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 La Pro Patria torna allo “Speroni”.

Domani, 29 novembrealle ore 15.00, la Tredicesima Giornata del Campionato di Serie C, Pro Patria – Grosseto.

Le domande dei giornalisti all’Allenatore bianco-blu Ivan Javorcic:

 

LUCA SPRIANO (LA PREALPINA)

Neopromossa, tante conferme dallo scorso anno, inserimenti mirati, organizzazione: al di là del diverso assetto tattico, il Grosseto di oggi ha analogie con la Pro Patria di due anni fa, sulla quale poi avete sviluppato il progetto che vi ha portati fino ad oggi?

“Qualcosa di simile c’è, sopratutto se parliamo di forma più che di sostanza, sicuramente ci sono delle analogie. Altrettanto vero però che il nostro percorso in Serie D e in C è da considerarsi in maniera differente perchè i tempi erano diversi. Comunque ci sono dei punti d’incontro”. 

Domani si affrontano due squadre che dal punto di vista dei risultati hanno fatto molto meglio in trasferta che sul proprio campo: le porte chiuse quanto tolgono a chi gioca in casa?

“Le porte chiuse in casa pesano decisamente tanto, è difficile dire quanto influiscono sul risultato finale. Il problema è reale e lo si nota anche, più in generale, in ogni categoria di questo sport negli ultimi, complicati, mesi. Sembra non esserci più il fattore-campo e l’assenza dei tifosi pesa nei diversi momenti della partita.”. 

LUCA DI FALCO (IL GIORNO)

La sua Pro Patria sta dando delle belle opportunità a diversi giovani, una filosofia non facile da trovare nel calcio di oggi. La freschezza atletica degli Under potrà avere a lungo andare un suo peso in questa Stagione complicata dal virus e dai tanti impegni?

“Essere “giovani” può essere un fattore non solo fisico ma anche mentale, per l’approccio ad un impegno agonistico di un Under. Attenzione però, questi ragazzi hanno assoluto bisogno certezze che devono arrivare da una solidissima struttura di base. E’ fondamentale”.

FLAVIO VERGANI (PROPATRIACLUBS)

Recentemente molte squadre avversarie in vantaggio sulla Pro Patria sono ricorse a perdite di tempo nei minuti finali, alcune chiaramente ostruzionistiche e non conseguenti a reali necessità. La Pro Patria non ha mai fatto nulla di tutto ciò e Pontedera ne è stato un esempio. E’ una precisa scelta che privilegia l’etica sportiva e la sportività che lei chiede ai giocatori, oppure è figlia del fatto che trattandosi di una squadra molto giovane non ha ancora quello che viene definito “il mestiere” per addormentare le partita?

“Penso che rispettare le regole del gioco, e di conseguenza il gioco in sé, sia fondamentale. Fa parte di quello che è il nostro modo di essere. Abbiamo un gruppo di ragazzi di un eccelsa qualità che non ci si sofferma su queste situazioni. Preferiamo concentrarci su quelli che sono i temi del campo. Anche la parte di gestione e “furbizia” calcistica può essere un tema, che si migliora con l’esperienza, ma non con la malizia, rispettando sempre l’avversario in maniera corretta e leale”.

Le vittorie non sono tutte uguali. Quella di Pontedera con tutti quei ragazzi giovani in campo ha significati diversi e profondi. Che sensazione ha provato al fischio finale? Orgoglio e soddisfazione tra le più intense della sua gestione, o la considera una normale conseguenza del suo modo di lavorare e quindi non così straordinaria e inaspettata?

“Noi siamo straordinari nella nostra ordinarietà. Lo diciamo da tempo. E’ questa la nostra filosofia. Al primo posto c’è la soddisfazione per i ragazzi, per la loro crescita, la loro capacità di superare gli ostacoli, le avversità e gioire per una bella prestazione e per una vittoria. Rendono orgogliosi tutti i componenti dello Staff Tecnico e dell’intera Società”. 

GIOVANNI CASTIGLIONI (VARESESPORT)

Kolaj/Latte Lath è la quinta diversa coppia d’attacco schierata dal primo minuto. Kolaj/Parker la più utilizzata (4 volte) e quella con il saldo reti fatte/subite migliore (6/2). Indisponibilità a parte, quanto incide l’avversario  nella scelta iniziale e quanto manca nel processo di inserimento per vedere anche Castelli dall’inizio?

“Nelle decisioni, le caratteristiche dell’avversario hanno un peso specifico, così come il momento di forma del singolo o dei messaggi che vogliamo trasmettere ai calciatori. Ci sono vari fattori per le scelte iniziali ma anche strategicamente a partita in corso. Per quanto riguarda Castelli, ci stiamo avvicinando velocemente. Sta lavorando molto bene e i tifosi della Pro Patria avranno sicuramente modo di conoscere meglio un giocatore interessante che ha avuto un percorso duro, arrivando tardi rispetto agli altri. Sta conoscendo meglio tutti i nostri aspetti. E’ un ragazzo che stimo molto e si sta ritagliando piano piano il suo spazio”.

 Massimo Rovellini, classe, grinta, visione di gioco, grande legnate, per lui si palancarono le porte della serie A con il Cagliari.







Tre partite alle 15 di Domenica, il sogno di tutti i tifosi di una volta e anche quelli di questa volta, peccato che gli stadi siano chiusi e ci si debba consolare con lo streaming.

Domenica 29 Novembre, ore 15

Pro Patria Grosseto


Domenica 6 Dicembre, ore 15

Juventus U23 Pro Patria


Domenica 13 Dicembre, ore 15

Pro Patria Lecco


Da sinistra: Dante Gussoni, Adriano Bonza, Carlo Merlo, Luigi Vignanti, Pres. GCarlo Colombo, Silvio Merlo

Fari puntati sul team incaricato di coprire il campo con i teloni.

Una rarità che Giorgio Giacomelli ha condiviso sui social e che dà merito agli incaricati di un lavoro duro e faticoso.

Da sinistra a destra: Dante Gussoni, Adriano Bonza, Carlo Merlo, Luigi Vignati, Pres GCarlo Colombo, Silvio Merlo

Flavio Vergani


 Il Direttivo del Pro Patria Club è vicino al consigliere Giorgio Clerici per la scomparsa del suocero Giovanni Maino di anni 96.

A Giorgio le più sentite condoglianze.

Giovanni Pellegatta ( Presidente) e il Direttivo Pro Patria Club

 



Uno dei valori più importanti del tempo che stiamo vivendo è la salute e avere al proprio fianco professionisti in grado di garantirla ai massimi livelli in casa Pro Patria, è stato un vero e proprio colpaccio di Patrizia Testa. 

La partnership con Istituto Clinico San Carlo, sito a Busto Arsizio in via Castelfidardo, main sponsor dei tigrotti, è quanto di meglio si potesse sperare. Lo scrivente è cliente da tempo di questa struttura e può solo che consigliarla, vista la qualità offerta, ma, conoscendo  la dottoressa Sara Tosi, amministratore delegato della clinica, arriva l’ennesima conferma che, dietro una grande azienda, c’è sempre una grande persona.





Chiediamo a Sara Tosi le origini della sua passione per i colori biancoblu.

Risale a molti anni fa, avevo 13 anni quando ho iniziato a frequentare lo stadio. Io, a differenza di Patrizia Testa, non avevo un papà che mi accompagnava, ero sola. Ricordo una partita amichevole con il Milan di Van Basten, sono rossonera, oltre che biancoblu. Il calcio è da sempre una della mie passioni più grandi.

