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Correva l’anno 2014, e come vedremo sarà una stagione alquanto travagliata, sia sul profilo societario sia sul profilo sportivo. La Pro sul mercato acquista parecchi giocatori, alla fine tra cessioni, prestiti in entrata e in uscita e, ovviamente i nuovi arrivi, si conteranno 34 tesserati. Sei o sette però non vedranno mai o quasi mai il campo, per scelte di varia natura. L’estate è infuocata da due arrivi di grande spessore, D’Errico, e Baclet. Il secondo è la nostra meteora che andremo ad analizzare. Alain Pier Baclet, o Allan Baclet, come riportano tanti siti, è un attaccante ghanese classe 1986 reduce da una discreta stagione alla Casertana. Il suo cartellino è di proprietà del Novara, che non avendo spazio in rosa è da due stagioni che lo gira in prestito a varie società. Con il suo arrivo alla Pro, tutti i tifosi, prospettano un attacco di tutto rispetto, infatti assieme al bravo Serafini, e al forte D’Errico, parrebbe a molti, un trittico di enorme peso. Allan arriva a Busto con le migliori prospettive. Nonostante un infortunio nel 2011 al crociato del ginocchio destro, Baclet, dimostra tutto il suo enorme valore, fatto principalmente da un mix di tecnica, forza e visione del gioco molto apprezzati dal tecnico Oliveira. In quella stagione disgraziata si alterneranno ben 4 allenatori sulla “panca” bianco blu. (Oliveira, Monza, Tosi e Montanari). Allan inizia la stagione quasi sempre titolare, e di lui ricordiamo una bella doppietta al Novara nel settembre di quell’anno. Un 2 a 2 che sembrerebbe davvero l’inizio di un felice periodo per il Ghanese, ma vedremo che non sarà così. Acciacchi ed un infortunio mineranno il suo percorso a Busto. Anche se scenderà in campo 24 volte (tra coppa Italia, campionato e play out) il suo rendimento sarà molto altalenante. Tolta la doppietta sopracitata andrà a segno solo altre due volte, davvero poco per un attaccante di razza come lui. L’ultima apparizione il ritorno dei play out, il 30 maggio 2015. Di fronte i tigrotti acciaccati, contro uno sfavillate Lumezzane. Di Baclet ricorderemo un potente tiro al 30’, che va a lato di poco. Altro di lui in quel match non resterà!, come non resteranno bellissimi ricordi tra i tifosi bustocchi del ghanese qui in città. Allan lascia Busto come molti in quella stagione proprio dopo la partita contro il Lumezzane. Un fuggi-fuggi generale poco gradito alla piazza. Ci lasceranno dirigenti e direttori in quell’estate calda non solo a livello climatico ma anche a livello di ripescaggi, ricorsi e controricorsi. Baclet dopo i tigrotti, andrà a Matera, poi a Cosenza e infine nella Reggina. Con i cosentini vincerà un campionato di serie C mentre con il Matera farà la sua migliore prestazione a livello di gol (12). Le ultime sue notizie arrivano da web, e sono solo, di poche settimane fa. Allan o Alain che dir si voglia,  resta a terra dopo un terribile infortunio nella partita Pordenone-Reggina. Dopo uno scontro con un avversario, Baclet cade rovinosamente al suolo perdendo conoscenza. Per lui attimi di paura, ma alla fine solo una notte in osservazione all’ospedale locale per il gigante ghanese che a Busto è passato non lasciando troppe emozioni nel cuore dei supporters. Una brutta meteora?, no! tutto sommato un discreto giocatore, forse uno dei pochi “migliori” in una stagione variegata di “cose strane”, variegata come le famose camicie stravaganti del nostro primo tecnico Oliveira. Un anno disgraziato dove i play out sanciranno la fine dell’era Vavassori. L’anno seguente, sarà il peggiore della Pro in tutta la sua storia, un ripescaggio che forse era meglio non avere. Ma di questo abbiamo tristemente parlato già in parecchi articoli e come al solito, meglio goderci e narrare dei nostri progressi, che citare i nostri scempi passati. Baclet, dal Ghana a Busto, un passaggio breve ma intenso, come intensa fu quella stagione davvero particolare…forse troppo particolare!

