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La Lega Pro, vista la comunicazione avanzata dalle autorità competenti ed a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, ha disposto che A.S. Lucchese Libertas – Aurora Pro Patria 1919 si disputi Sabato 23 Marzo 2019 presso lo Stadio “Porta Elisa” di Lucca alle ore 14.30 anziché alle ore 16.30.


Lorenzo e Pamela, una storia da raccontare. Vera, intensa, profonda, persino spiazzante. Pagine di una vita a volte scritta a colori, a volte in bianco e nero, sempre in bianco e blu.

Però, questa volta, la Pro Patria non c’entra.
Pagine a volte patinate di gioia, altre volte strappate dal destino, altre ancora umide di lacrime per quel che poteva essere e non è stato.

Emozioni calde e brividi freddi che a un certo punto tracimano dalla diga del cuore, travolgendo ogni intima resistenza. Da lì in poi nulla può fermare quell’onda d’amore che vuole abbracciare altri che come loro hanno vissuto o potrebbero vivere esperienze forti che prima stendono e poi scendono nel profondo dell’anima generando una sorprendente nuova energia.
Un desiderio di condividere senza nascondersi, di prendere per mano il proprio destino, dominandolo senza farsi schiacciare.

Le parole a volte non bastano per raccontare , serve la musica che con le note arriva dove non possono le parole. Lorenzo e Pamela non hanno avuto dubbi nel scegliere la colonna sonora della loro vita, perché gli U2 fanno parte del loro esistere.

Dieci canzoni tra le tante che sono l’eco della loro anima li hanno aiutati a scrivere il libro della loro vita, intonandola con quanto il loro cuore aveva da dire.

Il titolo è stata una conseguenza: “Like a song”. Si perché la vita è per tutti uguale a una canzone: un testo, una strofa e un ritornello, sta a noi comporre la giusta melodia per viverla in armonia.


Il 14 Aprile alle ore 18 al Bar Loco in via San Carlo a Marnate verrà presentato “Like a song” un libro da leggere e da ascoltare che racconta la vita di Lorenzo e Pamela Pisani.


Con loro ci saranno i Rejoice, band tributo degli U2 che impregneranno l’atmosfera con le note della band irlandese e in quel momento le parole usciranno dal libro per sposare le note e regalare un momento unico di poesia musicale.

Siete tutti invitati, non perdetevi l’occasione.

F.V.




La Pro Patria vince la gara più facile dell’anno per tre a zero contro il Pro Piacenza. Marcatori anonimi di una gara svoltasi virtualmente allo “Speroni” chiuso per l’occasione.

Zero spettatori presenti, chi non è abbonato ha risparmiato soldi, gli abbonati li hanno pagati per niente.

Pro Patria che ringrazia i piacentini anche per la gara di andata quando persero a causa dei primi sintomi del mal di trasferta. Un male che, nell’occasione, non ha portato dolore.

Si guarda avanti e si spera che la prossima volta possa andare meglio, ma c’è da non esserne sicuri.

La gara di sabato prossimo a Lucca è in discussione vista la drammatica situazione dei toscani che potrebbero incrociare le braccia per protestare contro una società poco virtuosa a livello finanziario.

 

Guardare il fondo classifica mette tristezza: Pro Piacenza cancellato, Lucchese a 17 punti, ne dovrebbe avere 33; il Cuneo ha 20 punti ma ne dovrebbe avere 43; l’Arzachena ha 27 punti ne dovrebbe avere 28.

Il rischio è che si salvi chi ha preso un bilico di punti di penalizzazione costruendo squadre forti senza rispettare le garanzie economiche richieste e retroceda chi ha fatto il passo lungo quanto la  gamba. Giusto? Chi lo sa?

Certamente qualcosa va cambiato, per l’ennesima volta, sperando che sia la volta buona.

Flavio Vergani


Interesse privato in atto d'ufficio, si, ammetto la colpa perchè qui si parla di mia zia. Concesso per una tifosa di 105 anni con metà cuore bianconero e l'altra metà biancoblù? Direi di si.
Ieri, nel suo ritiro della "Provvidenza"la tigrotta bianconera ha festeggiato il suo centocinquesimo compleanno e lo stadio era colmo di parenti, amici e rappresentanze dell'amministrazione comunale per festeggiare la più anziana tra i bustocchi.
Lei non si è fatta attendere ed è uscita dagli spogliatoi con la maglia bianconera, arrivata proprio da Torino grazie alla disponibilità della Juventus che le ha fatto il regalo più bello che potesse desiderare. Maglia con tutte le firme dei giocatori a testimonianza di quanto la società bianconera si sia spesa per Maria.
Spettacolare la torta con i colori della Juventus e della Pro Patria.
105 anni di passione che hanno scatenato divertenti commenti sui social, qualcuno l'ha lodata per aver visto 35 scudetti su 36 dei bianconeri, altri hanno ironizzato che i tifosi della Juventus vivono a lungo per poter vedere vincere una Champion League, altri ancora si sono complimentati per la tempra tigrotta di Maria.
Maria è la capostipite di una generazione che ha dato l'anima per la Pro Patria. grandi tifosi dei tigrotti :i suoi fratelli Luigi e Giannino Bollini hanno servito la Pro Patria  come tifosi e come  componenti dello staff di servizio( ora lo chiamerebbero steward) per poi lasciare il testimone a Valerio Bollini tutt'oggi presente sugli spalti dello "Speroni" sulla sua piastrella che occupa da 70 anni.
Auguri Zia Maria!
Flavio Vergani