Che settore dello stadio frequentava?

Prevalentemente in curva, mi piaceva vedere la partita con gli ultrà.

Poi, ecco la sponsorizzazione della Pro Patria, come mai proprio adesso?

Sono vicina alla Pro Patria ormai da due anni con iniziative diverse, ma il mio sogno era di diventare main sponsor. Ho incontrato la presidente Patrizia Testa e mi è subito piaciuta: trasparente e diretta, proprio come me e con grande umiltà. Il fatto che la trovi ai botteghini dello stadio è una conferma di questa sua qualità che a mi piace molto. Con lei, c’era il direttore sportivo Sandro Turotti, altra persona che ho molto apprezzato. Per cui, non è stato difficile trovare un accordo.

Una scelta solo di cuore, oppure crede che ci possa essere anche un ritorno in termini di visbilità commerciale?

E' stata una scelta unicamente di cuore, non solo verso la Pro Patria, ma soprattutto verso la mia città. Credo molto nei valori dello sport per cui il mio contributo premia questo aspetto in maniera prioritaria. E’ anche vero che, dopo aver comunicato ufficialmente questa partnership con la Pro Patria, ho ricevuto messaggi da parte di moltissime persone che non sentivo da 30 anni, per cui, l’aspetto più legato al fattore pubblicitario credo sia stata una conseguenza automatica, ma non era questo l'obiettivo principale.

Un calciatore della Pro Patria che le è rimasto nel cuore?

Questa domanda non vale, ce ne sono stati molti, non vorrei fare torto a nessuno.

Facciamolo questo torto...

Cito il difensore centrale Alfonso, con il quale sono ancora in contatto, non equivocate, non c’è stato amore, ma solo una grande ammirazione per come giocava. Era davvero bravo. Ricordo anche Invernici, Modica e tanti altri che a quei tempi giocavano nella Pro Patria.

Frequenta ancora lo “Speroni”?

Lo frequento raramente, l’ultima partita che ho visto è stata quella con il Boario, quando la Pro Patria è stata promossa dalla serie D.

Che senso ha il calcio in tempo di Covid?

Sto provando una sofferenza viscerale, il Covid ci sta togliendo tutto, non solo lo sport, ma anche il lavoro, le scuole e tanto altro. Prevedo che in futuro ci saranno danni globali causati da questa perdita di equilibrio che le persone manifestano e manifesteranno dopo questa pandemia. Tra l’altro, il Covid l’ho provato sulla mia pelle e devo ringraziare Patrizia Testa per essermi stata vicina durante quei giorni di sofferenza.

Potrebbero nascere iniziative a favore dei tifosi che utilizzeranno i servizi dell’Istituto San Carlo?

Certamente si, sono a disposizione per valutare qualsiasi opportunità. 

Un'ultima curiosità, entrando in clinica San Carlo si nota molto colore lilla che per una tifosa della Pro Patria suona stonato, come mai?

E' una conseguenza di uno studio psicologico sui colori che placano l'ansia dei pazienti. Un colore più originale dei soliti azzurro e verde. I più attenti, però, avranno notato che nel nostro logo sono presenti i colori bianco e blu.

 Flavio Vergani

(Thank you a Nicolò Ramella, addetto stampa Aurora Pro Patria, per aver favorito il contatto

 CLICCA E LEGGI



Gli stadi chiusi non aiutano a cogliere tutte le novità che stanno avvenendo nel mondo biancoblù. Una, in particolare, è attinente ai nostri colori che hanno trovato un'artista eccezionale per raccontare ai tifosi quanto avviene sul campo di calcio in questi giorni di lockdown.

Un contributo che rende la Pro Patria sempre più donna, visto che stiamo parlando di una giovane ragazza di nome Roberta Corradin, fotografa e creator digital, che ha nel cassetto il sogno di diventare fotografa professionista nel mondo dello sport e, da quanto si vede, il sogno potrebbe diventare presto realtà.

I suoi scatti sono davvero unici e meritano di essere ammirati nel sito ufficiale della Pro Patria, noi ne ruberemo qualcuno ogni tanto per condividere con i lettori la bravura di Roberta e regalare ai tifosi pennellate d'autore, anzi, d'autrice.

Ovviamente, lei può aiutarvi per ogni vostra necessità in campo fotografico, basta dare un occhio al suo sito per capire quanto è brava: Clicca e guarda le foto di Roberta.

Diamo una mano ai questi giovani con talento a raggiungere il loro sogno.

Grazie a Roberta per la disponibilità e complimenti per le stupende foto.

Flavio Vergani

Ecco qualche scatto di Roberta: 



Il nuovo look di Brignoli

La molla Latte Lath

Il bomber Parker



 PRIMO GOL BIANCO-BLU

“E’ il mio primo gol in C con questa maglia, il secondo da quando sono qui. Fare la mezzala mi aiuta ad essere più vicino alla porta. Cercavo la rete da tempo ma è più importante in generale la vittoria dopo le ultime due sconfitte. Abbiamo portato a casa tre punti che pesano. C’erano mancati un po’ di dettagli nelle precedenti Gare, oggi siamo stati bravi. Ringrazio Ferri per l’assist. Ragazzo giovane che ha fatto una gran partita, come tutta la squadra”.

OLTRE LA STANCHEZZA

“La stanchezza si fa sentire, è chiaro. Paradossalmente siamo stati meno brillanti nella partita di mercoledì a Como che oggi nonostante altri 90 minuti in più  sulle gambe. Quando riesci, insieme, a recuperare così in fretta le energie, significa che stai maturando tanto”. 

COMPATTEZZA

“Anche gli anni scorsi c’è stata unità d’intenti, da parte di tutti. In questa Stagione però la nostra compattezza sta diventando un punto di forza importante, da evidenziare sopratutto nei momenti di difficoltà. La Società ha creato un mix vincente tra esperienza e gioventù”. 

VERSO GROSSETO

“E’ un Campionato molto equilibrato. Difficile interpretare la classifica perché alcune squadre devono recuperare partite. Una cosa è certa, ora dobbiamo cercare di fare i punti anche allo “Speroni”. E’ fondamentale per la nostra crescita”

 SALA STAMPA – La soddisfazione per la vittoria di Pontedera nelle parole dell’Allenatore bianco-blu Ivan Javorcic:

TRE PUNTI D’ORO

“Sono tre punti importanti perché eravamo arrabbiati. Meritavamo qualcosa nelle ultime partite per le prestazioni messe in campo. Abbiamo continuato a fare ciò che avevamo iniziato in avvio di Stagione. E’ un bel segnale vincere a Pontedera, cosa mai riuscita durante la mia gestione”.

8 UNDER

“Penso che sia giusto sottolineare il fatto che abbiamo schierato 8 Under dal primo minuto e un 2002 come Ferri che ha fatto un’ottima partita. I ragazzi si meritano questa vittoria nella consapevolezza che a questa squadra manca qualche punto, ma non ha mai smesso di lavorare intensamente e duramente. Strategicamente abbiamo fatto tutto quello che avevamo preparato e abbiamo vinto”.

RIPOSO

“Ora diventa fondamentale staccare la spina perchè queste settimane ci hanno portato via energie mentali e fisiche. Anche oggi mancavano giocatori importanti e i ragazzi che sono scesi in campo sono stati dei giganti. Avremo più tempo per preparare Grosseto con maggiore lucidità. Usciamo bene dal “tour de force” delle ultime settimane”.

