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Freddo, buio, pioggia, che brutto rimanere in coda ai botteghini in queste condizioni, soprattutto dopo una giornata di lavoro. Si rischia di sbroccare. Ecco la soluzione: BIGLIETTO ACQUISTATO PRIMA.


La prevendita dei tagliandi aprirà ufficialmente OGGI alle ore 10.00 presso i punti vendita VIVATICKET:  

Bar Savoia di Via XXII Marzo, 2, a Busto Arsizio.
Be Happy Travel di Via Vittorio Veneto 1 bis, Castellanza.Okeg Viaggi di Via Torino 59, Gallarate.  


Sarà possibile acquistare i biglietti presso i botteghini dello Stadio “C. Speroni”di Busto Arsizio sabato mattina, 24 novembre, dalle 10.30 alle 12.30 e il giorno della gara, domenica 25 novembre, dalle 10.00 alle 12.00 e a partire dalle 14.30.  

  

I tagliandi, potranno essere acquistati SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN PREVENDITA e nel SETTORE OSPITI FINO ALLE ORE 19:00 DI SABATO 24 NOVEMBRE (non il giorno della Gara).  

La tifoseria ospite potrà acquistare i tagliandi, al costo di euro 10 + i diritti di prevendita, presso i seguenti punti vendita VIVATICKET:
 

Lucca Libri, Viale Regina Margherita, 113, Lucca.

Solombra Viaggi, Via Sarzanese Nord, 85, Massarosa (LU).

Eventours, Via Fratti, 156, Viareggio (LU).

L'occasione migliore per dimenticare la brutta prestazione di Piacenza è tornare subito in campo.
Questo è l'unico vantaggio offerto dal recupero di campionato con il Siena che si giocherà domani sera alle 18,30 allo Speroni.
Freddo, buio, giorno lavorativo, probabile pioggia, saranno invece gli aspetti negativi di questa giornata offerta da una serie C davvero a bassa "usability".
Turno di recupero imposto dalle battaglie legali succedutesi durante l'estate e l'autunno che hanno
avuto il torto di essere troppo lunghe e il merito di non aver cambiato una virgola della situazione iniziale.
Tutti in serie C prima e tutti in serie C dopo che se lo può permettere a livello finanziario, gli altri che non se la possono permettere tutti in serie C, fin che le penalizzazioni e le radiazioni faranno la loro parte minando la regolarità del torneo.
In casa Pro Patria fortunametamente si pensa solo al campo dove mister Javorcic dovrà rimanere dietro la lavagna dopo la sospensione del Giudice Sportivo di ben due giornate. Lesa maestà della terna arbitrale dimostratasi permalosa e rancorosa in sede di compilazione del referto.
Formazione tutta da decifrare con i possibili recuperi di Santana, Fietta e Colombo. Probabile un turn over massiccio sia prima, sia durante la partita. Fremono i vari Zaro, Pllumbaj e Marcone che da tempo sperano in una chiamata che li schiodi da una panchina sempre più scomoda.
Serata presumibilmente fredda in campo e fuori, questa volta si che bisognerà coprirsi.
Flavio Vergani

Il Giudice Sportivo ha squalificato per due gare Ivan Javorcic, allenatore della Pro Patria, dopo l’espulsione subita in quel di Piacenza. Comportamento offensivo nei riguardi della terna durante la partita, questa la motivazione addotta dagli organi disciplinari. Davvero difficile pensare che una persona educata e dal perfetto fairplay come Javorcic possa aver sbroccato a tal punto da meritarsi questa punizione. Tutto può essere, sia chiaro, ma siamo portati per istinto a pensare che si sia esagerato.

Una giornata sarebbe bastata e avanzata, visto il curriculum quasi immacolato del tecnico croato, ma a volte contro permalosità di certi arbitri non c’è nulla da fare.
Flavio Vergani


Qual’ è l’essenza del calcio? Segnare un goal in più dell’avversario, oppure subirne uno in meno?
Domanda senza risposta che apre un dibattito infinito tra gli offensivisti e i difensivisti. Ognuno con un esempio in grado di sconfessare l’altro.
I pareggi sono mezze vittorie o mezze sconfitte? Anche qui si naviga tra le diverse interpretazioni.
Posizioni tutte rispettabili che non portano ad una sentenza definitiva.
Poi, come sempre ci sono le aspettative che orientano “ad personam” le valutazioni e che aiutano ora un partito, ora l’altro.
Per esempio: in genere chi ha il motore più forte tende ad attaccare per vincere la gara, chi ha il colpo del ko tende ad attaccare nella boxe, chi ha il pacchetto di mischia più forte tende ad attaccare nel rugby.
Poi, magari, un incidente, un colpo casuale o una meta calciata fanno cadere i presunti più forti.
Capita, ma fa meno male che non averci provato o non averlo fatto con la giusta determinazione.
Tornando a noi, la Pro Patria è più offensivista o difensivista? Su quale qualità può far affidamento? Meglio la difesa o l’attacco?
Chi lo sa? Proviamo a capirci qualcosa con i numeri per comprendere se antiche virtù sono diventati nuovi vizi.
Lo scorso anno la Pro Patria subiva 0,61 goal a partita, quest’anno 1,36 a partita
Lo scorso anno realizzava 2,19 goal a partita, quest’anno 0.90 a partita
Lo scorso anno realizzava 1,6 punti a partita, quest’anno 0,90 a partita
Per quel che possono valere questi numeri, vista la diversità della categoria, possiamo dare una macro interpretazione (molto macro) dell’analisi che conferma quanto da tutti intuito.
Ossia, che l’impermeabilità difensiva dello scorso anno non è più il punto di forza dei biancoblù.
Subire 1,36 goal a partita significa doverne realizzarne almeno due per vincere, con la media offensiva di 0,90 a partita non è così semplice.
Preoccupa in particolare il rendimento esterno con 9 reti subite in 6 partite, ben 1,5 reti a partita
In casa la media scende a 1,2 reti a partita.
Più costante l’attacco che segna 5 reti in casa e 5 reti in trasferta ,ma è chiaro che non basta se la retroguardia non garantisce tenuta.
In soldoni, se nel passato il miglior attacco era la difesa, quest’anno la formula non produce lo stesso risultato.
Per cui, per un miglioramento del balance matematico delle due l’una: o si migliorerà la fase difensiva, oppure servirà migliorare quella offensiva.
Questo sulla carta e senza considerare gli obiettivi dello scorso anno diversi da quelli di quest’anno.
Poi, come dice il nostro presidentissimo Centenaro, quest’anno per la Pro Patria sarà praticamente impossibile retrocedere per le penalizzazioni e le cancellazioni di diverse squadre del nostro girone che di fatto renderanno automatica la salvezza di squadre finanziariamente virtuose.
E qui, la Pro Patria ha numeri così positivi che meriterebbe la serie B d’ufficio. Per cui, forse tutti questi conti non hanno così importanti.
Per cui, Paolo Giordano parlava della solitudine dei numeri primi, noi della loro inutilità.
Decisamente meglio così!
Flavio Vergani



