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The "tenor" della difesa bustocca,, il classe 1997 Andrea Boffelli, firma la partitura dei suoi prossimi tra anni con uno spartito tutto a note biancoblu.

Dopo due anni da "special guest" su gentile concessione della casa madre atalantina, il difensore diventa tigrotto doc, sposa il progetto e si candida a leader della difesa.

Flavio Vergani

Marco Tardelli, indimenticabile campione del mondo nel 1982, è candidato a sostituire Tommasi a capo all'Associazione calciatori, che è un po' il sindacato di categoria degli stessi.

La sua intervista, rilasciata a "TuttoC" è piena di verità e fotografa perfettamente l'immobilismo della categoria che perde tempo a lamentarsi senza impegnarsi in riforme che possano farla uscire dallo zona d'ombra nel quale era caduta e nell'area buia nella quale cadrà nel dopo Covid.

Una categoria che, per la maggioranza delle società, vive grazie all'effetto bancomat garantito dalle quote giovani che, bravi o non bravi che siano, portano tanti più soldi, tanto più sono giovani e tanto più giocano.

La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: qualità media sempre più bassa, con particolare estremo decadimento in ruoli come quello del portiere e dei difensori esterni, spesso riservati a questi under quale soluzione meno impattante e meno rischiosa nell'economia del gioco.

Qualità bassa significa meno spettatori, meno spettatori significa meno sponsor, meno sponsor significa meno indotto e meno sviluppo.

E' chiaro al mondo che nella situazione economica nella quale si trova il paese risulterà difficile pensare a contributi per il calcio minore, meglio pensare ad una riforma che possa dare il giusto profilo ad una categoria che di professionistico ha solo i costi.

Una realtà chiara al mondo, ma non alla dirigenza federale che si arrabatta con sterili discorsi sperando che arrivi la cascata d' oro degli aiuti statali, come se il calcio di serie C fosse la priorità di uno stato sulle ginocchia. Ci mancherebbe anche questa.

Se alle già ridicole richieste fatte alle società nel tempo, quali inutili stewards  in stadi con poche decine di tifosi, tornelli, biglietti elettronici, seggiolini obbligatori e fari potenziati per una pseudo emissione in streaming, si somma la procedura Covid a tutela della salute degli atleti, si può ben capire che le società sono chiamate al perfetto suicidio economico. Da capire quante saranno disponibili a farsi svenare da un calcio senza futuro e quanti abbandoneranno la partita. Certamente chi lo farà avrà tutte le ragioni per farlo.


Le dichiarazioni di Marco Tardelli:

"Non è la A il problema, è il calcio minore. La Serie C. Con un paio di squadre, Siena e Sicula Leonzio, che non possono iscriversi. Con stipendi arretrati ancora da pagare. Con la regolarità dei campionati a rischio. Con altre situazioni che scoppieranno come sempre durante l’anno. Avevo sperato che il lockdown fosse un’occasione per le riforme indispensabili, per cambiare finalmente il calcio. L’abbiamo persa. Ma lo sanno tutti che il sistema non è più sostenibile. Tutti sanno tutto, ma da anni non si agisce. Solo che non può andare avanti così, tra aiuti federali e dello Stato. Fino a quando?"..

"Io candidato alla presidenza dell'AIC? Potenziale candidato: finché non abbiamo la data, chissà quando, nessuno può presentarsi. E nessuno ha la bacchetta magica. Ma la riforma di Spadafora era qualcosa, c’erano anche idee buone che sostengo da tempo. Niente. Rimesso tutto in discussione. Idee? Cancellazione graduale del vincolo. Professionismo femminile. Tutela del calcio dilettantistico. Valorizzazione dei giovani. Ora l’Aic può e deve mettersi in moto. Deve essere determinante nel sistema". 

"Deve trovare la forza in se stessa, non cercare alleanze per avere potere. Tutelare i calciatori. Aiutare a smentire la credenza che siano tutti ricchi e viziati. Deve sostenere tutti, fino all’ultimo ragazzo di terza categoria. E aiutare per il dopo carriera dei meno fortunati, quando tutto è più difficile. Quello che c’è ora non è sufficiente. I calciatori devono essere al centro". 

Flavio Vergani

Cadono le prime teste delle squadre di serie C non in grado di iscriversi al campionato.