GRUPPO CHE CRESCE

“Vista l’età media è un gruppo che sta crescendo.E’ un percorso lungo dove si passa anche dalle partite perse. Abbiamo chiuso diversi match senza prendere gol e siamo una delle migliori difese del Campionato. Chi gioca in attacco si sta confermando. Ferri è il simbolo del nostro pensiero. Sarebbe ancora un Berretti invece gioca con noi. E’ un gruppo su una base di giocatori di esperienza che hanno la leadership nel sangue. Fietta oggi è stato determinante così come Galli per il punteggio finale”.

 La Pro Patria torna alla vittoria, dopo due turni consecutivi di stop, violando il campo del Pontedera con una rete di Galli.

Lontani dallo "Speroni"i ragazzi di mister Javorcic sono una vera e propria corazzata con ben cinque vittorie, un pareggio e due sconfitte che la proiettano in cima alla classifica delle squadre più corsare.

Il match di oggi, giocato all'insolito orario delle 12,30, ha visto una sola squadra in campo: la Pro Patria, che ha letteralmente fatto quello che ha voluto nel primo tempo, per poi subire il ritorno dei toscani nella ripresa con una difesa del risultato ordinata e senza rischi per il portiere Greco.

L'impressione è che mister Javorcic ci abbia messo molto del suo in questa vittoria con uno schieramento d'attacco leggero, ma veloce e tecnico composto da Kolaj e Latte Lath, con quest'ultimo che ha letteralmente fatto impazzire la difesa del Pontedera, seppur il ragazzo sia ancora in preda dell"effetto Penelope", che gli fa contemporaneamente tessere e disfare la tela, con errori macroscopici in fase di conclusione.

Oggi arrivano due risposte immediate e molto gradite allo scrivente che recentemente aveva scritto a riguardo dei centrocampisti bustocchi che non hanno propensione al goal.

Ecco la rispota da Galli che la mette dentro su assist di Kolaj e a riguardo dell'inutilità del quarto uomo, che oggi è diventato protagonista, visto l'infortunio dell'arbitro Arena che ha dovuto abbandonare il terreno per uno stiramento. Solo grazie al quarto uomo di è potuto continuare a giocare. Grazie!

A breve ce ne inventeremo un'altra per avere risposte del genere, felici di essere smentiti dai fatti, se questi sono i risultati.

Certo è che se fino a ieri la pubblicità a tutti nota parlava di "polli Arena", oggi, visto quanto accaduto, potremmo cambiarla in "Galli Arena", per dare la copertina a chi si è messo in luce in questa gara per episodi diversi, ma assai inconsueti. La battuta è demenziale, ma è quello che passa il convento. 

Finale da brividi per i tifosi bustocchi che hanno potuto seguire la partita solo fino all'88esimo minuto, quando la pregiatissima Eleven Sport, forse per il concomitante inizio di collegamento di molti utenti pronti a vedere, o sperare di vedere, le partita delle ore 15, è andata in blackout, non mostrando le fasi finali del match.

Nessuna sorpresa, anzi, felici di avere avuto 88 minuti senza interruzioni, quasi un record per questa simil tv che ormai da anni cerca di centrare l'obiettivo di mostrare tutta la partita.

Avete visto che abbiamo già trovato l'argomento per farci smentire dai fatti, dopo quella del centrocampo che non segna e dell'inutilità del quarto uomo? Eleven Sport accetti la sfida?. Ovviamente, felici di perderla.

Il regalo di compleanno questa volta è per Andrea Macchi, che riceve tre candeline in più da mettere sulla torta, dopo aver dribblato il lockdown ed essere stato bravo ad esserci anche oggi al seguito della squadra.

 Auguri!

Flavio Vergani

U.S. CITTÀ DI PONTEDERA – AURORA PRO PATRIA 1919     0 -1   (0 – 1)

Marcatori: 26′ p.t. Galli (PPA).

 

U.S. CITTÀ DI PONTEDERA (3-5-2): 1 Sarri;  5 Risaliti, 23 Matteucci, 25 Vaccaro; 27 Benericetti (31′ p.t. 13 Catanese), 20 Benedetti (38′ s.t. 11 Faella), 8 Caponi, 10 Barba, 21 Perretta; 17 Stanzani (14′ s.t. 7 Tommasini), 9 Magrassi.

A disposizione: 12 Angeletti, 22 Nicoli, 19 Pretato, 4 Bardini, 14 Pruneti, 24, Nero, 28 Tersigni. All. Maraia. 

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Greco, 6 Gatti, 19 Lombardoni, 13 Boffelli; 7 Cottarelli, 25 Ferri (21′ s.t. 21 Colombo), 16 Fietta, 3 Galli, 15 Pizzul; 11 Kolaj (30′ s.t. 30 Castelli), 24 Latte Lath (6′ s.t. 9 Parker).

A disposizione: 12 Mangano, 4 Saporetti, 8 Brignoli, 17 Spizzichino, 18 Piran, 22 Di Lernia, 27 Pisan. All. Javorcic.

 

ARBITRO: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco (Roberto D’Ascanio della Sezione di Roma 2 e Giorgio Ermanno Minafra della Sezione di Roma 2. Quarto Ufficiale Matteo Mori della Sezione di La Spezia).

 

Angoli: 5 – 3.

Recupero: 8′ p.t. – 5′ s.t.

Ammoniti: Benericetti, Risaliti (PON); Boffelli, Cottarelli (PPA).

Note: Giornata soleggiata e ventosa. Terreno di gioco (sintetico) in ottime condizioni. Gara disputata a “porte chiuse”. Al 39′ p.t. infortunio all’Arbitro Alberto Ruben Arena. Al suo posto il Quarto Ufficiale Matteo Mori.

 Emergenza in casa Pro Patria per le assenze di Nicco e Bertoni squalificati, mentre non saranno della partita per infortunio Le Noci, Ghioldi, Molinari e Compagnoni.

In diffida Saporetti.

Centrocampo da inventare per mister Javorcic che non si fascia la testa e medita una strategia alternativa altrettanto valida.

Ecco, le sue dichiarazioni nella conferenza stampa virtuale del pre partita.


LUCA SPRIANO (LA PREALPINA)

Il Pontedera è ormai una realtà consolidata e positiva della C. Mister, la sua “fotografia” dell’avversario di domani… 

“Andiamo ad affrontare un avversario solido, con un pensiero comune e una mentalità consolidata per la categoria. Ogni Stagione lo dimostra, riesce sempre a far bene. Sarà un viaggio difficile per noi, ne siamo consapevoli e anche per questo motivati”. 

Quanto tolgono alla Pro Patria le assenze contemporanee di Bertoni e Nicco, probabilmente gli elementi più tecnici e di qualità del centrocampo?

“Sicuramente hanno un loro peso specifico nel nostro centrocampo. Penso che comunque la squadra andrà in campo per fare la partita. Questo è un periodo in cui le assenze sono normali e ci possono tare. Può essere da stimolo per fare ottima prestazione e portare a casa punti preziosi”. 

LUCA DI FALCO (IL GIORNO)

Proseguendo il discorso degli squalificati e il probabile inserimento di Fietta in mediana, cosa muta sul piano tattico per la cabina regia della squadra?