Dopo la presentazione alla stampa, avvenuta qualche giorno fa nella sede del Pro Patria Club, per il libro "100 anni di Pro", curato da Carlo Albè è tempo di togliere il velo anche per i tifosi.
Il big event è previsto per il 4 Dicembre al Teatro Sociale che si trasformerà in una dependance dello stadio per tributare il giusto applauso all'opera dello scrittore e tifoso biancoblu.
Il libro si avvale delle introduzioni “tecniche” di Giovanni Castiglioni e della prefazione di Fabio Tavelli, giornalista di SkySport che presenterà la serata di martedì 4 dicembre (ore 20.45).
Il marketing dell'associazione "100 anni di Pro"è da tempo attivo per promuovere questo appuntamento che vedrà sul palco tante sorprese legate al mondo tigrotto.
Per entrare nel clima vi proponiamo il video ufficiale creato per supportare il lancio del libro.
Ricordiamo che , tolte le spese vive di produzione, il ricavato della vendita del volume sarà dato in beneficienza ad Apar, La Casa di Chiara e Ability Apnea.
Flavio Vergani

CLICCA E GUARDA IL VIDEO

La Pro Patria perde meritatamente con il Pro Piacenza per due a uno. Mister Javorcic sceglie l'arrocco sistematico, ma nulla può contro lo scacco macco in due mosse rifilatogli da mister Maspero.
Sconfitta meritatissima in virtù di un atteggiamento tattico del tutto rinunciatario, con tigrotti costantemente in undici dietro la linea del pallone e totale incapacità di tenere palla a centrocampo.
Il possesso è stato costantemente dei padroni di casa bravi ad eludere il pressing sui portatori di palla da parte dei tigrotti. Un marchio doc della squadra bustocca oggi completamente disinnescato dai giocatori del Pro Piacenza.
Pensare che nelle pochissime occasioni nelle quali i tigrotti si sono degnati di attaccare la difesa avversaria sono scaturiti nell'ordine: il goal del pareggio di Gucci, una parata clamorosa del portiere locale su Mastroianni e una traversa di Pedone.
Ma, questi segnali, invece di far capire ai biancoblù che attaccando avrebbero potuto tranquillamente vincere la partita, li hanno convinti a continuare nella loro assurda tattica difensiva.
A cinque minuti dal termine ecco la meritata punizione con il secondo goal di Scardina che ha messo la firma sulla prima vittoria casalinga dei piacentini.
Con mister Javorcic già negli spogliatoi per l'espulsione ricevuta per proteste, ecco l'esordio in campionato di Pllumbaj giunto al minuto novanta(troppo tardi!)e l'ingresso di Ghioldi per cercare di dare un minimo di qualità ad un centrocampo diventato "operaio" dopo le sostituzioni di Disabato e Le Noci.
Scelte discutibili (e non perchè si è perso, ma solo perché recidive)vista la contemporanea assenza di Santana. 
Pretendere di creare gioco senza i punti di riferimento qualitativi della squadra diventa molto difficile, quasi impossibile. Si fatica a comprendere il ricorso sistematico a finali di gara nei quali si preferisce la quantità alla qualità.
Il Pro Piacenza merita rispetto come tutte le squadre del girone, ma l'atteggiamento dei tigrotti dimostrato durante la partita è parso francamente esagerato. D'accordo il rispetto, ma attenzione a non cadere nell'ossessione di giocare sempre contro fenomeni o renderli tali, come accaduto oggi.
Si giocava contro una squadra che non aveva mai vinto in casa, dall'organico del tutto paragonabile a quello tigrotto e non certamente contro una big del girone che avrebbe potuto giustificare un tale atteggiamento rinunciatario.
Partite del genere richiedono ben altra personalità, autostima e coraggio. Difendersi per novanta minuti nella speranza di pareggiare la partita espone a rischi elevati di sconfitta. Cosa puntualmente avvenuta.
Una lezione da imparare in fretta.
Flavio Vergani