Se vuoi leggere delle precedenti meteore resta sul sito e vai alle date indicate:

Andreasson       
29/ Aprile
Pià                         22/aprile
Karassavidìs       20/aprile             
Kalu                       18/aprile
Piro                       16/aprile
Cammarata        11/aprile
Galli Mora          10/aprile             

Simone Merlotti

Bloccatele agende! Il 26 Maggio alle ore 18 allo stadio andrà in scena la festa di fine anno della Pro Patria. Un'occasione unica per applaudire i protagonisti di una stagione indimenticabile.

foto da www.aurorapropatria1919.it

La tradizione vuole che dopo la fine del campionato sia tempo di pagelle. Il disagio, per non dire l’imbarazzo, è molto visto che in casa biancoblù non possono esserci insufficienze o rimandati a settembre dopo lo splendido campionato.
La tradizione però non può essere tradita per cui non possiamo sottrarci al compito che, peraltro, risulta essere esercizio del tutto soggettivo e quindi del tutto opinabile. Tante, troppe, sono le variabili che influenzano il punto di osservazione e rendono la valutazione molto complicata e sicuramente criticabile.
Unica eccezione rispetto alla regola che ci imponiamo per non far apparire negativo quello che non è e non vuole esserlo è il ricorso a pagelle senza voti e in qualche modo senza valutazioni vecchio stile. Ci diceva mister Javorcic quanto le pagelle facciano paura e quanto possano influenzare l’umore dei giovani calciatori per cui ci piace sottolineare l’assoluta modalità “game” con la quale ne vogliamo parlare.
Rimane comunque il fatto che le pagelle o le valutazioni, chiamatele come volete, fanno parte della vita di chiunque di noi: studenti e lavoratori che giornalmente sono valutati dai propri insegnanti e dai proprio diretti responsabili senza che queste comporti particolari traumi o influenze sull’autostima 20 anni come a 50 anni.
In genere i voti brutti fanno paura solo a quelli scarsi, per gli altri sono sempre motivo di stimolo, crescita e miglioramento. Per cui, se vale per tutti perché non dovrebbe valere per i calciatori?
Detto questo, le regole del gioco prevedono tre categorie di valutazioni:
·        Giocatori che hanno dato meno di quanto ci si aspettasse
·        Giocatori che hanno dato di più di quanto ci si aspettasse
·        Giocatori che hanno dato quello che si aspettava.

CI SI ASPETTAVA DI PIU’ DI QUANTO DATO DA :

MOLNAR: il suo campionato in serie D era stato fantastico e in molti si chiedevano il motivo per il quale il biondo croato non fosse ancora decollato in serie C dopo le molte promozioni di cui era stato protagonista. La risposta sorprendente è arrivata quest’anno con un adattamento alla categoria meno incisivo del previsto
BERTONI: anticipiamo ogni prevedibile disaccordo che già si ode in sottofondo. Il Bertoni che ci aspettavamo è quello delle ultime tre partite di campionato che testimoniano che quello di prima poteva dare di più, visto che poi lo ha dato.
PEDONE: Si pensava all’anno della svolta nel quale avrebbe potuto scatenare tutto il suo potenziale. Invece, a parte qualche sprazzo di partita, è rimasto indecifrabile relativamente al suo vero potenziale nella categoria.
DISABATO: Era opinione comune che il campionato di serie C meglio si adattasse alle sue caratteristiche tecniche e l’attesa era di vederlo protagonista per un minutaggio decisamente superiore. Invece, si è visto poco e in quelle occasioni non è stato il Disabato del primo anno a Busto.
MARCONE: tutti hanno fatto il tifo per il talento del nostro settore giovanile senza avere la soddisfazione di vederlo in campo per un numero rappresentativo di partite. A un certo punto si pensava stesse studiando da esterno di centrocampo, ma alla fine non ha trovato posto anche in questa posizione. Il talento non gli manca per cui l’anno è servito per acquisire certezze per il prossimo.
MANGANO: L’aspettativa era alta nei suoi confronti ,non tanto per quello che aveva dimostrato in serie D, quanto per l’assoluta certezza con la quale gli addetti ai lavori avevano descritto le sue potenzialità, tanto da prevedere per lui un contratto di ben tre anni. Il processo di maturazione sembra essere stato più lento del previsto e le prestazioni ne sono state una conseguenza.
PLLUMBAY: Noto per essere un bomber di serie D non ha saputo guadagnarsi la fiducia di mister Javorcic che non gli ha concesso nessuna opportunità per mettersi in mostra. Ha lasciato a Busto un alone di mistero andando a vincere il campionato di serie D con L’Arzignano.