“Fietta è un giocatore che è da tre anni con noi. E’ un leader e conosce perfettamente ogni meccanismo. La sua presenza in campo può farci solo che bene. Certo, è un giocatore diverso rispetto a Bertoni, i meccanismi varieranno in base a quelle che sono le sue caratteristiche.”.

FLAVIO VERGANI (PROPATRIACLUBS)

Lo scorso Campionato dopo 11 Giornate la squadra aveva realizzato 16 punti, quest’anno 15 punti. Aveva vinto 4 volte come quest’anno, pareggiato 4 volte mentre quest’anno 3 e perso 3 volte mentre quest’anno 4. I numeri dicono che i rendimenti sono identici, ma l’impressione è che questa Stagione ci siamo persi qualche punto per strada che oggi farebbe la differenza. Concorda o pensa che la potenzialità media della squadra sia simile a quella vista lo scorso Torneo? 

“Già fa piacere che il pensiero all’esterno sia orientato verso il fatto che meritavamo di più. E’ un pensiero positivo. Sono numeri potenzialmente migliori. Non dobbiamo dimenticarci la nostra dimensione. Nel mezzo c’è un lavoro profondo e difficile per raggiungere i risultati che stiamo già raggiungendo. I nostri numeri sono migliori rispetto a una squadra, come la nostra, che deve salvarsi. In più, abbiamo inserito ancora più giovani nella Rosa e quelli che già c’erano, due esempi su tutti, Parker e Ferri, stanno crescendo esponenzialmente”.

Tempo fa le chiesi il motivo per il quale Molnar faticasse in Serie C, dopo aver dominato in D. Lei mi rispose che la Serie maggiore è tutta un’altra cosa. Poi arriva Gatti dal Verbania e sembra un veterano. Questo perchè Gatti è tutta un’altra cosa rispetto alla D e solo per caso non ha mai trovato la possibilità di giocare in C? 

“Su Molnar bisogna essere precisi e dire che quando arrivi in C con esperienze alle spalle e un’età già consolidata, è difficile confermarsi, fermo restando che Ivo ha dimostrato di poter far bene e poter stare nei professionisti. L’esempio di Gatti va fuori dai binari della normalità. E’ un ragazzo che ha una particolare storia alle spalle e potenziale enorme. Il suo vissuto è a parte e non si possono fare paragoni”. 

GIOVANNI CASTIGLIONI (VARESESPORT)

5 turni infrasettimanali nelle prime 8 settimane. Solo uno (quello del 23 dicembre), nelle prossime 11. Come e quanto cambierà il lavoro quotidiano? Sul piano tecnico prima ancora che su quello atletico. 

“Mettiamoci anche la Coppa Italia e i turni infrasettimanali salgono a 7 per noi. Il mio lavoro è completamente diverso come metodologia e gestione delle risorse rispetto alle Stagioni passate. E’ un anno diverso, in tutto e per tutto. Quando avremo più tempo sarà fondamentale anche la preparazione individuale, del singolo calciatore. Le anomalie di questa annata sono tante e devi adattarti alla situazione. Farà certamente bene avere più tempo per lavorare e cercare di mettere i ragazzi in una condizione psico-fisica ottimale. Il tempo ci aiuterà”.

 

Tifoso storico della Pro Patria, la sua maglia è biancoblu, il suo nome è Lele Magni.

E' lui che ha indovinato il nome del giocatore misterioso, mostrato nel nostro post che lo ritraeva ai tempi della Pro Patria e come è adesso.

Ci sono voluti due tentativi per Lele, che ha mangiato la foglia proprio dopo aver confuso il personaggio misterioso con Carletto Foglia, indimenticato bomber biancoblù.

Il secondo tentativo ha fatto centro con il nome di Giorgio Tomba, attaccante che arrivò a Busto giovanissimo, proveniente dal Milan, per poi andare a Lanciano, Chieti, Reggina, Matera, Teramo, Brindisi, Martina, Andria e Molfetta con 92 goal in carriera.

Giorgio Tomba, gallaratese doc, realizzò solo due reti in ventidue presenze a Busto, ma, a quei tempi, non era così frequente l'impiego di un diciassettenne.

Bravo Lele e un saluto a Giorgio Tomba.

Flavio Vergani

 



Nella foto storica appaiono volti noti della Pro Patria dei tempi che furono come Vallacchi, Frigerio, Tacconi, Aliverti e Frara.

Appare però anche questo signore che oggi ha la sua bella età, ma che ai tempi era un giovane alle prime esperienze nel calcio professionistico. Chi era?

Vediamo il primo che risponde mettendo il nome nell'area commenti della pagina facebook del Tigrottino.

Giorgio, tu lascia perdere, altrimenti il gioco finisce qui.

Flavio Vergani






Nella solita frequente e gradita mail di analisi del “Maestro” Giorgio Giacomelli, il dubbio è lecito:” sarà solo stanchezza”? Chissà, al futuro l’ardua sentenza.

Poi, il solito regalo, che questa volta sembra quasi una risposta in filigrana. Non una foto, non un ricordo scritto, ma un video dedicato a uno che non è mai stato stanco:

Ettore Frigerio, 319 presenze con la maglia della Pro Patria, uno con una grande “castagna”.

Me lo ricordo , caro Giorgio, indimenticabile la punizione con il Monza di Tosetto, Buriani e Sanseverino. Un missile terra aria che si insaccò alle spalle di Colombo.

Era il 9 Novembre 1975, pioveva che “Dio la mandava” e i distinti erano i popolari e la copertura un ombrello sderenato con le bacchette rotte.

 

Pro Patria : Fellini, Frigerio, Bartezzaghi; Bosani Sergio, Mela,Berra; Ardemagni Giorgio (52’ Carniti), Navarrini, Fornara, Bosani Arturo, Foglia

 

Monza: Colombo, Vincenzi, Gamba, Casagrande,Michelazzi, Fasoli, Tosetto, (46’Buriani), De Vecchi, Braida, Ardemagni Gianni, Sanseverino

Marcatori: Frigerio al 35esimo, Sanseverino all’82esimo di rigore.

Arbitro : Esposito di Torre Annunziata.

Il Monza vinse il campionato, la Pro Patria si salvò per il rotto della cuffia.


Flavio Vergani

...

 SALA STAMPA – Parola al numero 10 bianco-blu, ex della partita di Como, Beppe Le Noci.

PARTITA DA PAREGGIO

“Giocare spesso ti porta un po’ di stanchezza, non solo fisica, bisogna tener conto anche del fattore mentale. Hai meno energie da quel punto di vista. Abbiamo avuto difficoltà a trovare spazi ed è forse la prima partita da inizio Stagione in cui non riusciamo a creare palle-gol. E’ altrettanto vero però che non abbiamo rischiato nulla, a parte sull’episodio del gol. Era una Gara da pareggio”.

MOMENTO DELLA STAGIONE

“Non è la prima volta che gli avversari, alla prima giocata ci puniscono. Ci sono periodi nell’arco della Stagione in cui le cose non girano come vorresti. E allora mettiamoci maggiore cattiveria nel voler difendere e attaccare. Ogni palla deve essere quella “della vita” per noi. Nulla è scontato. Bisogna mettere in campo qualcosa in più per evitare il susseguirsi di questi episodi”. 

DUE KO E PUNTI PREZIOSI

“Due sconfitte consecutive sono pesanti da digerire, sopratutto per come sono arrivate. Ti fanno vedere le cose sotto un’altra prospettiva, ma noi sappiamo quanto e come stiamo lavorando e siamo consapevoli della strada da percorrere. Conosciamo anche il valore, alto, del nostro prossimo avversario, il Pontedera. Rimaniamo concentrati e torneremo a fare punti”.

