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In serata è stata presentata la divisa ufficiale primavera-estate della Pro Patria firmata Corti Moda.
Tutta un'altra cosa ammirare i nostri atleti con quel taglio elegante sportivo che conferisce loro un tocco di fascino particolare.
Un ringraziamento al Signor Corti vero amante della Pro Patria che non ha esitato a condividere la sua professionalità per vestire la Pro Patria con l'abito della festa, quella del Centenario.
Flavio Vergani


Anche nel calcio ormai si è arrivati alla frutta per non dire al caffè e al conto. Ieri il conto lo ha pagato il Pro Piacenza, dopo aver vissuto non una, ma la pagina più brutta di un campionato di serie C. In una Italia dove regnano sovrani, sotterfugi, un fitto sottobosco di gente poco qualificata, e metodi inusuali per fare qualsiasi cosa e svicolare le regole, anche nel football nostrano si è arrivati a creare la stessa identica cosa. Ormai molte società si iscrivono al campionato, cercando poi, durante la stagione di inventarsi i modi di tirare a campare, sempre più macchiavellici e variegati. Chi paga per tutto questo?. In primis quelle società pulite che vedono in questi escamotage la perdita della loro credibilità. Si fa di tutto per risultare intonsi e veritieri, e poi ecco che arrivano coloro che “sporcano” un ambiente che dovrebbe essere il più pulito e bello del mondo. In secondo piano ecco i giocatori, che vedono passare mesi senza stipendi e svincolandosi non trovano comunque destinazioni sicure, visto i lunghi stop e il basso livello del loro allenamento fisico. E per terzo l’Italia calcistica completa, che con il match di Cuneo Piacenza, è diventata credo lo zimbello di tutto il mondo. Non passa di certo inosservata una sconfitta per 20 a 0. Davvero bella pubblicità per la nostra penisola, che spesso viene già derisa per altre motivazioni! Chi si prende le responsabilità? Nessuno! perché tanto mai nessuno si prende le proprie colpe in questo paese, e anche qui nessuno si prenderà responsabilità, per aver inserito in un campionato compagini prive dei criteri più basilari per la partecipazione ad un torneo professionistico…. Non vogliamo entrare nelle storie di certi club, ci mancherebbe nessuno giudica nessuno, ma è assurdo vedere società sprofondare nel ridicolo e perdere quel blasone che molte di loro si sono duramente conquistate sul campo.
Eppure basterebbe poco, cavolo davvero poco! 3 regole semplici che parecchi hanno già suggerito per arrivare alla più completa catarsi calcistica.
1-Alla fine del torneo in corso il pagamento entro una data (tassativa!) degli stipendi e il rilascio della fideiussione atta a garantire la continuità per l’anno a seguire
2-Il pagamento entro pochi giorni dalla fine del torneo, dell’iscrizione al prossimo campionato e la presentazione di tutta la documentazione necessaria.
3-Entro fine giugno al massimo inizio luglio avere i calendari delle varie serie.
Oltre non si accettano sotterfugi, cambi di nome, e arrampicate verso campionati senza merito!
Sembra facile, ma ad oggi invece, si fa di tutto per rendere questi tre punti così semplici davvero arzigogolati. Ognuno di noi ha delle bollette o delle tasse da pagare. Entro una data, al massimo pochi giorni dopo bisogna adempiere al saldo, altrimenti arrivano le more o addirittura ti tagliano la luce e il gas. Qui chi non è in regola deve perdere la possibilità di iscriversi. Un taglio netto al di là del nome più o meno blasonato. Siamo un popolo che è orgoglioso di ogni nostra tradizione, anche quella calcistica, oggi la nostra bravura in questo sport sta assottigliandosi sempre più. Non siamo andati ai mondiali, facciamo fatica a trovare giovani bravi, le scuole calcio non ci sono quasi più, gli osservatori vanno in paesi sperduti prima di cercare da noi bravi elementi. Se ci mettiamo pure che la credibilità di certi campionati è in bilico….dove stiamo andando? Spero che si possa arrivare ad una rapida soluzione perché il pubblico è stufo di partecipare a simili scempi.