Aurora Pro Patria 1919 comunica che in occasione della partita valevole per il Torneo 8 Nazioni tra Italia U20 e Repubblica Ceca U20 in programma 
Giovedì 21 Marzo 2019 alle ore 16.00, saranno aperti al pubblico con ingresso gratuito i seguenti varchi di accesso dello Stadio “Carlo Speroni”:
  • Settore Distinti e Settore Locale Scoperto con varco unico di accesso dall’ingresso Settore Distinti.
  • Settore Tribuna Principale con accesso dal varco adiacente la Biglietteria.
  • LA TRIBUNA TOP SARA’ RISERVATA ALLE AUTORITA’.
L’ingresso sarà garantito dal servizio di stewarding, fino alla capienza consentita dei relativi settori.

Continua il campionato dei professionisti che di professionismo, per alcune società, ha solo il nome.
Un campionato anomalo fin dall’inizio quando ha lasciato a riposo squadre come l’Entella per diverse partite, in attesa di un ripescaggio solo sperato, per poi fare gli straordinari per recuperarle e stilare una classifica in lenta definizione.
Adesso continuano senza sosta le anomale normalità, tanto per citare una definizione di moda nei nostri momenti di crisi, che lascia a riposo altre squadre a causa del game over che sta lentamente spegnendo alcune (troppe) iscritte ( chissà come) al campionato dei professionisti con in tasca il portafoglio ( vuoto ) dei dilettanti.

Questa volta è la Pro Patria che potrebbe essere vittima dell’ennesima storpiatura di questo pazzo campionato con una sosta prolungata per mancanza di avversari.

Come ormai noto, sabato prossimo i tigrotti avranno vita facile vincendo con il Pro Piacenza per tre a zero, senza neppure sudare una goccia di sudore. La vittoria avverrà in modalità videogame, ossia rimanendo seduti nel salotto di casa certi che allo Speroni non si materializzerà il pullman degli avversari già da tempo in vacanza per default finanziario della società piacentina.


Sorpresa della sorprese è il fatto che anche la successiva partita dei tigrotti prevista per il sabato successivo a Lucca potrebbe non giocarsi. 

Da Lucca fanno sapere che il portafoglio è vuoto e che per garantire l’apertura dello stadio servono 7 mila euro che nessuno ha. L’alternativa sarebbe la gara a porte chiuse che costa 5 mila euro ma, anche qui, non esiste la copertura economica. L’acqua delle docce è fredda da tempo, difficile pensare che i giocatori possano accettare ancora questa situazione. Il direttore sportivo Antonio Obbedio ha fatto sapere che dopo la gara che si giocherà a Siena, la squadra andrà in vacanza a tempo indeterminato e che quindi non intende giocare contro la Pro Patria.

Per cui, dopo le tre partite giocate in trasferta a inizio campionato, dopo le tre casalinghe giocate nel girone di ritorno, ecco le due giornate di stop consecutive per mancanza di avversari.

Cose che succedono raramente anche all’oratorio, se non intorno a Ferragosto.
Un campionato ricco di colpi di scena, zoppo di partite, ricco di bilici di punti di penalizzazione appioppati a diverse squadre partecipanti a questa pseduo terza categoria professionistica dove si sta superando ogni limite della fantasia. 

Forse, oltre alla rigidità (flessibile) relativa alla richiesta della fidejussione che sembrerebbe la conditio sine qua non per darsi un profilo da professionisti veri ( ma che non sembra scongiurare quanto sta accadendo in diverse piazze), sarebbe l’ora di dare la patente di dirigente a chi se la merita  veramente e toglierla a chi si rende protagonista di recidivi incidenti di percorso per cercare di scoraggiare imprese di sopravvivenza societaria basata su improbabili strategie finanziarie.
Questo per rispetto di chi seriamente ha messo in gioco la propria credibilità, affidabilità e patrimonio finanziario che non può mischiarsi ( e correre il rischio di confondersi) con questi protagonisti negativi.

