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 Delle due l’una: o a Busto vive una popolazione con una capacità di udito sopra la media, oppure a Cagliari e Verona sono tutti sordi. O forse, da altre parti ci sono solo bugiardi.

Sta di fatto che la Pro Patria è stata multata di ben 5.000 euro per le manifestazioni a carattere razzista perpetrati nei confronti di un giocatore della Pergolettese, mentre quanto accaduto in serie A  a Cagliari e Verona è finito a tarallucci e vino in quanto giudicato “fatto che non costituisce reato”.
Allora, per parlarci chiaro, a Busto quanto accaduto seppur sfumato nell’intensità dei decibel e nella durata è stato ben percepito in tribuna ed è innegabile la realtà, ma dire che quanto accaduto altrove sia così diverso è davvero vergognoso.
 Si vuol far credere che quanto avvertito da tutti non sia stato percepito dalla terna arbitrale, dal quarto uomo  e dal commissario di campo.
Ci vorrebbe il Var anche per l’audio? O Amplifon come main sponsor per gli arbitri?
No, basterebbe il buonsenso in tutti i casi., uniformità di giudizio, mena inflessibilità con i deboli e comprensione con i forti.
Insomma,  più serietà e meno ipocrisia.
Flavio Vergani



Giudice Sportivo, vista la propria ordinanza istruttoria di cui al C.U. n. 27 del 3 settembre 2019; vista la nota della Procura Federale in data 5 settembre 2019; considerato che il responsabile dell’Ordine pubblico ha fatto conoscere che la Questura di Cagliari ha segnalato che nelle fasi antecedenti il calcio di rigore, e solo in quella occasione, dal settore "Curva Nord", abitualmente occupato dalla tifoseria di casa, si sono levati cori, urla e fischi nei confronti dell’atleta avversario Lukaku che si apprestava ad effettuare il tiro da rigore e che in tale circostanza dalla zona posta a sinistra guardando la porta sono stati percepiti alcuni versi da parte di singoli spettatori che però non sono stati intesi dal personale di servizio, nè in vero dai collaboratori della Procura federale, come discriminatori a causa dei fischi e delle urla sopra menzionati; ritenuto, in ogni caso, che non possono essere integrati i presupposti, in termini di dimensione e reale percezione, prescritti dall’art. 28 comma 4 CGS  per la punibilità a titolo di responsabilità oggettiva delle condotte in questione; P.Q.M. Il Giudice Sportivo delibera di non applicare sanzioni a carico della Soc. Cagliari

La campagna abbonamenti è stata prolungata per sfondare la soglia psicologica delle 500 tessere.
O , almeno, così pare di capire, sta di fatto che i tifosi che vorranno abbonarsi lo potranno fare venerdì 20 (16.30/18.30), sabato 21 (10.00/12.00) e martedì 24 (16.30/18.30).
Sarebbe davvero bello che nell'anno dei "Cento" possano essere in "Cinquecento" allo stadio.
Vi diciamo di più, chi dovesse acquistare l'abbonamento numero 500 potrà ricevere un premio venendoci a trovare nella nostra sede in via Pozzi. 
Chi sarà il fortunato?
Flavio Vergani

Dura presa di posizione dei tifosi dell'Arezzo contro la presenza delle squadre (simil)under 23 nel campionato di serie C. Il riferimento alla Juventus è scontato visto che è l'unica società ad aver iscritto la squadra giovanile.
Il malumore era già stato avvertito in quel di Arezzo in occasione della sospensione del turno di campionato per l'assenza di diversi giocatori bianconeri impegnati in nazionale, ma si è reso evidente durante la gara di recupero con gli ultrà granata che hanno disertato la curva per protesta.
Inoltre, dopo aver esposto un eloquente striscione allo stadio, alcuni tifosi dell'Arezzo hanno tappezzato il pullman bianconera come visibile in foto.
Flavio Vergani



L’inizio non è dei più promettenti, ma sappiamo che il campionato è lunghissimo, pieno di sorprese tutte da vivere. L’anno scorso eravamo reduci da tre sconfitte eppure siamo restati compatti e siamo ripartiti. Olbia, Carrarese e Pro Vercelli, che ci hanno lasciato l’amaro in bocca, ma poi contro il Novare riecco la “fenice” Pro Patria che si è rialzata facendo una stagione straordinaria. Di cosa lamentarci dunque? Credo di nulla siamo stati in posizioni peggiori in tempi ben peggiori, quindi niente di così tragico. Sul fattore gioco, sappiamo che la macchina deve essere ancora rodata e fare i suoi chilometri prima di essere in perfette condizioni. Giuste le osservazioni sul fattore difesa, che senza Zaro sembra più debole, sono giuste, ma anche qui Javorcic saprà fare di necessità virtù schierando i giusti elementi in avvicendamento al partente Giovannino. Come successe con Ghioldi che venne provato in alternativa a vari compagni, divenendo poi un punto fermo, anche quest’anno potrebbe succedere la stessa cosa. Magari con Molnar o altri. Che la Pro abbia perso esperienza soprattutto in centrocampo lo si denota e lo si sente. Fietta non può essere sempre onnipresente, ma anche qui lasciamo lavorare il tecnico per migliorare la situazione. Insomma le lamentele, quelle giuste, sulla fase difensiva vanno bene, sul gioco ancora approssimativo pure, ma tenere il broncio alla quarta giornata per tre pareggi mi sembra davvero “fantascienza”. Ci fidiamo della dirigenza e del nostro staff tecnico, che sapranno sovvertire il trend non proprio positivo, lo abbiamo detto nei giorni scorsi in varie interviste e oggi, non dobbiamo tornare sui nostri passi. Alle porte c’è il Siena, davvero una squadra tosta, ma anche il Monza doveva “distruggerci e annullarci” e non è stato così, quindi…
Si parte sempre dallo zero a zero, su questo non vi è dubbio, quindi forza tigrotti!

Simone Merlotti.


English lesson for Pro Patria.
When? Wednesday 18 September at 18.30
Where ? At the Myes school in Mazzini  street 26, in Busto Arsizio, sponsor of the tigers.
Why? To meet the students, play with them and enjoy a white-blue apettizer.
The supporters are invited.
Have a nice evening guys!


