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Finalmente una normale normalità. Dopo le anomale normalità e le normali anomalie.
Il silenzio avvolge l'evento che è diventato persino scontato, seppur di sconti qui non si parla.
Anzi, serve dare fino all'ultimo euro per non perdere in un attimo quello che si è costruito in molto tempo.
La notizia non sarà clamorosa e forse non lo è ma è meritevole di attenzione per dire grazie a chi l'ha resa normale. Per molti è un sogno, per altri un incubo. Lo è stato anche per noi, adesso che non lo è sarebbe ingiusto non attribuire il giusto risalto a chi questa mattina ha versato quel che serve per l'iscrizione al prossimo campionato.
Il merito alla presidentessa Patrizia Testa, ma anche, come lei stessa ha sottolineato, del direttore sportivo Sandro Turotti e del segretario Cristian Moroni che hanno guidato la procedura con la solita professionalità.
Tempi bui per cinque squadre che non si sono iscritte: Albissola, Siracusa. Lucchese, Arzachena e Viterbese.
Pronte per il ripescaggio: Virtus Verona, Audace Cerignola, Paganese, Modena e Bisceglie.

Flavio Vergani


Segnalazione di Sveva, redattrice del Tigrottino, che in assenza del campionato si diverte con un po' di gossip.
Ebbene, nella sesta edizione del reality"Temptation Island, condotto da Filippo Bisciglia, in onda da domani su canale 5, nel ruolo di "tentatori"che dovranno mettere in pericolo la solidità di sei coppie ci saranno due tigrotti.
Vi lasciamo un po' di tempo per guardare la foto e  scoprire chi sono .......................................
Ancora niente? Vi diamo un aiuto, sono i primi due seduti da sinistra.
Scoperti? Non ancora?
Allora ce li svela Sveva: trattasi di Alessandro Cannataro e Nicolas Bovi che hanno giocato a Busto nel campionato 2014/2015.
Che fighi questi tigrotti!

By Sveva Vergani


Tutto pronto in casa Pro Patria Club per la decima Festa della Birra che quest'anno festeggerà il cinquantesimo di attività del sodalizio di via Pozzi.
Per l'occasione, Giovanni Pellegatta, deus ex machina dell'organizzaizone, ha preparato un programma speciale che sorprenderà per qualità e quantità.
Si partirà giovedì 11 Luglio, quando al Museo del Tessile, sede della kermesse, si inaugurerà la festa con l'apertura dello stand gastronomico e la musica dei gruppi "Teo Zone e Wet Dogs a cui seguiranno i "Rejoce", cover band tributo degli U2.

Venerdì 12 Luglio "maccheronata" gratuita alle 19,30, poi esaltante sfida benefica ai calci di rigore tirati da ex calciatori tigrotti.
Alle 21,45 la musica dal vivo di Mercury Legacy che celebreranno i Queen.
Sabato 13 Luglio con l'esibizione teatrale "Compagnia Gioveteatro", dell'associazione "Insieme è bello"con la partecipazione del tifosissimo Daniele De Grandis.
Alle ore 21 spazio alla redazione del Tigrottino con la sua direttrice Marilena Lualdi per ricordare 50 anni del giornale dei tifosi più bello d'Italia con distribuzione gratuita di un numero celebrativo in special edition.
Poi, "Sensazioni Forti", cover band di Vasco Rossi.

Grande finale domenica 14 Luglio quando fin dalle ore 13 si apriranno le porte del Museo del Tessile per un pranzo benefico a 15 euro ( prenotazioni 3396382890). Un'occasione per mangiare tanto e bene e far beneficenza.
Alle 19,30 tutti a tavola con le specialità dello chef e alle 21 precise dolce e spumante gratis per tutti per festeggiare il compleanno del Pro Patria Club.
Poi, tutti in pista con la musica degli "Urlo".
Alle 23,45 grande finale quando il cielo si colorerà di bianco e blu e non solo grazie allo spettacolo pirotecnico certificato "Mazzuchelli's, un regista di alto livello nel campo dei fuochi d'artificio.

Durante tutta la manifestazione sarà possibile visitare il mercatino degli artigiani della provincia e lo stand con il merchandising del Pro Patria Club che presenterà i nuovissimi gadgets celebrativi del cinquantenario: orologi, shopper bag, felpe, t-shirt, biscotti biancoblù, tazza colazione e tanti altri

Lo chef vi aspetta con :  
Pasta al pomodoro, al sugo di cinghiale, al pesto
Costata con patatine fritte
Porchetta, salamelle
Arrosticini abruzzesi
Straccetti di pollo marinati con patatine fritte
Breztzel, panini con affettati, pizza, wurstel,e crauti, gelati, cannoli siciliani, pasticceria fresca, biscotti "Pro Patria Club" in limited edition
Bibite e fiumi di birra con quattro diverse tipologie.

INGRESSO GRATUITO.

Non mancate!

Pro Patria Club sezione grandi eventi 

Il Pro Patria Club è vicino a Vittorio Pocorobba, ex giocatore della Pro Patria, per la perdita del figlio Alessandro.
Un incidente stradale avvenuto qualche settimana fa lo ha tenuto appeso ad un filo della vita che ieri si è spezzato lasciando la famiglia in un profondo dolore.
A Vittorio e a tutti i famigliari le condoglianze più sentite del direttivo del Pro Patria Club

Direttivo Pro Patria Club

Di Nardo segna, la Pro Patria guarda
Si tagliava con il coltello la tensione che si respirava  in città dieci anni fa.
Il Dream Team di Fofanà, Correa, Do Prado, Dalla Bona, Cristiano, Anania, Toledo e tanti altri stava per scendere in campo contro il Padova per la finale play off che avrebbe spalancato le porte della serie B ai tigrotti.
Sarebbe bastato un pareggio per festeggiare, dopo lo zero a zero dell'andata.
Imperversava un'ottimismo travolgente che abbracciava il 99% dei tifosi, L'1% affermava con certezza che sarebbe finita diversamente, ma sembrava il solito campione statisticamente non rappresentativo.
Pessimismo della vigilia spazzato via dalle certezze tecniche di una squadra fuori categoria alla quale il destino ha concesso persino la superiorità numerica per larga parte della gara.
L'esito del match non poteva che essere scontato: una corrida impari per il toro, uno scacchista con il solo Re di fronte ad un avversario con tutti i pezzi sulla scacchiera, Davide contro Golia. Ha vinto Davide con una sola fionda in mano. Questo è stato l'esito del sogno che si è tramutato in dramma.
Una favola che si è trasformata in realtà, ma come acccade in tutte le favole nessuno ha creduto al finale. Qua nessuno è fesso, aveva ragione l'1%.
Quel giorno la Pro Patria perse la verginità riuscendo nell'impresa di tradire alla sua prima volta.
Fu uno stupro? Forse solo prostituzione.
Per noi cambia poco, per chi da quel giorno non frequenta un motivo forte per farlo, per chi si preoccupava che in caso di serie B non ci sarebbero stati i soldi per costruire il posteggi una liberazione.
Dieci anni dopo è cambiato tutto e quel sogno potrebbe davvero diventare realtà, ma mancano ancora i posteggi e in più i seggiolini e le luci led fanno ancora discutere qualcuno.
Serve un passo in avanti altrimenti ha ragione Andrea quando dice che siamo un paesotto!
Flavio Vergani


Aurora Pro Patria 1919 comunica di aver esercitato il diritto di riscatto per l'acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni di Niccolò Cottarelli.
Il giocatore biancoblu (classe 1998) farà parte della Rosa della Pro Patria per la Stagione Sportiva 2019-2020.

