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Il Presidente Roberto Centenaro vi aspetta con tante sorprese
Si terrà martedì prossimo (13 Dicembre) il tradizionale incontro pre natalizio del Pro Patria Club con la prima squadra della Pro Patria. La festa si terrà nella sala grandi eventi di "Slottery" in via Busto Fagnano 44 (zona City Garments) con inizio alle ore 19.00. Saranno presenti giocatori e dirigenti biancoblù per lo scambio degli auguri e per far festa con un rinfresco e con musica live.
L'incontro è aperto a tutti i tifosi, soci e non soci del club (con la sola limitazione degli under 18 che non potranno accedere al locale a causa delle norme di legge che impediscono l'accesso ai minori in tali tipi di locali).
Vi aspettiamo numerosi per festeggiare la nostra Pro Patria con un brindisi benaugurale
Direttivo Pro Patria Club
































MONZANI: 6
Oggi si è tuffato, dopo diverse partite che non lo faceva. E' anche uscito (male) su un traversone. Insomma, un po' di lavoro anche per questo giovane  in stage.

GARBINI: 7
Voto in più per il goal, per il resto svolge il suo compito senza particolari preoccupazioni.

BARZAGHI: 8
Partita perfetta per il giovane terzino che cresce di partita in partita. Mostra tecnica, corsa e intelligenza calcistica da categoria superiore.

ZARO: 8
Il granatiere in versione "all in one". Difensore, attaccante, bomber, che studia per diventare il leader di questa squadra che sente sua. Grande in tutti i sensi.

FERRARO: 8
Sprizza sicurezza da tutti i pori. Quando alza la testa e diventa statuario ricorda Beckembauer. Sbaglia solo una chiusura quando viene aggirato dall'avversario, ma il voto pieno se lo conquista con novanta minuti di assoluto valore.

DI SABATO: 8
Accademia del calcio per questo concentrato di intelligenza tattica e tecnica che ha incantato anche i palati più raffinati. E' il faro di questa squadra che lo cerca insistentemente per inventare i testi del pezzo. La musica la suona l'orchestra spettacolo Bonazzi e in campo si balla il rock and roll.

PIRAS: 6
Meno incisivo di quando entra a partita in corsa si distingue per un diligente svolgimento del suo compito.

PEDONE: 6,5
Non al meglio per qualche guaio muscolare gioca uno scampolo di partita di buon livello.  Le sue accellerazioni viste nel primo tempo sono da giocatore vero. Alla faccia di chi lo ha definito lento e di chi si è scandalizzato per il nostro precedente accostamento a Bruccini.

SANTANA: 8,5
Voto in più per il goal, ma anche per come in vantaggio per quattro a zero al novantesimo incitava i compagni al pressing alto dando l'esempio. Capitano coraggioso direbbero Morandi e Baglioni.

BORTOLUZ: 6,5
Non ha molte occasioni per mettersi in mostra, poi esce per un colpo che consiglia il mister di mandarlo sotto la doccia. Là davanti è sempre un punto di riferimento e la sua generosità è da tigrotto vero.

GHERARDI: 6
In crescita ma ancora con autonomia ridotta. Ha piede e dribbling, ma manca ancora in brillantezza.

MISTER BONAZZI: 8
Fa turn over intelligente prima della partita e durante centrando il risultato in maniera perfetta. Trova il tempo e il modo di provare un nuovo modulo rispondendo a chi era convinto che sapesse giocare solo con il 4-3-3. Bergamasco nell'anima: poche parole e tanti fatti,