 Fa piacere sentire gli elogi del presidente Gravina a società virtuose come la Pro Patria, ma sarebbe il caso di intervenire con decisione verso chi di virtuoso non ha nulla. Anzi, per colpa di questi si corra il rischio di allontanare chi non accetterà di sedere allo stesso tavolo popolato anche da persone non in grado di rispettare quanto necessario per fare calcio a livello professionistico.

Flavio Vergani


La storia della Pro, l’incontro con la Prima Squadra, il tigrotto del mese, aneddoti, curiosità, un quiz creato ad arte e… un grande regalo per i più piccoli!
Aurora Pro Patria 1919 premierà i bambini fino agli 11 anni che parteciperanno Sabato 16 Marzo all’Open Day del Pro Patria Museum.
I tigrottini che incontreranno la storia biancoblu potranno accedere gratuitamente allo Stadio “Carlo Speroni” di Busto Arsizio per assistere a Pro Patria – Arezzo, 33esima Giornata di Lega Pro, in programma Sabato 30 Marzo 2019 con fischio d’inizio alle ore 14.30.
Ricordiamo inoltre il programma dell’Open Day:
16 MARZO 2019
ORE 9.30 – 12.00 – SPAZIO DEDICATO ALLE SCUOLE (STORIA DELLA PRO PATRIA, INTERATTIVITÀ, ESPOSIZIONE DELLA COPPA DELLO SCUDETTO 2017-2018, QUIZ FINALE).

ORE 12.15 – VISITA DELLA PRIMA SQUADRA. 

A SEGUIRE – PREMIAZIONE “TIGROTTO DEL MESE”.

NEL POMERIGGIO MUSEO APERTO CON PRESENTAZIONE DELLA COLLEZIONE DEL CALCIO ILLUSTRATO E VISITA DI EX CALCIATORI BIANCOBLU.


Pro Patria in caduta libera in trasferta che centra la terza sconfitta consecutiva in quel di Arzachena, per uno score di un punto nelle ultime sei trasferte che fa rabbrividire.

 Non cambia nulla rispetto alle ultime deludenti prestazioni lontane dallo Speroni e i locali approfittano del torpore dei tigrotti infilzandoli nei minuti di recupero. Proprio come a Piacenza.

Mister Javorcic sfida la cabala e ripropone tra i pali Giulio Mangano, con lui sempre sconfitte nelle ultime trasferte e anche stavolta il risultato non cambia. Non per colpa del numero dodici tigrotto, protagonista di un paio di belle parate(e di due gravi indecisioni), ma di tutta la squadra che in novanta minuti non saputo non si dice segnare un goal, ma addirittura centrare lo specchio della porta avversaria.

Sulla qualità del gioco stendiamo un velo pietoso e diamo la colpa al forte vento che ha disturbato la gara per concederci l’illusione (che tale è e tale rimane) che qualche fattore esterno abbia influito sulla prestazione dei biancoblù apparsa davvero mediocre.

Gioco zero, propositività zero, occasioni da rete zero, voglia di vincere zero. Risultato: uno a zero per gli altri che non hanno mostrato nulla di più, ma hanno almeno tirato in porta una volta.

La sterilità offensiva lontano dallo Speroni arriva alla cifra record di quasi 500 minuti, 489 per l’esattezza, mai in goal nel 2019 in trasferta.

Una involuzione totale rispetto ai risultati entusiasmanti dell’andata.

Insomma, l’impressione che i tigrotti abbiano staccato la spina lontani dagli occhi dei suoi tifosi lo conferma la realtà più che essere un’impressione soggettiva.

In casa dell’Arzachena, squadra dalla qualità medo bassa, è impensabile non saper organizzare un’azione da rete con tiro nello specchio della porta. Se questo non avviene evidentemente qualcosa didiverso dalla casualità ci dovrà pur essere. Anche perché l’eccezione sta diventando la regola.

Rimane la giustificazione delle assenze che erano molte: Pedone e Bertoni squalificati, Lombardoni e Gucci infortunati ma ricorrere a tale discorso sarebbe come sconfessare l’architrave dominante del pensiero di mister Javorcic che fa rima con tutti titolari, nessuno titolare. Al limite i sostituti, soprattutto quelli assenti da lungo tempo dal campo, hanno l’aggravante di non aver sfruttato l’occasione per dimostrare il proprio valore dando qualcosa in più degli altri. Ma, ancora una volta, sembrerebbe che le scelte del passato del mister siano state corrette e piene di senso, nonostante dagli spalti  a volte non si sia avuta questa impressione.



