Header

Un dolore immenso ha colpito Giorgio Giacomelli, noto tifoso e storico della Pro Patria, che ha perso il figlio Andrea di soli 52 anni.
Un improvviso malore lo ha colto mentre si trovava a Brescia strappandolo dagli affetti dei suoi cari.
Il funerale si terrà nella giornata di lunedì a Gorla Minore.
Il presidente Roberto Centenaro con tutto il consiglio direttivo del Pro Patria Club affranti per questa triste notizia sono vicini a Giorgio e ai famigliari di Andrea con le più sentite condoglianze.
Direttivo Pro Patria Club


Una festa per essere speciale ha bisogno di qualcosa di unico. Il direttivo del Pro Patria Club aveva pensato a tutto per organizzare la festa al meglio ed ha centrato l’obiettivo. Ma, qualcosa di inaspettato ha reso speciale quello che era quasi normale. Un fatto accaduto durante la festa che ha sorpreso tutti tanto da non essere neppure pronti per dare il giusto risalto all’importanza di quanto stava accadendo. Poi, pensandoci, è stato un valore che ha dato preziosità a quanto già è stato prezioso. Due ragazzini sbucati chissà da dove con nelle mani un pallone e una maglia. Hanno chiesto se potevano farli firmare dai giocatori. Ed eccoli, a fine festa, passare in rassegna i giocatori per avere il loro autografi. Due ragazzini nei quali i presenti si sono rivisti, due ragazzini che hanno regalato una passione giovane per la Pro Patria, non per l’Inter, il Milan o la Juventus. Due ragazzini usciti di casa per avere le firme dei tigrotti, non di viziose e strapagate stars. Oggi saranno fieri ed orgogliosi di poter mostrare agli amici la maglia e il pallone con l’autografo dei tigrotti.
Ci scuseranno se non ricordiamo il loro nome, ma Giovanni Garavaglia è stato super e ci ha regalato i loro volti.
Bravi ragazzi, avanti così!
F.V.
 
 
!

Giovanni Garavaglia aggiunge altre foto all'album della serata. Guardate la versione definitiva cliccando qui : CLICCA QUI


Grazie  a Giovanni Garavaglia per il bellissimo servizio fotografico realizzato alla festa degli auguri.
Un regalo graditissimo per il nostro club che merita un ringraziamento speciale.
Grazie Giovanni.
Per vedere tutte le foto CLICCA QUI















Foto Macchi Immobiliare

Il Pro Patria Club ha convocato tifosi, squadra e dirigenti nella sua storica sede di via Pozzi per il tradizionale scambio degli auguri di Natale. Foltissima la rappresentanza dei giocatori capitanati dal team manager Beppe Gonnella: Guadagnin, Ugo, Zaro, Colombo, Le Noci, Santana, Gucci, Scuderi, Cottarelli, Galli, Bortoluz, Pettarin. Con loro mister Javorcic, la presidente Patrizia Testa e il direttore sportivo Sandro Turotti. Chi per la prima volta ha varcato la soglia della sede è rimasto sorpreso