Simone Merlotti

Il Mattino di Napoli
"Quando sento parlare di tattica le donne a me viene il voltastomaco", con queste parole Fulvio Collovati, campione del mondo nel 1982, ha etichettato il gentil sesso scatenando le reazioni di tifosi, tifose, femministe e maschilisti.
Episodio che si affianca alla vicenda Icardi e al pianto in diretta della moglie Wanda Nara
 a Tikitaka per difendere la causa del marito maltrattato (secondo lei)dall'Inter.
Anche qui le reazioni sono state molteplici tra cui quella di Billy Costacurta che ha tuonato: "se mia moglie andasse a spiattellare in giro le vicende dello spogliatoio la butterei fuori di casa".
Insomma, donne alla ribalta nel mondo del calcio che fanno del loro meglio per far parlare di sè.
Sulla vicenda Collovati qui a Busto tutti avrebbero da dire qualcosa e, in particolare una donna, alla quale il voltastomaco venne proprio quando lo stesso collaborava con la Pro Patria,il quale, nonostante fosse un uomo e nonostante fosse campione del mondo, riuscì nell'impresa epica di costruire una squadra che stabilì il record negativo di punti: sette, dicasi sette.
Quell'anno la nausea fu conseguente a questa realtà e i tifosi si liberarono di quel sintomo solo grazie ad una donna che riuscì a vincere un campionato, uno scudetto e forse un ticket per partecipare ai play off di serie C. Donna che di nome si chiama Patrizia e di cognome Testa.
Per cui, niente generalizzazioni, c'è donna e donna e c'è uomo e uomo. Tra i due, qui a Busto tutti scelgono la donna, certi che con lei il voltastomaco sofferto nel passato rimarrà  solo un triste ricordo.
Flavio Vergani

Grazie all'amico e tifosissimo della Pro Patria Mauro de Bernardi, postiamo le foto dell'ingresso di Cattolica Assicurazioni in viale Alfieri che ha aderito al concorso "VETRINE BIANCOBLU".
Brava Alleanza,ma ne vorremmo pubblicare ancora moltissime.
Forza, trasformiamo BB ( Busto Bruciata) in BBB (Busto, Bianco, Blu)




Work in progress vetrina Pasticceria Magni
Tra le varie iniziative predisposte dall'Amministrazione comunale di Busto Arsizio per fetseggiare i 100 anni di Pro Patria spicca il concorso "Vetrine Biancoblù" che invita tutti i commercianti a colorare le proprie vetrine con i colori della Pro Patria. Il periodo consigliato per questo show è compreso fra il 20 Febbraio e il 6 Marzo, ossia un po' prima e un po' dopo il giorno del compleanno (28 Febbraio).
Una giuria premierà le vetrine migliori che verranno poi ufficialmente comunicate nella settimana del Busto Arsizio Film Festival. Anche la società Pro Patria ha messo in palio un premio per la vetrina migliore.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa è possibile rivolgersi ai seguenti indirizzi mail: comitati@ascombusto.com e duc@comune.bustoarsizio.va.it
Già si possono vedere i "work in progress" come la vetrina della Pasticceria Magni dei due supertifosi Lele e Gianmarco, ma anche l' ingresso dell'Assicurazione Cattolica in viale Alfieri.
Coloriamo Busto di Bianco  Blu!
Flavio Vergani




Come da noi anticipato in data 6 Febbraio, la Pro Patria si veste di nuovo con le divise sociali firmate Corti Moda.
Questa sera alle 18,30 passerella biancoblù nello store di Corti Moda in via Firenze dove verrà tolto il velo sugli eleganti, ma al tempo stesso sportivi, abiti che vestiranno i tigrotti.
D'altra parte il compleanno del Centenario obbliga ad un abito tagliato su misura per l'occasione.
Flavio Vergani


La sconfitta rimediata a Busto e il pareggio casalingo con la Pistoiese sono stati fatali per mister Viali del Novara che è stato esonerato.