Siena e Sicula Leonzio e Campodarsego sono out.
Per la loro sostituzione si procederà in ordine sparso.
Il Campodarsego ha rinunciato da vincente del suo girone, per cui al suo posto viene promosso il secondo classificato Legnago.
Gli altri due club bianconeri esclusi lasceranno il posto a due riammesse, ossia a Giana Erminio e Ravenna, con sommo dispiacere per la Pianese che da terza pretendente rimane a bocca asciutta.
Da qui in poi, in caso di esclusione di qualche squadra da parte della Lega per mancanza di garanzie economiche, si procederà a ripescare altri club.
Piccolo particolare, mentre la riammissione è gratis, il ripescaggio obbliga i club a versare 300 mila euro, dicasi 300 mila euro, a fondo perduto, dicasi perduto.
In stand bye la vicenda Bitonto e Picerno sotto indagine per presunta combine.
E qui, se il tutto fosse vero, bisogna essere proprio tonti, anzi, bitonti per arrivare a tanto.
Flavio Vergani



Prima vittoria rimarca “ IL TIGROTTO “ vergato Adamo Cocco il 2 Ottobre 1950.

Bellissima  giornata  autunnale,  sole  ancora  caldo.  

Terreno soffice.  Spettatori oltre 10mila.

Numerosi e saltuari spostamenti nelle due linee di attacco.

Inversioni delle ali ed anche i due centravanti si son portati alle estreme.

Per Antoniotti questioni di riposo, per Hansen di rendimento.

Nessun incidente degno di rilievo. Gioco a volte falloso, ma nessuna scorrettezza grave.

Calci d’angolo 6 a 4 ( 2 a 1 )  per la Pro Patria.

Marcatori : Guarnieri al 28’, Toros all’88’.

Maledetta scalogna, appiccicata ai glutei ed arti inferiori di Fossati, Martini, Orzan e Marussi, tesa a minare fiducia e morale della squadra, sconfitta.

Miracolo di volontà  con undici Tigrotti finalmente con la terra ferma sotto i piedi.

Borra e Barsanti sugli allori , gli altri nella norma. 

Picio Guarnieri, una spanna sopra, stoppa, fa tre passi, calcia ad effetto la palla alle spalle del giovin bergamasco Cattaneo. A due minuti dal termine Toros, mica tanto in palla, con bellissima rovesciata manda la palla nell’angolino alto sinistro di Cattaneo.

Giorgio Giacomelli.


Federico Gatti difensore centrale classe 98 è il nuovo gioiello in casa Pro Patria.

Si gioiello! perché per la prima volta mi sbilancio come osservatore dando una mia opinione precisa..

Visionato per curiosità da me a Verbania e coadiuvato dal mio collega ed amico Giovanni Verucchio, per anni uomo di sport sul Lago Maggiore, e in seno ai bianco cerchiati due stagioni fa, dico espressamente che Federico è un promettente difensore forte soprattutto sulle ripartenze. Sui calci d'angolo si rende molto perocoloso, sia in chiave di gol segnati, sia facendo ottimi movimenti per i compagni. 

Bravo sugli anticipi, ha potenza e fisicità per dire la sua in chiave di marcatura e contrasti. Non ha mai pause ed è sempre concentrato, due qualità molto importanti per la nostra categoria. 

Anche se acerbo di serie C, Gatti ha potenzialità per fare bene e prendersi la titolarità alla Pro.

Una curiosità prima di fare il difensore da giovane era un valido attaccante.

Questo per far capire la sua indole ad attaccare quando può. 

In trattativa oltre a noi, c'era la Cavese, cosi almeno si vociferava.

In chiave Verbania un nome caldo potrebbe essere Giovanni Russo, portiere di spessore seguito dal Livorno ma ancora libero. Potrebbe essere il nuovo Tornaghi. Costo basso resa alta. Poi é un pararigori per eccellenza.

cmq sia forza Federico.

ti vogliamo verdere da gatto trasformarti in  una tigre!

 

Simone Merlotti.



Federico Gatti, classe 1998, difensore, è un nuovo giocatore della Pro Patria.
Lo scorso anno al Verbania in serie D, dove ha collezionato 22 presente con 3 reti.
Prima, sempre al Verbania ma in Eccellenza con 29 presenze e 3 reti e prima ancora nel  Pavarolo con 27 presenze e ben 7 reti.
Un totale di 13 reti in 78 partite che per un difensore non è per niente male.
Benvenuto Federico.


La Pro Patria si è iscritta al prossimo campionato di serie C che appare tra i più difficili degli ultimi decenni.
La crisi sanitaria ha allontanato gli sponsor, gli spettatori e ogni sinergia commerciale dalla categoria e questo inciderà in modo drammatico sul conto economico.
Non che a Busto gli sponsor fossero così numerosi, ma si spengono anche possibili ingaggi futuri.
Quanto al pubblico, oltre ai rimborsi agli abbonanti che andranno valutati in sede di rinnovo dell'abbonamento, ci sarà da capire quanti tifosi daranno ancora fiducia ad un calcio incerto a riguardo della riapertura degli stadi e della permanenza della possibilità di frequentarli fino a fine stagione.
A questo si aggiunge l'incertezza relativa ai crediti di imposte, al supporto della cassa integrazione e a tante tematiche sul tavolo da sempre, ma mai risolte da una politica sportiva frequentata da troppi sognatori e da pochi manager in grado di leggere la realtà e agire con buonsenso.
Una situazione così incerta e così difficile che rende ancor più prezioso il gesto della presidente Testa e questo è stato percepito dai molti tifosi che non hanno perso tempo per farle giungere un sentito ringraziamento via social channel.
I pochi altri, che Buffon definirebbe con un bidone della spazzatura al posto del cuore, hanno fatto sapere che la presidente "ha fatto solo il suo dovere".
Vero, rimane però da capire quali siano i suoi diritti e quali siano, invece, i doveri della città che la Pro Patria rappresenta e con la quale tutti, più o meno, si sono sempre vantati mostrando con orgoglio il distintivo sulla giacca a proposito qualche volta e a sproposito molte altre volte.
Flavio Vergani
 