Foto Macchi Immobiliare
dalla bellezza della stessa. Mister Javorcic ha fatto presente che “qui si respira tutta la vostra passione e il vostro affetto per i colori della Pro Patria”. Numerosa la rappresentanza dei tifosi della Pro Patria che attentamente ha ascoltato gli interventi dei giocatori e della dirigenza, tutti saliti sul “palco” per un saluto personale ai presenti. Il tema della serata è stato centrato sugli scacchi, parodia della vita e dello sport. Un gioco ad alta gradazione strategica, proprio come gli sport di squadra, con ampi riferimenti all’importanza del singolo calato nel gruppo e dell’importanza del re e della regina, ma, anche e soprattutto, dei pedoni sempre decisivi nell’esito del match. Facile è stato quindi l’accostamento del re con capitan Santana, della regina con Patrizia Testa, della torre con Giovanni Zaro, dei pedoni con Alex Pedone, trovando al contempo gli analoghi pezzi nell’organico del Pro Patria Club con re Centenaro, con la torre Bacchi, l’alfiere Giordano Macchi e il cavallo purosangue Giovanni Pellegatta. Ovviamente, grande entusiasmo per lo scacchista Ivan Javorcic, stratega della Pro Patria che, caso vuole, ha fatto sapere di essere un amante degli scacchi e addirittura parente di Ivan Saric, pluridecorato scacchista croato. Vero e proprio protagonista della serata è stato il giovane terzino tigrotto Dario Scuderi che, al contrario dei suoi compagni giovani e meno giovani che hanno mostrato qualche imbarazzo con il microfono in mano, ha stupito con una sorprendente scioltezza dialettica e grande capacità comunicativa che hanno provocato un vero e proprio tripudio per il nostro bravo under. Solo l’intervento di bomber Gucci, che ha letteralmente strappato il microfono dalle mani del palermitano, ha frenato l’onda comunicativa del ragazzo rivelatasi davvero apprezzabile. A fine serata, Mario Santana ha proposto di affidare la presentazione della prossima festa di Natale proprio a Scuderi, vista la sua brillante performance. Quel che dice Santana è legge, ma, speriamo tutti, ci possa essere, prima del prossimo Natale, una festa per Scuderi. Simpatica è stata l’idea del consiglio del Pro Patria Club di donare ad ogni intervenuto un biglietto della prossima lotteria nazionale con la promessa strappata ai riceventi di donare metà del premio eventualmente vinto per la causa della Pro Patria. Per il Pro Patria club è intervenuto il presidente Roberto Centenaro visibilmente soddisfatto e commosso per l’organizzazione della serata e per le emozioni trasmesse dalla presenza della Pro Patria. Un intervento di poche parole, ma di molti significati che chi conosce questo uomo ha saputo cogliere. Non solo nelle parole, ma nei suoi sguardi, sul suo volto, nei suoi silenzi che parlano, nei suoi piccoli gesti che, se colti, comunicano un preciso messaggio. Uno stile comunicativo analogo a quello di Patrizia Testa che ha voluto godersi la serata da spettatrice regalando ai presenti un sintetico ma caldo augurio natalizio. La serata ha registrato anche l’intervento del direttore Sandro Turotti, l’uomo che ha scelto i pezzi della scacchiera e che si è augurato che alla fine si possa dare scacco matto agli avversari. Un abbondante e graditissimo rinfresco natalizio ha chiuso l'incontro tra la percepibile soddisfazione dello staff del Pro Patria Club che si è speso per l’organizzazione dello stesso.
Un ringraziamento a Giovanni Garavaglia per il servizio fotografico ( tra breve online)
Flavio Vergani

Alberto Armiraglio presente ieri alla Festa degli Auguri del Pro Patria Club ha comunicato che sarà possibile la partecipazione dei tifosi alla festa che la società Pro Patria ha organizzato il prossimo 18 Dicembre al Teatro Sociale. Per cui, anche se non in possesso dell'invito sarà possibile assistere alla kermesse biancoblù. Questo a rettifica di quanto precedentemente a noi comunicato.

Il direttore sportivo della Pro Patria Sandro Turotti ha comunicato ai tifosi presenti ieri sera alla Festa di natale del nostro club che il biglietto di entrata per assistere alla gara Darfo Pro Patria costerà solo 5 euro.
Intanto, è confermato il pullman del Pro Patria Club con qualche posto ancora disponibile.
Prenotatevi!
TUTTI A DARFO


Nel nostro girone saltano due panchine:
La Grumellese esonera Renica al suo posto arriva Alessandro Bonetti. Renica era già subentrato a Melosi da poche giornate. Il Crema con una nota ufficiale rendo noto la rescissione consensuale con mister Porrini, il quale rassegnando le proprie dimissioni lascia vacante la panca lombarda. Al suo posto viene incaricato il tecnico della primavera Lucchetti. Non è noto se sarà lui il mister ufficiale fino alla fine della stagione, o la società vaglierà vari nomi nei prossimi giorni.
Ex tigrotti:
Mosciaro (nel 2009 alla Pro) dopo l’avventura con L’aprilia, decide di firmare con il Biancavilla in Eccellenza.