Al suo posto in arrivo Sannino.

Con l'esclusione del Pro Piacenza dal campionato per i tifosi bustochi arrivano due notizie, una bella e l'altra meno.
La bella riguarda la sconfitta patita dai tigrotti con i piacentini del Pro che viene di fatto azzerata, o meglio, tutte le squadre che hanno ottenuto punti con i radiati li vedranno cancellati, mentre la notizia meno bella riguarda il digiuno pressoché totale di gare casalinghe nel mese di Marzo.
Infatti, dopo la gara casalinga con l'Albissola di domenica prossima, i tigrotti viaggeranno verso Pontedera, poi andranno ad Arzachena, quindi riposeranno in quanto in calendario ci sarebbe la gara con il Pro Piacenza e poi andranno a Lucca.
Solo il 30 Marzo i tigrotti torneranno allo Speroni per incontrare l'Arezzo. Un mese di digiuno casalingo e ricco di trasferte non dietro l'angolo. Insomma, per celebrare degnamente il compleanno tigrotto c'è solo un'occasione: TUTTI ALLO SPERONI DOMENICA PROSSIMA!
Flavio Vergani

Fine della farsa, il Giudice sportivo ha escluso il Pro Piacenza dal campionato azzerandogli i punti in classifica. Finalmente, ma tardivamente, si è dimostrato che volendo il buonsenso vince sulle regole.
Troppo tardi, la vergogna è piovuta abbondantemente sull' intero sistema che ha tentato di giustificare l'ingiustificabile.
Ecco la nuova classifica:

 


Puntata ventuno per "Bianco Blu", la trasmissione di Rete 55 condotta da Mauro Gritti con gli opinionisti Andrea Macchi e Alessandro Bianchi. Con loro il re delle statistiche Andrea Scalvi che dal suo cockpit di comando sforna numeri sempre interessanti per esaltare le vicende dei tigrotti,
In studio il consigliere Ascom Emanuele Gambertoglio,
figlio d'arte, che presenta l'iniziativa "Vetrina Biancoblu".




 CLICCA E VEDI


La Pro Patria viene punita al minuto 91 dalla capolista Piacenza e perde incredibilmente una gara nella quale come minimo avrebbe meritato il pareggio.

Il calcio ha le sue regole e a goal sbagliato segue goal subito e così è accaduto. Ad una manciata di minuti dal termine prima Zaro e poi, sulla ribattuta del portiere, Ghioldi si erano mangiati un goal più facile da segnare che da sbagliare e subito dopo è arrivata la beffa. Nel primo tempo c’era stato un palo di Galli a cui il Piacenza aveva replicato con un’azione da rete importante sventata da Mangano con una parata da campione.

Insomma, quanto a occasioni la Pro Patria può solo recriminare ma gli oltre 300 minuti di sterilità lontano dallo “Speroni” hanno forse un suo perché.

Davvero un peccato perdere nei minuti di recupero, seppur occorra dire che nel secondo la pressione dei padroni di casa si è fatta molto intensa e i tigrotti non hanno saputo ribattere agli attacchi avversari se non con l’occasionissima sopra citata.
Rimane il fatto che i tigrotti se la sono giocata come sempre e solo un episodio li ha puniti.
Per cui, nessun dramma, ci mancherebbe!


Intanto, in quel di Cuneo si è consumata una farsa che ha gettato nello sconforto chi ama questo sport.

Pro Piacenza in campo con 7 effettivi poi arrivati ad 8 nella ripresa con l’arrivo in ritardo di un’altra comparsa e con in campo il massaggiatore (classe 1980)con il numero sulla maglia composto con lo scotch. Ha vinto il Cuneo per 20 a 0 con sei reti di Kanis che ha l’onore di stabilire il record italiano delle marcature in una partita. Chissà che festa questa sera per celebrare l'impresa!

