti: gioca bene, sfiora il goal e si fa male.

BERTONI: 6-
Partita agonistica, confusa, disordinata, quel che di peggio poteva chiedere uno come lui.

SPIZZICHINO: 6
A corrente alternata mostra qualche buono spunto a errori da entry level soprattutto di posizionamento. L'impressione è che non abbia ancora famigliarità con il gioco di Javorcic.

GALLI: 6
Meglio di ieri ma peggio dell'altro ieri. Il Galli spumeggiante dello scorso anno non c'è ancora.

LE NOCI: 6,5
A occhio l'unico giocatore di classe pura presente in campo. Vorrai mica dargli lo stesso voto degli altri?

GHIOLDI: 6,5
La presenza nell'episodio del goal non vale mezzo punto in più? Si dai...


MASTROIANNI: 7
Voto in più per il goal che incornicia una partita generosa, ma sul finale sbaglia troppo e male.

MISTER JAVORCIC: 6,5
Lancia Brignoli e vince con una squadra sempre più giovane. Per il resto è accademia, serve ben altro per dare scacco matto. I lecchesi hanno tentato di giocare con il bianco, ma il tentativo è fallito e quando Javorcic muove per primo è diffiicle rubargli persino il pedone


Sappiamo quanto sia generoso di complimenti ai suoi ragazzi mister Javorcic anche quando la squadra subisce una sconfitta, figuriamoci dopo una vittoria.
No match se qualcuno spera di cogliere qualche insoddisfazione nel mister che da sempre ha scelto di cementare il rapporto con lo spogliatoio difendendolo sempre e comunque.
Per cui, anche dopo la gara con il Lecco, il copione è lo stesso, seppur stavolta lo stesso combaci perfettamente con la realtà vista in campo.
Dice l'allenatore croato a riguardo del match:"Avvio intenso e ripresa gestita con grande maturità".
Parola che diventa un ossimero appena il discorso si amplia e tratta temi inerenti la gioventù della squadra:"Oggi abbiamo fatto esordire Brignoli, un giovanissimo che ha ulteriormente abbassato la media della squadra e questo aggiunge valore al nostro successo".
Poi, qualcuno tenta l'affondo cercando condivisione di pensiero sul fatto che davanti si è sbagliato molto e che servirebbe più freschezza in zona goal, ma, anche qui, non c'è trippa per gatti:"I ragazzi non sbagliano i goals per scelta, ma gli ultimi sedici metri sono una zona calda del campo per tutti".
Insomma, tutto bene quel che finisce bene e l'ultimo chiude la porta. Anzi il terzultimo, visto che i due ultimi colleghi entrati in ritardo in sala stampa sono stati bacchettati dal mister per un colpevole e poco rispettoso ritardo.