Simone Merlotti

Il Rezzano non si dà pace, evidentemente il distacco dalla vetta comincia a preoccupare i dirigenti bresciani che hanno deciso di rivoluzionare la rosa. Lasciano la società bresciana Adriano Marzeglia (86) verso Ravenna, Stefano Franchi (’85) verso Piacenza, Simone Minincleri (’89) al Rieti e Stefano Selvatico (’87) lasciato libero. 
Potrebbe lasciare anche bomber Bertazzoli  richiesto dal Trento.
In entrata si pensa alla difesa con l'arrivo di Mohamed Coly, dal Parma, difensore centrale classe 1984  ex serie B con Cittadella, Parma e Pro Vercelli.
A centrocampo, dopo l'arrivo nelle scorse settimane di Jadid, ecco Davide Giorgino (ex Lecce), che ha vinto il campionato di serie D e serie C con il Parma.
Potrebbe arrivare anche Denis Mair del Savona. 

Si svolgerà questa sera alle ore 21 il tradizionale scambio degli auguri del Pro Patria Club. I tifosi sono invitati in via Pozzi dove potranno scambiare due parole con i giocatori e i dirigenti della Pro Patria e brindare tutti insieme.
Vi aspettiamo!
Segreteria Pro Patria Club



MANGANO: 6
Temerario contro il freddo, inutile per il Ciliverghe

SCUDERI: 6
Minimo sindacale svolto con sufficiente disinvoltura.

COTTARELLI: 6,5
Primo tempo super, secondo tempo normale, in crescita costante.

GALLI: 6+
Spinge quando serve, serve quando spinge.

ZARO: 8
Partita da sette pieno con bonus per il goal.  The tower domina in lungo e in largo, bravo quando arrocca, pungente quando attacca.

MOLNAR: 7,5
Il croato in versione gold regala una partita deliziosa fatta di corsa, dinamismo, anticipi e ripartenze. Tutti si chiedono  che  cosa ci faccia in serie D.

COLOMBO: 7
Dove lo metti sta. A centrocampo è un ombra che insegue il sole, in difesa un mastino che morde la preda. Sempre con eleganza, classe e stile.

MOZZANICA: 6,5
Ha una possibilità per far capire che giocare dall'inizio è diverso rispetto che entrare dalla panchina e la sfrutta totalmente. Grande dimostrazione di personalità. Non fa rimpiangere Pettarin. Cosa si può chiedere  di più?

SANTANA: 6,5
Qualche colpo dei suoi scatena l'applauso a scena aperta. Gli avversari marcano il cognome, oltre al giocatore, consci che uno così te ne può combinare di tutti i colori.

LE NOCI: 8
Un assist e un goal. Serve aggiungere altro? Finalmente risolti i problemi fisici diventa il rinforzo della Pro Patria di Gennaio.

PEDONE: 6
Accellera, accelera, accellera, lui il calcio lo interpreta così, sempre e comunque. Oggi la strada era affollata e il motore un po' imballato, per cui a volte slittava la cinghia.

MISTER JAVORCIC: 7
La mossa Le Noci in campo è fine psicologia e la scienza ripaga la conoscenza. Quando ha tutte le pedine a disposizione si trasforma in uno scacchista croato. Aperture d'attacco nella prima parte di match con finale arroccato per proteggere l'alfiere Mozzanica. Alla fine è scacco matto in due mosse.