Cinque reti anche per Defendi che racconterà ai nipoti la sua impresa in una domenica dove invece di andare al quagliodromo ha deciso di impallinare otto figuranti scesi in campo per evitare la radiazione. Nauseante situazione in casa Pro Piacenza e dubbio gusto in casa piemontese nel evitare l’umiliazione con una ventina di reti che fanno statistica ma certamente non premiano l’eticità sportiva.

Le regole permettono tutto questo? Si, lo permettono, per cui avanti così, far ridere il mondo intero rimanendo nelle regole non fa altro che far ridere due volte, per le regole e per quel che permettono di fare. Obiettivo centrato, radiazione evitata, adesso vediamo chi sarà il prossimo che con la solita faccia tosta avrà il coraggio di dire che “qui siamo nei professionisti”. E’ questo il professionismo a cui fate riferimento? Meglio perderlo che trovarlo. 

Prima di chiudere la nostre più sentite condoglianze al nostro giovane Sanè per la scomparsa del padre.

Flavio Vergani

Una sola  parola: VERGOGNA !

Sono state diramate le formazioni ufficiali di Cuneo-Pro Piacenza, gara valida per il Girone A di Serie C che dovrebbe disputarsi al "Fratelli Paschiero" a partire dalle 14.30. Il condizionale è d'obbligo, vista la situazione in cui versa la compagine ospite che ha in distinta appena sette giocatori: oltre al portiere Sarr Lamine, ci sono altri sei giocatori di movimento e non è stato chiamato alcun allenatore (alla voce allenatore, sulla distinta, compare il calciatore Cirigliano, capitano).
CUNEO (3-4-3): Piretro; Spizzichino, Tafa, Santacroce; Suljic, Said Mhando, Emmausso, Celia; Kanis, Defendi, Caso. A disp: Cardelli, Bertoldi, Bobb, Alvaro, Ferrieri, Reymond, Castellana, Paolini, Offidani, Marin, De Stefano, Gissi. Allenatore: Cristiano Scazzola
PRO PIACENZA (5-1): Sarr Lamine; Isufi, Valente, Del Giudice, Cirigliano, Di Bella; Migliozzi. A disp: nessuno. Allenatore: nessuno
ARBITRO: Giuseppe Repace di Perugia (Torresan-Feraboli)

“Mi auguro davvero che in tutte le famiglie di Busto ci sia una maglia della Pro Patria, perché questa Pro Patria è l’immagine pulita del calcio“. “Radicati nel passato ma proiettati nel futuro!” (Patrizia Testa)

Queste sono le due frasi importanti dette ieri durante la presentazione della nostra nuova maglietta che compie 100 anni. Una Maglia che racchiude il senso pulito del calcio, cioè una Pro Patria nuova che si basa sulla correttezza e sulle sue forze. Una casacca pulita con due loghi, quello del marchio e lo scudetto, e basta. Ed è giusto così!, perché questi colori non devono essere “sporcati” da sponsor, che aiutano, Sì a livello economico, ma che tolgono un pochino di storicità, con la loro presenza, ad una muta storica come la nostra. Una maglia che strizza l’occhio al passato, con le stesse righe, lo stesso colore e gli stessi bottoncini di quelle dei primi anni 20. Una ricerca incredibile fatta dal team di via Cà Bianca, per cercare di emulare e “partorire” qualcosa il più fedele possibile alle prime magliette indossate dai tigrotti. Speriamo davvero che questa volta come dice Patrizia Testa, in molte case entri un pezzo di storia che tinga di bianco blu questo anno particolare e questa città che è davvero bellissima, al contrario di ciò che viene detto in quel di Novara.
Ieri sera gli interventi di Gigi Farioli, Patrizia Testa, Luca Mottin, Sandro Turotti e Nicolò Ramella ci hanno regalato bellissimi momenti che ci hanno scaldato il cuore. Era San Valentino ed ognuno di loro sembrava innamorato della maglia come se fosse una bella donna. Come se fosse la loro amata compagna di vita, a cui si dona il proprio cuore e il proprio futuro.
Il costo delle maglie?
100 EURO MAGLIA E TUTTO IL COMPLETO
80 EURO SOLO LA MAGLIA
20 EURO I PANTALONCINI
10 I CALZETTONI
LE PRIME SARANNO VENDUTE IL 24 MARZO DOPO IL MATCH CON L’ALBISSOLA.
Le taglie?, M -L - XL quelle disponibili. Per ora solo 500!, ma speriamo se ne stampino molte di più in previsione di ampia vendita.
Dopo il match sopra citato, potranno essere prenotate presso la segreteria della società “sotto i popolari coperti”.
Tutto il contenuto del completo e della sola maglia, sarà confezionato in una scatola che si dice bellissima e da pura collezione.
Durante queste settimane anche Busto si tingerà di bianco blu per augurare “buon compleanno Pro!”. Sul sito ci saranno presto le date e le varie manifestazioni che ci traghetteranno in questo anno per noi importantissimo.
Busto ama la Pro, e la Pro ama Busto…il giorno migliore per presentare la maglia?          
Quello degli innamorati! San Valentino!
Simone Merlotti