Gente che va e gente che resta, in attesa di quella che verrà.
Mentre ieri è stato confermato per un altro anno Massimo Sala, come allenatore in seconda, oggi Diego Scirea, preparatore atletico dei tigrotti, saluta e se ne va dopo tre anni di collaborazione.
Par di capire che sono giorni dedicati all'analisi dello staff tecnico, per poi tuffarsi sul mercato per rinforzare la squadra e soddisfare le richieste di mister Javorcic rimasto a Busto grazie alle rinnovate ambizioni della società di via Cà Bianca.
Dopo il campionato dello scorso anno i biancoblù non potranno più contare sull'effetto sorpresa, non potranno più nascondersi e neppure viaggiare con le luci spente.
Per cui, si attendono botti dal calciomercato per dare fuoco alle ambizioni.
Flavio Vergani

Non sappiamo ancora i gironi ma intanto proviamo a decifrarli noi:
Queste intanto le squadre aventi il diritto di giocarsi il prossimo campionato (salvo ripescaggi o eliminazione dell’ultimo minuto).
TRENTINO: Sudtirol LOMBARDIA: Albinoleffe, Como, Giana Erminio, FeralpiSalò, Lecco, Monza, Pergolettese, AURORA PRO PATRIA, Renate PIEMONTE: Alessandria, Gozzano, Juventus U23, Novara, Pro Vercelli VENETO: Arzignano, Padova, Venezia, Vicenza L.R. FRIULI-VENEZIA GIULIA: Triestina LIGURIA: Albissola EMILIA-ROMAGNA: Carpi, Cesena, Imolese, Ravenna, Rimini TOSCANA: Arezzo, Carrarese, Pianese, Pistoiese, Pontedera, Siena, Lucchese SARDEGNA: Arzachena, Olbia MARCHE: Fermana, Sambenedettese, Vis Pesaro ABRUZZO: Teramo UMBRIA: Gubbio, Ternana LAZIO: Rieti, Viterbese CAMPANIA: Avellino, Casertana, Cavese PUGLIA: Bari, Foggia, Monopoli, Virtus Francavilla BASILICATA: Picerno, Potenza CALABRIA: Catanzaro, Reggina, Rende, Vibonese SICILIA: Catania, Sicula Leonzio, Siracusa

Se il buon senso prevalesse in linea di massima si dovrebbe dividere i 3 gironi in questa maniera, con l’incognita team della Sardegna e delle Marche che potrebbero essere divise, o accorpate in maniera diversa.

Girone A 

Albissola ,Sudtirol, Albinoleffe, Como, Giana Erminio, FeralpiSalò, Lecco, Monza, Pergolettese, AURORA PRO PATRIA, Renate, Alessandria, Gozzano, Juventus U23, Novara, Arzignano, Padova, Venezia, Vicenza L.R, Triestina.

Girone B
Carpi, Cesena, Imolese, Ravenna, Rimini, Rieti, Viterbese,Teramo, Gubbio,Ternana, Fermana, Arezzo, Carrarese, Pianese, Pistoiese, Pontedera, Siena, Lucchese, Arzachena, Olbia.

Girone C
Fermana, Bari, Foggia, Catania, Sicula Leonzio, Siracusa, Catanzaro, Reggina, Rende, Vibonese, Picerno, Potenza, Avellino, Casertana, Cavese, Foggia, Monopoli, Virtus Francavilla, Sambenedettese, Vis Pesaro.

Simone Merlotti



Inizieranno tra poco i primi colloqui tra il DS Turotti e i vari giocatori della Pro.
Sul tavolo contratti e rescissioni come da prassi.
Tra i giocatori che si cercheranno di mantenere in rosa, ci sono di sicuro Mora, Boffelli e Lombardoni, tutti in prestito, ma con buone prospettive di rimanere con noi.  In questi giorni Javorcic, ha discusso sul ruolo difensivo centrale per l’anno prossimo.  Ruolo chiave per crescere in qualità in un reparto molto importante. Si prospettano le solite due soluzioni.
La prima, verte, su giovani cha hanno poca esperienza ma che hanno dimostrato un discreto valore, oppure una figura forte con anni di carriera alle spalle.
Il nostro consulente di mercato che ogni anno ci aiuta, ci propone diversi nomi.
Due “Alberto” di buona prospettiva sono, Alari della Carrarese classe 98, e Dossena della Pistoiese sempre del 1998. Dopo di loro ci segnalano Stefano Marchetti scuola Atalanta l’anno scorso in prestito al Rimini. Lui è un 1998 come i precedenti ragazzi.
Sulla scia della “vecchia volpe”, da inserire in organico, ci indicano Leonardo Blanchard, girovago centrale difensivo ex Carpi di 31 anni. Per lui ottime esperienze con Alessandria, Frosinone Brescia, e Siena. Ha una stima di mercato pari a 600/650 mila euro,  quindi di sicuro uno che sul campo dovrebbe valere non solo sul profilo sportivo, ma anche finanziario.
Su di lui club del nord Italia stanno già sondando il terreno.
Una idea strana ma di certo affascinante, sarebbe il ritorno di Dario Polverini. 32 anni, ex tigrotto, che potrebbe essere utile alla causa bianco blu. Dario l’anno scorso era alla Virtus Verona.

Diciamo subito che:
Le bombe di mercato sono belle perché se non vanno a segno fanno comunque, spesso sognare i tifosi, ma quando il nostro club le azzecca, tutti ci fanno i complimenti.
Prendetele come vengono. Siamo “all’antipasto” del mercato, ora del “dolce” passerà tanto di quel tempo!