Finalmente l''incubo Ciliverghe viene dematerializzato con una bella vittoria della Pro Patria che fa seguito alle partite negative dello scorso anno. A segno il più grande e il più piccolo dei tigrotti: Zaro e Le  Noci.
Intanto, l'ultima, ossia la Grumellese, vince con la  prima,ossia il Darfo Boario così la Pro Patria ritrova la vetta solitaria.
Allo Speroni freddo "bisso", poca gente, campo spelacchiato e presidente Centenaro, bardato come un guerrigliero vietnamita, a cui viene tolta la soddisfazione di rivedere in campo il "suo"Galera Vignali, fermato dal giudice sportivo. Manca anche l'ex Mauri per il solito ginocchio birichino. In campo una Pro Patria senza la sua anima Pettarin e senza il suo cuore Gazo, ma nessuno se ne accorge vista la gara maiuscola di Mozzanica che ritrova i suoi vecchi compagni e si mette in vetrina. Gioca Le Noci in avanti perchè mister Javorcic è uno che di psicologia ne capisce e sa che dopo il goal sbagliato di Levico il ragazzo ha voglia di riscatto e così accade. Goal del due a zero per il bomber tascabile e tutti a casa a bere la cioccolata calda.
Il primo goal dice l'amico e collega Luca di Falco del "Giorno"non è frutto della casualità.  Lui c'era agli allenamenti e ha visto che il mister ha detto a Zaro che deve occupare quella piastrella quando  ci sono i calci d'angolo. Giovanni ha eseguito e il goal è arrivato.
Che dire di più? Niente, altrimenti il Bacchi reclama perchè quando i pezzi sono lunghi lui si perde. Per cui, basta così. Ah no, un attimo, due parole per mister Carobbio che non ha passato un pomeriggio così tranquillo visto che qualcuno gli ha ricordato che il calcio scommesse non è passato solo da Busto. Insomma gliele hanno cantate visti i suoi trascorsi. Infine, dulcis in fundo in esclusiva per i presenti in sala stampa una Patrizia Testa in versione ultrà. Tutta da vedere. Per che motivo?Se lo diciamo che esclusiva sarebbe? Qualche indizio? C'entra Carobbio? Mah, voi che dite,  per una juventina potrebbe essere così? Sì, potrebbe...!
Flavio Vergani

Si è spento all'età di 66 età, Osvaldo Rossi, segretario del settore giovanile della Pro Patria. La notizia  è stata comunicata dalla presidentessa Patrizia Testa qualche minuto dopo la morte di Osvaldo.
Patrizia, con la tristezza sul volto lo ricorda così:"E' stato un validissimo collaboratore della società e di grande aiuto per inserire mia figlia nella segreteria del settore giovanile. Un uomo davvero importante per noi e di grande valore umano e professionale". Anche Alberto Armiraglio ha parole d'affetto per Osvaldo:" Prima dell'era Vavassori è stato collaboratore della società, poi è tornato con la nuova dirigenza. Sapevo che era ammalato da tempo, anche se ha scelto di vivere la  sua  vita al massimo, senza farsi condizionare dal male che lo aveva attaccato".
Il direttivo del Pro Patria Club porge le più sentite condoglianze ai familiari di Osvaldo.
Direttivo Pro Patria Club

Bellissima iniziativa degli Ultrà della Pro Patria che hanno organizzato una raccolta di giochi usati e ben tenuti ( con libertà di portarne di nuovi per chi volesse) da destinare al reparto pediatrico dell'Ospedale di Busto, per donare un sorriso ai bambini ricoverati,
Chi volesse contribuire ala raccolta donando uno o più giochi, lo potrà fare in tre diversi momenti:

SABATO ALLE ORE 15 IN PIAZZA SAN GIOVANNI

DOMENICA MATTINA ALLE ORE 10 ALLO STADIO

PRIMA  E DOPO LA PARTITA PRO PATRIA CILIVERGHE IN CURVA DEGLI ULTRA'
Bravi Ultrà!
F.V.