Simone Merlotti

Il centro coordinamento trasferte organizza un pullman per la trasferta di Piacenza con partenza alle ore 16,30 al costo di 15 euro.
La gara avrà inizio alle 18,30.
Per prenotazioni rivolgersi ai soliti numeri riportati nella sezione contatti di questo sito.








Al Museo della Pro Patria è stata presentata la maglia celebrativa del Centenario della Pro Patria.
Presente la presidente Patrrizia Testa con il Direttore sportivo Sandro Turotti che hanno condiviso il palco  con l’Assessore allo sport Gianluigi Farioli.
Presente anche Nazareno Tiburzi, socio di minoranza della società bustocca.
L’evento è stato presentato da Nicolò Ramella, addetto stampa della società biancoblù, che ha aggiunto un tocco di modernità ad un evento con l’animo storico con la diretta Facebook che ha permesso la condivisione con con i molti tifosi online.
A prima vista la maglia appare più evocativa che celebrativa, visto che per taluni aspetti ricorda il passato e per altri il presente.

Il colletto con i bottoni e la larghezza delle bande blu è certamente un richiamo delle divise del 1919, mentre il color code e la trama del tessuto appaiono decisamente più moderni vista la rinuncia alla tramatura del filo a favore del tessuto tecnico e al mantenimento della brillantezza della tinta un po’ lontana dal richiamo old style trasmesso dalle divise del passato.
Il nome riportato sul colletto riporta al presente con “Aurora Pro Patria” in luogo del nome originario Pro Patria Et Libertate dato alla squadra dall'assemblea costitutiva guidata dal presidente Guidali in data 26 Febbraio 1919.
Probabilmente una scelta coerente con le key words con le quali la presidente Testa ha sintetizzato il “mood” di questo preciso momento storico della società descritta come “radicata nel passato con lo sguardo nel futuro”.
Vedere indossata l’intera divisa comprensiva di calzettoni (a righe orizzontali biancoblù), dei pantaloncini e della divisa del portiere “total black” darà modo di avere un quadro più completo a riguardo della sensazione che trasmetterà la livrea in termini di flash back evocativo, ma si tratterà comunque di un dettaglio in quanto quel che conta e conterà sarà l’emozione del momento nel suo insieme che si preannuncia del tutto coinvolgente e carico di novità.