CI SI ASPETTAVA QUANTO HANNO DATO DA :

BATTISTINI: il centrale giovane ma di esperienza ha mostrato un rendimento in linea con le aspettative inanellando prestazioni positive e trasmettendo fiducia e tranquillità al reparto.
GALLI: il giovane tigrotto ha confermato il suo processo di crescita ben figurando nella categoria superiore. A tratti discontinuo ha saputo mediare la performance con una valutazione finale positiva salendo un gradino nella sua personale crescita.
SANTANA: Pretendere di più da Mario sarebbe davvero esagerato. Il suo contributo è stato in linea con le aspettative a livello tecnico e oltre le aspettative quanto ad ardore e voglia di soffrire.
FIETTA: chi non conosceva la classe, l’esperienza e la personalità di questo giocatore con trascorsi in serie B? Pochi, forse nessuno. Qualcuno pensava fosse “cotto”, ma il direttore sportivo Turotti di cotto compra solo il prosciutto.
LOMBARDONI: il giovane difensore ha dato prova di valere quanto si diceva di lui. Il suo rendimento spesso è andato oltre le aspettative ma un infortunio lo ha tolto di mezzo nel momento della possibile consacrazione che è solo rimandata di un anno.
PARKER: pochi elementi per valutarlo nel bene e nel male, l’impegno non è mai mancato e la voglia di emergere neppure.
COTTARELLI: Anche per lui poche ore di frequentazione del campo impediscono una valutazione precisa. Ma, il fatto di aver scelto la Pro Patria per la seconda volta è una nota di merito.

CI SI ASPETTAVA MENO DI QUANTO DATO DA:

TORNAGHI: vera sorpresa del campionato, il portierone senza curriculum che aveva destato preoccupazione e qualche sorrisino ironico in sede di calciomercato si è riscattato alla grande diventando il punto di riferimento in campo e nello spogliatoio. Un campionato perfetto davvero inaspettato
BOFFELLI: un under doc che di under ha poco niente. Mai in sofferenza, mai con l’atteggiamento da matricola, sempre preciso e puntuale nella marcatura. Ci ha messo davvero poco a convincere anche gli scettici.
MORA: un talento cresciuto velocemente dopo un inizio non brillantissimo. Ora è nei sogni di molti direttori sportivi che lo hanno apprezzato per la sua completezza tecnica e per il suo fisico dalla facile corsa. Nato predestinato.
ZARO: la torre biancoblu trova la sua consacrazione con un campionato da assoluto protagonista. Di lui si è apprezzato il miglioramento tecnico- tattico ma anche e soprattutto la leadership e il carisma con cui ha guidato la difesa tanto da farlo sembrare un veterano.
GHIOLDI: la sorpresa era dietro l’angolo in quanto nessuno dubitava sulle doti di questo ragazzo. Però, l’aspettativa era di vederlo giocare in qualche fine partita per “farsi le ossa” e introdurlo nel calcio che conta poco alla volta. Niente di tutto questo. Ha giocato spesso, tanto e bene tanto da blindarlo con un contratto triennale. Chapeau!
GAZO: Classico giocatore di quantità che a inizio campionato popola la panchina degli improvvisati allenatori che compongono l’undici titolare e le riserve. Poi, inizia il campionato e lui dimostra che quando c’è da far legna non conta la categoria. Mai a disagio nel centrocampo tigrotto, sempre utile alla causa con il suo agonismo e con la sua generosità che lo hanno spesso reso indispensabile.
SANE’: una forza d’animo d’acciaio che lo ha sorretto nei molti momenti difficili (personali e fisici) che ha dovuto affrontare. Nonostante la giovane età ha saputo rialzare la testa e farsi trovare pronto per ogni necessità con grande generosità e agonismo. Un esempio di come un giovane possa essere tale senza rinunciare all’autostima e alle mille paure dell’inesperienza.
MASTROIANNI: la sorpresa della sorpresa che ha saputo farsi apprezzare per il lavoro svolto in fase di copertura e la numerica di goal ben sopra le aspettative. Ha saputo dapprima sopportare e poi vincere lo scetticismo dell’ambiente nei suoi confronti derivante dalla sterile annata precedente quando non aveva quasi mai violato la porta avversaria.
LE NOCI: La classe era nota, ma che potesse confermare un numero di reti così elevato in pochi se lo aspettavano. Ha impressionato la regolarità del rendimento e la tenuta fisica da under con un rendimento totale davvero eccellente.
COLOMBO: Stagione davvero positiva per il jolly biancoblù che ritrovata la forma fisica ha messo sul campo tutta la sua esperienza. Il suo goal nel giorno del Centenario è il giusto premio a questo tigrotto doc.
GUCCI: Echi da Fano infastidivano e preoccupavano, una punta che segna solo in serie D? Leggenda metropolitana! Lui ha segnato in serie C partendo spesso dalla panchina, ma, oltre a questo, ha garantito un rendimento top anche quando non ha messo la palla alle spalle del portiere. Decisamente una sorpresa positiva che pochi si aspettavano.
MISTER JAVORCIC: Ha dato una forte impronta alla squadra che spesso ha costretto le avversarie a snaturarsi per contrastarla. Ha gestito lo spogliatoio e soprattutto la panchina ricca di potenziali titolari con equilibrio e buon senso. Ha portato la squadra ai play off un risultato che è del tutto paragonabile alla promozione in serie D visto il rapporto tra potenziale a disposizione e risultato raggiunto.
Flavio Vergani