Mi chiamo Giulio, dopo venti anni mi sono risvegliato da un lungo sonno nel quale ero caduto a causa di un incidente stradale che mi ha tenuto lontano dal mondo.
Sono sempre stato un amante del calcio e ieri sono tornato allo stadio per la prima volta dopo il mio risveglio.
Abito ad Alessandria, così ieri passando casualmente vicino allo stadio l’ ho visto aperto e dopo 20 anni di assenza mi è venuta voglia di calcio.
Volevo rivedere dopo anni la mia Alessandria.
Sono sempre stato un curvaiolo e lì volevo stare, ma le biglietterie erano incredibilmente chiuse.
 Ho chiesto ad un passante se ci fosse lo sciopero dei bigliettai, mi ha risposto in una lingua che non conosco. 
Parlava di prevendita, di Ticket One, di biglietto nominativo.
Mi è venuto il dubbio che durante gli anni della mia assenza fosse cambiata la lingua locale.
Ho quindi provato l’acquisto del biglietto di tribuna.
Il percorso per arrivare alla biglietteria è stato divertente, un labirinto con porte chiuse presidiate da dei signori sfortunati i quali devono avere avuto dei problemi meccanici all’auto in autostrada, visto che vestivano tutti dei gilet gialli.
Nonostante questa disavventura si sono mostrati gentili e mi hanno dato degli utili suggerimenti per uscire dal labirinto.
Ho percorso circa due chilometri tra le vie adiacenti lo stadio, ritrovando antiche emozioni infantili.
Ho quasi girato l’intero quartiere slalomeggiando tra vari ostacoli mobili distribuiti con grande strategia dall’organizzatore del gioco.
Ho incontrato un paio di concorrenti che devono avere avuto qualche problema a risolvere il rebus in quanto sudati e stanchi bestemmiavano come dei turchi e si chiedevano chi glielo avesse fatto fare.
Uno diceva: “perché sono lontano, altrimenti me ne sarei tornato a casa”, l’altro che partecipava in team con la moglie ripeteva:” e poi mi chiedono perché non vado in trasferta”.
Finalmente arrivato in biglietteria mi sono illuso di aver vinto “qualche cosa”, forse un premio per aver risolto per primo il rebus del labirinto, visto che mi hanno subito chiesto il mio nome, il mio cognome e la mia data di nascita.
Poi, però, non mi hanno dato neppure il biglietto omaggio.
Che strano mi sono detto, forse piaccio alla bigliettaia e dopo la gara mi chiamerà per un aperitivo?
Non ho ancora ricevuto la telefonata, ma credo che presto arriverà. 
Quando mai mi hanno chiesto il nome allo stadio? Ci deve essere sotto qualcosa.
Entrato nel mio “Moccagatta” l’ ho trovato bellissimo. Tante poltroncine colorate, persino nella mia curva che non riconoscevo più.
Ai miei tempi i seggiolini erano solo per i vip in tribuna centrale.
Peccato però che fossero tutte vuote!
Mi sono chiesto dove fossero i miei amici di infanzia con i quali abbiamo seguito i “grigi” ovunque.
Mi sono guardato intorno senza vedere nessuno da me conosciuto.
Vicino a me c’erano dei tipi con la giacca della Juventus.
Che onore, mi sono detto, ma che ci fanno qui?
Fortunatamente ho incontrato il Giovanni, da sempre custode dello stadio, che mi ha spiegato che non avrebbe giocato l’Alessandria, ma la Juventus U23 con la Pro Patria.
Poverino, è anziano ed evidentemente comincia ad essere confuso. La Juventus è di Torino, è milionaria, che ci fa ad Alessandria? Vuoi non abbia uno stadio tutto suo?
 E poi, in serie C con una squadra Under 23 con dentro gente che ha più di 23 anni? Impossibile. E, infatti, il dubbio è diventato certezza quando le squadre sono scese in campo.
Da una parte una squadra credo di Siena con maglie che ricordavano una contrada di cui ora mi sfugge il nome (abbiate pazienza, ho dormito per 20 anni) e dall’altra credo ci fosse l’Avellino con quel verde che mi ricordava i tempi di Barbadillo e Juary.
Probabilmente era una gara in campo neutro, visto che sugli spalti c’era il vuoto quasi assoluto.
Curioso il fatto che una decina di ragazzi del Siena fossero circondati da una manciata di signori con il gilet giallo, ho pensato che il guasto in autostrada fosse stato a questo punto di un pullman e non di una sola auto, visto il numero presente allo stadio di sfortunati passeggeri.
Il Giovanni ha cercato di spiegarmi dalla sua pazzia che in realtà si trattava di “stewards” e non di passeggeri.
Povero Giovanni confonde lo stadio con l’aeroporto.
Che ci fanno gli stewards allo stadio vicini a 10 ragazzi dell’oratorio che hanno scelto di vedere Siena Avellino?
Ai miei tempi sugli spalti c’erano i poliziotti e i carabinieri che ieri ho visto fuori dallo stadio vicini ai cancelli del labirinto. 
Forse anche loro pensavano che avrebbe giocato l’Alessandria e saputo del cambio di programma se ne stavano tornando a casa.
Mi sono divertito molto durante la partita, non per il gioco delle squadre o per particolari emozioni, quanto per il fatto che diverse persone hanno creduto al Giovanni tanto da gridare forza Pro Patria e forza Juventus per 90 minuti.
O, forse, lo hanno fatto solo per farlo contento e convincerlo di contare ancora qualcosa.
A proposito di divertimento, l’arbitro deve aver avuto qualche problema con l’ orologio, tanto da non accorgersi di aver prolungato la partita per ben oltre i classici 90 minuti. Da quando le partite durano 96 minuti?
In tribuna stampa c’era un signore bizzarro che ha commentato la gara per 90 minuti al telefono. Credo fosse in linea con il figlio o con un nipote che evidentemente non aveva potuto essere presente allo stadio.
Il Giovanni mi ha detto che si trattava di uno speaker di Eleven Sport che stava trasmettendo in diretta la partita.
Povero Giovanni come si è rincitrullito, da quando le partite di serie C vengono trasmesse in diretta? C’era lo stadio vuoto, a chi dovrebbero interessare a casa?
A fine primo tempo ho avuto bisogno della toilette. Ero curioso di scoprire i nuovi servizi del Moccagatta.
Mi sono detto: se tanto mi dà tanto, dopo aver messo centinaia di seggiolini per il confort dei tifosi ci saranno bagni firmati da Richard Ginori.
E così sembrava vista la coda di persone che sostava fuori dai servizi curiose di vedere la nuova realizzazione.
Ho chiesto al Giovanni se avesse il “saltacode” visto che rischiavo di non vedere l’inizio della ripresa.
Ma, anche qui, niente fa fare, il Giovanni non c’è più con la testa. Mi ha detto che non era una coda di persone curiose di vedere i nuovi bagni, ma solo in coda per entrare nell’unico vecchio bagno aperto.
Vent’anni fa il Moccagatta aveva un decina di “postazioni” e adesso mi vuol far credere che ne è rimasto uno?
Giovanni, che ti sta succedendo?
Devo aver esagerato con il Giovanni tanto da farlo arrabbiare molto. Così, a fine partita si deve essere vendicato chiudendo a chiave il cancello di uscita dei tifosi dell’Avellino, nascondendo la chiave.
Mi scuso con loro se a causa mia hanno dovuto attendere molto tempo prima di uscire.
Una chiara vendetta del Giovanni, che altro sennò?
Andando a casa ho litigato con uno spericolato guidatore che alla rotonda, seppur arrivassi da destra, non mi ha dato la precedenza e voleva avere pure ragione. Dal finestrino urlava “francese…francese…”, neppure ha capito che sono piemontese. In Piemonte si beve davvero bene!
Intanto, in televisione c’era ancora una partita di serie A iniziata da 112 minuti e probabilmente sospesa per qualche motivo. Mi sembra di aver capito che c’erano stati scontri tra primo e secondo tempo, visto che il commentatore diceva che il ritardo era dovuto a quanto accaduto al “BAR”.
Domani mattina tornerò dal Giovanni per convincerlo a farsi curare seriamente. 
Che prenda in giro i tifosi ci sta, ma che abbia convinto Giorgio Arena, direttore del giornale di Alessandria, che ieri giocavano davvero Juventus U 23 e Pro Patria è davvero troppo. Il problema è che l’ha pubblicato sul giornale di oggi.
No, non può essere così! Non fatemi venire il dubbio che sia tutto vero e che il pazzo sia io!
Giulio Passato.