Se il calendario aveva pesantemente penalizzato la Pro Patria nella prima parte del campionato con avversari ambiziosi e ben tre trasferte consecutive, ora la situazione è radicalmente cambiata.
Due turni consecutivi casalinghi con squadre del tutto abbordabili come Pontedera e Arzachena e all'orizzonte la trasferta di Piacenza dove i tigrotti troveranno una squadra reduce da ben quattro sconfitte consecutive e in una pesante crisi societaria che minaccia la sopravvivenza del club.
In settimana è saltato mister Giannicchedda sostituito da Maspero, un tentativo estremo per cercare di risvegliare i calciatori dallo stato catatonico nel quale sono precipitati. Calciatori che nelle scorse settimane hanno minacciato la messa in mora della società seppur al momento sembra sia stata congelata, in attesa di sviluppo del quadro societario.
Sarebbe davvero un peccato issare bandiera bianca proprio alla vigilia del Centenario del club piacentino accomunato alla Pro Patria proprio nella data di nascita (1919).
Singolare il rendimento della squadra che ha vinto ben tre volte in trasferta e perso due volte che assicura ai piacentini il terzo posto in classifica tra le squadre viaggiatrici, mentre in casa ha vinto zero volte, pareggiato una volta e perso due volte con ultimo posto occupato nella classifica del rendimento interno.
Insomma, al di là delle solite dichiarazioni della vigilia tutte uguali fra loro e in perfetto stile "mani avanti" (rispetto per l'avversario, esaltazione delle qualità tecniche dei giocatori, attenzione alle condizioni ambientali varie, ecc) per la Pro Patria c'è un' occasione ghiottissima per centrare la terza vittoria consecutiva e volare in alto in classifica.
Tra i tigrotti tornerà disponibile Mastroianni, mentre si valutano con attenzione le condizioni di Sanè, Santana, Colombo e Fietta.
Larga rappresentanza  bustocca sugli spalti del Garrilli grazie al pullman (sold out) organizzato dal CCT e dalle numerose auto private che si sposteranno verso l'Emilia con la fondata speranza di festeggiare la seconda vittoria esterna dei tigrotti.
Flavio Vergani


Questa sera alle ore 21, nella chiesa di San Giuseppe, verrà celebrata una santa Messa in ricordo dei defunti tifosi biancoblù.
Poi, è previsto un incontro presso la sede del club per concludere amichevolmente la serata.

Bella notizia dal CCT che ha riempito il primo pullman per la trasferta di Piacenza
Ma,,,non finisce qui, in quanto si sta allestendo il secondo torpedone.
Per cui, fatevi sotto...
Costo 10 euro


Spettatori in calo allo “Speroni”, questa volta si contano 774 presenze per un incasso di 6.039 euro.
Non che l’Arzachena abbia aiutato a confezionare uno spot pubblicitario per il calcio di serie C, visto l’atteggiamento con il quale è scesa a Busto.
I sardi a tratti sono apparsi più una squadra di rugby che di calcio con falli sistematici a centrocampo e tante liberazioni alla ricerca della “touche” in grado di allontanare gli avanti locali dall’area di meta.
Andando avanti così per i sardi ci saranno poche mete e tante delusioni e il campo finora ha confermato l’ipotesi.
Alla fine tutto è bene quel che finisce bene, la vittoria è come il maiale, non si butta via niente al di là di come sia arrivata, ma per gli esteti del calcio non è stato certamente il pomeriggio ideale.
Mister Javorcic ha sottolineato che la vittoria è arrivata nonostante l’assenza di cinque giocatori.
In particolare, l’assenza di Mastroianni e Santana hanno ridotto le scelte offensive, Fietta quelle in mezzo al campo e Sanè quelle difensive.
Cinque assenze sono molte, sempre e in ogni caso, anche se nel caso dei tigrotti la rosa è così numerosa vasta e ben assortita che in automatico la numerica si diluisce a livello percentuale.
L’avvocato del diavolo potrebbe obiettare su questo punto, visto che finora la teoria del “tutti titolari, nessun titolare” è rimasta ancorata più alla teoria che alla realtà.
E, proprio in occasioni come quella di ieri, la domanda che più di un tifoso si è posto è focalizzata proprio su questo punto.
Se la teoria è del tutto titolari e nessun titolare l’aspettativa è di vedere in campo giocatori che hanno atteso pazientemente il loro turno. Se questo non avviene quando mancano cinque giocatori la teoria rimane tale.
A chi ci si riferisce? A due esempi diversi tra loro:
Il primo riguarda Pllumbaj, attaccante a zero minutaggio dopo 11 partite, che si pensava potesse trovare spazio nel doppio turno casalingo viste le assenze di Mastroianni e Santana.
Il secondo ai nostri giovani in panchina, come Ghioldi e Marcone, praticamente inutilizzati da inizio campionato.
Nel caso del primo ci si chiede se serva davvero tutto questo tempo per adattarlo alla categoria, dopo averlo comunque ritenuto pronto per essa in sede di calciomercato.
Per i secondi la domanda spontanea ed istintiva riguarda il progetto giovani nel suo insieme.
Se per l’intoccabile( in tutti i sensi)Mangano si sono perdonati e giustificati i peccati di gioventù, ritenendoli parte integrante del processo di maturazione, ci si chiede il motivo per cui analogo ragionamento non si attui per Ghioldi e Marcone che, a differenza del portiere, non hanno richiesto pesanti investimenti economici e quindi sono i potenzialmente a più alta plus valenza finanziaria.
Pensare che in 11 partite non ci sia stata l’occasione per una manciata di minuti per questi giocatori apre il tema ad una domanda: la rosa è davvero realmente così numerosa o lo è solo a livello teorico?  
Le regole sugli under non ci hanno mai convinti fino in fondo e non vorremmo che al posto di favorire i giovani, in alcuni casi li possa danneggiare.
Il rischio che possa finire come quei medicinali miracolosi che usi una volta e poi te li dimentichi nel cassetto, ritrovandoli scaduti qualche anno dopo, sembra esempio calzante per la realtà descritta.
Flavio Vergani

Il centro coordinamento trasferte comunica che sono rimasti sei posti prenotabili per la partita Pro Piacenza Pro Patria. Vista l’alta partecipazione l’asta al ribasso porta il prezzo a 10 euro.Contatta Giovanni Pellegatta: 340 2915774

Tigrottino sold out anche questa domenica e tanti complimenti da parte dei tifosi che apprezzano sempre più il nostro giornale. Grazie!
Tra i lettori anche il mitico Francesco Bartezzaghi, che ha vestito per anni la maglia della Pro Patria per ben 228 volte nel decennio 1971/1981, che vedete nella foto (by Sciacco)con il nostro Giordano Macchi mentre commenta l'articolo nel quale si parla proprio dell'ex tigrotto.

MANGANO: 6
Tra il senza voto e il sei politico la prestazione del gioiellino di casa Pro Patria che nel giorno nel quale non dà modo ai tifosi di "beccarlo" riceve il mega cazziatone di mister Javorcic per aver giocherellato con la palla prima di rilanciarla. Per destino o per par conditio?