Potrebbe essere il classe 2001 Nicholas Martini un nuovo centrocampista della Pro Patria.
Il giovane è di proprietà del Sassuolo che lo vorrebbe in serie C per valorizzarne le doti. 
Nato a Pordenone è assistito dal procuratore De Marchi.
In corsa con la Pro Patria ci sono Gubbio e Lecco.
Chi la spunterà?
Flavio Vergani



Occhi puntati sui gioielli biancoblù, la Spal, neo retrocessa in serie B, ha nel mirino il centrale bustocco  Manuel Lombardoni per tentare la risalita in serie A.
Per lui, pronto un contratto triennale per blindarlo dalle mire di altre pretendenti.
Flavio Vergani


A volte ritornano, un salto nel passato, la famosa eccezione che conferma la regola per un top di categoria.
Tante le referenze a suo favore di chi lo ha conosciuto: l'addetto stampa della Pro Patria Nicolò Ramella ai tempi del Milano City, Riccardo Colombo, capitano dei tigrotti, che lo incrociò quando passò da Busto per tenersi in forma, prima di andare al Novara, lo stesso mister Javorcic, colpito positivamente da qualche video tutorial prodotto da Simonelli nel web.
E' bastato e persino avanzato per preferire il certo all'incerto e derogare dalla linea guida.
Il suo curriculum è molto ricco e contempla studi di laurea in scienze motorie, seguiti da un Master su metodi e strumenti tecnologicamente avanzati per l'interazione con la medicina dello sport, diploma Fifa in Football Medicine, sport ed esercizio fisico.
Ha lavorato nella pallacanestro Varese, nella pallavolo Lugano, alla Pro Patria tra il 2008 e il 2014, alla Reggiana di patron Vavassori ( e qui starebbe il suo peccato per qualche tifoso), al Milano City, alla pallamano Cassano Magnango e al Lecco calcio.

Welcome back , professore!
Flavio Vergani


Un quarto d’ora prima delle quindici del 21 settembre 1947 entrano appaiati sul terreno di gioco di San Siro Reguzzoni e Puricelli, capitani di Milan e  Pro Patria , per la 2^ del campionato di serie A 1947/48.

I tifosi milanisti, in piedi,  applaudono i due capitani,  alfieri al Bologna dal 1938 al 1943, Campioni d’Italia nel 1939 e 1941. Hector Puricelli, uruguagio, segna 77 reti, buona parte dietro soavi cross di sinistro in corsa dell’imitabile Carletto, Carlo Reguzzoni va a rete in 59 occasioni sollecitate anche da assist, di tacco, dell’ineffabile Hector, puntero rossoblu.

Al 7’ Puricelli beffa la poco attenta difesa bustese, più avanti Annovazzi raddoppia su punizione, al 40 ’Puricelli, di testa, pone alle spalle di Uboldi la terza rete originata da perfetto cross dell’ala destra rossonera Degano. Allo scadere dei primi 45’ di gioco Reguzzoni riavviva la gara con lesto tocco sotto porta, indi in avvio di ripresa  Angiulèn Turconi  sorprende il difensore avverso Gratton, beffa il portiere milanista Rossetti, lascia ben sperare , invano, a seguito di sgroppata e stilettata bassa dell’esterno milanista Degano nei cinque minuti successivi.

4 a 2 è  ineccepibile responso e compagine  biancoblu da rivedere in difesa a seguito di dettami derivanti dalla nuova disciplina tattica “ il sistema “ non ancora doverosamente assimilati.

Carlo Reguzzoni è  anche abile amministratore della “ Cooperativa Pro Patria “ , costituita da giocatori biancoblu  all’inizio dell’anno 1944 per la gestione della società orfana dei tre soci amministratori rimasti. La “ Cooperativa”  disputa al meglio il Campionato Alta Italia 1944, la Coppa Marucco-Meneghetti, partecipa al “ Torneo Benefico Lombardo, iniziato ai primi dell’anno. Al riguardo giovedì  17 aprile 1945, la Riunione dei Soci, approva all’unanimità il Bilancio, determina di erogare la somma di Lire 52.210, 30=al Comune di Busto Arsizio per esigenze correnti, aggiunge Lire 5000= di tasca propria, da devolvere alle cure dei rimpatriati dalla guerra ricoverati al Sanatorio cittadino.