Durante la gara con la Virtus Bergamo abbiamo avuto modo di conoscere il responsabile marketing della società bergamasca. Trattasi di un importante manager di una multinazionale operante nel varesotto. Un business man dal profilo top e con una visione illuminata del settore ove è chiamato ad operare che gli ha permesso di declinare la stessa strategia nel settore calcistico.
Basta un esempio per comprendere come un dettaglio possa fare la differenza.
Il cambio nome da Alzano Virescit a Virtus Bergamo voluto dal manager, convinto che per gli investitori sia molto diverso sentire che il loro brand verrà accostato a Bergamo, piuttosto che all'Alzano". E, come dargli torto?
A riguardo dei nostri colori, ci diceva:" Se potessi presentarmi dai potenziali sponsor vendendogli il brand Pro Patria, farei metà della fatica a chiudere i contratti e il doppio del fatturato. E' un brand autovendente".
Si consideri che grazie a lui la Virtus ha due main sponsor con investimenti a tre cifre.
Il tutto grazie alla forza del brand che gli strateghi del marketing sanno cogliere al primo battito di ciglia. Per cui, chi oggi ha la fortuna di poter disporre di questo brand, dovrebbe tenerselo ben stretto, valorizzandolo al massimo.
L'apertura dell'e-commerce dedicato al merchandising della Pro Patria è stato lungamente atteso e desiderato dalla tifoseria. Un potenziale canale di vendita di tutto rispetto vista l'awareness del brand tigrotto, ma qualcosa sembra non funzionare a livello di servizio. Più di un tifoso ha fatto presente che la "customer experience" non è certamente esaltante. Problemi di diversa natura stanno incidendo sulla reputation dello store e i feedback non sono del tutto positivi. Nomi please? Beh, lo scrivente, per esempio, ha mandato una mail con richiesta di informazioni mai risposta, il Marco Grecchi ha avuto i suoi problemi per una consegna non impeccabile sotto il punto di vista dell'identificazione del famoso brand, altri hanno manifestato alla società la propria insoddisfazione per disservizi vari. 
Società che, è bene chiarire, non ha nessuna responsabilità su quanto accade, in quanto ha demandato la gestione dell'attività in outsourcing. Una conferma che qualcosa non va per il verso giusto lo si deduce anche guardando la vetrina del sito.
Che a Natale, ossia nel periodo più importante per l'e-commerce, il sito presenti una vetrina riportante un fuori stock di maglie, conferma che c'è molto da migliorare sotto tutti i punti di vista. Chi gestisce il brand Pro Patria ha l'obbligo di sposare la perfezione, sia con la vicinanza ai tifosi, sia con la valorizzazione del brand che si esplica con un servizio impeccabile. Non poter regalare una maglia a Natale ai propri famigliari o amici è un autogoal clamoroso che la nuova Pro Patria non può permettersi. Serve una svolta. Il nostro consiglio è di identificare un punto vendita con alta rotazione di clienti ( Emporium City? Corti abbigliamento?)per dare visibilità al brand e favorire l'acquisto gestendolo in diretta e quindi scegliendo e provando taglie e modelli. Certamente una limitazione per chi abita fuori città, ma si potrebbero abbinare i due canali appena il gestore dell'e-commerce si sarà allineato con gli standard qualitativi di servizio minimi richiesti ad uno store online al servizio della Pro Patria.
Flavio Vergani 

Edizione natalizia del "Tigrottino"che si veste con i colori della festa con una sola idea in testa: la promozione.
Come ogni fine anno che si rispetti arriva il discorso del "Presidente",
mentre la nostra direttrice Marilena Lualdi tocca le corde delle emozioni con ricordi e speranze che fanno vibrare il cuore.
Solito lavoro di precisione per il mago dei numeri Scalvi che si veste da revisore dei conti, mentre il presentatore è sempre Simone Merlotti che mette in vetrina i pregi e i difetti del Ciliverghe. Nella vita di club tutto quanto accaduto in via Pozzi in questi ultimi giorni. Insomma, un numero ricco tutto da leggere.
Redazione Tigrottino.
CLICCA E LEGGI IL TIGROTTINO