MORA: 5,5
Né carne, né pesce, il terreno lo limita nella precisione degli appoggi, ma un po' ci mette del suo.

BATTISTINI: 6,5
Solita gara attenta, ordinata e precisa nella lettura per il centrale bustocco sempre più a suo agio in una difesa a tre che non conosceva.

MOLNAR: 6,5
Il croato è una cedola ad incasso sicuro al quale non fa paura certamente lo spread se questo si chiama Arzachena.

LOMBARDONI: 7
Partitona del giovane tigrotto che chiude la porta con quattro mandate e non fa passare neppure un filo d'aria sarda.

GALLI: 6
Ha corsa e senso della posizione e questo basta per superare il facile esame odierno.

DISABATO: 6
Bello da vedere con la sua innata eleganza di corsa ma la precisione non è sempre svizzera. Può dare di più e lo darà quando troverà continuità.

GAZO: 6,5
Trova la sua giornata perfetta: campo pesante, avversari ferrosi e non perde l'occasione per mettersi in gioco alla grande.

BERTONI: 5,5
Partita in bianco e nero per il centrocampista bustocco dal ritmo troppo compassato e dai tempi di gioco troppo lenti per una partita per uomini d'acciaio inox.

GUCCI: 7,5
Gli manca il goal per disputare la partita perfetta. Due falli da rigore subiti, tanto arrosto e poco fumo per questa punta che sta rispondendo con i fatti a chi metteva in dubbio il suo valore.

LE NOCI: 7+
Un voto in più per il goal che mette la ciliegina sulla torta. Meglio rispetto a domenica scorsa grazie ad una presenza assidua nella manovra e a qualche giocata ispirata.

MISTER JAVORCIC: 6,5
Con l'attacco ridotto ai minimi termini trova la vittoria senza correre rischi di nessun genere e questo è un merito non da poco. 
Bene l'ingresso di Pedone che dà origine all'azione del rigore.


La Pro Patria vince per uno a zero con l'Arzachena e scala la classica con un balzo deciso che la proietta nelle zone nobili.
Doppia vittoria consecutiva casalinga e primo rigore della stagione assegnato ai tigrotti per l'atterramento di Gucci, poi realizzato da Le Noci. Questi i dati di sintesi della giornata odierna.
Rigore che è arrivato solo nel secondo tempo, dopo che nel primo ne era stato negato uno solare sempre per fallo sullo stesso Gucci.
Mister Javorcic fa di necessità virtù e adatta la squadra a quel che ha relativamente all'attacco, orfano di Santana per infortunio e Mastroianni per squalifica.
Tocca ancora a Gucci la maglia di punta centrale e anche questa volta il bomber disputa una partita sopra le righe.
Gli ospiti badano al sodo, picchiano come fabbri e pensano a tutto fuorché ad attaccare. L'obiettivo è chiaro: pareggiare.
Ma, anche questa volta i sardi tornano a casa con zero punti nella stiva dell'aereo prolungando un digiuno che dura dall'inizio del campionato.
Troppo rinunciatari in fase offensiva,troppo sterili nella fase di impostazione del gioco, troppo basic quanto a interpretazione tecnico tattica, per poter aspirare a qualcosa in più di una onorevole sconfitta.
Arzachena che ha potuto contare sulla complicità dell'arbitro che ha sorvolato, oltre che su un rigore netto, su parecchi falli che avrebbero meritato l'ammonizione.
Insomma, una partita complicata per i tigrotti che ancora una volta hanno risolto con la pazienza di attendere l'episodio giusto nel momento giusto e con equilibrio tattico che ha saputo mantenere la partita sui binari desiderati.
Flavio Vergani

La gara Pro Piacenza Pro Patria si disputerà domenica 18 Novembre alle 16,30 e non alle 20,30 come precedentemente annunciato.

Il centro coordinamento trasferte comunica che si sta allestendo un pullman per la gara Pro Piacenza Pro Patria che si svolgerà domenica 18 Novembre alle ore 16,30.
Quanto costa il pullman?
Si parte da 15 euro prezzo base d'asta, più tifosi aderiranno alla trasferta e più il prezzo del pullman scenderà. Per cui, fatevi sotto.
Flavio Vergani

CCT, certificato di credito del tesoro ma anche Centro Coordinamento Trasferte.
Il significato non cambia, trattasi di un "tesoro certificato" per i tifosi della Pro Patria che desiderano recarsi in trasferta senza doversi organizzare personalmente.
L'idea del pullman autonomo gestito dai club è ormai una realtà del passato, vista la bassa numerica di tifosi presenti allo "Speroni". La proiezione per le trasferte diventa proporzionale, per cui nasce l'idea di unire le forze e organizzare gruppi misti di tifosi di diverse appartenenze per formare un nucleo di trasfertisti organizzati e coesi.
Per cui, chi desiderasse partecipare a qualsiasi trasferta può contattare Giovanni Pellegatta, ossia il referente del Pro Patria Club in tale ambito, lasciando il nominativo. Poi, in base alla numerica il CCT organizzerà un corteo di auto, o un pullman short, o un pullman long, o un treno, o un aereo ( per la Sardegna) senza addebitarvi commissioni e la fatica che ne consegue per trovare una soluzione ideale.
Contatta Giovanni Pellegatta: 340 2915774
Flavio Vergeni

Rotative caldissime per l'aumento di tiratura del "Tigrottino" pronto a balzare nelle edicole, allo stadio e nelle sedi commerciali dei nostri sponsor che, mai come quest'anno hanno dimostrato di voler avere il giornale in anteprima per condividerlo con i loro clienti. Un'attenzione che ci riempie di orgoglio e ci ripaga del lavoro svolto per migliorare il giornale e renderlo "super".
Non vi anticipiamo nulla, cliccate e leggete!
CLICCA E LEGGI


Se è vero che il pubblico a Busto langue è anche vero che l’interesse per la Pro Patria è in aumento.