Esimio Signor Sindaco Dr.Emanuele Antonelli rinnovo l’invito a render  disponibile la struttura di Via Valle Olona alla Aurora Pro Patria, finalizzata  alla crescita dei propri giovani calciatori per la stima conseguita da Carlo Reguzzoni sui campi di calcio, bensì per le  saggie determinazioni poste a salvaguardia della “ maglia biancoblu” in periodi massima criticità.

Giorgio Giacomelli.


Il metronomo del centrocampo biancoblù Luca Bertoni è stato confermato per un anno con la maglia biancoblù.

Flavio Vergani


Un uomo prima e un atleta dopo che ha saputo entrare nel cuore dei tifosi con grande intensità.

Grandi prestazioni in campo che hanno spazzato via tutti i dubbi legati al suo curriculum che non gli dava il giusto merito.

La sua non conferma ha deluso molti tifosi, ma non solo. Lo stesso portierone non riesce a nascondere la sua amarezza durante la nostra intervista.

Paolo, cosa è successo?

Non voglio scendere nei dettagli di questa situazione, sarà la società a farlo se lo riterrà opportuno, quello che posso dirti è che mi è stato detto che la squadra subirà un forte ridimensionamento sotto il punto di vista delle ambizioni e del budget, per cui la strategia sarà di puntare sui giovani che garantiscono un ritorno dell’investimento tramite il minutaggio.

D’accordo, ma Le Noci e Colombo non sono così giovani, sarà stata una questione economica. Volevi un aumento di ingaggio?

Assolutamente no, non è stato questo il problema, mi trovavo bene a Busto per cui sarei rimasto volentieri, i soldi non c’entrano.

Come hai vissuto l’attimo durante il quale il direttore sportivo Turotti ti ha comunicato la notizia?

Sono rimasto senza parole, ero il vice capitano di questa squadra, sono partito dal nulla per dimostrare il mio valore ed ero riuscito ad entrare nel cuore dei tifosi, ho sempre vissuto con serenità l’alternanza con il portiere under, davvero non mi aspettavo di non venir riconfermato.

Questa storia dei giovani è penalizzante, soprattutto per i portieri, o sbaglio?

E’ vero, è una battaglia che stiamo portando avanti con il sindacato di categoria. E’ assurdo che i giovani siano dei bancomat per le società con l’obiettivo di valorizzarli, ma poi, ben pochi fanno carriera e qualche anno dopo diventano loro stessi vittime del meccanismo. Sono dell’idea che dovrebbero giocare al massimo tre giovani di qualità per poi vederli crescere nelle categorie superiori. Invece, spesso i giocatori e i portieri in particolare, arrivano dall’estero. Per cui, non credo che questo meccanismo centri l’obiettivo.

Come vive un portiere di qualità come te la realtà di avere un portiere under in rosa?

E’ frustrante! Personalmente, dopo il rientro in Italia, sono ripartito da zero per farmi conoscere e farmi apprezzare. Certo è che all’inizio nemmeno giocavo in Coppa Italia e questo non è stato facile da digerire. Sai che oltre alla competizione tecnica, devi vivere quella relativa all’età che non ti premia a favore degli under. Certo è che non esiste un mondo perfetto, certe situazioni le devi accettare e gestire al meglio. Io, l’ ho sempre fatto senza creare problemi.

Ma, non è bastato...

Non è bastato, la società mi ha comunicato il forte ridimensionamento dopo due anni di play off raggiunti, per cui la scelte hanno premiato altri.

Avevi avuto dei segnali in precedenza?

No, nessuno. E’ anche vero che la stagione è finita in anticipo e non vivendo più il gruppo non ho avuto modo di percepire nulla, per cui sono rimasto attonito.

Quindi, understatement societario per il futuro, ma allenatore bravo, giovane e ambizione sulla panchina. Non ti stupisce questa che sembrerebbe un ‘incoerenza?

Si, la conferma del mister, avvenuta prima della mia non riconferma, mi aveva dato l’idea che si potesse seguire la stessa strada degli anni precedenti. Invece, stesso allenatore, ma obiettivi diversi. Questo mi ha sorpreso.

Ribaltiamo il discorso e vediamo il bicchiere mezzo pieno: cosa sarebbe c’entrato Tornaghi in una squadra senza ambizioni? Non pensi di valere qualcosa di più?

Senza presunzione ti dico che la mia ambizione è di arrivare in serie B nel medio periodo. Questo tramite il calciomercato o la promozione di una squadra di serie C. La riforma della categoria sta mischiando le carte e con Giovanni Tateo, mio procuratore, stiamo aspettando la nuova realtà, poi vedremo cosa fare. Questo non toglie che sarei rimasto volentieri.