Pettarin piange e non può aggiungere l'ennesimo tatuaggio per la promozione alla sua ricca collezione. Ride Bortoluz che, nonostante il clamoroso auotgoal nel quale è incappato,
vola in serie C centrando la seconda promozione consecutiva.
E' l'esito dello spareggio tra Pergolettese e Modena svoltosi oggi a Novara.
Pergolettese che stende il Modena con al seguito 3000 tifosi e vola in serie C dando un dispiacere anche alla sua ex punta Ferrario che aveva lasciato i cremaschi per volare in C con i canarini.
Il calcio è strano e anche questa volta una grande rosa, un pubblico fuori categoria e una storia importante non sono bastate per mettere sotto la coriacea Pergolettese.


     Termina il campionato della Pro Patria sconfitta per due a zero dalla Carrarese nel primo turno di play off.

I tigrotti apparsi troppo rinunciatari e poco pericolosi in zona goal hanno tuttavia avuta l’occasione di passare in vantaggio con un bellissimo tiro di Mora che ha colpito l’incrocio dei pali a portiere battuto. L’unica occasione del match per i tigrotti che poi sono stati puniti dal neo entrato Piscopo che ha fatto la differenza con un goal e un assist.

Il pronostico era chiaramente dalla parte dei toscani ma forse ci si aspettava una squadra più “garibaldina”, sfrontata e motivata dal fatto di non avere nulla da perdere in quanto già arrivata ampiamente all’obiettivo iniziale della salvezza.

Rimane comunque la bella soddisfazione di aver centrato questi spareggi per la serie B al primo anno di partecipazione al campionato di serie C e quindi zero rammarico per la sconfitta odierna che non incide in nessun modo sulla valutazione del cammino della Pro Patria.

Tigrotti seguiti da un buon numero di tifosi con squadra accolta con “calore”dai tifosi locali che dopo averla insultata l' hanno spaventatiacon l’esplosione di una bomba carta.

Insomma, non proprio una lezione di ospitalità da parte dei toscani che si somma alla posizione davvero infelice nella quale i tifosi bustocchi sono stati messi a causa degli interminabili lavori di ristrutturazione dello stadio della Carrarese. Punti di osservazione del genere non possono essere pagati perché un solo euro richiesto non sarebbe giustificato.

In sintesi, la scorsa settimana il presidente del Pisa ha dato il meglio di sé a fine partita con un comportamento che è meglio non commentare, questa volta lo spettacolo è stato anticipato prima della gara con i botti di fine anno  e con una location da incubo.

Il campionato va in archivio ma non senza aver ringraziato tutti i protagonisti di questa indimenticabile stagione che hanno onorato la maglia e i 100 anni della nostra Pro Patria.