Parola a Roberto Centenaro, presidente del Pro Patria Club, per il commento sulla gara odierna.

"Ho visto una Pro Patria alla quale manca qualcosa in difesa, siamo regolarmente rimontati dall'avversario. Si sente la mancanza di Zaro sulle palle alte e oggi non abbiamo preso goal su calcio d'angolo per caso. Spero si trovi all'interno della rosa un sostituto, ma comunque la difesa va registrata.
In generale la partita non mi ha entusiasmato, come non mi entusiasma la categoria in generale dove non si vede certamente giocare un bel calcio.
Bene i due attaccanti ma il nostro centrocampo non riesce a lanciarli. Credo che la Pro Patria sia stata costruita per la salvezza e conto di poterla raggiungere, nonostante queste mancanze.
Comunque, ho visto quattro reti per cui alla partita assegno un bel voto, sette!
Aggiungo che oggi allo stadio eravamo praticamente solo noi di Busto e nonostante questo ho visto schiere di stewards e percorsi obbligati per entrare che mi hanno costretto a camminare per due chilometri piuttosto che aprire un cancello comunicante con l'ingresso che era di fronte a me.
Fanno passare la voglia di andare allo stadio. Capisco la prevenzione, ma non era un derby o una gara a rischio, eravamo noi e basta. Mi sembra davvero una cosa ridicola".
Amarezza del presidente che si diluisce pensando alla prossima settimana quando il club festeggerà il cinquantesimo di fondazione con una crociera che il presidente commenta:"Un modo per stare tutti insieme e festeggiare il nostro compleanno. Una scelta diversa da solito dettata dal fatto che sulla nave si deve stare obbligatoriamente insieme e questo aiuterà il team building. Peccato non poter vedere la gara con la Pianese ma non potevamo immaginarci il calendario quando abbiamo prenotato la nave".
Dulcis in fundo i compleanni di due consiglieri che oggi compiono gli anni: Danilo Castiglioni e Giannino Gallazzi. "Li ho già sentiti personalmente-dice Centenaro- ma colgo l'occasione per  rinnovrgli gli auguri. Sono due personaggi importanti per il club che hanno fatto tanto e tanto faranno. Giannino lo conosciamo tutti, Danilo è da tempo che è con noi e fa molto per il club per cui meritano entrambi i migliori auguri".
Flavio Vergani 


TORNAGHI: 6
Solita grande parate salva risultato nel primo tempo, poi normale amministrazione fino al goal del due a due con un'uscita da rivedere con calma.

BOFFELLI: 6
Gli avanti avversari gli danno qualche problema ma alla fine porta a casa la pagnotta

LOMBARDONI: 6
Soffre in più di un'occasione e non sempre trasmette sicurezza

BOFFELLI: 5,5
Non è sembrato il solito, scarsa leadership, troppi errori di posizionamento e sbavature in sede di ripartenza dell'azione

GALLI: 5
Poco niente in fase offensiva, eccessivamente preoccupato in quella difensiva. Mancano le sue sgroppate dello scorso anno.

COTTARELLI: 5,5 
Manca di brillantezza atletica e questo complica tutto. Fortunatamente lo conosciamo e sappiamo che potrà dare molto di di più.

BERTONI: 5
Esteticamente potrà anche piacere agli amanti del genere ma il suo tiki taka non illumina il gioco, rallenta l'azione e favorisce lo schieramento dell'avversario. Perde un pallone nel primo tempo che costringe Tornaghi agli straordinari. Serve cambiare marcia.

GHIOLDI: 6,5
Un punto in più per il goal che premia una prestazione tutta fisica ma povera di estro. Il ragazzo è in sofferenza e sembra divertirsi meno di prima quando il ruolo era un altro e a spanne più vicino al suo modo di vivere il calcio.

FIETTA: 7
Partita di grande sacrificio del centrocampista tigrotto che canta e porta la croce. Fa l'esterno per chiudere gli spifferi provenienti dalla fascia destra tigrotta presa dall'assalto dagli juventini, fa il centrale di centrocampo per ispirare un reparto sterile nelle idee e nell'esecuzione, tampona, riparte, si danna l'anima come un vero capitano.

MASTROIANNI: 6,5
Lotta con grande generosità sacrificandosi in un lavoro sfiancante e utilissimo alla squadra. Esce stremato e super applaudito

DEFENDI: 7,5 
Un punto in più per il goal che premia una prestazione di qualità. Con il pallone fra i piedi fa subito capire quanto è bravo a segnare ma anche ad aprire il gioco. Una punta così se fosse esentata dalla fase di pressing sul portatore di palla potrebbe essere letale, ma non si può avere tutto.

MISTER JAVORCIC: 5,5
Molto nervoso durante il match, i suoi rimbrotti sono arrivati forti e chiari fino in tribuna. Segno che qualcosa non è andato come previsto. D'altra parte i goal fotocopia probabilmente lo hanno stancato.
Cerca di cambiare la partita con un'iniezione di gioventù e esperienza ma i giovani sembrano ancora poco maturi per la categoria i seniors forse troppo maturi per la stessa.


La Pro Patria con il freno a mano tirato pareggia per due a due con la non irresistibile Juventus U23 collezionando il terzo pareggio consecutivo.