Si parla del Francavilla.

Si, è una possibilità, ma al momento preferisco attendere.

Cosa dici ai tifosi?

Li ho apprezzati, sono pochi, ma davvero buoni. Di loro apprezzo il senso di appartenenza, la resilienza durante i periodi difficili che hanno vissuto, la capacità di trasmettere la loro passione. Ho ricevuto affetto, complimenti, vicinanza, sostegno e riconoscenza. Credimi, è solo due anni che sono a Busto, ma mi sembra di esserlo da più anni. Questo per come sono stato avvolto quotidianamente dall’attaccamento ai colori dei tifosi di Busto. Li ricorderò sempre e faranno parte di me. Grazie a tutti!

Flavio Vergani




Alessandro Spanò, ex tigrotto, il soldatino a Busto, il Capitano a Reggio Emilia, ha appena coronato un sogno. Anzi due: la conquista della serie B e la laurea in Sport e Management.
Cosa conta di più per un calciatore di 26 anni tra le due? Beh, nessun dubbio, la promozione in serie B.
Troppo scontato per uno come Alessandro che, oltre ai piedi, ha anche un cervello fine, tanto che ha preso al volo una borsa di studio che lo proietta in una Business school estera, salutando la compagnia.
Scarpe appese al chiodo , bel video su Facebook con la sua storia nel calcio e da domani sarà il dottor Spanò.
Una scelta coraggiosa che il ragazzo ha preso proprio quando avrebbe potuto esordire nella ambita serie B.
Ha scelto la serie A, dove senza alcun dubbio troverà tante soddisfazioni.

Le sue dichiarazioni :  "E' stato un bellissimo viaggio. Sono arrivato da ragazzino, sono cresciuto e diventato un uomo. Ho intrecciato il mio destino a quello di questa città, e siamo arrivati insieme a grandi traguardi. E' stato un grande onore. Ero solo felice di poter vivere un momento così importante con al fianco degli amici prima che dei compagni. Per il resto, il destino aveva già deciso un unico finale per questa storia. Nel tempo ho sempre avuto una grande curiosità e la voglia di affrontare nuove esperienze e nuove sfide. Ho portato avanti molti progetti in questi anni, pur tenendo il calcio sempre al primo posto. Adesso inizia una nuova fase della mia vita".

Flavio Vergani 

La stagione 2020/2021, non vedrà in campo nessuna squadra nella coppa di categoria.

La coppa Italia di serie C non verrà infatti disputata. I tempi stretti che ci portano verso gli Europei,

e i troppi turni infrasettimanale, hanno di fatto portato la federazione ad annullare l’evento.

La JuveU23, resterà dunque “campione” fino al torneo 2021/2022.

I bianconeri dopo due anni di serie C, si stanno dimostrando un ottimo collettivo. La gestione di Pecchia unita

a quella dirigenziale ha trovato la giusta strada per una continuità a livello di team.

Nelle prossime stagioni la U23 dovrebbe fornire gli elementi per la prima squadra, così per lo meno

dovrebbe essere, visto la crescita di alcuni giocatori, già in odore di serie A.

Pecchia lascerà il posto a Pirlo, e questo è un segno tangibile che la Juventus crede ancora di più

alla crescita dei suoi giovani pupilli.

Scudetto per i “big della prima squadra” e la coppa Italia per i “giovani U23”, fanno sì che questo resti un bell’anno per i bianconeri!

 

Simone Merlotti


New entry in casa biancoblù che ufficializza il preparatore dei portieri Renato Redaelli.
Classe 1968, nato a Bra, ha un lungo passato con le maglie del Saronno, AlbinoLeffe, Cittadella, Padova e Rovigo.
Questo da calciatore, mentre da allenatore vanta collaborazioni con Como, Seregno e Renate.
Plus sul suo curriculum è la sua esperienza di coordinatore tecnico del settore portieri della Primavera  e dell'AlbinoLeffe per poi assumere lo stesso ruolo nel Novara per 10 anni.
Insomma, il maestro perfetto per il giovane Mangano e per il portiere in entrata.
Flavio Vergani




Massimo Sala rinnova il suo impegno come allenatore in seconda della Pro Patria.
Per lui, terzo anno sulla panca biancoblù.
La notizia è giunta in mattinata dopo una brevissima "sala"d'attesa.
Intanto, il Campodarsego, neo promosso in serie C, fa sapere per bocca del suo presidente Daniele Pagin la rinuncia al campionato di serie C che ha definito "un bagno di sangue a livello economico". 
Due riflessioni istintive, la prima: si sapeva già prima, per cui ci si chiede il senso della promozione.
La seconda: ringraziamo chi  continua a fare il bagno nel sangue, accontentandoci del certo per l'incerto.