 SALA STAMPA – Le parole di Mister Ivan Javorcic dopo il ko esterno in casa del Como.

EPISODIO DECISIVO

“E’ accaduto proprio ciò che avevo pronosticato alla vigilia. Una partita equilibrata, decisa da una giocata individuale da un protagonista che non ti aspetti. Un match dove eravamo stanchi e abbiamo proposto meno del solito. Di positivo però mi tengo la solidità e l’equilibrio oltre alla buona reazione avuta in dieci”.

MIGLIORAMENTI

“Prosegue il periodo in cui prendiamo gol su delle giocate importanti. Purtroppo a volte bisogna accettare e guardare avanti. Sono delle situazione sporadiche che probabilmente potremmo leggere meglio. Quando perdi c’è sempre qualche errore e qualcosa da migliorare. Analizzeremo e faremo di tutto per fare meglio”.

STANCHEZZA

“Siamo stanchi, non può essere altrimenti e per questo anche meno brillanti. Non è tutto da buttare. Impossibile chiedere di giocare sempre ad una qualità come così alta. Quando trovi una squadra come il Como, costruita per vincere, puoi andare in difficoltà e così è stato”.

VERSO PONTEDERA

“Un giorno e mezzo e poi saremo di nuovo in viaggio per concludere due settimane molto pesanti. Pontedera sarà l’ultima tappa di un ciclo impressionante. Dovermo stringere i denti per evitare di concedere errori gratuiti”.

 La Pro Patria non segue il trend del momento e decide di essere negativa anche a Como inanellando la terza sconfitta nelle ultime quattro gare.

Al Como basta poco per avere ragione dei tigrotti, un gioco di prestigio in area di rigore di Solini che ha scartato diversi difensori bustocchi, apparsi piuttosto statici nell'occasione, ha consegnato ai convalescenti lariani, colpiti massicciamente dal Covid, la vittoria casalinga che mancava da ben 10 mesi.

Una Pro Patria abulica in fase offensiva e poco dinamica in quella di contrasto, ha chiaramente detto sul campo quello che mister Javorcic e Le Noci hanno dichiarato in sala stampa, ossia che la squadra è stanca, ha perso brillantezza per gli impegni ravvicinati e che sta vivendo un "downtime".

Una stanchezza che sembra essere più psicologica che fisica, visto che il Como non ha certamente tenuto ritmi inglesi, anche perchè reduce da uno stop prolungato di tutta la sua rosa per i noti contagi rilevati nella squadra che non consigliavano di metterla sul piano della corsa.

La Pro Patria ritrova la sua dimensione di sempre, ossia quel decimo posto che è un po' l'obiettivo di sempre della società, che non ha certamente messo a disposizione un budget per i primi posti. Certamente sognare è stato bello ed essere ad un passo dalla vetta è stato stimolante, ma, adesso, piedi per terra e massimo focus sulla salvezza, vero obiettivo della stagione.

Un'impresa che non sarà facile centrare, visto che la classifica si accorcia velocemente e non sarà semplice stare fuori dalle sabbie mobili delle retrovie.

La Pro Patria ha vissuto finora delle elevate performance di una difesa di ferro che è stata un'assicurazione con riscossione sicura del premio e del super rendimento di bomber Parker, ma, è chiaro che appena cala la performance di questi valori aggiunti, la squadra va in sofferenza.

La mancanza di centrocampisti confidenti con il goal o mezze punte prolifiche rende più difficile trovare alternative in fase offensiva e può capitare che dopo aver subito una rete il rebus diventi irrisolvibile.

Il miglioramento della forma fisica di Kolaj sarà un aiuto di grande qualità per questo problema, si attende anche qualche assolo di Le Noci, in ombra in questo inizio campionato come spesso gli capita in questa fase, ma con miglioramento delle performance nella seconda parte del torneo,

Insomma, calma e sangue freddo, per evitare che alle prime difficoltà si possa buttare via l'acqua con il bambino,

Flavio Vergani

COMO 1907 – AURORA PRO PATRIA 1919     1 – 0  (0 – 0)

Marcatori: 9′ s.t. Solini (COM).

 

COMO 1907 (4-4-2): 1 Facchin; 2 Toninelli, 27 Bertoncini, 4 Solini, 6 Iovine; 26 Magrini (1′ s.t. 9 Gabrielloni), 18 H’Maidat (31′ s.t. 34 Dkidak), 14 Bellemo, 10 Gatto (31′ s.t. 5 Bovolon); 32 Ferrari, 7 Terrani (43′ s.t. 11 Cicconi).

A disposizione: 12 Bolchini, 3 De Nuzzo, 15 Soldi, 17 Rosseti, 19 Walker, 23 Foulds, 24 Agyakwa, 36 Pelà. All. Banchini. 

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Greco, 6 Gatti, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 7 Cottarelli (37′ s.t. 30 Castelli), 21 Colombo (25′ s.t. 3 Galli), 16 Fietta (25′ s.t. 14 Bertoni), 8 Brignoli (13′ s.t. 20 Nicco), 15 Pizzul; 10 Le Noci (13′ s.t. 24 Latte Lath), 9 Parker.

A disposizione: 12 Mangano, 2 Compagnoni, 17 Spizzichino, 19 Lombardoni, 25 Ferri. All. Javorcic.

 

ARBITRO: Roberto Lovison di Padova (Andrea Bianchini della Sezione di Perugia e Antonio D’Angelo della Sezione di Perugia. Quarto Ufficiale Michele Molinaroli della Sezione di Piacenza).

 

 






Prosegue il “Tour de Force” bianco-blu.  Quarta partita ravvicinata consecutiva.

Domani, 18 novembreComo – Pro Patria. Appuntamento alle 15.00 allo Stadio “Sinigaglia” di Como.

Sarà il Recupero dell’Ottava Giornata del Campionato di Serie C.

Le domande dei giornalisti all’Allenatore tigrotto Ivan Javorcic:

 

LUCA SPRIANO (LA PREALPINA)

Il Como è una squadra costruita con ambizioni importanti ma nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con l’emergenza Covid: che avversario si aspetta domani?

“Un avversario top per la categoria. Ha uomini e qualità per fare un Campionato di vertice. Ha un allenatore che stimo ed è preparato. Arrivano da un periodo particolare e ora stanno recuperando giocatori ma è anche vero che per noi sarà la quarta partita in dieci giorni. Un impegno di alto livello di difficoltà”. 

La Pro Patria sta giocando praticamente ogni tre giorni, più di altre squadre. Quanto pesa tutto ciò? 

“Sicuramente è un fattore. Bisogna saperlo gestire. Cerchiamo di cambiare il più possibile per non andare in sovraccarico fisico. Abbiamo già il vissuto un periodo simile ad inizio Stagione con la Coppa Italia e ora proviamo a gestirlo al meglio anche se, obiettivamente, è molto complicato”. 

LUCA DI FALCO (IL GIORNO)

Un’altra settimana intensa, ma sopratutto arriva un “classico” per la categoria molto sentito, contro una squadra come il Como, di qualità e molto solida nella sua struttura. In questa Serie C i dettagli sono fondamentali. A cosa dovranno prestare maggiore attenzione i calciatori della Pro Patria?