Simone Merlotti




Count down in casa Pro Patria Club per l’inizio della 10° Festa della Birra biancoblù che si svolgerà da giovedi 11 Luglio a Domenica 14 Luglio al Museo del Tessile di Busto Arsizio.
Giovanni Pellegatta, deus ex machina della manifestazione, ha allestito un programma davvero intenso e spettacolare.
Si partirà il giovedì con un doppio tributo musicale agli U2 che inaugureranno la grande kermesse tigrotta.
Venerdì ecco la classica spaghettata gratuita che precederà il welcome ad un gruppo di tigrotti del passato che si cimenteranno in una gara di calci di rigore a scopo benefico. Poi, via alla musica con un tributo ai Queen.
Sabato sera tutto da vivere con il teatro, quando salirà sul palco il tifosissimo biancoblù Daniele De Grandis che proporrà uno spettacolo di grande qualità. Poi, spazio alle cover di Vasco Rossi con le “Sensazioni forti” che daranno il giusto ritmo alla serata.
Domenica gran finale con la festa di compleanno del Pro Patria Club tra torte, brindisi, fuochi d’artificio e celebrazioni del cinquantenario che verrà benedetto da Don Luigi, ex parroco di Sacconago, che tornerà a Busto per l’occasione per rivestire la maglia biancoblù che tanto ha amato e benedire il nuovo striscione  celebrativo che dalla prossima stagione sarà visibile allo Speroni. Poi, via con la musica degli “Urlo” che precederanno il grande finale pirotecnico quando il cielo si colorerà di bianco e blu e non solo.
Task force in cucina con una batteria di friggitrici potenziata per limitare le attese e rendere ancor migliore il servizio. Birra a volontà e tante specialità culinarie per vivere quattro giorni da favola.
Non prendete impegni!
Segreteria Pro Patria Club

Ultimi posti disponibile per la partecipazione alla crociera del Pro Patria Club che porterà i nostri colori in quel di Barcellona e Marsiglia a partire dal 23 settembre. La crociera partirà da Savona ( trasferimenti in pullman compreso nel prezzo)e terminerà  il 25 settembre.
La partecipazione è aperta a tutti, sono rimasti circa cinque posti in differenti sistemazioni per cui è importante la prenotazione immediata. Prezzi a partire da 310 euro in camera standard in all incluse ( mance comprese).
Per prenotazioni o informazioni : Giovanni Pellegatta: 339 6382890
Segreteria Pro Patria Club


Il Pisa vince con la Triestina la finale play off e vola in serie B con Juve Stabia, Entella e Pordenone. Ora tocca al Piacenza giocare la seconda finale con il Trapani per cercare di centrare la serie B.
Sarebbe la terza promossa del girone A che, a quanto sembra, non è poi così scarso rispetto agli altri due gironi.
Relativamente ai play out qui si compie l’ingiustizia dell’anno con la salvezza della pluripenalizzata Lucchese che condanna il Bisceglie alle serie D costretta a giocare contro un organico da play off con una gestione finanziaria da play out.
Questo è il calcio e come dice Serse Cosmi fa sempre più venire il vomito, anche se per qualcuno, evidentemente cieco e sordo verso la realtà, va bene  così, tanto da felicitarsi per la salvezza dei toscani. Che ci volete fare? Direbbe mio nonno: Tant cò, tant züc!


Flavio Vergani


Mister Javorcic ha scelto la Pro Patria per un altro anno perché “c’è un lavoro da terminare…”.
Le parole del tecnico “proato” sono figlie delle garanzie che ha chiesto alla società quanto ad ambizioni che, evidentemente, sono state date facilitando la prosecuzione del legame contrattuale.
Mister Javorcic ha accettato la sfida nell’anno più difficile della sua avventura a Busto, almeno sulla carta. Non è sempre facile ripetersi ad alti livelli, soprattutto quando si perde il fattore sorpresa che nello scorso campionato  ha generato un entusiasmo travolgente e il tecnico lo sa perfettamente. Per cui, viene facile pensare che a Javorcic siano state concesse tutte le garanzie del caso.  D’altra parte non potrebbe essere diversamente, fare meglio dello scorso anno fa rima con lottare per le prime piazze e se il tecnico biancoblù è rimasto è automatico coniugare le sua ambizioni con quelle della società che potrebbe essere rinforzata da qualche main sponsor ad elevata potenzialità finanziaria per tentare di alzare l’asticella.
La ricetta? Lo stesso allenatore l’aveva anticipata durante la visita al nostro club: tre innesti importanti con particolare attenzione al centrale di difesa di esperienza in grado di alzare l’età media del reparto.
Per la Pro Patria è già iniziata la nuova stagione e per i tifosi è già tempo di sogni.
Flavio Vergani


Dopo il successo alla XVII edizione del BAFF – Busto Arsizio Film Festival diretto da Steve Della Casa e Paola Poli, dove è stato presentato in anteprima assoluta, il documentario “28/2/19 Cento anni di passioni” di Claudio De Pasqualis sarà protagonista di una serata evento a Roma venerdì 7 giugno alle 20.30 nella Sala Rocca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a.
Insieme al regista parteciperanno all’incontro Alberto Crespi, critico cinematografico e conduttore di Hollywood Party, Carlo D’Amicis, scrittore e conduttore del programma radiofonico Fahrenheit, e Riccardo Cucchi giornalista sportivo, storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto e volto de La Domenica Sportiva.
Saranno presenti anche Manuela Maffioli, assessore alla Cultura, in rappresentanza del Comune di Busto Arsizio, e Alessandro Munari presidente dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni. Non mancherà Steve Della Casa, per l’occasione moderatore.
A produrlo l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio con il supporto della BA Film Commission. Nella troupe del doc Matteo Colombo e Leonardo Chierichetti.

Giorni magici per gli ex tigrotti Paolo Tramezzani e Matteo Andreoletti che si sono resi protagonisti di due esaltanti successi.
Tramezzani ha vinto lo scudetto a Cipro con l'Apoel e parteciperà alla prossima Champion League, mentre Andreoletti ha vinto i play off di serie D girone A con l'Inveruno.

Se per Paolo la vittoria era nelle previsioni così non è stato per Matteo che ha compiuto un vero e proprio capolavoro strappando la vittoria alla più quotata Sanremese.
Tra i protagonisti dell'impresa gli ex tigrotti Monzani, Botturi e Pacciarotti (preparatore portieri)

Condividiamo la nostra chiacchierata con Andreoletti per carpire i segreti di questa vittoria.

Mister, qual è stato il segreto di questa impresa?
La società per la quale ho lavorato è un vero e proprio modello. Si lavora con tranquillità, senza pressioni. Il presidente Simonini ha saputo creare una società organizzata e ben gestita e questo ha fatto la differenza.

Tutto qui?
Beh, merito anche ai ragazzi, siamo la squadra più giovane tra quelle arrivate in alto per cui è chiaro che il loro rendimento è stato eccezionale. Ovviamente merito anche a chi li ha scelti e portati a Inveruno e qui mi riferisco al direttore sportivo Raineri che stimo da sempre.