Flavio Vergani


Grandi partenze in casa Pro Pro Patria che sta procedendo spedita verso la nuova linea dettata da Patrizia Testa che prevede una linea giovane in campo con valorizzazione dei talenti del settore giovanile.
Unica deroga per qualche senior quali Le Noci e Colombo che avranno il ruolo di guida per i millenials.
Per cui, ecco annunciata la partenza di Pedone, Mastroianni, Palesi, Molnar, Defendi e Tornaghi.
Se per i primi cinque i tifosi hanno compreso la scelta, non vale lo stesso discorso per il portierone Tornaghi che ha dimostrato tutto il suo valore nel corso degli ultimi due campionati.
Sui social è montata l'insoddisfazione di molti supporter biancoblu che non hanno condiviso la scelta societaria.
Molti si sono chiesti il motivo della rinuncia, visto che non sembrerebbe che il portiere avesse un ingaggio stratosferico.
Anche la giustificazione relativa al fatto che la Pro Patria dispone di un portiere giovane come Mangano, sul quale si è molto investito con un contratto di cinque anni, non convince i tifosi preoccupati dalle molte ombre legate al rendimento dell'estremo difensore nel recente passato.
Dubbi leciti, ma per avere un quadro generale e poter esprimere dei pareri definitivi occorre attendere la fine del mercato e valutare cosa arriverà al posto dei partenti.
Certo è che la perdita di Paolo lascia scoperto un ruolo delicato della squadra che andrà attentamente valutato in sede di sostituzione, anche viste le recenti esperienze vissute in quel ruolo.
Il Covid e la città dormiente sono realtà presenti con le quali fare i conti in sede di aspettative, per cui è sempre da qui che bisogna partire per valutare talune scelte di mercato.
Ai sei partenti un grazie per quanto hanno dato alla nostra maglia e un in bocca al lupo per il loro futuro.
Flavio Vergani

Iniziano i primi movimenti di mercato in uscita, vedi Pedone al Piacenza e Mastroianni al Lecco, ma in entrata la Pro cosa sta facendo?

Tra le indiscrezioni più “variegate” ci sono quelle però con possibili fattibilità, una di esse vedrebbe l’ivoriano Latte Lath della Pianese verso Busto.

Classe 1999, attaccante ma all’occorrenza anche mezza punta, potrebbe esse il nuovo acquisto dei bianco blu delle prossime ore.

Turotti e il suo staff stanno sondando il terreno per averlo già nelle prossime settimane, agli ordini di mister Javorcic.

Scuola Atalanta, il calciatore ha militato a Pescara, Pistoiese, Carrarese, Imolese e Pianese.

Attendendo l’evolversi dell’affare in questione, siamo sicuri che alcune squadre della zona tra cui i tigrotti, stanno verificando due nomi

di spessore.

Jefferson Vergara, difensore dell’Olbia e il mediano Roberto Guitto ex Gozzano.

Daniele Paponi, ottimo attaccante del Piacenza sarebbe anch’esso nel mirino di alcuni club di zona.

Un sogno invece realizzabile sarebbe arrivare a due elementi di spessore quali Juanito Gomez del Gubbio e Marcos Espeche del Reggio Audace.

Questi ultimi in procinto, quanto si dice, di approdare nel nostro girone.

 

Simone Merlotti

Aurora Pro Patria 1919 comunica che tra la fine del mese di Luglio e l'inizio di Agosto Staff, collaboratori e calciatori della Prima Squadra si sottoporranno a visite 

mediche, tamponi e a tutti gli esami strumentali per una ripresa graduale dell'attività sportiva con sedute giornaliere.


Il ritiro pre-campionato della Stagione Sportiva 2020 - 2021 è previsto per Mercoledì 12 Agosto presso lo Stadio "C. Speroni" di Busto Arsizio


Dal 12 fino al 22 Agosto, la Pro Patria svolgerà due sedute di allenamento al giorno allo Stadio e pernotterà presso una struttura alberghiera della zona.


Si ricorda inoltre che, in attesa di nuove normative anti-covid, nei prossimi giorni verrà stabilita modalità di eventuale accesso allo Stadio per tifosi e appassionati che 

vorranno assistere agli allenamenti.


Discorso analogo per quanto riguarda la Conferenza Stampa di inizio Stagione. 