Accademia Pro Patria che gioca, vince e convince gettando sul tavolo il Settebello. In mano il poker con le reti di Garbini, Zaro (che con quattro goals insegue bomber Bortoluz), Santana e il baby Casiraghi (figlio d’arte). Ora, si punta
alla scala reale.
La partita? Un monologo Pro Patria che ha incantato con un gioco spumeggiante e organizzato. Sul campo mister Bonazzi ha tracciato dei binari e i suoi ragazzi sembrano quei trenini svizzeri scala 1:48 che viaggiano paralleli in perfetto orario e quando arrivano allo scambio la sincrone è sempre perfetta.
Allo Speroni ci si diverte, la voce è corsa rapida in città e oggi si sono riviste le code alle biglietterie. Il posteggio comincia ad affollarsi e le facce di una volta tornano a farsi vedere. Oggi era la classica partita “demo” per i nuovi tifosi o per quelli con la puzzetta sotto il naso, come quel tale che aveva etichettato la metà di questa squadra composta da gente che poteva giocare al massimo in Eccellenza. Una certezza fondata su una presunta competenza che è stata spazzata via dal ciclone Bonazzi che prima ha ascoltato i suoi consigli dietro la ramata e poi fatto l’esatto contrario risolvendo la situazione di gioco e risultati. Partita demo che spesso nel passato è andata buca, ma questa volta la storia è diversa. Questa squadra ha spessore in campo e fuori e non teme niente e nessuno. Figurarsi lo Scanzorosciate che si potrebbe pensare sia venuto a Busto in versione “Scanso”rosciate. Invece, così non è stato. I bergamaschi hanno cercato di inventarsele tutte per limitare il passivo, ma solo l’alleanza del mediocre arbitro è riuscita a contenere i danni nel primo tempo. Nel secondo lo tsunami ha allagato la porta ospite, nonostante un guardialinee che è sembrato strabico in più di un’occasione fermando i tigrotti con fantascientifici fuorigioco.
Davanti le avversarie fanno filotto e le distanze rimangono immutate,ma domenica ecco lo scontro diretto Monza Pergolettese che darà modo di accorciare su una delle due o su entrambe. A patto che si vinca con l’Olginatese. Non un dettaglio vista la vicinanza del match e le cattive condizioni fisiche di qualche giocatore.

Flavio Vergani

Mister Bonazzi alla conferenza stampa odierna (foto Giovanni Garavaglia)
La convocazione per i giornalisti è  per le 11.45, ma mister Bonazzi “fa la sposa” arrivando solo a fine primo tempo, quando sono ormai le 12,30.
Evidentemente sono serviti minuti in più per risolvere i molti quesiti derivanti dalle cattive condizioni fisiche di più di un tigrotto. Le parole del mister lo confermano: “In una settimana con tre partite e visti i problemi di diversi giocatori, dovremo gestire la situazione. Non sarà una partita come le altre, troppi giocatori non sono al meglio e dovrò cambiare qualcosa. Potrà essere che giocheremo con il 3-4-3, oppure confermeremo il 3-5-2 ma in questo caso dovrò pensarci perché Colombo, Arrigoni, Pedone non stanno bene, mentre Santic è fuori. Se dovessero giocare rischiamo di non averli domenica prossima. Cercheremo di fare qualcosa di diverso domani per evitare infortuni che peserebbero sul turno domenicale. Arriva una squadra dura che nelle ultime quattro gare ha vinto tre volte. Ha giocatori importanti come Bonomi, Facchinetti, Pellegris, Rostoni. Giocheranno con il 4-3-3. Non hanno nulla da perdere, verranno qui a giocarsi la partita”.
Poi, viene chiesto al mister una valutazione sulle squadre migliori del campionato:” Credo che la Virtus Bergamo sia la squadra più forte. Ha giocatori di esperienza e due esterni di colore classe 98 davvero bravi. Magrin, Porcino, Morosini, Germani e Amodeo sono giocatori di esperienza e qualità che fino all’ultimo lotteranno per la vittoria finale. Voi non vi ricordate ma fin dalla prima gara di campionato vi dissi quanto era forte questa squadra. Il punto che facemmo in casa loro è stato di fondamentale importanza. La Virtus da qui a fine girone di andata rischia di fare tre vittoria di fila (Cavenago, Scanzorosciate e Levico)”.
Una valutazione su Piras del mister: “Non è una sorpresa, è solo arrivato “overweight” adesso che è in forma sta dimostrando il suo valore quando entra nei secondi tempi. Speriamo possa essere determinante anche quando giocherà dal primo minuto”.
Si fa presente l'esempio Gherardi, un professionista vero che entra al novantesimo in quel di Levico senza polemizzare, risponde Bonazzi sul tema: “Un giorno Mondonico mi disse che avrei giocato contro la Juventus, mi mise al novsntesimo e a fine partita mi disse “Te lo avevo detto che avresti giocato…” Spero che Gheradi non pensi di me quello che ho pensai io di Mondonico, ma sono certo che non è così, credo che il tutto aiuti a dare stimoli. Gherardi ha giocato con me, lo conosco bene, dovrebbe essere più cattivo e cercare di più la porta, mentre a volte ama il bel gioco, l’assist e questo lo rende meno incisivo. Gherardi è un giocatore intelligente che ha capito che la squadra ha trovato una solidità e dà il suo contributo allenandosi con serietà".
Infermeria affollata da molti tigrotti ma anche da una tigrotta come Stefania Salmerigo, addetta stampa della società biancoblù giunta in sala stampa completamente afona dopo il freddo patito a Levico. Per lei niente turn over, solo sofferenza!