Flavio Vergani


La Pro Patria torna alla vittoria battendo un mediocre Lecco al quale non è bastato il cambio di allenatore per ritrovare smalto.
Un derby lombardo sotto tono in campo, dove non si è certamente giocata una gara interessante per gli esteti del calcio e fuori dal rettangolo di gioco dove gli spalti della tifoseria ospite sono rimasti desolatamente deserti per la rinuncia dei tifosi lecchesi a partecipare ad una trasferta per la quale era richiesta la “schedatura” della supporter card.
Protesta sposata anche dagli ultrà locali che hanno lasciato vuoto il loro settore per 15 minuti, oltre ad aver esposto uno striscione inneggiante alle trasferte libere.
Alla fine saranno 1.055 li spettatori presenti con 490 abbonati, pochissimi per una partita tra squadre con forte rivalità provenienti da città non così lontane.
Un calcio che cambia che convince sempre meno persone a dedicare la domenica al calcio live.
I presenti non sono stati esenti da dover sopportare lungaggini burocratiche ai tornelli con malumori diffusi.
D’accordo la sicurezza ma spesso si esagera nell’applicare la norma a scapito di buonsenso e flessibilità.
Ci riferiamo in particolare a quanto osservato al cancello carraio della tribuna dove per far entrare un disabile in carrozzella si è organizzato un meeting fra lo steward presente al carraio e il suo responsabile situato ai tornelli, quando in questi casi crediamo che il buonsenso imponga una e una sola azione: aprire il cancello subito e far entrare la persona disabile senza troppi se e troppi ma.
Invece tutto è lento, macchinoso, burocratico dall'emissione dei biglietti, al controllo sulle porte, alla vidimazione ai tornelli, alla gestione del fuori procedura.
E' una partita di calcio di serie C con mille spettatori incensurati per lo più, avanti con l'età in molti casi, spesso padri di famiglia, che male che vada potranno sbroccare ma non di più.
Non è un check in su un volo in partenza per l'America, per Israele e neppure per la Siria.
Serve equilibrio, flessibilità e buon senso.
Invece, l’impressione è che spesso siano presenti più stewards e figure annesse e connesse che tifosi, la cui utilità diventa dubbia (eufemismo) visto che gli spettaori locali sono sempre meno e gli ospiti addirittura non pervenuti.
Tornando alla partita, risolta da Mastroianni con un goal nel primo tempo, si può dire senza timore di essere smentiti anche dai dotti, dai medici e dai sapienti, che non c’è molto da raccontare rispetto all’ovvio, se non l’esordio di un buon Brignoli a centrocampo che ha svolto un’ottima partita, seppur solo per un tempo a causa di una distorsione alla caviglia che lo ha costretto alla resa dopo 45 minuti.
Altra bella sorpresa, ma ormai non è più una sorpresa, è stata la prestazione di un ispirato Kolaj che ha colpito l’occhio dei presenti con alcune giocate di qualità appena guadagnato il campo.
La domanda di molti in tribuna è del tutto scontata, tanto che non la citiamo nemmeno.
Mister Javorcic ha risposto indirettamente in sala stampa al quesito dicendo che non ci sono gerarchie stabilite e che il ragazzo ha meritato quel che gli è stato finora dato.
Traduzione simultanea dallo “javorcicese”all’italiano: lo vedremo sempre di più in campo, perché qua nessuno è fesso e se uno è bravo ci accorgiamo anche noi.
Partita iniziata con qualche minuto di ritardo nel primo tempo causa collezione autunno inverno portata al seguito dal Lecco non consona con la moda del momento: la maglia bianca preferita dai lecchesi che  si abbinava fin troppo bene a quella del partner biancoblù.
Serviva staccare per essere più visibili.
Un corriere DHL partito da Lecco con sirene spiegate ha recapitato in tempistiche da Amazon Prime Now una accecante maglia gialla sfoggiata dai giocatori ospiti senza un filo di imbarazzo.
Altri minuti di ritardo all’avvio del secondo tempo per rottura della bandierina del guardialinee, Mastroianni si improvvisava fabbro senza successo tanto da obbligare agli straordinari il team manager Gonnella che ne forniva una nuova di pacca.
Intanto il Silvio Merlo guardava sconsolato dalla tribuna, lui l’avrebbe riparata in un batter d’occhio.
Intanto, un osservatore del Livorno penetrato abusivamente in tribuna stampa, raccoglieva informazioni su Bofffelli e Lombardoni dicendo che era a caccia di giocatori di prospettiva per la serie B.
Già che c’era gli abbiamo consigliato di estendere l’attenzione a qualche altro giovane biancoblù a nostro avviso di pari potenzialità dei due obiettivi e alla fine ha ringraziato convinto per l’assist.
Prima di andare via in un orecchio ha chiesto: ”Ma secondo te Javorcic è pronto per la serie B?”.
Una risposta difficile e in pieno conflitto di interessi: dire di si e rischiare di perderlo o dire di no ed essere bugiardi?
La risposta rimane top secret e per fortuna non lo ha chiesto alla Cinzia della tribuna laterale. Lei non avrebbe avuto dubbi sulla risposta.
Infine segnaliamo la standing ovation attribuita dai distinti centrali al nostro Giannino Gallazzi tornato allo Speroni dopo l'infortunio patito durante il trasferimento al porto di Savona per la crociera biancoblù.
Bentornato a Giannino!
Flavio Vergani