Le Reggiana è la quarta squadra che salirà in serie B assieme a Monza, Vicenza e Reggina. La finale dal Bari per 1 a 0, decreta la fine del sogno promozione per i bianco rossi. I pugliesi dovrà restare in serie C, almeno una seconda stagione. Salvo colpi di scena e ripescaggi, i baresi saranno costretti ad una nuova stagione nell'inferno della terza serie. Doveva salire il Carpi, si credeva che il Bari fosse il predestinato alla vittoria, invece ecco che é la Reggiana la squadra migliore dei play off.
Dopo tanti anni per gli emiliani si spalanca la porta della serie B.
Novara e Bari le più forti per i bookmakers avranno ancora una bella stagione di fuoco da disputare nel 2021...
Buona fortuna a queste due compagini  sarà per la prossima volta. 
Simone Merlotti 

Con la Carrarese eliminata in semifinale, ecco che si delinea quale potrebbe essere la nuova serie C. Dopo la sconfitta dei giallo-blu contro il Bari, passato in finale grazie ad un gol al 119°, prima dello spettro dei rigori, la nuova terza serie (girone Pro) avrà quasi sicuramente queste squadre:

 

Lombardia 
Albinoleffe, Como, Lecco, Pergolettese, Pro Patria, Pro Sesto, Renate

Piemonte 
Alessandria, Juventus U23, Novara, Pro Vercelli

Toscana 
Arezzo, Carrarese, Grosseto, Livorno, Lucchese, Pistoiese, Pontedera, Robur Siena                    

Sardegna

Olbia

 

Chi sarà la più forte del girone? Presto per dirlo ma visto il finale di questa stagione, Novara, Carrarese si candidano a possibili vincitrici. Il quasi sicuro retrocesso dalla B Livorno, non vorrà di certo restare nell’inferno della serie C a lungo. Se riusciranno a mantenere qualche “big”, e far quadrare la squadra sin da subito, allora i toscani potranno dire la loro. Torna una terza Pro, a noi molto conosciuta, la Pro Sesto, team vicino a Busto, storicamente sempre molto “tignoso”. Un ritorno “storico” quello della Lucchese, altra nobile decaduta del calcio italiano.

Una curiosità, le nostre “vecchie e forti rivali” della serie D che cadono in eccellenza sono tante:

Levico Terme, Milano City, Dro Alto Garda Calcio e Ciliverghe. Fa scalpore vedere il Ciliverghe retrocedere addirittura dopo essere arrivato nel 2017 appena dietro al Monza (promosso in C) e davanti alla nostra Pro. Per la Bustese svanisce il sogno di divenire il terzo polo calcistico per importanza, dopo Inter e Milan della nostra zona. A dire il vero un’affermazione resa 4 anni fa che non aveva mia troppo convinto nessuno. Il Levico terme “asfaltato” nel 2018 ma fatale nel 2017 a Bonazzi (mister antecedente a Javorcic) scende di una categoria dopo anni difficili ma sempre ben gestiti. Tanti auguri a queste squadre.

Sul fronte campo di allenamento , ex Busto 81, ci auspichiamo ci sia un lieto fine. Un premio alla Pro dopo anni di promesse mai mantenute da parte delle istituzioni.  Che torni bianco blu prima possibile.

Simone Merlotti.


I beninformati (chissà da chi)avevano fin da ieri fatto sapere che mister Javorcic non è persona scaramantica, tanto da comunicare alle 17 di venerdì 17 la sua decisione di rimanere alla Pro Patria.
I beninformati erano davvero beninformati, tanto che questa mattina è arrivata dal solerte e puntuale ufficio stampa della società, capitanato dal bravo Nicolò Ramella, la conferma della firma.
Una scelta, quella del mister, non certamente definibile di slancio, visto che ha necessitato di lunghe settimane di riflessione. Che poi si dica che non c'erano altre trattative in corso e che la Pro Patria era la prima scelta potrebbe essere anche vero, certo è che la storia di quel tale che ripete all'amata che sei l'unica e insostituibile donna della mia vita, rimandando continuamente il matrimonio a qualcuno è venuta in mente.
Tutto è bene quel che finisce bene e l'importante è il risultato finale, che dice che il nostro mister pluridecorato con promozioni, scudetti e playoff conquistati ha scelto la Pro Patria. Per cui, welcome back mister e avanti tutta con la nuova stagione.
Flavio Vergani

Ci sono persone che non si possono dimenticare. Ognuno di noi ha un modo per ricordarle.
Chi intimamente nel proprio cuore, chi custodendo gelosamente un ricordo, una foto, una parola, un momento passato insieme.
Un tentativo di rendere eterno ciò che la vita prima o poi ci toglie. Un modo per legarsi forte alle anime di chi ha percorso un tratto di sentiero con noi e poi ha dovuto salire la vetta, dove è impossibile vederlo. Un moschettone lanciato per agganciarsi alla zaino o a quella vespa che ha svoltato l'angolo troppo presto.
C'è chi trova ispirazione artistica e mette a disposizione di molti un ricordo che ti fa sorridere il cuore quando gli occhi lo incontrano.
Come quel murales in zona sant'Edoardo colorato con il sorriso di Simone.
Un raggio di luce biancoblù che arriva da lassù e bacia sul volto Giulio e tutti i suoi amici.
Flavio Vergani

Sarà San Paganino, il santo amato dai lavoratori dipendenti, che terrà a battesimo il nuovo campionato di serie C, che partirà il 27 Settembre.