La maglia sarà in vendita presso la segreteria dello stadio a 80 euro, con 100 euro di potrà avere l’intera divisa completa di calzettoni e pantaloncini, oppure solo i pantaloncini a 20 euro o solo i calzettoni a 10 euro.
Special event con possibilità di acquisto della maglia presso il museo della Pro Patria dopo la gara interna con l’Albissola quando si celebrerà il primo atto dell’anniversario con l’esordio casalingo della maglia evocativa.
Flavio Vergani


Dopo l’articolo su Busto città da non visitare, il blog del Novara raddrizza una clamorosa toppata con un articolo molto carino su di noi, il mister e perfino sullo stadio. Non abbiamo di certo digerito certe cose dette sulla nostra città, che ricordo, ricca di storicità e classe da vendere, ma almeno sulla Pro e sullo Speroni i novaresi, hanno ammesso la nostra superiorità e la nostra bravura organizzativa dentro e fuori dal campo. Il derby lo abbiamo vinto su tutti i fronti. Mi spiace solo che non abbiano visitato la città che, come detto sopra ha elementi architettonici degni di realtà con nomi più altisonanti. Vi invitiamo Novaresi la prossima volta nelle piazze della bella Busto, affinché possiate ammirare meglio la nostra vita e bellezza  locale, e portare a casa un ricordo splendido. Per ora portate a casa due sconfitte sia sul piano del calcio sia sul piano della gentilezza….. per il futuro vedremo se riuscirete almeno a pareggiare i conti.
Simone Merlotti















Busto Arsizio città inguardabile secondo quanto riportato sul “Fedelissimo”, magazine dei tifosi novaresi. Inguardabile e indimenticabile, aggiungiamo noi, dopo la debacle degli azzurri ai quali non è bastata una rosa fuori categoria per avere ragione della squadra della città inguardabile. Diciamo che se proprio si cerca qualcosa di inguardabile non è necessario venire fino a Busto, basta e avanza guardarsi in casa per trovare quanto si cerca con sorprendente disponibilità.


TORNAGHI: 7
Partita perfetta per la saracinesca biancoblu che salva da campione su Cacia salvando il risultato e poi chiude il box a doppia mandata per proteggere la vittoria.

MORA: 6
Partita diligente del giovane tigrotto chiamato agli straordinari in attesa che Cottarelli possa fargli tirare un po' il fiato.

GALLI: 6,5
Sveglio, pimpante, dinamico, corre su e giù per la fascia rincorrendo chiunque.

BOFFELLI: 6
Si fa trovare dove serve ringhiando sulle caviglie come un veterano confondendo più di qualcuno che non ci crede quando gli si dice che trattasi di un giovanissimo.

ZARO: 6,5
Solita diga invalicabile, solito scoglio sul quale si infrangono i flutti novaresi. Serviva l'alta marea per superarlo in altezza ma il Novara di oggi è stato appena sopra la bassa marea.

BATTISTINI: 8
Monumentale. Un punto in più per il goal fatto, ossia per il goal salvato che conta uguale. Autore di un coast to coast da campione, disputa la partita perfetta.

GHIOLDI: 6-
Lo "Zaniolo" bustocco ha da tempo acceso la spia della riserva e mister Javorcic se ne accorge sostituendolo dopo 45 minuti.

GAZO: 6,5
Mister Duracell sta ancora correndo mentre gli amici cercano l'interruttore per spegnerlo senza trovarlo. Un tigrotto vero che suda la maglia e merita l'applauso.

FIETTA: 7
Il signore del centrocampo ha il portamento nobile del regista e lo stile risoluto del taglialegna. Alterna la spada al fioretto e fa innamorare chi ama il calcio che abbina la tecnica alla grinta, la dinamicità alla razionalità di pensiero, la capacità di dialogare sul corto ma anche lanciare sul lungo.

MASTROIANNI: 6
L'impegno non manca ma appare un po' stanco e poco incisivo sotto porta.

LE NOCI: 7,5
Il missile terra- terra è radiocomandato, il resto è pura accademia. In campo della sua età o quasi ce n'erano altri ma al confronto lui sembrava un under.

MISTER JAVORCIC: 8

40 punti, sesto posto in classifica, quinta partita vinta consecutivamente in casa, squadra con una identità d'acciaio inox, turno over vincente, giovani in campo, cosa vuoi dire a uno così?
Il calcio è strano, questo signore era libero ed è venuto ad allenare in serie D a tre giornate dal termine del torneo. Alla faccia di chi pensa di avere in tasca solide competenze utili per classificare talenti e pippe con supponente certezza. Spariti tutti?