L'allenatore invece? Dicono tu sia bravissimo a studiare l'avversario e nei cambi durante la gara. Uno stratega degno del miglior scacchista?
Ringrazia chi ti ha detto questo, ma sinceramente non mi riconosco tutte queste qualità, Se proprio ne devo citare una dico la mia passione per questo lavoro. Ho smesso di giocare giovanissimo per scelta precisa e sto dando anima e corpo per vivere questo mondo. Quando sono in auto e vado verso il campo mi sento leggero, felice, e nemmeno mi accorgo dei chilometri che percorro.

Perché hai scelto Inveruno?
L'esonero di Seregno è stato pesante per me, l'arrivo di Bonazzi ha fatto svoltare la stagione dei brianzoli con la salvezza diretta. Avevo una grande voglia di riscattarmi e di allenare e quando mi ha chiamato l'Inveruno non ho avuto nessun dubbio, conoscevo il direttore sportivo da tempo e sapevo il valore della società di Simonini.

Che modulo applichi?
Non ho un modulo preciso, gioco a quattro o a tre senza problemi, su una cosa non transigo: il gioco.
Le mie squadre giocano sempre partendo da dietro e costruendo l'azione. Lo abbiamo fatto contro tutti, anche a Lecco e alla fine siamo stati premiati.

La serie D di oggi è paragonabile alle C2 nella quale hai militato?
No, la C/2 era composta da giovani interessanti e giocatori senior di qualità, in serie D la qualità media è inferiore, tanto che sia la Pro Patria, sia il Monza hanno inserito giocatori importanti per reggere l'urto con la nuova categoria.

Futuro?
Nessun dubbio, rimarrò a Inveruno dove si lavora bene. Il posto giusto per fare esperienza e crescere. Ovviamente, se dovesse arrivare la chiamata che cambia la carriera ci penserei, diversamente la considero una prima scelta di assoluto valore.

E, se la chiamata fosse della Pro Patria? Rientrerebbe tra quelle che cambiano la carriera?
Direi proprio di si, ma al momento è impossibile. La Pro Patria ha un ottimo allenatore che a mio parere rimarrà a Busto e io sono felice di rimanere a Inveruno. Certamente se nel futuro Javorcic dovesse andare dove merita e si libererebbe la panchina mi piacerebbe tornare a Busto.

Che ricordi hai di Busto?
Sono stato due anni, il primo con la presidenza Tesoro e i noti problemi societari, il secondo con Vavassori con la nota penalizzazione da scontare. Ho il rammarico di aver vinto due campionati sul campo senza festeggiare la promozione in nessuno dei casi.  

Due giocatori dell'Inveruno che potrebbero calcare i campi di categorie superiori?
Vuoi che ti dica due giocatori per la Pro Patria? (Ride). Scherzi a parte, ti dico Stronati (classe 1997) e Putzolu (classe 1999).

Che beneficio hanno i tuoi portieri ad essere allenati da un ex portiere?
E' dura per loro! So leggerli dentro e capire prima l'errore che commetteranno dopo. Vita difficile per loro, a volte pure troppo, ma era il mio ruolo e da loro pretendo molto.

Hai avuto modo di vedere la Pro Patria?
Si, con il Pisa e un paio di partite in streaming. E' una squadra la cui struttura è quella della serie D: difficile da incontrare, sempre in partita, quadrata, con giovani bravi. I risultati ottenuti parlano per lei e non venitemi a dire che è stata favorita dalla qualità bassa del girone A. E' da sempre che sento questa storia. Se la Pro Patria è arrivata dove è arrivata è perché se lo è meritato e ha dei valori. Punto.

Perché non esistono allenatori importanti che sono stati portieri?
Perché 20 anni fa il portiere non svolgeva il ruolo che svolge adesso. Vedrai che quando questa generazione avrà 40/45 anni ci saranno portieri che alleneranno ad alti livelli. Spero di essere un precursore!

A chi ti ispiri come allenatore?
A Giampaolo e a De Zerbi, allenatori che amano il bel gioco.

Ci risentiamo al tuo prossime successo?
Certamente, spero di sentirti spesso e frequentemente!

Flavio Vergani

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
                                                                 

Domani, venerdì  31 Maggio, alle 18, nella libreria Boragno di via Milano, il professore in storia biancoblu Giorgio Giacomelli presenterà la sua ultima opera dedicata a Lello Antoniotti.
Tutti invitati per ascoltare lo storico per eccellenza della vicenda biancoblù e per rivedere in campo il campione tigrotto che ha lasciato in tutti i tifosi qualcosa di indimenticabile che Giorgio saprà far rivivere.
Flavio Vergani


Il 1987 resterà indelebile per un motivo su tutti, la morte del nostro Cecotti. Una stagione travagliata dove la retrocessione in serie D fu quasi inevitabile. Era l’era degli olandesi, in Italia citiamo su tutti Gullit, e Van Basten. Anche la Pro sulla scia degli “orange di classe” decise di acquistare un giovane anche se poco esperto, “tulipano” da una società dal nome quasi impronunciabile: il Konijnenburg. Ricky Testa la Muta sbarca così nel nostro campionato in maniera molto strana. In una intervista di pochi anni fa, Ricky dice che ha cercato “Pro Patria” sulla cartina non trovandola, pensando che fosse una città. Un amico calciatore addirittura gli chiese se era un complesso musicale folk italiano, insomma Testa La Muta arriva in città più frastornato che convinto di ciò che lo attendeva. I presupposti per far bene comunque ci sono tutti e, se si pensa che tra gli addetti ai lavori, si ritenevano i campionati minori olandesi, equivalenti ai nostri, Ricky aveva quindi tutto in ordine sulla carta, per adattarsi al nostro bel torneo di C2. Una storia incredibile quella di questo ragazzo, amico fraterno di Van Basten, che lo invita spesso a casa ed a uscire con lui alla sera. Un amico Marco Van Basten, che lo ospiterà nella sua dimora di Castellanza e gli farà guidare alcune delle sue auto più belle. (Ricky ricorda una notte assieme al “cigno di Utrecht” con la fiammante Lancia delta rally che sgommava via, ad ogni semaforo sul Sempione da Busto a Legnano). Testa La Muta ha presenza e buon dribbling, il popolo bianco blu gli vuole bene e lo inneggia ogni volta che scende in campo. In una seconda intervista, spiega come i tifosi seguivano la Pro, ogni domenica, e come anch’egli si sentiva addosso il peso di quella maglia soprattutto nei derby locali. La stagione dopo la morte di Cecotti fu un lento declino. Anche il cambio di allenatore non giovò alla squadra. Testa la Muta, non riesce mai a migliorarsi e a migliorare di conseguenza il gioco della squadra. il divario dagli altri team e gli altri giocatori per lui è molto evidente. Si a pochi chilometri di distanza Van Basten diventa il miglior olandese in Italia, Ricky non trova la gloria da lui sognata. Alla fine della stagione pochi gol e molti grattacapi. L’unico sorriso per il popolo bianco blu, è una amichevole tra i tigrotti e lo stellare Milan finita ovviamente con la vittoria per i rossoneri. Testa la Muta, non se la sente di trascinare lui e la sua famiglia giunta in Italia in una seconda avventura a Busto. La serie D non paga sia sul profilo della pubblicità personale,  e soprattutto non paga le bollette e altro necessario per vivere degnamente nel nostro bel paese. Testa La Muta decide di tornare così verso casa, cercando disperatamente un ingaggio tra i professionisti. Passerà invece tutta la sua carriera tra i dilettanti, vincendo però molte competizioni e titoli personali. Oggi si sa di lui poco. È stato allenatore in varie serie minori, e l’ultima sua apparizione è come coach dell’Elinkwijk.