Con il pubblico o senza? Chi lo sa, certo è che lo stadio di Busto è molto grande rispetto alla presenza media, per cui il distanziamento non sarebbe un problema,
Quel giorno terminerà un digiuno di oltre 7 mesi e sarà davvero un bel giorno per tutti.
Flavio Vergani

Oltre a Pedone, accasatosi al Piacenza, c'è un tigrotto che cambia maglia pur rimanendo alla Pro.

E' Palesi che tornato al Monza è stato girato alla Pro Sesto.
Aria di trasferimento per l'ex tigrotto Giovanni Zaro tentato dalle sirene del Palermo, dove ritroverebbe Mario Santana.


Mentre a Busto si guarda al camino della chiesa di San Giovanni per scorgere la fumata bianco e blu che annuncia che "habemus Javorcic", il calciomercato impazza e porta via da Busto Alex Pedone.
Il centrocampista si accasa al Piacenza. 
Un grazie ad Alex per quanto fatto a Busto e un in bocca al lupo per il suo futuro.
Nella foto dal sito ufficiale del club, la firma del contratto.
Flavio Vergani


Patrizia Testa, presidente della Pro Patria, ha rilasciato un'intervista a "VareseSport" nella quale dice con estrema chiarezza il suo pensiero su alcuni punti in discussione in questi giorni.
Lo fa con apprezzabile chiarezza e trasparenza e non manca di andare a muso duro contro chi vorrebbe prendere la Pro Patria, senza disporre delle necessarie qualità etiche e morali, persone definite dalla presidentessa "Solo scappati di casa. Magari presentati da persone rispettabili. Ma nessuna controparte che si possa considerare credibile”.
E, se un domani volesse vendere la società senza che nessuno sia disponibile ad acquistarla?
Nessun problema, Patrizia Testa sa cosa farà: "Certo, non regalo il titolo sportivo a nessuno. Tanto per non andare lontano,come sta facendo il Varese in queste settimane. Ecco, quello non mi sembra sinonimo di serietà.Semmai un giorno non dovessi farcela, mi comporterei come il presidente del Potenza, consegnando la società alle istituzioni". 

I ringraziamenti della presidente per chi la sta aiutando in questo momento occupano poche righe:"Posso solo ringraziare i nostri partner Hupac e Fragi che ci danno una mano. E la famiglia Vender che mi auguro possa confermare lo sponsor di maglia anche per la prossima stagione. L’imprenditoria bustocca è lontana dalla Pro Patria.
Vecchia storia trita e ritrita, ci chiediamo dove siano finiti i molti ospiti eccellenti che hanno popolato i teatri cittadini per soffiare sulle cento candeline del compleanno, prendendo palco e parola per una notte fino a far diventare la Pro Patria una star di improvvisati set cinematografici.

Capitolo Javorcic, che si sia tirato troppo per le lunghe sembra del tutto chiaro e anche la presidente è in linea con questo pensiero, ma deadline sembra arrivata e la risposta imminente: Se devo esprimere un’opinione personale, anch’io mi sarei aspettata tempi più ristretti. Non siamo in ritardo ma per fare le cose per bene è giunto il momento di sciogliere il nodo. Credo già domani avremo il responso (oggi per chi legge, n.,d,r). La nostra volontà è quella di dare continuità al progetto. Quindi di proseguire con lui. E’ chiaro che anche lui deve però avere gli stimoli giusti. Nel caso, saremo comunque pronti. Turotti ha vagliato delle alternative”.
E te credo, ci verrebbe da dire, visto il periodo, le molte società a rischio e i molti allenatori disoccupati, chi non verrebbe di corsa a Busto in una società seria e con i conti a posto? Tanti, tantissimi.
Flavio Vergani


 


Incredibile al Cibali, anzi, al San Nicola di Bari, dove, durante la gara di playoff tra Bari e Ternana, il tecnico di quest'ultima ha esaurito le finestre dei cambi al 39esimo del primo tempo.
Come noto, è possibile sostituire fino a cinque giocatori in tre momenti diversi della partita, terminati i quali non è più possibile effettuare cambi.
Il tecnico della Ternana Gallo ha perso per infortunio a Defendi, sostituito da Partipilo al 19"esimo del primo tempo, poi Ferrante sostituito da Vantaggiato al 29esimo del primo tempo, e quindi Celli sostituito da Mammarella al 39esimo del primo tempo. In questa ultima finestra Gallo ha inserito anche Nesta per Parosi, togliendosi il pensiero di ogni altra sostituzione.
Se non è un record, poco ci manca.
Flavio Vergani