Due squadre praticamente identiche: Pro Patria e Darfo Boario.
Due punti di vantaggio dei bresciani per via di una vittoria in più in casa rispetto ai tigrotti.
Infatti, per la Pro Patria vinte 6, pareggiate 2, perse 0. Per i bresciani: vinte 7, pareggiate 2, perse 0.
Difese di ferro per entrambe le squadre con 10 reti subite, attacco identico con 25 reti per i tigrotti e 26 per i bresciani. Due formazioni identiche, seppur la rosa della Pro Patria e le ambizioni siano del tutto differenti dai quelle bresciane. Per cui, occorrerà vedere la risposta dei panchinari nei momenti di crisi che tutte le squadre prima o poi denunciano.
Dietro di loro il Pontisola con rendimento casalingo che conta 4 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta, 22 reti subite e ben 34 fatte. Una squadra opposta alle prime due della classifica, segna molto e incassa molto.
Veniamo al Rezzato che sta vivendo un periodo di appannamento, nonostante il massivo calciomercato del presidente super ambizioso: 20 reti subite e 35 fatte lo portano a meno sei dalla vetta e domenica starà a guardare per il turno di riposo. Rendimento molto negativo in casa con 2 partite vinte, 3 pareggiate e 3 perse, ma rullo compressore in trasferta con 7 vinte, 1 pareggiata e 1 persa. 
In trasferta va bene, ma non benissimo la Pro Patria con 4 vinte, 3 pareggiate e 1 persa perfettamente in linea con la gemella Darfo Boario che ha gli stessi identici numeri dei tigrotti.
Occhio alla Pergolettese con 19 reti subite e 25 fatte, rendimento interno ottimo con 5 vinte, 3 pareggiate e 0 perse, mentre non va benissimo lontano dal Voltini con: 3 vinte, 2 pareggiate e 3 perse. La vetta dista 8 punti.
Il Lecco è la vera mina vagante del torneo. Dopo un inizio negativo i nerazzurri, grazie a bomber Bertani, stanno risalendo la china con un rendimento casalingo che conta : 5 vittorie, 3 pareggi e 0 sconfitte. Lontano da Rigamonti non va così bene con : 2 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. Bene la difesa con 14 reti subite, medio l’attacco con 20 reti all’attivo. Per i lecchesi la testa della classifica dista però ben 10 punti.
In sintesi, l’alta classifica presenta squadre che prestano molta attenzione alla fase difensiva ( Pro Patria, Darfo Boario e Lecco), altre che sposano la teoria “zemaniana” come Rezzato e Pontisola, altre che stanno a metà e risultano bilanciate come Pergolettese e Lecco.
I numeri, per ora stanno dando ragione a chi ha declinato il verbo del primo non prenderle, visto che in cima alla classifica si trovano le due squadre con la miglior difesa: 10 reti subite da Darfo Boario e Pro Patria.
Infine, da segnalare che la Pro Patria, nel girone di ritorno, avrà lo scontro diretto in casa con Rezzato, Darfo e Pergolettese, in trasferta con Lecco e Pontisola.

Flavio Vergani

Trasferta non agevole quella di Levico, ma i tigrotti non hanno sofferto di solitudine. Due mini van degli ultrà, un mini van dei "cani sciolti" capitananti da Andrea Macchi e qualche tifoso giunto in auto hanno sostenuto in ragazzi in Trentino.
Bello l'incontro con gli ultrà alla Fabbrica della Birra Pedavena intenti a sollecitare il non velocissimo servizio con la minaccia di non pagare le birre consumate se non fosse arrivato entro il tempo massimo stabilito il resto dell'ordinato e bel siparietto del "Folla"che al bar sorprendeva i presenti locali con un'ordinazione in perfetto dialetto di Belluno. "Li  ho sorpresi, mi hanno guardato stupiti,  non sapevano delle mie origini", ha commentato il tifoso bustocco a fine partita.
Flavio Vergani

Fast conferenza stampa di mister Javorcic "tailor of made" per lo scrivente e per Giovanni Castiglioni che hanno seguito i tigrotti in Trentino.
La faccia dell'allenatore croato è tutto un programma, tanta delusione per una vittoria che non è arrivata, nonostante due occasioni da rete nitidissime: "Ci abbiamo provato, sapevamo che il Levico è una buona squadra, il campo ai limiti della regolarità non ci ha aiutati. Sono contento dei ragazzi che hanno provato con tutte le loro forze, ma su un campo così i valori si riequilibrano. Buona gara dei giovani, abbiamo rischiato pochissimo, nel calcio serve anche un po' di fortuna".
Santana che rincuora Le Noci per un goal incredibilmente mancato, cosa ha pensato quando ha visto quella palla arrivare a Le Noci?" Quando Beppe si coordina come ha fatto su quella palla, io non guardo neppure,  so perfettamente che è goal. E' stato bravo il portiere.Le Noci è ora molto dispiaciuto per l'accaduto, dobbiamo andare avanti, questi ragazzi ci faranno vincere altre partite nel futuro. Dobbiamo proteggere questi ragazzi".
Due trasferte, zero goal, un caso o un problema?:" Non lo so, non credo sia un problema, abbiamo segnato in altri campi. Oggi il campo non ci ha aiutati. Abbiamo creato, ma capita di  non segnare".
Finalmente domenica prossima avrà la rosa al completo?:" No, mancherà Pettarin squalificato, penso comunque che questo periodo sia importante per noi per lavorare tutti insieme. Ho molta fiducia per il futuro".
Flavio Vergani