La meteora olandese ha sfrecciato, più velocemente accanto a Van Basten con la sua Lancia, piuttosto che sul campo dello Speroni. Nonostante tutto però nei cuori dei tifosi, quelli con qualche capello bianco, il suo nome richiama quel calcio nostalgico, fatto di pochi stranieri e tanti giovani talenti italiani. Oggi quel calcio nostrano manca anche a me. Insomma uno che comunque si a Busto viene ricordato con qualche sorriso.

La Pro del nostro olandese scese in campo spesso con questa formazione:

Mariotti, Paleari, Pessina, Morassuto, Tumiati, Federico, Fazio, Bollini, Onorini, Marino, Giandebiaggi.

In panchina: Bucci, Testalamuta, Canestrale, Diana (Ceccotti)



Se vuoi leggere delle precedenti meteore resta sul sito e vai alle date indicate:



Baclet                    20/ maggio

Andreasson        29/ aprile

Pià                          22/aprile

Karassavidìs        20/aprile             

Kalu                       18/aprile

Piro                        16/aprile

Cammarata         11/aprile

Galli Mora           10/aprile             



Simone Merlotti






 



















IL Cuneo di Emiliano Nitti retrocede in serie D dopo aver perso anche la seconda gara di play out con la Lucchese.
Di play out l'abbinata tra queste due squadre non aveva proprio nulla visto che sul campo i due organici hanno dimostrato di meritare i play off ma le irregolarità amministrative hanno causato pesanti penalizzazioni che le hanno costrette a lottare per la retrocessione.
Ora, il destino del Cuneo è segnato mentre la Lucchese si giocherà la salvezza contro il Bisceglie di mister Rodolfo Vanoli ( ex Pro Patria) e di Calanda, altro ex Pro Patria.
Il Bisceglie in campionato ha realizzato 29 punti, la Lucchese ben 45 punti poi ridotti a 22 per le penalizzazioni.
E' corretto che il Bisceglie debba giocarsi la salvezza contro un organico da play off come quello della Lucchese? No!
E' normale che la Lucchese, che ha allestito una squadra di qualità senza ottemperare al pagamento del dovuto, potrebbe salvarsi a scapito di chi ha fatto il passo secondo la gamba per non incorrere in sanzioni amministrative? No!
Ha un senso questa situazione? No!
Lo potrebbe avere solo se si salvasse il Bisceglie, diversamente sarebbe una chiara ingiustizia sportiva che permette di accostare due squadre nate con due destini diversi di cui una virtuosa e l'altra no sotto il punto di vista del rispetto delle norme finanziarie.
Per cui, per onore di giustizia "Forza Bisceglie"!
Flavio Vergani




Correva l’anno 2014, e come vedremo sarà una stagione alquanto travagliata, sia sul profilo societario sia sul profilo sportivo. La Pro sul mercato acquista parecchi giocatori, alla fine tra cessioni, prestiti in entrata e in uscita e, ovviamente i nuovi arrivi, si conteranno 34 tesserati. Sei o sette però non vedranno mai o quasi mai il campo, per scelte di varia natura. L’estate è infuocata da due arrivi di grande spessore, D’Errico, e Baclet. Il secondo è la nostra meteora che andremo ad analizzare. Alain Pier Baclet, o Allan Baclet, come riportano tanti siti, è un attaccante ghanese classe 1986 reduce da una discreta stagione alla Casertana. Il suo cartellino è di proprietà del Novara, che non avendo spazio in rosa è da due stagioni che lo gira in prestito a varie società. Con il suo arrivo alla Pro, tutti i tifosi, prospettano un attacco di tutto rispetto, infatti assieme al bravo Serafini, e al forte D’Errico, parrebbe a molti, un trittico di enorme peso. Allan arriva a Busto con le migliori prospettive. Nonostante un infortunio nel 2011 al crociato del ginocchio destro, Baclet, dimostra tutto il suo enorme valore, fatto principalmente da un mix di tecnica, forza e visione del gioco molto apprezzati dal tecnico Oliveira. In quella stagione disgraziata si alterneranno ben 4 allenatori sulla “panca” bianco blu. (Oliveira, Monza, Tosi e Montanari). Allan inizia la stagione quasi sempre titolare, e di lui ricordiamo una bella doppietta al Novara nel settembre di quell’anno. Un 2 a 2 che sembrerebbe davvero l’inizio di un felice periodo per il Ghanese, ma vedremo che non sarà così. Acciacchi ed un infortunio mineranno il suo percorso a Busto. Anche se scenderà in campo 24 volte (tra coppa Italia, campionato e play out) il suo rendimento sarà molto altalenante. Tolta la doppietta sopracitata andrà a segno solo altre due volte, davvero poco per un attaccante di razza come lui. L’ultima apparizione il ritorno dei play out, il 30 maggio 2015. Di fronte i tigrotti acciaccati, contro uno sfavillate Lumezzane. Di Baclet ricorderemo un potente tiro al 30’, che va a lato di poco. Altro di lui in quel match non resterà!, come non resteranno bellissimi ricordi tra i tifosi bustocchi del ghanese qui in città. Allan lascia Busto come molti in quella stagione proprio dopo la partita contro il Lumezzane. Un fuggi-fuggi generale poco gradito alla piazza. Ci lasceranno dirigenti e direttori in quell’estate calda non solo a livello climatico ma anche a livello di ripescaggi, ricorsi e controricorsi. Baclet dopo i tigrotti, andrà a Matera, poi a Cosenza e infine nella Reggina. Con i cosentini vincerà un campionato di serie C mentre con il Matera farà la sua migliore prestazione a livello di gol (12). Le ultime sue notizie arrivano da web, e sono solo, di poche settimane fa. Allan o Alain che dir si voglia,  resta a terra dopo un terribile infortunio nella partita Pordenone-Reggina. Dopo uno scontro con un avversario, Baclet cade rovinosamente al suolo perdendo conoscenza. Per lui attimi di paura, ma alla fine solo una notte in osservazione all’ospedale locale per il gigante ghanese che a Busto è passato non lasciando troppe emozioni nel cuore dei supporters. Una brutta meteora?, no! tutto sommato un discreto giocatore, forse uno dei pochi “migliori” in una stagione variegata di “cose strane”, variegata come le famose camicie stravaganti del nostro primo tecnico Oliveira. Un anno disgraziato dove i play out sanciranno la fine dell’era Vavassori. L’anno seguente, sarà il peggiore della Pro in tutta la sua storia, un ripescaggio che forse era meglio non avere. Ma di questo abbiamo tristemente parlato già in parecchi articoli e come al solito, meglio goderci e narrare dei nostri progressi, che citare i nostri scempi passati. Baclet, dal Ghana a Busto, un passaggio breve ma intenso, come intensa fu quella stagione davvero particolare…forse troppo particolare!