Ennesimo capolavoro della Pro Patria che svernicia la corazzata Novara dalla grandi firme come Eusepi, Gonzales e Cacia portando a casa la quinta vittoria casalinga consecutiva. La firma sull'opera è di Giuseppe Le Noci che pennella una punizione perfetta e afferma con forza la sua leadership tra i seniors in campo.
Il Novara ha classe, tasso tecnico elevato e rosa competitiva ma non ha la fame e la grinta dei tigrotti, qualità che non si comprano al calciomercato. I novaresi danzano sul campo, i tigrotti corrono. I novaresi cuciono gioco ma appaiono lenti e compassati, i biancoblu sono in costante trance agonistico e sembra che per loro non esista un domani.
Il risultato è la conseguenza di questa superiorità fisica e mentale che annulla ogni altra presunta differenza certificata più dalla teoria che dalla realtà, più dal presunto carisma che da una vera percezione.
I 1.007 spettatori paganti accorsi allo Speroni in un mercoledì lavorativo e in un orario non comodissimo danno un segnale. Superare la quota psicologica delle 1000 presenze è un piccolo passo in avanti e alla fine saranno premiate da una vittoria esaltante. Chi a inizio torneo avrebbe detto che la Pro Patria sarebbe riuscita a battere la corazzata Novara per ben due volte? Chi avrebbe detto che a inizio Febbraio i tigrotti avrebbero raggiunto la invidiabile quota di 40 punti?
Chi avrebbe detto che Le Noci con Gucci avrebbero raggiunto 9 goals?
E, invece, è tutto vero alla faccia di qualche fenomeno che su un gruppo Facebook trai più noti della città imbastiva una sterile polemica disturbato dalla presenza delle forze dell'ordine e dai conseguenti rallentamenti su via Venti Settembre a causa della partita. Per fortuna che la voce della rete ha gridato forte "Forza Pro Patria" tacitando la voce fuori dal coro in evidente crisi di astinenza di inutili polemiche.
Tutti gli altri hanno invece ricevuto un regalo di San Valentino anticipato da parte della loro fidanzata di sempre che di nome fa Aurora e di cognome fa Pro Patria che proprio nel giorno della passione presenterà la sua maglia più bella per festeggiare il secolo di questa sempre affascinante signora.
Appuntamento per domani al Museo trasformato in una passerella di moda per la sfilata della maglia celebrativa.
"Tutti a casa olè" gridavano i tifosi bustocchi ubriachi di una gioia senza fine dopo l'ennesima vittoria che lancia i tigrotti nelle zone nobili della classifica.
Domenica prossima ennesima sfida alla capolista che cambia con puntualità appena il calendario propone l'arrivo della Pro Patria. Dopo Vercelli ecco il Piacenza ma ormai nulla è impossibile per questi ragazzi speciali.
Flavio Vergani




Una bella intervista a Donato Disabato e Francesco Gazo realizzata da Andrea Scalvi, Mauro Gritti, Alessandro Bianchi e Andrea Macchi. Tutta da vedere!