Avanti piano che un po' preoccupa per il modo con il quale sono arrivati questi risultati: quattro partite, quattro volte in vantaggio, quattro volte rimontatati con goal più o meno simili.
Se è vero che l'attacco ha sempre segnato, oggi con Defendi e con un gollonzo di Ghioldi, è anche vero che la difesa ha sempre subito almeno una rete.
Sapendo quanto il tecnico Javorcic prediliga la cura della fase difensiva quale pilastro su cui costruire i propri successi ci si chiede se questa squadra stia pagando oltremisura la perdita di una torre di esperienza quale era Zaro che si è scelto di non sostituire.
A centrocampo  a parte un monumentale Fietta, si è visto un Bertoni poco incisivo nella costruzione del gioco, un Ghioldi ancora lontano dal giocatore brillante visto in altre occasioni, mentre Cottarelli e Galli hanno subito la propensione offensiva dei loro diretti avversari disputando una partita mediocre.
Buone notizie dall'attacco con una prova generosa da parte di Mastroianni e una ricca di qualità da parte di Defendi che oltre al goal ha fatto capire di avere numeri importanti.
Bad news arrivano dalla panchina dove i subentranti Pedone, Le Noci e Colombo non hanno dato quel contributo che ci si aspettava.
Pedone oltre ad aver mancato un goal clamoroso si è intestardito in soluzioni personali del tutto discutibili rimandando ancora una volta quel processo di miglioramento che tutti si attendono da lui ma che tarda ad arrivare.
Irriconoscibile Le Noci apparso impreciso e confuso come non mai, mentre Colombo ha creato energia entropica, ma nulla di più.
Due pareggi con squadre a zero punti come Pergolettese e Juventus U 23 non possono certamente essere risultati positivi, soprattutto ottenuti dopo essere passati in vantaggio.
Questa Pro Patria appare fragile a centrocampo e difesa e con poche alternative di spessore in attacco dove la perdita di Gucci si fa ancora sentire in attesa di vedere all'opera il nuovo arrivato Kolaj
Domenica si viaggia verso Siena e non sarà per niente facile portare a casa la pelle.
Occorre al più presto trovare la grinta dello scorso anno e la quadratura che aveva permesso di stupire anche i più pessimisti.

Flavio Vergani


Nel tardo pomeriggio scontro di bassa classifica in quel di Alessandria dove la Juventus U 23 ferma a zero punti incontrerà la Pro Patria delusa dal pareggio di domenica scorsa contro la Pergolettese.
Tigrotti in cerca della prima vittoria su un campo non semplice visto il potenziale dei bianconeri che però non si è ancora rivelato per quel che sembrerebbe dopo le prime tre giornate di campionato.
Mister Javorcic sembra intenzionato a inserire a centrocampo l'esperienza di Fietta per dare al reparto un po' di energia dopo che nella scorsa partita è apparso abulico e sterile di idee.
Confermato il trio di difesa Boffelli, Lombardoni e Battistini, mentre in avanti Defendi dovrebbe affiancare Mastroianni con il sacrificio di Le Noci apparso poco brillante nel turno casalingo di domenica scorsa.
Nel caso venisse confermato Cottarelli a centrocampo in luogo di Spizzichino, la Pro Patria giocherebbe con il solo Defendi come new entry del mercato estivo.
Flavio Vergani

Giannino con la figlia Roberta
Ha visto nascere il Pro Patria Club, ha festeggiato i 100 anni della Pro Patria, è energia allo stato puro del nostro club. Amato e rispettato da tutti i tifosi che in lui vedono il simbolo della passione per i colori biancoblù, delll'amore per la squadra e della fedeltà senza confini alla ragione della sua vita: la Pro Patria.
Non potevamo non creare l'eccezione alla regola che prevede di non celebrare i compleanni su questo sito. 
Solo chi non conosce la storia della Pro Patria potrebbe non essere d'accordo, ma qui la conoscono (quasi)tutti per cui  non ci saranno obiezioni.
Lui è lui e in qualunque parte del mondo merita il posto d'onore, il palcoscenico più importante, la considerazione più esclusiva, perchè lui c'era, c'è e ci sarà.
Auguri mitico Giannino e auguri a Danilo Castiglioni che ha il merito di essere nato nello stesso giorno di Giannino e quindi gode di riflesso dei vantaggi della deroga.
Pro Patria Club


Come comunicato da Juventus Football Club U23, a partire dalle ore 11.00 di domani, mercoledì 11 settembre, sarà attiva la prevendita per assistere ad Juventus U23 – Pro Patria, quarta giornata del Campionato di Serie C in programma Domenica 15 Settembre allo Stadio “Moccagatta” di Alessandria con inizio alle ore 17.30.
I biglietti per la Curva Sud Ospiti potranno essere acquistati al costo di 10 euro (più i diritti di prevendita), 5 euro (più i diritti di prevendita) per le Donne e gli Under 20, seguendo le indicazioni contenute nel link: https://www.juventus.com/it//tickets/prices-and-purchasing/other/juventus-u23/biglietteria-juventus-u23/index.php
e presso il seguente punto vendita autorizzato LisTicket:

La vendita dei biglietti per la Curva Sud Ospiti cesserà alle ore 19.00 di sabato 14 Settembre.

PREZZO DEI BIGLIETTI:
POLTRONA FERRARI: Intero: 15 euro - Ridotto Donne, Under 20: 10 euro.
TRIBUNA CENTRALE: Intero: 15 euro - Ridotto Donne, Under 20: 10 euro.
TRIBUNA LATERALE: Intero: 10 euro - Ridotto Donne, Under 20: 5 euro.
CURVA SUD OSPITI BALONCIERI: Intero: 10 euro - Ridotto Donne, Under 20: 5 euro.

IL GIORNO DELLA GARA, DOMENICA 15 SETTEMBRE, SARANNO IN VENDITA SOLO E SOLTANTO BIGLIETTI PER LE TRIBUNE PRESSO LA BIGLIETTERIA OVEST DELLO STADIO "MOCCAGATTA" (VIA BELLINI, A PARTIRE DELLA ORE 15.30).
NON SARA’ POSSIBILE ACQUISTARE TAGLIANDI PER LA CURVA SUD OSPITI IL GIORNO DELLA GARA.


Il club “Il Tigrotto”in collaborazione con il Pro Patria Club, organizza un servizio pullman per la trasferta di domenica prossima ad Alessandria per la gara con la Juventus U23 (inizio ore 17,30)
Costo: 10 euro
Partenza ore 15 dallo stadio

Prenotazioni :   339 4741261
                          339 5229401
                          339 6382890


Giordano Macchi, titolare dell’omonima immobiliare sita in via Mameli 14 a Busto Arsizio, mette in palio il secondo trofeo per il miglior tigrotto della stagione.
Lo scorso anno il premio andò a Giovanni Zaro quale riconoscimento per un campionato da vero top player.
Chi si aggiudicherà la secondo edizione? La competizione è aperta e sarà battaglia fino alla fine per portarsi a casa la coppa offerta da chi di case se ne intende.