Flavio Vergani




Costa caro l’allenamento condiviso tra il Renate e la Pro Patria che il 2 Settembre 2018 rischiò di costare la vita al sessantraquattrenne arbitro Serafino D’Alessandro che subì un arresto cardiaco nel corso della gara. La sanzione: 1000 euro di multa alla Pro Patria e 1334 euro al Renate, inibizione per 40 giorni al team manager Giuseppe Gonnella, al dirigente nerazzurro Fabio Mariani e per 30 giorni alla presidentessa Patrizia Testa "per  aver organizzato – o non aver impedito di organizzare – una gara a Renate, senza aver richiesto alla Lega Pro l’autorizzazione ufficiale alla  disputa della gara, né tantomeno la designazione della terna arbitrale”. Al di là dei sofismi sul perché e il per come relativi alla differenza sui due diversi importi della sanzione e sui motivi per cui a certi è stata data la pena ed altri no, rimane indubbiamente una sanzione del tutto meritata da entrambe le società in quanto non è ammissibile che due squadre professionistiche accettino di simulare un’amichevole, o meglio, un più semplice allenamento condiviso, senza preoccuparsi di chiedere una regolare terna federale, bensì affidando la direzione ad un arbitro fuori forma e dall’età avanzata, il tutto in uno stadio senza la presenza del defibrillatore. Anzi, per fortuna è arrivata questa multa che sta a significare che il signor D’Alessandro si è ripreso completamente dal malore subito. Diversamente le conseguenze sarebbero state ben più gravi. La vita non ha prezzo per cui la prevenzione non può essere un optional.

Flavio Vergani

Auguri a tutte le donne, soprattutto a tutte le tigrotte bianco blu.
Vorremmo citare:
Patrizia Testa, passando per Stefania e Francesca Salmerigo, per arrivare alla nostra Marilena Lualdi.
Un augurio a tutte le tifose che dagli spalti o da casa tifano la Pro, dando quel tocco di femminilità che spesso manca nel mondo del calcio.
Auguri agli arbitri donna, una in particolare la brava Maria Marotta, che qui a Busto è stata per ora la migliore su tutti i “fischietti”, uomini compresi!
Tutti noi…..
Veniamo al mondo da una donna, e per tutta la vita ci innamoriamo di loro. La nostra intera esistenza è legata indissolubilmente a questa straordinaria figura femminile. Oggi il cuore batte per la Pro, capitanata da una donna con la D maiuscola, che con il suo cuore e con la sua grinta ci regala da mesi quelle soddisfazioni che tanto aspettavamo.
Auguri alle donne Tigrotte….
Auguri che non si dovrebbero fare solo oggi…ma sempre!

Simone Merlotti


Il Presidente del Pro Patria Club Roberto Centenaro con tutti i consiglieri e i soci del sodalizio sono vicini a Sandro Turotti nel giorno della perdita dell’amata mamma.
A lui e a tutti i famigliari le più sentite condoglianze.
Direttivo Pro Patria Club


Dove eravamo rimasti? Era l’anno 2012 quando la docente delle scuole Bertacchi Alessandra Colombo inviò la lettera di ringraziamento (vedi a fine articolo) al Pro Patria Club per aver portato la Pro Patria nelle scuole. Di quei tempi rimane la testimonianza vivente che si chiama Daniele De Grandis che sedeva sui banchi di scuola e che nell'occasione si innamorò del biancoblu. Fu tracciata una strada nella speranza che qualcuno la seguisse con costanza. Un fiore che venne coltivato anche negli anni successivi con la presenza del “Tigrottino”nelle scuole, consegnato con puntualità nelle segreteria scolastiche e cui seguirono frequenti visite nelle classi. Un’iniziativa molto apprezzata tanto che ci fu qualcuno che si premurò di ringraziare il Tigrottino, cosa non scontata come potrebbe sembrare a prima vista. La riconoscenza costa poco, ma è merce rara.

Nessuno ebbe il tempo e la voglia (oltre ai soldi e qui va ringraziato ancora una volta il club, ma anche il presidente Centenaro e non serve aggiungere il motivo)di organizzare nuovamente un simile evento.

Ma, la speranza è l’ultima a morire e il Centenario della società è servito a rispolverare il progetto.

Così, il 16 Marzo (finalmente)si replicherà al Museum della Pro Patria quando arriveranno gli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole elementari e del primo anno delle medie.

Il programma prevede in mattinata la narrazione della storia biancoblu agli studenti in modalità interattiva, mentre nel pomeriggio ci sarà la presentazione della collezione di calcio illustrato e l’incontro con importanti calciatori che hanno vestito la maglia della Pro Patria. Presente in mattinata la prima squadra. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'Amministrazione comunale. 
Insomma, sette anni dopo si replica con la speranza che almeno un altro “Danielino” possa affezionarsi alla Pro Patria grazie ad un’iniziativa che ancora inorgoglisce e emoziona chi del Pro Patria Club ebbe l’onore di organizzare nel passato.
 