Se vuoi leggere delle precedenti meteore resta sul sito e vai alle date indicate:

Andreasson       
29/ Aprile
Pià                         22/aprile
Karassavidìs       20/aprile             
Kalu                       18/aprile
Piro                       16/aprile
Cammarata        11/aprile
Galli Mora          10/aprile             

Simone Merlotti

Bloccatele agende! Il 26 Maggio alle ore 18 allo stadio andrà in scena la festa di fine anno della Pro Patria. Un'occasione unica per applaudire i protagonisti di una stagione indimenticabile.

foto da www.aurorapropatria1919.it

La tradizione vuole che dopo la fine del campionato sia tempo di pagelle. Il disagio, per non dire l’imbarazzo, è molto visto che in casa biancoblù non possono esserci insufficienze o rimandati a settembre dopo lo splendido campionato.
La tradizione però non può essere tradita per cui non possiamo sottrarci al compito che, peraltro, risulta essere esercizio del tutto soggettivo e quindi del tutto opinabile. Tante, troppe, sono le variabili che influenzano il punto di osservazione e rendono la valutazione molto complicata e sicuramente criticabile.
Unica eccezione rispetto alla regola che ci imponiamo per non far apparire negativo quello che non è e non vuole esserlo è il ricorso a pagelle senza voti e in qualche modo senza valutazioni vecchio stile. Ci diceva mister Javorcic quanto le pagelle facciano paura e quanto possano influenzare l’umore dei giovani calciatori per cui ci piace sottolineare l’assoluta modalità “game” con la quale ne vogliamo parlare.
Rimane comunque il fatto che le pagelle o le valutazioni, chiamatele come volete, fanno parte della vita di chiunque di noi: studenti e lavoratori che giornalmente sono valutati dai propri insegnanti e dai proprio diretti responsabili senza che queste comporti particolari traumi o influenze sull’autostima 20 anni come a 50 anni.
In genere i voti brutti fanno paura solo a quelli scarsi, per gli altri sono sempre motivo di stimolo, crescita e miglioramento. Per cui, se vale per tutti perché non dovrebbe valere per i calciatori?
Detto questo, le regole del gioco prevedono tre categorie di valutazioni:
·        Giocatori che hanno dato meno di quanto ci si aspettasse
·        Giocatori che hanno dato di più di quanto ci si aspettasse
·        Giocatori che hanno dato quello che si aspettava.

CI SI ASPETTAVA DI PIU’ DI QUANTO DATO DA :

MOLNAR: il suo campionato in serie D era stato fantastico e in molti si chiedevano il motivo per il quale il biondo croato non fosse ancora decollato in serie C dopo le molte promozioni di cui era stato protagonista. La risposta sorprendente è arrivata quest’anno con un adattamento alla categoria meno incisivo del previsto
BERTONI: anticipiamo ogni prevedibile disaccordo che già si ode in sottofondo. Il Bertoni che ci aspettavamo è quello delle ultime tre partite di campionato che testimoniano che quello di prima poteva dare di più, visto che poi lo ha dato.
PEDONE: Si pensava all’anno della svolta nel quale avrebbe potuto scatenare tutto il suo potenziale. Invece, a parte qualche sprazzo di partita, è rimasto indecifrabile relativamente al suo vero potenziale nella categoria.
DISABATO: Era opinione comune che il campionato di serie C meglio si adattasse alle sue caratteristiche tecniche e l’attesa era di vederlo protagonista per un minutaggio decisamente superiore. Invece, si è visto poco e in quelle occasioni non è stato il Disabato del primo anno a Busto.
MARCONE: tutti hanno fatto il tifo per il talento del nostro settore giovanile senza avere la soddisfazione di vederlo in campo per un numero rappresentativo di partite. A un certo punto si pensava stesse studiando da esterno di centrocampo, ma alla fine non ha trovato posto anche in questa posizione. Il talento non gli manca per cui l’anno è servito per acquisire certezze per il prossimo.
MANGANO: L’aspettativa era alta nei suoi confronti ,non tanto per quello che aveva dimostrato in serie D, quanto per l’assoluta certezza con la quale gli addetti ai lavori avevano descritto le sue potenzialità, tanto da prevedere per lui un contratto di ben tre anni. Il processo di maturazione sembra essere stato più lento del previsto e le prestazioni ne sono state una conseguenza.
PLLUMBAY: Noto per essere un bomber di serie D non ha saputo guadagnarsi la fiducia di mister Javorcic che non gli ha concesso nessuna opportunità per mettersi in mostra. Ha lasciato a Busto un alone di mistero andando a vincere il campionato di serie D con L’Arzignano.

CI SI ASPETTAVA QUANTO HANNO DATO DA :

BATTISTINI: il centrale giovane ma di esperienza ha mostrato un rendimento in linea con le aspettative inanellando prestazioni positive e trasmettendo fiducia e tranquillità al reparto.
GALLI: il giovane tigrotto ha confermato il suo processo di crescita ben figurando nella categoria superiore. A tratti discontinuo ha saputo mediare la performance con una valutazione finale positiva salendo un gradino nella sua personale crescita.
SANTANA: Pretendere di più da Mario sarebbe davvero esagerato. Il suo contributo è stato in linea con le aspettative a livello tecnico e oltre le aspettative quanto ad ardore e voglia di soffrire.
FIETTA: chi non conosceva la classe, l’esperienza e la personalità di questo giocatore con trascorsi in serie B? Pochi, forse nessuno. Qualcuno pensava fosse “cotto”, ma il direttore sportivo Turotti di cotto compra solo il prosciutto.
LOMBARDONI: il giovane difensore ha dato prova di valere quanto si diceva di lui. Il suo rendimento spesso è andato oltre le aspettative ma un infortunio lo ha tolto di mezzo nel momento della possibile consacrazione che è solo rimandata di un anno.
PARKER: pochi elementi per valutarlo nel bene e nel male, l’impegno non è mai mancato e la voglia di emergere neppure.
COTTARELLI: Anche per lui poche ore di frequentazione del campo impediscono una valutazione precisa. Ma, il fatto di aver scelto la Pro Patria per la seconda volta è una nota di merito.