Flavio Vergani

Nell'anno del Cinquantesimo fervono le iniziative in casa Pro Patria Club per festeggiare questo importante traguardo.
Top secret a riguardo di quanto accadrà durante la 10^ Festa della Birra che si terrà a Luglio in quanto il "deus ex machina"Giovanni Pellegatta ha la bocca cucita a riguardo della mega festa prevista.
Svelata invece durante l'ultimo consiglio la meta individuata per il "team building journey"che il presidentissimo Roberto Centenaro ha fortissimamente voluto per cementare gli intenti di consiglieri e amici del club.
Si viaggerà, anzi si navigherà, verso due bellissime città europee: Barcellona e Marsiglia che verranno raggiunte con una mini crociera a insegna "Costa Brava" della durata di 3 giorni.
Si partirà lunedì 23 settembre da Savona ( pullman organizzato con partenza da Busto) e si navigherà fino a Barcellona. Poi, in serata del giorno 24 settembre, tutti a bordo per puntare su Marsiglia dove si arriverà la mattina del giorno 25 settembre. In serata, partenza per Savona e rientro a Busto.
ATTENZIONE: la minicrociera è APERTA A TUTTI, tifosi, famigliari e amici che vorranno vivere la magica atmosfera del mare.
 Il costo? Superconveniente grazie alla negoziazione da vero agente immobiliare del segretario in pectoris Giordano Macchi che ha portato a casa una condizione da urlo.
Trasferimento pullman a Savona, tre giorni in pensione completa, bevande incluse a soli 310 euro in sistemazione base, 370 euro in sistemazione "gold" e 410 euro in cabina con terrazzo.
Insomma, un'occasione da non lasciarsi sfuggire per vivere tre giorni da favola.
Prenotate il vostro posto contattando il Pro Patria Club o venendoci a trovare nelle serate di martedì e venerdì in via Pozzi a Busto Arsizio.
Direttivo Pro Patria Club

Aria di novità nel consiglio del Pro Patria Club che si arricchisce di due new entry.
La prima, avvenuta qualche settimana fa, si chiama Riccardo Cazzani, tifosissimo biancoblu che ha deciso di avvicinarsi al consiglio del club per dare una mano nell'anno del Cinquantesimo.
Con lui ecco un graditissimo ritorno formalizzato nel consiglio di martedì scorso che ha accolto a braccia aperte il ritorno di Eugenio Crespi, già presidente del Pro Patria Club.
Raggiante il presidente Centenaro che si è detto "orgoglioso e onorato di poter riavere Eugenio nel consiglio". Crespi ha invece sottolineato che ritrova "un club cresciuto, maturato, molto più pratico rispetto al passato e orientato più ai fatti che alle parole".
A Riccardo e ad Eugenio un benvenuto nel consiglio.
Direttivo Pro Patria Club

Importante comunicazione di natura logistica diffusa dalla società per chi seguirà la Pro Patria a Carrara,
Vista la concomitanza di una gara ciclistica sarà OBBLIGATORIO uscire dall'autostrada al casello di MASSA, per evitare di rimanere bloccati a causa della corsa.

Buone news giungono dal coordinamento trasferte che comunica di aver riempito il primo pullman per Carrara.
Essendo solo a mercoledi è possibile che qualche persona voglia ancora aderire alla trasferta per cui si raccolgono i nominativi per valutare la possibilità di organizzare un secondo pullman.
In sintesi: se si iscriveranno in pochi non sarà possibile procedere per evidenti motivi di copertura economica, se invece si raccoglierà un buon numero di partecipanti si prenoterà il secondo pullman.
Per cui fatevi sotto : chiamate Simone: 3394741261


Serata magica al Pro Patria Club dove sono accorsi in molti per ringraziare e complimentarsi con mister Ivan Javorcic, allenatore della Pro Patria.
Per lui tante domande, curiosità e condivisione di tanti ricordi della scorsa stagione e di quella attuale vissute insieme.
Javorcic, persona squisita e dalla spiccata sensibilità, ha saputo vivere il momento con grande partecipazione rispondendo a tutti con attenzione e considerazione. E questo è il dettaglio che fa la differenza in questo uomo che ha saputo leggere perfettamente l’ambiente ponendosi con il giusto atteggiamento.
Un merito che gli è stato riconosciuto nella serata di ieri con i tanti altri che fanno di lui uno dei tecnici di prospettiva del prossimo futuro.
Il presidente Roberto Centenaro, a fine serata, era raggiante e ha commentato:” Questi incontri hanno una grande utilità perché permettono di conoscere le persone ed entrare in sintonia con il loro modo di essere e di pensare. Questo consente di avere un approccio diverso proprio in virtù di questa maggior conoscenza che aiuta a migliorare il feeling e la relazione. Mi auguro che in futuro tali occasioni possano diventare più frequenti”.
A mister Javorcic è stata donata una “chicca”: la raccolta rilegata dei Tigrottini della scorsa stagione, un libro che racconta tutte le puntate della storica promozione e dello scudetto dei dilettanti. Un modo per mettere nella sua ricca biblioteca personale il ricordo della stagione con i suoi numeri e i suoi protagonisti.
Ringraziamo mister Javorcic, l’addetto stampa Nicolò Ramella che si è prodigato per organizzare l’incontro e la società per la disponibilità dimostrata.
Flavio Vergani