Flavio Vergani

I RINGRAZIAMENTI DELLA SCUOLA BERTACCHI

Siamo al giorno “dopo”… Organizzare questo incontro era una sfida che trovava tutti ad una prima volta. Noi della scuola per la prima volta invitavamo una squadra a parlare coi ragazzi proprio dell’ “essere squadra”. Siamo da tempo convinti che ai ragazzi occorra far fare incontri significativi con la “realtà sociale” che vive, che sa tradurre in stili di vita esemplari quello che si insegna loro quotidianamente. La scelta della Pro Patria non è stato casuale: è “la” squadra storica della nostra città e ci è parsa una compagine che avesse da dire tanto. Alcune scelte e la crescita registrata durante il campionato nonostante un violento vento contrario e penalizzante ce l’hanno fatta guardare con interesse: questa Squadra ha tanto da dire, anche fuori dal campo.

 

L’aggancio che Flavio Vergani ha creato col dottor Vavassori e la risposta immediata ed entusiasta del “patron” hanno dato il via all’avventura. Il resto si è costruito con diversi e produttivi incontri tra la scuola e l’allenatore Cusatis, il team manager Grassi e il preparatore atletico Simonelli: quel che ne usciva era il rendersi conto che dietro il successo di questa squadra c’erano convinzioni morali forti, valori quali il rispetto, il sapersi ascoltare, il saper curare e valorizzare ogni persona del team. Emergevano, in questi confronti, tutti gli aspetti che avevano fatto nascere il desiderio di “portare a scuola” una squadra che potesse trasmettere ai ragazzi messaggi positivi per la loro vita. Queste erano le persone che i ragazzi dovevano ascoltare, queste le persone che avevano qualcosa di importante da dire …

 

Il gruppo da portare di fronte ai ragazzi andava completato con i calciatori che stavolta avrebbero dovuto parlare ai ragazzi e far conoscere quello che sul campo di calcio non si vede ma sostiene le belle prestazioni sportive: l’impegno costante, la disponibilità a mettere le proprie caratteristiche a disposizione della squadra, l’umiltà, il curare la propria formazione culturale e mostrare i traguardi sportivi e personali già raggiunti.

Nell’idea dell’incontro sono sempre stati presenti i tifosi: da subito sono stati tra i protagonisti, perché convinti che abbiano un ruolo ben chiaro e insostituibile nella vita di una squadra. Da subito il Pro Patria Clubs ha dato la piena disponibilità organizzativa ed ha assicurato la possibilità di avere un teatro a disposizione: così potevano essere tante le classi che avrebbero potuto partecipare a questo incontro così particolare e nuovo. Verranno anche stampate altre copie del “Tigrottino” da regalare a tutti i ragazzi presenti. Ed il Presidente Centenaro ha subito accettato di mettersi in gioco anche per spiegare come essere tifosi che sostengono con forza ed in modo positivo la squadra, assolvendo così al loro ruolo.

 

Ok, toccava poi ai ragazzi prepararsi per l’incontro e preparare anche l’accoglienza agli ospiti: il loro interesse farà nascere le domande, la loro fantasia si esprimerà in cartelloni e slogan con i quali gridare in coro i saluti. Ma sulla loro vivace e personale partecipazione non ci sono dubbi.

La squadra c’è, i tifosi anche, il contenuto è concordato, i ragazzi aspettano il momento dell’incontro: è tutto pronto.

Chiediamo a Vergani di condurre il tutto: la sua conoscenza del mondo della Pro Patria, la puntuale e preziosa consulenza che ha fornito ininterrottamente dall’inizio di questa avventura, i buoni rapporti con chi parlerà e con i ragazzi con i quali è abituato a interloquire, il suo essere tifoso appassionato, il suo desiderio (condiviso con quello di tutti coloro che hanno creduto nell’importanza di questa iniziativa) che vada tutto bene … sono più di una garanzia per stare sicuri che sarà l’esperto moderatore di questo importante e singolare appuntamento.

 

L’abbiamo voluto in tanti e con determinazione, i ragazzi sono troppo importanti per fallire, ciascuno ha fatto la sua parte con serietà e senza risparmiarsi: i sorrisi di tutti, alla fine, sono la conferma che gli obiettivi sono stati raggiunti…anche questa volta.

Tutti i protagonisti, proprio tutti, hanno dato il meglio di sé….: tutti hanno confermato la fiducia riposta in loro.

Sì, come dice Vergani “Grazie a tutti!”