Domani alle ore 15 match ricco di fascino allo "Speroni"dove arriva il Lecco di patron Di Nunno.  Un nome che tutti ricorderanno protagonista di un infuocato dopopartita in data 7 Gennaio 2018, quando la Pro Patria sbancò il "Rigamonti" con le reti di Gucci, Zaro e Disabato che risposero al goal inziale di Bertani.
La sala stampa si trasformò in una catino incandescente di polemiche dove la dirigenza lecchese prese di mira prima la terna arbitrale rea di aver espulso Bertani per doppia ammonizione ( la seconda per aver esultato oltreconfine dopo la rete) e poi la dirigenza bustocca accusata di non pagare gli stipendi dei calciatori.
Uno scenario che rischiò di portare in tribunale i protagonisti negativi di questa triste storia difficile da raccontare anche dopo così tanto tempo.
Per fortuna c'è una bella storia da raccontare firmata dal Lecco che si reso protagonista di una eroica partita in quel di Rezzato, quando i bresciani erano ad un passo dalla promozione, riuscendo a impattare per uno a uno, nonostante l'inferiorità numerica, dando modo ai tigrotti di iniziare un'entusiasmante rimonta culminata con la promozione in serie C.
 Era il 21 Aprile 2018 e da quel giorno le polemiche per quanto accaduto in occasione del match Lecco Pro Patria furono accantonate, spazzate via da un inaspettato favore da parte dei lecchesi.
Se qualcuno volesse personalmente ringraziare i giocatori del Lecco per quella impresa domani lo potranno fare con gli unici due rimasti in rosa: Merli Sala e Moleri.
In casa Lecco non ci si annoia mai e così in settimana patron Di Nunno ha allontanato mister Gaburri, protagonista della promozione dello scorso anno, sostituendolo con D'Agostino, ex tecnico dell'Alessandria che ignorò completamente il nostro Cottarelli  nello scorso campionato, tanto da non concedergli praticamente mai la gioia del campo.
Un conto in sospeso da sistemare? Speriamo di si.
Con il nuovo tecnico è arrivato il portiere Daniele Cardelli, ex Pisa, ora svincolato. Possibile anche che il mister pensi ad un cambio modulo rinunciando al 4-4-2 firmato Gaburri a favore dello schema più di moda in serie C:il  3-5-2.
In casa Pro Patria tutti arruolabili o quasi con ampie possibilità di scelte per mister Javorcic, new entry come studente presso l'università calcistica di Coverciano per conferire il diploma di prima categoria Uefa.
Con lui nomi illustri del calcio che fu come Pirlo e Toni, mentre in cattedra c'è il professor Ulivieri.
L'esercizio di domani è pressochè a tema scontato: non incassare reti dopo la batosta di Arezzo che ha mostrato una fragilità difensiva tutta da migliorare.
Flavio Vergani







A fine navigazione tanta soddisfazione e gioia per i momenti vissuti 
insieme e paure spazzate via per i molti all’esordio in crociera.
Stare insieme è bello è il ritornello cantato dal coro del Pro Patria
Club



Giordano Macchi, organizzatore dell’evento : Sono stati tre giorni
meravigliosi vissuti insieme. Ero alla prima crociera, ora la
consiglio a tutti. Abbiamo perso una partita della Pro Patria, ma in
realtà abbiamo perso una partita vinta e quindi va bene così.



Roberto Centenaro, presidente del Pro Patria Club ricorda l’unico
fatto negativo vissuto: Voglio ricordate il “mio Giannino” assente per
il noto infortunio. Era il primo che avrebbe meritato di esserci. Per
il resto sono felice di aver vissuto tre giorni insieme con grande
serenità. Il club non è arrivato a 50 anni per caso ma solo perché i
soci hanno sempre privilegiato il valore dell’amicizia. Spero che
altri possano vivere il club seguendo i nostri principi. Da dieco anni
facciamo eventi diversi da tutti e di grande successo. La crociera
suggella un percorso straordinario.



Gianbruno Maino, socio fondatore del club: Una compagnia fantastica,
spero di ripetere l’esperienza in futuro. Ho festeggiato il mio
cinquantesimo di matrimonio nell’ambiente a me più caro.



Riccardo Cazzani, consigliere: Un ‘esperienza con amici che adesso
sono diventati membri di una famiglia. Il club deve proseguire su
questa strada. L’escursione a Barcellona rimarrà nel mio cuore per
sempre.



Renzo Toni, consigliere: Un unico dispiacere, Giannino sarebbe stato
il mio compagno di cabina. Mi è mancato. Avevo il suo biglietto di
imbarco con me e quando leggevo il suo nome mi trasmetteva tristezza.
La nave non me l’aspettavo così, un palazzo viaggiante.



Mario Beliusse, consigliere: Un’esperienza fantastica ricca di
amicizia. Mi sono trovato subito a mio agio in crociera, davvero
bellissima.



Gianni Rigon, consigliere: Il nostro gruppo è un valore aggiunto per
definizione, peccato per Giannino Gallazzi al quale formulo gli auguri
di pronta guarigione. Barcellona stupenda.



Giulio Stagni, consigliere: Avevo già vissuto l’emozione della
crociera, il segreto è partecipare con gli amici ma con il club mi
sono sentito ancora più tra amici Ho dormito con Riccardo , o meglio
lui ha dormito con me, visto che spesso si addormentava mentre gli
parlavo.