Flavio Vergani

E' in edicola l'ultimo numero del 2016 del "Tigrottino" che si presenta in versione double face. Il solito giornale con la presentazione delle due giornate di campionato previste per Giovedi 8 Dicembre e Domenica 11 Dicembre magistralmente proposte dal bravo Simone Merlotti che ha curato anche la splendida copertina, i numeri di Andrea Statistiche Scalvi e l'editoriale della nostra Marilena Lualdi la cui penna sembra essere una bacchetta magica che dispensa prosa e poesia con le quali colora i suoi eccellenti contenuti.
In allegato, un regalo davvero speciale: il poster con tutti i giocatori della Pro Patria e lo staff da incorniciare a ricordo di questa bella stagione che stiamo vivendo.
Buona lettura.


Giovanni Zaro
Mario Santana
Alberto Pedotti
Chissà come appare il mondo da lassù. Dove non serve alzare lo sguardo per vedere la traversa. Chissà quanto appare piccolo il pallone visto dall’alto, forse come un villaggio fotografato dalla cima di una montagna. Chissà come appare la cima della montagna vista dal villaggio, dopo aver vissuto una vita lassù dove volano le aquile. Cosa fa scegliere di inseguire la passione lasciando vuota una scrivania nell’azienda da sempre pronta ad abbracciarti? Cosa fa scendere all’inferno nonostante un cognome che inizia ricordando i santi e dopo aver conosciuto il Paradiso? Perché soffrire in mezzo a tanti giovani, alcuni un po’ brocchetti che mancano  persino di rispetto? Che cosa fa scegliere di scendere in campo tutti i giorni per giocare una volta ogni due settimane? Che cosa obbliga a rimanere intere giornate in sala parto ad aspettare che nasca il nipotino che si chiama “Tigrottino”? Magari, rimanendo senza un complimento o vedendo il nipotino abbandonato sullo scalino. Che cosa fa volare alti fin lassù dove il cielo è più biancoblù sfidando i venti forti della critica, il buio fitto di quando arriva il temporale e la gente pensa di te  solo male. Scelte di vita che sanno di poesia e come diceva Leonard Cohen  “la poesia è la prova della vita, se la vita arde la poesia è la cenere”.Tre vite che ardono intensamente alimentate dal fascino dei colori che indossano nello stesso modo, con lo stesso stile. Tre esempi diversi che volano nello stesso modo. L’aquila reale ha saputo toccare la vetta più alta mantenendo l’umiltà di tornare da dove era partita. La grande aquila che sembrava avesse le ali spezzate è tornata a volare alta. L’aquilotto, che assomiglia più ad un tigrotto, ogni giorno vola sui davanzali  di tutta la città per trovare un nido di pubblicità. Tre talenti così diversamente uguali. Oggi, alziamo lo sguardo lassù dove volano le aquile e con un cenno li ringraziamo di cuore. Per quello che sono, per quello che fanno, per come lo fanno.
Grazie ragazzi!