 

 Blasone, piazza storica, l'entusiasmo generato dalle vittorie, non sembrano essere più un valore aggiunto per riempire gli stadi.
Tutto il mondo sembra essere paese in una realtà che probabilmente è cambiata e non poggia più sugli stessi pilastri di un tempo.
Così, non solo a Busto non si nota un deciso trend in aumento quanto a numero di spettatori dopo la promozione, lo scudetto e il miracolo play off di quest'anno.
A Lecco, dopo aver vinto il campionato con largo anticipo, i lecchesi si presentano in pochissima alla festa finale e il presidente locale Di Nunno si risente e minaccia l'abbandono del club: " Ho dimezzato i prezzi di entrata allo stadio per festeggiare la consegna della coppa da parte della federazione, volevo vedere 6000 pupazzi, sono arrivate 1000 persone. Se mi vogliono a Como andrò a Como, là c'è gente, a me piace dove c'è movimento. Sono venuti da Roma per portarci la coppa e noi invece di dimostrare chi siamo abbiamo dimostrato che a Lecco, a parte qualche poveraccio, del calcio non gliene frega niente a nessuno. Non parlo dell'amministrazione comunale che sta facendo i miracoli pagando quello che c'è da pagare, parlo dei tifosi, ovviamente di quelli che non c'erano.
Oggi ho fatto il record negativo di incasso da quando sono qua a Lecco, sono stanco.
Qualcuno mi chiede la serie B? Lecco può fare al massimo la quinta categoria".
CLICCA E VEDI LA CONFERENZA STAMPA DI NUNNO

Questa sera , alle 21, nella nostra sede di via Pozzi, sarà ospite Mister Javorcic per un incontro aperto con tutti i tifosi della Pro Patria.
Un'occasione da non farsi sfuggure per ringraziare il nostro allenatore e trasmettergli tutto l'entusiasmo per gli imminenti play off conquistati.
Vi aspettiamo numerosi

Il primo turno di play off che vedrà impegnata la Pro Patria con la Carrarese si giocherà allo stadio dei Marmi di Carrara alle ore 16, 30 di domenica 12 Maggio.
Chi volesse partecipare alla trasferta in modalità collettiva potrà contattare Simone del club Tigrotto al numero 3394741261 per prenotare il pullman.
Costo 20 euro a scendere in caso di numerosità delle prenotazioni con partenza alle ore 12 dallo stadio Speroni.

Mister Javorcic,ospite a Bianco Blu la trasmissione di Rete 55 curata da Mauro Gritti, Alessandro Bianchi, Andrea Macchi e Andrea Scalvi, risponde alle curiosità dei tifosi e svela il suo futuro.

Si è spenta Patrizia, moglie e mamma di Andrea e Massimiliano Carnaghi, grandi tifosi della Pro Patria e sponsor del Tigrottino con la loro attività di riparatori d'auto.
Un abbraccio e le nostre più sentite condoglianze in questo triste momento ad Andrea, Massimiliano e a tutti i famigliari.
Direttivo Pro Patria Club