 Laura Centenaro, first lady: Un’emozione bellissima lontani dalle
tensioni dello stadio. Siamo stati una famiglia. Grazie a mio marito
che ha ideato la crociera.



Lorena Gallazzi, (moglie del nostro consigliere Fabio): Grazie Pro Patria Club!


Donatella Macchi, moglie di Giordano, gettonatissima dai fotografi
della nave: Felicissima per i servizi offerti, per le escursioni e per
le persone che hanno organizzato questo evento.
Flavio Vergani

Per un errore durante l'impaginazione grafica del Tigrottino sono state tagliate alcune righe relative all'articolo : "Vitamina C" che riportiamo integralmente per maggior comprensione:

·       Nel girone A qual è la squadra che oggi vale di più sul mercato? Secondo il sito Transfermarkt, è il Monza di Berlusconi che raggiunge la cifra di 10,73 milioni di euro. Si tratta di un dato che non lascia certamente sorpresi, visti gli ambiziosi progetti della società biancorossa. Dietro ai brianzoli, troviamo la giovane Juventus U23 (9,70 milioni) e la consolidata Carrarese (4,93 milioni). In questo speciale campionato la Pro Patria raggiunge una tranquilla salvezza con 2,88 milioni di euro. Ai tigrotti ora il compito di confermare che alla fine nel calcio contano solo i risultati in campo.

·       Nell’anno del centenario tigrotto, un’altra storica società spegne 100 candeline: è la blasonata Reggiana (oggi Reggio Audace). Passione, emozione e divertimento hanno accompagnato la grande festa, organizzata in occasione della gara interna contro il Carpi. La squadra di mister Alvini ha contribuito a rendere ancora più magica questa serata regalando ai 7800 tifosi presenti una grande vittoria. Tanti auguri Reggiana!

·       Chi saranno le promosse in serie B quest’anno secondo i bookmakers? Facendo riferimento al sito Eurobet, il mondo delle scommesse considera come principale candidata nel girone B la Virtus Vicenza (quotata a 2,50). Un dato davvero interessante è invece quello che riguarda il Modena: nonostante la manifestata volontà di ritornare protagonista, una sua possibile promozione è quotata a 35,00. Nel girone dei tigrotti, troviamo invece il Monza con una quota pari a 1,60, seguito da Siena (quotata 4,00) e Novara (quotato 5,00). Nel girone C primo posto assoluto per il Bari (quotato 1,70).
Sveva Vergani


E' in edicola il Tigrottino con un'edizione speciale dedicata alla crociera del club per la festa dei 50 anni.
Foto, interviste, emozioni e sensazioni raccolte a bordo della splendida Costa Crociere.






Il Tigrottino trova un nuovo partner di grande caratura. L’elettrotecnica Giani di Mozzate entra a gamba tesa sul nostro giornale occupando un posto di primissima fascia a livello di sponsor. Cosa ci fa un’azienda di enorme spessore che ha partecipato alla costruzione della Pedelombarda, della linea ferroviaria del Brennero Isarco e molte altre grandi opere sul nostro magazine? Semplice Davide Giani (il fondatore) è stato un vero tigrotto nella sua vita, e passo dopo passo è arrivato a costruire un’azienda solida ed affermata nel ramo elettrico locale. Leggendo il nostro giornale si è innamorato dei colori e del simbolo bianco blu per eccellenza “La tigre” che lo incarnano appieno. Rivedendosi in questo feroce animale ha voluto assolutamente fare parte del progetto del nostro club. Ha letto dei nostri 50 anni e  della nostra storia e ha voluto affiancarci, perché il PPC gli infonde sicurezza. Una struttura la nostra fatta di uomini veri, forti e passionali, come lo è lui. Un uomo energico e deciso che assomiglia anche ai nostri ragazzi che scendono in campo ogni domenica per vincere. Davide con la sua grinta e le sue capacità ha raggiunto un ulteriore importante obbiettivo in questi mesi. Parteciperà al nuovo ponte sul Polcevera per Genova! Non lasciatevi però sfuggire la ghiotta occasione di contattarlo per qualsiasi preventivo. Davide è un installatore a 360 gradi, e si occupa anche del ramo fotovoltaico, dove è un esperto riconosciuto. Tutto chiavi in mano per ogni esigenza di ogni cliente. Sulla nostra pubblicità l’elettrotecnica Giani ha voluto rimarcare un aspetto importante della sua storia. Gli impianti di climatizzazione. Tutti certificati “F GAS” e installati alla regola d’arte. Parte fondamentale per avere una gestione dell’aria senza nessuna problematica. Questa sembra una pubblicità?, certo! ma non a fini commerciali, ma a fini “amorosi” perché la voglia di essere d’aiuto al nostro club merita un elogio scritto come questo. Davide in accordo  con il nostro magazine, offrirà a tutti i tifosi bianco-blu un servizio ancora più accurato, con sconti particolarissimi solo per noi tigrotti. L’elettrotecnica Giani ti aspetta a Mozzate per ogni informazione. Dal micro-appartamento al grattacielo.