MANGANO: 6
Chiamato all'ordinaria amministrazione la evade con successo.

CHIARION: 5,5
Nel primo tempo soffre terribilmente il "colored"Acka, che fa apparire bravissimo, quando è solo normalissimo.

SCUDERI: 6
Sta tornando quello di inizio campionato, sicuro e concentrato.

MOLNAR: 7
Signore della difesa, non c'è trippa per gatti per chi gli gira intorno. Superbo, seppur quel goal sbagliato gridi ancora vendetta.

COLOMBO: 6,5
Una seconda giovinezza per questo tigrotto di primo pelo che ritrovata la condizione fisica sta dimostrando di che pasta è fatto.

GALLI: 5,5
Lo spunto su quel campo corto è stretto non era semplice, lui ci prova con alterna fortuna.

GAZO: 6
Ruvido come il campo, sembra a suo agio nel saloon di metà campo dove si distingue per presenza a coraggio

PEDONE: 6
Il motore è ingolfato per i troppi giri delle settimane scorse. L'impegno è massimo, ma servirebbe una revisione. Dura un tempo.

PETTARIN: 6
Dopo il giallo discutibile di Zaro della scorsa settimana, tocca a lui l'ammonizione beffa che lo terrà fuori domenica prossima. Un'ammonizione ricevuta dopo aver subito un fallo netto. Ma, qui non c'è il Var.

SANTANA: 6
Vedere uno come lui calcare questo pseudo campo faceva venire il magone. A noi, ma forse anche a lui tanto da giocare una partita anonima e senza la solita partecipazione. Tacchi, finte, dribbling su campi del genere sono fuori catalogo. Rimedia con un assist perfetto che  Le Noci non sguscia.
GUCCI: 6
Raccorda bene la squadra nel primo tempo, ma, anche qui, pare troppo elegante per questa latitudine. Sarebbe servita la sciabola, lui ha impugnato il fioretto.

MISTER JAVORCIC: 6
Si ritrova senza Zaro e Cottarelli e deve fare di necessità virtù. nel secondo tempo mette in campo una squadra più incisiva con Bortoluz più adatto alla partita rispetto a Gucci.



Mezzo passo falso della Pro Patria che non va oltre il pareggio a reti bianche a Levico. Tigrotti che perdono la leadership della classifica complice la vittoria in rimonta del Darfo Boario con la Romanese. Crolla il Rezzato a Lecco ( due sconfitte nelle ultime due gare, con cinque reti subite)che domenica osserverà il turno di riposo.
Tornando a noi, la Pro Patria, dopo Crema, ripete una gara esterna senza reti e questo diventa elemento di riflessione. A questa squadra sembra mancare un attaccante “ignorante”, quelli che non li vedi per tutta la partita, non partecipano al gioco, non sembrano essere di grande utilità, ma, appena hanno tra i piedi il pallone, lo mettono in rete. Oggi, come sempre, la Pro Patria ha mostrato una valida manovra, soprattutto nel secondo tempo quando sono entrati i pezzi da novanta come Le Noci e Disabato, ma la palla non è entrata, dapprima quando Molnar praticamente sulla linea di porta e da solo ha messo fuori di testa e poi con l’incredibile episodio di Le Noci che a un metro dalla porta avversaria riceveva da Santana un assist perfetto. La punta tigrotta ha avuto il tempo per coordinarsi e colpire al volo a botta sicura, un goal impossibile da sbagliare, ma, misteri del calcio, il portiere riusciva(non si sa come)a respingere il tiro.
Da lì in poi si è capito che la partita avrebbe avuto un finale scritto e così è stato.
Seppur il Levico si sia mostrato squadra ordinata e ben preparata fisicamente, la manovra della Pro Patria è parsa di altro valore tecnico, ma l’impressione è che debba sempre costruire molto(troppo?)per vincere la resistenza delle difese avversarie.
Da citare che Levico ha un bellissimo mercatino di Natale, un simpatico centro cittadino, una buonissimo dolce tradizionale ( la treccia mochena), una buonissima birra gustata alla fabbrica Pedavena, ma a riguardo del campo di gioco no, qui non ci siamo proprio. Mister Javorcic lo ha definito ai limiti del regolamento e, in effetti, siamo nella realtà del campo da Subbuteo. Piccolo, gibboso, con le recinzioni a un passo dalle linee laterali. Certamente non il massimo per chi ama un calcio fatto di fraseggi di qualità. Ma, anche questa è la serie D.
Che dire, sembra che i biancoblù soffrano il mal di Trentino, visto che dopo il pareggio di Dro si torna anche questa volta con il bicchiere mezzo vuoto da Levico.