Mister Contini(Pergolettese): Buona partita, finalmente ho visto la cattiveria che ci era mancata nelle precedenti partite. Ho studiato la Pro Patria e sapevo che giocava con lanci lunghi per sfruttare le seconde palle e ci siamo impegnati per contenerli con buoni risultati. Siamo stati bravi a riprendere il risultato dopo il loro vantaggio. 

Mister Javorcic ( Pro Patria): Passo indietro rispetto alle prima partite?Non sono d'accordo. Abbiamo fatto la nostra partita, il loro portiere ha parato, il nostro no, per cui credo di poter complimentarmi con i ragazzi. Era una partita diverse dalle altre e va tenuto conto che non siamo una squadra che può dominare tutte le partite. Non lo facevamo lo scorso anno e non lo faremo quest'anno.
Lo scorso anno perdemmo cinque delle prime sei partite, il valore della squadra lo vedremo più avanti.
Poca fantasia? Abbiamo elementi come Le Noci che possono risolvere la gara con una giocata, con un calcio d'angolo, con una punizione.
Ghioldi plafonato nella sua crescita? E' un ragazzo del 1999 del quale sono molto soddisfatto.

Mastroianni(Pro Patria): Felice per il goal ma rammaricato per il risultato che poteva essere diverso.
Ho preso molti colpi, mi danno fastidio quelli sulla testa che l'arbitro mi diceva di non aver visto. C'era un rigore netto per noi, ho ricevuto un colpo in testa in piena area di rigore ma l'arbitro mi ha detto di non averlo visto.
Siamo una squadra che proviene da un progetto iniziato tempo fa, questo fa la differenza. In campo ognuno sa quello che deve fare e alla lunga questa organizzazione pagherà.

Bortoluz(Pergolettese):Il ritorno a Busto non mi ha causato particolari problemi, qui sono stato bene per due anni, adesso penso alla mia prestazione e a quella della squadra. Per me è stata una partita come le altre o quasi.
I difensori della Pro Patria sono tre ragazzi molto forti, noi stiamo lavorando per adattarci alla categoria e alla fine grazie al nostro carattere faremo bene.

Flavio Vergani

Enrico Colombo, tifoso storico della Pro Patria, commenta il match odierno
"Brutta partita nel primo tempo con due occasioni da rete sbagliate.
Poi, nella ripresa, altre due occasioni ma i tiri erano troppo centrali facilitando la parata del portiere della Pergolettese che mi eì sembrato bravo.
Cosa è mancato?Semplice, a centrocampo nessuno conduce il gioco, siamo lenti nel pensiero e con poca inventiva e in attacco manca una punta con il fiuto del goal.
Ho visto un Le Noci in grande difficoltà, faceva molta fatica a correre al ritmo degli avversari.
Defendi è un buon giocatore ma è presto per giudicarl anche perchè parte dalla panchina.
 Bravo Mastroianni di testa, ma la tecnica lascia un po' a desiderare.
Il mio voto per la gara di oggi è un sei pieno, anche se dovevamo realizzare qualche goal in più.
Il migliore in difesa è stato Lombardoni.
Pochi spettatori allo stadio? Se non sei primo in classifica non arriva nessuno e quando arrivano dopo una partita fanno i maestri e giudicano tutto e tutti".
F.V.


TORNAGHI: 6+
Gli daresti fiducia solo guardandolo con quel fisico che occupa la porta e quella grinta da veterano.
Oggi decide di far vedere che oltre che con le mani è bravo con i piedi e con la testa e il risultato non cambia: monumentale.

LOMBARDONI: 7
Chapeau!Partita di grande spessore per il centrale bustocco che non sbaglia nulla dimostrandosi solido come una torre e determinato come i tigrotti di una volta.

BOFFELLI: 6,5
Bravo ma non bravissimo per qualche piccola indecisione, piccola, molto piccola, ma qui non si perdona niente.

BATTISTINI: 6,5
Idem come sopra, bella partita del centrale bustocco con qualche superficialità tattica e tecnica del tutto irrilevante

BERTONI: 6-
Geometra del centrocampo si, visione di gioco anche, ma se giochi con due quasi incontristi da parte serve più fantasia, intraprendenza, creatività.

COLOMBO: 6-
L'impegno non manca, ma da un esperto come lui ci si aspetta quel qualcosa in più che possa dare un senso ad una partita troppo normale.

GHIOLDI: 5,5
Il processo di maturazione del talento bustocco sembra essere in standbye, manca di freschezza, brillantezza e propositività. L'adattamento ad un ruolo non suo sembra lo stia plafonando quanto a crescita e sul punto occorre una riflessione.

GALLI: 5,5
Giornata no per il pendolino tigrotto che non trova il ritmo partita e non legge lo spartito con frequenti stonature.

COTTARELLI. 6-
Sappiamo quanto necessiti di giocare per trovare la carburazione per cui non sorprende la sua prestazione risicatamente sufficiente. Non ci siamo in fase offensiva e anche la corsa non è apparsa spigliata come altre volte.

MASTROIANNI: 7,5
Un punto in più per il goal meritato per le sportellate ricevute dal diretto marcatore e per l'impegno.
A lui si chiede molto, forse troppo, in fase di costruzione e non è semplice essere mandante ed esecutore di un omicidio rimasto solo intenzionale.

LE NOCI: 5,5
Gli anni passano e non si può pretendere la luna ma senza dubbio potrà dare di più quando la preparazione fisica avrà dato i suoi frutti.

MISTER JAVORCIC: 6-
Mister Contini studia a fondo la Pro Patria, cambia pelle alla sua squadra e porta a casa un risultato positivo.
Forse, questa Pro è troppo conosciuta dopo l'exploit dello scorso anno e serve confondere le idee per non dare punti di riferimento agli avversari. Il dubbio che si sia insistito troppo con gli stessi uomini e con lo stesso gioco è lecito anche se del senno di poi ne sono piene le fosse,
Flavio Vergani