Simone Merlotti

Brutta e pesante sconfitta della Pro Patria che cade per tre a uno ad Arezzo.
Partita a tratti inguardabile con le due squadre che si sono fronteggiate senza una precisa idea di gioco con lanci sparacchiati in avanti senza un minimo di precisione.
La gara veniva sbloccata da Gori che nel primo vero assalto alla porta di Tornaghi trovava la rete godendo di una grande libertà di manovra.
Buona reazione dei tigrotti che dopo tre minuti trovavano il pareggio con l'ex Defendi e questa rimarrà l'unica cosa buona di un match da dimenticare.
Poi, l'Arezzo cresceva costantemente mentre la Pro Patria continuava a proporre un centrocampo sterile e improduttivo con ricorso all'unica soluzione di gioco del lancio lungo e sbagliato.
Alternative zero anche considerando che in mediana Ghioldi confermava il suo periodo di appannamento, Colombo ha caratteristiche di incontrista e Bertoni faceva il solito, ossia l'uomo d'ordine mai in grado di innescare le punte.
Nel secondo tempo l'Arezzo dilagava con una rete di Cutolo direttamente su calcio di punizione ingenuamente causato da Bertoni e con Gori che realizzava la sua doppietta grazie ad un assist dello scatenato Cutolo al quale la difesa bustocca stendeva un tappeto rosso accogliendolo in area prima senza contrasto alcuno e poi non preoccuparsi di marcare lo stesso Gori che attendeva solissimo il passaggio del talento granata. Battere l'incolpevole Tornaghi a quel punto è stata una formalità.
Giornata storta anche per il portierone tigrotto incappato dapprima in una papera colossale rimediata con agilità e poi non garantendo la solita performance.
Dopo i goals dell'Arezzo la reazione tigrotta non è pervenuta e la squadra ha proseguito nel suo copione di inizio gara senza mordente e fame di vittoria. Un elemento di riflessione per una squadra che a volte appare meno affamata che nello scorso campionato tanto da non mostrare quasi mai un deciso cambio di marcia quando colpita.
Inoltre, preoccupa la difesa biancoblu che ad oggi è la sesta peggiore del girone con 9 reti subite in 7 gare giocate. Troppi!
Oggi si è operato un massiccio turn over rispetto alla gara di mercoledì scorso  e nella retroguardia è riapparso Ivo Molnar in luogo di Battistini senza percepire sensibili miglioramenti.
La scelta di non sostituire Zaro con un giocatore di esperienza al momento appare discutibile, visto che la qualità principe della squadra mostrata lo scorso anno, ossia la solidità difensiva, è improvvisamente evaporata.
Da rivedere anche il centrocampo che quasi mai ha saputo confezionare una palla goal agli attaccanti chiamati ad un lavoro intenso in fase di copertura senza ricevere in cambio assistenza dai mediani.
Praticamente assenti dalla fase offensiva gli esterni Galli e Cottarelli che mai hanno guadagnato la linea di fondo per servire le punte.
Difficile pensare di poter competere se in difesa non si copre, a centrocampo non si gioca e sulle corsie esterne non si punge.
Flavio Vergani

Festa grande in casa Pro Patria Club che ha festeggiato il compleanno dei 50 anni dalla fondazione con una crociera, anzi "Prociera"che partita da Savona ha raggiunto Barcellona e Marsiglia.
Sulla nave Costa Magica andavano di moda i colori biancoblù orgogliosamente indossati dai consiglieri del club che poi li hanno sfoggiati sulla Rambla di Barcellona e per i vicoli in stile napoletano di Marsiglia.
Un'esperienza perfetta di "team building"che ha cementato la squadra capitanata dal presidente Roberto Centenaro e guidata da Giordano Macchi quale tour manager che ha ricevuto il convinto applauso dei partecipanti a fine crociera per la perfetta organizzazione.
Unanimi i commenti dei croceristi che hanno manifestato grande felicità per i giorni sereni vissuti insieme nel nome della Pro Patria.
Nella galleria fotografica alcuni momenti dell'evento.
Flavio Vergani