Flavio  Vergani

La salma del caro Gigi riposa ora presso la camera mortuaria dell’ospedale di Busto Arsizio e dopo la funzione religiosa proseguirà per il Tempio Crematorio di Busto Arsizio.

Grazie a Lorenzo Pisani pubblichiamo questa foto per ricordare Gigi Cagnoni, il grande tifoso della Pro Patria che ci ha lasciati ieri.
Un concentrato di passione, tifo e amore per i colori della Pro Patria: Gigi con Paolone Tramezzani, Lorenzo Pisani e Lele Magni. Ti vogliamo ricordare così Gigi, con noi allo Speroni, con la tua Pro Patria, con i tuoi amici di sempre.
Ciao Gigi!

Mentre si attende l'esito del sondaggio per il miglior tigrotto della gara con il Trento, pubblichiamo la classifica generale:

SANTANA: 3 PUNTI
ZARO : 3 PUNTI
PEDONE: 2 PUNTI
GALLI : 1 PUNTO
MOLNAR: 1 PUNTO
GUCCI: 1 PUNTO

E' volato in cielo Gigi Cagnoni, tifoso da sempre della Pro Patria. Aveva 60 anni. Il funerale sarà celebrato lunedi prossimo alle ore10,45 nella chiesa di san Giuseppe.
Il Direttivo del Pro Patria Club è  vicino ai suoi cari con le più sentite condoglianze.
Direttivo Pro Patria Club

Terminato il sondaggio per l'elezione del logo ufficiale del Museum della Pro Patria è tempo di presentazione per lo stesso.
Appuntamento in sala stampa dello stadio Speroni per Sabato prossimo alle 11.30, quando verrà battezzato il logo vincitore.
Il logo  più votato è stato realizzato da Giulia Curia dell'agenzia Melt Communication.

Paolo e Simone Merlotti
Disponibili da ieri presso la segretaria della Pro Patria, gli splendidi cuscinetti stadio brandizzati "Aurora Pro Patria". Paolo Merlotti, fratello del "nostro"Simone, non si è fatto scappare l'occasione di essere il primo tifoso a portasi a casa il cuscinetto. Così, questa mattina, di buon ora, si è messo in viaggio verso lo "Speroni", ed ecco la coppia vincente con in mano i cuscinetti limited edition numero uno e due. Il costo dei cuscini è di 13 euro.
Bravi!

Marcone, il nostro giovane di valore, dovrà stare ai box per 20 giorni dopo lo stiramento rimediato nella gara con il Trento. E, a proposito di Trento, non partirà per Levico Terme il corazziere Giovanni Zaro incappato nelle ire del Giudice Sportivo che lo ha squalificato per un turno.
Chissà, forse i due non si perderanno nulla, visto che sono previsti 10 cm di neve su Levico nella giornata di domani. Poi, sole fino a domenica, ma, come si sa, la società ospitante non ha l'obbligo di spalare il campo se la nevicata avviene due giorni prima del match.
Flavio Vergani