Flavio Vergani





La Pro Patria vince a Levico e si aggiudica il primo set per sei a due. Sei sono le vittorie consecutive, due i goals subiti in questo set. Oggi, nel mini campo di Levico decidono Zaro, uno che è “tanta carne” da tradizione e poco fumo da sempre e il numero uno del tabellone del girone, tale professor Santana che ha incantato con un colpo da billiardo alla Rosanna. Davanti le lepri non mollano con il Monza che vince di misura sul Civerano e la Virtus Bergamo corsara a  Ponte San Pietro,  
ma certamente i tigrotti hanno dimostrato di esserci e di voler far sentire il fiato alla capolista fino alla fine. La rosa a disposizione di mister Bonazzi ha qualità e quantità da spaventare chiunque e con le tre gare rimanenti prima della fine del girone di andata il margine di svantaggio potrebbe ridursi. Due partite casalinghe con Scanziorosciate e Olginatese e ultima a Boario Terme, questo il calendario dei tigrotti che meditano di allungare il filotto insediando il record iniziale della Pergolettese. Insomma, Pro Patria bella solida che promette un finale d’anno da incorniciare. Piedi per terra e testa alta, avanti così tigrotti.
Flavio Vergani

Tre partite in sette giorni tutte da vincere per far sentire l'alito alla capolista Monza. Così mister Bonazzi tiene sulla corda i tigrotti e  ricorso al turn over fin dalla gara di domani.
Fuori Barzaghi per Piras, dentro Colombo per Santic non al meglio per un problema muscolare.
Levico è un tappa importante per il cammino della Pro Patria, una partita dove si ha tutto da perdere e poco da guadagnare da giocarsi su un campo in versione small dove i locali non hanno mai fatto punti. Logico che il pronostico dica Pro Patria, altrettanto logico sapere che i campionati si vincono con le piccole e qui siamo di fronte a una piccolissima. Per cui, rischio triplicato. Chi ha orecchie per intendere...intenda.
Truppa in partenza fin da oggi per un Trentino preso d'assalto per i mercatini natalizi con Festa della Patata in quel di Levico. Insomma, una domenica tutta da vivere!
Buon viaggio Pro Patria, torna vittoriosa!
Flavio Vergani


Il Lecco Calcio, se non ci saranno “miracoli” è una società fallita. Già domenica contro il Ciliverghe i giocatori hanno dichiarato che non scenderanno in campo. Se mister Cuoghi non userà la juniores, probabilmente il 3 a 0 a tavolino sarà inevitabile.  I giocatori senza stipendio e senza un futuro certo hanno deciso che così il campionato non può proseguire. Se le cose non cambieranno il nostro girone sarà inequivocabilmente “falsato”. Le sconfitte a tavolino per il Lecco saranno un finale triste, dopo oltre 100 anni di onorata storia calcistica.                                                    
Simone Merlotti

Il signore della difesa, "the Wall" Sasà Ferraro non sarà della partita di Levico per squalifica. A fermarlo ci è riuscito solo il giudice sportivo che ha verificato l'ammonizione del forte difensore di domenica scorsa che sommata con la diffida lo mette ai box.
Pronto Angioletti che rientra dalla squalifica, ma mister Bonazzi ha solo l'imbarazzo della scelta quanto a cambi e potrebbe proporre Riccardo Colombo terzo di difesa, oppure Riccardo Barzaghi sulla linea difensiva e Colombo come quinto di centrocampo,
Tre partite in sette giorni sono molte, dopo Levico la Pro Patria giocherà in casa giovedì 8 Dicembre e la successiva domenica ( 11 Dicembre) per cui non è escluso il ricorso al turn over per mantenere la necessaria freschezza atletica utile per rincorrere la lepre Monza. Per cui, occhi puntati su Santana che potrebbe fare staffetta con Gherardi, Bortoluz che potrebbe dare minutaggio a Cappai. Sul fronte mercato iniziato proprio oggi non si prevede grande attività per i tigrotti se non qualche movimento in uscita. Potrebbe lasciare l'Italia Andreasson che non sembra essersi ambientato nella nuova realtà italiana frenato da un fastidioso problema fisico (pubalgia).
Flavio Vergani