O, almeno, così sembra essere dalla vera e propria passione per il “Tigrottino” che sta invadendo la città.

Edicole prese d’assalto che chiedono più copie per soddisfare le richieste e sold out allo stadio del giornale sono elementi che confermano quanto sia richiesto ed apprezzato il nuovo corso del giornale iniziato sotto la direzione di Marilena Lualdi.

Ne segue che la tiratura dello scorso anno (fin qui mantenuta) non basta più, per cui il consiglio direttivo del club ha deciso di autorizzare un extra budget per aumentare la numerica e soddisfare l’aumentata richiesta.

Non solo, a tutela degli amici sponsor e per totale trasparenza commerciale, verrà certificata e pubblicata sul magazine la numerica relativa alla tiratura minima garantita.

Così verranno rassicurati anche i malpensanti cronici, spesso miopi nel vedere i successi altrui tanto da   sfuocarne i contorni con filtri la cui lunghezza d’onda sconfina nella fantascienza.

Flavio Vergani



Poco prima del goal di Gucci l’impressione comune diceva che il Pontedera era squadra di categoria, con maggior fisicità della Pro Patria e con un impianto di gioco invidiabile, al netto della sterilità dell’attacco.
Poi, come sempre, la vittoria lava via ogni insoddisfazione e apre nuovi scenari ad una squadra che fino a poco tempo prima era da play out, proiettandola nei play off.
Oggi della Pro Patria si dice che ha vinto una partita “di categoria”, che i cambi di mister Javorcic sono stati determinanti (e lo sono stati a nostro avviso) e che Gucci ha dimostrato di essere punta scaltra per l’occasione sfruttata e determinante con la sua elevazione che ha prodotto diverse “spizzate”.
Non siamo nati ieri e nemmeno il calcio è nato oggi, tutto nella normalità per cui perché sorprendersi?
Ma, giusto per coerenza e per non fare quelli a cui va bene tutto solo se si vince, approfondiamo l’analisi anche questa volta.
L’impressione è stata che la Pro Patria dia il meglio di sé quando pensa con la mentalità che l’ha vista primeggiare in serie D: primo non prenderle, pressing alto, poche occasioni da rete ma decisive.
La formazione scesa in campo in una gara casalinga contro una squadra di ipotetico pari valore parlava chiaro a riguardo della strategia: una punta (Gucci) con Le Noci a sostegno (che punta non è più), un centrocampo finalmente ricco del fosforo di Disabato, in grado di innescare la punta ,e tanta corsa garantita dai giovani esterni e dal guastatore Gazo.
Risultato: zero goal presi e quando la Pro Patria non è chiamata a recuperare goal al passivo non perde la sua identità fino al novantesimo e tutto può succedere.
Quello che questa squadra non ama fare è recuperare il risultato, in tali occasioni spesso perde il filo del discorso, si snatura e perde certezze. Questo, a nostro avviso, è il punto più importante di miglioramento nella strada verso la categorizzazione.
Servirebbe il match analyst, ma ad occhio e croce, il possesso palla degli ospiti e le occasione da rete (per queste non serve il match analyst) è stato percentualmente molto superiore alla Pro Patria e su questo aspetto di potrebbe aprire il dibattito. Scelta o imposizione?
La Pro ha subito il Pontedera, oppure faceva parte della strategia concedere quello che si è concesso?
In caso di sconfitta o di pareggio la prestazione dei biancoblù come sarebbe stata salutata in termini di personalità, capacità di condurre le danze, imporre il fattore casalingo?
A sensazione diremmo diversamente da quello che è stata grazie alla vittoria.
La verità sta sempre nel mezzo, ma l’impressione è che questa squadra dia il meglio di sé ragionando con il cervello della serie D per adattarlo alla serie C.
Domenica scorsa si è vista una squadra molto simile a quella dello scorso campionato quanto ad atteggiamento e spirito a conferma che i valori portati in dote dalla serie inferiore stanno diventando, opportunamente adattati, valore aggiunto anche in serie C.
Quindi, occhio a non confondere presunte debolezze con antiche virtù e intonare il vecchio ritornello del “manca una punta” quando, forse, questa squadra ha scelto di farsi bastare quelle che ha.
Qualcuno si era fasciato la testa per la mancanza “dell’unica punta di categoria”, ed è arrivato il goal dell’altra punta che sembra essere di categoria. Parlano i fatti e non lo scrivente.
Destino di alcuni calciatori quello di non venir considerati per quelli che sono.
Gucci, per molti è un profumo o una marca nel campo della moda, ma non un attaccante di categoria. 
Un nome che è quasi un destino.
Non lo era in serie D, non lo sarebbe in serie C e, intanto, lui continua a saltare più alto dei difensori del Pontedera (quelli di categoria, con il fisico di categoria, con l’esperienza di categoria) e segnare goal importanti. L’ultimo dei quali alla super difesa di categoria del Pontedera, uccellata con un inserimento intelligente, abile e scaltro dalla presunta riserva dell’unica punta di categoria della Pro Patria al momento indisponibile per la birichinata di Chiavari.
Adesso un po’ di numeri del lotto: 849 spettatori presenti, 419 paganti, 6.824 euro di incasso.
Vediamo se indovinate di cosa vorremmo parlare ma non parliamo.
Vi facciamo solo una domanda: se aveste un’azienda, un negozio, un’attività commerciale e vi suonassero il campanello chiedendovi anche solo 5000 euro per una pubblicità veicolata con la Pro Patria quale sarebbe la prima domanda che fareste?
Ipotizziamo noi: Quanti spettatori ha?
Risposta: 849.
Quindi, 5000 diviso 849=5,88 euro a contatto.
No, grazie, con questi soldi si investe altrove con ben altra numerosità dei riceventi messaggio e ben altro potenziale in termini di riscontro. 
Manca la punta? No, mancano gli spettatori, manca la città, manca l’interesse per la Pro Patria.
Busto ha 83.340 abitanti, 82.491 dicono di amare la Pro Patria a parole, 849 con i fatti.
Occasione storica per gli 82.491 sarà il Centenario, occasione infallibile per salire sui palchi e fare il figurone parlando di tigrotti, di Manchester d’Italia, dell’Italia che parla di noi, della maglia più bella d’ Italia.  