Reti bianche tra Cuneo e Pro Patria che terminano il loro campionato con opposti risultati.
Per i piemontesi ci saranno i play out contro la Lucchese in prima battuta e poi con la vincente del play out del girone C, mentre per la Pro Patria si aprono le porte dei play off contro la corazzata Carrarese dei vari Maccarone, Tavano e Caccavallo.
In realtà Lucchese e Cuneo avrebbero avuto il diritto di partecipare al play off se non fossero incappate in ben 25 punti di penalizzazione per i toscani e 23 per i piemontesi che li hanno costretti alla coda per non retrocedere.
Ben gli sta dirà qualcuno e in effetti che una delle due retroceda dopo il primo scontro  turno di play out è del tutto meritato, rimane il fatto che chi incontrerà la vincente dello scontro diretto nel secondo match per la salvezza dovrà vedersela con un potenziale da play off costruito senza rispettare le regole del fair play finanziario. Realtà distorta e senza senso che rischia di penalizzare un club virtuoso che si è mosso nella legalità e che rischia di trovarsi impotente verso una squadra più forte ma senza particolari meriti a livello di gestione finanziaria.
Il campionato si è chiuso con una sorpresa che ha decretato la promozione dell'Entella che ha sfruttato ad un minuto dalla fine il regalo del Piacenza che, perdendo a Siena, ha di fatto regalato ai liguri la promozione.
Promozione dell'Entella che conferisce ulteriore valore all'impresa della Pro Patria che ha saputo battere la squadra vincente del girone allo "Speroni" e a domicilio.
Davvero un campionato fantastico per i ragazzi di mister Javorcic che sarà martedì, nella sede del Pro Patria Club, aspetta tutti i tifosi per ricevere i meritatissimi complimenti. Raccomandiamo di invadere il Pro Patria Club per far sentire tutto il calore e la soddisfazione della tifoseria a questo tecnico 100% tigrotto.
Flavio Vergani




Nella serata di Martedì prossimo ( 7 Maggio) il Pro Patria Club avrà ospite, nella sede di via Pozzi, mister Ivan Javorcic.  Un'occasione importante per salutare, ringraziare e applaudire il nostro allenatore dopo questi due campionati ricchi di soddisfazioni. Un'opportunità per porre domande o soddisfare curiosità. Ovviamente, l'nvito è aperto a tutti i tifosi che aspettiamo numerosi.
Segnalo in agenda: Martedì 7 Maggio, ore 21, via Pozzi, Busto Arsizio
Direttivo Pro Patria Club

Con la mente concentrata sul presente e con lo sguardo sul futuro, questa è la sintesi di quanto accade in casa Pro Patria che ufficializza la firma del primo contratto da professionista per il talento nato nel settore giovanile Filippo Ghioldi.
Per lui un triennale che gli apre le porte del professionismo e lo premia per le belle prestazioni offerte fin ad oggi.
Complimenti a Filippo!

E' il tuo momento! Hai una domanda da porre a mister Javorcic? Una curisoistà sui motivi per cui ha fatto/non ha fatto uno scelta? Un complimento per quello che ha realizzato?
Oggi e fino a gioved' mattina lo potrai fare inviando la tua richiesta a Mauro Gritti che, con Andrea Macchi e Alessandro Bianchi, conduce la trasmissione Bianco Blu in onda su Rete 55.
Ti basterà mandare un messaggio What's up o un sms o telefonare al numero : 3491905853 e la tua domanda verrà sottoposta al mister

ANTON ANDREASSON
Estate 2016. La Pro reduce da un campionato disastroso si riunisce allo Speroni in vista dell’imminente raduno di Biella. Turotti nuovo DS dei tigrotti sembra “impazzito” sul mercato. A  parte Filomeno, Zaro e Santana, decide di dare il ben servito agli ex dell’anno precedente. La sua scelta sarà in molti casi benefica. Dopo qualche settimana di allenamenti la curiosità va tutta su un alto e biondissimo svedese che non parla un filo di italiano ma che sembrerebbe comunque un talento di pregevole fattura. Il suo nome Anton Adreasson, alcuni lo chiamano sbagliando Andersoon, ma in realtà  il suo vero cognome è quello scritto per primo in questo articolo. Poco più di venti anni ma con una discreta esperienza in un club blasonato: l’Elfsborg. Turotti viene consigliato all’acquisto del biondo svedese, da alcuni talent scout esteri,  la stessa cosa avverrà per il più promettente centrale Josip Santic. Passano i mesi e arriva l’inverno. Se Josip è una pedina abbastanza usata, Andreasson non sembra essere di gradimento. Bonazzi lo rilega spesso in panchina. Qualche acciacco e qualche compagno “tatticamente” messo meglio di lui lo spostano ad un ruolo di comprimario, anzi lo si scorge addirittura in tribuna a fine del 2016. Non lo si vede più nemmeno in città per quasi tutto il mese di gennaio, insomma la sua partenza sembra imminente se non addirittura si mormora che abbia già lasciato la nostra Busto. Turotti ci disse che il consiglio dato dall’osservatore su Andreasson non era di certo stato ottimale. Anton dunque ancora acerbo per l’Italia venne comunque rimandato al mittente, ringraziandolo lo stesso per la sua disponibilità. In estate trova una squadra nel suo paese, il Sodrà, ma anche qui nessuna fortuna. Per lui zero presenze e un'altra stagione buttata al vento. Oggi “rinasce” calcisticamente nell’ Osters, ben 12 volte in campo quest’anno e ci dicono anche con buone prestazioni.
 