Amanti della Pro Patria, ma soprattutto amanti della patata, domenica sarà la vostra giornata, Infatti, in occasione dei mercatini di Natale di Levico è stata inserita una festa nella festa dedicata alla patata. Gli estimatori potranno vivere una giornata indimenticabile tra mille varietà disponibili. Poi, tutti allo stadio!


  



Levico Terme, ha poco più di 7.800 abitanti, è situata nel punto più alto del fondovalle della Valsugana a 520 metri sul livello del mare, a 22 km  il lago di Levico che è il secondo lago interamente trentino per estensione. Famosissimo il mercatino di Natale di Levico le cui bancarelle in legno propongono oggetti dell’artigianato locale, idee regalo, specialità gastronomiche e l’originale Parampampoli, la tipica bevanda a base di caffè, grappa, vino e zucchero. Da non perdere  la rassegna “Presepi a Levico Terme” che ospita più di 100 presepi artigianali, provenienti dal Trentino e dal resto d’Italia. E dopo, tutti alle terme.

La squadra locale occupa l’ultimo posto in classifica con 7 punti, frutto di 2 vittorie, 1 pareggio e 10 sconfitte. Baido, con 6 reti, è il bomber della squadra che ha realizzato 15 reti ( tre in meno della Pro Patria) e subite 25 ( 13 in più rispetto ai tigrotti).
Da Busto a Levico ci sono 277 chilometri percorribili in circa tre ore. il costo previsto è di 78  euro di cui  32  euro di pedaggio e il resto di carburante. 
Il pullman del Pro Patria Club non ci sarà, visto che comunque non sareste venuti! 😂 


I numeri dicono Monza con 33 reti segnate e solo 6 subite. La Pro Patria ha segnato quasi la metà (18 goal) mentre va meglio con la difesa (seconda migliore del campionato con 12 reti).

10 partite vinte per i brianzoli contro 8 della Pro Patria che ha perso 3 contro 1 volta del Monza.

D’Errico capocannoniere del Monza con 7 reti, Bortoluz della Pro Patria con 5 reti.

Calendario più insidioso per il Monza nelle ultime quattro giornate con: Ciserano e Pergolettese in casa, Seregno e Dro in trasferta.

Per i tigrotti : Scanzorosciate e Olginatese in casa, Levico e Darfo Boario in trasferta.

Da tenere in considerazione il mercato invernale per capire al colpaccio Colombo realizzato dai tigrotti come risponderanno i brianzoli.

Flavio Vergani

Tigrotti sugli scudi secondo il portale "Tuttodilettanti"che ha pubblicato la classifica dei migliori undici di giornata. Colombo Bortoluz e mister Bonazzi sono nella Golden list.
Ecco la squadra migliore:


Portiere Salvatori Luca 97                 Lecco
Difensore Soumare Moussa 97          Virtus Bergamo
Difensore Riva Ruggero                     Monza
Difensore Suardi Dario                       Ciserano
Difensore Colombo Riccardo            Pro Patria
Centrocampista Guidetti Luca             Monza
Centrocampista Ubbiali Fabio            Scansorosciate
Centrocampista Rebecchi Mario         Olginatese
Attaccante Maspero Alessandro          Ciserano
Attaccante Recino Giorgio                  Olginatese
Attaccante Bortoluz Elia                    Pro Patria


Allenatore: Bonazzi Roberto             Pro Patria