Non noto nei media bustesi il 15 a 0 appioppato dal Novara alla Pro Patria nel dicembre 1911, fedelmente riportato da Vaccarone e Cortese nel libro “Un amore lungo 90 anni”. Dal 24 aprile 1927 a tutt’oggi risultano per gli azzurri 34 partite vinte e 110 gol all’attivo, 34 pareggi, 29 sconfitte e 95 reti subite. Gli anziani che ho avuto modo di conoscere mi parlavano di incontri poco giocati all’insegna di corse, rincorse, bei tiri, colpi di testa, parate dei portieri, bensì contornati da calcioni ai limiti del pericolo per l’avversario e zuccate perniciose.
Nel gennaio 1929 lo staff intero della Pro Patria esce sbuffante dal campo di via Alcarotti per la sconfitta – 3 a 2 – subita dal Novara, sotto di due gol ad un quarto d’ora dalla fine. Due rigori ed il gol finale subito al 93′ riservano all’arbitro A. Gama di Milano pesanti recriminazioni, improperi non riferibili, costati alla Pro Patria  sanzioni pari ad 1 anno di squalifica al difensore Giacchetti, 4 gare all’attaccante Kregar, 1 anno al segretario Rag. Pozzoli.
Al ritorno, nel giugno 1929, è 7 a 0 per i Tigrotti, filato liscio come l’olio per merito di Bonivento (4 reti) ed una a testa di Reguzzoni, Kregar e Giani. La stampa ospite asserisce “Biancoblù, ben animati, ed ammirati per un seguito di belle azioni condotte con tecnica”, “Il Novara, con le file scompaginate dalle continue ondate biancoblù, non riuscì mai a ritrovarsi”.
Che tutto sia filato via liscio come l’olio non mi convince. Giani, Fizzotti, Borsani, Mara ed associati, tosti non a parole, tenevano buona memoria.
Peraltro occhio non vede, cuore non duole.
Giorgio Giacomelli


Piccolo manuale per il tifoso per arrivare a Pro Patria Novara con tutte le energie nervose disponibili per sostenere i tigrotti durante la partita.
Per non sprecarle prima occorre un salto nel realismo. Non siamo più ai tempi dei biglietti staccati da un blocchetto tipo cinema, adesso chi li emette deve inserire una serie di dati in un computer.
Come tutti sappiamo il computer ha i suoi tempi e anche chi inserisce i dati ha due mani. La somma di questi due fattori origina un tempo di emissione che non è pari a zero secondi, ma qualcosa in più. Qualcosa moltiplicato per molti in attesa  uguale coda. Coda uguale malumore, malumore uguale nervosismo, nervosismo uguale inutile polemica.
Poi, il biglietto andrà inserito in un lettore digitale che lo dovrà leggere e solo dopo la verifica aprirà il tornello. Può succedere che il lettore rilevi qualche problema o semplicemente necessiti di un po’ di tempo per la lettura. Anche qui, qualche istante moltiplicato per molti fa coda.
Considerando che molti usciranno dall’ufficio all’ultimo momento vista la giornata lavorativa il rischio di andare in ansia è molto elevato. L'ultima volta è accaduto così e anche la penultima e anche la terzultima. Per cui, facile che potrebbe succedere anche domani. Uomo avvisato...
Tutta questo per dire che è intelligente e strategico acquistare in prevendita il biglietto per poter vivere serenamente il derby del Ticino ed evitare di incazzarsi prima del fischio iniziale e far incazzare chi è dall'altra parte del botteghino accusandoli/e di colpe che non hanno.
Per cui, basta acquistare il biglietto prima e tutto si risolve.
Punto due del manuale:
IMPORTANTE: VESTITI CON UN CAPO BIANCOBLU’ PER DIMOSTRARE L’OROGLIO TIGROTTO IN QUESTA IMPORTANTE PARTITA.
COLORIAMO DI BIANCO E BLU LO SPERONI CON SCIARPE, CAPPELLI, BERRETTI, MAGLIE,  
La prevendita è aperta ufficialmente presso i punti vendita VIVATICKET:

Il Tabaccaio del Buon Gesù di Corso Sempione 16, Olgiate Olona.


Be Happy Travel di Via Vittorio Veneto 1 bis, Castellanza.

Okeg Viaggi di Via Torino 59, Gallarate.
 
Sarà possibile acquistare i biglietti presso i botteghini dello Stadio “C. Speroni” di Busto Arsizio lunedì 11 febbraio e martedì 12 febbraio dalle 17.00 alle 18.30 e il giorno della gara, mercoledì 13 febbraio, dalle 10.00 alle 12.00 e a partire dalle 16.00.
 Flavio Vergani