“Alla qualità dei giocatori singoli del Como, sopratutto da centrocampo in su. Ci sarà da stare molto attenti, massima allerta perché sarà una partita che potrà essere indirizzata anche da singole giocate”.

FLAVIO VERGANI (PROPATRIACLUBS)

Questo Campionato è il più brutto di sempre per la mancanza di pubblico, o il più bello di sempre per il grande equilibrio che rende le partite avvincenti e spesso ricche di gol?

“E’ una lettura interessante perchè immaginare il calcio senza pubblico è impossibile. Manca una parte dell’anima del gioco. Prevale questo pensiero. Dall’altro lato, si vedono partite sicuramente influenzate da questo fattore ed escono risultati diversi. Personalmente, preferisco sempre avere i tifosi insieme a quella che è l’incertezza del gioco e del risultato”.

Nel turno scorso, su nove partite giocate, una sola vittoria casalinga, un pareggio e sette vittorie esterne. E’ il caso, la mancanza di tifosi che influisce sul fattore campo, oppure il grande equilibrio? Quale dei tre fattori potrebbe spiegare questo dato anomalo?

“C’è un po’ di tutto. C’è l’assenza del pubblico che condiziona dal punto emotivo. Nel nostro Girone in particolare poi, c’è l’equilibrio ed è interessante proprio per questo motivo. Infine, c’è l’imprevedibilità che fa parte del gioco. Sommati, i tre fattori, incidono certamente sui risultati.”. 

GIOVANNI CASTIGLIONI (VARESESPORT)

12, 6, 4. Sono i minuti intercorsi tra la rete del vantaggio con Pro Vercelli, Pro Sesto e Albinoleffe e il pareggio avversario. Arrivato negli ultimi due casi dal palla inattiva (diretta o indiretta). Al di là dei gol, trova analogie nella difficoltà a gestire quei momenti di partita?

“Ne abbiamo parlato con i ragazzi. Sicuramente proveremo a migliorare questo aspetto. Non sarà semplice perchè il gol subiti sono stati per di più frutto di episodi piuttosto che gol costruiti con il gioco o dovuti ad un momento nostro di sofferenza o ad un cambio di atteggiamento. Noi è giusto che riflettiamo e alziamo la soglia dell’attenzione ma è possibile arrivare fino ad un certo punto perchè, in sostanza, non ci sono problemi strutturali”.

 

 La Lega Pro, vista la comunicazione avanzata dalle autorità competenti ed a ratifica degli accordi intercorsi tra le Società interessate, ha disposto che U.S. Città di Pontedera – Aurora Pro Patria 1919 si disputi Domenica 22 Novembre 2020 presso lo Stadio “Ettore Mannucci” di Pontedera alle ore 12.30, anziché alle ore 17.30.

SALA STAMPA – Dopo Mister Sala, ecco le parole del capitano tigrotto, Riccardo Colombo.

ANALISI A 360°

“Benissimo il primo tempo, per lunghi tratti, ma concretizzando poco, solo il rigore. Abbiamo avuto tre-quattro palle nitide, clamorose, eppure siamo andati al riposo 1 – 1. Nella secondo tempo il gol dopo pochi minuti di Manconi ci ha un po’ tagliato le gambe. Da quel momento l’Albinoleffe ha annullato le nostre giocate e noi ci siamo snaturati un po’ lanciando troppo”.

CASA/TRASFERTA

“Dobbiamo crescere e migliorarci perchè tante squadre verranno allo “Speroni” con l’atteggiamento messo in campo da Pro Sesto e Albinoleffe. Penso che il rendimento migliore in trasferta piuttosto che allo “Speroni” sia solo un caso. Noi cerchiamo sempre di fare la partita e anche oggi è stato così. Ci manca qualcosa per diventare grandi. Non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo tirare fuori tutti qualcosa in più per raccogliere punti anche in partite di questo tipo”.

VERSO COMO

“Tornare subito in campo per me è sempre un bene. Vogliamo dimostrare che ci siamo sempre e che sappiamo rialzarci subito. Con il Como abbiamo la possibilità di rialzare prontamente la testa e andare a caccia di punti preziosi, con grinta e determinazione”.

 SALA STAMPA – Parola all’Allenatore in Seconda Massimo Sala (Javorcic squalificato) dopo il ko interno per 1 – 2 contro l’Albinoleffe:

DELUSIONE

“Siamo amareggiati. Partita molto simile a quella con la Pro Sesto anche se in modalità diverse. Concretizziamo troppo poco per la mole di gioco che creiamo. Soprattutto nel primo tempo abbiamo creato tanto e avremmo dovuto capitalizzare quanto fatto. Dovevamo fare molto meglio anche sui due gol subiti. Bisogna essere più attenti. Non siamo cinici. Dobbiamo lavorare di più sotto questo aspetto”.

SECONDO TEMPO

“Nella ripresa loro si sono chiusi molto bene e non ci hanno lasciato spazi. Ci è mancata la zampata. Abbiamo fatto un po’ più di fatica, ma quando loro sono in vantaggio, lo sapevamo, sono bravi a tenere il risultato e a chiudere ogni traiettoria di passaggio. Forse ci è mancata anche un po’ di brillantezza”.

RENDIMENTO CASALINGO

“Dobbiamo lavorare anche mentalmente su questo aspetto. Forse è un fattore mentale e dobbiamo trovare dentro di noi maggiore convinzione, decisione, determinazione. Ha ragione il Mister, ci manca ferocia e bisogna capire il modo, anche singolarmente per lavorarci e migliorare. Non è questione di approccio o di impegno o di gioco. Quelli ci sono sempre. Bisogna fare di più”.

 

MANGANO: 6  Capita nuovamente quanto già visto con la Pro Sesto, due tiri in porta e due goal, La differenza sta nel nome del portiere che apre il processo a prescindere, appena ne capita l'occasione. Il goal degli ospiti è una ghiotta occasione: il tiro teleguidato con il laser si poteva prendere? E chi lo sa?

LOMBARDONI: 6- Dietro una mezza garanzia a vita, quando tenta di dare una mano in fase di impostazione spesso sfiora il reclamo. Troppo ingenuo sul fallo che origina il pareggio ospite, tra l'altro al limite del calcio di rigore.

BOFFELLI: 6 Leader della difesa, lo si sente solo lui quando alza la squadra e muove il telecomando

SAPORETTI: 6  Fa il suo senza lode e senza infamia, una garanzia a prescindere

GALLI: 6+Primo tempo eccellente quando ritrova il suo ruolo di esterno di centrocampo, poi, complice la giornataccia di Brignoli, si adatta, o meglio, cerca di adattarsi ad un ruolo che a nostro avviso mai sarà il suo.

SPIZZICHINO: 5,5  Nulla di nuovo su questi schermi, intraprendente quando attacca, timido quando difende, anche se su quest'ultimo punto appare più ordinato.

BRIGNOLI: 5 Il look lo fa apparire con qualche anno in più e sappiamo quanto piacciano a Busto le teste con pelo corto, ma, stavolta, non si è vista la qualità paragonabile ai nostri ricordi legati a giocatori del genere.

BERTONI: 6  Si fa ammirare come i soprammobili di "Capodimonte", tanto fragili, quanto di qualità. Le sue finezze a volte fanno elegante il centrocampo, poi, quando si avvicina la fine della gara e lui continua a ricamare con l'uncinetto, viene voglia di spaccare il Capodimonte, pur sapendo il suo valore.