Partiamo dalla fine: 1011 spettatori allo "Speroni" per Pro Patria Pergolettese. Tolti la cinquantina di Crema rimane poco niente.
Giornata difficile per chi ha sempre la giustificazione in tasca: non giocava la serie A, non si giocava di sabato, non si giocava in orario scomodo, anzi...Non faceva neppure caldo, si stava benissimo.
"C'era la formula uno, a Monza", fa presente qualcuno con grande coraggio e affrontando il rischio alto di essere sfanculato.
Questa fa davvero ridere. Tutti con Sky sport attivato per vederla in tv? Oppure, tutti a Monza con in tasca un biglietto da mutuo ventennale? Per favore!
La realtà? La solita. Un giornalista di Crema ha fatto presente che "eravate di più in serie D", per la serie si stava meglio quando si stava peggio. Meglio non dirlo a voce alta per evitare che a qualcuno vengano strane idee. Se Maometto non alla montagna...
Questo per dire che quel che c'è è pure troppo visto quello che non c'è per cui, anche se l'analisi del match potrebbe far trasparire che manca qualcosa o si dovrebbe fare di più è solo pura accademia, giusto per analizzare il match senza però volere quello che sarebbe fantascienza pretendere in questo scenario di progressivo abbandono della nostra Pro Patria.
Per dirla fino in fondo, come sempre qui avviene, non è che di vetrinisti, palcoscenisti, presenzialisti e teatralinisti se ne sono visti molti allo stadio, nonostante l'ardore, la passione e l'amore per i colori generosamente sbandierati nella passerelle cittadine durante il compleanno.
Chi ha orecchi per intendere, intenda.
Passiamo alla partita che ha lasciato l'amaro in bocca per il risultato e per il gioco certamente non all'altezza di quello visto con il Monza.
Uno a uno contro il fanalino di coda Pergolettese fermo a zero punti con zero reti all'attivo da quattro gare ( due di coppa Italia e due di campionato)non può essere considerato un risultato positivo e le aspettative erano ben diverse.
Mister Contini studia la Pro Patria e cambia pelle alla sua squadra disponendola a specchio rispetto ai tigrotti per neutralizzare le sue fonti di gioco tramite il duello one to one.
La strategia riesce perfettamente e dopo il goal di Mastroianni che portava in vantaggio la Pro Patria, gli ospiti pareggiavano con un goal di Villa che centrava la porta con un tiro da fuori area. Terzo goal su quattro subiti dalla retroguardia biancoblù con tiro dalla distanza. Un caso o una realtà da migliorare?
Il copione della partita non è più cambiato per tutta la gara e i cambi di mister Javorcic non hanno dato quel cambio di marcia che ci si aspettava, se non per il giovane Masetti che al suo esordio con la maglia biancoblù ha offerto una prova di spessore. Corsa elegante, buona tecnica, ottima capacità di cross. Rivedibile solo il colore delle scarpe con un rosa confetto del tutto discutibile.
Vediamo nel dettaglio cosa ha funzionato e cosa no.
Difesa:
 Accanto alla solita sicurezza data da "saracinesca"Tornaghi, spicca la prestazione di Lombardoni in crescita esponenziale quanto a rendimento e leadership. Il giovane tigrotto sbaglia poco niente e si merita la palma del migliore di giornata. Bene anche le altre torri biancoblù mai in affanno contro l'ex Bortoluz per niente vittima della nostalgia del tempo che fu ( "per me questa gara è stata come le altre").
Centrocampo:
 Più di un problema in questa zona del campo dove Bertoni fa il geometra ma i ritmi sono da Bossa Nova quando servirebbe il Rock and Roll, Colombo fa il suo ma da lui ci si aspetta quantità  e non qualità, mentre Ghioldi sta vivendo un periodo di appannamento, forse prigioniero di un sogno: quello di giocare esterno per ritrovare estro e fantasia.
A proposito di fantasia, la rosa tigrotta con la perdita di Santana e Disabato, è andata decisamente in riserva e nessuno sembra avere le caratteristiche per il cambio di passo, il salto dell'uomo, la giocata che non ti aspetti. Mister Javorcic ha fatto il nome di Le Noci a riguardo di questa osservazione e come dargli torto, ma in questo momento il campioncino comasco fatica a fare l'ordinario, per cui non gli si può chiedere lo straordinario.
Capitolo esterni:
Galli non è stato il solito, poche volate e poca presenza in fase offensiva, Cottarelli rivedibile, soprattutto in fase offensiva dove non ha prodotto spunti pericolosi. Bene Masucci, se il buongiorno di vede dal mattino.
Attacco: 
Mastroianni canta a porta la croce, si danna l'anima per raccordare il centrocampo con l'attacco ma appare troppo solo e poco assistito da Le Noci per mordere l'avversario.
Molto più rapace d'area di rigore il subentrante Defendi che però non garantisce l'abnegazione di Mastroianni in fase di costruzione.

Gli storici dicono che lo scorso anno la Pro Patria perse cinque delle prime sei partite, quest'anno dopo tre gare hanno ottenuto una sconfitta e due pareggi. Cosa si vuole di più?
Flavio Vergani

Primo numero del Tigrottino del nuovo campionato tutto da leggere e da conservare vista la presenza del poster della squadra.
Buona lettura!


Mentre a Roma si installa il governo 5 Stelle a Busto le stelle sono molte di più. Tutte da scoprire il giorno 11 Settembre dalle 19 allo stadio quando sfileranno tutti gli effetti della Pro Patria a partire dal settore giovanile.
Per i dettagli un po' di pazienza.
Segnatelo in agenda
  


Una password sicura che i tifosi custodiscono con grande cura. Quasi avessero paura che qualcuno gliela possa decriptare e rubare.
Una polizza assicurativa sulla vita gelosamente tenuta nel cassetto delle cose importanti.
Un tesoro trovato quasi per caso il cui valore si è apprezzato nel tempo fino a diventare un asset insostituibile.
Un valore aggiunto serenamente barattato con qualsiasi altra rinuncia pur di non perderlo.
Un sinonimo di sicurezza, affidabilità, competenza e serietà, ai quali i tifosi hanno delegato tutta la loro fiducia certi che il suo operare è il modo migliore per raggiungere il miglior obiettivo.
Un uomo che ha saputo far comprendere con i fatti, con l’esempio, con la credibilità qual è la giusta misura della realtà biancoblù coniugandola con l’ambizione quando era sottodimensionata e con il realismo quando ha raggiunto la giusta maturità.
Un professionista che con poche parole e molti fatti ha fatto capire ai tifosi la differenza tra spendere e investire, tra il sensazionale e il sensazionalismo, tra il comprare e lo scegliere.
Ha sposato la strategia con la tattica che ha permesso di uscire dall’estemporaneità della navigazione a vista per entrare in una rotta pianificata sulla carta e monitorata con la bussola del buonsenso.
Uomo di poche parole e molti fatti passa all’incasso dei meritati complimenti senza necessità di una sovraesposizione mediatica che non ama, ma rendendosi conto che i tifosi, fino a qualche tempo fa convinti di sé stessi e riottosi verso scelte di mercato non roboanti, ora sono rassicurati dalla sua competenza che rassicura e aiuta a comprendere le scelte, anche le più impopolari.
Ha risposto ai dubbi con i fatti, vincendo un campionato che molti davano per perso, senza toccare una virgola delle sue scelte, anche quando l’inverno aveva gelato le speranze e il sole sembrava splendere solo nel bresciano.
Ha insegnato l’inglese ai tifosi facendogli imparare un’altra parola a quella già conosciuta  aggiungendo play off a quella più nota che si pronunciava play out.
Non è stato facile abituarsi alle sue scelte che all’inizio non avevano convinto, forse perché tra le molte sono apparse le meno vincenti con quell’allenatore difeso fino all’autolesionismo e quella punta che faceva rima con “non segna mai” che solo l’anno successivo ha saputo mostrare il suo valore in quel di Casale.
Poi, ha inanellato un filotto vincente che lo ha fatto diventare il vero bomber desiderato dai tifosi.
Il miglior complimento è arrivato dai tifosi in maniera indiretta quando relativamente alle scelte di mercato dicono: ”ci fidiamo delle scelte di Turotti”.
Una dimostrazione di stima che non ha bisogno di ulteriori commenti, Turotti è la “Provvidenza biancoblù” che ha totale mandato da parte della società e dei tifosi.
Un pilastro di cemento armato del progetto biancoblù la cui permanenza a Busto è ancora una volta il miglior acquisto della stagione.
Di giocatori bravi ne è pieno il mondo, di dirigenti come Turotti ne esistono pochissimi.
Teniamocelo stretto!
Flavio Vergani