CI SI ASPETTAVA MENO DI QUANTO DATO DA:

TORNAGHI: vera sorpresa del campionato, il portierone senza curriculum che aveva destato preoccupazione e qualche sorrisino ironico in sede di calciomercato si è riscattato alla grande diventando il punto di riferimento in campo e nello spogliatoio. Un campionato perfetto davvero inaspettato
BOFFELLI: un under doc che di under ha poco niente. Mai in sofferenza, mai con l’atteggiamento da matricola, sempre preciso e puntuale nella marcatura. Ci ha messo davvero poco a convincere anche gli scettici.
MORA: un talento cresciuto velocemente dopo un inizio non brillantissimo. Ora è nei sogni di molti direttori sportivi che lo hanno apprezzato per la sua completezza tecnica e per il suo fisico dalla facile corsa. Nato predestinato.
ZARO: la torre biancoblu trova la sua consacrazione con un campionato da assoluto protagonista. Di lui si è apprezzato il miglioramento tecnico- tattico ma anche e soprattutto la leadership e il carisma con cui ha guidato la difesa tanto da farlo sembrare un veterano.
GHIOLDI: la sorpresa era dietro l’angolo in quanto nessuno dubitava sulle doti di questo ragazzo. Però, l’aspettativa era di vederlo giocare in qualche fine partita per “farsi le ossa” e introdurlo nel calcio che conta poco alla volta. Niente di tutto questo. Ha giocato spesso, tanto e bene tanto da blindarlo con un contratto triennale. Chapeau!
GAZO: Classico giocatore di quantità che a inizio campionato popola la panchina degli improvvisati allenatori che compongono l’undici titolare e le riserve. Poi, inizia il campionato e lui dimostra che quando c’è da far legna non conta la categoria. Mai a disagio nel centrocampo tigrotto, sempre utile alla causa con il suo agonismo e con la sua generosità che lo hanno spesso reso indispensabile.
SANE’: una forza d’animo d’acciaio che lo ha sorretto nei molti momenti difficili (personali e fisici) che ha dovuto affrontare. Nonostante la giovane età ha saputo rialzare la testa e farsi trovare pronto per ogni necessità con grande generosità e agonismo. Un esempio di come un giovane possa essere tale senza rinunciare all’autostima e alle mille paure dell’inesperienza.
MASTROIANNI: la sorpresa della sorpresa che ha saputo farsi apprezzare per il lavoro svolto in fase di copertura e la numerica di goal ben sopra le aspettative. Ha saputo dapprima sopportare e poi vincere lo scetticismo dell’ambiente nei suoi confronti derivante dalla sterile annata precedente quando non aveva quasi mai violato la porta avversaria.
LE NOCI: La classe era nota, ma che potesse confermare un numero di reti così elevato in pochi se lo aspettavano. Ha impressionato la regolarità del rendimento e la tenuta fisica da under con un rendimento totale davvero eccellente.
COLOMBO: Stagione davvero positiva per il jolly biancoblù che ritrovata la forma fisica ha messo sul campo tutta la sua esperienza. Il suo goal nel giorno del Centenario è il giusto premio a questo tigrotto doc.
GUCCI: Echi da Fano infastidivano e preoccupavano, una punta che segna solo in serie D? Leggenda metropolitana! Lui ha segnato in serie C partendo spesso dalla panchina, ma, oltre a questo, ha garantito un rendimento top anche quando non ha messo la palla alle spalle del portiere. Decisamente una sorpresa positiva che pochi si aspettavano.
MISTER JAVORCIC: Ha dato una forte impronta alla squadra che spesso ha costretto le avversarie a snaturarsi per contrastarla. Ha gestito lo spogliatoio e soprattutto la panchina ricca di potenziali titolari con equilibrio e buon senso. Ha portato la squadra ai play off un risultato che è del tutto paragonabile alla promozione in serie D visto il rapporto tra potenziale a disposizione e risultato raggiunto.
Flavio Vergani

Pettarin piange e non può aggiungere l'ennesimo tatuaggio per la promozione alla sua ricca collezione. Ride Bortoluz che, nonostante il clamoroso auotgoal nel quale è incappato,
vola in serie C centrando la seconda promozione consecutiva.
E' l'esito dello spareggio tra Pergolettese e Modena svoltosi oggi a Novara.
Pergolettese che stende il Modena con al seguito 3000 tifosi e vola in serie C dando un dispiacere anche alla sua ex punta Ferrario che aveva lasciato i cremaschi per volare in C con i canarini.
Il calcio è strano e anche questa volta una grande rosa, un pubblico fuori categoria e una storia importante non sono bastate per mettere sotto la coriacea Pergolettese.


     Termina il campionato della Pro Patria sconfitta per due a zero dalla Carrarese nel primo turno di play off.

I tigrotti apparsi troppo rinunciatari e poco pericolosi in zona goal hanno tuttavia avuta l’occasione di passare in vantaggio con un bellissimo tiro di Mora che ha colpito l’incrocio dei pali a portiere battuto. L’unica occasione del match per i tigrotti che poi sono stati puniti dal neo entrato Piscopo che ha fatto la differenza con un goal e un assist.

Il pronostico era chiaramente dalla parte dei toscani ma forse ci si aspettava una squadra più “garibaldina”, sfrontata e motivata dal fatto di non avere nulla da perdere in quanto già arrivata ampiamente all’obiettivo iniziale della salvezza.

Rimane comunque la bella soddisfazione di aver centrato questi spareggi per la serie B al primo anno di partecipazione al campionato di serie C e quindi zero rammarico per la sconfitta odierna che non incide in nessun modo sulla valutazione del cammino della Pro Patria.

Tigrotti seguiti da un buon numero di tifosi con squadra accolta con “calore”dai tifosi locali che dopo averla insultata l' hanno spaventatiacon l’esplosione di una bomba carta.

Insomma, non proprio una lezione di ospitalità da parte dei toscani che si somma alla posizione davvero infelice nella quale i tifosi bustocchi sono stati messi a causa degli interminabili lavori di ristrutturazione dello stadio della Carrarese. Punti di osservazione del genere non possono essere pagati perché un solo euro richiesto non sarebbe giustificato.

In sintesi, la scorsa settimana il presidente del Pisa ha dato il meglio di sé a fine partita con un comportamento che è meglio non commentare, questa volta lo spettacolo è stato anticipato prima della gara con i botti di fine anno  e con una location da incubo.

Il campionato va in archivio ma non senza aver ringraziato tutti i protagonisti di questa indimenticabile stagione che hanno onorato la maglia e i 100 anni della nostra Pro Patria.