Passata la festa, gabbato il santo e alla prossima partita in casa ci saranno tutti (gli 849) e nessuno degli 82.491.  

Flavio Vergani






Maria Marotta, sembra per ora l’unica presenza arbitrale degna di nota, che quest’anno si è vista sul manto dello Speroni. La biondina “tutto pepe” ieri ha diretto con fermezza e bravura la partita contro il Pontedera.
Solo qualche sbavatura ma nulla di più, insomma un “fischietto per noi perfetto”, in un periodo dove i suoi colleghi maschietti sono sembrati davvero al di sotto della categoria.
Abbiamo donne che fanno, astronauti, cardiochirurghi, giudici, camionisti, elettricisti, e molto altro in Italia, non vedo perché non possiamo avere più arbitri donna visto che i risultati sono molto buoni.
Alziamo le quote rosa in questo “settore”, anche perché come detto sopra, per ora la Marotta è stata la più brava pervenuta qui a Busto!


Nata San Giovanni a Piro, sin da piccola si appassiona al calcio iscrivendosi al corso arbitri della sua zona di origine. La sua vera prima partita in una categoria importante è, nel campionato Esordientidel 2010.
Dopo ottimi risultati, passa due anni dopo alla serie D.
Dal 2016 è arbitro internazionale con sempre più direzioni nel campionato dilettanti. Nel 2017 esordisce nel campionato Europeo Femminile dirigendo una partita tra Bielorussia e Slovenia.
Nel 2018 incontra la nostra Pro arbitrando con molta bravura la finale scudetto serie D tra i tigrotti e la Vibonese, vinta come sappiamo dalla nostra amata squadra.
Nello stesso anno esordisce nel campionato di serie C.

Simone Merlotti

MANGANO: 6,5
Una parate determinate sul risultato nel primo tempo, poi normale amministrazione con qualche imperfezione di troppo per due mancate prese sicure del tutto scolastiche.

MORA: 5,5
Dietro se la cava, davanti è impreciso e approssimativo.

GALLI: 6
Manca l'effervescenza giovanile, rimane il senso tattico che ha nel DNA

MOLNAR: 6,5
Un carro armato prestato dalla caserma Nato di Solbiate per festeggiare il 4 Novembre.

BATTISTINI: 6,5
Eleganza, stile, tecnica, senso della posizione bilanciano una velocità non delle migliori.

LOMBARDONI: 6,5
Un nome, una garanzia, di lui si sentirà parlare in futuro. Suo l’assist del goal.

BERTONI: 6
 In un centrocampo di titani toscani sembra un Capodimonte ed è già un miracolo ritrovarlo intero.

DISABATO: 6-
Poco fumo e poco arrosto ma la qualità è a denominazione controllata.

GAZO: 5,5
Sarebbe la sua partita se non fosse troppo veloce nello svolgersi, così a volte arriva tardi, troppo tardi…

GUCCI: 7,5
Un punto in più per il goal che ha cercato con la solita umiltà. Salta come una cavalletta spizzando una quantità industriale di palloni, lotta, soffre e quando è il suo momento non sbaglia.

LE NOCI: 5
Giornattaccia per il comasco che non brilla a livello fisico apparendo appesantito e lento nella lettura della partita. Controfigura del giocatore che conosciamo.

MISTER JAVORCIC: 6,5
Legge bene la partita prima e dopo, azzecca i cambi e porta a casa una vittoria importantissima.

Black out allo Speroni che zittisce lo speaker Andrea Scalvi e spegne metà dell'impianto di illuminazione. L'elettricista lavora duro ma luce non fu in tribuna.
Non manca però energia ai tigrotti in campo che, dopo una partita di sofferenza pura con un Pontedera davvero in palla, trovano il goal della vittoria con Gucci.
Gli ospiti avevano una carta d'identità ben definita: difesa impenetrabile e attacco sterile con "zero tituli" in trasferta. I toscani confermano la sterilità offensiva ma accusano una lieve infiammazione alla "Pro"stata che gli fa perdere la continenza difensiva con un netto errore in fase di ripartenza che consente a Gucci di firmare la vittoria.
Alla fine gli allenatori delle due squadre sono stati concordi nel definire una vittoria "di categoria" quella della Pro Patria, ossia la capacità di sfruttare l'episodio, il dettaglio che fa la differenza.
E. questa capacità vale una montagna di pepite soprattutto per chi ambisce ad una salvezza tranquilla.
Pontedera che nel primo tempo ha fallito diverse occasioni da rete e tigrotti che hanno realizzato una delle poche che hanno avuto, in serie C si vince e si perde così.
E' piaciuta la resilienza della Pro Patria che in più di un'occasione è parsa in difficoltà a contrastare il possesso palla avversario, senza però cedere di un millimetro e senza mai dare l'idea di andare in affanno.
Un aspetto importante che ha messo in rilievo una migliorata solidità psicologica che sa far rimanere sul pezzo i tigrotti, anche quando messi sotto pressione.
Mister Javorcic ci ha messo del suo con un tris di cambi, dentro Pedone, Santana e Colombo per Disabato, Le Noci e Gazo e la partita è cambiata.
Cambi corretti quando di vince, sbagliati quando si perde stuzzica la platea mister Javorcic a fine gara, ed è spesso questa la realtà del calcio. Spesso però, ma non sempre, a volte succede il contrario.
Tre punti importanti che lanciano la Pro Patria a metà classifica e domenica prossima (ore 14,30)ci sarà l'occasione per proseguire su questa strada con l'Arzachena.
Flavio Vergani


Utile tabella da tenere nel portafogli per non perdersi un minuto di Pro Patria nel mese di Novembre.