E’ finalmente terminato il calciomercato che ha fatto sognare, illudere e preoccupare i tifosi.
Alla fine tutti contenti in casa Pro Patria con i tifosi che assegnano la sufficienza piena alla società e al direttore sportivo Turotti per quanto riusciti a fare. 
Sentiamo dalla viva voce di una rappresentanza importante della tifoseria che voto si è meritata la Pro Patria e quali sono le aspettative per questo campionato.

Maurizio Lualdi; I due arrivi di ieri completano una rosa che può garantirci una salvezza tranquilla e questo è importante”.

Anche Alberto Fumagalli è ottimista: “La Pro Patria contro la corazzata Monza non ha sfigurato e questo è un fattore positivo, per essere più competitivi servirebbe un centrocampista esperto tipo Manicone e una punta tipo Gucci o Ferrario che la butti dentro. Comunque, non avendo budget per tali acquisti, direi che va bene così”.

Mauro De Bernardi ha fiducia in Turotti e promuove a prescindere il mercato:”Difficile dare un voto in questo momento, sarà il campionato a dare il suo responso. Comunque, fidandomi ciecamente in quello che fa Turotti, darei un bel sette. La difesa ha comunque un punto debole dopo la partenza di Zaro e manca un interditore a centrocampo. Spero di giocare nuovamente i play off”.

Simone Merlotti è più preoccupato dei tifosi precedenti: “La vedo più dura perché la lotta per non retrocedere è più complessa dello scorso anno. La Pro Patria ha perso in esperienza dovuta allo svecchiamento della rosa, ma ha forse quella fame in più proprio per la voglia di certi giovani che vogliono emergere ed essere protagonisti. Voto 7 per certi colpi che sulla carta sembrano di buon auspicio per il futuro. Obiettivo primario: puntare alla salvezza subito cercando di migliorarci giorno per giorno.
Ripeto, è importante prima di tutto salvarsi, perché quest'anno non ci saranno squadre con parecchi punti di penalizzazione o squadre che spariranno a metà anno. Voto alla dirigenza 9, Patrizia Testa è una donna sola che cerca con i propri mezzi di migliorare una squadra che non è facile da gestire visti i costi enormi. Meriterebbe più pubblico e più sponsor".  


 GianMarco Magni:Partiamo dal presupposto che quasi nessuno ha capito veramente l’enormità del passato campionato. Almeno spero sia capito dalla nostra dirigenza… Comunque mancano un esterno sinistro e un centrale difensivo esperto. E speriamo nell’albanese arrivato del Sassuolo. Sono certo che ce la giocheremo dal dodicesimo posto in giù con possibilità di puntare al decimo posto. E, comunque siamo ancora tanta roba. Nonostante tutto.... Romperemo le scatole a molti a patto che nessuno “rompa le palle” a mister Javorcic".

Alessandro Bianchi: “Voto 6.5 Come l’anno scorso la società ha voluto puntare sui giovani. A Lombardoni la grande responsabilità in difesa, Spizzichino dovrà rimpiazzare Mora, esaltatissimo dagli esperti l’anno scorso e sembra che anche Ghioldi sia uno delle pedine intoccabili a metà campo, e questo mi soddisfa. L’obiettivo principale dovrà essere la salvezza, giustamente, come tutti sappiamo, sperando di poter guardare in alto già a febbraio come l’anno scorso".

Danilo Castiglioni:Credo sia un mercato da 7 anche se, secondo me, manca sempre una punta esperta e di valore da 15 gol. Possiamo comunque pensare alla salvezza.

Marco Mariani: “Al mercato darei un sei e mezzo. Conosco poco parte dei nuovi arrivi, ma ho fiducia in Turotti e sono convinto che la squadra sarà competitiva anche in questa stagione. Sono contento perché ho visto qualche contratto pluriennale, merce abbastanza rara nella serie C di oggi, e da qui arriva il mio voto. Forse manca un animale da area di rigore, uno da venti goal a stagione, ma sono convinto che potremo dire la nostra anche quest'anno (sarà dura rifare i playoff, ma ci spero e ci conto)".

Lele Magni: “Mercato da 6, forse manca qualcosa in difesa. Mi accontento di una salvezza diretta senza ansia. Campionato più difficile del precedente".

Mauro Gritti:Il mercato della Pro Patria secondo me può essere un investimento per il futuro sui giovani. Da tifoso si spera sempre in grandi colpi ma personalmente credo molto in Turotti . Se tutti crescono un pochino penso che si possa fare un buon campionato anche perché l'obbiettivo rimane la salvezza

Flavio Vergani

La Pro Patria completa la rosa con l'acquisto del difensore Andrea Masetti dall'Arezzo.
Classe 1998 ha collezionato 33 presenze in serie C con le maglie di Pontedera e Fano.
Benvenuto Andrea.


Aurora Pro Patria 1919 comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dall'U.S. Sassuolo le prestazioni sportive del calciatore Aristidi Kolaj.
L'attaccante, classe 1999, si è fatto apprezzare nella Primavera neroverde tanto da meritarsi diverse convocazioni in Nazionale Under 21 albanese.
Kolaj, selezionato dall'Under 21 anche per il doppio impegno contro Francia (Amichevole il 5 Settembre) e Austria (Qualificazioni agli Europei il 9 Settembre), sarà a disposizione di Mister Ivan Javorcic a partire da martedì 10 settembre.