Flavio Vergani

Nell'anno del Cinquantesimo fervono le iniziative in casa Pro Patria Club per festeggiare questo importante traguardo.
Top secret a riguardo di quanto accadrà durante la 10^ Festa della Birra che si terrà a Luglio in quanto il "deus ex machina"Giovanni Pellegatta ha la bocca cucita a riguardo della mega festa prevista.
Svelata invece durante l'ultimo consiglio la meta individuata per il "team building journey"che il presidentissimo Roberto Centenaro ha fortissimamente voluto per cementare gli intenti di consiglieri e amici del club.
Si viaggerà, anzi si navigherà, verso due bellissime città europee: Barcellona e Marsiglia che verranno raggiunte con una mini crociera a insegna "Costa Brava" della durata di 3 giorni.
Si partirà lunedì 23 settembre da Savona ( pullman organizzato con partenza da Busto) e si navigherà fino a Barcellona. Poi, in serata del giorno 24 settembre, tutti a bordo per puntare su Marsiglia dove si arriverà la mattina del giorno 25 settembre. In serata, partenza per Savona e rientro a Busto.
ATTENZIONE: la minicrociera è APERTA A TUTTI, tifosi, famigliari e amici che vorranno vivere la magica atmosfera del mare.
 Il costo? Superconveniente grazie alla negoziazione da vero agente immobiliare del segretario in pectoris Giordano Macchi che ha portato a casa una condizione da urlo.
Trasferimento pullman a Savona, tre giorni in pensione completa, bevande incluse a soli 310 euro in sistemazione base, 370 euro in sistemazione "gold" e 410 euro in cabina con terrazzo.
Insomma, un'occasione da non lasciarsi sfuggire per vivere tre giorni da favola.
Prenotate il vostro posto contattando il Pro Patria Club o venendoci a trovare nelle serate di martedì e venerdì in via Pozzi a Busto Arsizio.
Direttivo Pro Patria Club

Aria di novità nel consiglio del Pro Patria Club che si arricchisce di due new entry.
La prima, avvenuta qualche settimana fa, si chiama Riccardo Cazzani, tifosissimo biancoblu che ha deciso di avvicinarsi al consiglio del club per dare una mano nell'anno del Cinquantesimo.
Con lui ecco un graditissimo ritorno formalizzato nel consiglio di martedì scorso che ha accolto a braccia aperte il ritorno di Eugenio Crespi, già presidente del Pro Patria Club.
Raggiante il presidente Centenaro che si è detto "orgoglioso e onorato di poter riavere Eugenio nel consiglio". Crespi ha invece sottolineato che ritrova "un club cresciuto, maturato, molto più pratico rispetto al passato e orientato più ai fatti che alle parole".
A Riccardo e ad Eugenio un benvenuto nel consiglio.
Direttivo Pro Patria Club

Importante comunicazione di natura logistica diffusa dalla società per chi seguirà la Pro Patria a Carrara,
Vista la concomitanza di una gara ciclistica sarà OBBLIGATORIO uscire dall'autostrada al casello di MASSA, per evitare di rimanere bloccati a causa della corsa.

Buone news giungono dal coordinamento trasferte che comunica di aver riempito il primo pullman per Carrara.
Essendo solo a mercoledi è possibile che qualche persona voglia ancora aderire alla trasferta per cui si raccolgono i nominativi per valutare la possibilità di organizzare un secondo pullman.
In sintesi: se si iscriveranno in pochi non sarà possibile procedere per evidenti motivi di copertura economica, se invece si raccoglierà un buon numero di partecipanti si prenoterà il secondo pullman.
Per cui fatevi sotto : chiamate Simone: 3394741261


Serata magica al Pro Patria Club dove sono accorsi in molti per ringraziare e complimentarsi con mister Ivan Javorcic, allenatore della Pro Patria.
Per lui tante domande, curiosità e condivisione di tanti ricordi della scorsa stagione e di quella attuale vissute insieme.
Javorcic, persona squisita e dalla spiccata sensibilità, ha saputo vivere il momento con grande partecipazione rispondendo a tutti con attenzione e considerazione. E questo è il dettaglio che fa la differenza in questo uomo che ha saputo leggere perfettamente l’ambiente ponendosi con il giusto atteggiamento.
Un merito che gli è stato riconosciuto nella serata di ieri con i tanti altri che fanno di lui uno dei tecnici di prospettiva del prossimo futuro.
Il presidente Roberto Centenaro, a fine serata, era raggiante e ha commentato:” Questi incontri hanno una grande utilità perché permettono di conoscere le persone ed entrare in sintonia con il loro modo di essere e di pensare. Questo consente di avere un approccio diverso proprio in virtù di questa maggior conoscenza che aiuta a migliorare il feeling e la relazione. Mi auguro che in futuro tali occasioni possano diventare più frequenti”.
A mister Javorcic è stata donata una “chicca”: la raccolta rilegata dei Tigrottini della scorsa stagione, un libro che racconta tutte le puntate della storica promozione e dello scudetto dei dilettanti. Un modo per mettere nella sua ricca biblioteca personale il ricordo della stagione con i suoi numeri e i suoi protagonisti.
Ringraziamo mister Javorcic, l’addetto stampa Nicolò Ramella che si è prodigato per organizzare l’incontro e la società per la disponibilità dimostrata.
Flavio Vergani







 

 Blasone, piazza storica, l'entusiasmo generato dalle vittorie, non sembrano essere più un valore aggiunto per riempire gli stadi.
Tutto il mondo sembra essere paese in una realtà che probabilmente è cambiata e non poggia più sugli stessi pilastri di un tempo.
Così, non solo a Busto non si nota un deciso trend in aumento quanto a numero di spettatori dopo la promozione, lo scudetto e il miracolo play off di quest'anno.
A Lecco, dopo aver vinto il campionato con largo anticipo, i lecchesi si presentano in pochissima alla festa finale e il presidente locale Di Nunno si risente e minaccia l'abbandono del club: " Ho dimezzato i prezzi di entrata allo stadio per festeggiare la consegna della coppa da parte della federazione, volevo vedere 6000 pupazzi, sono arrivate 1000 persone. Se mi vogliono a Como andrò a Como, là c'è gente, a me piace dove c'è movimento. Sono venuti da Roma per portarci la coppa e noi invece di dimostrare chi siamo abbiamo dimostrato che a Lecco, a parte qualche poveraccio, del calcio non gliene frega niente a nessuno. Non parlo dell'amministrazione comunale che sta facendo i miracoli pagando quello che c'è da pagare, parlo dei tifosi, ovviamente di quelli che non c'erano.
Oggi ho fatto il record negativo di incasso da quando sono qua a Lecco, sono stanco.
Qualcuno mi chiede la serie B? Lecco può fare al massimo la quinta categoria".
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