NICCO: 6  Meriterebbe mezzo punto in più per la ripartenza che ha originato il goal della Pro Patria, ma da uno come lui te lo aspetti. Per cui, normale amministrazione, manca ancora di tenuta atletica e questo è una costante dei secondi tempo bustocchi.

PARKER: 7,5  Un punto in più per il goal che corona la solita partita generosa e di sostanza. La crescita di questo giocatore è esponenziale e i goal realizzati ne sono la conseguenza.

LATTE LATH: 6+ Un" più" per l'assist a Parker che ha provocato il rigore. Un "no look" davvero pregevole che nobilita una gara in chiaroscuro. Il palo è sinonimo di sfortuna, anche se la porta era spalancata e una punta dovrebbe andare a nozze.

Flavio Vergani



 Seconda sconfitta casalinga consecutiva per mano dell'AlbinoLeffe degli ex Zaffaroni e Gabbianelli.

Seconda sconfitta per uno a due, seconda sconfitta con goal iniziale id Parker e ribaltamento del risultato da parte degli ospiti.

Insomma, la seconda puntata con lo stesso copione che conferma le difficoltà dei tigrotti nelle gare allo "Speroni". Ricordiamo che la Pro Patria, prima della gara odierna, occupava il secondo posto nella classifica formulata con i punti ottenuti in trasferta e la tredicesima posizione per quanto riguarda il rendimento interno.

La gara odierna, dopo il vantaggio ottenuto da Parker su calcio di rigore, è stata decisa dagli episodi: palo di Latte Lath dopo un colpo di testa a portiere battuto e palla che esce dalla porta e che avrebbe portato la gara sul due a zero, palo di Manconi dell'AlbinoLeffe, che tira da fuori area, ma stavolta, la palla finisce in goal. Il palo è lo stesso, cambia l'esito e di conseguenza il risultato finale.

Se il tiro del vantaggio bergamasco può essere classificato tra quelli "della domenica", il goal del pareggio di Giorgione richiama il capolavoro, visto che prendere il "sette" da una posizione molto angolata da dove il giocatore ha tirato, trattasi di un merito che va riconosciuto. In molti si sono chiesti se ci fosse la complicità di Mangano sull'esito della punizione, una domanda che sembra essere più figlia dell'atteggiamento un po' prevenuto di molti tifosi nei confronti del giovane portiere, che nel passato era incappato in errori di gioventù assai frequenti, piuttosto che di un reale dubbio sull'accaduto.

Il modo di gioca re della squadra di Zaffaroni è nota al mondo intero, una declinazione moderna, ma non troppo, del vecchio catenaccio stile Nereo Rocco, per cui, non è difficile capire come sia stato difficile ottenere il pareggio.

Difesa d'acciaio degli ospiti, ma anche un ritmo più alto rispetto ai tigrotti, apparsi lenti e macchinosi a centrocampo, con un Brignoli irriconoscibile, non solo per il taglio di capelli alla "marines", ma anche per il sotto ritmo atletico che gli è costato il cambio dopo 45 minuti. Se a questo si somma il fatto che Bertoni e Nicco non sono certamente famosi per le qualità dinamiche, bensì per quelle tecniche, è facile capire come la partita si sia incanalata su un binario non semplice per i biancoblù.

Alla fine, pur senza demeritare, è arrivata la sconfitta per i ragazzi di mister Javorcic che ha scontato il secondo turno di squalifica.

Prima dell'inizio della gara, il capitano Colombo ha ricordato Andrea Cecotti deponendo un mazzo di fiori ove presente lo striscioni che ricorda lo sfortunato ragazzo che ci ha lasciati anni fa mentre giocava con la maglia della Pro Patria in quel di Treviso.

Flavio Vergani

AURORA PRO PATRIA 1919 – U.C. ALBINOLEFFE   1 – 2  (1 – 1)

Marcatori: 33′ p.t. Rig. Parker (PPA), 37′ p.t. Giorgione (ALB); 5′ s.t. Manconi (ALB)

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 12 Mangano, 19 Lombardoni, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 17 Spizzichino (41′ s.t. 25 Ferri), 20 Nicco (22′ s.t. 10 Le Noci), 14 Bertoni, 8 Brignoli (1′ s.t. 15 Pizzul), 3 Galli (22′ s.t. 21 Colombo); 24 Latte Lath (29′ s.t. 30 Castelli), 9 Parker.

A disposizione: 1 Greco, 2 Compagnoni, 6 Gatti, 7 Cottarelli, 18 Piran, 26 Dellavedova, 27 Pisan. All. Sala (Javorcic squalificato).

 

U.C. ALBINOLEFFE (3-5-2): 26 Savini; 2 Cerini (29′ s.t. 6 Riva), 5 Canestrelli, 16 Gusu; 11 Galeandro, 18 Piccoli (41′ s.t. 20 Genevier), 4 Nichetti, Giorgione, 30 Petrungaro; 10 Gabbianelli (33′ s.t. 23 Gelli), 22 Manconi.

A disposizione: 31 Caruso, 3 Berbenni, 14 Maffi, 27 Miculi, 29 Ghezzi. All. Zaffaroni. 

 

ARBITRO: William Villa di Rimini (Franco Icaovacci della Sezione di Firenze e Federico Fratello della Sezione di Latina. Quarto Ufficiale Dario Duzel della Sezione di Castelfranco Veneto).

 

Angoli: 5 – 1.

Recupero: 0′ p.t. – 5′ s.t.

Ammoniti: Cerini (ALB); Lombardoni, Bertoni (PPA)

Note: Giornata fresca e nuvolosa . Terreno di gioco in ottime condizioni. Gara disputata a “porte chiuse”.

 Oggi, prima dell'inizio della gara, il capitano Riccardo Colombo ricorderà Andrea Cecotti con la deposizione di un mazzo di fiori, per far volare in cielo l'affetto di tutti i tifosi bustocchi per un ragazzo che ha amato tanto, ma per troppo poco la nostra maglia.

Flavio Vergani

Non la tocca piano Francesco Speroni, segretario cittadino della Lega, che ha preso una decisa posizione a riguardo della realizzazione dei campi di allenamento, dei posteggi allo Speroni e dell'assegnazione del campo di via Valle Olona.

Il politico loda l'Albinoleffe di patron Andreoletti "che lo stadio se lo è costruito con i propri mezzi a Zanica , senza chiedere niente a nessuno e stiamo parlando di una squadra di serie C e non della Juventus di Agnelli ha il suo stadio di proprietà", afferma Speroni e invita la Pro Patria a fare altrettanto, perchè "non deve essere il comune a fornire a tutti le strutture", conclude il politico.

Speroni non si ferma qui e cala l'asso affermando che "un tempo lo stadio era tra i beni cedibili, ma nessuno si è offerto di acquistarlo, ora buona parte delle spese le paga il comune, di opere ne sono state fatte, ma lo stadio è praticamente come se fosse della Pro Patria".




A riguardo della cessione del campo, ora adibito  a posteggio, posto di fronte all'ingresso della tribuna, all'Antoniana che lo trasformerà in un campo di allenamento, alleggerendo lo stadio dei posteggi, il politico fa presente che "anche a Lecco e Como non ci sono i posteggi, la politica deve fare gli interessi di tutta la città, a prescindere dal risultato in termini elettorali".