Aristidi Kolaj è il nuovo attaccante dei tigrotti.
Lo rivelano molti siti accreditati e vicini al Sassuolo, squadra d’appartenenza del giovane albanese. Kolaj che per due anni ha militato nelle giovanili del Como, ritorna in terra lombarda stavolta in quel di Busto. Venti anni, piede calciante destro, per un metro e ottanta di stazza può giocare anche da ala destra all’occorrenza. Questi i dati della nostra nuova punta che Turotti sta per acquistare nelle ultime ore di mercato. Alle 22 di questa sera le porte del calciomercato chiuderanno per riaprirsi solo nella tornata invernale. Rispetto agli scorsi anni dove i tasselli della Pro sono andati a posto molto prima della fine delle trattative, questa volta sia è di fronte ad un vero e proprio fotofinish, tutto concitato per accaparrarsi il meglio “rimasto” libero in questo ultimo periodo di contrattazioni. Turotti e la Pro non devono acquistare per forza, ma lo stesso DS aveva detto che mancavano due pedine al suo scacchiere e tutte e due molto importanti. Se Kolaj è il primo, aspettiamo il secondo bianco-blu, che dovrebbe pervenire come detto sopra, poco prima della fine di questo mercato. Ieri una buona Pro ha portato a casa il primo punto, che dà tanto morale, soprattutto dopo una battaglia condotta pure in inferiorità numerica. Espulsione molto discutibile che ha condizionato il match tigrotto. Polemiche a parte in arrivo ora c’è la Pergolettese, squadra tosta che in attacco annovera il “toro” Bortoluz, nostro ex attaccante, ancora molto amato qui a Busto da parecchi tifosi. Seguiremo queste ultime trattative con molta attenzione, ma senza ansia, perché comprare farebbe bene a questa Pro, ma a patto di comprare i giocatori giusti. Acquistare solo per “moda” o solo per paura di avere lacune in campo, tutte ancora da verificare, siamo solo alla seconda giornata, potrebbe alla fine essere inutile e dispendioso. Abbiamo giocato due match ottimi, il primo uscendo a testa alta contro quella che dovrebbe essere la squadra più forte del girone, e la seconda 10 contro 11, contro una compagine ben messa in campo e con ottimi elementi.  Con questi presupposti, potrebbe anche non servire acquistare qualcuno, ma come detto dal nostro bravo DS, se davvero un tassello manca, allora aspettiamoci che in queste ore qualcosa si muova.

Simone Merlotti

Primo punto del campionato della Pro Patria che sul campo di Gorgonzola impatta per uno a uno con l'AlbinoLeffe di mister Zaffaroni,

Come domenica scorsa con il Monza  partenza flash dei tigrotti che al secondo minuto di gioco passano in vantaggio grazie a Bertoni.
Poi, è Giorgione a rimettere in equilibrio il match alla mezzora.
Episodio del giorno l'espulsione di Spizzichino per fallo da ultimo uomo avvenuta a due minuti dal termine del primo tempo che ha condizionato la partita in maniera determinante.
Qualche difficoltà più del previsto per il giovane esterno a integrarsi nel gioco di mister Javorcic che aspetta la giornata di domani per poter disporre di un esterno in più e di un attaccante che possa sostituire bomber Gucci autore oggi di una doppietta a Crema.
Da segnalare l'ennesima super parata di saracinesca Tornaghi che a poco dal termine ha salvato il risultato dimostrando una volta di più cosa significhi essere un ottimo portiere e quanto conti avere questo ruolo coperto da un esperto numero uno.
Domenica prossima alle 15 arriva la neopromossa Pergolettese di Elia Bortoluz ancora a secco di punti dopo due giornate.
Flavio Vergani 

Ci ha lasciati Leonida Rusconi, classe 1932, da sempre fedelissimo della Pro Patria che seguiva dai distinti coperti.Lo comunica il figlio Andrea che in questo momento di dolore ha voluto far arrivare la notizia a tutti gli amici del papà per un commovente ultimo saluto che si terrà domani, lunedì 2 settembre, alle ore15, nella chiesa di San Giuseppe.
Ciao Leonida, ora fai il tifo da lassù per i tigrotti biancoblù.
Ad Andrea e a tutti i famigliari le più sentite condoglianze.
Flavio Vergani

Il destino non guarda in faccia a nessuno. Non conta essere persone serie, educate e sensibili come tu sei sempre stato.
Non importa non meritare quello che si riceve. E' la vita che  quando meno te lo aspetti ti presenta il conto.
Ti ha regalato per 9 anni la tua Xana e ora te l'ha portata via perchè gli angeli devono vivere in cielo.
Ora, vivi per Lei.
Un abbraccio a Luis Enrique.
F.V.

Lunedi 2 settembre alle 22 si chiuderà il mercato dei calciatori, poi si potrà acquistare solo svincolati o rimandare eventuali necessità a gennaio.
La Pro Patria è vigile su possibili occasioni che permettano di completare l'organico che manca di un esterno mancino e di una punta.
Cottarelli, Spizzichino e Galli attendono il quarto compagno per rendere completo il reparto dei giovani esterni, mentre in avanti l'uscita di scena di Santana e Gucci è stata coperta con il solo arrivo di Defendi per cui l'obiettivo è di portare a Busto un bomber.
La politica del direttore sportivo Sandro Turotti è nota e del tutto condivisibile, no a spese pazze o giocatori senza prospettiva e massima attenzione a giovani potenziali che potrebbero generare plusvalenza nel breve periodo.
Una strategia sana  non semplice da realizzare, visto che sui giovani talenti sono puntati gli occhi di molti operatori di mercato per cui non è semplice vincere la concorrenza.
Sembra invece che in difesa prevalga la linea verde, dopo la partenza di Zaro non è arrivato quel centrale esperto che lo stesso mister Javorcic aveva ritenuto utile per un salto di qualità durante la sua visita al nostro club.
Evidentemente Lombardoni, Boffelli e Battistini hanno convinto lo staff tecnico sull'inutilità di questa scelta grazie ad una maturazione accelerata soprattutto del primo.
Flavio Vergani

Due tigrotti si guadagnano la nomination di TuttoC.com come migliori nel ruolo nella prima giornata di campionato.
Miglior portiere è risultato il nostro Tornaghi che ha dimostrato per l'ennesima volta il suo valore e la sua  insostituibilità nell'organico tigrotto.
Tra i difensori spicca "bomber"Lombardoni che ha risposto con una prova da top player alla prova top del suo predecessore Zaro che ha giocato una partita perfetta in quel di Modena.

Le motivazioni delle nomination:

Paolo Tornaghi (Pro Patria): merito del portiere biancoblù se contro il Monza il passivo non è più pesante. Sfodera una paratona sulla bomba ravvicinata di Chiricò e un altro intervento miracoloso su Brighenti, tenendo a galla i suoi.
DIFENSORI 
Manuel Lombardoni (Pro Patria): spaventa il Monza con un gol in apertura. Al cospetto di attaccanti di valore assoluto riesce nel complesso a tenere botta, confermando di essere in costante crescita.