Non c’è altro da aggiungere: le emozioni che abbiamo provato e le riflessioni fatte dai ragazzi rimarranno nel cuore e nella mente di tutti. Il buon seme gettato ha raggiunto terreni fertili: i ragazzi sanno riconoscere la bontà del seme. Noi adulti abbiamo il dovere di gettare loro solo semi buoni e forti: è bello poter dire di essere riusciti a farlo, tutti insieme.

E, come abbiamo scritto sulla targa di ringraziamento data a ricordo dell’incontro al Pro Patria Clubs, …”Noi ragazze e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Bertacchi ringraziamo il PRO PATRIA CLUB per aver dimostrato interesse per noi, sostenendo l’incontro con la squadra dell’AURORA PRO PATRIA e portando anche la testimonianza su come essere tifosi appassionati.

Grazie di cuore per averci preso per mano! Cercheremo di essere CAMPIONI NELLA VITA, CAMPIONI NELLO SPORT!”

A presto, per altre iniziative comuni!

Alessandra Colombo

(docente scuole Bertacchi)

 
 
 




Il clima del “volemosi bene”, l’aria di festa per il compleanno, la posizione in classifica al di sopra delle attese, giustificano ampiamente la mancanza del dibattito che in altri tempi sarebbe stato centrale.

Perde quasi di senso perdersi in analisi di performance tecnica in una stagione magica nel clima e nei risultati. Fa quasi più clamore la multa comminata alla società per le “interperanze” del direttore sportivo Sandro Turotti che il giudice sportivo ha punito con 500 euro di multa. Una cifra pari a quella pagata tempo fa per i botti di fine anno anticipati da parte degli ultrà.

Insomma, un Turotti in stile ultrà ci mancava e davvero fa sorridere l’accostamento se si tiene conto dello stile da gentleman che da sempre contraddistingue il profilo del dirigente biellese.

A occhio e croce sembrerebbe che sia stato l’unico ad affrontare la trasferta di Pontedera con la grinta del tigrotto vero, in campo non si è vista tutta questa voglia di spaccare il mondo giustificata dall’ambiente come calo fisiologico.

In realtà, mettendo da parte la differenza tra perdere giocando bene e perdere giocando male, le ultime cinque trasferte hanno dato quasi sempre lo stesso risultato: sconfitta in quattro occasioni e un pari nell’altra. Piange anche il piatto alla voce goal fatti con 399 minuti di sterilità offensiva. Un trend che in altri tempi sarebbe stato preoccupante. Oggi, fortunatamente, non muove un filo d’erba. Arrivare sesti, settimi, ottavi, noni o decimi cosa cambia? Poco niente. Per cui…

Il campionato, relativamente agli obiettivi iniziali, è terminato quasi prima che iniziasse. Retrocedere in un girone dove il Pro Piacenza si è autoeliminato dalla lotta, mentre altre viaggiano con fardelli pesantissimi quanto a punti di penalizzazione, sarebbe stato alquanto complicato per una squadra dalle media potenzialità.

Giusto per gli amanti della statistica diciamo che la Pro Patria sarebbe in lotta per la promozione diretta se il campionato si fosse giocato con sole gare interne, infatti i tigrotti occupano la seconda posizione con 31 punti realizzati tra le mure amiche, preceduta solo dall’Entella con 32 punti.

Zona play out per i tigrotti se il campionato si fosse giocato solo in trasferta con il quindicesimo posto occupato e 12 punti realizzati. Dietro i biancoblu solo Juventus u23, Pistoiese, Albissola e Arzachena.

Insomma, verrebbe da dire “Grazie Speroni”, fortino inespugnabile che ha garantito la bella performance dei tigrotti.

Sabato, alle ore 14, opportunità per la Pro Patria di invertire il trend ad Arzachena, squadra che in casa ha ottenuto 16 punti che le consente di occupare il quattordicesimo posto della classifica casalinga.

Flavio Vergani

 
















Ventitresima puntata di "Bianco Blu", la trasmissione dei tifosi della Pro Patria condotta da Mauro Gritti con la partecipazione di Andrea Macchi, Alessandro Bianchi e Andrea Scalvi.
In occasione del compleanno della Pro Patria quest'ultimo sfoggia per l'occasione un elegante abito abbinato ad un cravatta top quality.


 Brutto gioco, brutta partita, brutta Pro Patria e brutto risultato. Questa la sintesi per la sconfitta per uno a zero subita dai tigrotti a Pontedera.

Mister Javorcic deve rinunciare a Lombardoni (out per 3 settimane dopo l’infortunio con l’Albissola), Gucci (out un mese per un problema al ginocchio) e Zaro per febbre, mentre la Pro Patria rinuncia a giocare la partita.

Zero tiri in porta, zero azioni da rete, zero emozioni e il risultato diventa una conseguenza di questo comportamento rinunciatario.