Domenica 4 Novembre: PRO PATRIA - PONTEDERA   Ore 16.30

Domenica 11 Novembre: PRO PATRIA - ARZACHENA   Ore 14.30

Domenica 18 Novembre: PRO PIACENZA - PRO PATRIA  Ore 20.30

Mercoledì 21 Novembre: PRO PATRIA - ROBUR SIENA    Ore 18.30

Domenica 25 Novembre: PRO PATRIA - LUCCHESE    Ore 16.30

In anteprima per i nostri lettori uno dei Tigrottini migliori di sempre con tanti contenuti esclusivi, tanti numeri interessanti e tante belle foto.
La classifica non tiene conto delle recenti penalizzazioni inflitte a Lucchese, Arzachena e Cuneo, per cui evitate di stressare quel povero ragazzo che le ha fatte e che non gode dei poteri magici dei maghi.
Tigrottino da leggere tutto in un fiato.

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Il campionato è appena partito e già arriva una pioggia di penalizzazioni. Alla faccia delle famose pseudo garanzie da sottoporre a inizio campionato per avere la patente di società virtuosa.

Undici punti di penalizzazione per la  Lucchese
Otto  punti di penalizzazione per il Matera
Tre punti di penalizzazione al Cuneo
Due punti di penalizzazione al Monopoli
Un punto di penalizzazione a Siracusa, Juve Stabia, Pro Piacenza, Rende, Trapani, Arzachena e Triestina.
La nuova classifica del nostro girone vede precipitare all'ultimo posto la Lucchese, mentre il Cuneo di Nitti perde quota lasciando la zona play off.


16 Piacenza
15 Arezzo
14 Carrarese e Pisa
11 Alessandria, Juventus U23 e Olbia
10 Pontedera e Pro Vercelli
9 Cuneo (-3) e Pro Piacenza (-1)
7 Novara e PRO PATRIA
5 Arzachena (-1), Gozzano, Pistoiese e Robur Siena
3 Virtus Entella
2 Albissola e Lucchese (-11)




Bad news in casa Pro Patria che incassa le due giornate di squalifica per Mastroianni che se le è andate a cercare in quel di Chiavari.

Tutto  nelle aspettative, meno i 500 euro di multa comminati alla Pro Patria per le offese ricevute dall’arbitro da parte dei tifosi. Si aspettava, evidentemente, applausi convinti dopo la genialata di non aver ammonito l’attaccante Russo reo di un fallaccio che lo avrebbe spedito sotto la doccia anticipatamente.

Altre tegola sul capo dei tigrotti per l’infortunio di natura muscolare capitato a Sanè recidivo come tipo dii infortunio ma non come dislocazione dello stesso che ora ha colpito l’altra gamba.

Mister Javorcic potrà quindi riproporre il tandem dei “vecchietti tremendi” con Santana e Le Noci a guidare l’attacco al Pontedera.

Ma, non è da escludere, l’alternativa Gucci e/o l’impiego di Disabato per dare verve ad un centrocampo troppo compassato e senza cambi marcia come quello visto in assenza di Dido,

Biglietti pronti qui:  

La prevendita dei tagliandi è aperta ufficialmente presso i punti vendita VIVATICKET:

Bar Savoia di Via XXII Marzo, 2, a Busto Arsizio.

Be Happy Travel di Via Vittorio Veneto 1 bis, Castellanza.

Okeg Viaggi di Via Torino 59, Gallarate.

Sarà possibile acquistare i biglietti presso i botteghini dello Stadio “C. Speroni”di Busto Arsizio sabato mattina, 3 novembre, dalle 10.00 alle 12.30 e il giorno della gara, domenica 4 novembre, dalle 10.00 alle 12.00 e a partire dalle 14.30

 

PREZZI BIGLIETTI

TRIBUNA TOP: 40 euro

TRIBUNA CENTRALE: 30 euro RIDOTTO: 25 euro

TRIBUNA LATERALE: 20 euro RIDOTTO: 15 euro

POPOLARI COPERTI: 15 euro RIDOTTO: 12 euro

POPOLARI SCOPERTI: 10 euro RIDOTTO: 8 euro

 

La tifoseria ospite potrà acquistare i tagliandi, al costo di euro 10 + i diritti di prevendita, presso i seguenti punti vendita VIVATICKET:

Bar Tabacchi di Corso Sonia in Via Provinciale Vicarese , 179, Cucigliana (PI)

Tabaccheria Bacciarelli di Corso Matteotti, 112, Casciana (PI)

Tabaccheria di Banti Laila di in Via Nazionale, 130, Capanne di Montopoli in Val D'Arno (PI) 

 

I BIGLIETTI PER IL SETTORE OSPITI POTRANNO ESSERE ACQUISTATI ENTRO E NON OLTRE LE ORE 19.00 DI SABATO 3 NOVEMBRE 2018.


Andrea Scalvi nel suo sky box
La Pro Patria la sua passione, le statistiche la sua missione, la voce il suo destino.
Andrea Scalvi è lo speaker  ufficiale dei tigrotti che è entrato nella storia con il suo urlo  “Serie C…Serie C…Serie C” che ha ufficializzato la promozione dello scorso mese di maggio.
Un urlo che ha ricordato quello di Nando Martellini nel 1982, quando gli azzurri vinsero il mondiale.
Andrea è un tifoso trasversale, visto che da sempre sa essere dove serve diffondere il verbo tigrotto senza vestire maglie o appartenenze se non l'unica casacca che ama da sempre: quella a strisce bianca  e blu..
Missione che lo vede protagonista da sempre come tifoso, da molto tempo come speaker ufficiale allo stadio e da poco come opinionista nella trasmissione di Rete 55, in onda tutti i venerdì alle ore 23,20.
Come speaker più gli oneri che gli onori, visto che per amore di Pro Patria deve sopportare le bordate di fischi che puntualmente i tifosi gli dedicano quando viene letto il comunicato antiviolenza e i sorrisi di circostanza e gli sberleffi che seguono la pubblicità di tale “Eleven Sport”che promette ( ma non mantiene)di mostrare in diretta tutta la serie C. Tra linea che cade, logout frequenti che obbligano a rivedere decine di volte le pubblicità obbligatorie che appaiono dopo il login, app che non funziona con google chrome e telecronache molto approssimative, rimane molto lontano dalle promesse.
Andrea sopporta tutto con il suo solito sorriso ed è sempre là al suo posto in occasione delle partite interne e in trasferta sull'auto tecnica”capitanata" da Andrea Macchi in trasferta.
Senza dimenticare il suo contributo per il Tigrottino dove è il Re  dei numeri da sempre.
Un modo perfetto per vivere con stile e partecipazione la passione per la Pro Patria.
Bravo Andrea!
Flavio Vergani


Quando il lunedì si espone la bancarella delle recriminazioni e dei rimpianti significa che qualcosa è accaduto nella partita della domenica.