Infine, sciabolata morbida a riguardo dell'assegnazione del campo di via Valle Olona alla rinata Busto 81: "non ho capito la polemica ,è un bene comune , lo si offre nell'interesse della casse del Comune, chi ha offerto la condizioni migliori se lo è aggiudicato, con lo stesso criterio di altri beni comunali. Non è che una società, perchè ha giocato in serie A e rappresenta la città, prevale su altre".

Qualche nostra rapida considerazione sui punti citati:

1)Certamente c'è chi, come l'AlbinoLeffe, lo stadio se lo è costruito, da capire il motivo per il quale, quando a Busto arrivò chi voleva costruire un centro sportivo dedicato alla Pro Patria, neppure si assegnò il terreno e identica considerazione vale per chi aveva intenzione di costruire lo stadio.

2)A riguardo dei posteggi, è vero che Lecco e Como non ne sono dotati, ma l'ambizione e l'orgoglio per la propria città dovrebbe consigliare di ispirarsi a esempio virtuosi e ambiziosi, giustificare quello che non si ha solo con il fatto che anche gli altri non ne dispongono è esercizio miope e certamente poco costruttivo per lo sviluppo della città e delle sue strutture.

3)Certamente il campo di via Valle Olona non deve essere assegnato a chi lo pretende solo per il fatto di essere stato in serie A, ma, neppure a chi avrebbe potuto vantarsi di essere stata in serie D e, invece, ha ceduto il titolo sportivo bustocco ai cugini varesini. Noi la chiamiamo colpa, altri, probabilmente, un merito.

4)Infine, completamente d'accordo sul fatto chela politica debba fare gli interessi della città a prescindere dal risultato in termini elettorali, facile da dire quando il numero dei tifosi della Pro Patria è prossimo allo zero, più difficile se tale numero fosse determinante per l'esito finale.

Da capire il motivo per il quale, qualche anno fa, proprio la Lega si ricordò, proprio stadio "Speroni" con una massiccia presenza pre elettorale, condita da  fitto volantinaggio e presenza scenica di grande impatto.

Forse solo perchè lo stadio si chiamava come il suo illustre rappresentante?

Flavio Vergani

 Dopo Pro Sesto e Piacenza, tocca all’Albinoleffe. Pro Patria in campo domani, 15 novembre, alle 15.00, allo “Speroni di Busto Arsizio.

Sarà la Giornata 11 del Campionato di Serie C.

Le domande dei giornalisti all’Allenatore tigrotto Ivan Javorcic:

 

LUCA SPRIANO (LA PREALPINA)

L’Albinoleffe prende pochi gol (6) e ha appena battuto una big come l’Alessandria: sicuramente un brutto cliente. La sua fotografia della squadra di Zaffaroni…

“Albinoleffe è una squadra forte. Ha giocatori di esperienza e di qualità uniti a dei giovani interessanti. Si sta riprendendo da un inizio di campionato complicato, ma sta guadagnando sul campo il suo valore oggettivo, importante per la categoria”. 

Il gol di Ferri a Piacenza, le ascese di due ragazzi del vivaio come Ghioldi e Molinari nelle ultime Stagioni, i progressi di Parker: al di là di vittorie e sconfitte, quanta soddisfazione c’è nel vedere ripagato il lavoro quotidiano sui singoli?

“E’ decisamente uno degli obiettivi principali del nostro lavoro. Vedere la crescita esponenziale di questi ragazzi ci soddisfa moltissimo e traccia la strada per il futuro. La via giusta e unica percorribile per il nostro contesto. La gratificazione è personale, ma da condividere con tutto lo Staff Tecnico”. 

LUCA DI FALCO (IL GIORNO)

Si conclude la settimana con un’altra interessante sfida come quella con l’Albinoleffe. Dopo la prestazione perfetta di Piacenza, cosa servirà per ripetersi con standard così elevati di attenzione e concentrazione?

“Servirà un’altra partita di altissimo livello da questo punto di vista. L’avversario ti impone questo. Ci vorrà uno sforzo importante essendo la terza delle cinque partite ravvicinate. C’è ancora una montagna da scalare e bisogna trovare dentro motivazioni ed energie che ti aiutano a trovare la giusta prestazione per essere competitivi. Poi c’è sempre la strategia e cambiare qualcosa, anche nelle scelte, può aiutare”.

FLAVIO VERGANI (PROPATRIACLUBS)

Da buon scacchista, lei ha sempre dato importanza alla strategia di gioco e quindi allo studio dell’avversario. Nonostante si giochi ogni tre giorni, la Pro Patria ha sempre avuto ottime letture del gioco di chi affronta. Merito dell’Allenatore che in poco tempo riesce a studiare gli avversari, dei giocatori bravi ad apprendere velocemente i movimenti di contrasto, o entrambe le cose?

“Mi piace definirlo lavoro di equipe. I meriti sono anche dei ragazzi, cresciuti in maturità e consapevolezza, oltre che nella conoscenza di quelle che sono le dinamiche di gioco. Tutto ciò aiuta ad essere maggiormente pronti e reattivi. Come sempre in questo sport i meriti sono di tutti, è un gioco di squadra”.

La Pro Patria occupa la tredicesima posizione come rendimento interno e la seconda come rendimento esterno. A cosa pensa sia dovuta questa differenza visibile solo sul piano dei numeri, ma non nel gioco che anche allo “Speroni” è sempre apparso di ottimo livello?

“Nella domanda c’è la risposta.Dà fastidio proprio per questi motivi. Abbiamo fatto prestazioni importanti raccogliendo meno di quello che realmente potevamo. C’è la voglia di migliorare questi numeri magari con un pizzico di fortuna in più ed episodi che possono girare dalla nostra parte. I numeri miglioreranno, ne sono certo. Dobbiamo continuare a fornire queste prestazioni”. 

MATTIA BRAZZELLI LUALDI (MALPENSA 24)

La vigilia della Gara con l’Albinoleffe cade in un giorno tristemente speciale per i tifosi della Pro Patria: la scomparsa di Andrea Cecotti. Dato che lei fa ormai parte del mondo bianco-blu, di cui ne conosce bene tutte le sfaccettature, anche quelle più profonde, si sente di dedicare una riflessione su questo ragazzo e sulla sua tragica scomparsa?

“Penso che sia un dovere della Pro Patria di oggi ricordare questo tragico evento. E’ molto difficile parlarne. La cosa più giusta è far vivere il ricordo di Andrea nella memoria collettiva del mondo bianco-blu e di chi ha cuore le nostre vicende. Con rispetto e riconoscenza”.

GIOVANNI CASTIGLIONI (VARESESPORT)

Nelle prime 9 Giornate la Pro Patria ha giocato con 9 formazioni diverse. Dei 21 giocatori utilizzati di cui 19 sono partiti almeno una volta da titolari (solo Greco e Galli sempre presenti), e solo 4 (Greco, Galli, Boffelli e Pizzul) le hanno giocate tutte almeno per uno spezzone. Infortuni a parte (che hanno certamente condizionato le sue scelte), è questo il modello di squadra universale che ha in mente?

“Sì, assolutamente si. Penso che dietro a questi numeri e a queste sfaccettature si celi il nostro modello di squadra e di quello che vogliamo fare. Possiamo ancora migliorare, sopratutto nei numeri, perchè per vari motivi alcuni giocatori non sono stati utilizzati per quanto avremmo voluto. Andremo, se possibile, ad incrementare il minutaglie di tutti gli effettivi della Rosa. Anche domani potrebbe esserci l’occasione. Dietro tutto questo comunque c’è proprio il segreto del nostro modello di squadra”.