Tigrotti che nel 2019 non hanno mai segnato un goal in trasferta con digiuno che supera i 400 minuti, ma, mentre a Piacenza la gara era stata comunque positiva, nonostante la sconfitta, oggi si è vista una squadra senza idee a centrocampo, senza spinta sulle fasce e per niente pungente in attacco.

Alla fine mister Javorcic butta in campo tutto il potenziale offensivo disponibile con Santana, Parker, Le Noci e Disabato, ma la porta dei granata non corre un pericolo che uno. Davvero si fatica a capire come una squadra libera di mente per aver da tempo centrato l’obiettivo salvezza e così determinata tra le mura amiche (record di punti ottenuti), possa diventare così timida a rinunciataria lontano dallo Speroni. Ci sarebbero tutti i presupposti per giocare la partita a viso aperto, attaccando gli avversari dal primo minuto, mentre anche oggi si è visto un primo tempo di qualità pessima quanto a idea di gioco. Nel secondo tempo, subito il goal da un non trascendentale Pontedera che ha però avuto il merito di provarci, la squadra non ha saputo andare oltre ad un gioco disordinato, lento e affidato a lanci lunghi spesso fuori misura.
Alla fine arriva terza sconfitta consecutiva esterna, tutte per uno a zero, tutte con reti subite nel secondo tempo e tutte con in porta Mangano. Quando si dice il segno del destino, la forza delle coincidenze, le eccezioni che confermano la regola.

Un’occasione persa per festeggiare la settimana del compleanno con un risultato positivo, ma soprattutto un’occasione per allungare sulla decima posizione che garantisce la partecipazione ai play off. Un obiettivo che a questo punto della stagione e con la posizione raggiunta deve essere preso obbligatoriamente in considerazione quale occasione unica per celebrare l’anno del centenario con un risultato prestigioso.

Flavio Vergani


"Cara Presidente,
“Un obiettivo è un sogno con un punto d’arrivo” (Duke Ellington). E’ una frase che non conosce il tempo che passa e che si può legare alla storia dell’Aurora Pro Patria, che oggi, 28 febbraio, soffia sulla candelina n.100.
Il primo secolo di vita della tua società è la “traduzione” di determinazione, progettualità, cuore, senso di appartenenza ad una maglia e alla città.
Buon compleanno, Pro Patria e felicitazioni per un traguardo che si inserisce con orgoglio nelle pagine della storia del libro del calcio. La arricchisce e la completa.
Il senso della storia è racchiuso in una tua frase, che descrive il calcio e la sua passione.
“Mi piacerebbe – che la maglia entrasse nelle case di ogni bustocco, a dimostrazione della pulizia del nostro calcio: essere radicati al passato e proiettati verso il futuro”.
Ad maiora!
Francesco Ghirelli".
Presidente Lega Pro


100 volte auguri da chi ti  vive per te e soffre per te
100 volte  auguri da chi ti pensa come primo pensiero della mattina e ultimo della sera
100 volte auguri da chi è nato con te e lotta con te.
100 volte auguri da chi ha sempre vestito un' unica maglia, la nostra maglia
100 volte auguri da chi quando eri sola non ti ha abbandonata
100 volte auguri da chi ti ha regalato tempo, chilometri e soldi
100 volte auguri da chi ti ha sposata per sempre e non solo amata qualche volta
100 volte auguri da chi ti ha difeso da chi voleva usarti, violentarti, stuprarti e persino scommeterti.
100 volte auguri da chi è lontano con gli occhi, ma vicino con il cuore
100 volte auguri da chi c'era e ora non c'è più, da chi se ne è andato senza togliersi la maglia.
100 volte auguri da chi non  sa scrivere libri, post, articoli, poesie o racconti ma ti ama col silenzio.
100 volte auguri da chi non è dottore o commendatore, da chi conosci solo per il nome e non per il cognome
100 volte auguri da 441 abbonati perchè loro sono i veri affezionati.
100 volte auguri dalle donne biancoblù che se ne fregano di qualche uomo cucù
100 volte auguri dai giovani tifosi incantanti dal fascino di questa splendida centenaria
100 volte auguri da chi ha i tuoi colori tatuati sul cuore

100 VOLTE AUGURI DAI TUOI TIFOSI
 


Il Presidente della Lega di serie C Francesco Ghirelli ha annunciato con toni preoccupati il fatto che “se domani fosse il 24 Giugno, ultimo giorno utile per iscriversi al campionato, metà delle società sarebbe non in regola per problemi strutturali”.