Tornando a noi, con la casacca tigrotta, la sua unica partita titolare fu:
il 28 settembre 2016. (Coppa Italia serie D)
 
BUSTESE: Dall'Omo, Nodari, Cudicini (22' st Pisoni), Bisceglia, Parini, Di Maio, Laribi (7' st Mapelli), Putignano, Pllumbaj, Panzetta, Pariani (44' st Rorato).
In panchina: Ghirlandi, Bianchi, Alushaj, Moretti, Mavilla, Mazzini - Allenatore: Maurizio Ganz

PRO PATRIA: Monzani, Scuderi, Barzaghi, Zaro, Santic, Angioletti, De Vincenzi, Andreasson, Gherardi (31' st Albini), Arrigoni (10' st Colombo), Veroni (6' st Becerri).
In panchina: Gionta, Tondini, Piras, Pellini - Allenatore: Roberto Bonazzi

Marcatori: 39' pt Pariani (B), 45' pt Andreasson (Pro), 18' st e 45' st Pllumbaj (B), 48' st Becerri (Pro)
 
La Pro fu eliminata dalla coppa, ma la prestazione di Anton fu davvero buona.
Di lui ricorderemo quindi poche cose: un gol in coppa Italia, tre sole presenze in campionato, la visita alla cena degli auguri di Natale alla Slottery e un primo selfie giunto in città, con la  sua ragazza davanti all’Upim mentre lo si vede gustare un delizioso gelato nel nostro bel centro cittadino. E poi?, Basta! Nulla di più!
Volevamo uno svedese alla Kenneth Andersson, o come il compianto Klas Ingesson, ma alla fine ci siamo ritrovati con un biondo ragazzo discretamente bravo ma decisamente diverso dai due “mostri” sacri sopracitati. Forse non fu apprezzato dall’allora mister Bonazzi o forse per dirla giusta, Anton, era un elemento che non ha tenuto il passo di altri ben più forti di lui. Forse si poteva provare più spesso, e dargli più fiducia, soprattutto in certe partite dove i suoi compagni non hanno brillato di bravura, ma ormai la storia è stata scritta, e il passato non torna indietro, proprio come le meteore!
Se vuoi leggere delle precedenti meteore resta sul sito e vai alle date indicate:
 
Pià                         22/aprile
Karassavidìs       20/aprile             
Kalu                       18/aprile
Piro                        16/aprile
Cammarata        11/aprile
Galli Mora          10/aprile             
 
Simone Merlotti



























Dopo il Lecco che da tempo ha vinto il girone A di serie D è il Como a festeggiare la 

promozione in serie C. I lariani hanno vinto la concorrenza del Mantova fermato sul 

pareggio dal Sondrio che ha permesso ai comaschi, vittoriosi sulla Virtus Bergamo, di 

stappare lo spumante. 
Como che recentemente rilevato da Robert Budi Hartono, un miliardario indonesiano che non ha fatto mistero di puntare alla serie B fin dal prossimo campionato viste grandissime potenzialità economiche di cui dispone il gruppo Sent che presiede.
Cade sul più bello la Pergolettese di Bortoluz che nello scontro diretto con il Modena di Pettarin perde per due a uno e si fa raggiungere in testa alla classifica dai canarini.
Cremaschi rimasti in nove al ventesimo del primo tempo per una doppia espulsione  ma ricchi di orgoglio tanto da trovare il goal proprio con Bortoluz che non è però bastato a pareggiare la partita, nonostante un secondo tempo eroico da parte dei padroni di casa che hanno letteralmente schiacciato il Modena nella propria metà campo.  
In caso di parità dopo l'ultima giornata, prevista per domenica prossima, si giocherà lo spareggio.
Festa in casa Arzignano dell 'ex tigrotto Pllumbay che oggi ha centrato la promozione in serie C.
Complimenti anche alla Castellanzese che ha ottenuto la promozione in serie D, battendo per 4 a 1 il retrocesso Vigevano spegnendo così le speranze del Turate e del Legnano.
Flavio Vergani