La bancarella della Pro Patria ha diverse scatole tutte contenenti un modello di rimpianto diverso.

La scatola degli arbitri sta diventando sempre più ricca e questo deve far riflettere. Da capire chi confeziona questi modelli e il motivo per il quale il lotto destinato a Via Cà Bianca sia spesso fallato. Sono fake cinesi? Oppure, sono realtà? In questo caso quale è il motivo di tale regolarità di fornitura da respingere? Noviziato della matricola? No, l’Albissola è matricola quanto la Pro Patria. Un piano preciso del fornitore contro i biancoblù? Per quale motivo? Per punire una società modello? O, solo incapacità del tessitore sempre solo a sfavore dei tigrotti?

Limitarsi a questa analisi per giustificare i conti che non tornano sarebbe errore imperdonabile.

Infatti, c’è anche la scatola dei rimpianti “made in Busto Arsizio” come quella perfettamente confezionata dallo stilista Mastroianni. Fosse stato almeno Gucci, sarebbe stato ampiamente a tema e la firma avrebbe In parte giustificato il capolavoro dell’assurdità.

Una scatola riempita da tanta ingenuità e scarsa furbizia che ha inciso sul taglio del risultato finale.

La bancarella biancoblù ha anche molte altre scatole contenenti firme di qualità come le marche a nome Santana, Le Noci e Disabato, lasciarle spesso chiuse senza mostrarne la bellezza ai potenziali clienti alla lunga potrebbe far cambiare etichetta alla scatola, reindirizzandola verso lo scaffale dei rimpianti. Il bisogno aguzza l’ingegno per cui ci sta che ha volte serva ricorrere alla marca all’ ingrosso, ma piange il cuore vedere quelle scatole spesso chiuse o aperte solo a fine giornata, quando si devono chiudere i conti, spesso già in rosso.

C’è poi la scatola delle belle speranze, alcune con prezzo di acquisto sopra la media, ma che più di una volta sono apparse un po’troppo “fallate”. Il prezzo di acquisto elevato non può giustificare all’infinito la presunta elevata qualità percepita solo sul capitolato, ma non nella realtà.

Il credito non può essere infinito e serve scegliere a quale scatola si vuole appartenere. Il mercato ha regole chiare da sempre che non prevedono deroghe di valutazione in funzione della data di produzione del prodotto. Può capitare il lotto fuori standard, ma deve essere un’eccezione e non una regola.

Infine, la scatola delle delusioni. Fortunatamente poche sulla bancarella biancoblù, anche se sorprendenti per le marche che sono finite dentro.

Delusioni alcune dovute all'impalpalità del tessuto che si pensava di altro pregio e altre solo potenziali vista l’impossibilità di giudicarne la stoffa in quanto mai messa sul banco del mercato bustocco. Capire se trattasi di una “cinesata”, o meglio di “albanesata”, o di un reale prodotto da discount è esercizio impossibile proprio per la mancata esposizione al giudizio del cliente finale.

La cassa della bancarella non è ancora in rosso ,nonostante le scatole nere da decodificare con urgenza per capire se qualcuno ha scritto in anticipo il destino della rotta, augurandosi lo schianto, oppure se un decollo sia ancora possibile dopo i temporali che hanno reso amaro il check in dei tigrotti nella nuova categoria

Flavio Vergani

Chi è causa dei suoi mali pianga sé stesso. Il pareggio della Pro Patria con l'Albissola per uno a uno è conseguenza di una gara giocata dal 28esimo del primo tempo inferiorità numerica per il fallo di reazione di Mastroianni che ha provocato la sua espulsione.
Se è vero che poco prima un intervento di un giocatore dell'Albissola,già ammonito, ha fatto gridare al secondo giallo e quindi all'espulsione non comminata dall'arbitro, è anche vero che i due episodi non possono essere paragonati e, soprattutto il secondo non è giustificato dal primo.
La reazione è sempre e comunque ingiustificata e dannosa per sé e per i compagni, per cui non si capisce come un giocatore esperto come Mastroianni possa rendersi colpevole di un atto di tale gravità.
Soprattutto considerando il fatto che la Pro Patria era in vantaggio per la rete messa a segno da Santana e l'Albissola è apparsa davvero poca cosa in tutti i reparti.
Occasione sprecata dai tigrotti con il perfetto suicidio che nel secondo tempo ha permesso ai locali di pareggiare con un bellissimo tiro da fuori da parte del classe 2000 Raja
La Pro Patria torna da Chiavari con due punti persi e il dubbio Mangano che si ripresenta in ogni partita.
La gara del numero uno bustocco è stata ancora una volta molto incerta con una "manganata"su un tiro da fuori non irresistibile che ha consentito ai locali di segnare un goal, poi fortunatamente annullato per fuorigioco, e una indecisione su un tiro da distanza siderale che Mangano ha goffamente respinto senza far trasparire sicurezza.
Sul delicato ruolo di portiere occorrerà fare una seria riflessione visto che il tempo passa ma non si notano miglioramenti da parte di questo giovane portiere dalla indiscusse potenzialità per ora non espresse.
A fine gara mister Javorcic ha "inseguito" l'arbitro per cantargliene quattro, ma il primo a dover essere rimproverato è certamente il suo giocatore Mastroianni e non altri.
Flavio Vergani