Detto che quest’anno qualche problemino le squadre iscritte li hanno avuti e non certamente per le strutture ( Cuneo, Pro Piacenza, Matera, ecc)vediamo quali sono le soluzioni proposte:

  1. Potenziamento degli impianti di illuminazione degli stadi
  2. Obbligo di avere le due tribune disposte sui lati lunghi del campo con seggiolini numerati.  
Nel nostro caso, mancherebbero nei distinti coperti e nelle tribune laterali. Chissà se questo extra comfort porterà qualche decina di spettatori in più. Ne dubitiamo.

Forse, sarebbe meglio investire per mettere quel che manca veramente e non su quello che già c’è.

Per esempio, la zona disabili che grazie ad una nostra segnalazione precedente venne leggermente migliorata con un gazebo che sostituì una imbarazzante sistemazione con teli di plastica che vennero spazzati via dal primo vento. Ma, si può far meglio, manca un elevatore che possa portare le carrozzelle in tribuna e che eviti di vedere la partita con di fronte la rete di recinzione e a livello campo. Questo manca, non i seggiolini o qualche lampadina in più.

Flavio Vergani 


Come un tramonto sul mare…
(grazie per la mia festa…e per i 100 anni di Pro)
 
La festa
Un modo nuovo per apprendere di più su l’osservazione dei calciatori? Direi il corso che ho eseguito in queste settimane. Sono anni che lavoro diciamo in via ufficiosa, come “giornalista sportivo” ma durante le stesure degli articoli notavo alcune mancanze a livello tecnico, soprattutto nel riguardo di schemi e movimenti senza palla. Dopo il corso, la lezione individuale e la visione di vari match della zona, ho imparato a scorgere i giocatori in campo in maniera diversa. Quando ho deciso di trovare una struttura che mi potesse aiutare non ho dubitato un solo istante della ROI. Sapendo poi che alcuni club famosi si sono rivolti a loro, la scelta è stata ancor più rapida. In queste settimane ho imparato a scrutare meglio ciò che accade in campo concentrandomi sui singoli, e non sempre sulla visione totale del gioco e sul solo movimento del portatore di palla. La ROI dunque oltre ad essere una grande struttura capace di formare “osservatori” secondo me potrebbe addirittura essere considerata una vera e propria scuola per l’affinazione di coloro che hanno qualche lacuna pur essendo nel mondo del calcio da anni. (Giornalisti, Procuratori ecc) Nonostante tutti gli anni passati a scrivere di calcio, mi sono rimesso in gioco e ho usato il corso proprio per migliorarmi e capire meglio quel “rettangolo verde” che prima vedevo in chiave abbastanza diversa. Non è facile entrare, servono i requisiti che per fortuna grazie al mio club ho potuto dimostrare di avere, subito non ho esitato a iscrivermi al corso e a partecipare ad un corso davvero molto importante. Dopo l’esame finale ho competenze tecniche e gestionali, fino alla serie D, ma sto aspettando di essere abilitato a livelli superiori.
La festa di venerdì con la consegna al presidente Roberto Centenaro della copia del diploma è stata bellissima. Sentire dal Giannino essere chiamato il suo “pupillo” ed vederlo emozionarsi davanti alle mie parole di ringraziamento, mi ha fatto battere il cuore. Qui c’è gente vera che non solo ama la Pro, ma che tra di loro, si vuole bene veramente.
Questo diploma come ho scritto dietro al quadretto, che sarà credo esposto in ufficio al PPC, lo dedico a tutti i tifosi che mi hanno voluto bene in questi anni, e al mio club che mi ha dato fiducia e sostenuto sempre anche nei momenti più bui sia sportivi sia personali. Anche i prossimi diplomi in arrivo saranno anche quelli “per loro” non c’è dubbio.
 
I 100 anni….
Oggi festeggiamo 100 anni di Pro Patria…50 dei quali affiancati da un club di tifosi organizzato in maniera maniacale, con un giornale creato e gestito da giornalisti e non, che non hanno nulla da invidiare a coloro che invece creano cose simili in maniera del tutto professionale. 100 anni di Pro….bellissimi ma senza i 50 del Pro Patria Club…credo di dire giustamente meno belli
….una squadra senza tifosi…non è una squadra ma una azienda calcistica pari ad una Spa o ad una Srl….
….rispetto e amore per i nostri 100 anni…la Pro non si discute, si ama si adora e si glorifica…ma i tifosi sono coloro che la sostengono che la venerano e che la portano nel cuore.
…..cosa sarebbe un bel mare senza nessuno a vedere i suoi bellissimi colori….
Auguri Pro….a volte lasci davvero senza fiato per la bellezza della tua maglia, per la valenza dei tuoi giocatori, per l’amore del tuo presidente
….lasci senza fiato……proprio come un tramonto sul mare! E noi tifosi siamo lì sulla spiaggia estasiati….avvolti da cotanta bellezza
….lasciateci partecipare a questa meraviglia….in prima fila!
 
Simone Merlotti.